La Bellezza Imprigionata
di Eleonora Volpe
Pensieri sulla bellezza come bene comune e sulla strategia del brutto come mezzo di dominio.
In passato, venivano costruite opere di fruibilità comune – cattedrali, palazzi, monumenti, fontane, edifici di vario uso per la collettività – di grande bellezza e armonia. Per realizzarle venivano ingaggiati grandi ingegneri, architetti e artisti di spicco. Aristocratici e mercanti facevano a gara per finanziare opere di pregio che elevassero le loro famiglie e sigillassero il loro nome nella storia. Oggi, opere magnifiche e imponenti, di grande valore artistico, come beni per la collettività, sono rare in Europa. Dietro, vi sono senz’altro problemi di ordine economico, ma anche (e forse soprattutto) motivazioni di altro genere, di controllo sociale…




































