Pagina corrente: Cosa succede dopo la morte?

È naturale chiedersi che cosa accada dopo la morte. Abbiamo studiato a questo proposito, molti casi di bambini molto piccoli, che ovviamente non potevano aver letto articoli o ascoltato racconti sulle esperienze di pre-morte. Tra questi ci fu il caso di un bimbo di due anni, il quale ci raccontò a modo suo quello che aveva vissuto e che definiva “il momento della morte”.

Attraversamento del tunnelIl piccolo ebbe una violenta reazione ad un farmaco e fu dichiarato morto. Dopo quella che parve un’eternità, mentre il medico e la madre si disperavano, il piccino improvvisamente aprì di nuovo gli occhi e disse: Mammina, ero morto. Ero in un luogo bellissimo e non volevo ritornare. Ero con Gesù e Maria. E Maria mi ripeteva che per me non era ancora giunta l’ora, e che dovevo ritornare per salvare la mia mamma dal fuoco”.

Questa madre, purtroppo, fraintese quello che Maria aveva detto a suo figlio, quando affermò che avrebbe dovuto salvarla dal fuoco dell’inferno. Non riusciva a capire perchè mai fosse destinata ad andare all’inferno, dato che si riteneva una persona per bene. Tentai allora di aiutarla, spiegandole come secondo me avesse probabilmente frainteso il linguaggio simbolico di Maria. Le suggerii quindi di provare ad utilizzare il suo lato intuitivo piuttosto che quello razionale, e le chiesi che cosa avrebbe fatto se Maria non le avesse rimandato indietro suo figlio? La donna si mise le mani nei capelli e gridò: “Oh, mio Dio, mi sarei trovata fra le fiamme dell’inferno (perchè mi sarei uccisa)”.

Libri e varie...

L'uomo e la Morte

di Edgar Morin

L'UOMO E LA MORTE  - LIBRO
di Edgar Morin

Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia stato detto, pensato e pubblicato sulla morte, ma è anche un orizzonte capace di ridare alla luce una consapevolezza e una sensibilità moribonde, ai giorni nostri ancor più di quando il libro era stato scritto.
 L'idea della morte ha subìto un processo di rimozione coatta.
 Tutto quanto non risulti tangibilmente fruttuoso per il godimento immediato o per la realizzazione di una carriera viene rimandato al mittente, tutto e specialmente la morte.
 Il problema è che rinunciando alla riflessione non si riesce a bandire sul serio il punto di approdo di ogni vita e così la morte, a cui si sbatte in faccia la porta, ritorna attraverso le finestre della nostra disattenzione o penetrando nelle fessure di tutta la nostra vita interiore creando un vertiginoso sperdimento che ci spinge nelle direzioni più svariate alla ricerca di una pacificazione che né gli "esperti" né i guru sanno dare.
 Questa edizione si arricchisce di una nuova traduzione, che restituisce mimeticamente la "voce" e lo stile così peculiare dell'autore, e di una lunga intervista in cui Morin affronta temi come il prolungamento della vita, il concetto di transumanità, l'accompagnamento del morente, il suicidio e l'eutanasia: poiché, se la morte non cambia, cambiano le condizioni in cui si verifica....

Morte e Dintorni

Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X

di Fiorella Rustici

MORTE E DINTORNI  - LIBRO
Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X
di Fiorella Rustici

Un libro importante per farci affrontare la morte con meno paure e più consapevolezza
 Il libro descrive in maniera accurata ciò che accade alla persona e alla sua anima, o forma astrale, prima, durante e dopo la morte del corpo, quando le parti di anima positive ed evolute spiritualmente, incontrano, attraverso il Tunnel di Luce, gli Esseri che le conducono ai Mondi Superiori, mentre le parti di anima collegate alla mente inferiore animale, più degradate, attraversano il Tunnel delle Tenebre e le Dimensioni Inferiori
 L'autrice, grazie all'esperienza di premorte che ha vissuto e a decenni di lavoro con le persone, spiega come aiutare chi sta per morire, in modo che possa fare, nel tempo di vita che gli resta, le azioni giuste per ricaricarsi energeticamente e acquistare serenità e pace con la propria coscienza, prima di andarsene.
 Ci dice, inoltre, com'è opportuno che si comporti e quali caratteristiche deve possedere una persona che ha la responsabilità di assisterne un'altra nel tratto finale della vita, e quanto sia importante non piangere il nostro caro troppo a lungo, per non danneggiare la sua anima con il nostro dolore.
 Fiorella Rustici in questo libro offre consigli pratici su cose da fare e da far fare al malato nel tempo di vita che gli rimane per prepararlo a entrare nel Tunnel di Luce...

Oltre la Soglia (eBook)

di Jakob Lorber

OLTRE LA SOGLIA (EBOOK)
di Jakob Lorber

In quest'opera ci sono dodici esempi sulla morte e sul proseguimento della vita nell'Aldilà, riguardanti la seguente tipologia di esseri umani:
 
 - un uomo famoso
 - uno studioso
 - un ricco
 - un bellimbusto
 - una maniaca della moda
 - un generale
 - un papa
 - un ministro
 - un vescovo
 - un povero
 - un politico rivoluzionario
 - un amico, trapassato, di Jakob Lorber.
  Dio rivela che cosa avviene poche ore prima della morte corporale, che cosa avviene nel momento della morte e che cosa succede subito dopo la morte. Viene descritta inoltre qual è stata la vita terrena dei dodici tipi umani presi in considerazione, e ciò allo scopo di far comprendere che la nuova forma esteriore nell'Aldilà ed il successivo trattamento dipendono esclusivamente dal modo di vita condotto sul pianeta Terra.
 C'è infatti una perfetta corrispondenza tra l'apparenza - che può essere umana, animale o anche mostruosa - e l'interiorità dell'individuo. A causa di questa corrispondenza, in quest'altro mondo non è più possibile nascondersi dietro ad una maschera, poiché il defunto si trova con una forma esteriore che rappresenta il suo vero e proprio essere interiore.
 In quest'opera emerge l'enorme difficoltà che hanno le gerarchie celesti ed il Signore Stesso per recuperare gli esseri caduti in errore e quanti infiniti scenari, simulazioni e stratagemmi vengono artificiosamente e temporaneamente realizzati, allo scopo di riportare i ribelli, i peccatori e le canne al vento all'unica e vera meta.
 Commovente e celestiale, infine, è l'esempio dell'uomo povero e ammalato, il quale poco dopo la morte viene accolto da schiere angeliche e condotto nella Città Santa di Dio, accompagnato addirittura dal Signore Stesso. Nel comportamento e nelle parole del povero è racchiuso tutto quello che Dio maggiormente desidera dalle Sue Creature, per poterle chiamare figli e figlie, e per poter vivere finalmente insieme a loro....

L'Evento della Morte e i Fatti del Dopo-Morte

Tre gradini della vita umana

di Rudolf Steiner

L'EVENTO DELLA MORTE E I FATTI DEL DOPO-MORTE
Tre gradini della vita umana
di Rudolf Steiner

In questa conferenza Steiner parla delle esperienze che a suo avviso si attraversano nel mondo spirituale fra la morte e una nuova nascita.
Conferenza tenuta a Lipsia il 22 febbraio 1916....

La Morte e la Vita Dopo la Morte

La nascita ad una nuova vita

di Elisabeth Kubler-Ross

LA MORTE E LA VITA DOPO LA MORTE
La nascita ad una nuova vita
di Elisabeth Kubler-Ross

Nel campo della ricerca sulla morte, la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross si è meritatamente conquistata grande fama. Le innumerevoli ore che trascorse accanto ai pazienti allo stadio terminale le consentirono di fare scoperte in seguito confermate da altri ricercatori, ormai patrimonio acquisito di questo campo di studio. 
 Elizabeth Kübler-Ross non esitò a mettere a repentaglio il suo buon nome di scienziata affermando ciò che le esperienze dei morenti le avevano insegnato: la morte in realtà non esiste, "è un passaggio a un altro stato di coscienza, in cui si continua a crescere psichicamente e spiritualmente".
 "Per tanti secoli", disse, "si è cercato di convincere la gente a credere alle cose ultraterrene. Per me non è più questione di credere, ma di sapere: la morte è soltanto il passaggio ad una casa più bella!"....

Dove va L'anima Dopo la Morte

Versione nuova

di Cesare Boni

DOVE VA L'ANIMA DOPO LA MORTE
Versione nuova
di Cesare Boni

La paura della morte fa parte del naturale istinto di sopravvivenza dell’uomo, ma l’Occidente non ha solo un comprensibile timore per un processo che non conosce: è ossessionato dal mito dell’eterna giovinezza, vede la morte come la fine della vita, e dunque la tratta come un argomento tabù. Eppure i grandi libri sapienziali di tutte le tradizioni e i grandi saggi di ogni epoca dicono esattamente l’opposto, descrivendo una dimensione eterna della vita, che già esisteva ben prima della nascita e non finirà con la nostra morte.
 Questo libro è uno studio serio, profondo e comparato dei più grandi testi sapienziali di tutte le tradizioni che ci descrivono, minuto per minuto, il viaggio dell’anima dopo la morte, una ricerca condotta meticolosamente da uno dei più brillanti tanatologi italiani.
 Cesare Boni ha confrontato i suoi studi con il professor Moody, la dottoressa Kübler-Ross e il dottor Melvin Morse ed i maggiori studiosi occidentali di questa fase dell’esistenza umana; è stato per anni docente alla scuola di specializzazione in Psicologia del ciclo della vita dell’Università Statale Federico II di Napoli e dei corsi di perfezionamento in Tanatologia della stessa università. Insegna nei corsi di formazione per medici e operatori sanitari i diversi ospedali e ASL italiane....

Le “Scritture” sono piene di esempi di questo linguaggio simbolico, e se la gente ascoltasse di più il proprio lato intuitivo spirituale, incomincerebbe a capire che anche i moribondi usano spesso questo tipo di linguaggio quando vogliono farci partecipi delle loro necessità, o comunicarci qualcosa della loro nuova consapevolezza. Non occorre quindi spiegare perchè durante quei delicati ultimi momenti, un bambino ebreo probabilmente non vedrà Gesù o un bimbo protestante non vedrà Maria. Ovviamente non perché queste entità si disinteressino di loro, ma perché, in questi frangenti, ci viene sempre dato ciò di cui abbiamo maggior bisogno.

Ma cosa succede realmente dopo la morte? Dopo aver incontrato le persone che abbiamo amato e la nostra guida o angelo custode, passeremo allora attraverso un passaggio simbolico, spesso descritto come un tunnel, un fiume, un cancello. Ad ognuno toccherà ciò che per lui è simbolicamente più  appropriato. Dipende dalla nostra cultura e formazione. Dopo questo primo passaggio, ci si troverà al cospetto di una Fonte di Luce. Questo fatto viene descritto da molti pazienti come una esperienza bellissima e indimenticabile di trasformazione dell’esistenza, e di nuova consapevolezza chiamata coscienza cosmica. Alla presenza di questa Luce, che la maggior parte degli occidentali identifica con il Cristo o con Dio, ci si trova circondati da Amore, Compassione e Comprensione incondizionati.

È in presenza di questa Luce e fonte di pura energia spirituale, (cioè una condizione in cui non esiste negatività e in cui non è possibile sperimentare sentimenti negativi) che diverremo consapevoli del nostro potenziale e di come avremmo potuto essere e vivere. Circondati da compassione, amore e comprensione, ci verrà allora chiesto di esaminare e valutare la nostra vita appena conclusa e di giudicare noi stessi ogni nostro pensiero, ogni parola e ogni azione compiuta. Dopo questo auto esame abbandoneremo il nostro corpo eterico, ridivenendo ciò che eravamo prima di nascere e che saremo per l’eternità, quando ci riuniremo a Dio, che è la fonte di tutto.

Non siamo mai soliIn questo universo e in questo mondo, non vi sono e non vi possono essere due strutture energetiche uguali. Questa è l’unicità dell’essere umano. Ho avuto il privilegio di constatare con i miei occhi, in momenti di incredibile grazia spirituale, la presenza di centinaia di queste strutture energetiche, tutte diverse tra loro per colore, forma e dimensione. Ecco quindi come siamo dopo morti, e come eravamo prima di nascere. Non occorre né spazio né tempo per andare ovunque si voglia andare. Queste strutture energetiche possono perciò essere vicine a noi se lo desiderano. E se solo avessimo occhi in grado di vederle, ci renderemmo conto che non siamo mai soli e che siamo continuamente circondati da queste entità che ci amano, ci proteggono e tentano di guidarci verso la nostra destinazione. Purtroppo solo in momenti di grande sofferenza, di dolore o solitudine, riusciamo a sintonizzarci con loro e ad accorgerci della loro presenza.

A cura di www.fisicaquantistica.it
Articolo tratto da “La morte e la vita dopo la morte“, di Elisabeth Kubler-Ross

Pagina corrente: Cosa succede dopo la morte?

Articoli nella sezione: Esperienze pre morte

Esperienze pre morte

Attraverso l’appassionato lavoro pionieristico della dottoressa Elisabeth Kubler-Ross, siamo giunti ad una nuova, più ampia e profonda comprensione della morte, il grande appuntamento che ci attende tutti e del quale la nostra società moderna, razionalista e materialista, ha fatto, nella sua incapacità di spiegarla, un tabù insuperabile.
Elisabeth Kubler-Ross, grazie al suo lavoro instancabile e paziente al capezzale dei morenti, ha infranto questo tabù. La sua esperienza personale e le consapevolezze che ne sono derivate, sono il risultato di migliaia di ore trascorse ascoltando ciò che queste persone le hanno confidato, nei giorni e nelle ore precedenti la loro morte.
Fin dagli inizi della sua carriera come medico-psichiatra, la dottoressa Kubler-Ross si rese conto che persino per i medici, il dolore e … leggi tutto

Vivere e morire

Dopo aver passato molti anni al letto di morte di bambini e anziani e aver ascoltato ciò che essi mi confidavano, mi sono resa conto, che i malati all’ultimo stadio sono in grado di capire con precisione quando la morte si avvicina.
All’improvviso mi dicevano addio, quando non avevo idea che la loro morte fosse imminente. Se non ignoravo questo fatto, allora essi mi comunicavano tutto ciò che volevano farmi sapere e io mi sentivo in pace con me stessa, per aver dato loro ascolto e conforto.
Abbiamo studiato ventimila casi in tutto il mondo, di persone che erano state dichiarate clinicamente morte e che sono poi ritornate alla vita. Alcune si risvegliarono naturalmente, altre in seguito a rianimazione. Voglio riassumere in … leggi tutto

Attraversare il tunnel

Dopo la morte, quando ci si rende conto di essere di nuovo integri nella propria consapevolezza, si incontrano i propri cari e si passa ad una forma di vita diversa.
Si lasciano allora indietro le forme fisiche terrene, perchè non se ne ha più bisogno. Ma prima si sperimenta un altro fenomeno, che può presentarsi con diverse caratteristiche, come ad esempio volare attraverso un tunnel, oltrepassare un cancello, attraversare un ponte, ecc. Dopo di che si è avvolti dalla Luce. Questa Luce è più candida del bianco. E’ estremamente luminosa e man mano che ci si avvicina ad essa, si è circondati dall’amore più grande, più indescrivibile e incondizionato che si possa immaginare.
Se si ha soltanto un’esperienza di pre morte, si … leggi tutto

Il significato della sofferenza

La vita, questo periodo di tempo che tutti noi trascorriamo nel nostro corpo fisico, è solo un tratto brevissimo della nostra Esistenza globale. È un periodo importante, perchè ognuno di noi ha uno scopo nella vita, e se viviamo bene non dobbiamo preoccuparci della morte.
Vivere bene significa soprattutto imparare ad amare. Anche la conoscenza è utile, ma la sola conoscenza non è in grado di aiutare nessuno. Senza usare la testa, il cuore e l’anima in piena sinergia non si può aiutare nessuno. Questo mi hanno insegnato i così detti pazienti inguaribili, i moribondi, gli schizofrenici o i ritardati. Nel mio lavoro con queste persone, ho capito che ognuno di loro ha uno scopo: non solo può imparare ed essere aiutato, … leggi tutto

La morte non esiste

Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.
Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici. Dall’Australia alla California, tutte queste esperienze avevano un unico denominatore comune: la perfetta consapevolezza da parte delle persone di lasciare il proprio corpo fisico e di essere tuttavia perfettamente coscienti. Tutto ciò conduce ad affermare … leggi tutto

La comprensione della morte

Dopo aver lavorato per tanti anni con pazienti moribondi, mi fu chiaro che malgrado l’uomo esistesse dalla notte dei tempi, non era ancora pervenuto alla comprensione di quello che è forse il problema più importante di tutti, ossia la definizione, il significato e lo scopo della vita e della morte.
Penso perciò sia giunto il momento di mettere insieme tutto ciò che abbiamo scoperto e raccolto sul fenomeno morte, in un linguaggio che possa essere utile ad aiutare la gente ad affrontare la perdita di una persona cara, specialmente quando la morte è stata improvvisa e non si riesce a capacitarsene.
Una volta gli uomini avevano più dimestichezza con il problema della morte e credevano nel Paradiso o comunque in una vita … leggi tutto

Pre morte

Nel corso degli ultimi anni, molti ricercatori in tutto il mondo, tra i quali medici, psicologi e studiosi di parapsicologia, hanno raccolto e catalogato casi di pre-morte. Sono stati così riuniti più di 25.000 casi.
Noi definiamo questo fenomeno, “esperienza di pre-morte”, poiché tutti questi pazienti hanno potuto tornare indietro dopo essere stati dichiarati clinicamente morti, e dopo essere guariti, hanno potuto raccontare ciò che essi sperimentarono. La cosa migliore, quindi, è riassumere ciò che tutte queste persone hanno vissuto, nel momento in cui il loro corpo ha cessato, temporaneamente, di funzionare.
E’ importante sapere, che tra tutti i pazienti che ebbero arresti cardiaci e vennero poi richiamati in vita, solo uno su dieci, ricordava l’esperienza avuta durante il periodo in cui … leggi tutto

Non si muore mai da soli

I bambini malati terminali, subito prima della morte incominciano a rendersi conto, che sono in grado di lasciare il loro corpo fisico, ed hanno quelle che noi chiamiamo “esperienze extra-corporee”.
Tutti noi abbiamo questo tipo di esperienza in certi stadi del sonno, ma pochissimi ne sono consapevoli. E’ durante queste uscite dal corpo che i pazienti moribondi, giovani e vecchi, si rendono conto della presenza di certi esseri che li circondano, che li guidano e li aiutano. I bambini spesso ne parlano come di compagni di gioco. La Chiesa li chiama Angeli custodi, la maggior parte delle persone li chiama semplicemente guide.
Al di là di questo, è importante sapere che ogni essere umano, viene accompagnato e aiutato da queste guide o … leggi tutto

Cosa succede dopo la morte?

È naturale chiedersi che cosa accada dopo la morte. Abbiamo studiato a questo proposito, molti casi di bambini molto piccoli, che ovviamente non potevano aver letto articoli o ascoltato racconti sulle esperienze di pre-morte. Tra questi ci fu il caso di un bimbo di due anni, il quale ci raccontò a modo suo quello che aveva vissuto e che definiva “il momento della morte”.
Il piccolo ebbe una violenta reazione ad un farmaco e fu dichiarato morto. Dopo quella che parve un’eternità, mentre il medico e la madre si disperavano, il piccino improvvisamente aprì di nuovo gli occhi e disse: “Mammina, ero morto. Ero in un luogo bellissimo e non volevo ritornare. Ero con Gesù e Maria. E Maria mi ripeteva … leggi tutto

Esperienze mistiche

Permettetemi ora di raccontarvi alcune delle mie esperienze mistiche, che mi hanno aiutata non a credere, ma a sapere, che ciò che viene dopo quella che noi chiamiamo morte, è vera vita, e rappresenta una continuazione del percorso terreno.
Devo chiarire che nei miei anni giovanili, non ebbi alcun interesse per questi temi, non sapevo, ad esempio, cosa fosse la coscienza superiore, né tantomeno fui mai in grado di meditare. Forse però, quelle migliaia di ore trascorse accanto ai miei pazienti moribondi, furono in fin dei conti qualcosa di molto simile ad una sorta di meditazione.
Io credo che ogni essere umano consista di un lato fisico, uno emotivo, uno intellettuale e uno spirituale, e che questi quattro aspetti debbano lavorare insieme … leggi tutto

Libri e varie...

Coscienza Oltre la Vita

La scienza delle esperienze di premorte

di Pim Van Lommel

COSCIENZA OLTRE LA VITA
La scienza delle esperienze di premorte
di Pim Van Lommel

La coscienza sopravvive o no alla morte?
 Un cardiologo di fama internazionale ci illustra le sue strabilianti ricerche. Proseguendo l’eccezionale percorso intrapreso da Raymond Moody, Jeffrey Long e altri, eccoci di fronte al mistero della vita dopo la vita indagato da una mente scientifica, dalla formazione solidissima e dal metodo inattaccabile, ma aperta ai risultati più sconvolgenti.
 Una lettura che fa pensare, documentatissima e ricca di casistica.
 Dall'introduzione:
 "«Tutta la scienza è empirica, tutta la teoria è subordinata alla percezione sensoriale; un singolo fatto può capovolgere un intero sistema».
Frederick van Eeden
 E il 1969. Improvvisamente nell’unità coronarica suona un allarme. Il monitor mostra che un paziente, colpito da infarto, è in arresto cardiaco. Due infermiere accorrono al capezzale del malato, che non risponde più, e tirano immediatamente le tende attorno al suo letto. Un’infermiera inizia la rianimazione cardiopolmonare, mentre l’altra posiziona una mascherina sul volto del paziente e inizia a somministrargli ossigeno. Una terza infermiera accorre con il carrellino della rianimazione su cui è posto il defibrillatore. Il defibrillatore viene caricato, le piastre vengono ricoperte di gel, il torace del paziente viene denudato, lo staff medico si allontana dal letto del paziente che viene defibrillato, riceve cioè una scarica elettrica sul torace, ma senza alcun risultato. Vengono ricominciati la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco e, dopo aver consultato il medico, viene somministrato un farmaco attraverso l’accesso venoso. Quindi il paziente viene defibrillato una seconda volta. Questa volta il ritmo cardiaco ricompare e, dopo poco più di un minuto, il paziente, rimasto privo di coscienza per circa quattro minuti, si riprende, con grande sollievo dello staff infermieristico e del medico che lo assiste.
 Quel medico ero io. Proprio quell’anno avevo iniziato il mio corso di specializzazione in cardiologia.
 Eravamo tutti felici per il buon esito delle manovre rianimatorie, tutti tranne il paziente: era stato riportato in vita, eppure, con grande sconcerto di tutti, appariva scontento. Parlava di un tunnel, di colori, di una luce, di un luogo bellissimo e di una musica. Era estremamente commosso. Il termine Near-Death Experience (NDE, esperienza di premorte) non era ancora stato coniato, e io non avevo mai sentito parlare di persone che conservassero il ricordo del loro arresto cardiaco.
 Durante il corso di laurea, avevo imparato che una cosa simile era assolutamente impossibile: essere privi di coscienza significa essere privi di consapevolezza, e questo vale per le persone sia in arresto cardiaco che in coma. In tali situazioni è semplicemente impossibile essere coscienti o avere ricordi perché tutte le funzioni cerebrali si interrompono. Durante l’arresto cardiaco, il paziente è privo di coscienza, non respira più e non ha né polso né pressione sanguigna."...

Esperienze di Premorte

Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica

di Enrico Facco

ESPERIENZE DI PREMORTE
Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica
di Enrico Facco

Il tema delle esperienze dei morenti o di chi, creduto morto, sia ritornato in vita, accompagna da sempre la storia dell'umanità, dai racconti di Omero e Platone sino alle odierne esperienze dei pazienti in condizioni di pericolo di vita.
 Le esperienze di premorte (Near Death Experiences, o NDE), fenomeno clinico frequente e complesso, ripropongono concretamente la necessità di una loro spiegazione scientifica e la questione della plausibilità dell'idea di una vita oltre la vita.
 Un'analisi accurata degli elementi scientifici, psicologici e filosofici utili ad una riflessione critica sulla natura delle NDE e quindi sull'enigma fondamentale della condizione umana da esse posto.
 Un percorso che conduce il lettore a scoprire come la mente e il mondo fisico da essa percepito siano più ampi di quanto comunemente non si sia portati a credere: pur trattando della fine della vita, questo libro in realtà aiuta a riscoprire il misterioso fascino dell'esistenza e superare la paura della morte....

La Morte e la Vita Dopo la Morte

La nascita ad una nuova vita

di Elisabeth Kubler-Ross

LA MORTE E LA VITA DOPO LA MORTE
La nascita ad una nuova vita
di Elisabeth Kubler-Ross

Nel campo della ricerca sulla morte, la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross si è meritatamente conquistata grande fama. Le innumerevoli ore che trascorse accanto ai pazienti allo stadio terminale le consentirono di fare scoperte in seguito confermate da altri ricercatori, ormai patrimonio acquisito di questo campo di studio. 
 Elizabeth Kübler-Ross non esitò a mettere a repentaglio il suo buon nome di scienziata affermando ciò che le esperienze dei morenti le avevano insegnato: la morte in realtà non esiste, "è un passaggio a un altro stato di coscienza, in cui si continua a crescere psichicamente e spiritualmente".
 "Per tanti secoli", disse, "si è cercato di convincere la gente a credere alle cose ultraterrene. Per me non è più questione di credere, ma di sapere: la morte è soltanto il passaggio ad una casa più bella!"....

Esiste un Posto Bellissimo

L'aldil? nelle testimonianze di chi lo ha visto

di Jeffrey Long, Paul Perry

ESISTE UN POSTO BELLISSIMO
L'aldil? nelle testimonianze di chi lo ha visto
di Jeffrey Long, Paul Perry

Il più grande studio scientifico sulla vita dopo la morte.
 Una felicità indicibile. Un luogo pieno d'amore e di gioia. Una luce bianchissima, forte come un milione di soli, che dona un meraviglioso senso di pace. Questo libro contiene una raccolta di testimonianze di persone che hanno "visto" l'aldilà e dopo sono tornate in vita per raccontarlo.
 "Le esperienze di pre-morte sono reali. I testimoni raccontano di aver visto o sentito degli eventi mentre erano privi di coscienza, spesso distanti geograficamente dai loro corpi. Nessuna spiegazione fisiologica o psicologica può rendere conto di ciò. Al momento ci sono più prove scientifiche su queste esperienze che su come curiamo alcune forme di cancro".
 Il radiologo oncologico Jeffrey Long presenta in questo libro i risultati della prima grande ricerca sulle esperienze di pre-morte, basata su migliaia di testimoni di tutte le età, le provenienze geografiche e le appartenenze religiose.
 Condivide con i lettori i resoconti di persone che sono morte e poi tornate in vita per raccontarlo, e soprattutto le somiglianze tra queste storie, tanto impressionanti quanto rivelatorie. Coincidenze di cui la medicina non è in grado di rendere conto e che secondo Long possono avere una sola spiegazione possibile: queste persone sono sopravvissute alla morte e hanno viaggiato verso un’altra dimensione....

La Vita Oltre La Vita

di Raymond Moody

LA VITA OLTRE LA VITA
di Raymond Moody

Con una prefazione di Eben Alexander, a quarant’anni della prima edizione viene ripubblicato il bestseller di Raymond Moody, che ha milioni di lettori in tutto il mondo.
 Raymond Moody è il «padre» della moderna teoria sulle esperienze di premorte e il suo La vita oltre la vita ha rivoluzionato il modo in cui pensiamo alla morte, a ciò che essa significa e al fine ultimo della nostra vita.
 Apparso la prima volta nel 1975, La vita oltre la vita raccoglie decine di testimonianze di persone che sono uscite da uno stato di «morte clinica» e che hanno raccontato con le loro parole che cosa c'è oltre la morte e come da quel momento la loro esistenza è spiritualmente cambiata.
 Con i suoi studi pioneristici Raymond Moody ha ispirato un nuovo modo di intendere la scienza, la filosofia e la religione, e ha dato l’avvio a ricerche rivoluzionarie sulla vita, sulla morte e sul significato dell’esistenza umana.
 "Raymond Moody offre una prospettiva originalissima sul rapporto mente/corpo basata sulle ricerche scientifiche da lui condotte. I suoi studi sulla natura della coscienza e dell'esistenza stessa sono di inestimabile valore. Grazie dottor Moody per averci consentito di vedere l’umanità con occhi nuovi!"
Eben Alexander, autore di Milioni di farfalle
 "Un libro illuminante e che conferma ciò che ci viene insegnato da più di duemila anni, vale a dire che c’è vita dopo la morte." 
Elisabeth Kubler-Ross, autrice di La morte e il morire...

La Morte e il Morire

di Elisabeth Kubler-Ross

LA MORTE E IL MORIRE
di Elisabeth Kubler-Ross

Perché non siamo capaci di affrontare questo evento umano senza paure e senza difese? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Possono trovare in queste pagine un prezioso materiale per il loro lavoro medici, infermieri, operatori sociali, e anche chi voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita....

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Commenti

Cosa succede dopo la morte? — 517 commenti

  1. quanto e’ bello sognare……..io purtroppo sto’ con i piedi molto ancorati per terra Il cervello e’ la nostra vita,morto quello addio …..per SEMPRE

  2. vorrei credere a queste favole…. ma purtroppo la morte e la fine di tutto. Faccio un esempio , ognuno di voi almeno una volta nella vita gli e capitato di andare a letto e svegliarsi all’indomani mattina come se fosse passato un secondo , cioè dormire senza sognare come se non si esistesse , ecco questa e la morte!!!

  3. se non esiste nulla, come voi affermate, che senso mai avrebbe l’intera nostra vita?

  4. ..convinti voi…. Mi spiace per voi se pensate che la vita sia solo questa…. Avete ancora molto cammino da fare…L’esperienza fisica è solo una “palestra”…

  5. Bene… Ognuno infatti costruisce il proprio destino, ognuno può liberamente credere di essere meramente materia, concime per vermi, indipendentemente dal proprio vissuto; poiché forse, in fondo, in vita non siete stati altroché che concime per la terra sin dalla vostra nascita. Realmente forse, voi non riuscite a percepire, o a sentir nulla poiché, per vostra scelta, siete convinti di essere mero concime. Così come materialmente si suol dire : ” Siamo quello che mangiamo” , forse voi “sarete quel che credete”.

  6. Per fortuna la gente sta aprendo gli occhi, quasi più nessuno crede alle cavolate che ci propinano le religioni (lo si nota anche nei commenti precedenti). Purtroppo la realtà è che noi siamo come un batterio sperduto nell’universo, se poi qualcuno vuole inventare teorie fantasiose su “coscienze eterne” è libero di farlo ma è solo un illusione: è troppo facile affermare queste cose senza poterle dimostrare!

  7. Salve, ho 54 anni e fino all’età di 25 anni non credevo né all’aldilà né ai “fenomeni paranormali”, le ritenevo tutte sciocchezze. Oggi ringrazio Dio ( ognuno lo chiami come desidera) di essere evoluta interiormente grazie al mio primo sogno premonitore al quale ne sono poi seguiti tantissimi altri, di varie tipologie, tra cui alcuni bellissimi, altri veri e propri incubi, simbolici ed archetipi, oppure tanto coerenti con la realtà che si vive, da non dover essere interpretati da persone esperte. Ne avrei tantissimi da raccontarvi ma cercherò di limitarmi e di sintetizzare al massimo. Ecco il primo (premetto che mio papà morì quando io avevo appena 3 anni):
    sto lavorando quando mi telefona uno dei miei fratelli dicendomi di recarmi all’ospedale Niguarda perché c’è nostro padre in gravi condizioni. Mi precipito all’ospedale e trovo mio papà già morto e già dentro la bara.
    Al risveglio raccontai tutto a mia madre; lascio a voi immaginare come fossi turbata.
    Il terzo giorno purtroppo il dramma si materializzò uguale in ogni piccolo dettaglio, ma l’ammalato grave era mio fratello di 33 anni che entrò in coma per embolia cerebrale e morì quando io arrivai all’ospedale.
    Se non è premonizione questa! Ciò mi ha portato a pormi certe domande che prima non mi ero mai posta. Se nei sogni riusciamo a vedere il futuro, presumo che allora esistano diverse realtà che in stato di coscienza ordinaria non riusciamo a percepire.
    Il secondo sogno è stupendo(ne ho tanti altri), l’ho avuto 3 mesi dopo la morte di mia madre (avvenuta 7 anni fa, aveva 81 anni ed era molto deperita), che mi aiutò moltissimo a superare quel dolore:
    d’un tratto mi appare mia madre, giovane, bella e molto serena e con stupore le domando :- ma mamma, tu non eri morta? Al che lei mi risponde: – ma no Elena, non vedi come sto bene?
    Non immaginate il sollievo che provai al mio risveglio. meraviglioso!
    Lo so che questi sono soltanto sogni raccontati e perciò non hanno alcun valore, però voglio portarli comunque a conoscenza per condividere con altre persone la mia esperienza personale. D’ora in poi però, ho deciso che le premonizioni cercherò di documentarle affinché ne resti una prova tangibile. Saluti a tutti.

  8. Esperienze di perdita di coscienza.

    Prima esperienza:
    In gennaio del 2008 a causa di un trauma dovuto ad incidente stradale con conseguente perdita di coscienza, mi ritrovai in uno stato tale di confusione che non riuscivo a capire non tanto chi ero ma cos’ero. Le prime sensazioni furono soprattutto di grande confusione e di dolore intenso, non ricordavo assolutamente cosa era accaduto ne mai ho ripreso coscienza delle esperienze vissute fino al momento in cui mi sono risvegliato nel lettino del pronto soccorso.
    Qualche giorno dopo il mio ritorno dalla degenza ospedaliera un mio amico mi venne a far visita e mi confidò di essere stato la prima persona a soccorrermi subito dopo l’incidente. Mi disse che io rispondevo prontamente alle sue sollecitazioni, mi diceva tira fuori la lingua ed io eseguivo, addirittura mi raccontò che io l’ho riconosciuto e l’ho chiamato per nome, io gli ho risposto che indubbiamente essendo lui una persona seria non avevo motivo di dubitare delle sue parole anche se io non ho assolutamente memoria dl suo intervento e nemmeno di quando arrivata l’ambulanza mi hanno caricato in barella e trasportato all’ospedale.

    Seconda esperienza:
    Questo inverno insieme ai miei figli e ad alcuni amici ho fatto un’escursione sulla neve alta con le ciaspole , purtroppo non eravamo ben preparati ne adeguatamente equipaggiati e quando l’escursione che era prevista di un paio d’ore si è prolungata per più di cinque ore mi sono trovato in crisi ipoglicemica.
    In qualche modo aiutato dai miei compagni sono riuscito ad arrivare al rifugio.
    Dopo che mi fu praticato un benefico massaggio e fui ristorato con bevande calde ricche di zuccheri, ritenni che il peggio fosse passato. Cominciai a mangiare mi avevano portato un piatto di pastasciutta, mentre mettevo in bocca la seconda forchettata mi ricordo che cercai di concentrarmi nella masticazione per favorire la digestione. Fu l’ultima cosa che ricordo l’istante successivo mi ritrovai in un’atmosfera di totale armonia la visione che ricordo era di una fusione di colori puntiformi che contribuivano ad accrescere una sensazione di serenità totale.
    La cosa durò solo qualche istante perché cominciai a sentire grida intorno a me.
    Mi risvegliai e mi raccontarono che avevo incominciato a tremare e perdere l’equilibrio, lascio ai medici la spiegazione del motivo della perdita di coscienza.
    Quello che mi ha colpito è stato soprattutto l’esperienza di totale armonia in cui mi sono sentito immerso, potrei dire che questo episodio mi richiama alla mente il racconto del Vangelo in cui si racconta la trasfigurazione sul monte Sinai, ebbene anch’io avrei potuto dire è bello per me stare qui, non mi vorrei più staccare da questa esperienza.

    Ho voluto raccontare queste esperienze così come le ho vissute per riportare degli esempi di cosa può accadere durante queste situazioni fra coscienza ed incoscienza.

  9. Vedo che tutti continuano a insistere con queste esperienze pre-morte, allora io vorrei fare una domanda ai credenti: secondo molte religioni dopo la morte il corpo finisce sotto terra (o viene cremato) e l’anima va nell’aldilà; qualcuno mi spiega che cos’è quest’anima e dove si trova?

  10. Salve a tutti,
    scrivo per dire a Enzo di provare a leggere un po’ di fisica quantistica , ti aiuterà a vedere la vita sotto un altro punto di vista. Ti renderai conto che anche ciò che riteniamo “Materia”, in realtà è Immateriale.
    Io sono diventata molto “Spiritualista” grazie ai miei sogni premonitori che ho cominciato ad avere all’età di 25 anni. Prima non credevo in niente ma ero comunque una persona molto sensibile alle sofferenze dell’umanità.
    Nei mie sogni più importanti, i miei cari defunti non mancano mai(mia madre e mio fratello). Racconto uno recente che è ricco di significato, che oltretutto mi aiuta moltissimo a livello psicologico a prescindere dal riscontro che avrò.
    Premetto che attualmente attraverso un periodo triste a livello sentimentale e lavorativo dato che da fine maggio l’azienda in cui lavoravo ha cessato l’attività per cui sono alla ricerca di una nuova occupazione.
    Ecco il sogno che ritengo premonitore:
    Sto camminando per recarmi al lavoro in una via della città, al mio fianco destro c’è mio fratello (quello defunto 28 anni fa) ed alla mia sinistra un’altra persona che non so chi sia. Ad un tratto vedo davanti a noi un muro alto più di 5 metri ma, al che mi preoccupo perché non potrò più raggiungere la meta, ma stranamente, continuiamo a camminare e quando ci troviamo di fronte al muro, mio fratello e l’altra persona mi prendono per le braccia e mi sollevano fino in cima , a questo punto vedo loro due dall’altra parte del muro che mi attendono ed allungando le loro braccia , mi riprendono per le braccia e mi riportano a terra dolcemente. A questo punto riprendiamo tranquillamente il cammino. Splendido Sogno premonitore.. Questo sogno mi ha permesso di guardare al futuro in modo positivo, altrimenti a quest’ora sarei già depressa.
    Spero che i racconti dei miei sogni servano a persone che cercano di guardare oltre a ciò che è “visibile”. Saluti a tutti

  11. Cara Margherita, ho letto il tuo commento e rispetto il tuo pensiero, però consentimi alcune spiegazioni: la domanda che avevo posto (che cos’è l’anima?) era intesa come una provocazione. Se esistesse davvero un’anima che ci stanno a fare gli organi (cervello, cuore, fegato, pancreas ecc)? Sono quelli che permettono la sopravvivenza di un essere vivente; poi sorgerebbero spontanee altre domande come, quest’anima ce l’hanno anche gli animali? Oppure che senso ha vivere una doppia vita prima terrena e poi spirituale? Capisci quello che voglio dire non ha senso credere a questa storiella, fa acqua da tutte le parti così come non ha senso credere in un ipotetico Dio (a questo proposito consiglio a tutti il video su youtube di Stephen Hawking dove spiega l’origine dell’universo).
    Voglio anche provare a interpretare il tuo sogno: i sogni non sono altro che paure o speranze nascoste di un individuo; mentre dorme la persona è “indifesa” cioè non può comandare la sua mente quindi questi timori o speranze vengono fuori: nel tuo caso il ricordo di un tuo parente ti ha aiutato a superare la depressione.
    Mi spiace ma c’è quasi sempre una spiegazione razionale alle cose. Anch’io vorrei che non si morisse ma purtroppo non ci sono certezze di una vita oltre la morte. Ovviamente ognuno è libero di credere ciò che vuole ma io la penso così, un saluto.

  12. Caro Enzo , la tua interpretazione dei sogni per cui sarebbero riconducibili a paure e desideri, potrebbe essere sensata relativamente all’ ultimo sogno che ho raccontato.
    Ma che interpretazione dai al mio primo sogno premonitore che mi ha anticipato di 3 giorni la morte di un mio caro da me raccontato il 15 Agosto nel mio primo commento? Oltretutto mio fratello non era malato, quindi non eravamo affatto preoccupati.
    Io tra l’altro non credo nelle religioni, però sono più spirituale di tante persone che si ritengono religiose e pur essendo magari cattolici e praticanti non credono nell’anima immortale. Io non sono fideista, però per la mia esperienza, sono convinta che esista l’al di là e che tutti noi siamo frammenti d’infinito ed in ognuno di noi ci sia del divino,
    Cari saluti.

  13. Caro Enzo, la tua domanda è di quelle che si perdono nelle profondità cosmiche. Io posso offrirti la mia risposta, molto semplice, basata su un’esperienza personale e per questo non facilmente accettata da chi ha scritto e continuerà a scrivere migliaia di pagine sull’argomento, prendendo dal dizionario i vocaboli più sostanziosi ma ….vuoti. Tutto diventa semplice( ma meno poetico!) quando si ritorna alla struttura energetica dell’essere umano, una struttura stratificata, nella quale.ad ogni strato, corrisponde una frequenza diversa che porta “impressa”una conoscenza, una consapevolezza diverse. L”anima, secondo me, è un nucleo energetico caratterizzato da una frequenza altissima e quindi, dopo la morte, continua veramente a vivere perchè l’energia è immortale e, non avendo piu il corpo che in un certo senso la “limitava”, riprende il suo cammino, tu riprendi il tuo cammino. Auguri. Daria

  14. Risposta a Margherita: guarda che le premonizioni non sono qualcosa di “paranomale”. Anch’io ho fatto sogni premonitori! Se mi consenti provo a interpretare il tuo: siccome hai perso tuo padre da piccola hai sempre avuto il timore che succedesse lo stesso a qualche altra persona a te cara e stavolta purtroppo è accaduto davvero a tuo fratello. Magari non lo ricordi ma anche altre volte avrai sognato la morte di un tuo parente solo che adesso l’incubo è diventato realtà!
    Risposta a Daria: la tua teoria è rispettabile ma siamo sempre nel campo delle ipotesi. Io mi attengo a quello che vedono i miei occhi e cioè che una volta spenti gli organi principali di un essere vivente (cervello e cuore) si cessa di vivere e il corpo si decompone. Devi scusarmi ma davanti a un mucchio d’ossa non riesco a pensare a questa energia di cui parli.
    Inoltre ho letto un articolo in cui la scienza spiega che dopo la morte il cervello resta attivo per circa 30 secondi e questa potrebbe essere la causa delle tante esperienze pre-morte.
    Io non voglio fare il professore però non capisco perché si debba dare agli uomini un importanza superiore a quella che hanno; l’universo è sconfinato e noi siamo dei batteri dispersi su un pianetino del sistema solare! Sono a disposizione per altri chiarimenti, saluti.

  15. Ogni commento può apparire meraviglioso, rivelatore, confortante o essere semplicemente considerato, come spesso accade, “roba da visionari” riducendo il tutto a mere discussioni tra persone più o meno coinvolte psicologicamente in teorie poco dimostrabili.
    Io credo, invece, che la radice dei temi trattati sia molto più profonda da sradicare per questo è importante che il tono della discussione sia moderato, vista la delicatezza e la serietà degli argomenti trattati.
    Credo che , inconfutabilmente, esista- è stato dimostrato scientificamente-, che ognuno di noi possiede un’energia con la quale convive per tutta la sua esistenza terrena, energia che abbandona il corpo alla morte.Già questo dovrebbe far riflettere molto:
    dove finisce questa energia?
    Perché possediamo una “carica elettrica” diversa da individuo ad individuo?
    Il concetto del “tutto o del nulla” è talmente vasto e complicato che lo si può affrontare solo senza nessun pregiudizio, convinzione o ideologia filosofica.
    Anch’io avrei delle “esperienze” da raccontare ma non è ancora giunto il momento; non sono pronto.
    I temi qui trattati sono meravigliosi, affascinanti e maledettamente complicati; per questo sono così interessanti.
    L’unica teoria che sostegno con forza è questa: <>.
    Spero che un giorno la scienza riesca a svelarci cosa accade “dall’altra parte”; nell’attesa non ci rimane che continuare a “sognare e a meravigliarci” con chi, si presume, abbia fatto “il viaggio di sola andata, con ritorno”.
    Buona vita amici…

  16. Risposta a Antonio Pistarà: E chi lo ha detto che abbiamo questa energia? Ripeto quello che ho scritto nei commenti precedenti, se esiste questa “energia vitale” a che cosa servono gli organi interni, come ornamento? E poi ce l’hanno anche gli animali, gli insetti, le piante ecc? Quella che tu chiami energia secondo me, non è altro che la tua mente così infinitamente complessa da porsi quesiti senza risposta. E poi perchè nessuno risponde alla mia domanda: che senso ha vivere una doppia vita terrena e poi spirituale? Ti svelo una cosa: io spero che esista la reincarnazione, per poter rinascere e vivere una vita diversa da quella che ho adesso ma è solo utopia, perchè mi viene da chiedere: cos’è che si dovrebbe reincarnare? Un saluto a tutti.

  17. Caro Enzo,
    Innanzitutto piacere, sono Antonio.
    Rispondo alla tua domanda:

    …prendi un comune tester per misurare l’energia, in commercio ne trovi anche da 5 euro in su, e collega polo positivo e negativo all’estremità degli arti superiori: vedrai il risultato cambiare da persona a persona…n.d.r
    Questa è una semplice prova dell’energia che conserviamo dentro…
    Altre prove sono state eseguite su soggetti donatori nel punto di morte vendendo come sorprendentemente prima e dopo la stessa il quantitativo di energia cessa di esistere.
    “La prova che abbiamo un’energia chiamata comunemente anima”?!
    Io non parlo con presupponenza o cercando di far valere il mio pensiero o la mia ideologia; dico solo ciò che penso sperando venga ascoltato e, se possibile, criticato (si spera positivamente).
    Un saluto a tutti amici…
    V lasciò con una domanda…
    Provate a pensare dov’eravate prima di venire al mondo…non credete sia più semplice pensare che ritorneremo “semplicemente” a quella dimensione?
    Antonio P.

  18. Salve,
    poco prima di mandare un ultimo commento in risposta a Enzo, ho letto il commento del signor Antonio Pistarà che condivido pienamente e cercherò di leggere i suoi libri.
    Per me tu, caro Enzo , sei fermo alla visione materiale dell’universo e quindi dell’uomo, di cui dopo la morte non vedi altro che le povere ossa, tipica visione della Fisica tradizionale.
    Questa concezione dell’universo è ormai superata dalla Fisica Quantistica. Oggi con lo studio della particelle sub-atomiche esistono solo campi di pura energia che vibrano e si propagano per onde (come luce). L’universo che sembrava materiale ha svelato che la sua ESSENZA è pura ENERGIA IMMATERIALE.
    In un primo momento la mia spiritualità è nata in me con l’esperienza onirica e poi con l’intuizione. Oggi la scienza quantistica ha rafforzato ancora di più in me l’idea dell’esistenza dell’anima e quindi dell’aldilà. Io ho raccontato qualche mio sogno perché ritengo che nel momento in cui sogniamo, ci troviamo in un’altra dimensione in cui riusciamo ad avere delle percezione extrasensoriali. L’unica differenza con la morte è che durante il sogno l’anima è legata al corpo dal perispirito o corda d’argento di cui parlano i chiaroveggenti. Prove scientifiche per il momento non c’è ne anche se esiste tanto materiale sull’argomento.
    Ti consiglio comunque almeno di essere un po’ più coerente. In un commento hai scritto che i sogni premonitori non esistono e in un altro che li hai avuti anche tu. Poi pretendi di interpretare i miei senza conoscermi, quando i miei sogni sono stata in grado di interpretarli da sola e solo dopo aver avuto un riscontro nelle vita reale li ho definiti premonitori.
    Io purtroppo non sono scrittrice come il signor Antonio, altrimenti avrei probabilmente scritto un libro dal titolo “La vita è il sogno, il sogno è la vita”
    A me ultimamente stranamente mi è venuta una gran voglia di comunicare, non m’importa del giudizio degli scettici, quando parlo di questi argomenti sono entusiasta, in modo speciale dopo aver avuto gli ultimi 3 bellissimi sogni, per cui prima di chiudere racconto un altro sogno avuto poco tempo fa, un sogno stupendo, brevissimo come una visione:
    Di fronte a me tutto d’un tratto vedo il Sole, splendente più che mai e grandioso. Immenso al punto tale da dominare tutta la scena onirica. Non c’è né il Cielo, né la Terra, né Mare. Fine del sogno. Al risveglio ero molto turbata ed emozionata. Per me è stata un’esperienza straordinaria.
    Cordiali saluti tutti.

  19. Salve a tutti; rispondo prima al sig Pistarà: sono d’accordissimo con te (o lei se preferisce) per l’ultima frase che ha scritto “quando si muore si ritorna allo stato in cui si era prima di nascere”; quindi ho ragione anch’io: se prima di nascere non esistevamo, una volta morti torneremo a non esistere più, energia o non energia!
    Risposta per Margherita: cara amica, in nessun commento precedente ho mai affermato che le premonizioni non esistono, ho detto che i sogni sono speranze o paure nascoste dell’individuo e confermo che a volte anch’io ho sognato qualcosa (non la morte di qualcuno) che poi si è avverata. Non pretendo di conoscerti ho solo provato a “decifrare” i tuoi sogni; io sono coerente con quello che dico: credo solo a quello che si può dimostrare, le teorie fantasiose non mi interessano; però purtroppo vedo che non riusciamo a capirci e vedo anche che nessuno risponde ai miei quesiti. Provo a chiederveli un ultima volta: se esiste l’anima a cosa servono tutti gli altri organi? quest’anima ce l’hanno anche gli animali, gli insetti e le piante? Che senso ha vivere una doppia vita prima fisica e poi spirituale? Non voglio fare polemica con nessuno e spero che qualcuno mi risponda. Ciao.

  20. Io penso proprio che dopo la vita ci sia qualcosa, non so con certezza cosa sia, perchè non c’è nessuna sicurezza di cosa accade dopo, ma spero con tutto il mio cuore che sia qualcosa di bello, perchè altrimenti non avrebbe senso vivere sapendo che bisogna morire prima o poi.

  21. Ciao a tutti, questo argomento purtroppo ha tanto di mistero, io credo che pero’ non ha nessun senso la vita stessa in questa terra se non ci fosse qualcos’altro dopo…..che senso avrebbe l’esistenza stessa?????????

  22. Ciao a tutti,
    Prima di tutto voglio scusarmi con l’amico Enzo.
    Leggendo i commenti di Letizia e di Giovanni mi sento di scrivere quanto segue:
    io pur avendo avuto finora (per fortuna) una vita ricca di impegni, di passioni, di gioie e dolori, ecc., ritengo la vita terrena molto limitata in quanto ritengo che i nostri sensi ci facciano percepire solamente una piccolissima parte di noi stessi e dell’universo per cui concordo con loro nel fatto che la vita non avrebbe senso. Per me l’uomo riesce a squarciare il “velo” che lo avvolge e che non gli permette di percepire altre dimensioni, nel momento in cui il livello di coscienza è minimo ed il subconscio emerge libero dal vincolo delle leggi della fisica classica, ossia quando sogna. Mi soffermo sui sogni per non dilungarmi, ma ci sarebbe moltissimo materiale di cui discutere inerenti all’anima, all’al di là, dalle esperienze di premorte, ecc. Riflettendo sui miei sogni, fin da giovane ne avevo dedotto che se sognando, riuscivo a vedere avvenimenti che dopo 3 giorni o dopo tre mesi accadono realmente, ossia avere anticipazioni del futuro, ciò significava che il passato, il presente ed il futuro sono contemporanei. Di questa mia intuizione, credo di aver trovato conferma, dopo tanti anni, casualmente e fortunatamente leggendo qualche libro di Jung, grande scienziato dell’anima, e poi leggendo della collaborazione tra Jung e Pauli, approdando così alla fisica quantistica. Che meraviglia! Sono stata fortunata ad aver fatto questo percorso. Lo consiglio a tutti. Ogni più piccola particella dell’universo è in comunicazione istantanea con tutto. Grandioso! Ciao a tutti

  23. Io la penso come Enzo ma a differenza di lui provo invidia per le persone che credono alla vita dopo la morte. Sì, invidia perché troveranno sempre un senso ed una consolazione alle cose più brutte che inevitabilmente ci aspettano nella vita (lutti importanti) ed affronteranno anche la propria dipartita con serenità.
    La reincarnazione piuttosto non mi affascina affatto, con la fortuna che mi ritrovo potrei rinascere donna in Afghanistan

  24. Ciao a tutti , ho letto i vostri commenti perché due giorni fa ho perso mia madre a cui volevo un mondo di bene , per questo mi chiedo se in questo momento lei da qualche parte esista ancora , ebbene io credo di si .
    Chi riassume l’esistenza a un insieme di corpo con organi cervello ecc. e che una volta morti si spenga tutto e basta , dico , voi conoscete la realtà che i vostri occhi e orecchie vi concedono di vedere , non è assolutamente detto che non ci sia altro da vedere o sentire , gli organi che ci vengono dati alla nascita hanno una visione limitata della realtà proprio perché sono solo materiali e limitati ! Dovete provare a vedere e sentire con altri occhi e altre orecchie , quelli dello spirito , allora probabilmente cambierete la visione della realtà !

  25. Non illudetevi l’uomo non riuscirà mai a scoprire con certezza cosa ci sia dopo la morte , neppure la scienza con le piu sofisticate tecnologie , deve e sono certo che rimarrà solo un mistero , altrimenti provate ad immaginare l’impatto che avrebbe sul l’umanità !
    Se ci fosse la certezza assoluta che dopo ci sia un posto dove tutto fosse bello e gioioso , chi avrebbe voglia di vivere in un mondo pieno di problemi e dolori come lo conosciamo ? Credo che ci sarebbe un suicidio di massa , non pensate anche voi ? Ecco perché ci sono solo indizi ma non certezze , questa si chiama fede ! Pensate che il culto di dio o comunque venerare qualcosa di superiore , è vecchio quanto l’uomo , quindi qualcosa di vero dovrà pur esserci ! Dicono che ci siamo evoluti dalle scimmie ma non conosco scimmie che pregano un qualsivoglia dio ! Perché fin dalla comparsa dell’uomo ci si è sempre preoccupati di scoprire chi ha creato tutto , credo che chiunque sappia come nasce un uomo e cioè da un’uomo e una donna , perché porsi quindi ad un certo punto la domanda chi ha creato il primo uomo e la prima donna ?

  26. Noi non siamo, siamo stati, saremo, in pratica siamo un continuo divenire.
    In ogni istante la nostra struttura fisica evolve alcune cellule muoiono e vengono rimpiazzate da altre il nostro solo pensare modifica ad ogni istante il nostro cervello altri neuroni si formano alcuni aimè si atrofizzano.
    Abbiamo un’interazione costante con la terra da cui proviene la materia di cui siamo costituiti, dalla terra ricaviamo tutti gli alimenti ad essa sono destinate tutte le nostre cellule morte, ciò significa che ancora prima che noi abbandoniamo il nostro corpo in modo integrale, fin dalla nascita noi consegniamo alla terra più volte la nostra intera struttura fisica. Da un punto di vista puramente fisico mi vien da dire che noi siamo terra, terra momentaneamente cosciente e vivente, nel senso forse più evoluto del termine.
    Tutto questo è innegabile avviene a livello fisico, dobbiamo ricordarci però che la scienza nell’esaminare il movimento degli astri ha scoperto che i conti non tornano, cioè alla materia che noi possiamo percepire con i nostri sensi ed i nostri strumenti ci dicono che dobbiamo aggiungere una quantità notevolmente superiore di materia che viene definita oscura ed inoltre che c’è una quantità ancora superiore di energia che non si comprende ancora cosa sia.
    Tutta questa materia ed energia oscura ci viene detto che è distribuita nello spazio ed è quindi anche parte di noi. Quindi ad ogni istante noi siamo quella struttura fisica più quella materia ed energia oscura che ci compone (mi vien da pensare che procediamo a QUANTI di noi stessi). Al momento della nostra morte io ipotizzo che ci sia un transizione di fase per cui c’è una separazione tra la nostra parte fisica ( che prosegue la sua storia senza di noi, si decompone e ritorna terra ecc.) e la nostra parte eterea, spirituale che continua la sua vita in una realtà che al momento ci è preclusa perché siamo pesantemente condizionati dalla nostra struttura fisica. La nostra fisicità è come il sole che illuminandoci ci permette di veder molto bene le cose vicine ma nello stesso tempo ci abbaglia e non consente a noi di vedere nella profondità dello spazio come si può fare invece quando è notte e percepiamo la luce che viene da anni luce di distanza da noi.

