L’Orgia
di Lorenzo Merlo
Più che una discesa è un precipitare. Alcuni se la ridono pensando d’essere in giostra, ma chi sente lo stomaco in gola vive emozioni opposte e spera che tutto finisca presto in nome di un futuro ora inimmaginabile.
Quanto sta avvenendo in questi giorni, in termini di manifestazioni giovanili e scioperi in Europa ha a che vedere con una sorta di pustola socio-politico-valoriale scoppiata spandendo pus potenzialmente virulento, nei confronti del quale i macchinisti dei governi pertinenti, attuali e precedenti, essendosi venduti all’economia e avendo tradito il legame con le proprie genti e sperperando nella corsa il patrimonio valoriale della cultura europea filo cristiano-socialista, non possono che reagire con bieca condanna e facile repressione. Guarda a caso, proprio ciò che le proteste proclamano (condanna) e vorrebbero compiere (repressione) nei confronti della classe dirigente, al di là della facciata, uniformata.
Una classe assolutamente assoggettata al progressismo, all’atlantismo, al globalismo, costi anche lo spirito di una nazione, di un’identità, di una vocazione…




