  27. Al giorno d’oggi aimè siamo abituati a paragonare il cervello umano a una forma di computer straevoluto , crediamo , a mio parere erroneamente , che la memoria e quindi la nostra essenza sia da paragonare a una sequenza di 1 e di 0 come nel sistema binario dei computer , non la vedo così , penso che siamo ankora molto lontani dal capire come funziona la memoria , i sogni , la capacità di decidere e di amare ! Pensateci bene , voi siete voi e basta o pensate che se foste vissuti altrove con una famiglia diversa sareste qualcun’altro ? Quindi ok i ricordi e le esperienze ma la vostra anima non si cambia siete diversi gli uni dagl’altri ! A prescindere ! Se foste morti a cinque anni , oppure a ottanta , che differenza fa ? Si tratta solo di esperienze in più ! Ma siete sempre gli stessi ! Ogni uno di noi è unico , e come tale ha un’anima differente ! Abbiamo un concetto limitato dell’eternita , credo che nell’eternita tutto è possibile , persino che la nostra vita così come l’abbiamo conosciuta , per un semplice gioco di probabilità , prima o poi si ripeta tale e quale ! È solo questione di attesa ! Ma se noi non esistiamo non esiste neppure il tempo ! Quindi da un’eternità , all’altra , per noi non passerebbe neppure un secondo !

  28. io penso che l’esistenza di DIO la vediamo tutti i giorni ma non la sappiamo riconoscere,non pu o essere un caso la nostra vita,la terra con le sue stagioni,capace di sfamarci e abbeverarci,il corpo umano capace di riprodursi e ripararsi !!!no tutto ciò non è un caso come la scienza vorrebbe dirci.

  29. Ciao a tutti,credo solo che, visto che si fanno solo supposizioni,il fatto di credere ad una continuità dopo la morte sia un rimedio contro la paura della morte stessa-E’ di certo più confortante convincersi che continueremo ad esserci in qualche modo!!Molto meglio che saperci imputriditi…

  30. Se c’è vita dopo la morte, se siamo stati qualcun’altro, come leggevo da qualche parte in questo sito, perchè non ne abbiamo memoria?grazie

  31. salve, mi domando: quando cessiamo di vivere il nostro corpo non vive più, ma si presume che l’anima vive. Ma cosa succede all’anima? noi esseri immortali ci rendiamo conto che siamo morti? Ci rendiamo conto di cosa ci succede, vediamo questo passaggio? In effetti se succede tutto questo, avremo paura? E’ vero che i morti sanno il futuro di ognuno?

  32. @antonia

    probabilmente la memoria è qualcosa che attiene solamente alla materia, poichè c’è un passato un presente ed un futuro. Entrare nello spazio-tempo potrebbe significare comprimere la tua coscienza per renderla adatta alla vita fisica, ragion per cui, tutto ciò che sei stata, viene spazzato via per l’ impossibilità di contenere quella spaventosa mole di informazioni in un cervello fisico. In una dimensione atemporale, non hai bisogno di memoria perchè non c’è alcunchè da ricordare, ogni informazione è cristallina e presente alla tua coscienza senza bisogno che sia richiamata.

  33. l’anima,secondo me è intesa come energia,e secondo voi può avere una “mente”?

  34. Salve a tutti.
    Rispondendo in particolare a Nunzia ed Antonia mi sento di dire in pieno accordo con Jung e le filosofie orientali che esiste, oltre all’ inconscio individuale, un INCONSCIO COLLETTIVO collettivo o MENTE UNIVERSALE, che contiene tutta la conoscenza dell’umanità, interconnesso con tutto l’universo.
    Anche la fisica moderna ci dice che tra due infinitamente piccole particelle sub-atomiche anche se vengono divise da miliardi di km., rimangono correlate in grado di ricevere “informazioni” istantaneamente. Lo spazio-tempo non esistono più. Tutto l’universo è interconnesso.
    La coscienza di sé non si perde dopo la morte ma, addirittura si espande, riuscendo a percepire IL TUTTO. Alcune persone tutto ciò lo intuiscono o lo percepiscono anche durante la vita terrena. Spero che queste poche righe possano risultare utili per il vostro cammino. Cordiali saluti a tutti.

  35. Ciao cara Nunzia.
    La mia concezione della vita, della morte e dell’al di là, deriva dal fatto che nell’arco di 30 anni, la mia vita è stata costellata da numerosi sogni premonitori che hanno anticipato eventi (positivi e negativi) sia della mia vita, sia di alcune persone che ho conosciute in maniera superficiale.
    Per me la morte non è la fine della vita, ma una trasformazione; l’uomo da bruco, si trasforma in farfalla. L’essenza dell’uomo è energia, luce divina.
    Durante questo mutamento avremo piena coscienza di ciò che siamo stati e ciò che saremo. Più saremo preparati a questo mutamento, tanto più avremo consapevolezza di ciò che sta avvenendo e tutto avverrà in modo più dolce e più rapido.
    Oltre ai sogni premonitori pochi giorni fa mi è successo qualcosa di straordinario, che mi riempie il cuore di gioia. Vorrei gridarlo al mondo intero, ma non so ancora come comportarmi.
    Mi permetto di consigliarti di leggere, sull’argomento ce n’è un’infinità di materiale. Ti consiglio di leggere libri che raccontano di esperienze di premorte (nde), li trovi anche su internet; puoi leggere ciò che dice dei sogni e della coscienza collettiva uno dei padri della psicanalisi, Gustav Jung. Questo è stato il mio percorso che mi ha portato qui oggi e mi auguro che sia di aiuto anche a te. Se non hai letto i miei commenti precedenti, sappi che io fino all’età di 25 anni non credevo in queste cose. Sono stata comunque sempre molto sensibile ai problemi dell’umanità, ma usavo il lato razionale del cervello; non avrei mai immaginato di arrivare a questo punto, a esprimermi in questi termini. Oggi la mia parte intuitiva è esplosa e spero di poter raggiungere tappe che pensavo fossero irraggiungibili. Sai, per me contemplare la bellezza della nostra Madre Terra, guardare le immagini dell’Universo che ci inviano i vari satelliti in orbita, mi mette le ali, mi fanno sognare;rimango affascinata da tanta potenza e bellezza, il mio cuore impazzisce di gioia. L’infinito è Eterno e Divino, e noi ne siamo parte. Se non le hai mai viste, ti consiglio vivamente di farlo. I documentari con relative immagini dell’universo sono meravigliosi; li trovi su internet.
    Ti saluto con affetto. Un caro saluto a tutti.

  36. Margherita ciao, mi chiamo ALberto…ho avuto un grave lutto in famiglia e mi sto interessando a queste cose…sto leggendo dei libri ma riesci a darmi qualche consiglio o possiamo darci qualche scambio di opinioni? sono successe anche a me delle cose che mi fanno pensare…

  37. Ciao Alberto,
    io potrei darti l’indirizzo di posta elettronica per uno scambio di opinioni, ma non volendo renderlo pubblico, non saprei come fare. Io i mie cari (mia madre e mio fratello)li sogno sempre, nel bene e nel male, per cui li sento sempre vicini. Raccontarti alcuni dei mei sogni, sono certa che potrebbero aiutare anche te a superare il dolore per la perdita di un tuo caro; però sappi che un conto è sentirseli raccontare certi fatti e certi sogni, un altro conto è “viverli” in prima persona. Se però come tu stesso dici, ti sono già capitati certi eventi, allora uno scambio potrebbe risultare molto utile. Non saprei in che altro modo aiutarti. Se tu hai un’idea, fammelo sapere.
    Un cordiale saluto.

  38. Nessuno può sapere cosa c’è davvero dopo la morte,se una trasformazione oppure nulla.
    A mio parere credo che il corpo muore ma l’anima rimane,l’anima non muore mai,vola…Però riflettendoci anche gli animali hanno un’anima,quindi ci riporta solo a confusionare la mente,fino ad oggi nessuno è tornato dall’aldilá per confermarlo.
    Ci sono solo indizi e incertezze,io spero che dopo la morte continueremo a “vivere” perchè altrimenti non avrebbe alcun senso la vita.
    Un caro saluto a tutti.♥

  39. Condivido la stessa sensazione di Irene. Per quanto riguarda le esperienze di premorte, o lo stesso “tunnel” di luce tanto famoso, ci sono abbondanti spiegazioni scientifiche a riguardo… l’uomo ha sviluppato un cervello enormemente complesso, ed è, diciamo così, diventato anche fin troppo intelligente, ai fini che la natura gli aveva posto… gli animali non hanno coscienza della loro morte, perlomeno non in senso razionale; noi invece ci troviamo a dover fronteggiare lo squallore di una vita destinata a finire non per cause superiori, ma per mere necessità biologiche ed evoluzionistiche: l’autopoiesi della specie a discapito di quella dell’individuo. Vorrei fare infine un paio di domande a margherita… la fisica quantistica ha si aspetti ancora inspiegabili e sorprendenti (vedi entanglement) ma non è che sia pura “magia”, è una scienza anche quella ed anzi la visione probabilistica che ci da (vedi il celeberrimo scambio di opinioni tra Einstein e Bohr) fa tutto fuorchè supportare interpretazioni di tipo religioso. Chiudo esponendo la mia modesta e opinabile convinzione: se ci impegnassimo tutti davvero per un mondo migliore, se avessimo davvero voglia di condividere con gli altri senza lasciarci mangiare dall’egoismo, forse non ci sarebbe bisogno di sognare il paradiso in un’altra vita, perchè, beh, ci saremmo già in questa.

  40. Scusate ma mi sento di dover fare l’ennesimo commento , dai commenti che leggo , aimè , capisco che la maggior parte della gente ha un concetto di scienza come religione assoluta , io mi chiedo ma di che scienza state parlando ? La scienza che conosco io purtroppo non mi sembra che abbia molto da dire sulla maggior parte delle realtà che ogni giorno ci troviamo ad affrontare , non riesce a dare risposte o a trovare soluzioni alla maggior parte dei problemi reali o meglio che noi imprigionati in un corpo che ci dà la percezione della realtà che conosciamo .
    State forse parlando della scienza che nel 2013 dopo cinquant’anni di studi ricerche e miliardi spesi cura ancora il cancro con bisturi , chemioterapici , radioterapia , che è vero che nel mucchio con molta probabilità si uccidono cellule cancerogene , ma chissà quanti milioni di cellule sane vanno a quel paese oppure subiscono danni permanenti ed irreparabili .
    La scienza che dopo trent’anni e oltre la scoperta dell’aids non ha ancora trovato una cura , ecc. ecc.
    Non si sa nemmeno spiegare realmente come siano state costruite le piramidi , ma vi rendete conto ? solo perchè la risposta più razionale ci dice che migliaia di uomini si siano messi lì con scalpellino e martello rudimentali e corde per trascinare blocchi da diverse decine di tonnellate allora va bene così !
    Che dire poi della teoria dell’evoluzione , perchè ci sono migliaia di specie animali nel mondo e sono rimaste pressochè immutate da migliaia di anni , mentre di uomini primitivi non c’è traccia ? tenendo conto che in sud america fino a qualche secolo fa c’erano zone completamente inesplorate con civiltà che si facevano i fatti loro da migliaia di anni , perchè le scimmie sono rimaste lì al loro posto mentre non ci sono traccie di primitivi a metà dello sviluppo tra scimmia e uomo moderno ? solo perchè bisogna dare una risposta razionale allora conviene dire che l’uomo moderno ha avuto la supremazia sul primitivo e la selezione naturale ha poi fatto il suo corso.
    Il problema è che purtroppo non si hanno certezze su nulla , si possono fare solo ipotesi , e per fare ciò si ricorre alla matematica , si pensa che se una cosa non è matematicamente spiegabile con delle equazioni , allora non è possibile !
    La scienza , dal mio punto di vista , non è poi così avanti come si vuol credere , e non dà risposte più esaurienti di tutte quelle che ognuno di noi potrebbe dare !

  41. Francesco la tua risposta è un po’ qualunquista. Le persone non vedono la scienza come religione, questo è un ossimoro bello e buono. Scienza, diceva Popper, vuol dire falsificabilità. Possibilità di controprove. Sbagliare, imparare e migliorarsi per non sbagliare più. Ti lamenti della medicina di oggi? Beh a me sembra che rispetto a 200 anni fa, quando si moriva ancora di febbre, qualche leggero progresso sia stato portato avanti. E la religione invece, quella vera, di quanto è progredita in 200 anni? L’unica cosa che è stata capace di fare è stata adattarsi ai cambiamenti del mondo pur di sopravvivere (400 anni fa la posizione ufficiale della chiesa era l’eliocentrismo, oggi sono arrivati ad ammettere che l’esistenza di vita extraterrestre non contraddirebbe le Sacre Scritture…bella prova di coerenza da parte di chi si autoproclama detentore di verità universali). Io non sono ateo, io sono agnostico. Se domani dovesse scendere Gesù sulla Terra e portare la pace fra gli uomini puoi star certo che sarei l’uomo più felice al mondo. Ma per quanto ne sappiamo, oggi gli unici che possano aiutarci siamo noi. E dovremmo far questo, invece di illuderci e vivere di “fede”. Cominciare a darci da fare concretamente. Giusto per fare un esempio pratico: tu che ti lamenti delle tecniche di cura del cancro, sai quanto ci vorrebbe a debellarlo se i miliardi di euro gestiti “misteriosamente” della chiesa cattolica (così come quelli dei lobbisti ebrei o chissà di chi altro, vale per tutti) fossero destinati in massa alla ricerca scientifica?

  42. Ciao fab , forse sono stato frainteso , la mia non è stata una promozione a favore della chiesa o qualsiasi religione , io sono particolarmente scettico su qualsiasi cosa che sia bianca o che sia nera , hai detto giusto negli ultimi 200 anni sicuramente si sono fatti per fortuna , passi da gigante in medicina , ma questi passi sembra che si siano fermati anni orsono , chissà perché nel corso della storia ci sono stati dei veri e propri geni che hanno fatto scoperte sensazionali , dai più svariati vaccini alla penicillina , ma da quando le case farmaceutiche hanno preso il potere , sembra che non ci siano più scoperte sensazionali !
    Per carità sarà una coincidenza , ma ho la vaga sensazione che la credibilità nel mondo scientifico lasci molto a desiderare , e che tutti vogliono farci credere ciò che vogliono o che comunque fa loro più comodo ! Le verità scomode non vengono mai alla luce ! Ecco perché dico ragioniamo con la nostra testa e non come chi deve dare per forza la prima risposta ovvia e banale che gli passa per la testa !

  43. ho perso mio padre il 22 ottobre 2013 sono disperato perche’ non riesco a trovare la fede per credere,tuttavia c’e’ qualcosa che non so spiegare che mi dice di stare sereno e tranquillo perche’ un giorno lo rivedro’ nuovamente……….non puo’ finire tutto cosi’…….

  44. D’accordo con la risposta che ha dato Stefano ad Antonia il 20 ottobre 2013 at 14:05

    Anche io credo che la memoria sia qualcosa che attiene solamente alla materia. Prima di nascere non eravamo materia e quindi non possiamo ricordare dove eravamo e chi eravamo.
    “”Tutto ciò che sei stata, viene spazzato via per l’ impossibilità di contenere quella spaventosa mole di informazioni in un cervello fisico”” …d’accordo anche su questo. Ho letto molti libri che raccontano di esperienze di premorte dove molti soggetti, durante la loro esperienza, percepivano dei poteri incredibili e una conoscenza di tutto. Molti avevano la percezione di conoscere tutte le lingue del mondo e di sapere qualsiasi cosa riguardo tutto. Ecco spiegati anche alcuni casi particolari in cui una persona, dopo essere stata in coma e aver vissuto un esperienza di premorte, si è risvegliata parlando perfettamente una lingua diversa dalla sua.

  45. Ho letto molti libri e cercato risposte razionali che non ho trovato , non sappiamo da dove proveniamo e non sappiamo cosa accadra’ dopo la morte , siamo consapevoli solo della nostra vita cosciente e in misura minore della nostra vita incosciente. Tuttavia nella vita oltre a tutte le impressioni razionali ve ne sono molte che razionali non lo sono , premonizioni , sogni , sensazioni , istinto. Ma allora perche’ negare che esiste anche una dimensione della nostra esistenza che trascende cio’ che non e’ razionale ? E infine ognuno di noi e’ un essere unico che puo’ solo vedersi in una immagine riflessa , la nostra coscenza e’ percepita per tutta la vita ‘dall’interno’ del nostro corpo e solo gli altri possono vederci come soggetti esterni. Perche’ dunque io sono io e non sono un altro essere vivente fra i miliardi esistenti ?

  46. Personalmente non ho avuto (per fortuna?) esperienze pre-morte, di conseguenza non ho nulla da raccontare. Ammetto però, che da studente infermiere, sono tanto attratto quando angosciato dalla morte. Vivo serenamente quella degli altri, ma tremo come una foglia al sol pensiero che toccherà anche a me.
    Ho avuto un’esperienza religiosa che mi ha riavvicinato alla religione Cristiana, ma i dubbi sono rimasti lì, imperterriti.
    Tolto il discorso prettamente religioso, prima di chiedermi cosa c’è dopo la morte, mi sorge spontanea una domanda, forse ancor più profonda: qual’è il senso della nostra vita?
    Volendo parlare scientificamente, siamo “figli del caso”. Per CASO c’è stato il Big Bang, per CASO uno dei frammenti di quella gigantesca massa infuocata è stata messa lì, dov’è ora, con quelle determinate caratteristiche, per CASO delle molecole incoscienti si sono raggruppate in una cellula (la più piccola fonte di vita conosciuta), per CASO esse si sono a loro volta raggruppate e differenziate dando vita al primo essere vivente complesso, per CASO ci siamo evoluti come siamo oggi, ovvero ammassi di cellule diverse, ma non solo: abbiamo affetti, sentimenti, intelligenza. Forse è un pò troppo per il semplice CASO.
    Quindi credo che indipendentemente dal contrasto scienza-religione, siamo quel che siamo per un buon motivo, che va ben oltre la pura e semplice interazione cellulare. Siamo molto di più. E questo essere molto di più ci permette di essere qui, oggi, a discutere e ragionare su queste domande, a rallegrarci per un presunto messaggio dall’Aldilà, o come me ad angosciarci per il nostro destino.
    Non credete in un Dio? Benissimo. Allora credete almeno che la vita è un miracolo. E come tale non può finire con il buio eterno, perché a questo punto la nostra stessa esistenza non avrebbe senso.
    Pertanto, rivolgo una domanda a tutti coloro che sono fermi e convinti che non esista uno “spirito” interiorizzato nell’uomo: se dopo la morte non c’è niente, che senso ha la vostra vita? Che senso ha portare avanti “la specie” se un domani non ci sarà nemmeno un pianeta sul quale essa potrà vivere?
    Quindi, cari amici, non diamo nulla per scontato. Forse siamo davvero così semplici. O forse no! Solo quando il nostro ultimo anelito di vita si spegnerà potremo realmente saperlo. Nel frattempo, però, teniamocela stretta!

  47. Spero vivamente in quanto tu hai scritto Pippo, perchè sono molto malato nonostante la mia giovane età 30 anni appena compiuti, so che non mi resta molto da vivere, anche se non disdegno a voler continuare la vita su questa terra, come tutte le persone lavorare, divertirmi, formare una famiglia, ecc. ecc., ma so di non aver nessuna speranza, a meno di un miracolo. Mi dispiace tantissimo far soffrire la mia famiglia, i miei cari, le mie nipotine e non poter veder più nessuno a cui voglio bene, ma sono molto speranzoso su quello che avverrà dopo. Mi chiedo soltanto come mai non si fanno studi adeguati e non si investe abbastanza per debellare definitivamente determinate malattie, ma purtroppo credo che la vita sia un destino e sia segnata, chi muore giovane e chi invecchia invece. Speriamo almeno un domani di ritrovare i miei cari e le persone amate.

  48. A Giovanni!
    Non aver paura della morte, è un processo molto naturale, come il giorno che diventa notte e la notte che diventa giorno, è molto dolce e per nulla traumatica. …è come risvegliarsi da un sogno, ti accorgi che stavi sognando in un mondo dove tutti stanno sognando, e che ora sei tornato a casa, alla vera realtà…e vivi le cose in modo completamente diverso, la tua mente ora può comprendere tutto.
    Ti invio questa esperienza, non è mia ma è molto simile all’esperienza di premorte che ho vissuto a 28 anni causa incidente stradale; ora non ho tempo per scrivere, appena mi sarà possibile te la racconterò.
    Un abbraccio forte!

    “Nel 1982 sono morto di cancro terminale. La condizione in cui versavo era inoperabile e qualsiasi tipo di chemioterapia che avrebbero potuto darmi mi avrebbe reso sempre più un vegetale. Mi erano stati dati dai 6 agli otto mesi da vivere.

    Ero stato una “fissato” dell’informazione negli anni 70, ed ero sempre più scoraggiato dalla crisi nucleare, dalla crisi ecologica e così via. Quindi, non avendo una base spirituale, avevo cominciato a credere che la natura avesse fatto un errore e che noi eravamo probabilmente un organismo canceroso sul pianeta. Non vedevo alcun modo per poter uscire da tutti i problemi che avevamo creato a noi stessi ed al pianeta. Percepivo tutti gli umani come un cancro, e questo è ciò che ho poi ricevuto.

    Questo è ciò che mi ha ucciso. Attenti alla vostra visione del mondo. Essa può ritorcersi contro di voi, specialmente se si tratta di una concezione negativa. Questo è ciò che mi ha portato alla morte. Ho provato ogni tipo di medicine alternative, ma nessuna mi ha aiutato.

    Quindi ho determinato che era davvero qualcosa tra me e Dio soltanto. Non avevo mai direttamente rivolto un pensiero a Dio prima d’ora, o anche solo avuto a che fare ciò che lo riguardasse. Non avevo alcun tipo di spiritualità al tempo, ma cominciai un viaggio nella conoscenza della spiritualità e delle cure alternative. Avevo deciso fermamente di leggere il più possibile riguardo l’argomento, perchè non volevo trovarmi in alcun modo impreparato o sorpreso a riguardo. Quindi iniziai a leggere di varie religioni e filosofie. Erano tutte interessanti e davano una speranza che ci potesse essere qualcosa dall’altra parte. Nel frattempo fui ricoverato in clinica.

    Ricordo una mattina, un risveglio alle 4.30 e ho subito sentito che era il momento. Quello era il giorno in cui sarei morto. Quindi ho chiamato qualche amico per dire loro addio. Svegliai la mia infermiera e glielo dissi. Avevamo un accordo privato per cui lei avrebbe lasciato il mio cadavere da solo per sei ore, dato che avevo letto di tutte queste cose interessanti che accadono quando si muore. Mi riaddormentai.

    La cosa successiva che riesco a ricordare è l’inizio della tipica esperienza extrasensoriale vicino la morte. Improvvisamente ero pienamente conscio ed in piedi, sebbene il mio corpo fosse a letto. C’era buio intorno a me. L’essere fuori dal mio corpo era una sensazione ancora più vivida e potente della vera esperienza. Era così forte che potevo vedere ogni stanza dell’edificio, potevo vedere sopra ed intorno la casa, potevo vedere sotto la casa.

    C’era questa Luce che brillava. Mi girai verso la Luce. La Luce era molto simile a ciò che molte altre persone hanno descritto nelle loro esperienze extracorporee prossime alla morte. Era così magnifica. Era tangibile: potevo proprio sentirla. Era invitante: volevo andarle incontro come si fa pensando alle braccia della propria madre o del proprio padre.

    Appena cominciai a muovermi vero la Luce, seppi intuitivamente che se fossi andato verso Essa, sarei morto. Quindi, mentre mi muovevo dissi “Per favore, aspetta un attimo, attendi lì un secondo. Voglio pensare a tutto questo. Voglio parlarti prima di andare.” Con mia sorpresa, l’intera esperienza si bloccò a quel momento. Si è in controllo in questo tipo di esperienza di quasi-morte. Non ci si trova su una montagna russa.
    Quindi la mia richiesta fu accettata e parlai con la Luce. La Luce continuava ad assumere sembianze diverse, come quella di Gesù, Buddha, Krishna, mandala, immagini e segni archetipici. Chiesi alla Luce: “Che succede qui? Per favore, Luce, spiegati. Voglio davvero conoscere la reale situazione.” Non so dire le parole precise, perchè è stata come una sorta di telepatia.

    La luce rispose. Le informazioni a me date spiegavano che durante un’esperienza di quasi-morte le credenze danno forma al genere di feedback che ricevi al cospetto della Luce. Se fossi Buddista o Cattolico o Fondamentalista, riceveresti un feedback basato sul tuo stesso background spirituale. Hai l’occasione di osservare la Luce ed esaminarla, ma la maggiorparte delle persone non lo fa. Mentre la Luce si rivelava a me, mi resi conto che ciò che stavo davvero vedendo era la matrice del nostro più alto Io.
    Tutti noi abbiamo un supremo Io, o una parte di anima cosmica del nostr essere. Essa si è rivelata a me nella sua forma più vera di energia. L’unico modo in cui riesco a descriverla è che l’essere del supremo Io è più che altro un “condotto”. Non ne aveva l’aspetto, ma si trattava di una connessione diretta verso la Fonte che tutti noi abbiamo. Siamo direttamente connessi alla Fonte. E quindi la Luce mi stava mostrando la matrice del supremo Io. Non ero legato ad alcuna religione in particolare. Quindi questo è ciò che mi veniva dato durante la mia esperienza di quasi-morte.
    mentre chiedevo alla Luce di continuare a chiarirmi le idee, di spiegarmi, capii cosa è la matrice del supremo Io. Noi possediamo una “griglia” intorno al pianeta in cui tutti i nostri Io supremi sono connessi. È come una grande compagnia, il livello successivo di energia intorno a noi, il livello spirituale si potrebbe dire. Poi, dopo qualche minuto, chiesi ulteriori spiegazioni. Volevo davvero capire il lo stato in cui si trovava l’universo, e fui pronto ad andare in quel momento. Dissi “Sono pronto, puoi prendermi.”

    A quel punto la Luce diventò la cosa più bella che avessi mai visto: un mandala di anime umane sul nostro pianeta. Ero arrivato a quel punto con la mia visione negativa di ciò che stava accadendo al nostro pianeta. Quindi chiesi alla Luce di continuare a spiegarmi e vidi in questo magnifico mandala quanta bellezza ci sia nella nostra essenza, nel nostro profondo. Siamo le creature più belle.

    L’anima umana, la matrice umana che noi tutti componiamo è assolutamente fantastica, elegante, esotica, è tutto. Non riesco a dire quanto essa è riuscita a cambiare a mia opinione degli esseri umani in quel momento. Dissi “Oh, Dio, non sapevo quanto fossimo belli.” In qualsiasi modo, a qualsiasi livello – basso, alto – in qualsiasi forma, siamo le creature più belle, lo siamo.

    Le rivelazioni che mi arrivavano dalla Luce sembravano andare avanti ed avanti, quindi chiesi alla Luce “Ciò vuol dire che tutto il genere umano verrà salvato?” e poi, come un suono di tromba con un gettito di luci a spirale, la Grande Luce parlò, dicendo “Ricordati questo e non dimenticare mai. Tu salvi, perdoni e curi te stesso. L’hai sempre fatto. Sempre lo farai. Sei stato creato con il potere di farlo fin dall’inizio del mondo”.

    In quel momento realizzai ancora di più. Mi resi conto che SIAMO GIA’ STATI SALVATI e che abbiamo salvato noi stessi perchè siamo stati creati con la capacità di autocorrezione come il resto dell’universo di Dio. Questo è ciò che concerne la seconda venuta. Ringraziai la Luce di Dio con tutto il mio cuore. Il pensiero migliore che riuscii a formulare fu con delle parole di totale apprezzamento: “Oh caro Dio, caro Universo, caro Sommo Io, Io Amo la Mia Vita”.

    La Luce sembrò respirare in me ancora più profondamente. Era come se la Luce mi stesse totalmente assorbendo. La Luce d’Amore è tuttora indescrivibile. Entrai in un altro regno, più profondo dell’ultimo e diventai consapevole di qualcosa di più grande, molto di più. Era un flusso immenso di Luce, vasto e pieno, profondo del Cuore della Vita. Chiesi cosa fosse questo.

    La Luce rispose “Questo è il FIUME DELLA VITA. Bevi questa acqua come manna a ciò che contiene il tuo cuore” e così feci. Presi un grande sorso e poi un altro. Bere dalla Vita stessa! Ero in estasi.

    Poi la Luce disse “Hai un desiderio”. La Luce sapeva tutto di me, il passato, il presente ed il futuro. “Si!” sussurrai.

    Chiesi di vedere il resto dell’Universo: oltre il nostro sistema solare, oltre ogni illusione umana. La Luce mi disse quindi che potevo andare con il Flusso. Così feci e fui portato Attraverso la Luce alla Fine del Tunnel. Sentii e provai una serie di esplosioni soniche molto morbide. Che adrenalina!

    Improvvisamente mi sentii come se stessi “rotolando via” dal pianeta su questo scorrere di Vita. Vidi la terra volar via. Il sistema solare, in tutto il suo splendore, schizzò via e sparì. Più veloce della luce, volai attraverso il centro della galassia, assorbendo via via sempre più conoscenza. Appresi che questa galassia, e tutto l’Universo, fervono di molteplici forme di Vita. Vidi molti mondi. La buona notizia è che non siamo soli in questo Universo!
    Mentre cavalcavo questo fiume di conoscenza verso il centro della galassia, il fiume si espandeva in incredibili onde frattali di energia. I sovragglomerati di galassie con tutta la loro antica saggezza mi volavano accanto. D’apprima credetti di andare da qualche parte, come un vero viaggio. Ma poi realizzai che mentre il fiume si espandeva, anche la mia coscienza lo faceva, in modo da poter assorbire tutto nell’Universo! Tutta la creazione mi passò accanto. Era una meraviglia inimmaginabile. Ero davvero un Bambino Prodigio: un bambino in un Paese delle Meraviglie!

    A questo punto, mi ritrovai in uno stato di profonda quiete, oltre tutto il silenzio. Potevo vedere o percepire il PER SEMPRE, oltre l’Infinito.

    Ero nel Nulla.

    Mi trovavo nella pre-creazione, prima del Big Bang. Avevo attraversato l’inizio del tempo/la Prima Parola/la Prima vibrazione. Ero nell’Occhio del Creato. Mi sentivo come se stessi toccando il Volto di Dio. Non era una sensazione religiosa. Semplicemente ero un tutt’uno con la Vita Assoluta e la Conoscenza.

    Quando dico che potevo vedere o sentire il per sempre, intendo che potevo percepire tutta la creazione che generava se stessa. Era senza un inizio e senza una fine. Questo è un pensiero che espande la mente, non è vero?

    Gli scienziati concepiscono il Big Bang come un singolo evento che ha creato l’Universo. Io ho visto nella mia esperienza di quasi-morte che il Big Bang non è altro che uno solo del numero infinito di Big Bang che creano Universi senza sosta e simultaneamente. Le uniche immagini che si avvicinano in termini umani a questo concetto sarebbero quelle create da super computer che usano equazioni geometriche frattali.
    Gli antichi conoscevano tutto questo. Loro dicevano che Dio creava periodicamente nuovi Universi semplicemente espirando e ne ricreava di altri ispirando. Queste epoche venivano chiamate Yuga. La scienza moderna ha chiamato questo concetto Big Bang. Io mi trovavo nella conoscenza pura, assoluta. Potevo vedere o percepire tutti i Big Bang o Yuga che creavano e si rigeneravano. All’istante entrai in tutti loro simultaneamente. Vidi che ogni singolo pezzo di creato ha il potere di creare. È molto difficile provare a spiegare questo concetto. Sono ancora senza parole a riguardo.

    Mi ci sono voluti anni dopo l’essere tornato da questa esperienza di quasi-morte per assimilare le giuste parole per tutto il Nulla che mi si è manifestato. Posso dirvi questo adesso: il Nulla è meno di niente, ma allo stesso tempo più di tutto ciò che esiste! Il Nulla è lo zero assoluto, il caos che crea tutte le possibilità. È Coscienza Assoluta, persino molto più dell’Intelligenza Universale.

    Il Nulla è un vuoto o un’assenza tra tutte le manifestazioni fisiche. Lo SPAZIO tra gli atomi e i loro componenti. La scienza moderna ha cominciato a studiare questo spazio tra il tutto. Lo chiamano il punto Zero.
    Quando si prova a misurarlo, i loro strumenti vanno oltre la risoluzione, o verso l’infinito, per così dire. Non c’è modo, non ancora, di misurare l’infinito in modo accurato. C’è più spazio 0 nel vostro corpo e nell’Universo che in qualsiasi altra cosa!
    Quello che i mistici chiamano il Nulla non è un vuoto. È così pieno di energia, un tipo di energia diversa che ha creato tutto ciò che siamo. Tutto dal Big Bang è vibrazione, dalla prima Parola, che è la prima vibrazione. Il biblico “Io Sono” in realtà porta con sé un interrogativo. “Io sono – Cosa sono?”. Quindi la Creazione è Dio che esplora il proprio Io in tutti i modi immaginabili, in un’esplorazione infinita e costante attraverso ognuno di noi. Ho iniziato a vedere durante la mia esperienza di quasi-morte che tutto ciò che esiste, è l’Io, letteralmente, il mio Io, il vostro Io. Tutto è il grande Io. Questo è il motivo per cui Dio sa anche quando una foglia cade. Ciò è possibile perchè ovunque voi siate è il centro dell’universo. In qualsiasi momento un atomo esiste, quello è il centro dell’universo. C’è Dio in quello, e Dio nel Nulla.
    Mentre esploravo il Nulla e tutti gli Yuga o le creazioni durante la mia esperienza di quasi-morte, mi trovavo completamente fuori dal tempo e dallo spazio per come li percepiamo noi. In questo stato “espanso”, ho scoperto che la creazione è basata sull’Assoluta Conoscenza Pura , o Dio, che viene all’Esperienza della Vita per come la conosciamo noi. Lo stesso Nulla è privo di esperienza. È la pre-vita, prima della prima vibrazione. Quindi c’è ancora più della Vita e della Morte di cui poter avere esperienza nell’Universo!

    Quando realizzai questo, fu la mia fine del Nulla e desiderai ritornare a questa creazione, o Yuga. Sembrava la cosa più naturale da fare. Poi di colpo tornai indietro con la seconda Luce, o Big Bang, sentendo svariate esplosioni vellutate. Cavalcai il fiume di conoscenza all’indietro, attraverso tutta la creazione, e che viaggio fu! I superagglomerati di galassie mi venirono incontro con ancora più percezioni. Passai attraverso il centro della nostra galassia, che è un buco nero. I buchi neri sono i grandi processori o mezzi di riciclo dell’Universo.

    Sapete cosa c’è dall’altra parte di un Buco Nero? Ci siamo noi. La nostra galassia, che è stata ricreata da un altro Universo. Nella sua configurazione energetica totalitaria, la galassia sembrava come una fantastica città di luci. Tutta l’energia da questa parte del Big Bang è luce. Ogni subatomo, atomo, stella, pianeta, anche la coscienza, è fatto di luce e ha una frequenza e/o una particella. La Luce è materia vivente. Tutto è fatto di luce, anche le pietre. Quindi tutto è vivo. Tutto è fatto della Luce di Dio, tutto è molto intelligente.

    Mentre continuavo a cavalcare il fiume, potevo vedere un’enorme Luce avvicinarsi. Sapevo che era la Prima Luce, la Matrice del Sommo Io del nostro sistema solare. Poi l’intero sistema solare apparve nella Luce, accompagnato da una di quelle esplosioni vellutate.

    Potevo vedere tutta l’energia che questo sistema solare genera ed è un incredibile spettacolo di luce! Potevo sentire la Musica delle Sfere. Il nostro sistema solare, come tutti i corpi celesti, genera un’unica matrice di luce, suono ed energie vibranti. Civiltà avanzate di altri sistemi stellari possono distinguere la vita come la conosciamo noi nell’universo tramite l’impronta della matrice vibrante o di energia. È un gioco da ragazzi. Il Bambino prodigio della terra (gli esseri umani) producono una tale abbondanza di suoni in questo momento, come dei bambini che giocano nel cortile dell’universo.

    La Luce mi spiegò che non c’è morte. Siamo esseri immortali. Siamo già vivi da sempre! Io mi resi conto che siamo parte di un sistema naturale vivente che si ricicla senza mai avere fine. Non mi è mai stato detto che dovevo tornare indietro. Sapevo semplicemente che l’avrei fatto. Era naturale, da ciò che avevo visto durante la mia esperienza di quasi-morte.
    Non so quanto tempo ho trascorso con la Luce, in tempi umani. Ma arrivò un momento in cui realizzai che tutte le mie domande avevano avuto risposta e che il mio ritorno era prossimo. Quando dico che tutte le mie domande erano state accolte dall’altra parte, intendo proprio questo. Tutte le mie domande hanno avuto risposta. Ogni umano ha una vita differente e determinate domande da esplorare. Alcune delle nostre domande sono Universali, ma ognuno di noi sta esplorando questa cosa che noi chiamiamo Vita nel proprio modo unico. E così fanno tutte le altre forme di vita, dalle montagne ad ogni foglia su ogni albero.

    Ed è molto importante per il resto di noi in questo Univeso. Perchè tutto contribuisce alla Grande Immagine, la pienezza della Vita. Siamo letteralmente Dio che esplora il proprio io in un’infinita Danza di Vita. La vostra unicità esalta il tutto della Vita.

    Mentre iniziavo a tornare al ciclo della vita, non mi passò mai per la mente, né mi fu mai detto, che sarei tornato allo stesso corpo. Non importava. Avevo piena fiducia nella Luce e nel processo di Vita. Mentre il fiume si mescolava alla Grande Luce, chiesi di non dimenticare mai le rivelazioni e le sensazioni di ciò che avevo appreso dall’altra parte.
    Ci fu un “Si”. Mi sembrò come un bacio sulla mia anima.

    Poi fui riportato indietro attraverso la Luce nel regno delle vibrazioni. L’intero processo, ma all’inverso, con ancora più informazioni che mi venivano date. Ritornai a casa e mi furono date lezioni dalla mia esperienza di quasi-morte sui meccanismi di reincarnazione. Mi furono date risposte a tutte quelle piccole domande che avevo: “Come funziona questo? Come funziona quello?”. Sapevo che mi sarei reincarnato.

    La terra è un grande processore di energia e la coscienza individuale si evolve dentro ognuno di noi partendo da questo. Pensai a me stesso come umano per la prima volta, e ne fui felice. Dopo ciò che avevo visto, sarei stato felice di essere un atomo di questo universo. Un atomo. Quindi essere la parte umana di Dio… si tratta della benedizione più grande. È una benedizione oltre la nostra più grande stima di ciò che una benedizione può essere. Per ognuno di noi essere la parte umana di questa esperienza è incredibile e magnifico. Ognuno di noi, tutti noi, non importa il luogo dove ci troviamo, in quale condizione, è comunque una benedizione al pianeta, proprio dove ci troviamo.
    Attraversai il processo di reincarnazione aspettandomi di trovarmi bambino da qualche parte. Ma mi fu data una lezione sul concetto di come l’identità individuale e la coscienza si evolgono. Fui così sorpreso quando aprii gli occhi. Non so perchè, in quanto lo comprendevo, ma ero ancora in un tale stato di sorpresa nel ritrovarmi in questo corpo, di nuovo nella mia stanza, con qualcuno che mi guardava e piangeva disperatamente. Era la mia infermiera. Aveva rinunciato dopo un’ora e mezza dall’avermi ritrovato morto. Il mio corpo era rigido ed inflessibile. Andò in un’altra stanza. Poi mi svegliai e vidi la luce fuori. Provari ad alzarmi per avvicinarmi ad essa, ma caddi dal letto. Lei senti un rumoroso “clunk”, corse dentro la stanza e mi trovò sul pavimento.

    Quando mi ripresi, fui molto sorpreso ma allo stesso tempo molto intimorito di ciò che mi era accaduto durante la mia esperienza di quasi-morte. All’inizio il ricordo del viaggio che adesso posseggo non c’era. Continuavo a scivolare via da questo molto e mi chiedevo “Sono vivo?”. Questo mondo mi sembrava un sogno più dell’altro mondo che avevo visto. Entro tre giorni iniziai a sentirmi di nuovo normale, più chiaro, sebbene diverso, molto più diverso di qualsiasi altro momento nella mia vita. Il mio ricordo della mia esperienza di quasi-morte arrivò più tardi. Non vedevo nulla di sbagliato negli esseri umani: prima ero stato molto critico, sputavo sentenze. Ritenevo che molte persone fossero nevrotiche, incasinate, anzi pensavo che tutti tranne me lo fossero. Ma mi si chiarirono le idee su tutto ciò.

    Circa tre mesi dopo un amico mi disse di farmi visitare, quindi andai a fare i vari esami e così via. Mi sentivo sul serio bene, quindi avevo il terrore di cattive notizie. Ricordo che il dottore in clinica, nel guardare i referti del prima e del dopo, diceva “Beh, non c’è niente qui adesso.” Io dicevo “Deve essere un miracolo” Lui diceva “No, queste cose succedono. Si chiamano remissione spontanea.” Si comportava in modo molto rilassato, senza fare una piega. Ma qui c’era un miracolo e io ne ero impressionato, sebbene nessun altro lo fosse.

    Durante la mia esperienza di quasi-morte ho avuto una discesa in un posto che potreste chiamare Inferno ed è stato molto sorprendente. Non ho visto Satana o il male. La mia discesa all’Inferno è stata una discesa nella tipica miseria umana di ogni persona, nell’ignoranza e nel buio della non conoscenza. Sembrava come un’eternità di miseria. Ma ognuna delle milioni di anime intorno a me aveva sempre una stella di luce lì a disposizione. Ma nessuno sembrava prestarvi attenzione. Erano così consumati dal loro stesso dolore, dal trauma e dalla miseria. Ma dopo ciò che mi sembrò un’eternità, io iniziai a chiamare quella Luce, come un bambino che chiama in aiuto un genitore.

    Allora la Luce si aprì a me e formò un tunnel che arrivò diretto a me isolandomi da tutta quella paura e da quel dolore. Ecco davvero cos’è l’Inferno. Quindi ciò che stiamo facendo è imparare a tenerci per mano, per giungere ad una comunione. Le porte dell’Inferno sono aperte adesso. Noi ci riuniremo, ci terremo per mano ed usciremo insieme dall’Inferno. La Luce arrivò a me e si trasformò in un enorme angelo dorato. Io dissi “Sei l’angelo della morte?”. Essa si rivolse a me dicendo di essere la mia anima universale, la mia superanima. La Matrice del mio Sommo Io, la parte più antica di noi. Poi fui portato alla Luce.

    Presto la scienza che conosciamo quantificherà lo spirito. Non sarà meraviglioso? Arriveremo ad avere attrezzi che sono sensibili all’energia sottile o all’energia dello spirito. I fisici usano questi collisori atomici per frammentare gli atomi e vedere di cosa sono fatti. Sono arrivati fino ai quark e ai charm, e così via. Beh, un giorno arriveranno a quella piccola cosa che tiene tutto insieme e dovranno chiamarla… Dio. Stiamo iniziando a capire che anche noi creiamo, con l’andare delle cose. Avendo visto il per sempre, nella mia esperienza di quasi- morte sono arrivato ad un regno dove esiste un punto in cui tutti noi passiamo la conoscenza e cominciamo a creare il frattale successivo, il prossimo livello. Abbiamo quel potere di creare mentre esploriamo. E questo potere è Dio che si espande attraverso noi.
    Dal mio ritorno, ho avuto esperienza spontanea della Luce e ho imparato come arrivare a quello stato spaziale quasi ogni volta durante la mia meditazione. Ognuno di voi può fare questo. Non dovete morire o avere un’esperienza di quasi-morte per poterci riuscire. È qualcosa nel vostro stesso “equipaggiamento”, siete già fatti per questo. Il corpo è l’essere di Luce più magnifico che possa esistere. Il corpo è un universo di Luce incredibile. Lo Spirito non ci spinge a dissolvere questo corpo. Non è ciò che sta accadendo. Smettete di cercare di diventare Dio. È Dio che diventa voi. Ecco.

    Ho chiesto a Dio: “Qual è la migliore religione sul pianeta? Qual è quella giusta?” E Dio mi ha detto, con grande amore: “A me non importa”. Questa è stata grazia incredibile. Quando Dio disse “Non mi importa”, capii immediatamente che è nostro compito interessarcene. È importante, perchè siamo noi gli esseri che si interessano alle cose. Importa a noi e quindi è per questo importante. Ciò che possedete è l’equazione di energia nella spiritualità. Al sommo Dio non importa che voi siate Protestanti, Buddisti o altro ancora. È comunque una sfaccettatura che sboccia dal tutto. Io vorrei che tutte le religioni capissero questo e lasciassero che tutte le religioni possano esistere. Non è la fine di ogni religione, ma stiamo parlando dello stesso Dio. Vivi e lascia vivere. Ognuno ha una visione diversa. E si aggiungono tutte al concetto più ampio. Tutto importa.

    Andai dall’altra parte durante la mia esperienza di quasi-morte con molte paure riguardo i rifiuti tossici, i missili nucleari, l’esplosione demografica, la foresta pluviale. Sono tornato con un sentimento di amore verso ognuno di questi problemi. Io amo i rifiuti nucleari. Io amo il fungo atomico. Si tratta del più santo dei mandala che abbiamo mai avuto fin ora, come un archetipo. Esso, più di qualsiasi religione o filosofia sulla terra, ci ha uniti all’improvviso su un nuovo livello di coscienza. Sapere che forse potremmo esplodere il pianeta cinquanta volte, o 500, ci fa forse capire che siamo tutti qui insieme adesso.

    Per un certo periodo hanno dovuto fare esplodere più bombe per far si che il punto ci fosse chiaro. Poi abbiamo cominciato a dire “Non abbiamo più bisogno di questo”. Adesso siamo invece in un mondo più sicuro di quanto non lo sia mai stato prima, e diventerà sempre più sicuro. Quindi sono tornato dalla mia esperienza di quasi-morte amando i rifiuti tossici, perchè questi ci hanno uniti. Queste cose sono così grandi. Come potrebbe dire Peter Russel, questi problemi sono ormai a “dimensione di anima”. Noi abbiamo risposte a dimensione di anima? SI!
    L’abbattimento della foresta pluviale rallenterà e tra cinquanta anni ci saranno più alberi sul pianeta che mai. Se siete coinvolti nell’ecologia, vi incoraggio: siete quella parte del sistema che si sta rendendo cosciente. Dedicatevi a questo con tutte le vostre forze, ma non siate depressi. È parte di un qualcosa di più grande.

    La Terra è nel processo di addomesticarsi. Non sarà mai più il luogo selvaggio che era. Ci saranno grandi posti selvaggi, riserve dove la natura esplode. Il giardinaggio e le riserve saranno ciò che conta in futuro. L’aumento demografico sta raggiungendo il range ottimale di energia per causare un cambiamento nella coscienza. Quel cambiamento nella coscienza trasformerà la politica, il denaro, l’energia.
    Dopo la morte, attraverso la mia esperienza di quasi-morte ed il mio ritorno, rispetto davvero la vita e la morte. Dopo i nostri esperiementi sul DNA potremmo aver aperto la porta ad un grande segreto. Presto potremo essere capaci di vivere per quanto tempo vogliamo in questo corpo.

    Dopo aver vissuto 150 anni o quasi, ci sarà un senso d’anima intuituvo che vi farà desiderare di cambiare mezzo. Vivere per sempre in un corpo non è creativo come la reincarnazione, come il trasferire energia in questo fantastico vortice di energia in cui ci troviamo già. Stiamo per vedere in effetti la saggezza della vita e la morte e ne godremo. Per come stanno le cose adesso, possiamo dire di essere già vivi da sempre.

    Questo corpo in cui vi trovate è vivo da sempre. Proviene da un’incessante fiume di vita, fin dal Big Bang ed ancora oltre.

    Questo corpo dà vita alla prossima vita, nella forma di densa e sottile energia.

    Questo corpo vive già da sempre.”

  49. Ragazzi leggervi è un estremo piacere, anche su chi magari dissento. Vorrei però dire a Pippo ciò che conoscono in pochissimi. Ho perso molte persone nella mia vita, la mia famiglia di origine non esiste quasi più, benché io sia ancora giovane. Tra l’altro ho perso una sorella amatissima, morta di cancro giovane. Ebbene saranno oggi quasi vent’anni che un giorno, fra la veglia e il sonno, mi apparve una luce ed una pace immensa investì la mia camera da letto, una sensazione meravigliosa, indescrivibile con le parole. Una voce ed un entità che riconobbi subito essere quella di un cognato morto improvvisamente all’età di 24 anni mi diceva: noi stiamo bene, siamo qui, noi stiamo bene, le mie domande da razionale e pragmatica che sono furono per i bambini che muoiono, i miei adorati cani, ma l’entità mi tranquillizzò continuando a ripetere: non temere noi stiamo bene, stiamo tutti bene. La morte di mia sorella fu uno shock, ma la sensazione di pace e di serenità che vissi allora io so che mi accompagnerà per sempre ogni volta che penso alla morte. A volte certe notti mi ha fatto compagnia accarezzandomi i capelli, una volta mi ha baciato sulla guancia, un impatto fisico fortissimo. Oggi a 47 ho intrapreso il mio cammino spirituale, mi stringo attorno ad una comunità di buddisti, e li sento come i miei fratelli e sorelle. Studio e cerco risposte e un giorno durante la mia fase di meditazione, ho sentito le mani di mia sorella stringere le mie, o il nasino del mio adorato cane tirare su e ho pianto, ho pianto, un liberatorio pianto. Diceva Sant’Agostino non ci è dato di capire ed è così. Ma siamo solo energia e di questo ormai anche la scienza è convinta, e l’energia non si distrugge, può solo trasformarsi. Ti abbraccio fortissimo

  50. Giovanni ho i brividi a leggere ciò che hai scritto…

    Io ho perso mio nipote di 12 anni un anno fa giusto…a causa di un arresto cardiaco per cui è stata una cosa improvvisa e non riesco a darmene una ragione e a trovare pace…
    Gli parlo continuamente e prego continuamente per lui…credo che al di là di qualsiasi religione noi umani siamo tutti uguali per cui un giorno andremo tutti quanti in un unico posto…

    Ora ho paura, molta paura e spero solo un giorno di poter rivedere mio nipote e poterlo riabbracciare…non si può morire a 12 anni…
    Spero tanto di rivederlo… 🙁

  51. Mi scuso in primis! I libri ci raccontano ke da migliaia di anni l’uomo ha avuto il desiderio di saper volare…

  52. Se penso non smetto di tormentarmi, so solamente che il presente nn esiste o meglio che è un insieme tra il passato e il futuro. Ci sono tracce solo del passato e quello che facciamo o che siamo è già passato ciò che saremo o che faremo è il futuro. Il tempo è qualcosa che ci siamo dati noi, determinando un preciso periodo, ma credo che la cosa sia un po’ più complessa. Spero solo che un giorno in qualsiasi condizione potremmo stare vicini alle persone più care, altrimenti non avrebbe senso l’affetto che si prova. È un argomento molto difficile da affrontare, sicuramente o molto probabilmente nessun essere vivente riuscirà mai a trovare ed avere delle risposte. Forse è giusto così altrimenti non esisterebbe il mistero. Un saluto a tutti, e cercate di vivere la vs vita in maniera dignitosa per quanto possibile senza nuocere a voi stessi e alla collettività. A Giovanni un affettuoso saluto, non pensare di essere sfortunato tutti prima o poi saremo uguali è solo questione di tempo. Già il “tempo”!

  53. Salve purtroppo sono di nuovo io a scrivere, dico che la speranza è l’ultima a morire, ma ormai l’ho persa perchè la malattia si sta mangiando il mio corpo. Mi chiedo perchè dopo tanti studi e ricerche non si riesca ancora a debellare definitivamente determinate malattie, certo dopo la morte sicuramente ci sarà qualcosa perchè non può finire tutto, però confesso che vorrei continuare a vivere su questa terra la mia vita come tutti e poter morire di vecchiaia come tutte le persone si augurano!!! Confesso che da una parte mi spaventa la morte, non rivedere le persone più care a me sarà molto difficile. Grazie a chi saprà confortarmi

  54. Salve volevo porvi una domanda, vi siete mai chiesti come mai il nostro corpo umano non è in grado di combattere determinate malattie, e perchè esistono determinate malattie, io continuo a chiedermelo, perchè purtroppo ho preso un’infezione grave che sto curando da tempo, senza nessun risultato, perchè resiste a tutti farmaci prescritti, ormai ho perso le speranze.

  55. Salve a tutti.
    Invio innanzi tutto un forte abbraccio a Giovanni.
    Io so bene che a volte la vita ci riserva un destino che ci appare crudele e nessuno di noi credo sia in grado di dare una risposta. Io mi ritengo fortunata perché certi eventi che io ritengo siano doni divini, hanno influito a modificare completamente la mia visione della vita. Prima, come capita alla maggioranza dei comuni mortali, solo l’idea della morte mi provocava un senso di angoscia e quindi cercavo di rimuoverla. Adesso ho la ferma convinzione dell’esistenza dell’anima e della sua sopravvivenza al corpo materiale. Ne sono talmente convinta che alla morte non ci penso quasi più, e le rare volte che ci penso la penso in maniera positiva, come la continuazione della vita ma in una dimensione talmente sublime che l’aspetto come una tappa del mio viaggio nella vita terrena, pur avendo per il momento i piedi ben piantati per terra. Puntualizzo ciò perché magari a qualcuno che non mi conosce potrei dare l’impressione di avere una personalità debole, magari con qualche problema psicologico, con poca voglia di vivere, ecc.. Chi mi conosce bene sa che non è così. Sono state solamente le mie straordinarie esperienze oniriche a radicarmi questa concezione della vita che mi riempiono il cuore di gioia. Oltretutto più di un mese fa ho avuto la fortuna di vivere un altro evento che definire straordinario e riduttivo e che fino al giorno precedente era per me inimmaginabile. Ho deciso di raccontarlo nella speranza che qualche persona profondamente saggia ed esperta in materia lo legga e riesca ad aiutarmi a capire meglio di cosa si tratti, oppure qualche persona che abbia avuto un’esperienza simile con la quale scambiarci impressioni ed emozioni, inoltre spero che tali esperienze siano di aiuto alle persone che hanno tanti dubbi. Ho avuto una visione straordinaria! Ecco il racconto:
    Sono a letto, mi sono svegliata da circa mezz’ora. E mattino presto e fuori c’è ancora buio, allora rimango tranquillamente a letto riflettendo sul sogno che avevo fatto durante la notte, quando d’un tratto, pur avendo gli occhi chiusi, percepisco come un lampo di luce. Subito apro gli occhi per vedere cosa succede, ma in camera da letto non vedo niente di strano; allora mi giro nell’alto lato e vedo, in un angolo del soggiorno, in alto, vicino al soffitto, oltre la porta e sospesa per aria una splendida Luce Azzurra che illuminava tutta la stanza ma non accecava. Era come un guscio che dava una sensazione di estrema sofficità e morbidezza ed era di forma ovalizzante di circa 70 cm.. Mi riesce molto difficile la descrizione.
    Stranamente sono rimasta a letto. Lì per lì ho cercato di dare una spiegazione razionale, ma subito dopo ho realizzato che niente che potesse provenire da fuori avrebbe potuto arrivare in quel punto della stanza e che niente potesse produrre una Luce di un azzurro splendido e luminoso. Per me è certamente ,qualcosa di divino. Non lo saprò mai con certezza, ma forse ho visto l’essenza divina dell’uomo, l’anima,… Non lo so . Per me è stata una delle esperienze più straordinarie delle mia vita, se non la più straordinaria.
    Che gioia! Che emozione! Lo auguro a tutti di avere una visione del genere. Ciao.

  56. Salve , in molti ci chiediamo cosa vi sia dopo la morte, nessuno lo sa neanche chi ha esperienze pre-morte, in quanto la mancanza di ossigeno provoca allucinazioni e con il ritorno alla vita , alla coscienza per precisare il cervello elabora ancora come e’ stato istruito da fattori esterni e contaminazioni sociali. Il vero quesito e’ : chi eravamo prima di nascere?? Io sono il classico Tommaso del S.Vangelo, però è’ da 42 anni che ho una sensazione strana…..mi ricordo il momento prima della nascita, ovvero della presa in possesso del corpo……vagavo , fluttuavo e poi eccomi qui….niente di più!!!

  57. Un grandissimo abbraccio Giovanni, sono certo che rivedrai tutte le persone a te care : )
    Io da marzo ho avuto un percorso che ha cambiato completamente la mia visione della vita…dicono che ultimamente si stanno risvegliando un sacco di anime…
    Abbi fede

  58. Concordo con Giovanni 2: è stato più volte dimostrato che tutte queste esperienze “extracorporee” o “divine” derivano da particolari stati in cui si trova il cervello. Un esempio banale: la paralisi ipnagogica, cosa comune a molte persone, è stata fino ad oggi fonte di innumerevoli racconti di demoni, alieni o quant’altro…semplicemente, il cervello quando si trova in una situazione simile “attinge” possibili (anche se irrazionali o mistiche) spiegazioni alla sua condizione dal nostro inconscio. In ogni caso, si tratta di un argomento spinoso, ma le neuroscienze fanno passi da giganti e grazie ai due progetti americani ed europei (Brain e Human Brain Project) finanziati con miliardi di dollari, si spera di arrivare in una decina di anni a una soluzione ancor più chiara. Ovviamente ognuno può credere a quello che vuole, in fondo si tratta di convinzioni e non di giudizi dati su fatti oggettivi.

  59. Ciao a tutti mi chiamo Enrico, anche io ho avuto un sogno premonitore e vorrei raccontarvelo perché ci sono rimasto veramente scioccato. Ero in un posto che non conoscevo, e c’era una casa abbastanza grande, ricordo che ero morto e che avevo delle ali d’angelo e guardavo dalla finestra la mia famiglia sul divano di casa, e c’era un albero di Natale, ricordo anche che piangevo come un disperato. Poi dietro questa casa vidi delle vecchiette che ridevano su una panca e un tavolo di legno. Io continuavo a piangere, e mi ritrovai nel mio paesino che camminavo verso il bar sotto casa e poi il sogno finì. Il bello è che il giorno dopo, sono andato con un’amica di mamma da una che legge le carte, mentre io e un mio amico, o meglio dire ex amico, aspettavamo in macchina che lei finisse. Io dopo un po’ mi accorsi che affianco a noi, c’era la stessa identica casa che avevo sognato. Subito dopo, paralizzato dallo schock, mi iniziarono a venire i brividi su tutto il corpo e mi iniziarono a scendere delle lacrime, iniziai a dire di andare immediatamente via da lì. Vi giuro, che tuttora sono terrorizzato e vi assicuro che era la prima volta che andavo in quella specie di città, ma devo anche dire che è stata una gran figata, a parte lo spavento. Ciao a tutti

  60. vorrei chiedere a qualcuno di voi, se sa spiegarmi, cosa vuol dire sognare persone defunte ogni notte. Presenti sono soprattutto i miei genitori. Mi proteggono o vogliono dirmi qualche cosa? Io credo in un’altra vita…

  61. Salve a tutti !
    oggi volevo dare con molto piacere una risposta a questa domanda, chiaramente nei limiti delle mie conoscenze. Per ciò che io sappia in merito ai sogni, un sogno si riferisce a ciò che durante una giornata una persona fa; mi spiego meglio: apparentemente i sogni sono degli spezzoni di pensieri che durante la giornata non sono stati compiuti, pensieri solo di passaggio, chiaramente possono essere dei pensieri fatti 2 settimane prima – potrete dirmi: “ma se li ho fatti 2 settimane prima, cosa può causare il fatto che io lo sogni diverso tempo avanti ?” beh, signori, io voglio ricordare che il tempo è una costante universale solo nel nostro universo, per dare ragione alla vecchiaia, alle ore lavorative e a tutto ciò che è regolato dal tempo. Bene, immaginiamo di non avere passato, il tempo è solo nel presente, siamo noi che usiamo unità di misura per chiarire il concetto di tempo e di intervalli di tempo. Lo stesso vale per i sogni, magari ti sarà capitato di pensare ad una cosa e dopo un pò di tempo si manifesta sotto forma di sogno, perchè come vi ho detto i sogni sono solo pezzi di pensieri ai quali non abbiamo dato tanto conto. Spero che il mio pensiero possa esservi stato di aiuto, non per dare chiarimenti, ma per aggiungere una nuova ipotesi tra quelle che già conoscete. Ciaooo !!

  62. Oggi 6 dicembre 2013 è morto mio cognato, era come un fratello, sempre sorridente allegro, gioioso sia nel bene che nel male; per me è impossibile che tanto amore per la vita e per gli altri sia gettato via come spazzatura. DIO esiste, ed è la luce di tutto. IO CREDO, l’amore va oltre, come si puo immaginare che non esista vita dopo la morte fisica?
    DIO VI BENDICA

  63. domanda:se le esperienze di premorte sono dovute ad allucinazioni ,come si spiegano le esperienze di alcune persone cieche che durante il coma hanno visto tutto quello che succedeva intorno a loro,e quello che avevano visto corrispondeva al vero?

  64. Ciao Daniela. Innanzitutto bisognerebbe specificare se queste persone erano cieche dalla nascita. In caso contrario, non è impossibile per il cervello ricreare una situazione simile. Il fatto poi che “quello che avevano visto corrispondeva al vero” necessita di prove, e sarei sinceramente interessato se tu potessi postare delle fonti documentate. Non critico nessuno, cerco solo di mantenere un sano scetticismo.

  65. Ottimo Daniela, bel concetto!!!
    Personalmente ho vissuto il passaggio, il tunnel, la luce alla fine del tunnel, ho visto il mio corpo da sopra mentre mi stavano operando…e l’esperienza l’ho avuta nello stato di morte fisica dichiarata dai medici e avvenuta per alcuni minuti. Qualche essenza silenziosa comunicava con la mia mente nel tunnel, e dopo avermi mostrato tutte le cose giuste che avevo fatto in vita mia, mi mostrò quelle che avrei fatto se avessi deciso di rimanere. Mi diceva: “vuoi diventare una grande artista?”…ma a me non interessava, la luce era tutto, e io volevo quel tutto che mi attirava completamente, così che immagine dopo immagine arrivai alla fine, ne era rimasta ancora una, e mi venne chiesto: “vuoi restare per salvare il mondo?”…a quel punto sentii che non potevo decidere, il mondo è più grande di me, come posso rifiutarmi?…e bastò solo il pensiero per farmi retrocedere…ed eccomi qui, volendo o non volendo ad occuparmi della pace nel mondo..! ed ogni immagine vista poi si manifesto come sentiero da realizzare nei 32 anni successivi all’incidente… ma non percorsi completamente quelle strade, le lasciai; quel che è molto chiaro in quei momenti è che la vita è un sogno che dura un istante, un sogno che la coscienza sogna, e quando si muore è come risvegliarsi da un sogno, è rendersi conto che la realtà è un’altra, grande, immensa, infinita, così come noi siamo infiniti, senza tempo e con tutte le possibilità di realizzare qualsiasi cosa vogliamo…così che ci si rende conto di quanto sia importante la vita, e quanto sia assurdo sprecarla…ma la morte quando arriva da se è uno stato naturale, è assai peggio vivere una vita limitata che morire!
    Vi lascio un video che da l’idea di cosa possediamo come esseri umani sulla terra, e che l’esperienza dovuta al distaccamento dal corpo ci consente di misurare un po’ l’illimitatezza di cui siamo fatti. Tutto meraviglioso…il difficile poi è continuare nella vita dopo aver avuto questa esperienza, ma allo stesso tempo è un gran regalo ricevuto stare qui e avere la consapevolezza che ogni istante è…tutto quello che vuoi che sia, il frutto della consapevolezza che hai raggiunto!

  66. Ciao,
    purtroppo la vita non è sempre una cosa bella, sono stato ricoverato in ospedale in terapia intensiva per setticemia, ora sono a casa imbottito di farmaci e antibiotici tossici, spero di venirne fuori, perchè ho ancora tutta la vita davanti da vivere ho soltanto 30 anni, mi affiscina cosa ci sarà dopo ma spero di vederlo molto più avanti e magari se possibile di morire di vecchiaia senza sofferenze di malattie.
    Cmq credo che la vita sia un dono, ma anche un destino, cioè penso che sia segnato fin da piccolo: se il destino dice che devi morire giovane o ad una certa età, prima o poi accade in un modo o nell’altro, non può sempre andarti bene. Io sono già stato graziato due volte, incidente in macchina da colpo di sonno e svenimento improvviso con perdita di conoscenza.

  67. @Giovanni
    Innanzitutto ti faccio un grande in bocca al lupo per la tua condizione attuale.
    Sul discorso della vita e del dopo vita… io credo che una ricerca non escluda l’altra.
    Perché esistono le malattie ci viene suggerito dalle persone che sono ritornate da esperienze di premorte. Ascolta/leggi le loro esperienze hanno molto da insegnare.

    Saluti.

  68. @ Fab527 scrive:
    8 dicembre 2013 at 22:44

    Certo che sono stati studiati anche casi di persone cieche fin dalla nascita. Ti consiglio di leggere i libri che raccolgono le conferenze della dottoressa Elizabeth Kubler Ross.

    Saluti

  69. Salve,
    purtroppo presto vedrò cosa succede dopo la morte, perchè sono molto malato ho il tumore al cervello, nonostante la mia giovane età, 29 anni, spero soltanto che ci sia qualcosa di bello e soprattutto di non far soffrire troppo la mia famiglia, i miei cari, gli amici e tutti coloro che mi vogliono bene, io mi chiedo invece perchè di studiare cosa ci sia dopo la morte, che comunque non si saprà mai con esattezza, perchè non si studia al meglio come combattere determinate malattieper debellarle e sconfiggerle definitivamente, visto l’elevato tasso di mortalità che producono nel mondo, tutti abbiamo bisogno di vivere fino alla vecchia, nessuno deve provare sofferenza secondo me perchè la vita è una sola e va goduta fino in fondo.

  70. Ciao Giovanni,
    prima di tutto dovremmo fortificare la connessione con noi stessi, stiamo usando solo il 5% del nostro potenziale in questa era; il potenziale umano è la risorsa naturale più sottoutilizzata sulla terra, fortificati connettendi maggiormente al tuo proprio Se interiore…a volte i miracoli accadono, connettiti con il 95 % delle risorse umane inutilizzate dentro di te. Ti abbraccio col cuore

  71. io non dico che esiste l’inferno, non dico che esiste il paradiso.. dico che quacosa… c’è.
    non sono un pazzo o un esaltato.. non sono un contaballe ma voglio raccontarvi la mia esperienza.
    da ragazzo vivevo in una vecchia casa di campagna con i miei genitori. Era una casa molto vecchia, più o meno 300 anni. un giorno mio padre decise che era ora di fare qualche lavoro di ristrutturazione e cominciò dal pavimento in cucina. c’era stata l’esigenza di dover scavare più o meno un metro per livellarsi con la stanza adiacente e durante quello scavo fu rinvenuta una vecchia scarpa. era veramente enorme, io ho il 43 ma vi giuro che li dentro ci avrei ballato!! dentro a questa scarpa c’era un sacchetto di tela di juta. dentro al sacchetto c’erano dei pezzi di foglia di palma, della cera di candela, delle foglie di ulivo e della cenere. nessuna data, nessun nome…
    mia madre mise queste cose dentro ad una scatola..
    bene.. dopo qualche giorno cominciammo a “sentire” che in casa c’era una “presenza” estranea. Non ostile.. faceva solo dei rumori.. sedie che si spostavano, cassetti che si chiudevano, passi in solaio (fatto di legno) voci che discutevano ma non ne capivammo il significato.. poi luce che andava e veniva, il crepitio di un fuoco, rumore di piatti e stoviglie come se si stesse cenando. e alla sera, se stavi bene attento, adiacente il muro della cucina si poteva sentire una nenia come una preghiera.. dolcissima… che quasi ti incantava!
    vabbè lo racconto così ma a quel tempo ce la facevamo sotto ovviamente. Comunque.. dopo qualche settimana.. (e in casa eravamo in cinque, e tutti sentivamo le stesse cose..) mia mamma andò dal prete del paese e gliene parlò. il prete venne a casa, fece le sue benedizioni e consigliò a mia mamma di buttare nel fuoco tutte quelle cose che avevamo trovato. lei lo fece immediatamente, e da quel giorno non sentimmo mai più niente di strano! e i miei abitano ancora in quella casa..
    Ora io dico… se non esiste niente oltre la morte come posso spiegarmi quello che ho vissuto e sentito con le mie orecchie? che cos’era quell’entità che è venuta a farci visita? quale altra spiegazione razionale potrei inventarmi per giustificare ciò che è accaduto per intere settimane?
    io non sono praticante, non vado in chiesa la domenica, ma credo che qualcosa oltre la morte esista.. non so cosa.. ma qualcosa c’è… e io ne ho avuto la conferma!

  72. Vorrei tentare, solo tentare, una spiegazione alla fenomenologia narrata da Alessandro! Ha mai pensato a energie ancora non accertate nella loro natura, che rimangono come conseguenza di un vissuto umano con tutte le sue esplicazioni? In altre parole tutta la nostra vita e le nostre azioni quotidiane lasciano una traccia energetica che resta localizzata nell’ambiente fisico (muri, pareti, terreno, cose di varia natura) e in un momento anche lontanissimo dalla loro origine e per cause di difficile interpretazione all’improvviso si rivela sotto forma dello stesso avvenimento che l’aveva prodotta. Probabilmente inferno e paradiso qui non c’entrano.

  73. Vorrei augurare buone feste a tutti, un particolare abbraccio a Giovanni in questo momento così difficile per lui, ed approfittare dell’occasione per inviare un link. Potremmo essere più o meno scettici, religiosi, atei o agnostici, ma oggi la scienza comincia dare risposte inimmaginabili sino a poco tempo fa, accettiamo il mistero della vita, non capiremo mai…

  74. vorrei dire una considerazione sul fatto del suicida: a livello di credo e peccato poiche nn sta in te suggerirti di ucciderti poiche esiste un DIO generato se stesso e ha creato l uomo a sua immagine e somiglianza e nn sta a l uomo decidere se distruggersi . 2 considerazione nel nn credo e nella quantistica fisica il lbero arbitro biologico l uom o puo anche autodistruggersi o decidere di eliminarsi. Ora il piunto e un altro siamo in grado di capire perche dopo la morte tutto si rigenera come le stelle? Il quesito e molto astio cmq penso io che per forza esista un qualcosa che decida delle nostre azione buone o cattive e della nostra intelligenza che supera ogni dimensione e luogo . Ora capiamo e dialoghiamo a capire cio senza litigare o fare discussioni al di fuori del quesito. un abbraccio!

  75. Non ho letto che alcuni commenti. Ho perso mia madre il 20 novembre. Non riesco a dare un senso alle cose. Vivevo con lei. Ho 50 anni e la mia vita è attiva ed era piena di interessi. Ora non trovo un senso perchè mi manca la fede. Se avessi la certezza di rivederla sarei pronto a morire anche domani. ma così non è. Mi sento mancare il terreno sotto i piedi. Per avere il dono della fede sarei disposto a tutto. Invece sono pieno di dubbi e di domande e mi tormenta la ragione che va in conflitto con la religione che ci chiede di credere per dogma. Ma io mi chiedo: se c’è una vita spirituale che senso ha la resurrezione anima e corpo del Cristo? Cos’è la resurrezione dei morti nel giudizio universale? E’ tutto così pazzesco…addirittura tutto cio’ fa pensare ad una origine extraterrestre di Dio e di Gesu’ Cristo suo figlio che è tornato ANIMA E CORPO nella luce di Dio padre per poi tornare e farci resuscitare tutti sulla TERRA! Ha un senso tutto cio’? Allora il Paradiso e l’inferno sono quì? Torneremo a vivere in un nuovo Eden? Io vorrei solo la certezza di rivedere mia madre… è morta male , malissimo. Aveva paura e non sono riuscito a rassicurarla…

  76. Francesco, mi ha fatto riflettere molto… tutte le cose che ha detto, le pensavo anche io, ma molte no.
    Quelle che non pensavo, e che ho letto grazie a lei, le “confermo”, e sono in un certo senso contento di ciò che ho letto (anche se alla fine possono essere solo speranze) perché guardando in giro per i siti, e leggendo molte informazioni, penso proprio che dopo la vita ci sia qualcosa, magari tutto diverso da quello che facciamo ora.
    Dove eravamo prima di nascere? per noi sembra una domanda inutile, però, se ci pensiamo, sono passati tantissimi ma tantissimi anni e a noi è sembrato di nascere insieme al mondo! Per me sono momenti collegati, muoriamo e subito dopo ( 1 secondo, 1 giorno, 1 anno, 100 anni non importa, perchè come ha detto Francesco non esisterebbe nemmeno il tempo per noi se non esistessimo) rinasciamo sotto qualche altra forma di vita (anche in un altro mondo, in un altro sistema solare etc…) oppure incontriamo tutti i nostri cari con lo spirito!
    Ripeto: possono essere solo speranze, ma finché viviamo, cerchiamo di essere felici e di pensare in positivo 🙂

    Davide

  77. Io sono cattolica non praticante… e fino a un anno fa non ho mai creduto all’anima e alla vita dopo la morte. E’ un fatto che purtroppo nessuno sa. Ma vi posso dire una cosa: il 4 dicembre del 2011 è venuta a mancare la cognata di mia nonna… dopo neanche un mese alla sua morte, mi appare in sogno, dove mi conduce nella camera di nonno e nonna… entrando vedo la stanza piena di gente fiori ovunque e sul letto vedo due bare; nella prima c’era dentro mia nonna e l’altra era vuota… all’improvviso mi sveglio e realizzo che era solo un bruttissimo sogno. Un mese dopo, di primo mattino sento mia nonna lamentarsi aveva dolore all’altezza del pancreas, dopo un’ecografia veniamo a scoprire che aveva un tumore e durante l’operazione il chirurgo ci informa che non è stato possibile rimuoverlo. Si riprende e trascorre con noi altri 5 mesi felicemente. A fine ottobre i dolori si ripresentano… e a fine novembre la portiamo di nuovo in ospedale perchè non si regge più in piedi. La notte del 3° giorno mentre la assisto i dolori si fanno sempre più forti… il tumore si era esteso agli altri organi… l’unica terapia in atto era la morfina… Spirò il 4 dicembre 2012!!! Coincidenze?? 4 mesi fà mi appare in sogno: io e babbo andavamo a trovarla in ospedale, era in una stanza con 4 letti, lei seduta in una sedia di fianco al letto; ma appena arrivammo al suo capezzale, lei ci sembrava triste e piangeva… le chiedevamo il perchè, ma lei continuava a piangere e non ci parlava. Ad un tratto mi svegliai e pensai anche questa volta che fosse stato un brutto sogno. Non diedi peso alla cosa. Lo stesso giorno alle 19.00 mio padre si è sentito male… aveva bruciore allo sterno e senso di soffocamento… l’abbiamo portato di corsa al pronto soccorso e li ci hanno detto che babbo aveva un infarto in corso. Mio padre ora sta bene… ho sognato nonna qualche mese fà e sorrideva… Coincidenze???

  78. Esiste una dimensione molto vicina a noi ne ho avuto prova più di qualche volta e sono geloso nel rivelare queste esperienze.
    Vi posso solo garantire che esiste un aldilà molto più vicino di quanto noi pensiamo.
    non so chi sono ma ogni tanto si fanno sentire.
    un saluto a tutti
    danilo

  79. Salve, faccio molta fatica a leggere queste teorie fantasy… ma sia chiaro che rispetto tutti. Voglio solo dire una cosa a chi afferma che esiste l’anima e l’aldilà: voi non potete dire “sono certo che l’aldilà esiste” chi ve la da questa certezza? mi spiace ragazzi ma senza prove restiamo sempre nel campo delle ipotesi; dobbiamo renderci conto che queste domande sorgono solo perché siamo coscienti di esistere e coscienti che la vita termina. Gli animali vivono senz’altro meglio di noi perché non hanno bisogno di porsi quesiti esistenziali.

  80. Messaggio per Dainabell,
    Ho letto l’esperienza, non tua, che hai riportato il 18 novembre 2013 e ne sono rimasta stordita ed affascinata.
    Io conosco, seppur solo per averlo letto, ciò che questa persona ha riportato nello scritto da te pubblicato.
    Tu non puoi immaginare quanto mi piacerebbe scambiare con Lei e con te pensieri e considerazioni spirituali! È possibile?
    Un abbraccio Mariasole

  81. Il commento di Alessandro è davvero straziante. Credo che potrebbe riassumere da solo il sentimento comune dell’intero genere umano nei confronti della morte. Io non mi do etichette, non mi considero nè ateo nè credente – io mi considero solo un essere umano, e sfido chiunque a non serbare nel proprio cuore, al di là di ogni certezza, costruita magari con dolore, un seppur minimo fremito di incertezza o di paura. Nessuno può arrogarsi il diritto di dire cosa ci sia dopo la morte; nonostante ciò, è quanto di più logico ci sia aspettarsi che il processo in sè non sia poi terribile come ce lo aspettiamo. Ciò che la scienza ci dice oggi è che un essere vivente quando muore, beh smette di essere. Punto. Sic et simpliciter. Niente dolore, niente panico…come prima di nascere non eravamo, così non saremo più. Io non temo la morte, e ricordo anzi quando in periodi più bui della mia vita l’ho addirittura invocata. Nonostante tutto questo però, sono umano anch’io, ed ho per questo bisogno di credere in qualcosa. Ho deciso perciò di provare una scelta, la più scientificamente estrema esistente oggi per quanto riguarda il nostro ultimo atto. Probabilmente qualcuno di voi ne avrà sentito parlare. Non voglio imbrogliare la morte. Voglio solo passarle di fianco, accarezzandola, magari.

  82. ciao fab527 rispondo alle tue domande,si le persone erano cieche dalla nascita,non ricordo dove le ho lette,non so se in una libreria o altro,comunque basta che fai qualche ricerca su internet e qualcosa troverai,comunque non voglio convincere nessuno,la mia era solo una domanda,adesso mi rivolgo a dainabell,interessante la tua esperienza ciao

  83. Temo sia solamente il cervello a creare questo stato di beatitudine eterna che si verifica prima della morte, emblematico il tunnel che precede lo spegnimento totale e il buio definitivo. Consapevole della fine imminente il cervello decide di creare l’ultimo “film” ognuno con la sua sceneggiatura preferita ad-hoc. Esempio emblematico della dilatazione temporale e del “non tempo” lo potete vedere rappresentato nella scena finale di American Beauty di Sam Mendes, vi consiglio di riguardarlo con attenzione.

  84. Probabilmente, ascoltando le esperienze altrui, riusciamo a capire meglio la verità. Io ho letto il caso Rol e devo dire di essere rimasto stupefatto, apriamo i nostri sensi alle cose inaspettate e imprevedibili, forse, qualcosa esiste ma certamete negarcelo ora che abbiamo tanto tempo per capire è solamente una follia.

  85. Sono ateo da quando avevo 17 anni (periodo dei “perché”), e ho impostato la mia vita cercando di vivere ogni giorno come se fosse il quart’ultimo !!, nulla sperando nel dopo.
    Vorrei esprimere quanto i miei 4 neuroni sono riusciti ad elaborare sino ad oggi.
    Ho letto in un post la domanda : come mai solo l’uomo si è evoluto e non gli altri animali.
    Ignorando gli aiuti alieni, io mi rispondo che pur esistendo da centinaia di migliaia di anni, l’evoluzione culturale è iniziata SOLO qualche migliaio di anni fa, mentre quella tecnologica da 200 anni. E ritengo che l’uso delle mani libere abbia stimolato non poco il nostro cervello e che la vita in comunità sia assolutamente necessaria.
    Se vedessimo qualche documentario sugli animali, scopriremmo che un po’ di tecnologia ce l’hanno anche loro.
    E poi se l’universo esiste da 14 miliardi di anni, dov’è stato ‘uomo negli ultimi 13,5 ?
    E per quanto esisterà ? Se non si autodistrugge prima (cosa molto probabile), tra 4 miliardi di anni sarà inghiottito dal sole, e le nostre Anime ?
    Scusate sono un po’ materialista, mi attira il mistero su tutto quello che ancora non conosciamo, ma poi se alzo lo sguardo al cosmo…… vedo nero !!
    Anche per quanto riguarda i sogni premonitori : perché succedono solo alcune volte, eppure sogniamo tutti i giorni, non parlo dei miei che sono ateo, ma di persone molto religiose e sensibili ce ne sono.

    Come recita un pensiero Buddista :
    La morte non è ne depressione né eccitazione. E’ solo un evento della vita.

  86. Tutti i commenti fanno riferimento ad un mondo ideale dove ha un senso parlare
    di anime. Se scendiamo nella realta quotidiana ci accorgiamo che è difficile non
    non considerare il cervello animale come causa della nostra vita.

  87. Mi ha sempre stupito il sentir parlare del cervello come se fosse qualcosa. Cervello è una parola come mela, o sasso. Ma in realtà, nel concreto di ogni istante, di ogni momento cioè, non lo è. “Io ho coscienza di me”, “io penso”, ” Io vedo”…sarebbero pensieri creati da chi, da me? Ma io non ho il controllo del cervello! Forse è la mia volontà a far si che il cervello produca pensiero? Ma la volontà dove sta, fuori o dentro il cervello? Se sta dentro deve essere qualcosa di estraneo, un’intrusa, perché se fosse essa stessa prodotto di attività di materia cerebrale io non ne avrei il controllo, perché io vengo dopo, sono a posteriori di quell’attività. Tutte le volte che penso esco dal nulla. Posso sì fare una mappa geografico-funzionale del cervello, posso dire dopo analisi accurate strumentali e esperimenti scientifici il cervello è questo e questo. Posso descriverlo scientificamente: appunto descriverlo, non viverlo! E’ la stessa cosa che dire io ho vissuto la morte. Noi non siamo altro che un “assurdo”, che cerchiamo in tutti i modi di razionalizzare. Ma il nostro essere purtroppo, o fortunatamente, poggia su una base fuori dal nostro controllo. “Se il cervello smette di funzionare tutto finisce”, capisco sembra logico ma non lo è. Infatti questa proposizione parte dal presupposto che noi si abbia il controllo del cervello, in realtà noi non lo abbiamo, noi siamo il suo funzionamento, ma siccome il suo funzionamento è altro da lui – come il rumore del motore di una macchina non è il motore – noi non siamo da nessuna parte. Io non mi trovo all’interno delle sinapsi mentre esse esistono, io non partecipo alla mia costruzione mentale, io la subisco. Non è difficile da capire. Ma lo sembra! Occorre sia l’archetto che il violino e un suonatore per creare musica, ma la musica che esce dall’azione dei tre non è nessuno di essi: è altro. Allora che senso ha dire morte, vita, materia, spirito…resta solo il mistero. E tutto è possibile!

  88. No, oggi non credo più che esista solo questa realtà ,troppe cose mi sono accadute e tanti episodi non possono essere solo coincedenze o frutti del caso.
    Ora sono fermamente convinto che questa non è la sola e l’unica realtà che l’uomo
    è destinato ad esplorare. Ci vuole una vita per rendersene conto e per tanti non è neanche sufficiente.
    Un saluto a tutti.

  89. Prima di tutto voglio dare un forte abbraccio a Giovanni per la situazione che come molte persone sta vivendo.
    In secondo luogo credo che tutte queste domande che ci poniamo sul dopo son frutto delle nostre più o meno conscie paure.
    Io stesso qualche mese fa ho temuto per la mia vita,per un probabile cancro al fegato che in seguito ad altri accertamenti sembra non malignio.Ho 30 anni,e sono padre di tre figli…Le mie paure quando ho iniziato a pensare concretamente alla morte,non riguardavano me stesso,la mia persona,ma i miei figli,il non poterli vedere crescere pur sapendo di avere ancora molto da condividere con loro in termini di vita vissuta.Dopo questa esperienza sto pensando che in realtà il tempo non esiste,e così anche per il mio rapporto con i figli..E da allora ogni momento con loro lo vivo con ammirazione,verso la vita …in quanto penso sia la qualità dei momenti vissuti ed assaporati assieme il succo,e non la quantità temporale.
    Indubbiamente mi son fatto molte domande sulla vita e sul senso della stessa…Credo che effettivamente esista un altra dimensione un dopo,che molto probabilmente non conosceremo mai,ma resto del parere che troppo poco ancora sappiamo,e sarebbe limitante credere che il mondo,la realtà a noi conosciuta sia fine a se stessa.

  90. Caro Samu83, parole sante le tue. Come foglie al vento, un vento che è fatto di speranza. Se ci rendessimo conto dei limiti nostri comprenderemmo meglio quelli degli altri. Cosa c’è di più bello del credere nell’amore? La cosa più bella che ho visto in vita mia è stata una pietra con scritto sopra “Ave crux, spes unica.” Senza foto, senza date, senza nome. Un abbraccio, Carlo.

  91. argomento affascinante e misterioso ma senza risposte.
    lessi da qualche parte che vi sono galassie (come la via lattea) nane con milioni di sistemi solari e galassie grandi con miliardi di sistemi solari .
    immaginiamo ,per dare una idea delle dimensioni dell’universo , che il sole dista da noi circa 8 minuti luce ,che sono poi 150 milioni di km.
    la nostra via lattea è grande da un capo all’altro 100.ooo anni luce e se noi riduciamo questa nostra galassia in un punto di un mm. le altre galassie le possiamo mettere anche a 15 metri.
    che sono pari a crca 15 miliardi di anni luce.
    ora ditemi come posso io spiegare certi misteri come” dove andro’ io dopo la mia morte ?”

  92. Ciao Beppe, ti ringrazio.
    Ci tengo a dire che io stessa fino all’età di 25 anni non avrei preso in seria considerazione una materia come questa se certi eventi non li avessi vissuti in prima persona per cui sono consapevole del fatto che sia molto difficile che qualcuno possa cambiare idea solo in virtù del fatto che legga di eventi accaduti ad altri. Ho conosciuto persone cattoliche credenti e praticanti (fideiste) a cui ho raccontato le mie esperienze, ma loro non riescono nemmeno a immaginare una vita spirituale dopo la morte; altre che pur avendo avuto qualche esperienza onirica, superficialmente si affrettano a giocare al lotto senza dare nessuna importanza ai loro sogni. Dato che tutti sogniamo (ma non tutti li ricordiamo), forse sarà solo questione di sensibilità più o meno sviluppata che permette ad alcuni individui di intuire un’altra dimensione partendo dall’autoanalisi dei sogni.
    In uno dei mie più recenti sogni, mi è capitato di pensare “ma sono sveglia o sto sognando?”, a questo punto mi sveglio brevemente (questo particolare non mi è chiaro, in quanto non saprei dire se mi sia svegliata realmente) e dopo aver verificato che stessi dormendo, ho ripreso sognare riprendendo il sogno nel punto in cui si era interrotto. Una esperta in materia a cui l’ho raccontato, ritiene che sia abbastanza raro che mentre si sogna ci si renda conto che si sta sognando, gli sciamani ci riescono (vedi Castaneda).
    A me è capitato in modo del tutto naturale, senza riti e senza darmi imput affinché ciò accadesse. Probabilmente la mia barriera tra conscio ed inconscio, durante l’attività onirica si abbassa a livello tale che mi permette spaziare oltre determinati confini.
    I sogni sono importantissimi!! Ci permettono ogni notte di squarciare il velo che ci separa dall’aldilà.
    Un caro saluto a te e a tutti voi.

  93. Se l’umanità ha vissuto sempre con il senso di spiritulità, un motivo c’è, il motivo è che è essenziale come lo è bere acqua ! L’uomo è spirituale per natura, l’uomo moderno deve fare l’ultimo passo, unire scienza e spiritualità, dopo di che tutto sarà più facile. Un abbraccio a tutti ! Vi voglio bene !

  94. Anche io voglio lasciare un commento riguarda un Sogno di mia sorella:Maggio 2013 muore nostro padre,ca. 1 mese dopo mia sorella sogna nostro padre seduto in giardino che dice bisogna comprare un tavolo piu’ grande per il giardino perche ‘ questo e ‘ Piccolo,poi nostro padre si alza prende Nostra madre per mano e si incamminano insieme per una strada,ca.1 mese dopo questo Sogno Nostra madre e’ morta .
    Bene mia sorella fa spesso Sogni premonitori anche di questo Sogno mi ha detto la mamma andra’ via presto perche il tavolo significa la bara,infatti la bara della mamma era molto piu’ grande di quella di papa’;ecco Cosa era diceva un tavolo piu grande ed era la bara piu grande poi si prendono per mano papa’ era venuto a riprendersi il suo grande amore.
    DOMANDA:io non ho mai visto morire nessuno ,mio padre lo vidi prima di operarsi(era in coma)e subito dopo da morto,ca.2 mesi dopo mia madre mi e morta tra le braccia per arresto cardiaco,io non riesco a dimenticare nulla di questo non so Cosa credere e Cosa non credere,se e ‘ vero che l’anima vive se fosse possibile un contatto ,si parla di tante Medium e roba del genere a chi potrei chiedere un aiuto?
    Ringrazio di cuore tutti quelli che vorranno aiutarmi.

  95. Carissima Maria 1812, comprendendo il tuo dolore ed avendo vissuto prima di te questi eventi che causano molta sofferenza, mi permetto di rispondere alla tua richiesta. Non so se tu hai letto del mio sogno in cui mi apparse mia madre dopo tre mesi dalla morte, qui sopra pubblicato. Il sogno di tua sorella è un sogno straordinario e non è detto che in futuro non ne possa avere uno altro altrettanto straordinario, in cui i vostri genitori le comunicheranno che sono felici proprio come è capitato a me. Non puoi immaginare il sollievo che si prova. Inoltre prova anche tu a desiderarlo fortemente di vederli in sogno, forse il tuo desiderio verrà esaudito. Ti dico ciò in quanto nella mia famiglia oltre a me, anche mia sorella fa sogni straordinari come i miei, anche se meno frequenti. Questa è la via più diretta. Per quanto riguarda la questione dei medium non so che dirti, l’unico consiglio che mi sento di darti e di fare molta attenzione.
    Se il sogno tuo o di tua sorella si avverasse, sarei felice di saperlo. Vi auguro Buoni Sogni. ciao. Ti abbraccio.

  96. Vorrei chiedere a coloro che hanno scritto di reincarnazione con tanta sicurezza da dove o da che cosa traggono questa loro asserzione! Grazie

  97. Per Maria 1812 che chiede consigli riguardo possibili contatti con coloro che non sono più presenti ai nostri sensi e relativi medium: Abbandoni questa idea! So di esperienze assolutamente non piacevoli! Rivolga il suo cuore ad una preghiera globale che non comprende necessariamente solo forme verbali codificate ma anche atteggiamenti mentali e pensieri positivi che liberino quel nucleo presente in ogni individuo e capace di comunicare con Dio. Egli darà qualcosa che servirà
    a rasserenare e ad accettare il dolore. La sofferenza unisce a Dio più di ogni altra cosa! Gesù non è un personaggio mitico, ma Dio stesso entrato nella storia dell’uomo per rigenerare chiunque si affidi a Lui!

  98. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, molto semplice, c’è l’ha detto uno scenziato che non era bravo in matematica, e noi ci ostiniamo a non capire…noi siamo energia, un campo magnetico che dopo la fine della nostra esistenza continua a “vivere” …………….

  99. …Però forse tutta la scienza umana non avrà l’idoneità a spiegare compiutamente il mistero della vita e della morte della materia, quindi anche dell’uomo. Probabilmente la creazione, pur essendo l’atto di una Entità Suprema, che ha fatto derivare dal Se un’energia intrinseca al suo essere, ha inteso instaurare un insieme che nel suo ciclo vitale soggiace a leggi, misteriosamente determinate fino alla fine del sopraddetto ciclo, ma non necessariamente propedeutiche ad un dopo,uno spazio irraggiungibile dalle possibilità umane, una struttura della quale si avrà una coscienza definitiva solo quando si approda ad essa, quando cioè terminata questa fase biologica si entrerà in una realtà che potrebbe essere totalmente slegata da quella che conosciamo,che è regolata da leggi precise ma che fanno parte di questo nostro vissuto. Chi è stato dotato dalla natura di ricchezze particolari ha divulgato frammenti di conoscenza che possono dare spiegazioni della nostra attualità, ma asserire con certezza che queste leggi (fisiche, chimiche) legano il nostro presente di spazio e tempo al quid eterno e sono quindi capaci di prospettare un dopo che razionalmente non conosciamo è azzardato e scaturisce principalmente dal fatto che riescono ad alleviare, poichè fatte di categorie conosciute, quell’ angoscia esistenziale così presente nell’uomo che, nella prospettiva della fine terrena, perderebbe i suoi sicuri punti di riferimento. Solo chi riesce a superare, in una sorta di habitus mentale e animico, frutto di una fede teologale (che è un dono) lo spazio tra se e Dio, che non è ascrivibile a considerazioni di carattere scientifico, si dispone ad una vita ricca di significati e povera di angosce

  100. Non mi sento di poter avere l’arroganza di dire che dopo la morte è tutto finito o che al contrario esiste un mondo che sta ben al di la del nostro immaginario.
    Mi limito a prendere atto di quello che sento, ma spesso mi chiedo dove possa finire l’universo e da dove è nato, esistono teorie come quella del big bang, come esistono teorie scientifiche su come la vita sulla terra sia arrivata dallo stesso spazio.
    Ma se chiedi a uno scienziato cosa esisteva prima di tutto ciò, ti risponde, “il nulla”.
    Risposta banale e onestamente classica della nostra specie (arrampicarsi sui vetri) , ovvero, voler avere sempre una risposta per tutto, o per meglio dire, pretendere di avere una risposta per tutto.
    Ma noi alla fine chi siamo e perché siamo qui? Nemmeno siamo in grado di determinare con certezza se nella nostra galassia esistano altre forme di vita e abbiamo allora il diritto di affermare che con la fine della nostra vita tutto finisca o non ci sia nulla?
    Voglio comunque dare una mia opinione, ovvero, non ricordo esattamente quanta percentuale del nostro cervello utiliziamo , ma sono certo che sia molto bassa rispetto alle sue potenzialità, a parer mio è stato in qualche modo frenato, limitato, forse di proposito? Magari perché ci sono molte cose che ancora dobbiamo comprendere o comunque si deve ancora sviluppare del tutto? Se è così , chi o cosa ha fatto in modo che così fosse? Magari, non possiamo comprendere perché non dobbiamo comprendere.
    Perciò a tutti coloro che dicono di sapere, forse dovrebbero provarlo, ma il problema è che nessuno è mai tornato ( con prove certe) per dire come stanno davvero le cose.
    Ci sarebbe da parlarne per ore, ci sarebbero tantissime cose da dire e opinioni da scambiare, personalmente sto a guardare e aspetto il mio turno, quando sarà il momento.

  101. Franco, ti stavo rispondendo e ad un certo punto ho perso tutto, la tecnologia non è il mio forte specialmente su Ipad, perciò se rispondo due volte scusami.
    Esiste una letteratura vastissima sulla vita dopo la morte. A proposito di “se esiste la vita in altre parti dell’universo”, ti suggerisco di leggere La Conchiglia del Nautilo di Duccia Camiciotti.
    In oltre ti racconto questo. Ho perso il mio unico figlio, sette anni fa e aveva ventitré anni. Il dolore lancinante che ho dentro ogni istante mi ha condotta a fare qualcosa per gli altri, mi sono ritrovata senza rendermene conto ad organizzare classi per insegnare inglese e computer ai bambini poveri in Sri Lanka, adesso ho in progetto di costruire il nostro edificio dove fare tutto ciò. Inizialmente una mia amica che vive la’ sei mesi all’anno, mi ha aiutata a capire cosa volevo fare del mio dolore.
    Ho chiesto a suo marito se conosceva qualcuno che potesse offrirmi uno spazio per iniziare l’insegnamento e mi ha condotto in un piccolo monastero dove il monaco mi ha mostrato dove stanno costruendo il loro nuovo tempio. Sono stata attratta da un banner in Srilankese che riportava una data, unica cosa che riuscivo a leggere, ho chiesto cosa significava per loro e mi ha risposto che è il giorno in cui hanno posto la prima pietra per costruire il loro tempio. Per me era la data della morte di mio figlio.
    Un segno? Chissà, ma io ho iniziato li’ il mio progetto per i bambini.
    Tornata a casa rovistando tra i libri di mio figlio ho trovato un suo disegno, rappresenta una farfalla su un fiore. Strano, ogni volta che ho difficoltà nel portare avanti il mio progetto, una farfalla mi vola intorno, quasi a farmi capire che lui c’è’ e che ce
    la farò. Almeno io percepisco questo. Coincidenza? Casualità? No, tutto vero, lo percepisco e sono felice di avere il suo aiuto, e’ sempre con me ed insieme c’è la faremo.
    Scusa se ti ho annoiato, ma sentivo di dirtelo e devo ascoltare la mia spontaneità.
    Un abbraccio.

  102. Cara Giuliana
    Ti assicuro che la tua risposta è stata molto precisa e piena di significato, risponderti non sarebbe facile considerato anche la perdita dolorosa che hai avuto, un dolore che nemmeno posso immaginare non essendo genitore.
    Io ho mia madre che diciotto anni fa venne investita da un auto e al pronto soccorso fu solo una fortuna e un piccolo movimento percepito da un infermiera se i medici decisero di intervenire, considerato che dalle condizioni la davano per morta, furono mesi di attesa molto duri e diversi interventi, ora è su una sedia a rotelle con la memoria che va e viene, comunque , per tornare a quanto mi hai scritto nella tua risposta vorrei solo precisare che io, se leggi con molta attenzione, e se non mi sono fatto capire mi scuso, non riesco semplicemente a concepire la nostra esistenza senza pensare che un motivo per il quale esistiamo c’è sicuramente, è il dopo che resta un incognita, almeno per come la vedo io, ripeto, un incognita e non un nulla o un paradiso o un inferno o una dimensione diversa dalla nostra, che forse tra le varie opzioni potrei considerare più plausibile. Resto solo su una posizione neutrale,ma perchè non voglio essere ne tra i cinici ne tra coloro che professano un altra esistenza, andrò a guardare il libro di cui mi ha parlato, sono interessato sicuramente a comprendere, ma resta comunque un libro scritto da un essere umano come me e te, in linea generale, non mi metto in discussione con chi afferma con certezze a parole, semplicemente perchè di certo non esiste nulla, mentre invece apprezzo chi parla con speranza, guarda che nessuno per quanto affermi in una non esistenza dell’ aldilà, ripeto, non sono uno di loro ma nemmeno uno di quelli che la pensano diversamente, in cuor suo non speri che sia il contrario, semplicemente io spero, tutto qui. E’ molto difficile riuscire a farti comprendere come la penso ma per lo meno spero che in linea di massima riuscirai a capire, mi ha colpito moltissimo la tua storia e comunque ho risposto in linea con quello che penso cercando soprattutto di rispettare le opinioni di tutti. Ti ammiro sinceramente per la tua forza di reagire e per il bene che stai facendo .
    Ricambio l’abbraccio

  103. Cara Giuliana, non so come esprimerti la mia vicinanza e comprensione per il dolore terribile di cui sei stata vittima. La vita è una palestra di esperienze spesso atroci ma che servono per fortificarci, temprarci e giungere alla totale atarassia.
    Il servizio è l’elemento più importante a cui gli esseri evoluti tendono al fine di realizzare l’amore cristico a cui tutti dovremmo tendere. Grazie per quanto, pur nella sofferenza, ci hai generosamente espresso! Mariasole

  104. Franco, grazie per aver trovato il tempo di rispondere al mio commento.
    Ti voglio fare una domanda: pensi che Dante si sia inventato tutto nella sua Divina Commedia? Leonardo da Vinci, Einstein siano soltanto uomini intelligenti o magari persone che hanno un grado di evoluzione della loro anima maggiore del nostro? Pensa, sono riusciti a vedere/percepire cose che una persona (anima) normale non può, o magari invece sono anime che stanno svolgendo un compito importantissimo magari affinché l’uomo possa capire attraverso loro?
    Sai, l’uomo sulla terra ha grandi capacità, una di essa se ben esercitata lo mettere in condizione di far uscire la sua anima dal corpo fisico. Ti dice niente ciò? C’è’ una grande letteratura in merito, ti viene anche insegnato il metodo, anche se te lo sconsiglio fortemente senza l’aiuto di una persona esperta ed affidabile.
    Capisco il punto che devi superare, coraggio, sei sulla strada giusta. Poi, almeno per me e’ stato così, tutto assume una nuova dimensione/importanza e ti pone davanti agli avvenimenti in modo diverso, c’è’ veramente più amore.
    Un abbraccio.

  105. Grazie MariaSole, interpreto veramente come tu dici, ciò che sto facendo un servizio e lo affronto con grande impegno e serietà. Intorno a me ho tanto sbigottimento ma io vado avanti senza curarmi dei giudizi altrui. Credo di aver capito che è’ così che devo fare.

  106. La morte è l’accessorio della vita dopo non c’è più nulla solo il buio che non captiamo, basta pensare agli angeli o ai demoni… NON ESISTONO

  107. Scusatemi, ma l’ultimo pensiero è sapere se passare oltre possa essere così difficile come dicono. Alcuni sono d’accordo: per la difficoltà del respiro e quindi una morte per asfissia; altri dicono che il cuore fermandosi causa un attimo di coscienza e realtà prima della morte. Vorrei sapere se queste cose siano vere o solo aspettative.

  108. sempre io… alcuni anni addietro dopo una giornata di lavoro intenso mi sdraio sul letto non pensando a nulla, accade all’improvviso che io sia uscita dal mio corpo, mi sono guardata da sopra in sotto calcolando la distanza… ho avuto paura e sono rientrata in me subitaneamente… da allora credo alla possibilità dell’individuo di vivere più situazioni, di poter essere la causa delle proprie scelte, perché non siamo solo carta che è stracciata nel corso degli eventi ma carne vera e propria che si rifiuta di essere trattata da buttare

  109. spero di poter commentare le mie esperienze con voi perchè siete carini tanto da definire le contrattualità della vita e del non essere, e questo porta ad un “understanding” tra di noi che frutterà solo possibilità di rinnovamento delle nostre menti rispetto alle persecute realtà che ci cingono. Vorrei che mi consideraste una nuova amica che capisce come CI sentiamo

  110. Claudia, quel pomeriggio hai fatto un viaggio extra corporeo. …. E con questo hai dato ragione al fatto che dopo la morte esiste vita! Siamo fatti di energia e la nostra anima sopravvive alla nostra morte fisica. NON È VERO CHE DOPO NON C’È PIU NIENTE!
    Scusami s sono diretta.

  111. Ciao Giulia, L’opera di Dante fu scritta tra il 1300 e il 1321 , è chiaramente scritta in un periodo caratteristico del medioevo e pertanto con chiara ispirazione religiosa, non penso possa rappresentare un paragone rispetto a quella che è la vita reale, sono passati molti e molti anni da allora e onestamente i mezzi scientifici a disposizione oggi sono molto più concreti, questo almeno è quello che ritengo io.
    Ciò non toglie che oggi non necessariamente si abbia una risposta, quello che però non credo è che comunque anche se esistesse un aldilà debba per forza essere come ha scritto Dante o come altri lo descrivono (chiesa compresa), resto della mia idea ma penso che faccia parte del libero pensiero, io stesso comunque. per farti un esempio, ero molto legato a mia nonna morta molti anni fa e ho dentro di me una speranza di rivederla un giorno, ma non posso semplicemente saperlo, è che a volte parlando con alcune persone ho la sensazione ( non è il tuo caso) di parlare con un muro di gomma, è un po’ come se io dicessi ” oggi è una bella giornata” e come risposta mi ritornasse ” a mezzo giorno ho mangiato una frittata”, non so se rendo l’idea.
    A volte è come se le persone non volessero ascoltare, ma in fondo ascoltare non significa per forza cambiare la propria opinione, a meno che non ci siano prove concrete per doverlo fare, sai, mi è successo di seguire dei documentari su sky , il titolo è “oscure presenze” , se quello che dicono fosse vero, potrei collegarlo a una cosa che mi accadde qualche anno fa, ma della quale non ho mai parlato a nessuno e nemmeno ne parlo di sicuro qui, ne accenno solo perchè mi trovo in uno stato di anonimato rispetto a chi legge, il fatto è che è successo ma non è mai successo più nulla, diciamo che in un certo senso mi ha spinto a pensarci bene prima di dire, non c’è nulla, ma resto comunque nel mio piano di idee che sicuramente non sono di chiusura ma di apertura a esperienze e ascolto.

  112. Franco,
    capisco ciò che dici a proposito di Dante, sono concorde con te, ma se andiamo a vedere un po’ più in la del nostro naso forse si capisce che anche lui aveva visto qualcosa di più. Tutto qui. Infine, non so cosa ti sia successo ma vedi certe cose non avvengono tutti i giorni o forse siamo noi che non siamo “connessi” o aperti a vedere.
    Per quanto riguarda il muro di gomma… capisco, ma vedi proprio perché sono una persona aperta di mente ho potuto imparare a vedere. Ci credo solo io? Peccato, perché anche a me piace stare con i piedi per terra e sono molto prudente.
    Un abbraccio.

  113. buonasera a tutti credenti e non credenti
    vorrei raccontarvi una mia esperienza personale
    all’età di 15 anni (adesso ne ho 25) morì mio nonno, in casa, sentivo quasi la sua presenza, ma forse era suggestione?
    mentre ero seduto in cucina vicino al tavolo di fronte, al posto dove si sedeva lui, sinceramente non mi ricordo precisamente se glielo chiesi bisbigliando o pensando : se ci sei muovi la sedia, e in quell’istante la sedia di fronte a me scivolò dietro facendo rumore, cosa strana ma vera. Se non l’ho mossa io non so chi può essere stato, da noi si dice che il defunto muovendo la sedia ti ha salutato.
    Comunque io posso dirvi che sinceramente non so ancora se sono ancora credente al cento per cento ma penso che c’è troppo ordine nella vita e nell’universo per essere nati per puro caso, non siamo fatti solo di ossa ma di moltissime altre cose che sinceramente mi sembra quasi impossibile possano essere casuali, pensiamo anche agli alberi, acqua, sole, gravità, ossigeno, sangue, ci sono troppe ma troppe cose che secondo me non sono casuali

  114. Caro Salvo,in modo sintetico hai praticamente dato un chiarimento a quello che intendevo dire io,in effetti ciò che mi successe fu una cosa diversissima dalla tua, ma che sicuramente mi fece pensare molto, è risaputo che molte situazione hanno avuto una spiegazione,la nostra mente é molto potente e nasconde segreti che nemmeno conosciamo, ma è anche vero che ci sono stati fenomeni che la scienza non è stata in grado di spiegare. Qui però esiste una distinzione da fare, credere nell’esistenza di un DIo e credere nell’esistenza di una dimensione diversa da quella che noi percepiamo, mondi paralleli che la fisica studia, mi fermo qui perchè non è una mia competenza e non sono abbastanza informato perciò se qualcuno ne sa di piu io per primo chiedo di correggermi, fatto sta che la mia domanda è semplicemente questa, si tratta di un grande progetto se dopo esiste qualcosa? Oppure il nostro è in passaggio che ha lo scopo di evolverci ? Oppure esistiamo ma poi non esisteremo più come singolo individuo, e allora la nostra memoria e i nostri ricordi non ci saranno piu? Non so, tendo a pensare positivo ms come ho detto a Giuliana sto a guardare e come sará sarâ … comunque sia non abbiamo scelta

  115. Claudia quello che hai sperimentato è appunto un viaggio extra corporeo, la porta di congiunzione con il mondo del “sognare”. Questo capita a molte persone, ma la maggior parte, come hai fatto tu, spaventata rientra subito nel suo corpo. Solo pochi riescono a varcare quella soglia scoprendo così il meraviglioso mondo del Sognare. La maggior parte delle persone rimuove anche questo ricordo anche perchè succede quasi sempre di notte e viene confuso con un sogno. Varcando quella soglia si può portare il propio corpo di sogno dove si vuole, anche nella vita “reale”. Si può anche “sognare insieme” ossia ritrovarsi con un’altro sognatore e condividere il tutto, ma per questo occorre molto allenamento….
    ciao
    Ulisses

  116. Sono una fresca matricola che si intromette se permettete, nelle vostre avviate conversazioni. Mi permetto di asserire con sicurezza che l’aldilà esiste e che è solamente una dimensione parallela alla nostra, vissuta con una frequenza energetica vibratoria diversa. Purtroppo siamo così abituati ad identificare la nostra essenza primaria con il nostro involucro fisico materiale che, abbiamo dimenticato di essere principalmente uno spirito e in quanto tale, immortale.
    Cordialmente Antonio

  117. Grazie Antonio,
    Succinto e chiaro, benvenuto. Anche io sono una matricola qui e sono contenta di incontrare persone che quantomeno si fanno delle domande.

  118. Il nostro corpo non è altro che un contenitore. Ciò che lo rende vivo è la nostra anima. L’anima è l’insieme di sentimenti, sensazioni, gioie, dolori, paure. Quando si piange le lacrime sono causate da ciò che la nostra anima sente. L’anima esiste, vibra. Un brano musicale amato, la vista di una persona che amiamo o che odiamo, il dolore, la gioia, la rabbia, la tristezza. Queste sono emozioni, sensazioni, rese visibili dal nostro corpo. L’anima è ciò che siamo e proviamo, non si decompone come succede al corpo, perché non è materia… dire che dopo la morte non c’è nulla, è come dire che non siamo mai esistiti, perché un corpo senz’anima è un corpo morto.

  119. salve a tutti vorrei raccontarvi uno dei miei tanti sogni, velo racconto magari qualcuno puo’ spiegarmi il significato
    allora in poche parole nel sogno penso di aver riconosciuto mia nonna materna defunta da 5 anni, nel sogno io la vedo solo di spalle seduta al tavolo del salone di casa sua, insieme ad 1 o 2 persone a me sconosciute tutte intorno a questo tavolo, lei pero’ la vedo solo di spalle, io sono dietro a lei, ad un tratto esce una bambina che corre verso di me e nel momento che ci scontriamo lei entra nel mio corpo, mi ricordo di questo sogno perché mi sono svegliato con una strana sensazione nel mio corpo partendo dalla pancia hai piedi

  120. Salve a tutti, mi inserisco anch’io come matricola, sulla base di esperienze personali (seppur brevi) potrei quasi affermare che qualcosa c’è, cosa come e perchè non ne ho idea, ma credo proprio di si!!
    saluti

  121. Ciao Antonio, grazie mille per ciò che hai scritto. In questo periodo sono confuso per cui fa sempre piacere vedere rafforzati i propri pensieri. Io mi sto facendo un’idea su ciò che c’è dopo la morte, sto leggendo diversi libri, ma al di la di tutto credo sia la nostra sensisbilità a farci percepire le sensazioni che ci permettono di farci un’idea. Mi sono capitate delle cose che mi hanno fatto pensare subito che mio nipote fosse lì vicino a me. Vi racconto questa cosa: mi trovavo in montagna questa estate e ho avuto un flash in cui ho pensato ad una farfalla e a mio nipote. Dopo qualche giorno ero seduto vicino ad un torrente sempre in montagna e nel silenzio assoluto stavo pensando a mio nipote. Ero fermo immobile e sul palmo della mia mano si è posata una farfalla. A me ha fatto subito pensare questa cosa. Ogni tanto lo sento proprio vicino, sembra quasi di sentire il mio corpo che viene stretto da un abbraccio. Sono sensazioni ma sicuramente mi fanno pensare. Credo che i bambini abbiano una sensibilità e una ingenuità tale da percepire molte cose anche in questo campo e lo sto provando con gli altri miei nipoti che ogni tanto sentono la presenza del loro fratello accanto. Sarebbe bello che anche noi adulti riuscissimo ad isolare le nostre menti ogni tanto per poter riscoprire l’ingenuità dei bambini.
    Grazie a tutti per i vostri commenti. Vi leggo sempre impazientemente.
    Ciao

  122. Vado probabilmente offtopic, ma invito comunque tutti a dare perlomeno un’occhiata ai lavori di Aubrey de Grey e della sua SENS foundation. Il punto è, megli ultimi anni la scienza sta arrivando a conoscere sempre meglio i meccanismi biologici, e, anche se sembrerà crudo dirlo, la morte è uno di questi. Non è un destino a cui l’umanità è stata obbligata dall’alto: si tratta piuttosto di un’incuria del meccanismo evolutivo, che una volta sorpassata l’età riproduttiva considera inutile tenerci in vita. La morte e l’invecchiamento sono, a tutti gli effetti, accumuli di errori e spazzatura cellulare (telomeri, limite di hayflick…). Dunque, anche se probabilmente non riguarderà noi che siamo qui ora a parlarci, io dubito che ci vorrà più di un secolo affinchè anche l’inesorabile invecchiamento potrà essere curato come il più semplice dei raffreddori. E’ ovvio, anche vivendo 500 anni e oltre, ciò non garantirebbe una sorta di invulnerabilità da incidenti vari, e la morte sarà ancora parte di questo mondo; l’obiettivo del mio post vuole invece essere quello di portarvi a riflettere su quanto ogni nostra concezione, paura e dubbio siano influenzate dall’ambiente e l’epoca in cui siamo nati e in cui ci muoviamo. Tutto è – e non prendetela come una frase fatta – relativo.

  123. Alberto, grazie del condivisione, sono feleice per te che riesci a cogliere questi segnali colmi di significato. In quanto ai fratellini bellissime le loro percezioni che quando sono adolescenti hanno ancora il canale aperto con la dimensione dello spirito. Cordialmente Antonio

  124. sono Claudia posso solo pensare che il nostro corpo sia stato creato per continuare ad esistere fino a che… non lo possiamo sapere ancora ,ma la dose di energia che e’ intrappolata nel nostro corpo e’ talmente alta da garantirci una vita lunga e totale. Quando cessiamo, a mio avviso, questa energia ri-confluisce nell’eterno o energia totale come piace a me definirlo – torna ad essere totale per l’infinito universo che ci circonda, e perche’ no, potrebbe variare da energia chiara ad energia oscura, come la stessa materia oscura buchi neri o particelle oscure che attualmente si stanno avvicinando al nostro sistema solare…

  125. Per Fab527: in poche parole siamo materiale biologico nato solo per riprodurci? questo intendi?

  126. Ci sono tre bambine di spalle ed ognuna ha il proprio nome scritto sul grembiulino: Anna, Maria ed Assunta; dimmi quale delle tre e’ Anna senza che lei si giri… questa e’ la morte, sappiamo che la possiamo definire in modi differenti ma non sappiamo mai esattamente dove si celi…

  127. Salvo, non lo “intendo” io, è effettivamente così, e credo che sia cosa nota anche ai bambini delle scuole inferiori. Volendo scavare più a fondo, potrei anche dirti che siamo solo atomi….perchè questo siamo. Ma a tuo parere ciò ci sminuirebbe in qualche maniera? Dovremmo per forza considerarci esseri celesti e speciali per metterci il cuore in pace e autogiustificare la nostra esistenza? Io vado oltre ciò, io vorrei farvi capire che siamo speciali invece proprio per la nostra capacità di pensare, proprio perchè siamo e saremo capaci di migliorarci secondo le nostre regole, e non secondo quelle della natura, come ormai facciamo da millenni. Voi tutti, nel vostro voler sentirvi umili di fronte al divino, peccate invece di orgoglio e di superbia, e vi considerate diversi e migliori, e non apprezzate il dono dell’esistenza per quello che invece effettivamente è. Cercate altre strade e altre interpretazioni, quando tutto ciò di cui avreste bisogno è sotto i vostri occhi.

  128. Fab527, come gia’ ho scritto prima nella mia esperienza personale quando ci fu la morte di mio nonno, non so cosa sia successo e come mai e successo solo in quel momento, non penso che sia stato un caso, non so spiegarmi quell’episodio, magari puoi spiegarmelo tu fab?
    Che siamo fatti di atomi, materia acqua, vino, carne quello che sia, non penso che possa escludere che abbiamo un anima, fin dai tempi antichi ci sono stati fenomeni inspiegabili, molti di questi oggi ci sembrano barzellette, molti hanno avuto risposta, ma molti sono ancora sono senza risposta, i miracoli successi in determinati luoghi ne sono un esempio.
    Io personalmente non sono umile davanti a dio, so che sono peccatore anche più di te fab conosco la mia vita e non lo nascondo, e sinceramente quelle persone che oggi raccontano le loro esperienze sanno quello che raccontano e sanno che a livello fisico e mentale hanno provato qualcosa di inspiegabile che non capita tutti i giorni.

  129. Salve a tutti, io sono nuovo, ma è da un bel po’ che leggo le vostre discussioni e devo dire che sono molto interessanti e sopratutto mi piace il modo in cui vengono affrontate, quindi mi sono detto perché non farne parte… Io negli ultimi mesi, non so per quale motivo mi sono addentrato nell’argomento di cosa succede una volta che noi non ci saremo più, mi sono fatto mille domande e quando mi sembrava di aver trovato una risposta, trovavo altre argomentazioni che la “distruggevano” .. Io personalmente non voglio credere che non ci sia niente dopo, questo forse per “egoismo” personale, ma nella vita ho avuto alcuni momenti che mi hanno fatto credere che ci fosse qualcosa, io ho perso mio padre quando avevo 15 anni è stato veramente un colpo tremendo, ora sono passati 5 anni, però ci sono state tante piccole cose che mi hanno fatto pensare e credere che lui fosse vicino a me, ma la cosa che ogni volta mi lascia sempre senza parole è quando lo sogno, i sogni sono così reali e vivi, mi ricordo di un sogno di pochi mesi fa, io e mio padre eravamo seduti in una specie di mensa e abbiamo iniziato a parlare di tutto e di più, di argomenti attuali e tutto sembrava così dannatamente reale.. Comunque io credo che tutto l’universo sia pieno di misteri che la scienza non può ancora spiegare e che nemmeno può comprendere e forse non lo potrà mai! Il fatto è che non sappiamo neanche esattamente come TUTTO sia nato e per questo dico che non si può nemmeno dire che dopo la morte ci sia il NULLA perenne.. Ogni persona è unica nella sua maniera, siamo tutti così diversi uno dall’altro che mi vien difficile pensare che sotto questo corpo non ci sia qualcosa di superiore, così superiore da non lasciare traccia.. Ci sono così tante cose che vorrei dire, ma non vorrei dilungarmi troppo.. Magari avrò l’occasione più avanti per rendermi nuovamente partecipe di questa meravigliosa discussione..
    Volevo finire lasciandovi con un argomento a mio avviso molto interessante: Gli universi paralleli, secondo me è una teoria molto affascinante che può anche involvere in qualche modo l’argomento della vita dopo la morte!
    Grazie per l’attenzione e scusatemi ancora se mi sono dilungato troppo…

  130. Ciao Alex…grazie che hai scritto…fa sempre piacere leggere cose così…scrivi tranquillamente sempre ciò che pensi o che provi. Questa è una pagina in cui ognuno di noi condivide le proprie esperienze e sensazioni.
    Continua a scrivere ciao

  131. Mi dispiace ma non sono assolutamente d’accordo su quello che scrivete soprattutto sul passaggio del fuoco e del suicidio….. Mi dispiace ma questo articolo andrebbe censurato….. Additare i suicidi come persone destinate all’inferno???? E’ un interpretazione vile e oscena….. Non capisco come nel 2014 possano esserci persone che ragionano in questi termini…… Davvero una pessima interpretazione , nemmeno la chiesa con i suoi tabù ragiona più in questi termini

  132. Ciao Simona, l’articolo è un estratto da un libro della Kubler Ross. In verità la parte cui ti riferisci riguarda la testimonianza di un “piccino di due anni”, paziente della Kubler Ross. Lei stessa definisce quello un “linguaggio simbolico”, fortemente influenzato dalla cultura familiare e dal credo religioso. E’ la madre che in seguito interpreta il messaggio del piccino, non la Kubler Ross, tanto meno “noi”.

  133. Ora, io non penso si possa dire cosa ci sia dopo la morte, ma da qui a essere convinti non ci sia nulla è un po come credere in queste favolette, chi può dirlo?
    Mi sono sempre chiesta, se credete davvero che non ci sia nulla tanto vale ammazzarsi, che senso ha studiare, lavorare, arricchirsi se tutto è destinato a finire? Bisogna credere in qualcosa per andare avanti, che siano illusioni o meno non ne esiste la certezza. Insomma non so voi ma se non credessi in nulla impazzirei.

  134. Salve a tutti, mi chiamo Gabriele ed ho 20 anni, studio filosofia letteratura e storia, ma principalmente sono interessato alla filosofia per cercare di trovare una teoria che possa farmi stare bene interiormente e farmi cessare il timore della morte. Sono cresciuto in una famiglia molto cattolica, ma me ne distaccai su per giù a 15 anni, ed ho cominciato a studiare i concetti filosofici che meglio potevano spiegarmi ciò a cui ero e sono interessato. Prima di spiegarvi il mio ragionamento vorrei partire da due concetti chiave: primo, è impossibile dare per certo qualsiasi teoria sulla morte, su dopo la morte, su prima della vita. Secondo, penso sia degradante per la bellezza e la complicatezza della nostra esistenza dire che tutto si risolve in una banalissima morte che può accadere nei più svariati modi.
    Partendo ora con il mio ragionamento, premetto che può anche essere una mistura di diverse teorie, che potrete prenderlo come un banale ragionamento di uno studente universitario o come il ragionamento di una persona che non vuole accettare la morte, potrete prenderlo come volete, è solo il mio pensiero.
    Primo punto. Partiamo col citare una frase che voi tutti sicuramente conoscete, e affermata da una persona che sfruttava soltanto il 23% della sua potenza cerebrale(già il fatto stesso che un comune umano riesca a sfruttare il 18% del suo potenziale cerebrale lascia alludere che con il restante 82% potremmo comprendere cose di cui non immaginiamo neanche l’esistenza) ma comunque sia non soffermandomi troppo, la frase è : “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.”; secondo punto. Un commento che mi ha colpito molto nella conversazione svoltasi quì sopra è stato “sono d’accordo con te che dopo la morte si ritorna a ciò che eravamo prima della nascita, ovvero niente”. Questa persona non si è nemmeno accidentalmente accorto di quanto le sue parole siano state paradossali, in quanto, come fa il niente a diventare qualcosa? e come può qualcosa diventare niente? Se fossimo niente come potremmo esistere? Il niente non può esistere, manca un anello non credete? Un anello inspiegabile in questo mondo-dimensione-universo-vita-sogno- ognuno la interpreti come vuole. Perciò siamo qualcosa, in costante trasformazione. E’ altamente ARROGANTE da parte dell’essere umano pensare che non ci sia un’anima perchè solo l’umano, dotato di coscienza razionale, allora la avrebbe. E’ così arrogante che sono riluttante perfino a scriverlo, in quanto tu, misero e umile umano, delle dimensioni di una formica rispetto alla complessità e alla maestosità dell’universo e dell’inconoscibile, ti stai auto incoronando supremo e più alto essere dell’universo, quando in realtà nello stato attuale sei meno di niente, un misero animale con la ragione. Anche gli animali, le piante, i minerali, hanno un’anima, la definizione corretta sarebbe che loro non hanno un’anima, perchè loro SONO anima, sono pezzi e parte di questo universo. Come ho affermato poco fa, siamo in evoluzione, ma non solo noi umani, tutto è in evoluzione.
    Vorrei rispondere anche ad un signore che ha detto: “ma se c’è l’anima, allora che cosa ci stanno a fare gli organi e il cervello?!” ti sei risposto da solo diciamo, o ti ho risposto io, o hanno risposto molte persone dicendo che tu, ora, in questa tua vita non potrai mai comprendere cosa sei realmente e cosa è la tua anima. Perchè? perchè sei in vita e la tua mente razionale è confinata in questa vita, non si estende al di là di qualcosa di più superiore, di più lontano, di più impercettibile, che non è capibile dai nostri 5 sensi.
    Allora la domanda sorge spontanea, perchè siamo in vita? E la risposta è sempre la stessa, perchè sei in evoluzione è l’unica risposta che posso darti, dato che non posso sostituirmi all’inconoscibile generatore di tutto, non posso darti una certa risposta del perchè prima dobbiamo vivere una vita quà, o forse altre, l’unica risposta che c’è concessa dall’intuizione è che siamo in evoluzione, verso quale stadio non ci è dato saperlo.
    Che ci sia un futuro al di là della vita non implica che questo futuro sia, anche solo lontanamente, un futuro o un destino a pieno descritto da qualsiasi testo sacro, in quanto noi uomini facciamo congetture relative a noi uomini, al nostro mondo, e non possiamo mai essere certi di quanto sia vero, può esser vero per la terra, ma non per l’universo. Conclusione: non sostituirti a qualcosa di più grande, non dare mai nulla per certo, non pensare che tu sia niente, perchè se niente fossi non esisteresti, vivi la tua vita nell’amore e non nell’odio, nella compassione e nella pietà e non nel disprezzo e nella legge del più forte, cerca giustizia interiore e cerca di donarla a questo mondo che la sta perdendo e che copre gli interessi dei pochi sfruttando ed uccidendo i molti. Credi in te e nella tua potenza, sei qualcosa, qualcosa destinata a qualcosa di sempre più grande se lo meriterai, non fermare i tuoi occhi a ciò che puoi vedere, spesse volte per scoprire delle cose bisogna guardare diversamente a qualcosa che non riusciamo a vedere. Spero di essere stato interessante e di ricevere tante risposte, mi sono davvero appassionato a questa discussione, buona domenica a tutti.

    Gabriele Sorce

  135. Bravo Gabriele,
    Fa piacere leggere il tuo scritto, specialmente sapendo che sei così giovane, ti fanno onore anche gli interrogativi che ti poni e il tuo ragionamento.
    Vivere nell’amore e non nell’odio, guardare oltre a ciò che vediamo tangibile, sapere che niente avviene per caso e soprattutto impegnarsi in ciò, ci rende migliori e meritevoli sicuramente del passo successivo.
    Grazie, Giuliana

  136. Bravo Gabriele un volo pindarico ma molto suadente.
    Il dilemma però è come mettere in pratica i buoni propositi? Attanagliati da mille rivoli avvelenati che ti inondano giorno dopo giorno, sempre stressati,annichiliti
    da quest’epoca Post moderna che ti fà apparire, per sopravvivere, necessario e fondamentale cose che solo cinquanta anni fà non c’erano o non avrebbero avuto alcuna utilità(Auto super accessoriate, tablet, smartphone,ecc.ecc.). Allora io mi domando: un cervello ormai dirottato verso questi futili suppellettili può ancora cercare e trovare la parte più spirituale del tutto e dell’insieme?Se veramente esiste una dimensione diversa dalla nostra , che possiamo chiamare aldilà, siamo ancora in grado di sintonizzarci con essa?
    Mio Padre e mio Nonno, insieme ad altri della loro generazione, erano fermamente convinti che esistesse una vita oltre la morte, anzi da come raccontavano erano stati loro stessi testimoni di esperienze extrasensoriali ed io non ho mai dubitato della loro buona fede, perchè erano persone serie e non ciarlatani. Io credo (ma posso assolutamente essere in errore)che mio Padre come mio nonno ed altri abbiano effettivamente avuto contatti con un altra realtà, perchè la loro mente era più serena e non inquinata dalle inquietudine assurde della nostra epoca, pertando più adatta ad avere una apertura spiriruale intensa, che oggi oggettivamente viene a mancare per atrofizzazione della parte trascendentale del nostro cervello. Molto facile ,abbastanza riduttivo e superficiale come espressione di pensiero asserire che quelle persone erano senz’altro dei visonari semianalfabeti che vedevano cose che in realtà non c’erano ma come bambini creavano delle visioni perchè la loro poco conoscenza li portava a credere a cose fantasiose inculcate da altri individui più ignoranti di loro.
    Inoltre Gabriele tu parlavi di amore sacrosante parole ma come si fà a donare amore a chi l’amore non lo vuole, come si fà a perdonare chi non vuole e sopratutto non chiede di essere perdonato? Potresti tu offrire acqua e sperare che una persona dopo avere bevuto due litri di wisky la accetti volentieri, donare saporite pietanze di verdura ad uno che è abituato a mangiare solo e sempre carne?
    Nel mio, poco chiaro dilungarmi, ho solo cercato di farti capire che la teoria è una cosa la pratica è ben altra cosa, il mondo è cambiato è gli uomini si sono smarriti in un deserto di parole e di fronzoli, Dio e l’anima sono diventati optional inutili e assolutamente ininfluenti nel nostro divagare su questo mondo..

  137. Ciao Stefano, e buon giorno a tutti. Non posso fare altro che credere alle parole che hai detto riguardo le esperienze extrasensoriali dei tuoi parenti in quanto anche i miei genitori ne sono stati testimoni e raccontandolo hanno pure avuto la pelle d’oca, comunque sia..
    Il vero problema, purtroppo, è che quasi tutti i giovani stanno perdendo la visione del mistico e della propria anima perchè ancorati ad una dimensione prettamente materiale, che li spinge al bramare il materiale ed a considerare solo il materiale. In più, specialmente in Italia, non c’è un’informazione culturale su argomenti del genere, perchè l’unico ente che può aver parola su questi temi è la chiesa cattolica, e noi tutti sappiamo quanto l’Italia sia cattolica più che laica. Questo è il problema fondamentale, il materialismo che attanaglia la società, le giovani generazioni e porta le stesse ad identificarsi con tale materialismo ed a rigettare lo spiritualismo in quanto per pura disinformazione viene solo attribuito o spiegato dalle religioni, nel nostro caso dalla religione cattolica.
    Purtroppo, l’amore, sacrosante parole come tu hai detto oggi quasi non esiste più. Il divorzio è un fatto normale, non ci si fa più caso, ” oh hanno divorziato con 3 figli, va beh capita”. La pervesione umana è arrivata al punto di fare del normale triangoli amorosi, tradimenti consensenti tra le coppie, scambismo, ribaltamento della figura dell’uomo e della donna, sesso e non amore, pedofilia, zoofilia, cose che appena le vedo o le sento mi viene il ribrezzo e mi sale il senso di rabbia per quelle persone stesse perchè, uscendo fuori da termini consueti ” li riempirei di saccagnate”. Purtroppo in quanto semplici persone con una propria mentalità non possiamo decidere o costringere gli altri a ritrovare i veri valori dell’amore, o tantomeno decidere per loro e dire “ehi, guarda che quello che fai non è normale, la tua partner è solo tua” poichè le deviazioni mentali ci sono, le persone traggono piacere da esse e la società invoglia sempre più le persone con mezzi di divulgazione in televisione e con altri mezzi, a credere che questo sia normale, un dato di fatto, fin quando la gente non crederà e non dirà che davvero questo è normale. Non possiamo influire sulla mente e i comportamenti delle persone, ma ciò non vuol dire che la società è in questo modo e noi dobbiamo conformarci alla società perdendo a nostra volta i valori puri della vita. Io, personalmente, vivo una storia d’amore fantastica da più di due anni, senza alcuna perversione o altro, e solo io so quanto sia appagante il vero amore, auguro a tutti di vivere un’amore come quello che sto vivendo io..
    Morale della favola, possiamo analizzare la società di oggi e trovarvi il perfetto specchio delle tue parole, ma ciò non vuol dire che tutta la società sia o debba essere così. Come ho scritto nel mio primo commento, andrai, farai e sarai ciò che meriterai con la tua condotta, e alla potenza divina non c’è parte d’anima che possa mentire o rimanere nascosta. Proteggi i bambini dalla propaganda del male, insegna loro il rispetto verso tutti l’amore e l’aiuto ai più deboli, siamo noi che decidiamo se mettere in atto i buoni propositi o quelli cattivi, fortunatamente ancora abbiamo la libertà di scegliere. L’amore esiste ancora, quello vero. La pietà verso i più deboli esiste ancora, siamo noi i responsabili di perpetrarlo, nostra scelta. Ed è attraverso queste scelte ordinarie che si vedrà cosa sei veramente..

  138. Il mondo è cambiato è gli uomini si sono smarriti in un deserto di parole e di fronzoli, Dio e l’anima sono diventati optional inutili e assolutamente ininfluenti nel nostro divagare su questo mondo..

    Traggo spunto da queste tue righe e, per quanto mi riguarda ovviamente, ed è solo la mia modesta opinione, dobbiamo riprenderci i valori che il consumismo ci ha calpestato e iniziare noi in primis a vivere una vita abbia un senso, agire con amore, amare gli altri incondizionatamente.
    Donare amore non costa niente in termini di sacrifici e può arrivare a segno. Sono convinta che l’amore arriva, trasmette tanta energia positiva che fa bene all’anima.
    Parlare della vita oltre la morte e’ un argomento affascinante ma credo che ognuno abbia il suo percorso per arrivarci ed è’ quasi inutile prolungarsi in parole e parole.
    Partiamo dal fatto che niente avviene per caso e che quindi tutto ciò che facciamo, che pensiamo e come ci comportiamo e’ il risultato del nostro percorso.
    Per quanto mi riguarda ho pagato ad altissimo prezzo arrivare a credere in un proseguimento della vita in una dimensione estranea a quella in cui viviamo, ma credimi, nonostante tutto sono felice di esserci arrivata.
    Niente erano valse le parole che avevo sentito da persone più ferrate di me in materia, ho dovuto toccare con mano.
    Un abbraccio,
    Giuliana

  139. E’ proprio vero che abbiamo la testa piena di tutte queste cose materiali. Siamo all’interno di un sistema che ci ha “imprigionato”. Io so che vivo in questo sistema e purtroppo non posso sottrarmi a questa epoca ma cerco sempre di trovare i miei spazi per isolarmi un po’ da tutte queste cose anche se è davvero molto difficile. Si è sempre di corsa, dalla mattina alla sera di corsa. Io credo che 50 anni fa la gente viveva molto meglio di noi, sicuramente c’erano meno agi ma c’erano più valori. Quei valori che permettevano di vivere la vita in modo più intenso spiritualmente e sono convinto che i nostri avi abbiano avuto delle testimonianze dall’aldilà proprio perchè la loro mente era libera da tutto questo materialismo. Un materialismo che invece per noi è un danno nella nostra mente. Io prego sempre affinche io possa ritrovare l’ingenuità di un bambino in modo che possa vivere la vita con più serenità, conscio che i bambini hanno una diversa sensibilità rispetto a noi.

  140. La mia vita è stata sempre alla ricerca della verità perduta… come diceva un famoso film. Grazie a DIO e alle sue opere fatte con l’universo intero, e con l’amore di un uomo che si è incarnato, ora ho capito! Per cui oggi posso dire che la morte è solo un passaggio per una porta oltre cui l’universo intero con le sue meraviglie si aprono pieni di luce e di amore. Allora lasciatemi dire: oggi sono felice con tutte le miserie di questo mondo creato per darci tutto e niente. Ho studiato tanto la Bibbia , il Corano ed altre teologie, ma alla fine il centro di tutto è l’Amore, dove Dio Cristo e il suo spirito si uniscono per darci forza e dicono entrambi: non aver paura, IO VERRO’ PRESSO TE E NEL MOMENTO DEL PASSAGGIO TI MOSTRERO’ LA VIA LA VERITA’ E LA VITA ETERNA, CIO’ CHE TI HO PROMESSO… VIENI FIGLIO MIO!!!

  141. Gabriele, in quanto 19enne studente di fisica mi rallegro di vedere un mio coetaneo capace di ragionare ma non posso evitare di contestarti su determinati punti.
    La frase che citi riguardo al diventare “nulla” dopo la morte, non costituisce un’inesattezza se non forse dal punto di vista lessicale. Era evidentemente scontato che essere “qualcosa” in tale discorso implicasse l’essere vivi e autocoscienti, e l’essere nulla l’esatto opposto. Non credo avrai problemi a capire ciò, e a capire che proprio in virtù dell’equazione di Einstein che tu citi (anche se tecnicamente per i nostri corpi la legge di conservazione della massa sarebbe più che sufficiente) dopo il nostro decesso noi continueremmo comunque ad esistere, sotto la forma di materiale organico in decomposizione. Questo è ciò che la scienza ci dice oggi. Noi siamo atomi, nucleoni, quark, particelle elementari, tanto quanto il Sole, una brocca d’acqua o un’intera galassia. Sono d’accordissimo sul constatare che conosciamo solo una goccia del sapere che ci permetterebbe di comprendere davvero l’essere e l’universo, ma preferisco in ogni caso basarmi su questa misera verità piuttosto che su ragionamenti che, per quanto all’apparenza corretti, resterebbero sempre e comunque elucubrazioni mentali correlate alla realtà soltanto parzialmente (e più volte nella storia della scienza si è visto quanto l’intuizione dell’uomo possa fallire di fronte ai misteri della natura). Concordo che è arrogante da parte dell’uomo prendere posizioni nette su cose non conoscibili, ed io stesso guardo con disappunto tanto gli atei “convinti” quanto i religiosi “fanatici”, anche se da un lato invidio la loro intima sicurezza in concetti tanto lontani e non provabili. Per parlare in termini che conosci sicuramente molto molto meglio di me, a mio modesto parere la soluzione sarebbe abbracciare una volta per tutte un vero esistenzialismo positivo….

  142. Ciao Fab527 e buon pomeriggio a tutti. Ognuno può condividere o non può condividere i miei ragionamenti o le supposizione sull’esistenza dopo la morte, ma una cosa è certa e cioè che il mio ragionamento non è per niente certo, il tuo ragionamento non è per niente certo, nessun ragionamento è per niente certo, possiamo studiare, dire o supporre ciò che vogliamo, ma in realtà tutto è relativo, non ci sono le prove di un’esistenza dopo la morte, ma non ci sono le prove neanche del contrario, quindi possiamo solo tirare ad indovinare nell’incertezza, nulla è scontato, vedremo 🙂

  143. Ciao Gabriele Sorce, esistono molte evidenze di una vita dopo la morte. Non possono essere definite prove poiché le nostre conoscenze scientifiche non ci permettono di catalogarle come tali. “Basterebbe” leggersi le miriadi di testimonianze di chi ha indagato sull’Aldilà, sui più svariati fronti, per rendersi conto che la morte non esiste. Saluti.

  144. Concordo totalmente con ciò che ha appena scritto Silvio. Un saluto a tutti.

  145. Aggiungo la mia personale riflessione. Sebbene l’uomo abbia tanta fiducia nella scienza, questa non ci ha ancora detto granché della realtà. Faccio un es.: se la teoria della conservazione della materia (tutto si trasforma, nulla si distrugge) vale vuol dire che gli atomi di cui io sono composto esistono da sempre, ovvero sempre secondo la scienza dal momento del big bang (anche questo ricordo è solo una teoria, quella che meglio spiega quanto scoperto sino ad ora). Ma la mia domanda è: se i miei atomi prima erano nel cielo, nella terra, nell’aria, e ad un certo punto hanno deciso di unirsi per formare Michele e dargli vita, cosa alla fine è che ordina quegli atomi in modo tale che formino il mio dna, le mie braccia, ecc. ecc.? E’ solo il caso? Ma se fosse il caso non basta semplicemente sostituire il termine caso con il termine Dio per passare da atei a religiosi? Scusate le tante domande, ma sposo il concetto espresso da un mio professore che solo le persone semplici si fanno le domande importanti. Gli altri preferiscono dimenticarsele.
    Un saluto, Michele

  146. Concordo e sposo le tue riflessioni Michele. Io al caso non credo perchè è sinonimo di destino e se paradossalmente tutto avviene per caso io non dovrei avere alcuna preoccupazione sul mio futuro, di conseguenza non dovrei fare progetti e particolarmente non avrei bisogno di impegnarmi per raggiungere gli obiettivi prefissati, “Tanto ci pensa il caso”. Molto puerile e superficiale questa filosofia di vita.
    Io sono convinto che tutto l’universo,e noi che ne facciamo parte, è frutto di un progetto, curato nei minimi particolari , redatto da una forza straordinaria che al momento non riusciamo ne a concepire ne a definire.
    Un saluto.

  147. Per rispondere a Michele: è naturale che gli atomi che formano te o me si sono aggregati per una concatenazione di eventi casuali: formazione del sistema solare, scontro della Terra con la sua gemella che ha dato origine alla Luna, formazione dell’atmosfera e degli oceani, prime forme di vita unicellulari, 4 miliardi di anni e mezzo di evoluzione, e per concludere uno spermatozoo che si è imposto sugli altri…in realtà la scienza sta fornendo risposte decisamente logiche a tali domande, di sicuro più razionali del “non so cosa è successo quindi faccio finta che non sia successo”. I nostri atomi non hanno nulla di speciale rispetto ai tanti altri atomi dell’universo, dunque perchè non chiedersi se è davvero casuale il fatto che si siano formate le Alpi o che un uccello abbia costruito il suo nido, in quanto questi eventi hanno la stessa identica importanza, nel grande schema delle cose; l’uomo esiste da solo 2 milioni di anni…..
    Saluti

  148. Per fab527: provo a cercare di seguire il tuo ragionamento. Se il caso governa il tutto, c’è almeno una legge che governa il caso, altrimenti come spiegare le leggi che governano il cosmo. Immagino che la legge che meglio spiega tale tipo di moto sia il calcolo probatorio. Allora la domanda che nasce spontanea è: qualcuno ha mai calcolato la probabilità che i miei atomi si uniscano per formare Michele invece che un masso da 70Kg? Se esistono questi calcoli mi piacerebbe leggere qualcosa.
    grazie saluti

  149. atomi molecole caso e non caso, sarebbe bene prendere atto una volta e per tutte che la verità su quest’argomento è talmente evidente che ci rifiutiamo di vederla, vogliamo tutto e subito, e subito deve esserci fornita una risposta un perchè un motivo, credo , ripeto, che il tutto è sotto gl’occhi di tutti, sempre e costantamente, basterebbe saper guardare con occhi diversi da come siamo stati abituati a vedere il mondo . mi dà un pò fastidio la presunzione di alcuni nel dire ” no è stato il caso, l’evoluzione ha prodotto questo o quello ” ovvio che non si pùò affermare al 100% il contrario, allora si cerca in tutti i modi , da parte di alcuni, di smontare certi argomenti con la formula ” se non vedo non credo”…. la scienza ha scoperto che…, gli scienziati hanno dimostrato questo e quello …… ma ragazzi sveglia, occupiamoci dei problemi che affligono il nostro TEMPO e lasciamo a chi di competenza occuparsi di altro, ciò che è vero è che quello che vogliamo scoprire è talmente immenso e grande da essere volutamente incomprensibile..
    per la cronaca,in rete ho trovato un sito, dove questi personaggi hanno scoperto al 1000% la non esistenza di Dio e hanno trovato pure le prove, circa 50, se questo non è uno scoop ……..???
    saluti

  150. Ciao Michele, credo che devi approcciare la questione da un diverso punto di vista. Sommare la probabilità che ci fosse la quantità necessaria di idrogeno a far formare il Sole, che un meteorite non abbia distrutto la vita 5000 anni fa, che i tuoi antenati siano riusciti a sopravvivere e ad avere figli etc etc….come vedi se uno si mette su questa strada, beh a questo punto bisognerebbe contare come “necessario” anche un qualunque infinitesimale evento al livello quantistico, arrivando probabilmente a quantificare la probabilità che tu esisti come 1 su 10^10^1000000000….in realtà, bisogna vederla diversamente: la probabilità che tu esista, dato che ti stai ponendo questa domanda….è esattamente di 1 su 1. La cosa più probabile avvenisse in un dato momento…è quella che è avvenuta. In ogni caso, questi argomenti sono trattati dalla Teoria del Caos, che spero di avere il tempo di poter studiare un giorno. Se ti interessa, potresti farlo anche tu.

  151. Grazie della 1° risposta, ovvero che la probabilità è infinitesimale…. E’ esattamente ciò che penso anche io… Convengo comunque che un problema si possa affrontare da più punti di vista, sebbene non tutti ugualmente validi. Questo è proprio il modo in cui l’intelligenza umana è progredita nella storia (la storia della filosofia ben lo insegna). La scienza si è posta il compito di dimostrare con gli strumenti che ha l’uomo (senso, ragione, spirito) cosa sia la realtà e da cosa derivi. Dissento da una tua affermazione fatta nel primo commento, ovvero quando dici che la scienza sta fornendo risposte logiche a tali domande. La scienza sta fornendo teorie, più o meno valide. Ma non ha ancora risposte sull’origine del mondo. E’ piuttosto l’uomo comune che ha una fede enorme nella scienza e ritiene che questa spieghi già tutto (fede enorme non giustificata, esattamente come la fede che abbiamo ad affidarci al medico – non c’è nulla da fare l’uomo senza fede in qualcosa o qualcuno non può vivere). Più comprendo della teoria del big bang (teoria, non certezza, esattamente come l’evoluzionismo) più comprendo che tale teoria e ciò che si legge nei primi due capitoli della genesi convergono. Un es. banalissimo. La prima cosa che Dio nella Genesi fa è creare la luce che è esattamente ciò che per primo vedrebbe un osservatore ideale che fosse presente all’istante del big bang. In più posso affermare che la Bibbia ci dice il perché Dio avrebbe creato l’uomo e anche il cosmo. La scienza invece non ha nulla da dire sul perché questo sia. Per es. Se si dimostra con certezza il Big Bang, perchè ad un dato istante (il tempo non esisteva neppure) questo punto infinitesimale concentrante energia, massa, tempo, spazio come li conosciamo sarebbe dovuto esplodere? Queste sono le domande che mi interessano e, per rispondere a Lorenzo, anche questo è problema del nostro tempo così come il lavoro che mi manca, i miei figli da far crescere, ri-scegliere ogni mattina di vivere con mia moglie, o cosa mettere nell’orto quest’anno. un saluto e buona vita (come dice Marco Balestri alla radio)

  152. Ho perso da un anno l’uomo che ho amato tanto. Riesco a sopravvivere soltanto perchè so che in qualche modo potrò rivederlo.
    Ho letto quasi tutti i commenti precedenti di cui approvo e non approvo. Comunque c’è da chiedersi…..ma se non ci fosse più nulla dopo la morte che senso avrebbe avuto la nostra vita qui ?
    Saluti a tutti

  153. proverò a dare la risposta che mi sono data io alle domande poste, ogni essere umano scettico o credente nell’arco della sua vita si pone almeno una volta.
    Ho preso come esempio la nostra stella “il Sole” e mi sono chiesta cosa succede al sole durante la sua vita?, ho trovato questo articolo che spiega cosa accade alla nostra stella fatta di energia : “La stella nasce da una grande concentrazione localizzata di gas idrogeno (praticamente l’unico elemento, a parte l’elio, che esiste dall’inizio dell’universo). La nube di idrogeno, per effetto della gravità comincia a contrarsi, finché a causa della temperatura elevatissima che si determina per gli scontri tra gli atomi di idrogeno in uno spazio sempre più ristretto, cominciano i processi di fusione nucleare che portano alla formazione di elementi più pesanti. La stella via via consuma quindi gli elementi più leggeri (il suo combustibile) accumulando energia. A un certo punto l’energia della massa stellare raggiunge un valore critico e la stella esplode come un’enorme bomba nucleare che proietta nell’universo circostante i frammenti composti dagli elementi chimici che conosciamo. A seconda del valore di massa che ha raggiunto la stella si può formare una supernova (l’esplosione più grande), una nova o una gigante rossa (come succederà al nostro sole che è abbastanza piccolo, ma che esplodendo dissolverà tutti i pianeti vicini fino a Marte). Dopo l’esplosione riprenderà a contrarsi perché l’energia prodotta non riuscirà più a contrastare la forza di gravità, fino a diventare (a seconda della quantità di massa rimasta sulla stella) una nana bianca (una stella di neutroni ad altissima densità) o un buco nero.
    Come vedi le stelle sono enormi reattori nucleari che nascono e muoiono e, proiettando gli elementi che formano in esse nell’universo danno origine alla complessità del cosmo”
    Associando questa teoria a quella di de Lavoisier “nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma” ho dedotto che il nostro corpo fisico e materiale è un contenitore di energia(energia che fa muovere gli organi interni) che serve a contenerne la forza che essa può sprigionare e gli effetti che ne potrebbero derivare positivi o negativi che siano; l’organo che calibra questa energia è il nostro cervello (immaginatelo come un computer basato sul sistema binario 0-1)questo reagisce e valuta se trasformare l’energia in buona o no, e questa può essere definita anima.
    Ovviamente come il nostro sole la nostra energia si consumerà (morte) e poi si trasformerà in altro proprio come il nostro sole.

    per quanto riguardo Dio ho un’altra teoria ma non è il luogo adatto per esprimerlo!:-)

  154. l’universo non può essere frutto del caso ,è talmente complesso e sofisticato che è assolutamente impossibile….è come dichiarare che la pietà del michelangelo è una semplice roccia levigata dal mare e dal vento.
    Con questo non voglio dire che Dio esiste, ma che c’è un architetto che ha progettato il tutto sicuramente….

  155. Dio è l’energia che ha generato il tutto, della quale energia noi facciamo parte, insieme ad ogni cosa visibile e invisibile a i nostri occhi. Molti identificano Dio alla materia di cui invece siamo noi composti, noi siamo piccoli punti di luce nell’universo, la luce e’ l’anima che abita il nostro tempio, il nostro involucro, che abbandoniamo quando qualcosa ha compiuto il senso dell esperienza terrena.
    Purtroppo l’informazione di massa, le religioni stesse, tendono a trasmettere i propi interessi, guidando il gregge nella direzione voluta e programmata all’ignoranza.
    La morte non esiste, viviamo continue vite, allo scopo di elevarci spiritualmente; disintegrando l’ego, prima o poi andremo finalmente in vacanza!!! L’ultima dimensione è la beatitudine, ma bisogna meritarla attraverso il cuore e la perfezione dell’essere che evolve la sua consapevolezza.

  156. Avete mai provato ad immaginare cosa sarebbe successo ai popoli della terra se non fosse nato Gesù? Un uomo che ci ha cambiato la vita. Ha cambiato la vita al nostro pianeta, insegnandoci ad amarci tra di noi, ad amare il nostro pianeta, a non distruggerci con l’ignoranza. Un uomo, ripeto un uomo di una intelligenza fuori dal comune per quei tempi. Ecco, l’uomo Gesù è morto e grazie a lui abbiamo continuato a vivere. Grazie a tanti uomuni venuti successivamente, continuiamo a vivere su questo pianeta. E solo grazie all’opera di uomini che il nostro pianeta vive. Per cui non c’è nient’altro che ci aiuta a vivere, ma solo il nostro essere “uomini”. Finito l’uomo ne verrà un’altro. Finita la nostra esistenza terrena, inizia l’esistenza di un altro. Non c’è nulla.

  157. Ciao a tutti,
    la notte del 22 febbraio, ho perso l’Amore più grande della mia vita, il mio fratellino!!
    E con la sua morte, seppur solamente fisica, sento che un po sono morto anch’io!!
    Era bellissimo stargli accanto, e i suoi occhi azzurri parlavano tanto della sua anima che per tanti anni era stata dannata, motivo per cui l’ho ancor di più amato incondizionatamente.
    Era cambiato, era diventato un uomo maturo e consapevole della vita e dell’amore di cui era custode, e allora mi chiedo perché mai Dio ha voluto o non ha potuto fare niente per salvare un ragazzo nel pieno della sua vita e con tanti bei sogni nel cassetto.
    Seppur con grande fatica, più volte gli sono stato vicino con il cuore e la mia anima a rialzarsi dai fallimenti della vita.
    Oggi sento io il bisogno di sentirlo ancora un po con me.
    Ti amo fratellino mio….

  158. Siamo noi stessi a crearci giorno dopo giorno il nostro destino? con le nostre scelte, azioni e amore incondizionato verso la vita e le persone a noi care, o siamo semplicemente dei custodi?
    Il senso della vita qual’è? a quale scopo farci soffrire così tanto?
    Esiste un Grande Dio o no?
    Io non lo so più

  159. Per tony
    Caro tony, Dio esiste, e’ tutto cio che ti circonda, compresi noi. Dio e’ l energia che compone l intero universo, non e’ certo fatto di materia e corpo, Dio e’ amore, mentre il male ( in generale)e le sofferenze sono dei meccanismi che attivano l evoluzione spirituale. Lo so tony, sono argomenti complessi, io non voglio insegnarti nulla, ma se posso aprire delle porte alle persone per incuriosirle a riflettere, spero di fare una buona azione, poi le scelte sono di ognuno. Puo aiutarti molto capire i concetti del buddismo tibetano, che non e’ una religione ma una antichissima filosofia orientale.
    Per il momento ti invio un abbraccio fraterno.

  160. Grazie di cuore Eleonora,
    seguirò il tuo consiglio, anche se a dir la verità, in questo momento ho tanta tristezza nell’animo per come la mia vita e quella di mamma ed il mio fratellino, è sempre stata martoriata da eventi tristi e sempre in salita.
    Un saluto dal profondo del mio cuore, Tony

  161. Caro Tony le dinamiche fondamentali della vita e della morte non ci appartengono, le domande che ti poni e che vorresti porre a Dio sono troppo al di là di tutta quella razionalità che vorremmo fosse una prerogativa di questo Sommo Ente che chiamiamo Dio. Ma Dio è imperscrutabile nella sfera del dolore, della sofferenza, della tragedia cosmica, ecco perchè avrebbe più senso abbandonare la prospettiva della felicità su questa terra e immaginarsi, ma soprattutto accettare, un cammino tragico che solo nel suo epilogo si sublimerà in una redenzione totalmente rigeneratrice. Forse ci sono delle risposte che possono integrare gli argomenti della comune fede, forse si potrebbe pur ammettere che qualcosa possa pur trapelare da ciò che va oltre il sensibile. A tal proposito potresti documentarti sull’esperienza professionale di Elisabeth Kubler Ross, psicologa che è stata vicina con il cuore a tanti moribondi e, sentendo lei, ha acquisito certezze capaci di dare definitive serenità sulla vita e la morte!

  162. Per dare uno spunto di riflessione a Enzo, su cosa sia l’anima. Non ho una risposta. Ma mi piace un esempio che mi è stato sottoposto. Si parla ovviamente di una situazione “fantascientifica” ma che forse non lo è poi così tanto. La clonazione è possibile, non ci sono dubbi in merito. Se ti clonassero e in qualche modo trasferissero il tuo know-how, le tue esperienze pregresse, il tuo vissuto (quello che fa di te, quello che sei ora), quel clone saresti esattemente tu? Stesso DNA, stesso pregresso nel tuo cervello. Io ho i miei dubbi…ossia…faccio fatica a pensare che siamo solo DNA e Esperienza. Cosa ci rende unici nel modo di amare, odiare, “sentire” le cose?

  163. @ Marco
    la clonazione è un fatto fisico non spirituale. I sentimenti non possono essere clonati. Saluti.

  164. Carissimi, viviamo in un mondo sospeso nell’infinito attratto da un piccolo sole che ruota intorno ad una galassia che a sua volta si muove nell’universo, un giorno tutto questo avrà una fine, si ritorna nel grande big-bang dove tutto ha avuto inizio, pensare che ci sia qualcosa dopo la morte è pura utopia, ogni religione dà il suo punto di vista, chi ha ragione: i musulmani, gli ebrei, i cristiani, gli induisti, i taoisti, etc etc. Purtroppo da quando esistiamo sulla terra nessuno è tornato indietro a dirci come si stà dall’altra parte e quindi deduco che una volta morti rimaniano in eterno sottoterra a ingrassare i vermi che abbiamo dentro il nostro intestino. Ciao

  165. @Ulanbator
    “Purtroppo da quando esistiamo sulla terra nessuno è tornato indietro a dirci come si stà dall’altra parte e quindi deduco….”

    La tua “deduzione” scaturisce dalla disinformazione: sono venuti a milioni a dircelo!
    Anche chi torna da una esperienza di premorte, e sono milioni di persone, quando tornano ci suggeriscono che qualcosa di noi sopravvive alla “morte” fisica. Comunque a parte l’esperienza degli esseri umani, anche la Fisica quantistica inizia ad intravedere quello che per millenni i mistici hanno sempre percepito. Saluti.

  166. @ulambator
    Mi dispiace che tu sia ancora a questo livello di conoscenza.
    Vorrei poterti aiutare a capire ma il processo e’ stato lungo anche per me, è stata necessaria la perdita di mio figlio per farmi aprire gli occhi… adesso per favore, non mi venire a dire che il dolore mi ha annebbiato la vista, ho già superato questa obiezione!
    Ciò che ti ha risposto Silvio è molto eloquente. E poi leggi molto, esistono molti testi in merito e ti cito uno scienziato, Robert Lanza, prova a leggere qualcosa anche di lui.
    Un abbraccio
    Giuliana

  167. Per Silvio; la “testimonianza” di milioni di persone su esperienze soggettive (completamente spiegabili…) non vale nè più nè meno della testimonianza di una qualunque persona che, da poco sveglia, è in ogni modo convinta che il sogno che ha appena fatto sia reale. In fondo lo ha “visto”…ma ciò è forse sufficiente a rendere vera quella realtà? NO. Miliardi di opinioni infondate NON fanno una verità. Poi si sa, i giornalisti reinterpretano male gli articoli pubblicati e reinterpretandosi male a vicenda creano una voragine di ignoranza scientifica. Per giuliana: anch’io ho perso qualcuno di caro ma non cerco giustificazioni “superiori” a questo…e sai perchè? Perchè voglio essere libero. Voglio guardare in faccia la realtà. E leggendo quanto ulanbator scrive…perlomeno non sono solo…

  168. Caro ulambator, puoi vedere questo film, 21 grammi……..e’ il peso dell anima, chiunque muore perde 21 grammi, ma non solo, volendo, pero’ devi essere curioso, puoi vedere sul sito Airee, video su chi in ipnosi rievoca vite precedenti, un esempio eclatante e’ un uomo che nella vita attuale soffriva di un disturbo d ansia, provocato dal rumore dei phon, svolgendo il lavoro di parrucchiere, dovette approfondirne la causa. In trance, si vede pilota di aereo, descrive la zona, triangolo delle bermuda, descrive tutto cio che vede, ricordando il giorno dell ccaduto……sempre in trance. In seguito fu esaminato il caso, tutto coincideva, docymentazioni dell anno 1948, orario, sparizione dell aereo Dc9 , naturalmente il paziente non poteva essere a conoscenza di tali dettagli corrispondenti ad un fatto ben preciso e non somigliante ad un altro qualsiasi. La fobia dopo l ipnosi spari’. Per finire, non voglio convincerti di nulla, sarei felice incuriosirti, perche questo, succede alle persone intelligenti, per sintonizzarti in seguito su altre frequenze dove puoi un giorno, vedere ed ascoltare, quello che oggi la nebbia della razionalita’ non ti fa vedere e soprattutto percepire, questioni di frequenze. La razionalita vige come regola per certi aspetti pratici della vita, ma e’ limitata nei suoi stessi schemi. Ciao

  169. @Fab527

    Completamente spiegabili?! E da chi? Chi sta facendo ricerca vera non le considera affatto sogni e non sono sicuramente i giornalisti a fare la ricerca. Rispetto il tuo punto di vista, ma non sminuire quello che non conosci. Per essere liberi non occorre rimanere indifferenti. Vuoi vedere in faccia la realtà? Ma tu lo sai che noi conosciamo solo il 96% della realtà? E il resto non intendi conoscerlo? A me sembri poco curioso più che libero. Saluti.

  170. Primo commento per Eleonora: il film è uno dei miei preferiti, ma il titolo fa riferimento a un esperimento compiuto alla fine dell’800′ da Duncan MacDougall, e che, sebbene duro a morire nella cultura popolare, non è mai stato ritenuto uno studio serio. Altrimenti mi sorprendo di come 100 anni dopo, con strumenti di misura di certo migliori, non si sia mai riusciti a replicarlo…

    Per Silvio: spiegabili ad esempio da loro humanbrainproject.eu/it , nih.gov/science/brain
    E, comunque, la curiosità è probabilmente una delle mie principali qualità: non fosse stata per quella, non starei ora studiando per poter essere anche io fra qualche anno fra coloro che fanno “ricerca vera”.

    ps. Magari conoscessimo il 96% della realtà!

  171. Vorrei proporre questa di ricerca:
    Elizabeth Fenwick a tal proposito afferma:
    Anche se si possono trovare delle spiegazioni scientifiche in grado di giustificare alcuni aspetti delle Esperienze di Premorte, non sono riuscita a trovare nessuna spiegazione che sia in grado di giustificarli tutti contemporaneamente. Occorre spiegarli tutti nel loro complesso ed è proprio questo … che gli scettici non fanno. Nessuna delle spiegazioni puramente fisiche funziona. (Gli scettici) sottovalutano ampiamente il fatto che le Esperienze di Premorte non sono soltanto il verificarsi di un insieme di eventi casuali, bensì una faccenda altamente organizzata e dettagliata.

    Chi sono i coniugi Fenwick?
    Il Dott. Peter Fenwick è un membro del Royal College degli Psichiatri oltre che un neuropsichiatra di fama internazionale – uno specialista dell’interfaccia mente/cervello e dei problemi della coscienza. In Gran Bretagna è la più importante autorità clinica in materia di NDE ed è il Presidente dell’Associazione Internazionale per gli Studi sulle Esperienze di Premorte.

    Con la moglie Elizabeth, anch’essa scienziato professionista formatasi a Cambridge, il Dott. Fenwick ha condotto indagini approfondite sull’argomentazione sostenuta dagli scettici e dai materialisti, secondo la quale l’esperienza di premorte è causata dagli effetti fisiologici del cervello morente (Fenwick 1996).

    Tale assunto, avallato da alcuni psicologi contro le NDE, deve essere considerato alla luce della limitatissima conoscenza posseduta da questi ultimi in merito al funzionamento del cervello. A differenza del Dott. Fenwick, gli psicologi non posseggono, in materia di neuropsichiatria, quelle conoscenze approfondite derivanti dall’esperienza accademica e pratica, che sono indispensabili per potere fare ipotesi sulla fisiologia delle NDE. Il curriculum degli psicologi comprende soltanto uno studio molto essenziale della fisiologia. Un’occhiata a cinque manuali universitari in uso presso le Facoltà di Psicologia mostra che lo studio del funzionamento del cervello costituisce meno del 5% degli insegnamenti complessivi in materia di psicologia. Durante il loro percorso di studi, gli psicologi non praticano la chirurgia, e a maggior ragione non affrontano lo studio del ramo altamente specializzato della chirurgia neurologica umana.

    Certamente, chi si trova nella posizione del Dott. Fenwick possiede, invece, tutte le conoscenze tecniche necessarie per asserire con precisione se una NDE può essere spiegata o meno con quello che succede in un cervello agonizzante. Il Dott. Fenwick sostiene che questi psicologi scrivono delle grosse sciocchezze quando si avventurano in rami del sapere che esulano dalle loro conoscenze tecniche, conoscenze che non posseggono, non comprendono e che vanno al di là della loro attività quotidiana.

    Egli è sarcastico con gli scettici:

    Semplicemente non hanno le conoscenze necessarie … Si dicono tante sciocchezze sulle esperienze di premorte, e a dirle sono persone che non hanno a che fare quotidianamente con queste cose. Pertanto, io sono assolutamente certo che queste esperienze non sono causate dalla carenza di ossigeno, dalle endorfine o da qualunque altra cosa del genere. E certamente nessuna di queste cose è in grado di giustificare la qualità trascendentale di molte di queste esperienze, né il fatto che le persone avvertono un incolmabile senso di perdita quando se le lasciano alle spalle (Fenwick 1995: 47).

    Saluti

  172. @silvio. perchè i sentimenti nn dovrebbero clonarsi se nascono dalla biochimica e dall’esperienza pregressa? se tutto fosse solo causa effetto dovrebbe essere cosi. a meno che dietro ai sentimenti non ci sia qualcosa di meno tangibile e ovvio.

  173. x Ulambator
    “Mangiati dai vermi che abbiamo in pancia”
    Scusami ma è una spiegazione molto restrittiva e direi anche superficiale in più mette angoscia. Ma a prescindre dall’essere credente o meno sei così sicuro di quello che dici e perchè? Hai prove tangibili che la morte fisica sia la fine di tutto!
    Sicuramente è così , avrai fatto degli studi che hanno prodotto ottimi risultati dandoti la prova inconfutabile delle tue affermazioni.
    Non voglio essere sarcastico e tantomeno ironico ma io anche non essendo molto addentrato nelle esperienze trascendentali o paranormali come dir si voglia non la penso affatto come tè. Mi sembra quasi incredibile da credere che la morte sia la fine del nostro essere, quell’essere così profondo che solo con il pensiero e l’immaginazione riesce ad arrivare alle estremità dell’infinito.
    Un saluto.

  174. Potrei raccontare sogni, episodi e fatti accaduti a me e ad altri, molto simili a quelli che leggo qui. Vi racconto però un fatto reale accaduto a me il giorno in cui mia madre è morta, due anni fa. Ero a casa sola, stavo bevendo un te in cucina, d’un tratto ho sentito l’urgenza, la necessità di guardare/cercare qualcosa (ma cosa non so) nella libreria dove tengo le mie cose archiviate, le mie buste paga, varii documenti relativi al mio lavoro…. Appena tocco dico e ripeto tocco un mucchio di carte senza aprirle scivola fuori una busta con la scrittura di mia Madre…. “Per Franca”. Era una lettera che mi scrisse quando ho compiuto 40 anni, una lettera che avevo completamente dimenticato, anzi proprio rimosso di averla mai ricevuta. La leggo e oltre alle meravigliose parole che mi rivolgeva mai Madre scriveva “anche quando non ci sarò più sarò sempre vicino a te a proteggerti…”. Una lettera che tengo sempre con me.

  175. Ciao ragazzi, sono Antonio e ho 21 anni. Ho trovato molto interessante la questione che, un pò da sempre, mi appassiona. Vengo da una famiglia cattolica, ma sono ormai anni che ho imparato a ragionare con la mia testa. Studio Lettere e Filosofia; ecco la mia: anche secondo me, il modo giusto di porsi davanti a una questione così complicata corrisponde a un atteggiamento di incertezza. Non condivido affatto chi sostiene che esista per forza qualcosa dopo, così come chi sostiene che con CERTEZZA che ci sia il nulla. Dobbiamo provarlo prima e non ne abbiamo alcuna fretta. E’ inutile avere paura della morte, perchè punto 1) se essa non ci fosse, niente avrebbe senso (saremmo probabilmente intrappolati in una falsa libertà, annoiati e angosciati dall’idea di dover stare sempre qui, inetti davanti agli impegni che rimanderemmo in continuazione. D’altronde, inizi a mangiare una torta perchè sai che dovrai finire, inizi la giornata sapendo che prima o poi essa finirà, è necessario che ci sia questa precisa limitazione), punto 2) sarebbe inutile averne, dal momento che qualunque cosa succederà, o sarà un qualcosa di positivo (appunto una continuazione) o sarà una non coscienza, dunque una non consapevolezza di non essere più nulla (un pò come quando dormiamo insomma). Detto ciò, credo in Dio. Ci credo perchè non vedo altre soluzioni per spiegarmi la complessità e il senso di tutto ciò che siamo noi e il nostro universo. Non credo a chi dice che il mondo è sempre esistito. Sappiamo che c’è stato un Big Bang. Prima di allora, cosa c’era? Questo mega-atomo, poi esploso con il Big Bang, da chi-cosa ha preso origine? Dico questo, perchè la materia non è Intelligente, non può progettare una mazza. E nel nostro universo, è lampante che ci sia un processo continuo, un senso totale. Chi ha creato Dio? Nessuno. Sarebbe come dire: di cosa odora l’azzurro? La realtà è che il nostro Universo è una macchina sempre in progettazione, una Ferrari. Certo la Ferrari è costituita da pezzi, motori e roba eletronica. Ma se non ci fosse un ingegnere ad idearla, la macchina non sarebbe esistita, quei pezzi non si sarebbero mai uniti per formare tanta potenza. E noi, solo noi, non gli animali, non i vegetali, possiamo avvicinarci con la nostra intelligenza alla suprema Intelligenza. Avvicinarci, toccarla, non sapere tutto, altrimenti non saremmo mortali. Poi sull’anima. Credo che ci sia un pò di confusione. Spesso si intende l’anima come una nuvoletta fatta di sole, cuore e amore. Io non la penso così, penso piuttosto che Anima sia la nostra energia, che fa muovere gli organi. Gli organi esistono e agiscono proprio come i pezzi della Ferrari (anche se siamo molto più complessi di essa), ma anche qui ci vuole qualcosa che li faccia muovere. E il cervello non può esserlo, in quanto organo stesso! Il cervello è materia grigia, è messo nelle condizioni di fare quello che fa. A mio parere, è questa energia che traduce ciò che succede nel nostro cervello e ci consente di amare, pensare, ragionare e soprattutto avere coscienza. Già, la coscienza. Se si seguisse un pò di più l’insegnamente di Gesù, anche in grandi linee, sapete ora quanto saremmo avanti? E’ il materialismo il degrado di questa società. Saluti, Antonio!

  176. @anto1992. molto bello quello che hai scritto. la paura della morte c’e’ e ci sará sempre. si lascia quello che si ha, soprattutto gli affetti, se si è stati bravi a coltivarli, curarli. mi è piaciuto molto il messaggio di @franca fagan su come una mamma possa scrivere una lettera di affetto alla propria figlia di 40 anni. a volte si tende a pensare che invecchiando gli affetti scemino, o forse lo si spera, per pensare che il trapasso possa essere piü indolore. e a proposito di dolore, non dimentichiamo che la morte è spesso legata a dolore fisico, malattie lunghe….quindi questo puó solo aumentare la paura. è giusto essere pragmatici come te, ma quando ci si trova di fronte a qualcosa che non possiamo controllare non è semplice non avere paura.

  177. LA VITA VINCE SEMPRE
    Il miracolo spesso è cercato nelle cose che non conosciamo,
    escludendo ciò che siamo e da cosa siamo circondati,
    quanto è, non ci basta mai.
    Brancoliamo in una luce così chiara che ci rende
    ciechi,
    la vita non è mai Morta.
    Maxo

  178. Vorrei riportare quanto ho letto.
    Sicuramente può aiutare qualcuno come ha aiutato me ampliare le mie conoscenze.

    La teoria di un famosissimo scienziato prova a spiegare come la vita va avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza. Vi è un libro dal titolo abbastanza complesso: “Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe” che sta avendo un notevole successo su Internet. Il concetto di fondo prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre. Tramite la nostra coscienza. L’autore di questa pubblicazione, il dottor Robert Lanza, è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics. Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l’aver clonato diverse specie di animali in via d’estinzione. Ma da un po’ di tempo ha deciso di dedicarsi anche alla fisica, meccanica quantistica e astrofisica. Questa miscela esplosiva di conoscenze ha dato vita ad una sua nuova teoria, quella del biocentrismo.

    Essa insegna che la vita e la coscienza sono fondamentali per l’universo e praticamente è la coscienza stessa che crea l’universo materiale in cui viviamo e non il contrario. Prendendo la struttura dell’universo, le sue leggi, forze e costanti, queste sembrano essere ottimizzate per la vita, il che implica che l’intelligenza esisteva prima alla materia. Lanza sostiene inoltre che spazio e tempo non siano oggetti o cose, ma piuttosto strumenti della nostra comprensione: “portiamo lo spazio e il tempo in giro con noi, come le tartarughe con i propri gusci”. Nel senso che quando il guscio si stacca (spazio e tempo), noi esistiamo ancora. La teoria implica che la morte della coscienza semplicemente non esista. Esiste solo sotto forma di pensiero, perché le persone si identificano con il loro corpo credendo che questo prima o poi morirà e che la coscienza a sua volta scomparirà. Se il corpo genera coscienza, allora questa muore quando il corpo muore, ma se invece il corpo la riceve nello stesso modo in cui un decoder riceve dei segnali satellitari, allora questo vuol dire non finirà con la morte fisica. In realtà, la coscienza esiste al di fuori dei vincoli di tempo e spazio. È in grado di essere ovunque: nel corpo umano e fuori da esso. Lanza ritiene inoltre che universi multipli possano esistere simultaneamente. In un universo, il corpo può essere morto mentre in un altro può continuare ad esistere, assorbendo la coscienza che migra in questo universo. Ciò significa che una persona morta, durante il viaggio attraverso un tunnel non finisce all’inferno o in paradiso, ma in un mondo simile, a lui o a lei, una volta abitato, ma questa volta vivo. E così via, all’infinito. Senza ricorrere a ideologie religiose lo scienziato cerca quindi di spiegare la coscienza quantistica con esperienze precedenti alla morte, proiezione astrale, esperienze fuori del corpo e anche reincarnazione. Secondo la sua teoria, l’energia della coscienza a un certo punto viene riciclata in un corpo diverso e nel frattempo esiste al di fuori del corpo fisico ad un altro livello di realtà e forse, anche, in un altro universo.

  179. Ho 12 anni e nonostante ciò dopo aver meditato a lungo sono arrivato alla conclusione che dopo la morte si vada semplicemente in una delle infinite dimensioni. La possibilità che una persona umana incontri un altra persona umana è matematicamente impossibile, quindi non sperate di trovare qualcosa o qualcuno dopo essere morti.

  180. Caro Amedeo, essendo un giovanissimo ragazzo, nel corso del tuo cammino, ti auguro di ampliare la visione della tua opinione e allo stesso tempo non dare mai per assoluta una tua considerazione delle cose. Questo ti aiutera’ a rendere la tua mente elastica ed aperta alle percezioni, intuzioni, nelle quali apprenderai la vera conoscenza. Dovrai avere l’esperienza di un saggio, per inviare un messaggio altruista, che arriva al cuore.
    Ciao da una donna piu grandicella, ma con lo spirito di una tua coetanea.

  181. Vivere morire che differenza c’è? La vita non avrebbe senso senza una fine, non ci è dato di sapere…

  182. In realta’, la morte non esiste, esiste l ‘ energia che trasforma e modifica, ai fini evolutivi.

  183. a 42 anni e varie esperienze di vita….. vedo un mondo avaro, dove l’unico obiettivo per l’uomo e’ il profitto ad ogni costo…. l’ipocrisia delle persone e tanto altro rende questo mondo uno schifo…. ma so che ci sono persone per bene anche… non so se il bene esista…. ma so per certo che il male c’e’ eccome e si fa sentire sempre!!! ….. da ignorante che sono spero in un aldila’ dove le persone possano vivere in armonia con tutti e con quello che ci circondera’…. lo spero vivamente..
    e chi ha sofferto nella vita trovi pace e gli venga restituito tutto quello che non ha avuto dalla vita…. il mio e’ piu’ uno sfogo che un pensiero sull’aldila’…. purtroppo non credo piu’ in nessun Dio… ciao.

  184. Per Linus.
    Malinconico e triste il tuo sfogo caro amico. Io ho qualche anno più di tè e potrei anche condividere in pieno la tua amarezza ma non voglio farlo. Vedi il bene o l’amore spunta fuori quanto meno te lo aspetti come un fiore che sboccia in primavera dopo un inverno rigido e freddo. Un consiglio, per quel che vale, cerca di trovare l’amore dentro di tè tiralo fuori e distribuiscilo forse il mondo ti apparirà meno desolante. Poi se non credi più in nessun Dio cerca almeno di sognarne uno che possa abbracciare la tua desolazione.
    Un caro saluto

  185. x stefano.
    Grazie stefano….per quanto poco cerco diaiutare chi sta peggio….come gli anziani per esempio…le persone piu’ “deboli”….ma vedo che il mondo e’ un enorme pattumiera……e se domani ci estinguessimo come esseri non me ne stupirei…
    ad ogni modo grazie per le tue parole

  186. Credo che in questo inizio di nuovo millennio,burrascoso e greve, molti condividono lo stesso pensiero a volte capita anche a mè, ma credo che non andrà così, il genere umano non si estinguerà. Caro amico non ci si può dilungare e sopratutto inabissarsi nel profondo dell’anima ,ma i sentieri dell’esistenza sono misteriosi e a volte inaccessibili.
    Cerca di cogliere nelle piccole cose il senso dell’esistenza e forse ti accorgerai che non tutto è dovuto al caso, anche le cose squallide e poco gradite alla maggior parte degli uomini buoni e altruisti.
    Un giorno ,sicuramente noi non ci saremo più ,il mondo migliorerà e questo periodo della storia forse verrà descritto come l’epoca sterile di ingegno e pensiero illuministico, ma sicuramente saranno onorate e ricordate quelle poche stelle che hanno reso questo periodo meno oscuro.
    Un saluto

  187. PER LINUS. ho letto tutti i commenti e è giusto che ci siano visoni diverse su qualcosa che nessuno puo spiegraci o sapere. l’unica molla che porta a conoscere è la curiosità. è la voglia di guardare e capire fin dove puo arrivare il senso delle cose. imbattersi nella morte fa paura e fa sentire il panico del vuoto di qaulcosa che non si sa,, ma quello è il ciclo..uno scienziato diceva che gia appena fuori del grembo materno si comincia ainvecchiare. sono d’accordo con linus che esiste il male e si puo incarnare ovunque e su chiunque. il male ci sta attorno e ci toglie energia. molti non guardano piu in la del loro naso e fondano la loro vita su ipocrisia materialismo e egoismo malvagio. forse ci sono persone con piu energia e altre con meno energia, e il male si avvicinera di piu a quelle piu deboli, ma il senso di questo sarà forse quello di imparare a difendersi in qualche modo. questo è quello che possiamo fare in questa vita oltre che a continuare a osservare per cogliere sempre di piu, in modo che si evolva l’animo ogni giorno. l’universo ha una misura da noi sconosciuta, da qualcosa si sara pur nato , e forse si ..ci saranno altre dimensioni , altrimenti che senso avrebbero i nostri sogni notturni dove facciamo e viviamo cose mai viste nella nostra realta quotidiana?. e poi a volte c’è una linea di frequenza che gira…esmpio: puo essere che si desideri o si abbia volgia di leggere o trovare qualcosa e se per caso ti metti a guradare trovi quel che cerchi. ma tutto questo solo quando lo si fa col nostro animo libero senza esigere affannosamente. isommma..mille sfumature e cusriosita e sempre per colgiere un senso al qui ora e al dopo cosa sara…

  188. Ciao….sono una mamma che ha trovato morto il suo figlio a letto la mattina di sabato santo di quest’anno…..il 19 aprile…..era un ragazzo forte bello sano….LUI me l’ha portato via….senza un perché……perche? Scusatemi di questo mio sfogo….mi manca e non ho più modo di abbracciarlo o di vederlo……non ce la faccio più.

  189. Ciao mamma, scusa se ti chiamo così. Sono anch’io una mamma ed il sette giugno sono trascorsi esattamente otto anni da quanto il mio unico adorato figlio mi ha lasciata. Si stava preparando per uscire con gli amici, si e’ accasciato a terra e…. niente più. Bello, forte, sano, intelligente, dolce, sensibile, buono.
    Per questo capisco esattamente cosa provi: rabbia, dolore incontenibile, disperazione, abbandono, senso di vuoto, desiderio sconvolgente di capire perché, visto che l’autopsia nel nostro caso aveva confermato che era sano, non aveva tracce di droghe o altre sostanze tossiche.
    Poi il vuoto.
    Da qui la ricerca disperata di una spiegazione mi ha portata a documentarmi, studiare, approfondire. Mentre le persone più vicine a me piano piano si allontanavano, altre si affacciavano sul mio cammino. Le prime aggiungevano dolore al dolore, le seconde portavano speranza.
    Che dire, se vuoi e se posso essere di aiuto, sono qui.
    Un abbraccio pieno di affetto, G.

  190. Il tuo dolore è immenso e nessuno riuscirà mai a palparlo o a capirlo. Posso affermare ciò che ho scritto perchè una mia cugina ha perso il suo ragazzo in un banalissimo incidente di moto. Tu domandi perchè? Non credo che ci sia un risposta in questa tua domanda io credo che il senso di tutto questo è celato al nostro essere uomini, non trovo altre spiegazioni. Mia cugina ha trovato conforto nella Fede ed è riuscita ad attraversare il tenebroso guado, ha trasformato il dolore in un tenero e incancellabile ricordo si suo figlio e delle cose belle vissute con lui.
    Cara mamma non posso fare altro che abbracciare il tuo dolore tagliente ed insopportabile, spero vivamente che con il tempo la ferita si rimargini e tu possa trovare nel suo ricordo e nell’amore delle persone care che ti sono vicine la forza per proseguire nel lungo cammino della vita.
    Un caro saluto

  191. Per Giuliana e una mamma.
    Il nove di gennaio mio figlio si è buttato dal poggiolo. Uno strazio. Aveva quasi ventidue anni. Se qualcuno di voi ha trovato quaslcosa a cui attaccarsi x non impazzire. Grazie

  192. Cara Giusy,
    Non sono nessuno e non mi posso arrogare il diritto di dare consigli. A mio giudizio non esiste nessuno che può ergersi a quel pulpito. Quello che posso fare e’ comunicarti la mia esperienza che a me ha dato sollievo. Sono una curiosa per natura, una che non butta giù un rospo senza sapere di che natura e’… per questo ho iniziato ad indagare, studiare, documentarmi su cosa avviene dopo, a come e’ il passaggio, cosa si prova, di cosa siamo fatti, perché siamo su questa terra, che scopo ha questo nostro passaggio, e’ solo questa la vita….. E tante altre domande alle quali sono riuscita a rispondere documentandomi.
    Credo veramente che il percorso per raggiungere la serenità dopo un evento tanto travolgente quanto quello che ci è successo, sia una cosa tutta personale. Ognuno fa la sua strada, non importa quale essa sia (ovviamente seria e onesta) basta che ci porti a una risposta che dia sollievo a questa morsa di angoscia che ci pervade.
    Oggi non posso dire di aver dimenticato o di non soffrire più, anzi ogni volta che ne parlo il dolore si fa presente, mi fa capire che e’ li’, però riesco a sopravvivere e rendermi conto che posso essere utile ancora a qualcuno, che il sacrificio del mio amato figlio e’ servito a qualcuno.
    Ricorda che “niente avviene per caso”.
    Cerca le risposte da sola, vedrai che anche tu troverai il tuo punto di arrivo e ti garantisco che può essere solo quello, il solo!
    Un abbraccio di luce,
    Giuliana

  193. cara Mamma….la tua esperienza servirá qualcosa anche a chi nn ti conosce…un giorno sarai tu la Giusy che prova a stare vicino a qualcuno….perchè queste cose purtroppo continueranno a succedere. mi sento male al solo pensiero che un giorno potrebbe toccare a me…quello che ci frega è il senso di possesso…i figli sono NOSTRI, ma nn dovrebbe essere così….i figli nn sono nostra proprietá. da quando nascono non dovremmo mai dimenticarcelo. ma come si fa? mi sento morire se mio figlio nn mi abbraccia, se non ,i sorride…è sempre bella e facile la teoria.
    non sono di aiuto e non posso esserlo. vivere un lutto è un processo lungo, e l’elaborazione deve passare per diverse fasi, tra cui l’odio (dicono). è scientifico. gli psicologi lo sanno. per elaborarlo bisogna passare per tutte queste fasi….senza saltarne alcuna…spero tu trovi qualcuno che ti possa aiutare.
    un abbraccio

  194. Vi ringrazio dei pensieri che avete avuto x me……..è vero Marco(ti chiami come l’altro mio figlio), una risposta al mio perché non ci sarà mai, ma come fa una mamma un genitore ad accettare una tragedia come questa e come quella di Giusy senza sapere PERCHÉ…..ogni domanda c’è sempre una risposta…..qui no, qui non esistono risposte. Posso immaginare e cerco di crederci e lo faccia anche lei Giusy, quello che ora abbiamo una cosa PREZIOSA nel cielo, i nostri ragazzi diventati angeli e che aiuteranno altri ragazzi che hanno bisogno di essere sostenuti da qualcuno superiore a noi. È tremendo questo perché la notte mi sento male solo al pensiero
    che mio figlio non c’è piu…..mi manca tutto di lui, ma è l’unico pensiero che mi porta un tantino di serenità. Provi anche lei a pensare ciò. Sentiamoci vicine in questo grande dolore con tutte le mamme e genitori. Un saluto. Giovanna.

  195. A Marco
    Grazie x avere scritto qualcosa. Ogni mattina che mi alzo penso che non e giusto quello che e successo e ancora ora dopo cinque mesi spero sempre sia solo un incubo ma invece e la realta.
    Un abbraccio

  196. Per Giuliana
    Anche io come te sto iniziando a indagare e cercare un qualcosa nella speranza che il mio bimbo abbia ancvora una possdibilita per essere felice visto che qui non poteva esserlo.
    Se hai qualche dritta da darmi te ne ringrazio.
    Un abbraccio
    Giusy

  197. Hai ragione Giovanna non si può accettare quello che ci è successo.
    Un abbraccio

  198. Ho perso la mia mammina venerdì scorso per una setticemia che in 10 ore se l’e’ portata via…
    Voglio credere che ci sia qualcosa dopo la morte, tutta la sua energia, il suo amore per noi soprattutto per la mia piccolina, la sua voglia di vivere non può essersi semplicemente spenta quando si è addormentata…

  199. Per Giusy.
    Ciao Giusy, scusa se non ho scritto prima ma sono stata presissima da varie cose, non ultimo il lavoro.
    Vorrei aiutarti, se ti va, ma dovresti darmi almeno la tua email privata e poi vorrei conoscerti un po’ meglio.
    Non per cattiveria, anzi, ma sai non si sa mai con chi abbiamo a che fare e la vita mi ha insegnato ad essere prudente.
    Scusami la franchezza.
    Un abbraccio,
    Giuliana

  200. Vi racconto un fatto. Mio marito era a casa in attesa che venisse chiamato per essere operato al cuore quando mi chiamò in ufficio per dirmi che si era ricordato di un sogno fatto la notte scorsa. Mi disse di aver visto i suoi genitori (deceduti molti anni prima) vestiti di nero a lutto di fronte al cancello di una casa di vecchia appartenenza di un suo zio in una strada precisa. I suoi genitori erano molto tristi e muti lui nel sogno era a bordo di un auto mentre sovrastante sospesa in aria c’era sua nonna, morta anch’essa, che era vestita di rosa . Tale descrizione fattami al telefono mi fece venire i brividi, pensai negativo, il sogno non mi piacque affatto, ma volli comunque vedere qualcosa di positivo in esso. Pertanto a mio marito gli dissi che i suoi genitori erano preoccupati per la sua salute e che se non fosse stato operato poteva rischiare la vita e comunque la nonna avrebbe pensato a proteggerlo con il suo velo di colore rosa, colore che infonde serenità e tranquillità. L’intervento non riuscì per cause ancora a noi sconosciute, mio marito giace ora nella tomba dove sono sepolti i suoi genitori e sua nonna, la tomba è di un suo zio che abitava una volta proprio nella strada dove erano apparsi nel sogno a mio marito i suoi genitori, strada che inoltre è parallela alla strada del cimitero dove è tumulato per sempre il mio povero marito.
    Dunque l’interpretazione era ben diversa, il sogno era premonitore della sua morte, i suoi genitori lo stavano aspettando di fronte non al cancello, ma alla tomba e la nonna lo avrebbe guidato verso la serenità eterna.
    Mi chiedo, ma allora qualcosa esiste dopo la morte? Ne sono sicura e i nostri cari non sono finiti nel nulla, sono invece presenti per comunicarci eventi piacevoli o eventi tristi che ci attendono.

  201. LA NATURA… ovvero tutto quello che ci circonda… la Natura è talmente grande immensa che appena batte ciglio non si accorge nemmeno dei “danni” che fa’…
    Noi siamo nulla… siamo governati da forze naturali… il tutto sicuramente avrà un senso… ma rabbrividisco quando la chiesa vuole giustificare come disegno divino la morte o la vita…
    Mi dispiace ma per me non à così… facciamo parte di qualcosa di mastodonticamente immenso di cui non possiamo neanche immaginare… le religioni sono un grande Blef!! Con questo non nego l’esistenza di Cristo anzi e i suoi insegnamenti sono pregni di amore… ma la realtà credo sia un’altra…

  202. Ciao Linus sono sicura che quello che dici è vero siamo parte di un universo immenso e non ne conosciamo neanche la minima parte…la cosa stupenda è che ognuno di noi è unico diverso da tutti una piccola particella dell’universo importantissima…

  203. Secondo me ciò che succede dopo la morte non è per nulla interessante perchè è un’esperienza che già hai fatto prima di nascere. Quello che bisogna ricercare è il vero senso della vita, la vera felicità che coincide con la libertà! riuscire a compenetrarsi con la natura, riuscire a vivere il proprio istinto da esseri viventi e diventare parte del mondo prima con il sentimento e poi con il corpo che diventerà terra!

  204. Ciao Giusy,
    Non ho avuto seguito alla mia email, come stai?
    Vorrei tanto che anche tu trovassi la tua strada per convivere con il tuo dolore e soprattutto la convinzione dell’esistenza del dopo.
    So che la rabbia e il dolore sono un grosso macigno ma ti auguro di poterlo masticare.
    Ti abbraccio con tutto il mio affetto.
    Giuliana

  205. Ma quando moriamo diventiamo dei spiriti giusto??e potremmo vedere gli umani giusto??

  206. Ciao,vorrei sapere una cosa quando non esisteremo più siamo consapevoli di ciò che ci sta accadendo. Mi spiego meglio vedremo la nostra trasformazione in anima, oppure se riusciamo a vedere, sentire, parlare nell’altro mondo? Grazie

  207. Nunzia, si, dopo la morte la nostra anima si distacca dal corpo e può vedere tutto anche le occorre un po’ per end ersi conto di ciò che è avvenuto.
    Dopo possiamo vedere ciò che accade sulla terra e magari amare anche se in modo diverso.
    Sono aperta a correzioni sulle mie affermazioni, non si finisce mai di imparare!
    Un abbraccio di luce,
    Giuliana

  208. Io sono convintissimo che Dio esista e che dopo la morte ci uniremo a lui. Ho perso 2 mesi e mezzo fa mia madre per un tumore. Erano tre mesi che non stava bene ma purtroppo ne io e nemmeno i medici avevamo capito che si trattasse di una malattia seria e non curabile. Lo abbiamo saputo 3 giorni prima che morisse attravesro una semplice radiografia di quello che realmente aveva anche perchè i sintomi di dolore c’erano ma non erano di quelli che ti stendevano a terra. Ad ogni modo ricordo una sera di fine marzo che tossiva continuamente e provando un senso di sofferenza e di impotenza mi sono rivolto a Dio pregando, anzi supplicandolo con convinzione e sincerità di far stare meglio mia mamma. Non ero a conoscenza di quello che avesse, ma ad ogni modo mia madre è deceduta 2 mesi dopo senza sofferenze atroci, senza accorgesene (infarto dovuto al tumore che spingeva verso il torace) e senza essere a conoscenza del male che aveva. Certo dopo la mia supplica Dio ha lasciato che la natura avesse il suo corso ma ha risparmiato a mia madre la verità e tutta una serie di cure inutili (chemioterapia) che l’avrebbero devastata (la cosidetta morte lenta) facendo in modo di non scoprire la malattia (gli esami del sangue erano perfetti). Io sono convintissimo che il Signore ha lasciato che la malattia facesse il suo corso ma che al tempo stesso mi abbia ascoltato quando gli chiesi di non far soffrire mia madre.

  209. Hai ragione Luca, in base al tuo punto di vista e alla tua conoscenza però.
    Hai provato a studiare qualcosa di fisica quantistica e fare qualche esperienza?
    Giuliana

  210. Verissimo quel che dice signora Giuliana, non si finisce mai di imparare! e una volta lasciata questa terra, non finiremo davvero mai di essere nella gioia assoluta.. un amore infinito!!
    Non correggo assolutamente nulla in merito alle sue affermazioni.
    Un abbraccio di luce anche a lei!

  211. Si signor Michele, deve essere piu’ che convinto che noi andremo in un altra dimensione, anch’io ne sono convinta, mori’ mio padre e dopo un po’ di mesi lo sognai e mi disse,.. qui e’ molto bello e’ tutto tranquillo sto bene e mi accarezzo’.
    La mattina mi svegliai con un senso di pace dentro l’anima.. per cui c’e’ una continuazione non puo’ finire tutto qui.
    Sono piu’ che convinta che la sua mamma le sta vicino piu’ che mai ed ora non soffre piu’.
    Ci lasciano nell’immenso dolore… ma loro vivono nell’immensa gioia.

  212. Salve a tutti,
    oggi é il mio onomastico e per la prima volta il mio papà non mi porgerà i suoi auguri perché é venuto a mancare 10 mesi fà…la cosa mi fà stare malissimo perché io amavo mio padre come lui amava,me eravamo in perfetta simbiosi…Però mi è successo un’evento strano stasera sarà un puro caso o una banalità ma che comunque mi và di raccontare…Dunque mi ero messa in preghiera come faccio tutte le sere ma stasera ho pregato piangendo perché pensavo che per la prima volta non avrei ricevuto gli auguri dal mio amato papà(che era sempre il primo a pormi gli auguri)…finito di pregare mi sono recata in bagno per fare la doccia ho acceso la luce e la lampadina ha fatto un botto e delle scintille ma la luce e rimasta accesa…IO HO VOLUTO interpretare questo evento come se mio padre avesse voluto farmi gli auguri per primo (perché erano mezzanotte e 30) sparandomi un botto…!!!Saro’matta… lo so’ !!!ma la verità e che mi fà comodo pensare che lui mi sia ancora accanto perchè diversamente non avrei ragione di esistere…!!!

  213. Signora Milena, certo che era un segnale del suo papa’, ci dobbiamo mettere in testa che, non sono morti, ma sono semplicemente rinati, per loro e come lo sara’ per tutti.. e’ una nuova nascita e’ un altro modo di vivere.. noi li piangiamo, li ricordiamo, ma sempre e solo con momenti belli che abbiamo vissuto con loro, mai con momenti tristi che hanno fatto parte della vita terrena come lo e’ stato per tutti…loro vogliono essere ricordati con amore e anche parlandone ma sempre di attimi, e giorni belli, altrimenti se fosse il contrario li renderemo a loro volta tristi e non sarebbero in pace.
    La capisco e comprendo molto bene il suo dolore, ci sono passata anch’io con il mio carissimo papa’ che sento molto vicino a me. Attimi di nostalgia, attimi di lacrime, attimi di vuoti nell’anima.. ce ne sono tanti.. tantissimi.. ma bisogna pensare che c’e’ una continuita’ della vita, in un modo molto diverso ma l’importante e’ che ci sia.
    Un abbraccio.

  214. Nunzia dalle letture che ho fatto nell’aldilà si riusciranno ad osservare le altre anime, stare assieme a loro e si comunicherà con le telepatia e non come in questa dimensione terrena. Una volta che andremo di là non vedremo nulla e non sapremo nulla di ciò che accade sulla Terra. La Bibbia in diversi passi esclude la possibilità per i morti di osservare e di essere a conoscenza di ciò che stanno facendo i nostri cari in questa dimensione.

  215. Salve la cosa che mi fa più paura non è il fatto che un giorno non ci sarò più ma la paura che nell’aldilà mi attende, Io spero che non vedremo e non sentiremo perchè se io non sento e non vedo non ho paura.

  216. Salve Giuliana allora non ci rendiamo conto ciò che avviene? Chi c’è lo dice che siamo morti? Come c’è ne accorgiamo? Se siamo morti come facciamo a vedere?

  217. Cara Nunzia,
    Da quel che ho letto e mi sono documentata in merito credo proprio che dobbiamo avere paura qui in questo mondo da esseri terreni.Ma nell’aldilà no assolutamente, tutto è amore ma un amore che noi terreni non riusciamo nemmeno a immaginare, tutto è pace e serenità che qui sulla terra non riusciamo a raggiungere nemmeno nei momenti di massima felicità. E’ una percezione diversissima dalla nostra di esseri terreni e limitati nel nostro corpo fisico che non ci permette di permeare l’essenza di tutto ciò che ci circonda.

  218. Ciao Enzo…Io ero cristiano e poi avvicinandosi alla scienza sono diventato ateo e come te il mio scopo era ABBATTERE le teorie religiose di chi mi circondava.Poi ho letto la fisica quantistica, e ho capito che siamo un illusione.Ho letto il pensiero orientale e i vari racconto di viaggi astrali o esperienze mistiche che hanno creato in me una certa spiritualità. Ti dico che avevo una sorella,che a 9 mesi si ammalò si crede a causa di un vaccino e resto tale fino a 23 anni, al momento della sua morte.Non parlava ed era come una bambina nel corpo di un adulta.Non rispondeva nemmeno molto al dialogo o altro.Era 8 anni più grande. Mia mamma mi ha raccontato che una volta un signore che dicevano pazzo era in fila dietro lei ,e mia sorella, in braccio a lei con la faccia rivolta verso mia madre, quindi guardava indietro, giocava e rideva con quest uomo.Chiede a mia madre come si chiamasse e se per caso avesse 3 nei a forma di piccolo triangolo nella schiena e mia madre sorpresa risponde di si.Lui allora le confessa che mia sorella, malata mentale per la medicina, non in grado di intendere e volere, fosse una medium.Ovviamente era pazzo per mia madre.Quando crescendo inizio ad avere esperienze come quella che ti racconto ora, si dovrebbe. Stavano andando da una sua carissima amica in cui si recavano spesso.Quel giorno pero mia sorella opponeva resistenza e arrivati vicino la porta, non voleva entrare a nessun costo. Mia madre dopo vari tentativi si rassegna, ma poi chiede se vi fosse qualche ospite.C erano 2 persone li. Una volta che queste signore sono state mandate da casa, mia sorella da sola e entrata dentro e ha fatto come al solito come se fosse casa sua. Ne percepiva la presenza cattiva.A volte rideva da sola, come se giocasse con qualcuno.Ne ha avute tante mia madre insieme a lei e io non credevo potessero essere cose che la scienza non potesse spiegare.Ora ci credo.Anche dopo aver visto che nel mondo in cui viviamo la medicina è una falsa scienza.Come essa ce ne sono tante, credenze diffuse solo per fare il lavaggio del cervello.Tu caro Enzo ti sei mai informato sui popoli passati e la storia dell uomo sulla terra??? Volevo finire con una frase.Sappi che tu, fai parte del sistema terra.Un sistema non si auto conosce e tu dal tuo punto di vista, cosi piccolo, non puoi avere l umana presunzione di affermare che ciò che la scienza, invenzione umana,quindi visione dall interno del sistema, possa dare spiegazioni a qualcosa di piu grosso…E come l esempio presente in queste pagine della ciambella che interseca il foglio.Il foglio vede solo 2 circonferenze e come te potrebbe giurarlo e morirebbe per la sua convinzione.Un osservatore esterno vede una ciambella che interseca un foglio.Cerca quindi di aprirti alle idee e non tentare solo di portarle, anche perche non so la tua preparazione, ma non sei tu il fisico mondiale che ha spiegato l origine dell universo.Tu hai visto un suo video.Come puoi essere sicuro che dica la verità??? Prima della scoperta del cellulare, i pazzi avrebbero pensato che una cosa simile sarebbe potuta esistere… ecco che oggi siamo tutti PAZZI!!! Ti saluto, convinto che non capirai, perchè com’ero io, sei talmente accecato dalla tua paura e dal tuo desiderio di sapere che fine farai, che non vuoi vedere l’evidente realtà. La morte fa parte della vita. Non è una cosa negativa né tantomeno una cosa a cui possiamo sottrarci. Accettiamola e dall’altra parte vedremo chi ha ragione. Ah… gli organi servono per far si che il tuo corpo materiale viva in questo mondo materiale. Gli organi interni e le cellule tutte, rispondono stranamente, a delle frequenze sonore. Vibriamo amico mio… Il che vuol dire che non siamo solidi, ma i tuoi occhi o per meglio dire, il cervello pieno di illusioni che tu vanti tanto, ti crea questa realtà. Se tu prendessi un allucinogeno, saresti ancora così presuntuoso da dire che credi solo a ciò che VEDI???

  219. la morte c’ e` e` inevitabile scappare da lei ma sempre,sempre dopo la morte ci sara la vita. firma un ragazzo che vive la sua vita.

  220. Ciao Irene, piacere sono Andrea.
    Dopo letto il tuo commento e ti dico che è vero, anch’io penso come te, ogni volta che penso cosa succede dopo la morte, la reincarnazione, prima di tutto universo, anima, dio, spazio, ecc… chi c’era la prima persona (primo posto) a creare tutto?? E come??? Tremo e ho tanta paura che non voglio nemmeno pensare queste cose e pensare a vivere normalmente, quando tremo ho bisogno di una donna che mi sta accanto e che mi faccia calmare diciamo che ho bisogno la compagnia che mi da sicurezza, ho 21 anni da poco e ancora non riesco a trovare una donna seria, non mi arrendo. Ho pensato la reincarnazione (se esiste o no), sempre pensato sperando di non nascere in Iraq, Egitto, Afghanistan, Iran, Arabia Saudita, Siria, Libia, Israele, Russia, Palestina, Messico, insomma tutte quei paesi dove è brutto vivere la vita, davvero mi so messo a ridere dopo letto ultima frase perché anch’io lo penso come te ahahahahah 🙂
    Un saluto, Andrea.

  221. un augurio a tutti voi a quei tempi Gesù disse io sono la vita la luce la speranza L’amore e una grandissima energia positiva la verità, e molto più potente di una Bomba atomica.
    siete tutti delle persone meravigliose viva l’ italia piena di cultura amore bellezza
    intelligenza e grande voglia di superare Questa dannata crisi . non arrendiamoci,
    e sopra tutto preghiamo per il nostro carissimo Papa .
    non aggiungo altro. scusate gli errori di scrittura.
    Buona Fortuna, ciao sopratutto un saluto a margherita e Francesco. 29.agosto 2014

    L’ Italia il Miracolo di Questa Europa.

  222. Io credo nella reincarnazione dell’anima, morte e rinascita, in altro corpo e in altro luogo, quindi una volta nell’aldilà, penso non ci sia più il grado di parentela che avevamo sulla terra, e avverrebbe come un reset della nostra coscienza pronta a rifare una nuova esperienza terrena.

  223. Non sono d’accordo. Il cervello è la vita del nostro corpo, il tramite tra la volontà di ciò che siamo, ciò che comandiamo di fare. Morto quello, non abbiamo più controllo sul corpo allora veniamo spinti fuori dal nostro corpo assumendo la forma originale di energia. Sono convinto che è questo che siamo. L’uomo, questa energia la chiamiamo anima.

  224. Io quando ero Bambino all’età di 11 anni avevo delle visioni nel sonno: era un posto, la città era Parigi, i tempi erano molto diversi da adesso, le auto anni 50, le più belle, mi chiamavo Anatole avevo 29 anni e sono morto di un tumore al pancreas all’eta di 34 anni nell’anno 1959. Col passare del tempo questi sogni sono diventati sempre più frequenti, fino all’età di 25 anni, e dopo qualche anno mi sono sottoposto a ipnosi regressiva. Quello che ho visto mi ha molto sconvolto: dopo la mia morte nella vita precedente ho perso anche una sorella di 30 anni per una leucemia fulminante nell’anno 1963.
    Vorrei fare una domanda: come ho fatto a scoprire tutto questo che adesso sono un’altra persona? Sono nato l’8 Novembre 1983.

  225. Ciao, Enzo. Ho letto i tuoi commenti e li rispetto. E’ giusto che ognuno abbia le proprie idee a riguardo. In ogni caso, Credo che nessuno, nè io, nè tu, nè altri sia portatore di verità assoluta, e anche la scienza ha ragione ma fino a prova contraria. le nostre sono solo ipotesi fatte in base alle nostre credenze, alle nostre esperienze di vita.
    Però, sono convinta che non tutto si possono spiegare solo con la ragione. Personalmente non sono una credulona, ho la mia dose di scetticismo, come tutti o quasi tutti del resto, ma mi sono accadute in questi giorni delle “esperienze strane” che mi hanno fatto riflettere e che non posso ignorare. Purtroppo, il mio adorato fratello si è spento martedì 7 ottobre 2014, quindi pochi giorni fa. Mentre seguivo il corteo funebre, non so perchè, l’occhio mi è scappato sui seguenti numeri della targa di una macchina: 63866….63 è l’anno della mia nascita e il 66 è l’anno di nascita di mio fratello. ovviamente il mio primo impulso è stato quello di pensare ad un segno di mio fratello però non riuscivo a capire il perchè del numero 8. Una volta tornata a casa il mio pensiero fisso sui quei numeri, mi ha fatto ricordare di avere un libro sui segni che tutti noi riceviamo, anche inconsapevolmente, nella nostra vita. prendo il libro dalla libreria, ma mi cade per terra e, guarda caso, si apre su una pagina dove è spiegato il significato del numero otto: l’otto è il numero dell’infinito….. ma, non è finita qui mentre rimettevo a posto il mio mp3 nel cassetto del mio comodino, mi scappa l’occhio su una tesserina datami dalla Feltrinelli con su il seguente numero di password per accedere al sito: 0063866 . Ammetto che mi sono messa a piangere per l’emozione però anche se mi ero fortemente emozionata non riuscivo ugualmente a capire cosa significassero questi messaggi.
    L’indomani, andai da mia cognata, la moglie di mio fratello defunto e le raccontai, quello che mi era successo, le dissi che non riuscivo a capire il perchè del numero 8…non mi fece neanche finire di parlare e mi disse: ” Certo l’8 era il numero preferito di Vittorio e significa infinito. Beh, lascio a voi interpretare il tutto. Con questa testimonianza non voglio assolutamente convincere nessuno, tuttavia, personalmente, non credo che queste siano semplici coincidenze.

  226. Risposta a Titti.
    Buongiorno Titti, rispondo in merito del tuo commento, e mi hai fatto fare mente locale… e… forse questo ti sembrera’ stupido perche’ e’ solo un gioco ma, stavamo giocando con il mio nipotino al “gioco dell’oca” e nel lanciare i dadi e poi sommando ci veniva sempre fuori il numero 8. Puo’ sembrare strana la cosa.. un fatto cosi’.. perche’ doveva uscire l’otto? a me non sembra affatto strano perche’ tutte le volte veniva fuori sempre otto, che fatto sta, il mio nipotino mi ha detto: nonna strano caso esce fuori sempre otto ce lo giochiamo a lotto? e’ un fattore veramente strano, non sapevo che otto e’ il numero dell’infinito. Cosa significa allora per me ed il mio nipotino questo numero?
    io sono molto credente e non credo che sia stata una fatalita’!.. e’ forse un segno buono?
    Gradirei una tua risposta.
    Grazie in anticipo.
    Patrizia.

  227. Risposta a Patrizia.
    Salve Patrizia, sinceramente non mi intendo molto di numerologia, ma visto che a me è toccata questa esperienza col numero 8, ho letto il suo significato sul libro che ho acquistato l’anno scorso. Posso dirle che questo numero è legato al simbolo dell’infinito ma anche alla vittoria, al Karma, alla prosperità e al denaro inteso come energia. di più non saprei dirle. Nel mio caso, invece, il numero 8 ha un significato ben preciso, legato a mio fratello.

  228. La morte è morte ma ci sono probabilità che non si muoia del tutto cioè mi spiego meglio, in questa epoca siamo nati esseri umani magari in tempi passati eravamo animali o insetti o addirittura una pianta un albero ecc…

  229. Caro Jacopo tu scrivi di metempsicosi ma devi capire che noi abbiamo due nature, la materiale e la spirituale, quando la materiale finisce subentra la spirituale, cioe’ l’anima
    che lascia il corpo e va probabilmente ad unirsi alle altre anime quindi non credo che
    come il racconto di Kafla ci trasformeremo in insetti o addirittura piante, stai tranquillo,
    sono quindi piu’ propenso a credere ad una trasfigurazione, come insegna il bellissimo poema sinfonico, Morte e Trasfigurazione di Richard Strauss che ti consiglio di ascoltare con gli occhi chiusi ed a buon volume.
    Noi, dopo la dipartita, come anime staremo sempre vicino ai nostri cari, ci sono moltissime prove o segni che lo attestano. Se hai un registratore, meglio se ad Alta Fedeltà, metti un nastro vergine e durante la notte premi il tasto record, senza microfono, la mattina ascoltalo in cuffia con pazienza e forse avrai delle sorprese. Magari dopo fammi sapere. Questa operazione si chiama Metafonia e puoi
    informarti su Internet. Ciao

  230. Buongiorno Margherita rispondo al tuo commento.
    E’ vero quello che hai detto, anch’io prima della morte del mio carissimo papa’ credevo e.. non credevo nell’altra vita.. ero a dir la verita’ un pochino scettica,
    poi le cose e il modo di pensare e vedere.. cambiano, sara’ stato il forte dolore che mi ha colpito nel profondo dell’anima.. ma anch’io ho avuto dei segnali e dei messaggi in sogno dal mio amato papa’ e che poi si sono verificati tutti.
    Per cui come si fa a non credere in una continuita’ della vita? hoi letto il tuo commento e come ho letto anche tu hai avuti degli avvisagli.. per cui tua mamma ti e’ costantemente vicina, come sento vicino il mio papa’, loro sono nella luce ma basta chiamarli con il pensiero e loro sono gia’ qui, per loro non esiste piu’ lo spazio-tempo, e’ solamente frazioni di secondi..
    Ti abbraccio.
    Patrizia.

  231. Cara Nunzia, attendi e vedrai…. non aver paura dell’aldila’ ci saranno cose bellissime da vedere e sentire… melodie angeliche, luce amorevole, e quant’altro.
    I nostri cari ci attendono li’ allegramente e non vedono l’ora di riabbracciarci,
    per cui se hai una buona fede, devi anche credere che tutti andremo in un altra bellissima citta’ dove ci attende un mondo incantevole e saremo li per sempre uniti con i nostri cari, senza piu’ angosce, ne sofferenze, ne interessi..
    tutta un altra vita piena di gioia e amore.
    Ti abbraccio.
    Patrizia.

  232. Caro Frank,
    Ho letto che fai cenno di riferimento a Virgilio per la metafonia.
    Non potevi accennare a niente di più interessante, conosco personalmente Virgilio e la moglie Danila, sono due persone squisite, oneste e serie che aiutano chi ha bisogno e del tutto disinteressatamente. Sono una esperienza che, assieme agli studi sulla fisica quantistica, mi ha fatto rivivere.
    Sono contenta che abbia parlato.
    Giuliana

  233. Salve Gian Luigi, non disperarti, hai la fede piena? allora se hai qiella NON esiste disperazione, capisci? un giorno incontrerai il tuo papa’ e lui ora stai tranquillo che e’ li ad attenderti per essere con te di nuovo, c’e’ una continuazione.. non esitare, non credere a persone la quale dicono che dopo la morte non c’e’ piu’ nulla! non e’ affatto vero.. sono solo persone che non credono, vorrei vedere poi.. quando gli suonera’ la campanella… cosa diranno? dovranno chiedere solo perdono a Dio per non aver creduto.
    Comunque le preghiere aiutano molto spiritualmente e fanno placare l’anima.
    Vedo che il tuo commento porta la data di novembre 2013, spero che tu in tutto questo tempo passato abbia trovato uno, dieci , mille spiragli di luce..
    Auguroni!!
    Patrizia.

  234. Salve, sono affascinata dalla metafonia e sono sempre alla ricerca su internet.. mi sapresti dare dei consigli.. cioe’ come poter eseguire questa metafonia? si e’ sicuri che si sentano delle voci dell’aldila’?
    c’e’ un sito che si chiama metafonicamente.it ci sono delle registrazioni che puoi anche ascoltare in cuffia, io le ho ascoltate e sono riuscita ad estrapolare qualche frasetta ma, non si capisce proprio perfettamente, ci sono anche commenti, e’ molto interessante, non so se lo conosci questo sito.
    Buona giornata,
    Patrizia.

  235. Salve a tutti.
    Ciao Patrizia, non so se hai letto i pochi sogni che ho riportato in questo sito, ma ne avrei un’infinità da raccontare. La mia attività onirica è stupefacente! Alcuni sogni sono veramente meravigliosi, altri sono dei veri incubi che precedono avvenimenti drammatici. A volte mi capita anche di fare sogni a “puntate”, nel senso che alcuni di essi mi fanno svegliare dalla forte emozione e poi, riaddormentandomi, riesco a riprenderli nel punto stesso in cui si sono interrotti. Uno di questi si e interrotto ben 3 volte, ma dato che era un incubo, dopo la terza volta ho preferito alzarmi dal letto per non riaddormentarmi ancora. Racconto a te e a tutti l’inizio di un sogno di due mesi fa circa che mi ha emozionato moltissimo perché nel sogno stesso, sogno di dormire e qualcuno mi sveglia (e non è la prima volta):
    Sto dormendo quando d’un tratto sento che qualcuno ha posato sulla mia spalla la sua mano; spaventatissima cerco di capire di chi sia quella mano e la tocco con la mia. Subito al tatto capisco che è la mano di mia madre e tenendole sempre la mano, mi volto sull’altro lato per vederla: Che meraviglia!! E’ Lei che è venuta a trovarmi!! La prego di non andarsene subito perché le voglio parlare e infatti si ferma, anche se brevemente, e le chiedo: ma tu mamma sei cosciente del fatto che mi vieni ha trovare così frequentemente nei sogni? Lei, solamente con l’espressione del viso mi ha fatto capire di si, ecc… Che meraviglia!!!!
    Ti racconto anche la parte finale di un altro sogno stupendo (solo la seconda parte, la più emozionante) più recente, di un mese fa circa:
    mi trovo per motivi di lavoro in compagnia di una signora che a un certo punto, con lo sguardo rivolto verso l’alto mi dice: guarda cosa c’è? Guardo anch’io verso l’alto e vedo il Sole, poi giro lo sguardo a sinistra e , con grande stupore vedo anche la Luna, però stranamente, anche se uguale al sole come dimensione, la vedo tripartita, ovvero divisa in tre parti. Ma non finisce qui! Girando lo sguardo verso destra vedo un altro corpo celeste, mi sembra un pianeta, ma guardandolo meglio si tratta di un pianeta molto speciale! In rilievo, come un cammeo, c’è raffigurato un volto di un uomo. Sbalordita da quella vista, un’emozione incontenibile pervade tutto il mio essere ed esclamo: ma lui e Dio!!!!! Dall’emozione mi sono svegliata e il sogno finisce così.
    Ci tengo a precisare ancora una volta che non credo nelle religioni pur essendo profondamente spirituale.
    Non è straordinario! Come potrei non tener conto di questi sogni meravigliosi.
    Un caro saluto a tutti.Un abbraccio a te, cara Patrizia.

  236. Grazie a chi ha voluto tutto questo, la meravigliosità della vita in tutte le sue forme, nonostante che su questo pianeta non tutti vivano come si dovrebbe, io penso che ci siano altri stati di coscienza oltre questo materiale, e chissà forse più belli, che darebbero finalmente il vero senso all esistenza di ogni essere.

  237. Ciao, ho letto gli utimi vs commenti, li rispetto però… per me la Morte è prorpio un distacco netto dalla vita terrena, non credo ai numeri di targa, o al numero 8 o ai famosi “segni”. Purtroppo quando siamo colpiti dal lutto, diventiamo fragilissimi e il nostro spirito e i nostri pensieri sono sensibilmente attratti da cose e azioni del tempo di cui prima non ci accorgevamo. I sogni per me sono solo “scherzi” della nostra mente, pensieri nascosti nei meandri di essa, paure che escono, desideri, affetti che vorremmo che ritornassero…
    In realtà non accettiamo la morte, la ripudiamo, l’abborriamo e inconsciamente ci attacchiamo a tutto pur di sentire ancora le persone vicine a noi, è il grande bisogno che abbiamo quando realiziamo di non poter più avere quella persona accanto… La vita è stupida quanto la morte, se ci pensate bene viviamo per il nostr status, per stare semrpe meglio fregandocene anche inconsciamente del prossimo. Siamo nulla, niente rispetto alla Natura stessa e all’uiverso, siamo meno di niente…

  238. Caro Linus,
    Anche io ero come te, poi proprio l’evento morte ha fatto nascere in me il desiderio di conocere di più e capire.
    I sogni non sono che delle uscite fuori dal corpo della nostra anima. L’esempio più semplice e a portata di mano di ciò che ho appena detto.
    Prova a documentarti e probabilmente cambierai opinione, non voglio imporre a nessuno le mie convinzioni, ma documentarsi serve per poi affermare le nostre opinioni.
    Buona indagine. Giulian

  239. Sono d’accordo con chi ha detto che…é meglio esistere che non esistere, anche solo con lo spirito, quello con cui abbiamo amato e gioito per cui con Dostoevskij penso che Dio non potrà convertire a zero ciò che ha creato, in caso contrario la vita sarebbe una assurdità o una passione inutile, come afferma Sartre. Se Dio esiste anche l'uomo è immortale. Purtroppo l'uomo tecnologico non ha tempo per sondare le profondità della sua parte spirituale, conoscere se stesso e trovarvi la Verità per darsi la giusta direzione.

  240. Non sono una fervente credente e la mia fede, ultimamente, si è quasi azzerata! Spero solo che quando arriverà il mio momento, di potere ritrovare tutti i miei adorati cani che ho avuto e che ho tanto amato. Solo così sono convinta che sarei veramente felice!!!!!

  241. Jacopo, perche’ non credi? non avere fede e’ come essere vuoti nell’animo.. scusami se mi permetto.. non e’ assolutamente la fine di tutto, altrimenti la vita non avrebbe alcun senso.. Gesu’ cosa ha lasciato detto? IN VERITA’ VI DICO.. CHI CREDE IN ME NON MORIRA’ MA VIVRA’ IN ETERNO. Quando l’essere umano si addormenta e’ vero come dici.. sembra come se fosse passato solo un minuto, si anche a me da questa sensazione..ma, il nostro cervello e’ in continua lavorazione, per cui noi sognamo sempre, anche se alcune volte non ricordiamo alcuni sogni ma, la macchina… lavora, altrimenti davvero saremmo morti e quando si muore, e’ solo il cervello che ci abbandona.. ma NON L’ANIMA!!!!
    Patrizia

  242. Mio padre mi ha lasciata pochi giorni fa, mi piacerebbe avere la convinzione che ci sia un altra vita dopo l amorte, questo allieverebbe il mio dolore.
    Qui tutti dicono la sua e tutti potrebbero avere ragione, nessuno è tornato dalla morte per dirci qualcosa, a quanto ne so, però è davvero impossibile che tutto finisce qui, spero di congiungermi con tutti i miei cari un giorno, sarebbe bello !!!!

  243. Cara Annalisa, capisco il tuo grande dolore.. ci sono passata io in prima persona e ancora ho degli strascichi che nessuno te li può togliere.. il dolore rimane ma, la speranza non muore mai.. e cioè quella che un giorno riabbracceremo tutti i nostri cari.. e sarà un giorno di festa perché li ritroveremo tutti lì ad attenderci.
    Ti abbraccio.
    Patrizia.

  244. Jacopo, proprio il tuo esempio: allora non devi aver paura di nulla. Vai a letto dormi 10 minuti ti svegli sembra sia passato un secondo e non ti sei accorto di nulla. Vai a letto ti svegli dopo 10 ore, sembra sia passato un secondo e non ti accorgi di nulla. Potresti andare a letto e svegliarti dopo 5 gg e non ti accorgeresti di nulla, di quanto tempo è passato. Quindi se come dici tu la morte è alla stessa stregua del sonno, non ti accorgerai di nulla, e se mai un giorno ti risveglierai… non ti sarai accorto di nulla

  245. Gli organi interni servono a tenere in vita il corpo più a lungo possibile per avere la possibilità di aumentare la tua anima, il tuo spirito, la tua energia vitale.
    Saluti a tutti

  246. L’anima si solleva dal corpo, il corpo diventa un nulla.. e’ come se fosse un vecchio abito che non usi piu’. Ma l’anima vive ancora e per sempre, leggi libri del genere? ci sono mille informazioni a riguardo e poi la cosa fondamentale e’ avere sempre la fede. Ci rendiamo conto che siamo morti ma non appena l’anima abbandona il corpo, si vivei n uno stato confusionale.. di stordimento… dopo aver accettato di essere dall’altra parte ci si rende conto. Per quanto riguarda la paura? non credo.. almeno da quello che si e’ sempre saputo e letto la paura lassu’ non esiste.. saremo cosi’ contenti che solo al pensiero di tornare giu’ su queste sofferenze terrene….sarebbe un dolore insopportabile. I nostri cari spero che sappiano tutto di noi..di quello che ci aspetta, di quale morte moriremo.. ma a dir la verita’ su questo argomento sono un pochino scettica.. ma solo su questo, ho anch’io dei dubbietti..ma della loro esistenza ci credo in pieno!
    Ciao e mi raccomando… il pensiero rivolto ai propri cari defunti lo dobbiamo sempre avere.

  247. Vita mutatur non tollitur (La vita viene mutata non tolta).
    In effetti credo che esista una trasformazione di quel che saremo.
    Se Dio ci ha creati sa già cosa faremo, e come finiremo, etc..
    Conosce il nostro percorso sin da l’inizio e sa già prima di noi cosa faremo.
    Quando uno entra in questa vita entra già nel peccato e inutile fare gli innocenti, anzi
    è più facile peccare in un mondo così : fatto di ipocrisie, provocazioni, litigi, urla, opportunismi, e poi è solo un continuo soffrire. Le gioie sono pochissime o quasi nulle!
    Tanti distacchi, cambiamenti, disadattamenti, rabbie, solitudini.
    Bisogna essere di razza per sopravvivere in un mondo così!
    Una donna che si è suicidata, aveva scritto un biglietto prima di andarsene:
    Ci va più coraggio restare a questo mondo che andarsene.
    E’ non ha tutti i torti ciò che ha scritto, anzi gli do ragione.
    Solo che io ho una paura INFERNALE di morire, perciò quando me ne andrò sarà come
    non ricordo di quando sono nato.
    Ha ragione Shakespare: la vita è un ombra che cammina….
    ed anche Hermann Hesse: nulla fu, nulla sarà: Tutto è realtà senza presenza.

  248. Buongiorno Veronica, queste non sono coincidenze, ma è il vero senso dello spirito… ora credi? tua nonna e tutti i tuoi cari SO-NO VI-VI. Affermo questo perché anche a me personalmente è successa la stessa identica cosa.. sogno premonitore di mio padre defunto.. quello di cui mi disse in sogno si verifico’ al 100% coincidenza? noo… assolutamente no! se si e’ scettici su questo argomento.. non si fa altro che vivere male su questa terra, la fede ti porta ovunque e ti fa scavalcare muri insormontabili, mentre se viene a mancare la fede.. se hai un problema, se cerchi un segno, un conforto, dove ti aggrappi? la provvidenza divina ti da cento, mille cose belle.. mentre se perdi la fede… vedi solo buio davanti ai tuoi occhi e specialmente nell’animo.
    Patrizia.

  249. Ciao Dainabell,
    io credo molto in quello che hai scritto, condivido in pieno il tuo pensiero, anche
    se non ho avuto esperienze del tuo tipo.
    La tua esperienza da speranza. Questa è la sensazione che provo.
    Ho comunque una paura INFERNALE della morte, ma penso che sia normale, tutto
    ciò che non si vede spaventa, così il dubbio.

  250. In genere i commenti li leggo solamente, ma oggi penso sia il caso di scrivere due righi. Morto il cervello, è vero, muore la nostra vita… materiale: quella fatta di oggetti, di spazio e di tempo. Cosa resta invece dei nostri sentimenti? La scienza fino ad oggi ci spiega quasi tutto della nostra vita, ma non riesce a spiegarci, e non può spiegarci gli aspetti che non sono scientifici appunto. Come può un pezzo di carne provare amore, affetto, compassione, pietà? Pensate davvero che queste emozioni che ognuno di noi nella vita ha sentito forti come un pugno allo stomaco possano trovarsi nella materia, oppure in un codice di programmazione?
    Questi sentimenti non sono cose che appartengono al mondo scientifico rigido e rigoroso, fatto di cose che si possono misurare e di esperimenti che si possono ripetere; anche la scienza ha i suoi limiti. A volte, incantati dalle meraviglie della tecnologia moderna, pensiamo che la scienza possa dare le risposte a tutte le domande; la scienza può rispondere per ciò che la riguarda, quello che succede dopo la morte, oltre a quanto accade al nostro corpo, non è più scienza.
    La risposta non la conosco, ma credo che i sentimenti e l’amore siano la chiave della risposta che cerchiamo.
    Non bisogna per forza credere che ci sia qualcosa dopo la morte solo perché “altrimenti che senso ha la vita?” oppure perché “se non credi in Gesù quando muori vai all’inferno”.
    L’unica verità che dobbiamo accettare è la nostra condizione umana, ed avere l’umiltà di ammettere che nessun altro uomo può trovare delle risposte, ma come è nella nostra natura non dobbiamo smettere di cercare.
    Per i cristiani la presenza di Gesù nella storia è fondamentale, si tratta di Dio che è venuto fra noi e ci ha detto la verità, adesso se noi come uomini non abbiamo la capacità di sapere cosa ci sia oltre questa vita, rispetto al messaggio cristiano abbiamo solo due alternative: o ci crediamo o no. Come rispondiamo a Gesù dipende dal percorso che ognuno di noi ha fatto o sta facendo. Non credo esista una risposta giusta ed una sbagliata.
    Vorrei concludere con la mia esperienza, io sono nato in una famiglia cattolica, sono stato figlio ed oggi sono padre: ho compreso nella mia vita che esiste un amore che da padre in figlio si trasmette da chissà quante migliaia di anni (purtroppo non in tutte le famiglie…). Mi piace pensare che questo amore abbia origine da colui che Gesù chiamava Padre. Ho fede, forse una fede debole, e sono un uomo di scienza. Anche io come tutti mi pongo domande, anche se so che non troverò mai le certezze che cerco, spesso alle domande seguono altre domande. Avendo l’umiltà di riconoscere la miseria della condizione umana nella quale anche io mi trovo, ho accolto la parola di Gesù nella mia vita, perché ho riconosciuto in lui verità e giustizia, mi pongo sempre domande se veramente sia “Dio incarnatosi”, lo ho accolto nella mia vita per quel che ha detto, e non per le promesse che ha fatto su quello che accadrà dopo la morte.
    Ci poniamo tante domande su cosa accadrà dopo la nostra morte, forse dovremmo iniziarci a porre anche la domanda su come dobbiamo vivere la nostra vita.

  251. Rispondo a Mario alla sua del 30 ottobre 2014.

    Ciao Mario!… ho letto con interesse il tuo scritto…e ti ringrazio…la penso un po’ come te’…io ho smesso di essere “cattolico” pur avendo avuto un educazione simile alla tua….ma come parli tu’ di Gesu’…anche io cerco di seguire la sua parola…perche’ penso sia pregna di valore e giustizia…..sul senso della vita ho ancora mille perplessita’ e dubbi…..pero’ mi ha fatto riflettere quello che hai scritto Un saluto!

  252. Buongiorno Eleonora, in questi giorni mi sono successe svariate cose… e ragionandoci.. rifettendoci su.. ho visto delle cose in maniera diversa.. io sono molto credente, e per questo motivo ora mi sento come vuota.. mi sono chiesta in me stessa.. DEVO CREDERE O NON CREDERE? mi sento ora molto scoraggiata.. e’ come dire.. CREDI ANCORA ALLA BEFANA?.. c’e’ questa vocina in me che mi parla dentro.. l’aldila’ come visto e sperato da noi tutti.. esiste? fino a poco tempo fa non ero in dubbio.. ma ora sembra che qualcuno dentro di me mi sta facendo svegliare da un lungo sonno.. ok noi siamo energia, e su questo non c’e’ alcun dubbio!Dio esiste e Dio e’ luce e’ amore ok! allora quando e’ suonata la campana, dove noi abbandoneremo il proprio corpo.. DOVE ANDREMO? SAREMO ANIME SPERSE.. COSI’ DI QUA’ E DI LA’ GIROVAGANDO? ci sara’ un posto dove finalmente avremo la pace? il dubbio che mi tormenta e’.. il NON rivedere mio padre… mi fa star male davvero.. e mi rattrista tantissimo.. allora mi chiedo se questa vita cosi’ tribolata, cosi’ piena di problemi e sofferenze.. ecc.. ecc.. sia una vera e propria fregatura per tutti? Aiuto.. sono moto confusa in questo periodo..

  253. Ciao, mi dispiace per la mamma. Penso che con il tempo riuscirai a sentire se lei ti è ancora vicina. E credo che la risposta sarà positiva. Ma cerca di essere “aperto”. Ricordiamo che Dio “umilia i sapienti” e mi sono dovuta ricredere di tante cose in vita mia. Un cordiale saluto

  254. E’ sempre riconducibile al calore corporeo che ha ogni essere vivente, tramutato in elettricità, come quando prendi la scossa toccando qualcosa o uscendo dalla macchine ma questo non vuol dire che abbiamo un energia ultraterrena il fatto del tester e che magari questo calore o elettricita varia da persona a persona e tutto dimostrabile purtroppo con la morte finisce tutto ah e comunque parlando da credente lo sapevate che molti avvenimenti della bibbia sono una farsa? Ci sono fatti non avvenuti realmente e stato tutto dimostrato Esempio il natale non e una ricorrenza cristiana infatti nell antico testamento non esisteva tale festa anzi festeggiare era proprio vietato una festa datata 25 dicembre era riconducibile ad un fatto ricollegato al culto pagano niente di cristiano preso in prestito molti anni dopo dalla chiesa poi anche altre cose che dice la bibbia si sono rivelate come non vere quindi ribadisco la possibilità di una seconda vita o di una reincarnazione è molto remota..

  255. Ciao Matteo, un filosofo, non ricordo chi fosse, diceva che non ci fosse differenza tra la vita e la morte. Credo che , in un’ottica cristiana, significhi che ogni istante che viviamo fa parte dell’ eternità’, che comprende stati diversi di esistenza, in che modo precisamente non so di certo.
    L’ idea della reincarnazione è allettante, ma non mi soddisfa né convince. A presto. Un abbraccio da LeilaLeila

  256. Guarda non e’ vero che non sogni e’ solo che non ricordi il sogno, tutti sogniamo solo che non ricordiamo. il giorno che non sognerai veramente allora sarai morto o per lo meno diciamo sarai passato a miglior vita

  257. Ciao a tutti e grazie che siete qui, a parlare delle cose oltre il limite umano, dualistiche. Grazie ancora. Col tempo scriverò anch’io, per il momento grazie. Buona giornata a tutti

  258. Spiace essere crudo, ma credo noi siamo nati dalla polvere e tali ritorneremo…tutto il resto sono fantasie nostre per rendere la morte meno amara, ovviamente spero di sbagliarmi, troppo bello non perdere mai gli affetti, gli amici… a pensarci è davvero tutto molto brutto, ma è la dura ed immodificabile realtà… spero qualcuno riesca a smentirmi con fatti concreti

  259. Salve Giuseppe. Sì, hai ragione siamo nati dalla polvere, ma stellare, come anche l’acqua, l’aria, il sole e la terra. Ti chiedo scusa prima di parlarti, se qualche parola ti fa stare male, la mia intenzione non è questa. Sarei molto onorata di smentire tutto quello che tu stai dicendo, con fatti concreti, ma purtroppo non lo può fare neanche il CERN, nemmeno io. Non è facile da capire, tutta la scienza cosmica, una cosa è certa: senza aria non saremmo qui, e quest’aria, con tutte le sue particele subatomiche, piccole oltre ogni immaginazione umana, è molto misteriosa, non ci fa entrare per capire bene che cosa è davvero. La certezza di quello che tu chiedi sei tu stesso, riceverai le risposte giuste, se crederai che la tua mente il tuo cervello sono una meraviglia ,(anche loro un mistero, per tutti noi), che conosce la tua vera genialità, la tua consapevolezza illimitata, non quella sociale, chiedi e loro ti risponderanno. Se vuoi leggi il libro “Riprogramma il tuo cervello” di joe Dispenza, e anche, se vuoi ovviamente, il libro “La biologia delle credenze”, Bruce H. Litpton. Per adesso tutto qui, ti auguro tutto il bene del mondo, e una gioia suprema sia sempre con te. Saluti a tutti, e scusa se ho scritto qualcosa che non quadra con quello che tu ti aspettavi.

  260. Vorrei che spiegassi meglio questo concetto: C’è o non c’è un Dio creatore di mezzo? Se c’è perchè non credere in una possibilità di vita oltre la morte senza più tempo e spazio! Se non c’è, com’è possibile che dalla semplice polvere possa nascere un essere così complicato come l’uomo?

  261. Dalla preghiera che viene dal profondo può nascere tutto! Dio non è, non può essere avulso dal genere umano. In un mistero non ancora svelato che comprende nascita, sofferenza, morte, ognuno può trarre, secondo la propria interiorità e la propria fede, una volontà d’amore che può superare qualsiasi ostacolo! Se abbandoniamo tutto il nostro essere nella disponibilità talvolta incomprensibile del Padre avremo tutto ciò che non ci farà perire nella sofferenza, che sosterrà il nostro desiderio di infinito, infinita unione, infinito amore!

  262. Caro Francesco non dare per scontato che tutto ciò che hai sognato rappresenti una realtà cronologica di un passato che potresti aver vissuto sotto altre sembianze personali. Il cervello umano è una giungla esplorata solo in minima parte. Potrebbe essere capace di cose che nemmeno un’enorme fantasia arriverebbe a ipotizzare! Non è da scartare la possibilità che esso, in una dinamica misteriosa, possa andare ad attingere in un immenso bagaglio cosmico visioni, informazioni, dati, energie di varia tipologia che poi elabora trasformandoli in un altro tipo d’energia! Da qui all’idea della reincarnazione c’è tanto spazio. Attenzione all’ipnosi regressiva, non esente da possibili controindicazioni ed effetti collaterali!

  263. Ciao Elena… Sono sempre libri, vale a dire situazioni e fatti non verificabili… mi vedrai di un pessimismo nero, ma c’è chi dice io sia realista… chissà! Comunque tra le cose extrareali mi piace indagare la fisica quantistica… vorrei capire se si tratta di un bluff o qualcosa di interessante, allo stato solo teorie più o meno interessanti

  264. Ciao Giuseppe. Prima, sono contenta per la risposta, grazie. Non si tratta di un bluff, per me non è stato interessante, molto di più di interessante, si tratta delle nostre cellule, del loro funzionamento, ma sopratutto si tratta delle cellule gene, e come il nostro corpo fisico è formato da oltre 50 trilioni di miliardi di cellule, lo ritengo molto interessante. Per non sprecare soldi, prima ti do un suggerimento: cerca “La biologia delle credenze”, seminario video, così puoi seguire un po’, e poi valuta tu il suo valore, lo stesso puoi fare con il secondo libro. Riprogramma il tuo cervello di Dispenza. Ti posso dire che questa scienza cosmica la sto studiando da oltre 10 anni, ho letto altri libri… non è facile, anzi ti dico che e un po’ pesante. Leggi, vai su col pensiero, verso la coscienza cosmica, con le frequenze alte, dopo un po’ scendi, e così via, ma non mollare mai, che arriverai al punto dove tu ti proponi di arrivare. Tutto dipende di pensieri che stai nutrendo per questa scienza, se lo vuoi conoscere davvero ti aiuta, fidati, ma questa è altra storia, ne parleremo un’altra volta, se tu vuoi ovviamente.
    Buona notte, un abbraccio forte a tutti.

  265. Io ho perso mio amato compagno in un incidente stradale 5 mese fa, nella machina era con suo amico, lui muore sul colpo, suo amico non si fa niente di male, solo shock. La prima cosa che mi sono chiesta è stato perché una persona muore tragicamente e altro non si fa niente? C’è veramente un Dio? Cosa ha lui di peggio del altro. Ho cominciato fare ricerche, leggere tutti i libri che parlano della vita dopo la morte. Mi si è aperto tante verità e ho trovato tante risposte. La cosa interessante è che mi faccio la domanda, puoi mi arrivo la risposta come un pensiero e poi la trovo scritta in un libro come conferma. Penso che lui mi parla telepaticamente. La morte è solo la nascita in una dimensione meravigliosa di pace. Quello che mi separa da lui è solo il tempo

  266. Cara Tatiana, quando noi arriviamo nel mondo terreno, tutta la nostra vita di seguito è scritta per tutto il suo percorso. Ecco perchè uno muore, e altro non ha niente, purtroopo è così. Noi umani da mille anni siamo diventati dualistici, sempre due, felicità/tristezze, vita/morte, luce/tenebre, salute/malattie, abbiamo dimenticato l’unità, che siamo solo una cosa, Dio siamo sempre con lui, e lui è sempre con noi. Il tuo compagno non è morto è piu vivo che mai, ma in un’altra dimensione dove noi non possiamo vedere quello che vorremmo vedere. Certo che lui è sempre con te, accanto a te, non ti lascia mai, ti protegge, ti accarezza, come un angelo, perchè questo siamo, angeli in un corpo, che ci ospita in questa vita. Certamente che lui ti guida, dove puoi trovare le risposte che tu cerchi, se il tuo desiderio è forte, se lo vuoi vedere, con il tuo aiuto, con i tuoi pensieri, lui prende la forma energetica che tu lo conosci e lo poi vedere. So che sembra una follia ma è così, i tuoi pensieri di amore aiutano lui a crescere, a prendere la forma di un’energia piu densa che tu umana puoi vedere, solo se il desiderio è forte, e senza paura. Solo una vibrazione piccola di paura, e sparisce tutto. Il mio consiglio per il momento è di stare molto attenta a tutti i segnali che ti manda, ti aiuta tantissimo anche così. Buon Natale, e Auguri

  267. Ciao Elena grazie mille, mentre leggevo il tuo commento ho sentito un brivido. Ho cominciato a piangere. Si si il mio grande desiderio è riuscire a comunicare con lui, ho letto che tutti siamo medium, sto facendo una ricerca sul questo argomento.

  268. Ciao Tatiana! anche a me capitano cose simili e mi piacerebbe condividerli con te…ho perso anche io una persona cara e sto leggendo dei libri. Ho letto anche io che tutti noi possiamo essere dei medium. Spesso sento la persona cara a me vicino e mi sono successe delle cose…un abbraccio grande

  269. Leggo ogni tanto le notifiche…comprendo il dolore,ma credo che ciò che spesso sento dire che qualcuno avverte qualcosa non sia altro che suggestione…purtroppo credo che una volta morti saremo polvere…ripeto,spero di sbagliarmi,ma mai ci saranno delle prove

  270. A Giuseppe,
    guarda che con la stessa sicurezza che gli altri dicono che esista qualcosa dopo la morte, questo vale anche per chi dice che dopo saremo polvere.
    Perciò polvere o non polvere tutto è relativo!
    Anzi io penso che ci trasformiamo in altro. In cosa? Non lo so.
    Una cosa è certa che solo i vivi sanno cos’è la morte, quando arrivano al momento e dicono: E’ finita.

  271. Ciao Giuseppe, ciao a tutti e AUGURI.
    E’ vero, noi siamo stati creati dalla polvere e torneremo ad essere polvere, c’è solo un particolare che sfugge ai più: questa non è semplice polvere, bensì è POLVERE DI STELLE, questo è quello che oggi ci può dire la scienza. Dall’esplosione di stelle super massicce ha origine la materia e la vita. La scienza non è in grado dare risposte, perché la scienza (come disse uno delle menti migliori dell’umanità) per ogni porta che riesce ad aprire, si apre una voragine di fenomeni e cose sconosciute e quindi la scienza si ritrova a un nuovo punto di partenza e probabilmente, non ci sarà mai un punto di arrivo. Ad oggi si conosce solo una piccolissima parte l’universo e della mente umana, quindi la scienza non detiene la verità assoluta e non è in grado di escludere niente. E se da vivi sulla Terra siamo POLVERE DI STELLE “VIVENTE”, non potremmo esserlo anche dopo?

  272. Ricambio gli auguri gentile sconosciuta :)!…la tua mente è lucida ed è un bene dialogare con persone come te…magari come tu dici diventeremo polvere “intelligente”,ma questa polvere mai potrà avere ricordi,percepire affetti,emozioni…questo è il vero dramma…non credi?

  273. Io, caro Giuseppe, sono convinta che non solo avremo coscienza di noi stessi dopo la morte, ma che questa coscienza si espanderà oltre ai nostri sensi fisici terreni che ci limitano così tanto. Sarà una dimensione difficilmente immaginabile dal pensiero umano. Un saluto a te e a tutti quanti.

  274. Dopo la morte? io penso che noi ragioniamo secondo le esperienze della vita conosciuta, ed e’ una visione molto ristretta. Alla nostra mente non e’ stata data la possibilita’ di andare oltre certi eventi, ci manca quel quid che ci potrebbe dare la risposta al grande interrogativo e quindi possiamo solo fare deduzioni secondo una logica comune e secondo i limiti concessici. L’io, il sè, perche’ dovrebbe rimanere e continuare dopo la morte e cioe’ dopo che i nostri sensi, il nostro cervello, la mente, il pensiero non esistono piu’?
    La morte biologica di un corpo dovrebbe liberare l’anima? ma siamo sicuri che esista una anima? perche’ poi dovrebbe esistere? Siamo cosi’ presuntuosi nel pensare che ci troveremo con il nostro IO nell’aldilà? La vita… la liberazione con la morte. Ci sarebbe molto da scrivere e valutare ma noi ragioniamo a senso unico, cosi’ come siamo programmati ed una visione vera non ci e’ dato conoscerla. Possiamo solo sperare o immaginare che ci sia un qualcosa, ma perche’ poi?
    Si parla del tunnel e della luce al momento del trapasso… ma non sara’ un trucco della nostra mente programmata proprio per darci questa visione?
    Non abbiamo elementi validi e certi per poter dire cosa c’e’ oltre la morte e non ne abbiamo le capacita’ e possibilita’ e per quanto mi riguarda questo e’ un interrogativo che lascio aperto ad ogni possibile risposta.

  275. Buonaera, l’essere umano vive continuamente in ansia.. la vita terrena purtroppo ci porta questo. Io credo, ma come dire.. credo e non credo.. i dubbi comunque restano. ma se pero’ diamo ascolto alle parole che Gesù disse.. chi crede in me vivrà. Allora cosa sta a significare? Io ho perso mio padre e per me è stato un lutto che mi ha segnato l’anima.. e da allora che mi interesso molto leggendo libri, visitando siti ecc.. questo mi da la forza di andare avanti e in qualche modo di credere che comunque un qualcosa c’è. Non voglio farmi grandi illusioni.. ma voglio e con impegno continuare a credere che non finisce tutto qui.. lo spero…

  276. È altrettanto facile affermare che dopo la morte non ci sia nulla, senza dimostrarlo. Non puoi pretendere di affermare che dopo la morte tutto finisca senza dimostrarlo, come anche il contrario naturalmente.

  277. Non vi è neanche certezza che dopo la morte non vi sia nulla. Conosci un premio Nobel che abbia dimostrato che con la morte tutto finisca? Con questo voglio dire che non possiamo essere assolutisti nel dire nulla dopo la morte. Una cosa pero è certa, in fisica l ‘energia non si distrugge ma tutto si trasforma. Gli esseri umani sono massa quindi energia…ergo noi non ci distruggiamo…ma ci trasformiamo…la domanda è “in cosa”?

  278. La nostra vita terrena è una prova…siamo messi alla prova, in attesa della vita spirituale, in cui raggiungeremo il nostro livello di evoluzione spirituale in relazione alla nostra prova terrena…

  279. Ciao Patrizia, se hai fede tutto diventa vero, niente finisce ma tutto si trasforma. Non è facile capire tutto quello che leggi, ti serve un po’ di più di tempo e di leggere libri sempre più complicati, è così che funziona, ma alla fine il tuo impegno verrà ripagato, te lo dico per esperienza. Se vuoi che comunichiamo, vediamo che libri leggi tu e che libri leggo io forse così possiamo scambiare qualche opinione. Non stare in ansia per tuo padre, lui è vivo ed è accanto a te ma sotto alta forma, di energia, perchè questo siamo veramente: energia. Lui ti vede ogni giorno è con te sempre, lui può essere in più posti nello stesso momento, col tempo sentirai la sua presenza, imparerai, un po’ alla volta.
    Buona serata e la luce del sole illumini il tuo sentiero. Grazie a tutti, un abbraccio forte a tutti, grazie infinite a tutti.

  280. Come vorrei avere la tua fortuna, vorrei che mia madre morta da poco mi apparisse in sogno e mi tranquillizzasse. Ho avuto una sola volta l’impressione che fosse in stanza con me e mio figlio che ha 5 mesi. Comunque credo che ci sia qualcosa sia prima che dopo solo che non abbiamo i mezzi per comprendere tali realtà.

  281. Scusate mi sono imbattuto per caso in questo sito, ma vedo che vi allontanate parecchio da quello che si chiama scienza.
    Tesi e Teorie dovrebbero essere sostenute da dimostrazioni, altrimenti qui ognuno puo’ dire quello che vuole che ne so “In realta’ non moriamo mai perchè non siamo vivi siamo solo proiezioni in una realtà virtuale” ma è divertente immaginare così, ma dov’è la dimostrazione?
    Qui serve Matematica + Fisica.
    La mia personale ipotesi tanto ognuno ha detto la sua, provo anche la mia, io credo che non abbiamo ne’ anima ne’ corpo, siamo animali , arrivati su questo pianeta come un seme da altri pianeti e poi tramite evoluzione siamo arrivati agli uomini , dopo la morte finisce tutto, troopo comodo e da egoisti pensare sempre che la propria vita continui oltre.
    Mi è difficile pensare ad un’anima perchè non credo in Dio, nel senso che la favoletta della bibbia è stata ritrovata in religioni 3000 anni prima di cristo, cercate un po’ HORO, io ho letto molti libri a riguardo, stessa storia cambiano solo i personaggi. E’ solo una favola inventata dagli uomini, per carità ha importanza perchè da la forza agli uomini di andare avanti, ma oltre non c’è nulla. Un Dio creatore sarebbe già intervenuto, troppo comodo ci lascia fare per giudicare, e allora a Mosè le acque chi le aprì? Li poteva intervenire, ora non più, e come quella ne possono trovare centinaia di casi in cui nella bibbia Dio è intervenuto, per cui la favola del Libero arbitrio è stata inventata in seguito per dare risposta a quelle persone che chiedevano “Perchè Dio non interviene”.

  282. Buongiorno Ro,
    Mi dispiace che tu pur leggendo molto, come dici tu, non abbia letto i libri giusti.
    Tu dici “non abbiamo né anima né corpo” e allora cos’é quella cosa si muove ogni giorno e che si chiama Ro se non il “corpo” ? E cos’é quello che provi, quello che ti fa sentire che sei vivo, che ti fa sentire in colpa quando fai qualcosa di sbagliato o gioire o rattristare se non la tua “anima”?
    A proposito di dimostrazione “scienza+matematica”, hai mai sentito parlare del “bosone di Dio”… Allora leggi i. Libri giusti, magari anche tu potrai capire che le acque a Mosè qualcuno le ha aperte, i mari non fanno da soli la strada a nessuno!
    Scusami la franchezza, ma non riuscivo a stare zitta.
    Ti auguro di arrivare presto a capire. Buona giornata.

  283. Ciao Ro in parte hai ragione, ma anche le ricerche della Nasa, del Cern, non sono certezze assolute. Anche quando hanno scoperto il bosone Higgs, o il quark, sembrava fossero arrivati a una risposta, ma sono arrivati al punto zero! Ricomincia da capo, nessuno può dire con certezza che cosa ci sia oltre la vita, e oltre le nostre immaginazione; il vuoto? chi sa, una vita nella quinta dimensione, dove puoi avere tutto in un attimo… chi sa?
    Buona giornata

  284. Buongiorno Giuliana, anche tu in parte hai ragione, come Ro. Anche una volta scoperto il bosone di Higgs dal grande CERN, non hanno concluso tanto! Dopo la scoperta dei quanti, dei quark (le particelle più piccole subatomiche), dopo le stringhe, la materia oscura, sono forse arrivati a delle risposte?
    Con l’acqua degli asteroidi di ghiaccio, non compatibile con l’acqua della nostra Terra (h2o, con h3o), sono rimasti ancora al punto zero, con la domanda: da dove proviene l’acqua della terra? dall’universo e da tutt’altra parte? dammi tu una risposta.
    Tutti noi siamo alla ricerca di cosa, di come, e tante volte arriviamo confusi, ma con la forza per scoprire quello che si deve scoprire, non è facile né per noi, né per il Cern, né per la Nasa.
    Scusa se ti ho disturbato, se ti ho fatto sentire male, lungi da me questo pensiero! Buona giornata

  285. Cosa ci sarà dopo la morte? la risposta probabilmente la sappiamo già perché noi siamo stati gia morti prima di nascere.
    Come eravamo prima di nascere? Nel nulla. L’universo esiste da almeno 13 miliardi di anni e tutto questo tempo per noi è passato in un baleno. la cosa piu logica è pensare che dopo sarà uguale: il nulla e l’eternità passerà per noi in un baleno.

  286. Buongiorno Wanda, il cervello e tutte le sue attività certo che si fermano, altrimenti non saremo morti. Ma una cosa è certa.. la nostra anima vive.

    E’ normale quello che dici.. quando un essere umano muore, il cervello e’ che ci da i comandi..che ci fa ragionare, parlare, pensare, morto quello e’ piu’ che normale il nulla come dici.. ma non il nulla che intendi? che tutto finisce? no! finisce il corpo e tutti i suoi componenti.. ma il soffio vitale non potrà mai morire.. vivrà.

  287. La morte non esiste di nessuna cosa, in tutti gli universi anche se ci fosse annichilimento di ogni forma di materia si ritorna sempre all’origine
    un esempio lampante l’acqua muore? No non muore, è sempre la stessa dalla origine della sua creazione a volerlo è difficile distruggere, possiamo trasformarla in una miriade di composti ma non distruggerla.
    La persona umana identica cosa, prima del concepimento esiste in altre condizioni, in diversi composti,disseminati qua e la nel vuoto.energia? Va bene ma c’è, e qualcuno ha dovuto crearla, almeno credo da solo non si crea niente. Chi ha creato tale energia dopo la morte la rivuole.il sistema fa parte di una programmazione cosmica indefinita.il sistema è così immenso che se esistono milioni di pianeti simili al nostro, popolati di individui più o meno simili a noi, essi dipendono dallo stesso generatore,e sono correlati quanticamente nelle nostre stesse leggi.
    Forse però altri hanno capito già da milioni di anni fa come tutto l’univero interagisce.

  288. Salve a tutti. Trovo splendido il commento di Giovanni Tamburri. In ognuno di noi si trova un po’ della stessa acqua che si trovava in tutti gli organismi dei nostri antenati essendo sempre la stessa la stessa acqua. Straordinario!

  289. Ok, ma non solo nell’acqua, anche nell’aria nella luce, e in tutti gli altri elementi a cui siamo legati in un modo o nell’altro, la materia dell’ordine cosmico, è in ogni essere.
    Ogni essere può determinare la propria esistenza,ogni essere è detentore di una propria energia che con il suo personale sistema neuronale (il cervello; non dimenticare che trasmette ai propri organi impulsi elettromagnetici) che fanno muovere i nostri organi,che poi interagiscono nello spazio,provocando azione connessa con l’universo, e quant’altro che è immerso e connesso in esso, perciò ogni elemento è connesso con un altro,in una sincronia talmente perfetta che non esiste modo di vederla, l’ordine cosmico è sempre lo stesso su tutto il piano e su tutte le dimensioni.
    Secondo la fisica quantistica (una azione in un punto qualunque dell’universo, provoca una interazione simultanea su tutto il campo esteso) movimento che avviene con un flusso fotonico( virtuale). “Fotoni liberi secondo un ordine programmato”.
    Su questo pianeta la razza prevalente è quella umana,e senza saperlo lo stiamo modificando in modo diverso dalla legge cosmica universale, siamo ancora così retrogradi da non rendercene conto, per adesso l’unica legge che è conosciuta è l’ingordigia personale mirata allo sfacelo.

    Ritorniamo all’origine, perché quello eravamo. Niente nasce e niente muore,non è un paradosso, tutto esiste gia, ma viene costantemente modificato dalla nostra interazione.

  290. il chiarimento fatto da Tamburri è degno di apprezzamento in quanto tutti noi ci interroghiamo sul senso della vita,detto ciò non credo che noi saremo qualcosa di diverso della polvere,esisteremo in quella forma,le emozioni,le sensazioni,i ricordi,gli affetti,purtroppo spariranno…ci sarà il nulla…ovviamente il mio augurio è che io possa sbagliarmi

  291. scusa ma non capisco, xkè questo sogno ti farebbe guardare il futuro positivamente!?

  292. Risposta a Titty, del 13 ottobre.
    Non sono mai stata molto credente e, ultimamente non ho più fede xkè mia madre è venuta a mancare neanke 1 mese fa ed io sono tristissima e arrabbiata con medici e, se esiste, con Dio! Ti ho detto in breve questo ma, il mio commento ho pensato di scriverlo soprattutto xkè, stranamente, leggendo ciò ke hai scritto mi ha provocato dei brividi a tutto il corpo e non so xkè!

  293. Esatto, il punto è proprio questo. Che importa se in qualche modo dopo la morte ci trasformiamo in qualcos’altro? Quel che è certo è che non saremo più noi. Non ci sara più un Paolo, una Laura, un Giuseppe che fecero, dissero, vissero certe cose durante la loro esistenza. Trovo impossibile che si possa mantenere la medesima identità senza un corpo. Ciò che ci rende “noi” sono i cinque sensi, le nostre esperienze del e nel mondo. Sopravvivere in una forma che non mi riconduce più a me stesso mi è perfettamente indifferente. Forse perché sono profondamente occidentale e ho un concetto radicato della individualità..

  294. Pur rispettando tutte le fedi religiose, non ho quasi mai frequentato la chiesa cattolica e non ho mai avuto il bisogno di sentirmi appartenente a una congregazione religiosa, per credere vivamente che la vita dopo la vita continua ancora. Non è affatto vero che abbiamo soltanto cinque sensi, ne abbiamo parecchi in più, e tra quelli più esplorabili vi sono la telepatia e il mentalismo.
    Detto ciò, riconducendomi alla vita dopo la morte, per esperienza personale mia e dei miei cari, vorrei poter dare un messaggio di speranza a tutti coloro che credono che dopo la morte fisica di una persona, vi è il nulla.
    L’anno scorso in un tristissimo incidente domestico in garage, ho perso il mio tanto amato fratellino, e in quei giorni di ‘immenso dolore, tristezza, rabbia, impotenza e rassegnazione per la sua prematura dipartita, in più occasioni sia io che mamma, l’altro mio fratellino la sua ragazza e mia moglie, siamo stati testimoni che Adry nonostante la sua morte fisica, ci ha voluto donare un messaggio di speranza, e tra i tanti segnali che ci ha voluto far percepire dalla sua nuova esistenza.
    Vi è quello della sua tanto amata cagnolina, la quale in quei giorni di immenso dolore, più volte abbaiando e quasi spingendoci ad entrare in camera del suo tanto amato padroncino, ci ha fatto assistere ai suoi mugolii e sguardi rivolti alla scrivania di Adry.
    In quei tristi giorni tra le tante dimostrazioni di affetto di amici e semplici conoscenti che non ci hanno mai lasciati da soli, c’è stato anche il tempo dei ricordi di Adry. E sbirciando con grande rispetto e amore tra le sue cose, è tristemente arrivato anche il momento della ricerca della foto, e pur sapendo che il suo pc sarebbe stato impenetrabile per motivi di password, in quanto geloso delle sue cose e patito di informatica, con grande stupore una volta acceso il pc, come per incanto la password era sparita, come altrettanto quella del suo social network dove amava pubblicare le sue foto e gli eventi che organizzava.
    Lì per lì, dalla forte emozione, abbracciandoci tra noi, siamo scoppiati a piangere, ma stavolta di gioia, e poco dopo tutti noi abbiamo sentito un lieve venticello sul viso e il suo profumo inebriare l’aria. Pieni di rispetto e grande amore nei confronti di Adry, non c’è la siamo sentiti di sbirciare dentro il suo pc, pertanto lo abbiamo spento immediatamente. Alcuni giorni dopo non ricordo il perché lo avessimo fatto, ma provando ad accendere il pc, questa volta aveva nuovamente la password.
    Adry amava profondamente il mare e tra le sue più grandi passioni, vi era quella degli acquari. Ne aveva due e il più piccolo lo aveva allestito e dato vita in garage, dove con gli amici vi passava delle intere serate a suonare. Dal triste incidente, nessuno di noi mise più piede in garage, e fu veramente emozionante e toccante nel rientrarci dopo quasi sedici giorni e trovare la luce accesa dell’acquario, che era tra l’altro pulitissimo e tutti i suoi bei pesciolini tropicali e le sue piantine in vita, nonostante non avessero una mangiatoia automatica.
    Adry amava profondamente la vita, ed era un custode gelosissimo dell’amore immenso che tutti noi gli avevamo sempre e incondizionatamente donato. E forse anche per questo seppur per poco e da un altra dimensione spazio-tempo, ci ha voluto confortare con degli altri piccoli segnali. Come quando in fase di trasloco e pulizia del garage, che era già stato svuotato pulito e lavato, mia moglie che anch’essa lo aveva amato profondamente come un fratello, rientrando un’ultima volta in garage, ha rinvenuto sul pavimento una foglia perfettamente simile al cuore che Adry qualche anno prima aveva disegnato con una bomboletta azzurra sul muro del garage, e per il quale lo avevamo sempre preso in giro, perché tutto sembrava all’infuori di un cuore.
    Adry amava e diceva che portava fortuna il Geco, e tanto lo adorava che se l’era pure tatuato su un fianco. Nessuno di noi ne aveva mai visto uno in casa, eppure quel giorno che mia moglie in lacrime mi ha reso partecipe della sua gioia nell’aver rinvenuto qualche giorno prima la foglia in garage, qualche istante dopo, entrambi abbiamo visto un Geco sul muro della camera di Adry.
    Sono tutte delle Coincidenze?
    Io credo semplicemente che ognuno di noi, un giorno grazie a tutte quelle esperienze belle e brutte che ci accompagnano in tutta una vita, solo volendolo e con la forza della sapienza, potrà riuscire a percepire l’altra dimensione. La vita come la conosciamo noi, è solo una grande scuola!
    Avrei tanto altro ancora da raccontare sulla mia vita, in quanto, più volte ho rischiato di morire e non ho ancora capito il perché, sia stato più volte miracolato, come quando mi ammalai di Cancro.
    Ringrazio immensamente Mauro e Beatrice per avermi dato modo di poter dare un messaggio di speranza a tutti.
    Un caro saluto, Tony

  295. grazie x aver scritto le testimonianze vissute. Ma il mio scetticismo mi porta a indagare di piu : vorrei tanto credere ………..ho perso mio figlio e mio marito e non mi do pace

  296. Per Giusy:
    non è mai facile accettare la prematura partenza di un proprio caro, e posso in parte comprendere il tuo scetticismo sulla vita oltre la vita, e quello che sento di dirti è di non abbandonarti allo sconforto, perché tuo figlio e tuo marito non lo avrebbero voluto.
    Un giorno riabbracciaremo i nostri cari e magari scopriremo che in fondo non erano andati del tutto via, in quanto avevano soltanto completato il percorso di esperienze che in questa vita volevano fare.
    Ed anche per questo che sento di dirti di non perdere la speranza, per lasciare sempre piu spazio allo scetticismo e al dolore.
    Accettare seppur con tanta tristezza nel cuore e nell’anima la morte, equivale a Crescita interiore e chi prima e chi dopo un giorno vivrà questa crescita.
    Per cui cara Giusy, fai benissimo a documentarti e a indagare come dici tu, e già il fatto che tu sia qui è un grande passo, perché anch’io nonostante tutti i segnali che il mio fratellino mi ha dato, non ho mai smesso di informarmi sulla vita oltre la vita.

  297. Coincidenze o semplicemente la vita che continua dopo la morte fisica in un modo totalmente diverso da come la conosciamo e percepiamo noi?

    Un caloroso saluto a tutti coloro che hanno letto e leggeranno la mia storia.

    Alcuni mesi dopo la morte del mio adorato fratellino, in crisi e ancora scosso dalla sua prematura partenza, per la prima volta in vita mia feci un sogno a dir poco Meraviglioso per quanto reale sembrava.
    Mi trovavo per le vie di Cecina, e nel sogno il mio fratellino ci aveva già lasciato, quando all’improvviso da lontano mi è parso di vederlo di spalle,
    non ho fatto in tempo a chiamarlo che si è girato verso di me,
    e in un battibaleno si è avvicinato a me e ci siamo abbracciati forte forte.
    Non comunicavamo con la bocca ma meravigliosamente con la forza del pensiero e non dimenticherò mai il momento in cui, guardandolo timidamente negli occhi gli dissi: Adry lo sai che ti ho sempre Amato? e lo sai che a volte quasi mi dimentico che non sei più tra noi e ti faccio ancora gli squilli col cellulare?
    e lui guardandomi teneramente negli occhi, mi ha detto, si fratellone l’ho sempre saputo, allorché nello stesso preciso istante che mi ha giocosamente sorriso,
    mi è arrivato uno squillo sul cellulare da una collega che non mi chiama mai!
    Semplice Coincidenza?

    E che dire di quella volta i cui mia moglie che adorava il mio fratellino come un figlio, di notte a letto mi disse: Sai amo, l’altra notte tu eri in servizio e all’improvviso mi sono svegliata e c’era il cellulare acceso con una bellissima foto di Adry sullo sfondo che non ho mai avuto!
    e proprio in quell’istante abbiamo notato da una piccolissima crepatura vicino alla persiana del terrazzo, una piccola luce che non siamo riusciti a capire da cosa fosse alimentata.
    Qualche giorno dopo, ritornando in Toscana da mamma, abbiamo rivisto un carissimo amico di Adry che con grande emozione ci ha fatto vedere il tatuaggio che si era fatto in ricordo del mio fratellino,
    e la frase diceva: C’è una crepa in ogni cosa, ma è da lì che entra la luce.
    Allorché alla nostra domanda perchè avesse scelto quella frase, ci disse che Adry questa frase l’aveva postata qualche mese prima sul social network .
    E con grande EMOZIONE, sia io che mia moglie ci siamo ricordati della piccola luce che avevamo visto in camera da letto.

  298. Una poesia di SANT AGOSTINO che adoro

    LA MORTE NON È NIENTE

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall’altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.

  299. Ciao Tony, io ho scritto già qui la mia storia, l’amore dalla mia vita, mio ragazzo, 6 mese fa è andato aldilà colpa di un incidente stradale,
    giovane e pieno di vita. Io mi sono presa tutto questo tempo a fare ricerche cosa c’è dopo la morte? Non lavoravo e leggevo tutto il giorno tutti i libri che trovavo li compravo, a volte leggevo un libro in 2 giorni, ma ti posso dire che dopo 6 mese aldilà per me è diventato una realtà come il nostro mondo.
    Quando facciamo sogni molto vivi, dove siamo coscienti che nostro caro è spirito, veramente ci incontriamo con lui. Perché molto spesso il nostro corpo spirituale esci dal nostro corpo fisico e fa dei viaggi astrale. Io ho dei veri sogni con mio ragazzo, mi ha detto molte cose su aldilà
    cosa fa e altre. Tu hai avuto veramente un incontro con lui. Tu fagli delle domande e vedrai che prima o puoi lui ti gli dice nei sogni.
    Chiedigli di incontravi nei sogni, se non si succede quella notte, perché come loro non hanno nostro tempo, potete incontrarvi in un’ altra notte.
    Non smette mai di parlagli, anche con il pensiero, perché tu gli trasmetti telepaticamente il messaggio, e quando ricevi pensieri che non sono tuoi sappi che ti gli manda lui. Perché loro vedono il nostro corpo spirituale e comunichiamo anche tramiti pensiero. E vero che nell’aldilà comunichiamo telepaticamente e io quando incontro mio ragazzo mi parla telepaticamente. Ma possono fare a voce, ho sentito anche la sua voce, ma di più nell’aldilà si comunica con pensieri. Ti posso suggerire un libro dei sogni che io lo trovato molto utile: Sylvia Browne Il Libro dei Sogni … Un abbraccio Tatiana

  300. Ciao tatiana,
    Grazie di cuore per le tue belle parole e per la tua dolce testimonianza,
    Anch’io come te non ho mai smesso di leggere e informarmi sulla vita oltre la morte, e concordo con te che l’abbandono del nostro corpo fisico in fase di sogno, ci può portare a fare dei viaggi nel mondo astrale cosi belli e reali che a volte si fa quasi fatica a svegliarsi.
    Anch’io come te percepisco ancora la presenza del mio fratellino intorno a me, e ti diro’ di piu’, sento che in qualche modo mi ha già salvato la vita tre volte.
    Non so se a te capita, ma a me il più delle volte quando lo penso intensamente
    mi vengono i brividi di freddo, e addirittura una volta, mi è successo di provare la stessa sensazione di averlo accanto come quando ci siamo riabbracciati in sogno, ma da sveglio però, e riuscendo non so come ad abbandonare il mio corpo fisico.
    Spero un giorno di riuscire ad affinare questa capacità, perchè tutte le volte che percepisco la presenza del mio fratellino, accade sempre qualcosa di bello e inaspettato, nulla di che ma di grande impatto emotivo che mi porta in qualche modo a lui, il quale riesce a donarmi per qualche minuto una sensazione di beatitudine e gioia nell’anima.
    un grande abbraccio, tony

  301. Ciao Tony è così anche io sento i brividi di freddo molto spesso in casa. Proprio altra sera ero a letto al buio e ascoltavo un canzone d’amore e piangevo, improvvisamente ho sentito un brivido freddo forte nel metta corpo, tutta la parte sinistra dalla gamba al braccio. Mi sono detta che leggero tutto quello ho troverò in italiano puoi passerò in inglese, anche se metto tutta la mia vita. Continua a fare ricerche perché ti si apre un nuovo mondo.

  302. Salve,ho questo pensiero che mi affligge nella testa non riesco a toglierlo dannazione,non pensate a male,non riesco a togliermi dalla mente l’idea che non vedo l’ora di morire.Perche?Come mai? Ultimamente ho visto molti film.anime e ecc,ma il problema se si puo definire cosi è sorto da quando ho iniziato a vedere anime.Come se ci fosse una parte di me desiderosa di andare all’altro mondo per cercare di avere quello che non posso avere in questa vita.Mi spiego:Ho una bella famiglia numerosa e vita sociale abbastnza attiva pero….non lo so perche sento che mi manca qualcosa….io credo o almeno spero sia cosi che dopo la morte noi possiamo scegliere di fare quello che vogliamo cioè saremo noi i protagonisti questa volta della storia come se seremo noi gli artefici di tutto.Forse perche sono uno studente che dovrebbe prendere 10 ma che per pigrizia prende i 4-5-6,volevo essere un calciatore ma ho cercato di diventarlo ma senza riuscirci scaricando la colpa sulla società ma sapevo che sono scuse perche la colpa è mia,sembrano parole di un pazzo ma perche io amo l’avventura? essere al centro di qualcosa? vorrei solo io il protagonista ecco cosa mi afflige in qursti giorni non riuscendo a pensare ad altro.IO spero che almeno quando arrivera il fatidico giorno sia come io me lo immagino cioè scegliere di essere i protagonisti di una storia…di una vita….di un anime….ma anche se aspetto quel momento ho paura di quello che pero potrebbe aspettarmi…non sono cattolico o vero lo sono per battesimo non per scelta non credo in dio e in quello che gli riguarda…pero se esistesse il mondo che io ho descritto e mi immagino bhe spero di farne parte…e anche la piu presto….

  303. Ciao Giuseppe,
    se rispondo al tuo commento non è certo per dissuaderti da eventuali tue intenzioni suicide (mi pare che fra le righe neanche troppo velatamente intendessi questo), ma per riflettere con te su quello che affermi.
    Prima cosa, una riflessione diciamo socio-psicologica. Che legame c’è tra questi tuoi pensieri di morte e il fatto che vedi molti anime e film? Stai dicendo che i messaggi che hai recepito da queste “opere di finzione” ti abbiano in qualche modo influenzato? O piuttosto che abbiano risvegliato in te un qualcosa che era sopito e a cui prima non sapevi dare forma? Cosa ti spinge a credere che essere il “protagonista di una storia” sia l’unica motivazione per vivere? Da dove ti deriva questa convinzione? Sei sicuro che sia un pensiero che davvero ti appartiene? Che viene dal tuo profondo? Perché è così importante essere i protagonisti? Cosa c’è di sbagliato nell’essere, all’inverso, uno dei tanti anonimi (ma non si è mai “anonimi” per tutti)?
    Una storia, per definizione, è fiction, intrattenimento, qualcosa che si racconta per trasmettere un messaggio, o solo un emozione, che sia divertimento, tristezza o paura.
    Ma pensadoci bene, la vita non è qualcosa di simile? Hai mai pensato che l’unico modo che hai di percepire realtà che ti circonda è solo ed esclusivamente attraverso i tuoi sensi? Che sei l’unico che può vedere attraverso i tuoi occhi? E l’unico modo che hai per influenzare più o meno ingentemente questa realtà è attraverso le tue azioni? Quindi, chiunque tu sia, e qualunque sia la stima che hai di te stesso, cosa ti impedisce di credere di non essere già in questo momento il protagonista della tua vita? E cosa ti impedisce, se la tua avventura non sta andando nella direzione che vorresti, di provare a farle cambiare rotta? E poi, se vuoi la mia opinione, come un racconto, per quando profondo e toccante, rimane comunque un racconto, anche la vita andrebbe presa con la stessa filosofia… voglio dire… non prendiamola e non prendiamoci troppo sul serio… i nostri drammi, le nostre sofferenze… devo essere così, devo avere 10 a scuola, devo fare il calciatore… chi l’ha detto? E’ davvero così importante?

    Ora una considerazione logica, direi quasi economica… speri che “dopo la morte noi possiamo scegliere di fare quello che vogliamo” ecc. Ma sulla base di cosa nutri questa speranza? Cosa succede quando si muore non è dato sapere, nonostante le più fantasiose teorie e nonostante ci sia chi afferma di saperlo con certezza (quasi) assoluta. Certo ognuno di noi nel corso della vita si può creare la propria teoria (o la propria speranza), ma scommettere su questo è come giocarsi tutto quello che si ha su un evento che ha una probabilità infinitesimale di realizzarsi… quindi se è su questa speranza che si basa la tua motivazione, ti invito a valutare molto bene quello che stai rischiando. Sarebbe come vendere la propria casa senza prima averne trovata un’altra. Del resto, finché hai la vita (che fino a prova contraria è una certezza) hai la possibilità di vedere realizzate le tue aspirazioni, almeno in parte, o almeno di provare a realizzarle, o magari di trovarne altre… in ogni caso puoi sempre consolarti col pensiero che la morte un giorno arriverà (e questa è un’altra certezza). In ogni caso mi sembra conveniente aspettare qui il più possibile… se non altro perché non hai niente da perdere.
    Ciao

  304. Ma veramente questo pensiero vi sembra sufficiente a giustificare una continuazione della vita dopo la morte? A me basta pensare che la vita ha un senso di per se, il senso della vita (in “senso” lato) è l’esistenza stessa della vita. La morte è parte della vita, non l’opposto. Non serve altro.

  305. Si parla tanto di Creato e Creatore, e che tutto quello che esiste è bello e giusto perchè voluto da Dio, poi però si scopre che il concime evidentemente è qualcosa di basso livello, che vale poco, a cui è poco edificante paragonarsi… ma il concime non è alla base del ciclo vitale? La cosa che fa crescere le piante ecc. ecc.?
    Ah e poi la tanto decantata umiltà dove sarebbe?

  306. La premonizione dove sta? Premonitore vuol dire che anticipa eventi che poi si verificano (si avverano) successivamente al sogno, allora spiegaci in che modo questo sogno è stato premonitore?

  307. Mi piace questa idea, è molto suggestiva ed in qualche modo in sintonia con le scoperte scientifiche recenti (con questo non voglio dire che abbia un fondamento scientifico). Nel mio immaginario però vedo questa energia liberata che si riunifica ad un “mare” energetico perdendo quindi i suoi connotati di “individualità”.

  308. Ciao Gabriele, sono d’accordo con te… però quando ti lasci avvolgere dal buio non è sempre facile vivere, pensi che con la morte fisica finisca la sofferenza, e non è che penso soltanto alla mia, ce n’è tanta in questo mondo, in varie forme. Mi domando: se la nosta anima/cosienza sopravvive alla morte del corpo, penso che si porta dietro tutto, anche il dolore che comunque fa parte di noi, la capacità di soffrire… anche per persone che non conosci. Soffriremo in eterno?
    Grazie

  309. Scusa Simo l’eternità di cui parli è un’eternità escatologica, divina o è invece un’eternità biologica, caotica?

  310. Sono quasi 3 mesi ke mia madre è andata via, io da allora non vivo più, sono demotivata nei confronti della vita, ogni giorno lo trascorro con fatica, come portassi centinaia di kg addosso. Lei è per me tutto, uso il presente perchè lo preferisco, è dall’età di 2 anni ke mio padre è morto, quindi ho vissuto soltanto con lei. Innanzitutto vorrei dirti ke da anni, di tanto in tanto, mi ritrovo a vedere oggetti e forme di cuori(es. macchie su pavimento, briciole di pane,ecc) ed i miei amici mi sfottono ke questo avviene xkè sono troppo romantica! Un giorno, xò, ho sentito in TV ke si tratta di segni da persone care ke non ci sono più (nel mio caso potrebbe essere mio padre)! Non so se crederci! Non ho mai avuto grande fede, ora poi, da circa 3 mesi, l’ho persa totalmente. Sai, ho pregato tantissimo nei gg precedenti, mia madre era in sala di rianimazione, ma niente…. Ora xò vorrei raccontarti un’altra situazione particolare: da settembre ho un bimbo, nato prematuro ma ke ora sta bene. Mia madre lo ha vissuto per 1 mesetto (ed è questa la mia rabbia ed angoscia). Il mio bambino (ke ora ha 7 mesi), da quando mia madre non c’è più, quando lo porto in bagno sul fasciatoio, alza gli occhi, in un punto sul soffitto dove non vi è nulla (la lampadina della luce è più lontana) e si incanta, anche mentre io lo gioco all’improvviso lui lo fa, a volte sorride, a volte è come muovesse le labbra x dir qualcosa (anke se non parla ancora). Mi kiedo, anzi è una forte speranza, se magari potesse essere mia madre (dato ke spesso lei lo giocava in bagno sul fasciatoio)! Come ti ho già confessato, non credo nell’aldilà, probabilmente in nulla e ‘nessuno’ (data la grande ingiustizia è stata fatta a mia madre) ma l’atteggiamento di mio figlio ed il suo sguardo incantato mi incuriosisce un bel pò, tu cosa puoi dirmi? Forse nella mia disperazione, questo è soltanto un forte desiderio ke mia madre possa essre sempre accanto a noi? Grazie e spero sia stata chiara, visto che ho scritto di getto. Cosa ne pensate voi?

  311. Ciao Antonella, quanto ti capisco, io 10 mese fa ho perso mio amore, mio bellissimo uomo in incidente stradale, giovane e pieno di vita, sai ho avuto una trasformazione in questi 10 mese. Nel prima notte che ho saputo della sua morte ero fuori in giardino buttata per terra e non riusciva neanche a piangere ero in chok, ho sentito una voce nella mente, che mi diceva: niente non è finito, tu lo troverai se cominci a fare ricerche sul aldilà, ci sono tante libre che parlano in modo molto reale cosa c’è aldilà, il vostro amore non è finito perché l’amore è energia più potente dell’Universo. La mia mente logica pensa: ma cosa sento è finito, ma quella voce continuava a parlarmi. Io avevo una bella storia d’amore da 6 anni con lui, la verità non abbiamo mai litigato, era tutto perfetto, a volte non parlava della mia storia perché non avevo parole per descriverla. Ti dico la verità sono stata molto arrabbiata con Dio, quante coppie litigano ogni giorno e non si amano ma stano insieme anche 40 anni, ma mia che era perfetta è finito così. Ho cominciato a leggere tutto quello trovavo, per 6 mese non ho lavorato e ogni giorno leggevo da mattina alla sera, ho scoperto così tante cose e lo stesso tempo ho avuto una trasformazione dietro di me. Sulla base delle miei ricerche voglio darti un piccolo aiuto. Si loro ci danno sempre dei segni, comunicano con noi ma senza spaventarci, solo che loro vengono istruiti delle guidi di comunicare in questo modo. Prende ogni segno che viene, perché più sei aperta più ti arrivano quasi ogni giorno, si succede così. Puoi non parlare mai con nessuno. Io ho cominciato ha parlare al inizio con tante persone dei segni, delle miei ricerche, ma come viviamo una dimensione limitata, le persone ti danno consigli limitate che blocca la tua ricettività. Tu chiedigli sempre, vedrai che prima o puoi arriva la risposta, o in sogno o tramite una persona o come un pensiero che sai che non è tuo. Sai quando sogniamo una persona defunta, non è un semplice sogno, è un vero incontro, perché il nostro corpo spirituale esce dal corpo fisico e fa viaggi astrale dove incontriamo nostri cari. Perché ci sono altre tante dimensione soprapposte alla nostra. Prima di addormentarti fargli la domanda, e vedrai se non quella notte o in altra avrai la risposta. Io faccio spesso così, e ho avuto tante messaggi da lui. A volte la risposta ti viene tramite un pensiero, perché loro possono comunicare con noi telepaticamente. Da quello che ho letto i bambini fino eta di 4-5 anni sono medium, vedono spiriti . Perché come sono appena arrivati da altra dimensione, che aldilà, loro hanno ancora i canali aperti, puoi con le convinzione della nostra società, i canali della medianità si chiudano. La tua bimba vede veramente la tua mamma o altre spiriti, tu quando vede che lei fa un sorriso in vuoto, saluta anche tua mamma. Sai ho sentito da tante persone di smettere di piangere e di cercarlo perché non lo lascio andare tranquillo e sicuramente sentirai anche tu. Sai è un errore, tu deve parlargli sempre alla tua mamma perché lei c’è, basta chiamarla lei arriva, perché quello che gli fanno male è quando facciamo finta che loro non ci sono più e smettiamo di parlarli.

  312. Per Antonella,
    Ciao cara, condivido pienamente quello che ti scritto la dolcissima Tatiana,
    la tua cara mamma è sempre con te, e per dirla in maniera semplice, e come se si trovasse in altra stanza a cui a noi non è ancora consentito entrarci.
    Questo non vuol dire però non poter più sentire e percepire il suo Amore,
    ansi devi sapere che al cospetto di chi dice di lasciarli andare, tu invece devi pian pianino trovare quella pace interiore che serve a permetterti un giorno di riuscire a comunicare in maniera semplice e diretta con lei nel Meraviglioso mondo dei sogni,
    ma per riuscirci devi pian pianino riuscire a rilassare e abbandonare il corpo e la mente consciamente.
    Può sembrarti bizzarro tutto ciò, ma per avvicinarsi con rispetto al mondo dei nostri cari defunti o disincarnati per meglio dire, il non aver paura della Morte fisica, e vederla soltanto come un cambio d’abito, può aprirti la mente a questa nuova vita.
    Le tecniche di rilassamento fisico e mentale, possono esserti tanto di aiuto, in quanto per entrare consciamente nel mondo Astrale, i pensieri e le problematiche della vita materiale vanno messi da parte.
    Un’altro consiglio che sento di darti e quello di documentarti il più che puoi, con testi che parlano della vita dopo la vita e racconti di premorte.
    In pratica il nostro corpo e la nostra mente, devono trovarsi in stand by per riuscire nell’intento e vedrai un giorno che in qualche modo sentirai più spesso in tanti piccoli segni, la presenza della tua dolce mamma.
    Un altra cosa che sento di dirti dal profondo dell’anima,
    e di evitare assolutissimamente di affidarsi a Medium Ciarlatani che sotto compenso economico, promettono di farci comunicare con i nostri cari defunti.
    Sappi dolce Antonella, che tutti noi siamo un po dei Medium, e con la costanza e l’amore incondizionato, se lo si vuole veramente, lo si può un po diventarci.
    Tutti noi siamo degli esseri speciali,
    ma purtroppo la stra maggior parte della gente vive tutta una vita, affidandosi soltanto ai cinque sensi, lasciando da parte la telepatia, le premonizioni, ecc.
    Dice bene la nostra cara amica Tatiana, alcuni bimbi lo sono fino ai tre quattro anni, appunto perché arrivano da un mondo per dirla alla buona, Genuino.
    Io ancora ad oggi riesco a percepire in tatti piccoli segnali, la presenza del mio Fratellino,
    e oggi nello scriverti ho sentito la presenza di un’altra Amica da poco a lui accostatasi.
    Loro i segnali li mandano spesso, siamo noi che quasi sempre non riusciamo a percepirli
    per colpa delle problematiche che ci affliggono in questa vita quotidiana.

    Un abbraccio grande grande a te e a Tatiana
    Tony.

  313. Ciao Tony, condivido in pieno tutto quello che dici. Non serve di andare da medium perché noi siamo sensitivi e medium di natura, con la meditazione riusciamo ad aprire la sesta chakra che è “terzo occhio” e riusciamo a percepire il mondo invisibile e anche vedere futuro e passato delle persone. Ma prima di farlo abbiamo bisogno di una pulizie della nostra aura, di allontanare tutta la negatività e perdonare tutte le persone che portiamo rancore, abbiamo bisogno di crescere spiritualmente e informarsi del mondo invisibile, perché quando non siamo spiritualmente possiamo attrae spiriti un può “birichini” che possono fare scherzi con noi. Io ancora non ho aperto questa chakra perché prima voglio informarmi su questo mondo d’aldilà. Io penso ogni minuto a lui e aldilà, a volte mi arrivano delle pensieri o immagini mentale sul questo mondo e puoi subito lego in un libro come conferma. A volte ho la sensazione che tutto quello che lego non è nuovo per me. A volte chiudo gli occhi nel momento più tranquillo e mi arrivano immagini o pensieri molto chiare di aldilà, messaggi da lui. Tutto viene in modo naturale, e io penso che così deve essere, non serve programmare un appuntamento da un medium. Perché tante non sono spirituali e attraggano spiriti un può “birichini”. Non ho detto prima ma aldilà ho anche mio pappa, mio fratello e la mia migliore amica che è andata aldilà 2 anni fa a soli 25 anni. Solo che le miei ricerche sono cominciato adesso quando mio amore della mia vita è andato. Quando mi sono trovato senza un senso di vivere. In questi mese ho sognato la mia amica dove mi ha detto: tu basta pensare a lui e lui arriva vicino a te. Io le ho detto: ma io non lo vedo. Lei: non riesce a vederlo ma lui è vicino.
    2 settimane fa ero a Malta in spiaggia da sola. Stavo guardando le onde grande e pensavo: che perfette sono questi onde, forse anche la mia vita è perfetta così come è. E ho cominciato piangere e dicevo: mi manchi amore. Mi giro improvvisamente vicino a me era un cane segugio con una signora, (cane segugio è la razza preferita di mio ragazzo). Ho capito che lui era vicino. Stando in spiaggia ho ricevuto telepaticamente molte messaggi che ero certa che sono da lui. Puoi ho letto che l’acqua è un catalizzatore che per i spiriti è più facile comunicare con noi. Perché la loro frequenza vibrazionale è più alta di nostra e per questa stano poco in questa dimissione con la frequenza bassa. E’ l’acqua gli aiuta di stare di più.

  314. Ciao,
    Vorrei aggiungere due parole al commento lasciato da Tatiana.
    Ho già scritto altre volte qui e ho detto che nove anni fa ho perso mio figlio, l’unico.
    La mia disperazione nel distaccarsi da lui è stata enorme come incommensurabilmente grande era la sua curiosità quando era vicino fisicamente a me.
    Oggi in questi nove anni posso dire che ho imparato a sentirlo vicino in ogni momento, a parlarci e capire le sue risposte. All’inizio non è stato facile, ma la mia testardaggine mi ha regalato le risposte e oggi posso affermare di essere molto più serena di allora.
    ovviamente il dolore rimane non per questo si dimentica, ma si può imparare a convivere serenamente.
    Il tuo racconto di quando ti trovavi in riva al mare mi ha fatto sorridere, amabilmente ovviamente, poiché queste manifestazioni mi capitano frequentemente: pensare intensamente a lui e scoprire di essere vicino ad un pianoforte Yamaha (lui ne aveva uno e lo suonava divinamente), vedere un ragazzo con un atteggiamento che lo ricorda come si possono assomigliare due goccia d’acqua, accorgersi di essere seduta a ristorante al tavolo con il numero della sua nascita, perfino essere in procinto di uscire di casa e sentire suonare il campanello di casa ma nessuno si trova nei paraggi del cancello (questo è avvenuto un paio di volte).
    Credo che dobbiamo avere fiducia e cercare di affinare le nostre capacità visive e uditive, in altre parole osservare. Loro sono sempre con noi.
    Spero di aver rafforzato il concetto che ha espresso Tatiana.
    Un abbraccio di luce.

  315. Salve, mi presento, sono Milena, anche io ho perso una persona cara, mio marito e, non avendo figli , lui era tutto per me,sono passati 3 mesi proprio come oggi….
    Faccio molta fatica ad accettare questo e stò molto male….a volte piango disperata, a volte sono rabbiosa ed ho bisogno di uscire di stare tra la gente….è molto difficile, vorrei tanto anch’io imparare a captare i suoi messaggi, perchè sono convinta che lui me li manda e vuole vedermi serena e, capisco che più mi calmo e più mi accadono cose strane…..
    anche addirittura pensieri che non sono miei, lui prima di morire mi disse che la sua energia sarebbe entrata in me…ed io mi sento a volte più forte, oppure dò risposte di cui non conosco il significato ma mi vengono da sole, e poi ne dò anche la spiegazione… non prendetemi per matta….lavoro, faccio l’artigiana operaia, sono una persona tranquilla, vorrei solo imparare a stare un pò più calma per riuscire a sentire di più…….ma, forse è troppo presto….ed è molto diffcile…….tanti cari saluti a voi che mi avete accettata e leggete le mie perole, grazie….

  316. Ciao Milena,
    Già il fatto che tu sia qui, è un inizio del tuo nuovo percorso, e sono sicuro che in questo tuo cambiamento il tuo caro marito in qualche modo ti stia dando un aiuto.
    So che non è facile elaborare la un lutto, ma so anche che fa male ai nostri cari il vederci abbattuti, demoralizzati e arrabbiati con tutto e tutti per quanto ci è successo.
    La vita è anche questo, e col tempo solo se tu lo vorrai intensamente, riuscirai ad accettare, capire e captare i tanti segnali che i nostri cari ci inviano.
    Non è cosa facile, ma già il fatto che tu abbia scritto che a volte una certa serenità ti irradia nell’animo regalandoti pensieri e concetti sul dopo, positivi,
    è un chiaro segnale che tuo marito sta cercando in qualche modo di aiutarti.
    Se hai letto la mia e le tante storie di amici che ci hanno portato fin qui,
    comprenderai che anche questo è un chiaro segnale dei nostri cari.
    Loro vivono anche in questo.
    Un abbraccio grande grande, Tony.

  317. Ciao Milena cara. Io ho vissuto lo stesso dolore circa otto anni fa alla morte di mia madre.
    Dopo tre mesi l’angoscia si è man mano allontanata dal mio animo grazie al fatto che mi è apparsa in sogno. L’ho sognata molto più giovane, sana e serena. Emozionatissima di rivederla le ho chiesto: Mamma, ma tu non eri morta? Lei mi ha risposto: Ma cosa dici Elena, non vedi come sto bene? Da allora è quasi sempre presente nei miei sogni,
    Io mi ritengo fortunata ad avere sogni straordinari, e spero che anche tu e tanti altri possiate avere dei segnali altrettanto straordinari dai vostri cari. Un abbraccio a te e un saluto a tutti.

  318. Grazie, sono contenta di trovare tanta solidarietà e storie di vita diverse e allo stesso tempo simili, un abbraccio grande a voi e grazie ancora

  319. Ciao mi chiamo Stefania, 16 anni fa andai in coma(alfa)e ebbi un’esperienza trascendentale,la mia anima percorse un non spazio-tempo,come se fossi stata un frattale,sentii un profondo amore e accorse a me un caro amico da poco deceduto,poi il risveglio grazie a delle emanazioni indefinibili,e una voce d’amore che quasi m’impose di svegliarmi.Qui siamo solo di passaggio e tutto l’universo è un’emanazione d’amore.

  320. Ciao Stefania, come ho scritto gg fa, ho perso mia mamma circa 3 mesi fa e da allora non vivo, sopravvivo, niente mi interessa e i gg sono faticosi xkèvissuti nel dolore. Lei x me è tutto, anke se sono sposata da 1 anno ed ho un bimbo di poki mesi, non sono motivata e sono arrabbiata con Colui, se esiste, ha permesso ciò e non ha dato la possibilità a lei di godersi mio figlio, soltanto x 1 mesetto! Se vuoi, leggi il msg da me scritto gg fa e mi dici cosa ne pensi? Mi racconteresti meglio ciò ke ti è accaduto e cosa pensi sia? Saranno suggestioni, mah? Vorrei tanto credere ke ci sia un aldilà e ke ki va via dalla Terra, vada in altro luogo. Grazie a tutti x avermi ascoltato

  321. Ciao Margherita, anche io ho sogno mio ragazzo spesso. In un sogno ero in una strada di montagna con suo cugino (suo cugino non crede in un aldilà) Mio ragazzo è apparso davanti a noi sollevato un può dalla terra. Con un sorriso bellissimo ha detto: ehh volete fare una passeggiata senza di me?! Suo cugino gli ha chiesto: cosa fai qui tu sei morto, noi abbiamo fatto tuo funerale. Lui ci ha risposto: guarda sono vivo, il mio funerale è una cazzata, mio funerale è per voi… Sono certa che quello sia stato un vero incontro

  322. Il mio dolore mi toglie la voglia di vivere, ma non posso immaginare il tuo dolore. A volte guardo la mamma di mio ragazzo e piango, farei qualsiasi cosa per aiutarla, ho cominciato piano piano a raccontargli tutto quello che lego sull’aldilà, a volte le rubo un sorriso… Anche io sono molto testarda e mi sono promessa “di cercarlo per trovarlo”. Leggerò tutto quello che troverò, se c’è anche una sola probabilità su cento di trovarlo io quella una probabilità la troverò.

  323. Ciao Milenia. Ti capisco molto bene, sono passate 10 mese da quando mio amore è andato l’aldilà. Anche a me vengono pensieri e immagine mentale strane, penso sempre che mi le manda lui. Differente da te, io mi sono isolata, perché in mezzo alle persone mi sento soffocare. Nessuno se non ha passato ti può capire veramente. Non mi stanco di stare da sola. Ho tante cose da fare quando sono sola: lego tanto, guardo ogni sera una commedia e ho cominciato a correre e fare meditazione, anche lavorare sono sola. Ma ti dico quello che ho capito, che solo io posso uscire da questo dolore, nessuna persona non può aiutare, è una cosa di programmazione mentale. Mi sono anche detta che invece stare male a letto, mi ribocco le mane e comincio a fare ricerche su aldilà. Se c’è anche una sola probabilità su cento di trovarlo io quella una probabilità lo troverò. Ogni libro mi ha dato qualcosa, ogni libro mi ha arricchito, e ti dico che il libro che mi ha fatto provare una serenità è stato di Brian Weiss “I Miracoli Accadono”. Non smettere di cercare lui, vedrai che attirerai segni, sogni, pensieri e cose che ti porteranno più vicino a lui.
    Un abbraccio

  324. Ciao Antonella ti rispondo con molto piacere. La morte di un caro è dolorosa, ma non dipende da Dio perché sono le nostre energie trascendentali che decidono di farci passare ad un’altra vita. Ci si stacca dal corpo e senti un’enorme pace ed amore, il tempo e lo spazio sono NULLA, pura energia che per noi ora è indefinibile. Anch’io ho perso mio marito ma per superare il lutto l’ho chiamato diverse volte prima d’addormentarmi e gli ho detto che l’amavo e per questa ragione avrei voluto si presentasse nei miei sogni. Così è stato e mi chiese, in un paio d’apparizioni, di vivere per lui e continuare quell’amore che avevamo costruito assieme, con un altro uomo. Dopo poco tempo conobbi il mio attuale marito e ogni tanto lo sento vicino a me, come se m’accarezzasse è un’infinità di amore e con il mio nuovo marito son felice. Lascia che tua madre di là ti ami e non essere arrabbiata se puoi, ma ama il tuo bambino anche per lei, tutto il suo amore ora sarà vostro, ama anche per Lei. Per quel che riguarda il coma, per il neurologo ero morta perché senza più un organo funzionante, quindi cosa ho vissuto era reale anche se non coincide con le nostre percezioni materiali.In coma vedevo la gente attorno a me e poi Gesù che si trasformava,inoltre una medaglietta della Madonna, scomparsa a mia suocera prima della sua morte e che da parecchi anni nessuno aveva più ritrovata, all’improvviso una mia cognata se la ritrovò a terra inspiegabilmente,proprio mentre io entravo in coma e lei non lo sapeva.Appena la raccolse le telefonarono per darle la notizia e lei diete la medaglia a mio marito.Inoltre una voce mi disse di portare la mia testimonianza a chi me l’avrebbe chiesto e d’amare perchè tutto l’universo è puro amore.Cara Antonella coltiva la vita che hai creato è una parte di ciò che noi chiamiamo Dio(energia,amore).Ti sono vicina con affetto profondo e spero d’esserti stata utile.

  325. Ciao, una domanda a Stefania: tu sei andata in coma prima che tuo marito andasse via? Perchè, se cosi fosse, non dovresti aver vissuto malissimo l’evento, dato ti eri trovata nella possibilità di conoscere l’aldilà! Da allora, hai paura di morire oppure non più? Che vuoi dire con : Gesù si trasformava? >Hai visto altre persone a te care? (Ps. Hai letto il msg che ho scritto gg fa, dove racconto dei particolari che mi accadono?) Inoltre, è possibile che, di tanto in tanto, senta il profumo di mia madre?che ne pensi di tutto ciò ke ho scritto? Scusa la mia insistenza e, forse, paranoia,ma vorrei sapere il più possibile di situazioni come la tua oppure anche soltanto di coloro che, come me, avvertono qualcosa!

  326. Ciao Antonella, dopo il coma è morto mio marito, l’ho vissuta male perché egoisticamente l’avrei voluto ancora con me, ma avendo vissuto l’esperienza del coma,volevo solo poter comunicare ancora con lui… Ora non ho più assolutamente paura di morire ,anzi dato che è una dimensione diversa non vedo l’ora di ritornarci. Gesù lo vedevo sotto diversi aspetti era un’emanazione bellissima era amore e sentii come un suo bacio. Il profumo son parte dell’essenza delle anime come i fiori di loto, tua madre è vicina a te. Ora vado a leggere cosa hai scritto precedentemente e ti scrivo di nuovo. Sei, a mio avviso, un’anima bellissima e piena d’amore e non sei affatto paranoica, anzi mi fa piacere poterti dare un aiuto nel mio piccolo.

  327. Ciao Antonella ,
    ti ho risposto eccome,ma forse non ti è giunta la risposta,ed io ero in attesa della tua….Riesci a leggere quella del 19 maggio? #comment-16231

  328. Se ci fosse qualcos’altro dopo, che senso avrebbe questo “qualcos’altro”? Se ci fosse un’altra vita, perché stiamo vivendo questa? Così stiamo solo rimandando il “problema”.

  329. Mettiamo il caso che l’anima esista e sia dotata di una qualche forma sensoriale. Tali “sensi dell’anima” evidentemente non sono adatti/sufficienti per percepire il mondo “terreno” altrimenti non saremmo dotati dei nostri “sensi terreni” perché non ci servirebbero.

  330. Aspettavo andassi a leggere ciò ke ho scritto precedentemente..avevi detto che, dopo averlo fatto, mi avresti riscritto! Non ricordo quando ho scritto x la prima volta, non riesco ad andare a ritroso, vorrei leggessi il resto. Se non riesci a trovarlo, te lo riscriverò. Riguardo al profumo, cmq, lo sento raramente. Grazie cmq x la “anima bellissima..”

  331. Ciao Stefania, penso sia meglio riscriverti il msg iniziale completo, perchè tu possa leggerlo: Ciao a tutti, è da poco ke ho trovato questo sito. Sono 3 mesi ke mia madre è andata via, io da allora non vivo più, sono demotivata nei confronti della vita, ogni giorno lo trascorro con fatica, come portassi centinaia di kg addosso. Lei è per me tutto, uso il presente perchè lo preferisco, è dall’età di 2 anni ke mio padre è morto, quindi ho vissuto soltanto con lei.
    Innanzitutto vorrei dire ke da anni, di tanto in tanto, mi ritrovo a vedere oggetti e forme di cuori(es. macchie su pavimento, briciole di pane,foglie di insalata, ecc) ed i miei amici mi sfottono ke questo avviene xkè sono troppo romantica! Un giorno, xò, ho sentito in TV ke si tratta di segni da persone care ke non ci sono più (nel mio caso potrebbe essere mio padre)! Non so se crederci! Non ho mai avuto grande fede, ora poi, da circa 3 mesi (da quando mia madre non c’è), l’ho persa totalmente. Sai, ho pregato tantissimo quando mia madre era in sala di rianimazione, ma niente…. Ora xò vorrei raccontarti un’altra situazione particolare: da settembre ho un bimbo, nato prematuro ma ke ora sta bene. Mia madre lo ha vissuto per 1 mesetto (ed è questa la mia rabbia ed angoscia). Il mio bambino (ke ora ha 7 mesi), da quando mia madre non c’è più, quando lo porto in bagno sul fasciatoio, alza gli occhi, in un punto sul soffitto dove non vi è nulla (la lampadina della luce è più lontana) e si incanta, anche mentre io lo gioco all’improvviso lui lo fa, a volte sorride, a volte è come muovesse le labbra x dir qualcosa (anke se non parla ancora). Mi kiedo, anzi è una forte speranza, se magari potesse essere mia madre (dato ke spesso lei lo giocava in bagno sul fasciatoio)! Come ti ho già confessato, non credo nell’aldilà, probabilmente in nulla e ‘nessuno’ (data la grande ingiustizia è stata fatta a mia madre) ma l’atteggiamento di mio figlio ed il suo sguardo incantato mi incuriosiscono un bel pò, cosa ne pensate? Forse nella mia disperazione, questo è soltanto un forte desiderio ke mia madre possa essere sempre accanto a noi?! Grazie e spero sia stata chiara, visto che ho scritto di getto. Ps. Se qualcuno ci fosse, perchè quello ke ho raccontato di mio figlio avviene soltanto in bagno?

  332. quanto è bello essere ingenui , per credere a una cosa bisogna saperne molto , se quella storia è avvenuta di recente o molti anni fa . esiste una pianta che se mangi ti manda in ‘morte apparente ‘ i dottori ti credono morto ma tu sei sano . le cellule del cervello restano in vita se muori magari di infarto ……

  333. Scusa Vera, non ho ben capito quanto hai scritto! Mi spieghi meglio? Di cosa parli quando dici: quella storia è avvenuta di recente o molti anni fa?di cosa parli? ciao

  334. Io sinceramente vorrei tanto credere a tutto ciò che viene detto (e un pò vi invidio perchè voi tutti ci riuscite) perchè questo vorrebbe dire che c’è un proseguio dopo la morte. Però ho tanti di quei dubbi, su tutto, e non riesco a dare credito. Scusatemi, il mio e’ anche uno sfogo, se si può chiamare così, ma quando penso a tutto questo mi faccio domande, del tipo: perchè siamo qui, e che bisogno c’è di metterci alla prova per poi guadagnarci il paradiso o quello che e’; se Dio o chi per esso è davvero onnipotente e vuole bene ad ognuno di noi perchè ci porta a farci del male fra noi stessi ?? non può lui renderci tutti più umani e far si che ognuno viva bene e in pace??; per quale ragione dobbiamo pagare noi quello che hanno commesso i nostri antenati, e come se a mio figlio facessi provare tutte le sofferenze che io posso aver avuto. Non lo so Vi chiedo ancora scusa per questo sfogo, forse stupido, non lo so, ma io queste cose e altre, me le chiedo. Un saluto a tutti

  335. Non c’è assolutamente da chiedere scusa ad alcuno! E per che cosa poi? In quanto a credere a tutto ciò che viene detto non credo proprio che tutti ci riescono. Le domande che ti poni sono l’assillo di tanti, ognuno in base alla propria formazione cerca di darsi delle parvenze di risposte, ma finchè non si sarà visto e toccato con mano si vivrà principalmente di speranze e di fede! E se si imposterà ” La scommessa della fede ” cioè una sorta di abbandono di se stessi nella Dimensione poco accessibile di Dio, resosi però corporeo e accessibile in Gesù Cristo, si comincerà a comprendere che,quì e ora, non ci può essere troppo spazio per cose che l’uomo non ha la capacità di comprendere!

  336. Penso che le esperienze che facciamo in vita nel bene e nel male sono esperienze che ci fanno crescere spiritualmente…la sofferenza è solo passeggera e necessaria per farci vivere certe esperienze che probabilmente vogliamo fare prima di incarnarci….è tutto passeggero ma importante e fondamentale per quello che sarà per il dopo…dobbiamo aver pazienza e cercare di vivere sempre al meglio che possiamo..

  337. Esatto! quello che sara’ il dopo… se nella vita terrena si fa del bene, avremo bene anche quando verrà la nostra ora, se invece avverrà il contrario..be’!.. che dire… quel che si semina… raccoglierai…

  338. Quanto vorrei crederci nella continuazione nell’aldilà…Come mai voi ci credete?

  339. Grazie Claudio per la tua personale opinione, ma purtroppo ti devo dire che non è Dio che ci ha dimenticati ma l’uomo, se hai fatto questa scoperta, be ti devo dire che e logica ma non ci porta da nessuna parte, se ti sei accorto che Dio non aiuta e perche noi uomini non Preghiamo, non siamo capaci di amare non sorridiamo più,cioe cosi come ci comportiamo non trasformeremo mai il male in bene. Dio e amore verita sapienza ecc. Per esempio se usassimo tutti i triliardi per armamenti e investissimmo in nuove tecnologie, medicina energia, pulita ecc. avremmo meno miserie sulla terra. Non potremo mai eliminare tutte le miserie nel mondo ma il 99%. Dunque per esempio nel recitare il padrenostro se verifichi attentamente il valore, le parole e l’amore che si sente in questo contesto, che Gesù chiamò preghiera, ti accorgi quanto l’umanità è lontana da DIO. Praticamente per arrivare a capire tutto questo ci serve la fede e credere che DIO può fare possibile. Ho perso in questi giorni il mio carissimo figlio e sento in me che adesso dove si trova è molto felice; perche dirai tu sono cosi sicuro? Tanti anni fa un giorno di pomeriggio mi recai a letto per riposarmi un po’, appena addormentato mi vidi sorvolare da terra fino all’orizzonte pieno di fiamme, dopodiché mi trovai di fronte a Maria con Gesù Bambino che posava sul suo braccio e mi disse “Ruggero devi pregare molto perché ci sono ancora molte anime da salvare – le ultime parole annunciate da Maria; un giorno incontrerai SATANA ma non temere. Dopo questo, prima di risveriarmi, mi sentii ritornare nel mio corpo, e dissi come si sta molto stretti qui dentro e sentii tutto il peso del corpo, non aggiungo altro. Allora ritorniamo alla tua osservazione sul perché dobbiamo sacrificarci per ottenere il Paradiso: DIO che ci AMA sopra ogni cosa ci dice tutto ma noi non ascoltiamo le sue parole, tutto qua. Ti auguro che la tua mente sia in grado di capire tutto questo; anzi Gesù disse aprite la vostra mente e capirete. Ti saluto e rimani come sei Dio ti benedica e ti protegga e non credere alle bugie del l’uomo. Ah, dimenticavo, la più importante cosa è che Gesù ci ha resi immortali con la sua sofferenza e morte sulla croce e 2000 anni ancora ci parla ma come già detto non ascoltiamo le sue parola, e non comprendiamo il grande dono che ci ha fatto è talmente grande che la nostra mente non riesce ad accettare.

  340. Ciao Ruggero ho apprezzato molto la tua risposta, per prima cosa voglio dirti, quanto immenso dolore mi ha fatto sapere di tuo figlio e voglio dirti che ti sono vicino come padre prima di tutto, perchè anch’io ne ho uno, e come persona. Apprezzo molto la tua disquisizione e condivido non al 100% ma al 1000% il tuo ragionamento sulle risorse usate per scopi armamentari e vari. Anch’io vorrei tanto avere un mondo solo di pace e amare tutto il genere umano, e invece vedi anche te quello che succede oggi, fratelli di altri paesi vengono trattati disumanamente e come merce. Ecco sono le persone come te, che poi aiutano quelli come me ad avere una speranza, non voglio dirti che adesso ci credo, perchè sarei bugiardo, però tu con le tue parole hai un po’ intaccato il mio pensare, e ti ringrazio per questo. Per ultimo un pensiero per tuo figlio, spero tanto che adesso sia in un mondo felice, dove esiste solo il bene e che un giorno possiate riabbracciarvi per sempre. Un saluto Claudio

  341. Carissimo Ruggero, tanto tanto ma tanto coraggio per la gravissima perdita di tuo figlio. Meno male che c’e’ la fede che ci aiuta a sopravvivere.. tuo figlio ora e’ nella pace e ti e’ costantemente vicino..non ti ha abbandonato e’ solamente passato alla porta accanto, ma sempre vicino al suo caro papa’. Gesu’ ci ha resi immortali, per cui al nostro passaggio saremo uniti con tutti i cari che abbiamo perduto. Ti abbraccio forza e coraggio!
    Patrizia.

  342. Antonella piu di cosi non si puo tutto quello che tu vorresti credere io lo visto. Ciao

  343. Ecco tanto per rispondere ad una affermazione di Sergio che rispetto, come quella di chiunque di voi, però uno dei dubbi che mi viene, quando si parla di morte e di ritorno in vita è: siamo sicura che quella fosse la vera morte ?? oppure un sonno diverso da quello normale, dove sogniamo, e in quel caso il nostro cervello elabora certe situazioni ?? Scusatemi, non e’ per contraddirvi, sono solo pensieri che mi vengono, come si fa’ ad essere cosi sicuri ?? apprezzo molto questo blog, dove possiamo parlare liberamente e scambiarci le nostre impressioni. Un saluto a tutti voi

  344. C’è una terza via da considerare: Uno stato intermedio tra la vita, umanamente e fisiologicamente intesa, e la vera e definitiva morte dalla quale non si torna se non per una fenomenologia che resta probabilmente un’appannaggio esclusivo di una sfera soprannaturale nella quale le possibilità di analisi umane restano esigue se non addirittura non applicabili (vedere per es. esperienze della dott.sa Kubler Ross ed altre che si sono verificate e si verificano. Per alcune, un individuo radicalmente diffidente come me, si è dovuto arrendere all’evidenza dei fatti). Questa terza via, in poche parole, attinge la sua fenomenolgia ad esperienze vissute dal percepiente in vita e forse anche dalla sua formazione spiritual-religiosa. In tal caso la bilancia potrebbe pendere dal lato degli scettici per cui non ci sarebbe alcun ingresso nel definitivo dell’oltrevita ma solo sensazioni percepibili in uno stato alterato della coscienza, determinato a sua volta da una anomala attività del cervello! Ma navighiamo nel mare delle ipotesi! E forse questo mare sarà per sempre il solo veramente percorribile! Poi viene veramente Dio!

  345. Ciao Stefania, penso sia meglio riscriverti il msg iniziale completo, perchè tu possa leggerlo: Ciao a tutti, è da poco ke ho trovato questo sito. Sono 3 mesi ke mia madre è andata via, io da allora non vivo più, sono demotivata nei confronti della vita, ogni giorno lo trascorro con fatica, come portassi centinaia di kg addosso. Lei è per me tutto, uso il presente perchè lo preferisco, è dall’età di 2 anni ke mio padre è morto, quindi ho vissuto soltanto con lei.
    Innanzitutto vorrei dire ke da anni, di tanto in tanto, mi ritrovo a vedere oggetti e forme di cuori(es. macchie su pavimento, briciole di pane,foglie di insalata, ecc) ed i miei amici mi sfottono ke questo avviene xkè sono troppo romantica! Un giorno, xò, ho sentito in TV ke si tratta di segni da persone care ke non ci sono più (nel mio caso potrebbe essere mio padre)! Non so se crederci! Non ho mai avuto grande fede, ora poi, da circa 3 mesi (da quando mia madre non c’è), l’ho persa totalmente. Sai, ho pregato tantissimo quando mia madre era in sala di rianimazione, ma niente…. Ora xò vorrei raccontarti un’altra situazione particolare: da settembre ho un bimbo, nato prematuro ma ke ora sta bene. Mia madre lo ha vissuto per 1 mesetto (ed è questa la mia rabbia ed angoscia). Il mio bambino (ke ora ha 7 mesi), da quando mia madre non c’è più, quando lo porto in bagno sul fasciatoio, alza gli occhi, in un punto sul soffitto dove non vi è nulla (la lampadina della luce è più lontana) e si incanta, anche mentre io lo gioco all’improvviso lui lo fa, a volte sorride, a volte è come muovesse le labbra x dir qualcosa (anke se non parla ancora). Mi kiedo, anzi è una forte speranza, se magari potesse essere mia madre (dato ke spesso lei lo giocava in bagno sul fasciatoio)! Come ti ho già confessato, non credo nell’aldilà, probabilmente in nulla e ‘nessuno’ (data la grande ingiustizia è stata fatta a mia madre) ma l’atteggiamento di mio figlio ed il suo sguardo incantato mi incuriosiscono un bel pò, cosa ne pensate? Forse nella mia disperazione, questo è soltanto un forte desiderio ke mia madre possa essere sempre accanto a noi?! Grazie e spero sia stata chiara, visto che ho scritto di getto. Ps. Se qualcuno ci fosse, perchè quello ke ho raccontato di mio figlio avviene soltanto in bagno?

  346. Dopo la morte c’è la vita, il continuo scorrere dell’universo. Ma la nostra coscienza non c’è più. Quello che eravamo, il nostro corpo, verrà scisso in tanti elementi e verrà utilizzato dal nostro pianeta e quindi dall’universo, in un modo differente. La nostra coscienza, con la nostra memoria, sparirà con il corpo, perchè la nostra coscienza è la “tecnologia” per governare il nostro corpo. e anche tutta la teoria che viene sviluppata, cerca in qualche modo di assecondare le visioni religiose preesistenti. Si usa la scienza per giustificare la religione. E anche l’esperienza del bambino che sogna Gesù e la Madonna… Cosa c’è di più retorico del sogno di questo bambino? Parlo di sogno, perchè il bambino non era morto, ha rischiato di morire e in situazioni estreme il cervello si è rifugiato in pensieri rassicuranti.

  347. ciao a tutti , a differenza di tante persone non ho mai pensato alla morte come alla continuazione della vita , in realta’ credo che siano gli uomini in genere a provare la necessita’ di un poi , di lasciare una traccia indelebile del proprio passaggio . per quanto mi riguarda non sento la necessita’ di essere ricordata per cio’ che ho no non ho fatto e sopratutto non voglio essere pianta . La morte rappresenta la conclusione di un ciclo di relazioni e di esperienze , dopo la morte vi e’ una trasformazione , cio’ che alcune persone contattano e’ lo strascico o il ricordo di cio’ che era , non la persona effettiva , perche’ francamente sarebbe troppo doloroso per chi e’ morto restare in bilico , sospeso fra due mondi . sia i vivi che i morti hanno la necessita’ di seguire la loro naturale trasformazione / evoluzione .
    credo che di fronte alle perdite importanti sia difficile trovare la parola giusta perche’ semplicemente non c’e’ , il dolore e’ dolore e solo il tempo soggettivo lo puo’ guarire . per quanto possa servire vorrei raccontare un episodio della mia vita .
    trentasei anni fa’ , sono stata investita da un’auto e nell’impatto sono morta , vivevo in un piccolo paese della bassa modenese , passavano poche macchine e in quegli anni nessuno affrontava argomenti di questo tipo , pertanto definiso la mia esperienza come autentica in quanto libera da condizionamenti .
    racconto :
    stavo salutando mia cugina , ero distratta perche’ intenta a pensare di dover finire i compiti e lavare i capelli , dopo averla salutata mi sono girata di scatto e senza guardare ho attraversato la strada . ho sentito il grido di mia nonna :
    elena attenta la macchina
    mi sono girata ma ormai era tardi , la macchina rea gia’ li . in quel momento ricordo di aver pensato ” e’ fatta sono morta ” . ho incominciato a cadere a testa indietro sino al punto di vedere il sotto della macchina e la ruota che veniva verso la mia faccia .
    la cosa impressionante e’ che un episodio che di fatto si svolge in pochi secondi , mentre lo vivi sembra eterno , notavo ogni dettaglio , colore forma o suono e mi sentivo , pensieri emozioni e sensazioni , ma non dolore , io non ho ricordo del dolore e posso dire a chiunque me lo chieda che per me , morire non fa’ male .
    mentre mi trovavo a terra ho pensato : e’ fatta . ora sono morta , i miei si arrabbieranno perche’ sono morta . e’ stato in quel momento , mentre la ruota mi passava sopra che c’e’ stato il distacco . tutto e’ diventato nero , poi un piccolo lampo come lo spegnimento delle vecchie tv in bianco e nero , un istante e la scena e’ ripartita . vedevo le persone intorno , sentivo i discorsi , la corsa all’ospedale …..
    ero diventata spettatrice della mia stessa vita ( per questa ragione consiglio di non parlare sui morti , perche’ sentono tutto ) , in quel momento non mi rendevo conto di essere morta e neanche di guardare me stessa , guardavo e basta senza pensieri o considerazioni , in realta’ ero infastidita dal caos che c’era introno , volevo silenzio .
    dopo essere stata collegata fili e machine , finalmente l’infermiera ha abbassato la tapparella , gli altri sono usciti e il medico regolata la rotella della flebo ha abbassato la testa e giratosi verso mia madre ha detto :
    mi dispiace sua figlia non tornera’ piu , e’ cerebralmente morta , se dovesse tornare restera’ un vegetale .
    soltanto in quel momento mi sono accorta di essere morta , mi sono guardata e ho detto : ma cosa dite io sono qui , sto benissimo !!!!
    poi ho riguardato me e me nel letto e…. ho capito . gli sono andata davanti e gridavo : sono qui , io sono qui
    pero’ nessuno mi sentiva , quello ho ho provato dopo e’ stato un alternarsi di indifferenza e disperazione . non vi e’ dolore o percezione del tempo , ma i sentimenti , il pensiero e le emozioni non cessano di essere mai .
    i giorni si sono susseguiti ….. ad un certo punto ho provato una grande disperazione , attorno era tutto buio , si illuminava solo nella direzione in cui guardavo … all’apice della disperazione ho detto : e ora cosa faccio , non pensavo che fosse cosi’ morire .
    in quel momento si e’ aperta una grande luce , c’era una persona nella luce e io sapevo che solo quella persona poteva vedermi e sentirmi .
    cosi sono andata nella luce , la luce e’ tutto , e’ tutto cio che c’e’ , da lei emergono forme famigliari probabilmente per accoglierti , tipo alberi o una panchina ma … sono luce , la luce e’ plastica .
    Ci siamo seduti e dopo una breve conversazione con un cenno della mano mi ha detto : no e’ ancora arrivato il tuo momento . devi tornare indietro .

    non volevo tornare ma voltandomi verso il mio corpo che ormai vedevo lontano sono stata risucchiata . e’ ho ripreso a sentire tutto il peso del corpo e il dolore .

    ricordo ogni dettaglio e sensazione dell’accaduto .

    sulla base della mia esperienza posso dire che :
    esiste una predestinazione , uno scopo , un disegno . anche senza entrare nel merito di considerazioni profonde .
    la morte non e’ la fine della esistenza anche se questa si trasforma .
    e he quando una persona lascia il corpo ha bisogno di capire dove si trova , serve un tempo per realizzare quanto sta accadendo . il dispiacere o gli attaccamenti ci bloccano in una sorta di via di mezzo sinceramente dolorosa . pertanto per quanto difficile possa essere , vanno lasciati andare .

    mia madre e’ morta nel 2010 a 62 anni improvvisamente , aneurisma . il dolore che ho provato e che provo sono profondi ma … mentre era in coma ( sapendo ) le ho detto : hai fatto tutto cio’ che potevi e molto di piu’ ! non voltarti indietro entra nella luce e liberati .

    mi e’ costato ma era la cosa giusta da fare .

    dal mio ritorno mi e’ rimasto un collegamento con l’altra parte che si esplica attraverso il sogno .

    riflessione personale : non riusciamo a dare un senso alla vita , come possiamo dare un senso alla morte .

    questa e’ la mia esperienza
    elena

  348. Da una brusca morte hai fatto una bella esperienza di premorte, bel racconto, io credo che esista un qualcosa di eccezionale dopo la morte, così mi auguro. Ciao elena, ti sarà più facile vivere questa vita.

  349. ciao Alfredo e grazie per la risposta .
    Al risveglio ho provato a raccontare a mia madre quanto accaduto , sperimentato ma lei mi ha detto di non dirlo mai a nessuno perche’ mi avrebbero presa per matta , cosi’ l’ho sepolto in me . alcuni anni fa e’ ritornato fuori in modo talmente forte da non poterlo piu’ reprimere . Questa esperienza mi ha tolto la paura comune della morte , mi ha lasciato la capacita’ di vedere tramite il sogno persone che non ci sono piu’ , che hanno bisogno di comunicare qualcosa , in questo senso mi lasciano prove tangibili e la capacita’ di vedere in anticipo eventi futuri , alcuni si intende .
    No non mi e’ piu’ facile la vita perche’ ho il bisogno forte di liberarmi .

    ciao

  350. Veramente toccante quello che hai raccontato! Ma cosa intendi esattamente quando dici ” Non mi è più facile la vita ho il bisogno forte di liberarmi “. Cordiali saluti.

  351. ciao Gio .
    Intendo che sino a quando diciamo “sei occupato mentalmente ” , presa come tutti dalla vita , il lavoro , la casa , figli ecc…. sei talmente presa dai doveri che smetti di guardarti intorno . Sino a quando arriva una chiamata , ti suonano un campanello , in quel momento smetti (idealmente) di restare chino e alzi la testa . In quel momento ti rendi conto della meccanicita’ della vita , di quanto poco sai o hai dato per scontato e non puoi piu’ abbassare lo sguardo . Nel momento in cui comprendi di essere intrappolata in un meccanismo , un grande ingranaggio che alcuni chiamano gioco (ma che un gioco non e’) , e’ inevitabile almeno per me cercare la via di uscita .
    Non c’e’ e non ci sara’ un premio ad attenderci dopo la morte , e quello che ho visto riaprendo gli occhi non mi basta piu’ .
    Non sono piu’ disponibile a fare il criceto sulla ruota e non mi accontento piu’ di mezze verita’ o promesse . Le persone camminano su questo pianeta in stato di totale cecita’ , stordite da tante informazioni .
    Al di la di percorsi o attivazioni (soggettive) l’unica cosa che manca veramente e’ di iniziare ad essere semplicemente cio’ che si e’ , in caso contrario si continua a passare da un sogno ad un’altro al punto che fra tante cose non si distingue piu’ la verita’, la stessa morte e’ un sogno .
    Le persone hanno bisogno di risposte , di un indirizzo per riuscire a calmare l’inquietudine su cosa siamo , dove andremo quando invece la domanda piu’ giusta dovrebbe essere come ne esco .

    io sto cercando l’uscita , EXIT .
    HO VISTO che questa e’ l’unica possibilita’ .

    spero di essere stata chiara e grazie a te

  352. E’ veramente interessante quello che Elena ha vissuto, io non ho mai avuto queste esperienze, però, dentro di me ce la convinzione che ci sia tutto questo, che i sogni siano come un certo collegamento con le persone quando non ci sono più. Non so come spiegare, perchè non è facile, ma ho sempre pensato che il nostro cervello, o perlomeno quello che noi pensiamo sia la cosa pensante, sia solo, come dire una copertura, e invece ci sia qualcosa di eterno in noi, che si rivelerà al momento di passare oltre. Lo so quello che dico sembra in totale confusione, ma riesce difficile anche a me spiegarlo

  353. Ciao Elena … Ho letto la tua storia e ho letto anche altre storie come tua. Io non ho avuto un’esperienza di genere. Ma ci sono state momenti che ho desiderato avere un’esperienza di premorte. Perché un anno e mezzo fa l’amore della mia vita, il mio ragazzo, ha fatto un incidente e è andato via da questa dimensione… Io ho fatto delle ricerche e ho capito che lui c’è… poi ho avuto dei bellissimi sogni con lui dove io avevo la consapevolezza che lui è spirito. Volevo chiederti se tu credi nella reincarnazione?

  354. Grazie Elena per la bellissima risposta! Sei stata chiarissima, assertiva. Si avverte dal tuo dire la potenza della tua esperienza che è stata come un tornado che ha portato via con se quella zavorra che tiene legati ad un modo di esistere che contrasta tremendamente con quella verità che ciascun essere dotato di amore e buona volontà sa esistente. Tu dici che non ci sarà un premio quando si taglierà quel traguardo. Ognuno già qui, ora, con il proprio modo di essere costruisce e si dispone per il dopo. Se sarà stato capace di amare sarà al centro di un amore che trascenderà la capacità umana di definirlo o raccontarlo, se, per una causa insondabile, sarà stato solo capace di amare in maniera distorta questo mondo, ritroverà la sua essenza, quella coscienza spirituale che in vita si è servita del suo corpo per agire nella disarmonia. Io ho queste sensazioni. Non me le sono procurate da solo, credo che qualcuno che purtroppo non riesco a compenetrare in pieno, sia responsabile, benevolmente parlando, di ciò che sono e sento! Sono, tra tante voci alla ricerca continua. Vorrei superare le mezze verità, però tengo presente ciò che una suora del ‘600 ebbe rivelato da Dio “La pienezza della luce non è per gli uomini. Benchè il fine di molti sia buono e la verità nella sostanza sia una sola, pure s’intende e si usa di essa con diversità di giudizi e d’inclinazioni, donde nascono le controversie”

  355. Sapete, è bello sentire tutte le vostre esperienze, e i vostri giudizi su quello che sarà il dopo. Sono sempre stato un po’ scettico e al tempo stesso anche un pò speranzoso che ci sarà un seguito, e leggervi, mi dà quasi la certezza che esista veramente continuità dopo la morte.
    Grazie a tutti Voi

  356. Ciao Elena! ho letto la tua esperienza molto interessante, la quale mi porta a pensare tante cose che è difficile riassumere in queste righe, ad ogni modo io personalmente credo nel passaggio della nostra anima da una vita all’altra perchè esistono delle leggi specifiche nell’universo è una di queste è la legge del karma, per la quale tutti gli uomini nessuno escluso (ne chi ci crede , ne chi non ci crede 😉 si reincarna vita dopo vita dentro una ruota eterna, solo la propria volontà di uscire da questa ruota in cui governa la legge di attrazione, dà la possibilità all’uomo di elevarsi sempre di piu fino ad entrare nella legge di attrazione spirituale in cui si diventa parte di quella luce che tutti vedono prima o poi..questo è quello che io ho appreso.. Ciao Elena

  357. cara,ho letto il racconto della tua esperienza,a conti fatti bella,perchè ti ha dato e ti ha permesso di sperimentare tanto.Una cosa non riesco a spiegarmi cosa faremo tutti dopo la morte nell’altra dimensione? Ogni religione lo spiega a proprio modo,io non l’ho capito,anzi mi sembra che quando sto per capire,per convincermi,improvvisamente mi si confonde tutto.Ciao!

  358. cara Elena io umilmente ti posso dire la mia..ma credo che ogniuno debba trovare la propria strada unica e personale che porta le risposte a queste domande, avvicinandoci con il cuore al grande disegno di cui facciamo parte..

  359. Ciao Elena dopo aver letto il tuo racconto ho subito pensato che forse la cosa migliore sarebbe parlarne con un lama tibetano, e grazie al nostro buon karma in Italia ne possiamo trovare di validi e altamente qualificati. Penso ad esempio all’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia in Toscana. La tradizione tibetana ha grande esperienza e letteratura riguardo al tema da te trattato in queste meravigliose righe che hai gentilmente voluto condividere con noi.

  360. Amici, nulla si distrugge e tutto si TRASFORMA. Siamo parte di un grande Disegno Divino che va oltre la vita terrena, ora ci stiamo solo preparando per l’altra che è spirituale ed eterna. La vita terrena, compreso le gioie e le sofferenze che comporta, anche se durasse cent’anni, sarebbe poco più di zero paragonata alla vita eterna. Viviamola perciò al meglio e con Intelligenza. Mi rivolgo a chi si dichiara ateo, a chi si è allontanato da Dio alimentando uno scetticismo personale, e ancora peggio a chi offende. Dio Esiste a prescindere dalle proprie convinzioni sulla Sua esistenza, ma chi, sinceramente lo Ama, Invoca, Prega e Lo Rispetta prendendo ad esempio ( quotidianamente ) il Suo Insegnamento, ne percepirà la Grazia, come un figlio avverte l’affetto dei genitori ……………………… All’età di 25 anni, ora ne ho 64, ho vissuto una esperienza (Particolare) durata diversi mesi e preannunciatami con un: AVREMO UN LUNGO DISCORSO. Per tutti questi anni l’ho tenuta segregata nel cuore e nel marzo 2013 mi decisi di farla conoscere. In sintesi, ottenni la salvezza dell’anima, compromessa da una demoniaca conoscenza, che mio malgrado avevo incontrato sul mio cammino e in seguito fu causa di una strana malattia che ne avrebbe condizionato il destino finale. Devoto alla Vergine Santa, Il mio “caso umano” e il “destino spirituale” a cui andavo incontro, mosse a pietà la Madonna che intercedette presso N/s. Signore Gesù affinché la Salvasse. In quel periodo fui oggetto di vari Contatti, ricevendo di conseguenza CERTEZZE. Fui sottoposto ( anche se ancora in vita ) al Suo Giudizio, che per comprensibili motivi, si fermò ai mie primi 25 anni esonerando gli anni seguenti che ancora vivo. Nostra Madre celeste MARIA, mi confermò con la propria voce la Grazia della salvezza della mia anima concessa: PER PIETA’ CELESTE. AMEN, che come un Dono, lo sentii scendere e riporlo direttamente nel mio cuore, avvertendo una sensazione Meravigliosa, e in seguito “ indegnamente”, con un ulteriore atto di Misericordia, Gesù rispose a una mia preoccupazione con un’altra Certezza e chiamò a Se la mia anima per qualche minuto. Quella breve presenza alla Casa del Padre mi permise di conoscere l’anima e le sue possibilità e descriverò ciò che ho visto, percepito e capito: L’ANIMA E’ STRAORDINARIA, è la continuità esistenziale in forma spirituale della nostra personale singolarità. E’ simile a un’ombra ben definita con vesti e ci somiglia nei tratti somatici. Ci da la possibilità di attraversare spazi e dimensioni temporali enormi in una frazione di secondo. Senza mezzi di trasporto e senza ali da battere, basta solo volerlo che ti trovi già a destinazione. Non è assolutamente paragonabile ai limiti corporali ed è in un’altra dimensione, dove non c’è bisogno di parlare perché si ha COSCIENZA di TUTTO. Percepisce come noi sensazioni di Gioia o di Sofferenza che sono (stranamente ma non tanto) avvertite al livello del cuore e non dalla mente come le recepiamo ora e raggiungono una intensità incredibile. Può assumere una postura diciamo accomodata, ma senza che ci sia una poltrona o un divano per sedersi. Si alimenta della Grazia di Dio che ci dona una costante sensazione di pace e di gioia, recepita anche a distanza e arriva alla massima intensità quando ci si avvicina alla Sua Presenza. Subito dopo il trapasso, inizia un viaggio che dura qualche secondo, presentandoci al Suo cospetto per essere Giudicati. Per Etica Divina non ci contesterà Personalmente i nostri peccati, ma sarà proprio la nostra COSCIENZA a farceli ricordare, e fidando nella Sua Misericordia, si capirà cosa ci aspetta. N/s. Signore Gesù ( UNICA VERITA’ ) e Nostra Madre Celesta Maria, sono delle Meravigliose e Stupende Spiritualità e sono AMORE per i più meritevoli……..Amici siate INTELLIGENTI e osservate il Suo Insegnamento. Non Meritare o non essere Degni del Suo AMORE, è la vera condizione INFERNALE.

  361. come ci spiega la fisica quantistica nessuno può esaminare un fenomeno senza manipolare e distorcere il fenomeno stesso..quindi è impossibile per ogniuno di noi descrivere esattamente i meccanismi di ciò che succede su i piani alti.. perchè aimè cè un grande filtro che oscura la giusta visione che è quello specificatamente umano. Detto questo dico per chi crede nella reincarnazione e senza voler offendere nessuno… che tutti ci reincarniamo tutti ma proprio tutti..anche Gesù a maggior ragione e sopratutto se si Ama L’Umanità e la si vuole sempre salvare..

  362. Scusatemi, scusami Brunilde, ma non comprendo il concetto di reincarnazione! Tu stessa dici ” ..quindi è impossibile per ogniuno di noi descrivere esattamente i meccanismi di ciò che succede su i piani alti.. perchè aimè cè un grande filtro che oscura la giusta visione che è quello specificatamente umano”. Da quale fonte certa e indiscutibile si arriva perciò a sapere che siamo soggetti alla reincarnazione? In un testo che non ritengo meritevole di disattenzione o spregio,La Bibbia, ed esattamente in una lettera di S. Paolo, (Ebrei 9,27) c’è scritto che ” Si nasce e si muore una sola volta. Dopodichè viene il giudizio “. E non credo che S.Paolo sia un tipo da non prendere in una certa consideraione!

  363. leggendo le vostre lettere ne ho vista una quella che scrive tatiana che parla della perdita del suo ragazzo e dei suoi sogni. Anche a me sta capitando frequentemente di sognare mio marito, mancato nell’ottobre 2013, in una maniera cosi naturale da darmi l’illusione che sia ancora vivo. Avverto proprio la sua vicinanza fisica derivata dal fatto che mi manca in ogni azione della giornata. E’ solo elaborzione della mia mente, bisogno, desiderio di riaverlo o anche lui ha una parte in questo gioco? Che dici?

  364. ciao Tatiana,
    scusa se rispondo solo ora , ma il fine settimana stacco da tutti i mezzi di comunicazione . Mi spiace per la tua perdita , nessuno puo’ togliere ad una’altro la sofferenza o colmare il vuoto e nessuno puo’ avere la presunzione di sapere la verita’ .
    per quanto mi riguarda pero’ ti posso rassicurare sulla mancanza di dolore fisico , sul senso di liberazione e leggerezza che si prova dopo , se penso a qualcuno che amo , sono felice di sapere che non ha sofferto . ho avuto altre testimonianze dopo la mia sulla continuita’ dall’altra parte , come detto dopo il risveglio ho mantenuto una specie di filo con l’altra parte , (non lo controllo) i messaggi mi arrivano attraverso il sogno , sono sogni diversi . comunque ho sognato noi primi cugini in una specie di girotondo , improvvisamente le figure sono diventate grigie e di seguito la scena e’ ripartita con un funerale . mi sono messa a contare e ne mancava uno , ho detto manca Michele e mi sono svegliata di soprassalto . sapevo che sarebbe morto , l’ho detto a mia madre e ho avuto le solite risposte . due giorni dopo , aveva 7 anni e’ annegato in panaro , il corpo non e’ stato ritrovato non dico altro . un mese dopo erano circa le due mi sono svegliata in un dormiveglia doloroso , ho acceso la luce e lui era li in piedi accanto a me , era venuto a dirmi dove si trovava il corpo , per dare pace a sua madre , purtroppo lo vedevo esattamente come era dopo un mese nell’acqua , mi sono spaventata , era la prima volta e non sapevo cosa fare . te ore dopo lo hanno ritrovato come avevo visto . era venuto da me perche’ potevo vederlo e voleva aiuto per liberarsi . questa e’ una , di prove ne ho altre . quindi si c’e’ una continuita’ ma non come le persone credono , c’e’ un tempo di transito poi la trasformazione . la reincarnazione penso ci sia ma non per tutti . la somma delle nostre esperienze emozioni e vissuto e’ un po come se venisse raccolta in un grande serbatoio , una banca dati a cui le persone piu’ sensibili , vive , possono attingere .
    quando si hanno immagini o ricordi di esperienze passate non e’ detto che siano le proprie , perche’ elena e’ qui ma non ci sara’ in un’altra esperienza , sara’ altro .
    il serbatoio e’ comune e tutti attingono , percio’ c’e’ continuita’ , chiunque sia passato di qui e’ presente .
    ciao

  365. la Verità non posso darla io di certo..ma sicuramente il cattolicesimo e la chiesa rifiutano la reincarnazione quindi non è esattamente la fonte giusta per attingere a determinate spiegazioni..ad ogni modo ci sono molti altri testi ebraici, buddisti o esoterici in generale in cui se ne parla approfonditamente se si vuole cogliere l’aspetto intellettuale della questione. ad esempio il Libro tibetano dei morti descrive il passaggio ciò che succede prima di reincarnarsi..

  366. ciao Brunilde , ti ringrazio per la risposta .
    sono d’accordo con te riguardo all’unicita’ dell’esperienza e al fatto che ognuno raggiunge i suoi obbiettivi in modo soggettivo , ogni persona ha domande . specifiche simili ma non uguali a quelle di altri , date dal proprio vissuto e la risposta non vale per tutti allo stesso modo . in realta’ in questi ultimi anni si legge tanto al punto che la verita’ anche se non in termini assoluti e’ sempre piu’ difficile da trovare .
    ti esprimo il mio sentire :
    la vita e’ difficile e ingiusta per tanti versi , per questo gli uomini hanno bisogno di ricercare un senso di giustizia superiore . la religione cristiana parla di punizione per i peccati , il buddismo inserisce il Karma secondo il quale ritorni in un certo modo a pagare i debiti e a migliorare , atre religioni seppur con sfumature differenti riportano lo stesso concetto .
    se ti comporti bene hai un premio , se sbagli paghi !!!
    questo e’ un bisogno umano , e’ un senso di giustizia umano perche’ se io vengo ad interpretare un ruolo , bello o brutto in totale stato dimentico , dimmi quale karma sviluppo se questo mondo si basa su un principio di dualita’ .
    intendiamoci questo e’ un mio punto di vista , non sono famosa e non ho scritto libri ma nemmeno lo farei perche’ non posso affermare nulla con assoluta certezza .
    siamo in un momento in cui ognuno puo’ liberarsi da questo concetto semplicemente accettando la vita per quello che e’ una esperienza in cui facciamo bene o male .
    dall’altra parte troveremo esattamente cio’ che ci aspettiamo di meritare , almeno per un po ‘ di tempo .
    sono di nuovo d’accordo con te quando dici che la volonta’ di uscire dal gioco ci offre la reale possibilita’ di farlo . pero ‘ si deve essere consapevoli del gioco .
    dopo lunghi studi ( li chiamo cosi per semplicita) ho concluso che la famosa frase
    LA RELIGIONE E’ L’OPPIO DEI POPOLI e’ vera .
    ognuna ha parti di verita’ ma talmente condita da poter essere difficilmente separata dal reso .
    in un sogno ho visto il gioco .

    grazie elena

  367. ciao Daria , ti ringrazio per la gentile risposta . il buddismo e’ sicuramente la religione che meglio interpreta la complessita’ della incarnazione .

    Non so se a torto o a ragione il mio angolo di visuale negli ultimi anni si e’ radicalmente spostato .

    grazie

  368. ciao Claudio , per me i sogni sono ad oggi un momento di liberta’ e di collegamento .
    non sempre facili da interpretare .
    nei sogni incontro persone e ricevo insegnamenti , quando accade resta sempre una prova tangibile , sono sogni diversi .
    grazie claudio

  369. Carissima Elena, non trovo nulla di sbagliato in ciò che dici e penso che non ci sia bisogno di scrivere nessun libro per elevarsi spiritualmente e arrivare al giusto distacco per comprendere con umiltà ciò che possiamo, come tu splendidamente, dimostri. non ci sono punizioni o ricompense, ma c’è un cammino da fare su questo pianeta, il tempo e lo spazio definiscono i nostri limiti per poter sopravvivere in questa dimensione ma ciò non toglie che esistiamo contemporaneamente su più dimesione ..allo stesso modo in cui esiste il mio corpo si , ma esiste anche tutto ciò che sono dentro anche se invisibile.

  370. Ciao Rita , in merito alle religioni credo che il mio punto di vista sia chiaro , hanno avuto un ruolo importante nel far comprendere all’uomo che vi e’ molto di piu’ oltre al quotidiano , ma temo (MIA OPINIONE DISCUTIBILISSIMA ) che tute senza eccezzioni abbiano o stiano esaurendo il loro scopo . ho affrontato le religioni non in termini di differenze ma per similitudini e sono veramente tante . Sono un input , per alcuni vitale . non e’ ne giusto ne sbagliato , in realta’ molto piu’ confortante in fondo .
    se si e’ convinti che un certo comportamento ci dara’ la salvezza , perfetto , basata solo fare cosi’.
    se si e’ convinti che ad un certo punto arrivera’ qualcuno a salvarci o ad insegnare la via ; credo che si restera’ parecchio delusi .
    cosa ci sara’ dopo , per me una trasformazione , la qualita’ della quale la determiniamo noi adesso . lo sforzo piu’ grande e’ capire che solo noi possiamo fare la differenza e cambiare le cose , avere fiducia in noi stessi e sentire .
    se vivi la vita pensando alla morte e’ perche’ non stai vivendo , questo e’ un problema comune . la causa di tanta confusione e’ data principalmente da tante informazioni errate che hanno mirato per secoli al controllo dell’uomo con la paura .
    e ci vuole tempo per scrollarsi di dosso tanto condizionamento .

    e’ facile sopratutto nei momenti di disperazione , sperare , e’ l’unica cosa che ci e’ stata insegnata . sperare . in chi ?

    quale Padre metterebbe i figli in simili condizioni , per poi punirli se non offrono la risposta giusta . ma per carita’ . liberiamoci da questi pregiudizi .

    ci attende un futuro senza mura

    ciao elena

  371. io credo,premetto che non e tanto la paura della morte che a volte mi angoscia non e la paura di morire ma di non esistere piu,essere alla fine sul letto fare l ultimo respiro e poi…non esister piu.vorrei tanto che ci fosse qualcosa dopo ma a volte non riesco a immaginare nulla, a ogni pensiero purtroppo mi do sempre una risposta negativa.pensare che diventiamo solo anima? mi sono chiesto:chiudere gli occhi,il naso per non sentire odori,gli orecchi per non sentire rumori,forse quello che senti o percepisci e solo il tuo io e non vorrei pensare che questa sia la morte???

  372. l’esperienza di Elena è una esperienza all’interno della vita, non c’è nessun legame con un’altra vita. Elena si trovava in una situazione di fortissimo stress intellettuale e il suo cervello ha reagito in quel modo. Si tratta di chimica del cervello, reazione ad un forte stress, immissione di endorfina per non avvertire il dolore. alcuni scenziati hanno dimostrato che è possibile indurre un cervello in condizioni avvertite come di post morte, comuni a tanti, semplicemente interagendo con la chimica del cervello. Dopo la morte non c’è nulla. Rassegnatevi. Sopravviveremo in altra forma, ma la,nostra coscienza svanirà. Ed è per questo motivo che da millenni l’uomo pensa e spera alla sopravvivenza dello spirito, perchè ha il terrore di perdere la propria coscienza. Vi sbagliate, la nostra coscienza è solo chimica, legami neuronali delle sinapsi. Null’altro che questo.

  373. Ciao Rita…. Ti dico quello che penso io, è una mia convinzione e è la mia storia. Io penso che ogni volta che incontro lui in sogno ho un vero incontro, tra lui e mio spirito, la mia coscienza. Dopo tante ricerche sono arrivata a capire che il nostro spirito di notte esci dal corpo è va in altre dimensione. Quando io incontro lui sono cosciente di tutto, che lui è spirito, di quello che è successo, sono consapevole dalla realtà, non è come un sogno che non hai controllo, nei incontri con lui ho controllo. Sono certa che io lo incontro. Per esempio ti dico qualcosa che mi ha detto: Mi ha detto che se voglio sentire la sua presenza non devo mangiare carne, mi ha detto che lui aldilà mangi tanti semi, mi ha detto che lui aldilà aiuta i ragazzi giovani a orientarsi nella nuova dimensione. Mi ha detto che il suo funerale è una grande stronzata, mi ha detto che basta pensarlo che lui mi arriva vicino. Una volta sognavo che parlavo con lui ha telefono intanto mi sono svegliata e sentivo un rumore negli orecchio dove tenevo telefono nel sogno. Una volta ho sognato una luce e una strada e io sono andata nella luce era lui e io ho detto che bene ti ho trovato e gli chiedevo di non andare via lui mi abbracciato e poi mi ha detto che ci vediamo. Mi sono svegliata di colpo e sentivo ancora suo abbraccio e tante altre sogni molto belli. Sempre lo sogno sorridente e felice, lui aveva 40 anni quando è andato, ma lo sogno come se avesi 25. Io lo conosciuto quando lui aveva 34, ma un giorno guardando le sue foto ho trovato una foto dove aveva 25 anni ho cominciato tremare perché lo sogno sempre così.
    Si sento anche una presenza vicino molto spesso. Se prima del incidente la sera prima di addormentarmi pensavo alla nostra storia, ora ho fatto abitudine: chiudo gli occhi e immagino un posto meraviglioso, molto spesso una barca sul lago dove lui mi aspetta la e vado da lui con l’immaginazione. Riesco così a vederlo molto chiaro e riesco a parlare così, qualsiasi cosa gli dico vedo lui che mi rispondi e così mi addormento. Non so se è una vera comunicazione, ma questa cosa mi fa stare molto bene.

  374. cara tatiana,anche a me ,in parte,accade come a te.Nel sogno sono cosciente che lui non è più con me,ci chiediamo l’un l’altra di fare cose che facevamo quando lui era in questa vita,ci abbracciamo come per sentire quel calore che tanto manca al cuore.Tu ricevi da lui anche dei consigli,ti dice come sta,cosa fa,io non so cosa credere,e non capisco da cosa possa dipendere una maggiore o minore comunicazione.Ci sono cose che non riesco a spiegarmi,e non riesco nemmeno a parlarne come se avessi un gran groviglio in testa.C’è una parte di me che vuole credere ciecamente,che ha cercato e che cerca sempre di penetrare il mistero che avvolge la nostra esisteza,coltivare la mia spiritualità,e l’altra parte che si blocca come davanti ad un muro e non riesce a vedere,immaginare l’oltre.Sono curiosa!

  375. La morte altro non è, secondo me, che una diversa condizione, forse immateriale e finalmente unita con il tutto ignoto ma presente che ci circonda e compenetra il nostro essere nei nostri momenti di coscienza vigile.

  376. se in vita sono tal MARIO ROSSI con le varie esperienze che mi son fatto durante il viaggio della vita non e’ un po’ presentuoso pensare che con la morte la mia personalita’, il mio Io, le memorie di una vita trascorsa abbiano a seguirmi in un ipotetico aldila’? La morte, per me, chiude definitivamente il ciclo di vita di Mario Rossi dove le sue memorie saranno semmai ricordate da coloro che ancora sono in vita. Dopo la morte per me esiste solo il grigio nulla. Se il nostro pianeta ha oltre 4 miliardi di anni, in questo lasso di tempo dovremmo ricordare qualcosa se avessimo vissuto un qualsiasi tipo di vita (ma questo e’ un altro discorso).
    In poche parole, ed e’ triste e tragico (forse) nell’attimo stesso in cui il nostro cervello muore, tutto sparisce e il tempo stesso non ha senso d’essere, siamo in un grigio nulla dove non abbiamo alcuna percezione. Invidio coloro che hanno una fede in quanto credono in un aldila’, ma mi sembra molto favolistica la cosa.

  377. proprio ieri ,incontrai per strada,un amico ex collega,professore di matematica appassionato di musica,quindi persona di grande sensibilità,e parlando dei miei trascorsi e della mia incapacità di darmi una rassegnazione alla perdita di mio marito,scivolammo sull’argomento dopo…..Anche lui,come te Enrico,diceva che tutto finisce al momento della morte come la pianta,che ci stava lì vicino, il suo cane…Io non so;è un argomento per me,troppo grande da affrontare,sono in balìa delle onde,come si dice,vado su e vado giù,mi sembra tutto possibile,un niente e un aldilà.Siamo solo materia che un brutto coccolone ci distruggerà e non lascerà più tracce di noi se non nel pensiero di chi ci ha conosciuto?

  378. Credo che la spiegazione di un quesito così sfuggente
    alla comprensione di noi esseri umani potrebbe essere ricercata nella possibilità che:
    essendo noi portatori in vita di una forma concreta di energia(cosa accertata e condivisa da eminenti studiosi)
    una volta venuta meno tale utilizzazione, essa energia, in toto o in parte debba confluire in altra o altre utilizzazioni magari rafforzandole, di conseguenza potrebbe anche essere corretto ritenere possibile che parte di ciò che è stato in, e di, quella funzione energetica resti, seppur latente, nella nuova condizione o veste. Difficile da credere? Secondo me, se non è stato fatto, sarebbe interessante studiare se l’ipotesi potrebbe essere accreditabile quale possibile risposta al quesito posto.

  379. …per esperienza e dopo anni di ricerca posso dire che l’involucro umano è il contenitore della nostra anima,il mezzo per accedere ai piani piu’ alti da cui molti di noi giungono.l’esperienza terrena è una opportunita’che ci consente di SENTIRE dolore gioia etc.. in modalita’ diversa,per consentirci cosi’ di imparare adottando comportamenti,scelte diverse a vibrare a frequenze piu’ elevate…musica,matematica,fisica,antroposofia storia letteratura etc..se studiate con chiavi di lettura DIVERSE ovvero tolti i filtri della ns.religione/politica da sempre manipolatrice. Crearsi una profonda coscienza.Dove l’imperativo non è l’IO.è fondamentale per non continuare a cadere nelle trappole dorate o velate di comodita’ e perbenismo di circostanza. CHI CERCA TROVA.State cercando la verita’?
    come… dove… perche’….
    CORAGGIO,dipende da tutti noi il futuro di ognuno.
    dipende da quanto saranno ACCORDATE le nostre anime l’esito di quel concerto che è la VITA.
    DIO è luce….

  380. tiziano,attraverso quali esperienze e ricerche puoi affermare,credo con sicurezza,ciò che pensi,non ho ben capito
    il diverso approccio che proponi nell’affrontare questo argomento. Il problema per me,è credere,partendo da basi logiche(impossibile,sono folle!?!?)

  381. Buonasera Rita. chiedo scusa per il tempo trascorso,ma non mi siedo al pc spesso.
    qualsiasi partenza va bene.
    C’è chi si pone delle domande perché ha difficoltà economiche, altri di salute, altri come me e te semplicemente perché desiderano CONOSCERE.
    C’è un vecchio detto che recita così: CERCA IL MAESTRO e lo prima o poi lo troverai. perseverando nel tempo li ho trovati. gli insegnamenti che mi sono stati impartiti e la pratica e l’approfondimento presso altre fonti e il confronto con altre persone mi hanno reso certo di quanto affermato.
    NELLA vita di cosa ti occupi? di dove sei? in cosa credi e in cosa no e… perché.
    Prova ad abbandonare parte di ciò che ti è stato insegnato e/O magari RIMETTILO IN DISCUSSIONE.
    CERCA UNA CHIAVE DI LETTURA PIU’ ADEGUATA VISTO CHE MI PARLI DI LOGICA.
    TROVA LA CHIAVE DI LETTURA PER IL SIMBOLISMO UTILIZZATO NEI SECOLI DA RELIGIONI E FORME VARIE DI POTERE … (MAGARI OCCULTO)
    Oggi rispetto a una ventina di anni or sono di certi argomenti se ne parla e scrive parecchio.
    FAMMI SAPER COME PROCEDE LA TUA RICERCA… POI TI RACCONTO IL RESTO.
    CIAO

  382. Ciao a tutti il giorno 8 marzo ho perso mia mamma vittima di errori medici quindi sono molto traumatizzata e il dolore è immenso quando miha lasciata era in ospeale ho pianto tanto la chiamavo on ci potevo credere poi sono stata conlei tutta la notte a urlare mamma mamma svegliati. Non sono riuscita a salutarla era tutta fredda tra l’altro era un’anima amica che trasmtteva la luce segue un percorso spirituale di Mahikari solo ch eio non credo tanto a ste cose sono scettica perche non ho prove. Insomma voglio dire che non sto piu bene il fatto di aver perso la persona piu buona che abbia mai conosciuto che io l’abbia portata ad operare in un ospedale per dei calcoli renali e che le abbiano provocato due setticemie poi si è salvata ma in un altro ospedale dove faceva fisiatria ne ha beccata un’altra poi è tornata a casa e dopo 10 mesi ancora in ospedale dove per inserire uno sten tehanno rotto un’arteria renale, e non è tutto a volte mia mamma diceva portami a casa oppure fammi morire. sento di non aver fatto abbstanza di aver sbagliato tanto volte di essere sempre stata con lei ma non aver fatto inmodo che la curassero bene e in piu non le ho detto ciao mamma non credevo che fosse la fine. quello che mi tormenta è non sapere se esiste ancora vorrei delle prove. vorrei morire ma mio papa rimarrebbe solo ma se potessi lo farei perche la vita non ha piu senso ha sofferto tanto e io con lei e ora lo stesso è un tormento. Sono tra l’altro sensibile quindi soffro di piu.se qualcuno ha testimonianze prove sarei grata se mi rispondesse anche in privato sono a pezzi grazie

  383. Carissima Antonietta, capisco il tuo dolore, anche io ho avuto un’esperienza simile con mia madre, e posso dirti che non devi fartene nessuna colpa, sono sicuro che hai fatto l’impossibile per tua mamma, purtroppo noi cerchiamo sempre di fare bene il più possibile per le persone a noi care, poi l’imprevisto si mette sempre nel mezzo. Io voglio pensare che se ce qualcosa dall’altra parte, loro capiscano, e ci sono vicini, quindi sono sicuro che tua mamma ti e’ lì con te e non vuole assolutamente vederti soffrire, fallo per lei, cerca di viverla positivamente, e vedrai che il tempo ti aiuterà a superare.

  384. Antonietta guarda che senza cercare chissà quali prove, o persone cosidette iniziate, hai la grande possibilità di rivolgerti a Dio direttamente! Fallo anche se pensi di non trovare alcun interlocutore, di non conoscere le parole adatte, anche se pensi che la tua disperata richiesta non possa avere un senso nella logica della vita e della morte che ci siamo cuciti addosso nel corso dell’esistenza. Fallo con perseveranza impegnando il tuo cuore, il tuo spirito, la tua mente! Nessuno ti potrà dire quando ma il momento della liberazione verrà!

  385. Auguri di Buona Pasqua a tutti gli amici di fisicaquantistica.it!
    Mauro e Beatrice

  386. Auguro a tutti una serena Pasqua.
    A CHI SENTE DI AVER PERSO QUALCUNO CHE AMA DICO che il modo migliore di superare l’enorme mancanza che si crede di avere e la inevitabile assenza fisica nella quale ci si sente sprofondare può essere limitata instaurando una sorte di dialogo con chi manca evitando di continuare in un monologo che non porta da nessuna parte. Amare è per sempre e per sempre l’amore non cessa quindi quello che ci manca è illusorio perché era è e sarà sempre in e con noi tanto da poterci discutere confidando il dispiacere per quello che da lui o lei è stato perduto ma che vivendo in noi e con noi potrà dare la certezza di una immortalità che noi tenteremo di mantenere e tramandare per tuto il tempo che potremo continuando un dialogo ora intimo nel quale le risposte saranno intese in diverso modo rispetto al passato, cioè interiormente. e’ in ciascuno di noi il potere della vita, la morte è, spesso se non sempre, solo una diversa interpretazione dell’essere.

  387. Coraggio.!!!
    c’e’ molto di piu’ di quanto non si creda dopo la morte :-
    – FISICA:- (nulla si crea e nulla si distrugge,ma tutto si trasforma…)

    – Si,il tempo ti aiutera’ a comprendere e ad AGIRE
    :- se, lo utilizzerai correttamente.
    – La saggezza (qualcuno ha detto), si misura dalle domande che si pongono.
    QUINDI

    -Non accontentarti delle storie che ti hanno raccontato fino ad oggi.

    Compresa la farsa dell’attentato a bruxell…( PER ESEMPIO…)

    SI RIFA’ All’attentato di mosca 2011(STESSA AMBIENTAZIONE,SOVRAPPPONIBILE…) e di esercitazioni con tanto di comparse,
    riveduto e corretto OVVIAMENTE….E non c’è solo questo….

    BUON LAVORO
    A TUTTI

  388. Ciao a tutti. Sono Margherita24.
    A tutti coloro che ritengono di avere la certezza che la morte sia la fine di tutto e parlano in nome della scienza dedico questa breve frase di Leonardo:”…Se pensate che l’uomo sia un meraviglioso pezzo di ingegneria, ricordatevi che non è niente rispetto all’ingegneria dell’anima che abita in quel edificio, che è qualcosa di divino.”
    Di scienziati profondamente spirituali che non escludono l’esistenza dell’Anima ce ne sono tantissimi. Quindi, prima di appellarsi alla scienza, bisognerebbe rifletterci bene.
    Colgo l’occasione per comunicare gli amici di questo sito che ho appena creato un mio blog in cui racconto le mie stupende esperienze oniriche e non solo. Per chi fosse interessato l’indirizzo è «sognistraordinari.altervista.org».
    Un caro saluto a tutti.

  389. finalmente si dice e scrive molto sull’argomento.
    puoi cominciare recandoti in una libreria per esempio, avendo nel cuore non solo il DESIDERIO di trovare certezze, quanto l’amore e il desiderio di trovare te stessa,poi comprenderai il resto.a volte io faccio cosi’. il caso non esiste.
    SORRIDI le risposte a tutte le tue domande arriveranno al momento opportuno.
    MA :- sforzati di CONOSCERE, non fermarti alle cose o risposte comuni….
    BUONA VITA

  390. ciao tiziano,so per certo che il caso non esiste,ogni giorno ne prendo atto.Io sono sempre alla ricerca,la recherche… ma forse sbaglio in questo mio lavoro o forse devo ancora cercare,non è ancora giunto il momento.Oltre alle domande di carattere prettamente esitenziale,ci sono problemi pratici,che riguardano i figli,che in questa società non trovano il loro spazio.Una cosa ho capito,ritornando anche al caso,che è inutile affannarsi per raggiungere gli obiettivi sognati,la vita decide.Non avrei mai pensato di giungere a queste conclusioni,dato il mio carattere alquanto ribelle,ma che dire,forse sarà l’età,gli eventi,l’esperienza,i tempi,le randellate…boh!
    Entropia,entropia!
    Si,non mi fermerò alle cose e risposte comuni….?????? Non ho capito però cosa tu intenda con “comuni”.ciao e grazie

  391. Cara Rita, probabilmente mi sarò espressa male o hai frainteso ciò che ho scritto. Io non escludo assolutamente i sogni premonitori positivi, anzi. Io stessa ne ho avuto di meravigliosi. Ho solamente confutato la tesi che sostiene che i sogni sono SOLAMENTE desideri. Per cui, se tu hai sognato tuo marito, ciò non va inteso solo come un tuo desiderio reale che, attraverso l’elaborazione della mente, si manifesta nel sogno.
    Per me non è affatto così. I sogni per sono la via di comunicazione tra l’uomo e Dio e, quindi, per me sono dei doni preziosi a cui va prestato la massima attenzione e vanno custoditi nei nostri cuori. Con ciò, nel mio piccolo, intendevo esserti d’aiuto in qualche modo. Io stessa ho avuto tanti tipi di sogni, tra cui sogni premonitori che mi hanno anticipato eventi tragici ma anche premonizioni che mi hanno anticipato eventi meravigliosi. Qualcuno l’ho raccontato proprio su questo interessante sito; se leggi i commenti dal 2013, li troverai. Un caro saluto.

  392. Cara Margherita,certamente ci siamo mal capite,perchè anche io sono sicura che i sogni sono si, desideri o elaborazione della nostra mente,ma sicuramente sono una via di comunicazione con una realtà misteriosa,come misteriosi sono questi messaggi.Sono pienamente d’accordo con ciò che dici.Le tue parole,esperienze mi sono senza dubbio di grande aiuto e ti ringrazio.Un caro saluto

  393. Forse dopo la morte inizia un percorso solo spirituale;la persona abbandona ogni piacere fisico e si dedica solo a quello della coscienza e delle azioni nobili;si diventa energie che abbandonate nell’ atmosfera possono proteggere anche le persone vive e modificare il corso di certi eventi(siamo angeli) – Forse diventiamo degli angeli invisibili

  394. Ahimè non cerchiamo di aggiustarci il dopo la morte ognuno come gli farebbe comodo, ma cerchiamo di stare con i piedi x terra, io ho ascoltato persone che sono morte x alcuni minuti, ma poi si sono risvegliate, e mi hanno raccontato cosa gli era accaduto durante quei lunghissimi minuti che sembrava una vita, io credo a una vita dopo la morte, anzi me lo auguro, altrimenti a che cosa è servito vivere su questo pianeta pieno di dolore, e pochi attimi di gioia. Io seriamente vorrei riabbracciare i miei cari, e non staccarmi mai più da loro, praticamente vivere una eternità piena di pace e amore con tutti i miei, e quelli che verranno. Un bacione a tutti

  395. alfredo,è quello che anche io spero e mi auguro.Io credo,voglio credere ad una vita dopo la morte.Anche io aspetto di riabbracciare tutti i miei cari,spero che mi aspettino e che nel frattempo aiutino noi che siamo ancora a combattere.Non riesco ad immaginare che tutto finisca dopo questa breve vita,fosse anche di 150 anni,ma la trattazione dell’argomento è così difficile che cercare di parlarne mi crea solo confusione.Al prossimo pensiero ciao.

  396. Beato chi crede…penso che tutto ciò sia determinato dalla legittima aspirazione dell’uomo ad essere in qualche modo immortale,nessuno può dirci cosa succederà dopo e neanche i risvegli,dopo una morte apparente di alcuni minuti,giustificano una speranza…molti scienziati affermano che le visioni pre morte non siano altro che il frutto di reazioni biochimiche dovuto all’evento doloroso…ovviamente mi auguro di sbagliare ma sono pronto a confrontarmi con veri argomenti e non con il frutto della nostra fantasia o illusione…Mi scuso per la crudezza del commento ma penso così fino a quando qualcuno non mi convincerà del contrario…un saluto a tutti coloro che leggeranno.

  397. enrico sono d’accordo con te,nulla può essere visto con gli occhi,solo la volta celeste…..parliamo di uno stato e non di un luogo,
    le sensazioni si percepiscono con altri sensi;è tutto così difficile,e misterioso. In alcuni momenti della tua vita però,il bisogno è talmente grande,che cadi nella banalità,ed emotivamente vorresti vedere e capire cose che razionalmente sai non sarà mai possibile.ciao

  398. rispondendo a giuseppe.Beato chi crede,veramente,perchè nessuno ti potrà mai,come dici tu,convincere del contrario.Questo è un argomento talmente emozionale,che lo devi affrontare,almeno per me,in particolari momenti della tua vita in cui ti senti più ricettivo e più disponibile ad elaborare pensieri più o meno logici.A volte sono tanto confusa che non riesco nemmeno a capire non il significato del messaggio, ma l’italiano!

  399. 1) Perchè la vita dovrebbe avere uno scopo differente dalla vita di per se?
    2) Guardate gli insetti, gli animali, le piante. Pensate che una formica morta vada nell’aldià? Perchè per gli esseri umani dovrebbe essere differente?
    3) Pensate all’immensità dell’universo, al fatto che da poco sono state confermate le teorie di Einstein, all’immensità dell’universo, come potete ritenere che gli esseri umani siano così importanti da meritare un’altra vita?
    4) Il destino del mondo è la sua scomparsa, tra circa 5 miliardi di anni il sole si trasformerà in una gigante rossa e incrementerà il suo volume di circa 130 volte e assorbirà i pianeti più vicini come Mercurio e Venere. Anche se la terra non dovesse essere inglobata dalla gigante rossa l’altissimo livello delle radiazioni ucciderà tutte le forme di vita. Perchè gli esseri mumani dovrebbero sopravvivere all’estinzione stessa del sistema solare? Non è più semplice e logico pensare che siamo un insieme di particelle che si sono evolute e hanno sviluppato l’intelligenza per poter sopravvivere ad animali più grandi e forti degli esseri umani? Perchè l’uomo, che compie brutalità peggiori di quelle compiute dagli animali, dovrebbe meritare la vita eterna? Pensate a vivere per intero le vostre vite e morirete senza rimpianti e accetterete la fine della vostra esistenza in modo più accettabile.

  400. Non so rispondere, ogni teoria mi sembra possibile e poi anche impossibile. Ma non sono gli esseri umani come fisicità, che sopravvivono alla “soluzione finale”,ma è l’energia che non viene distrutta. O no?
    E’ tutto talmente grande, misterioso, inspiegabile, ti dà e ti toglie speranze, e solo ad immaginarlo il mio cervello va in tilt. Beato chi ha certezze!

  401. Allo stato attuale delle cose mi rendo conto del tuo stato d’animo .tuttavia il tutto si riduce… ad un lavoro di cesello della propria coscienza Perché ? Semplice cambiando prospettiva nel considerare il tutto ti renderai conto che tutto è’ vibrazione/vibrazioni. Ognuna ha una sua frequenza, che varia con il variare dei tuoi stati d’animo. Pensa alle sensazioni di gioia o tristezza, e via via pensa più in Grande.( la stessa salute ,lo stato di Malattia non esiste , fa comodo farlo credere,anche qui si tratta di alterazione … Vibrazionale,ipo o iper… A seconda de…)alla coscienza collettiva per es. e quindi alla responsabilità che ognuno ha nei confronti di se stesso e degli altri. Non siamo slegati come vogliono farci credere . Puoi verificarlo cerca oltre …

  402. Ancora con queste cavolate ed il bello,anzi il brutto, è che nel 2016 ci sia ancora gente talmente poco intelligente da crederci…Dopo la morte non vi è nulla; essa non solo è orribile ma anche ingiusta e questo vale sia per i bambini, gli adulti e gli anziani senza distinzioni moralistiche e ipocrite di sorta. Scienziati più che attendibili hanno ribadito da tempo che le esperienze di premorte altro non sono che un meccanismo di difesa del nostro cervello che cerca di rendere meno tremenda quella che Franco Battiato in una sua canzone chiama “La Porta Dello Spavento Supremo”. Queste visioni, perchè altro non sono, sono inoltre dovute a reazioni chimiche che avvengono prima di spirare. Il resto sono solo giustificazioni che si danno al fatto che è difficile accettare di perdere la propria vita attaccandosi ad invenzioni umane come la religione o le presenze extra-corporee. Cerchiamo piuttosto di vivere bene, sanamente e il più a lungo possibile in questa dimensione perchè temo proprio, anzi ne sono certo, che sarà l’unica.

  403. Glauco, sono d’accordo che si debba vivere bene, sanamente e il più a lungo possibile in questa dimensione, ma tu come fai a sapere che non vi è nulla? Ricordiamoci che certi luminari in passato sostenevano che la terra fosse piatta e chi sosteneva il contrario veniva bruciato…

  404. Ciao Glauco, sei stato molto duro. Forse non hai perso la persona più importante della tua vita e non capisce il dolore di una perdita di genere. Ma ti dico solo questo, fino età di 32 anni, non mi sono mai chiesta cosa c’è dopo la morte. Poi, 2 anni fa, l’amore della mia vita, l’uomo che dovevo sposare e avere dei figli, giovane fa un incidente. Perché allora se non c’è niente dopo la morte, io ho avuto tanti senni della sua morte? Ho avuto anche una visione proprio della sua morte? Perché nella prima notte che ho saputo del incidente ho sentito una voce che mi diceva che il vostro amore c’è, che io troverò il suo amare? Perché l’ultima volta che lo visto mi comportavo strano come se fosse un addio? Qualcosa mi diceva che non lo vedrò più. Perché ogni volta che l’ho penso mi passa un freddo tutto il corpo? Perché ho dei sogni reali con lui? Ero scettica come te, anzi non mi interessava quest’argomento, e poi ho capito che ci sono leggi universale, che neanche scienza non riesci a capirle. Non ti voglio convincere che c’è qualcosa dopo la morte, cerca di aprire il tuo cuore, cerca il tuo legame con universo, e comincerai a capire che sei più di carne.

  405. Io penso che di sicuro caro Glauco non c’è niente, anzi dicendola in modo ironico, un mio collega mi diceva sempre di sicuro ci sono le tasse e la morte, ora parlando un po’ più seriamente, tutti noi abbiamo dubbi su quello che può esserci dopo la morte, speranze tante sicurezze nessuna, quindi anche tu come tutti non puoi avere nessuna certezza che niente ci sia, poi chiamala speranza, fede, ognuno di noi, ha una sua idea e questo non significa che sia sbagliata.

  406. tutti abbiamo i nostri dubbi,e siamo bravissimi a credere e un minuto dopo a demolire tutto,almeno per me è così.Si va avanti come su un’onda a volte sulla cresta ed altre volte trasportato dal mare più impetuoso.Leggendo gli interventi penso proprio che tutti abbiano ragione,il materialista più sfrenato come chi crede a qualcosa che continui oltre questa vita.Qui si brancola nel buio più assoluto, e se non si è supportati da una forte incrollabile fiducia,fede,si sta proprio malissimo.Pensare che tutto finisca qui…,può essere,sperare in una continuazione…lecito.In ogni caso non sono cavolate.

  407. Mi dispiace sapere che ce molta gente che crede a cose che nessuno al mondo può dare
    risposta . Se si mette in ballo le religioni , bisogna studiarle bene prima di dire una cosa
    di cui ne sappiamo molto poco . Un consiglio che vi potrà aiutare a saperne di più sull’argomento sarebbe , di vedere su YOUTUBE , i filmati di MAURO BIGLINO , sono molto esaudienti e fanno scoprire tante cose inimmaginabili di chi ci ha creati veramente e tante altre cose interessatissime . Vale proprio la pena vedere i suoi video che stanno avendo sempre più numerosi consensi da parte della gente

  408. Nessuno sa cosa accade dopo la morte,ma io credo nel paradiso! Ho avuto un periodo molto triste ma poi l’ho superato grazie ai consigli del prete del mio paese….secondo voi cosa accade realmente dopo la morte?
    Un saluto a tutti.

  409. La nostra anima rimane in camaloga per un periodo pari a circa un terzo dell’età trascorsa sulla terra dopo di che decide con il consulto con i saggi quando reincarnarsi, dove e quale percorso fare sulla terra prendendo le carni di un feto in una certa mamma in una determinata famiglia. Questo per poter continuare il suo percorso evolutivo al fine di correggere alcuni errori dei percorsi precedenti. A questo proposito leggere “I nove gradini” di A. Givaudan, spero di aver scritto bene il nome ma è un libro chiarificatore e meraviglioso da leggere assolutamente.
    Grazie, Giuliana

  410. Ho lasciato intendere il contrario? Scusami.
    Chiarisco subito allora: no. Perché dovrei? Sarà il momento in cui finalmente rivedrò mio figlio, non posso avere paura.
    Grazie, Giuliana

  411. Volevo chiedere a Giuliana perchè ritiene questo “I nove gradini” un libro di certezze.Non sarebbe meglio considerare, quando una buona analisi lo consente, questo tipo di letteratura solo come ipotesi di lavoro, di studio, di conclusioni oggettivamente personali in un campo dove i dati inconfutabili sono veramente pochi se non inesistenti?

  412. Sono passata anche io attraverso il varco della ricerca, analisi, studio di cosa esiste dopo la morte visto che la cosa mi ha toccata come essere umano e come madre. Ritengo che dopo aver studiato prodondamente fisica quantistica, questo libro spiega passo dopo passo cosa avviene.
    Caro Gio, non voglio portare nessuno a credere quello che oggi credo io ma vorrei chiedere: Lei come fa a dimostrare il contrario con i suoi dati inconfutabili? Ma i dati inconfutabili del suo punto di vista esistono? Se si perché si è affacciato/a in questa chat?

  413. Di tanto in tanto pure io,per curiosità,mi affaccio alla fisica quantistica…è un mondo affascinante che cerca di aprire un varco ma allo stato la vedo solo come materia di studio,teorie come ce ne sono tanti nel campo della fisica e della chimica…se devo essere pessimista dico che la quantistica mi sembra l’ennessima illusione,stavolta,in chiave “scientifica”…ovviamente spero avere torto marcio…a Giuliana chiedo cosa l’ha convinta di questa teoria e perchè?

  414. Cara Giuliana forse mi ha frainteso: io non possiedo alcun dato inconfutabile, credo, per ciò che riesco a trovare dentro di me, che il tutto non si racchiuda definitivamente in questa vita che ora noi percepiamo con i sensi che il nostro Creatore ci ha adattato, che esista un dopo, ma un dopo che nessuno può esplorare in maniera compiuta e esaustiva semplicemente perchè forse la natura umana e sprovvista di quel quid che consenta la conoscenza globale di una realtà che trascende le nostre facoltà. Si è possibile e confortante il confronto, l’esperienza personale, ma secondo me il risultato è un qualcosa di adattabile principalmente al potere ricettivo del singolo. Io non posso scrivere un libro esprimendo dinamiche certe, debbo manifestare nel mio excursus dubbi, incertezze, far capire chiaramente che l’argomento e difficile e non completamente indagabile. Altrimenti posso dare l’idea, esprimendo verità assolute, che scrivo per far soldi.D’altro canto, se poi confrontiamo tanti testi ritenuti validi, spesso troviamo elementi non concordanti. Qual’è la verità? Insomma è una realtà, quella della sopravvivenza, che bisogna accettare principalmente per fede anche se la naturale inclinazione dell’uomo tende sempre a togliere il velo da tutto! Mi reputo un ignorante in questo infinito, sicuramente meraviglioso, da scoprire, credo che abbiamo delle possibilità ma ancora limitate!

  415. Sono argomenti così delicati e complessi che nessuno di noi può davvero ritenere di avere la risposta definitiva. Ognuno di noi si basa sulla propria esperienza di vita e sulla propria sensibilità, intesa come quel qualcosa che va oltre la razionalità. La cosa va molto oltre la religione: io non sono affatto religioso ma credo nell’esistenza di qualcosa di indefinibile (anche se questo mi porta a chiedermi se nel profondo ci credo davvero o più’ che altro ci spero, e questo a sua volta mi fa pensare se mi fa più’ “paura” l’idea che una sorta di Dio esista o che non esista, e se questo darebbe senso alla vita, se il senso della vita risiede in questo… E così via). Ho avuto poche esperienze davvero particolari, ne cito solo una: molti anni fa, la notte in cui mio zio morì di tumore, prima che questo accadesse mi sentii chiamare dal corridoio da una voce che ero certo fosse la sua, ero così convinto che mi affacciai per vedere ma ovviamente non c’era nessuno. Poche ore dopo arrivò la telefonata e mio zio era morto. Mi vengono ancora i brividi, ma devo dire che quando sentii la voce ero nel dormiveglia. Cosa ho sentito? E’ stato un caso? Ognuno di noi può interpretare diversamente la cosa. Comunque un fatto riguardante le esperienze di pre-morte di cui ho sentito parlare: ho letto che quando si è vicini alla morte il cervello rilascia una sostanza, tipo endorfina (ma potrebbe essere qualcosa di simile) ed è quella che provoca la sensazione di pace e tranquillità assoluta. Mi riferisco a coloro che hanno avuto questa sensazione ed hanno visto luce e simili. Sarei curioso di avere un parere.

  416. non so esprimere un parere,perchè anche io,come la maggior parte dei viventi,non ho certezze;sono sensazioni che,per quanto mi riguarda,cambiano di continuo e quindi mi fanno credere e non credere su tutto,sono fluttuante.Trovo che sia, a volte per me, tanto difficile sia parlare quanto leggere su questi argomenti.E’ così

  417. Dopo la morte il viaggio continua,sarà un viaggio di purificazione del anima di tutti i piaceri della terra ( cibo, bevande, sesso, malattie, imperfezioni del corpo fisico,soldi, potere dominante …) per tornare di nuovo sulla terra, le anime sono attratte della terra ,il paradiso e l’inferno sono qui sulla terra, l’esperienza si fa qua ovviamente saranno anime che prenderanno una strada piu lunga di riflessione per capire dove abbiamo sbagliato …saranno anime che troveranno una strada più breve non possiamo diventare tutti dei geni sulla terra non per adesso ,arriverà il giorno quando anche il ultimo essere umano imparare a usare il cervello al 100 % e l’evoluzione avrà inizio ,il padre universale lavora per la nostra evoluzione pero dobbiamo darle una mano e quindi andiamo avanti e indietro fino al fatto compiuto ,la strada della evoluzione e ancora lunga se non sbaglio usiamo solo il 6/7% del nostro cervello però in giro si dice ché siamo partiti dalla scimmia quindi un po di strada l’abbiamo fatta ,scordatevi di viaggiare con il corpo umano fuori dallo spazio terrestre non saremmo capaci neanche a fare pipi attraverso la fasce di Van Allen almeno che non troviamo una porta stellare pero anche in questo caso nessuno e tornato indietro per dirci tutto bene quindi per “viaggiare ” ci rimane solo l’anima e ci sono persone tornate indietro per dirci “tutto bene “.
    Ognuno e libero di credere a quello che vuole viviamo in un mondo “democratico “.
    Pace a bene a tutti ✌

  418. Secondo la Fisica Quantistica quindi l’aldilà sarà il quadro risultante da quello che ci aspettiamo che sia. In effetti ogni religione ha un suo concetto di aldilà, condiviso dai seguaci, che lo fa esistere. Così, con questo forum, ognuno sta definendo (e contruibuendo) al suo aldilà (e magari a qualcuno di quello degli altri). Il fatto è che pensare a come sia, equivale a crearlo. O no?

  419. penso che ognuno di noi si prefiguri qualcosa in base alle proprie conoscenze ai propri modelli alle proprie sensazioni, questo vale anche per l’aldilà. Noi immaginiamo l’altra dimensione in base a ciò che abbiamo davanti agli occhi, e vediamo i nostri cari trapassati nel corpo fisico con cui li abbiamo conosciuti ,ma alcune volte, ora per esempio, credo che sia tutto un errore, e mi confondo talmente che non riesco nemmeno a dare un senso compiuto a ciò che vorrei esprimere. Ho tanti pensieri, concetti che si affollano nella mente, passano veloci, e so che non riuscirò mai a capire, a darmi una spiegazione che dia un po’ di pace a questa mia incessante attività mentale, inutile. Scusatemi se ho detto delle grandi sciocchezze, cose forse ovvie, slegate dai commenti precedenti, ma in questo momento è così.

  420. Vaghiamo tutti nel buio, poi sono pure ateo e pessimimista, quindi il massimo del del casino :), però a volte si sentono storie che ti fanno venire dubbi ma la ragione ti dice che spesso si tratta di invenzioni e suggestioni come le tante storie che leggo anche qui… se ogniuno di noi raccontasse qualche esperienza davvero particolare magari rafforzeremmo questo dubbio… qualcuno riuscirà a stupirci qui con il racconto di qualche esperienza particolare e credibile? Non credo perchè sono certo che la smonterei subito…

  421. a giuseppe,ascoltiamo storie,ed eventualmente smontiamole pure,è proprio da questo analizzare, andare in fondo alle cose,quanto possibile,che potremmo trovare quello che cerchiamo

  422. La Scrittura afferma che saremo “trasformati”: “Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.” (1Cor 15:51,52). In linguaggio moderno e privo di simbologie proprie della letteratura apocalittica (lo squillo di tromba), significa che ci sarà un momento in cui Dio, Colui che ha generato questo affascinante e perfetto mondo in cui viviamo, opererà un repentino mutamento nella nostra essenza. Paolo insegna anche che tale trasformazione deve avvenire già adesso, mentre siamo in questa condizione attuale: “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.” (Rm 12:2). Saluti

  423. a chi si chiede che senso ha la ns. vita si dia la risposta chiedendosi a che serve la vita degli animali, degli insetti, delle piante…noi siamo la stessa cosa.

  424. Viola, non siamo proprio la stessa cosa. Gli alberi e gli animali non scolpiscono la Pietà, non compongono il Don Giovanni, non parlano di filosofia… Siamo tutti esseri viventi, ma tu ti senti uguale ad una scimmia? O a una quercia? 😉

  425. Vero, sono anni che mi informo e mi documento sull’ aldilà non accontentandomi del dogma cattolico di cui la mia famiglia mi ha introdotto, dalla mole di dati che ho raccolto ho raggiunto la consapevolezza che non esiste nessun aldilà, quando si muore finisce tutto.
    Potrebbe sembrare un’ ingiustizia? Infatti lo è; L’ aldilà è una storia inventata per far star buone le masse ed instradarle a non volere le cose ed i diritti che altri hanno, perche tanto le avranno in cielo. Bugia, così si vive con l’ illusione che un giorno anche noi staremo bene e lasciamo in pace chi sta già bene in questo (ed unico) mondo.
    Inutile cercare una giustizia, la giustizia non è contemplata dalla casualità con cui si è formata la vita in questo pianeta, basti pensare alla gazzella sbranata dal leone, al pesce mangiato dallo squalo, all’ insetto mangiato dall’ uccello e via discorrendo. Gli animali per ora non sono così intelligenti da consolarsi con l’ aldilà, ma l’ essere umano ha trovato la consolazione inventandosi un benessere postumo la morte, o una punizione se ci si comporta male, il tutto a vantaggio di pochi fortunati.
    Personalmente spero che presto un qualche evento distrugga l’ intera vita del pianeta in quanto è semplicemente una giostra sadica che non porta a nulla.

  426. Antonio….io mi sento una scimmia , una quercia un ratto…gli animali non scolpiscono statue, non scrivono libri non possedendo mani come le nostre, ne cervelli come i nostri… ma ovviamente fanno ciò che possono con le attrezzature che madre natura ha loro dato. hanno gli stessi nostri sentimenti, provano amore, dolore, gioia e se opportunamente addestrati (come lo siamo noi) imparano…appartenere all’universo significa avere le stesse sintonie, le stesse emozioni, gli stessi bisogni e gli animali e le piante li hanno…costruire statue o scrivere libri, andare sulla luna e creare vite parallele virtuali servono solo a noi esseri umani non all’universo o agli altri esseri viventi di questo pianeta.

  427. Massimo…io pure credo che dopo la vita non ci sia più nulla..nella migliore delle ipotesi credo che tutte le ns. vite animali e piante comprese servano ad accumulare esperienza all’universo per evolversi al meglio…ma è solo una pura teoria poiché nemmeno io potrei spiegarmi l’esistenza di questa giostra crudele che si chiama Terra.

  428. Io non credo neanche che la vita passata dalle piante, dagli animali e dagli esseri umani servano ad accumulare esperienza all’ universo. L’ universo è un’ammasso di molecole organizzate in legami per creare elementi, unito dall’ energia e dalle leggi fisiche. Niente di piu. Noi siamo un ammasso di molecole che si è venuto ad organizzare in modo assolutamente casuale ed assolutamente sbagliato, noi e tutto il regno animale e vegetale che infesta questo pianeta. Non serve a niente la nostra vita come non serve a niente la vita stessa. Purtroppo siamo il risultato della casualità e del caso e, come è logico, il tutto risulta incoerente.

  429. Gli occhi ci fanno ammirare le meraviglie del creato, la mente ci permette di immaginarne la grandezza, ma la purezza del cuore ci dà la possibilita’ di sentire il Creatore…. Ricordiamoci pero’ che l’universo e’ solo un immenso teatro e la terra e’ il nostro palcoscenico. Tutto questo esiste per un solo scopo: Essere Degni di Meritare e percepire la Meravigliosa ed Eterna Sensazione di Sentirsi Amati da Dio………….Cio’ che ho scritto non e’una poesia ma una logica constatazione di Esperienze che indegnamente ho vissuto. Dio Esiste a prescindere dalle proprie convinzioni sulla Sua Esistenza e con il trapasso lo COSTATEREMO TUTTI.

  430. Ugo, Kant diceva che la prova dell’esistenza di Dio è davanti ai nostri occhi (l’universo) e dentro di noi (la legge morale che possediamo). Paolo diceva, riguardo a Dio, che “le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue” (Rm 1:20). Il Creatore si rivela a noi attraverso la Sua creazione, meravigliosa e perfetta; fiori con forme perfette e colori di ogni genere, galassie che contengono miliardi di stelle e pianeti che seguono movimenti perfetti e invariabili; animali che riescono a fare cose senza che nessuno gliele insegni; le molecole stesse rivelano la perfezione della loro origine. Ciò che è perfetto non può originare dal caos, questa è una legge della scienza. Dunque, cosa è perfetto da aver generato qualcosa di meraviglioso e perfetto? Il “caso”? Dio si rivela attraverso le Sue opere, siamo noi che non riusciamo a vedere oltre il proprio naso.

  431. Antonio…è per questo che su questa terra siamo tutti così tanto felici da aspirare continuamente ad una felicità e amore futuri dopo la morte per la perfezione perfetta di questo mondo???…se viviamo in tanta perfezione perché non siamo felici come dovremmo essere???

  432. Rita…. se dobbiamo recitare, visto che qualcuno pensa che siamo gli attori e la terra è un palcoscenico dove dobbiamo recitare una parte per meritarci l’amore e la felicità continuiamo a far finta che tutto è perfetto , siamo tutti contenti e andiamo tutti in paradiso…non ho capito cosa devo meritare visto che non ho chiesto di nascere, e visto che non ho nemmeno potuto scegliere le qualità fisiche e morali ma ho dovuto accettare obtorto collo quello che mi ha passato il convento …quindi spesso mi chiedo se non ho già dato più che abbastanza per pagare questo amore di dio.

  433. Ugo…pure io ho avuto una esperienza di morte..e delle voci mi hanno detto che dovevo tornare perché non era ancora il mio momento e mio malgrado sono tornata nel mio corpo, ma dopo tanti anni ho cominciato a chiedermi se siamo solo dei burattini da sfruttare per non so cosa con l’illusione di essere liberi visto che ci siamo trovati qui per caso e la ns. vita è tutto un divenire a caso poiché le ns. scelte influiscono in maniera minima su questo divenire. Pertanto mi chiedo se la pace, l’amore, la bellezza che ho trovato nel cosidetto aldilà non siano effettivamente solo il frutto delle endorfine rilasciate dal ns. cervello per illuderci nel trapasso.

  434. Cara Viola, non riusciamo ad essere felici perché ci aspettiamo che la nostra felicità dipenda dall’esterno, da ciò che è intorno a noi. Diciamo: se il mondo fosse un posto felice, io sarei felice. Invece, siamo noi gli artefici della nostra felicità, siamo noi gli artefici dell’infelicità del mondo, non il mondo stesso. E tantomeno Dio. Un grande saggio ebreo, quando provocatoriamente e scioccamente gli fu chiesto, “dov’era il vostro Dio durante il nazismo”? Lui rispose: “dovremmo piuttosto chiederci dove fosse l’uomo”. 😉

  435. caro Antonio…siamo fatti male, pensa solo al fatto che siamo tutti cannibali e dobbiamo cibarci delle altre specie viventi per vivere…e già questo dice tutto di noi, poi non sempre i ns. corpi e le ns. menti nascono e restano perfette, quindi perché mai chiedere la perfezione a ciò che è imperfetto…se dio è così perfetto e ci ha creati senza chiedere il ns. parere si preoccupi un po’ di quello che ha combinato…

  436. Premetto che anche io ho molto dubbi e nessuna certezza, esperienze zero, e credere o non credere e’ a secondo del mio stato d’animo, pero’ quello che mi domando e’: in quanti crederebbero in Dio se noi fossimo eterni ??? credo che ognuno di noi si crei una speranza, per non pensare al nulla dopo la morte. Ad essere sincero anche io me la sono creata e sono più propenso alla reincarnazione, magari anche su altri pianeti, perche’, e di questo sono sempre stato un forte sostenitore, di pianeti abitati da altri esseri esistono, credo in una forma di reincarnazione che si porti dietro, incosciamente, esperienze vissute precedentemente. In quanto ad essere felici credo dipenda da quale tipo di felicità intendiamo avere, io ho vissuto una vita normale, ho avuto i miei problemi di salute gia’ fin da piccolo, fortunatamente non di lavoro, una bella famiglia con figli, e per questo tutto sommato ne sono contento, poi se per felicità si intende non avere ostacoli e avere tutto, beh…. allora dobbiamo rivedere questa parola. Secondo il mio punto di vista, nella nostro percorso di vita, dobbiamo essere noi felici dentro e affrontare le vicissitudini che ci capitano, rispettando gli altri e cio’ che ci circonda, e se, esisterà un essere superiore penzo che ci giudicherà in base a quello che abbiamo fatto.

  437. Dico la mia anche se o per fortuna o per sfortuna non ho mai avuto particolari esperienze personali dirette.
    Il creato è indubbiamente opera di “qualcuno”, questo “qualcuno” di solito lo intendiamo come Dio, ma questo Dio potrebbe essere anche una moltitudine, credo che nessuno lo può sapere.
    Dietro al creato c’è innanzitutto il concetto, partendo da zero “qualcuno” doveva aver avuto l’ ispirazione, l’ idea di creare lo spazio-tempo, e già questa cosa è abbastanza innovativa, quindi nello spazio tempo “qualcuno” ci ha infilato l’ energia e tanta matematica di cui le nostre menti nel passato ed ora anche grazie all’ aiuto dei computer ne hanno carpito solo una piccolissima parte. Grazie alle leggi fisiche una piccola massa di energia viaggia alla velocità della luce su se stessa grazie alla gravità, oscillando ad una data frequenza, e questo genera la parte piu piccola teorizzata della materia che legata l’ una all’ altra forma le particelle, che a loro volta formano gli elementi che strutturano l’ atomo che legandosi creano le molecole e così via… Il tutto però grazie all’ energia e alla matematica, se ci pensate chi ha creato l’ universo non ci ha infilato dentro il ferro, l’ idrogeno, l’ ossigeno, l’ elio, e tutto quello di cui è composto, ma “solo” energia.
    Già questo a mio giudizio è prodigioso. Ma cosa centra l’ aldilà. Nell’ universo tutto è perfetto, anche nel mondo tutto è perfetto ed ha uno scopo, ecco, lo scopo. A quale pro la “natura” ha creato l’ essere umano, unico nella sua particolarità in termini di coscienza per farlo crescere al livello individuale, fargli acquisire conoscenze ed esperienze per poi vanificare il tutto con la morte. Non ha senso. Noi possiamo tramandare il sapere, ma non le esperienze, queste sono intime e personali. Esempio riduttivo, se diciamo ad un bambino di non toccare un oggetto rovente gli trasmettiamo il nostro sapere, ma quel bambino spinto dalla curiosità pur sapendo del pericolo toccherò l’ oggetto che lo scotterà e farà esperienza conoscendo al livello piu intimo il rischio. Secondo me, i nostri corpi sono stati progettati per “sintonizzarsi” con l’ anima ed utilizzare il pianeta per fare esperienze, crescere interiormente, fare esperienza della natura spirituale, dopodiche il corpo muore ed abbiamo la possibilità di tornare a casa con un bagaglio esperienziale.
    Io sento che tutti noi siamo delle anime e facciamo parte di un disegno di crescita di cui nella vita non ne abbiamo memoria per imparare a crescere e quando saremo di nuovo anime torneremo a ricordare.

  438. Caro Max, hai fatto un’ottima esposizione, senza dogmi. Bravo. Il fatto che viviamo, siamo vivi, è la prova che in realtà la morte non esiste, ma è solo un evento o una condizione probabilmente indispensabile. Pensare che la vita esista in funzione della morte è una contraddizione in termini; invece, la morte esiste in funzione della vita, che adesso già stiamo sperimentando. Il concetto che abbiamo di vita e morte è limitato: non comprendiamo la vita in senso assoluto, ma solo sotto l’aspetto “terreno”; e diamo troppo peso alla morte, inquadrandola nella “fine di tutto”. Colui che dà la vita, non la dà certo perché poi tutto cessi di esistere: sarebbe come se nulla fosse mai esistito. Ma noi esistiamo. Una domanda per chi non crede in una fonte che dà origine alla vita, che chiameremo “Dio”: come origina la vita?

  439. Le Esperienze che ho vissuto, non erano delle N.D.E. Non ero ne in coma e nemmeno sotto anestesia, era di sera, stavo alla guida della mia auto e facevo ritorno a casa. Ho avuto varie Grazie e a diverse eta’: La prima quando avevo 16 anni a seguito di un terribile incidente stradale. La seconda a 25 anni che duro’ un periodo Straordinariamente lungo ( quasi un anno ) e riguardava la salvezza della mia anima compromessa da una demoniaca conoscenza che ignaro stavo frequentando. La piu’ recente, circa 3 anni fa e all’eta’ di 63 anni, caddi da un’ impalcatura alta circa 3 metri posta su una terrazza al primo piano in un cantiere e per evitare una tavola oscillante, indietreggiai perdendo l’equilibrio. Stavo cadendo all’indietro e a testa in giu’. Con questa ennesima Grazia, la Misericordia Divina mi “Sorprese” ribaltando la mia convinzione che con le 2 Grazie ricevute in precedenza, avevo ormai “esaurito” la Sua Pieta’ nei miei confronti. Nostro Signore e la Vergine Santa sono delle Spiritualita’ MERAVIGLIOSE ed e’ un vero peccato ignorarli e non sentire l’esigenza di aprire il nostro cuore iniziando un intimo rapporto con Sincerita’ Amore e Rispetto.

  440. Claudio…ti assicuro che ciò che si prova nel momento in cui si muore non ha nulla a che vedere con la gioia della vita…la vita è al massimo serenità con qualche sprazzo di simil-felicità …ora io non mi sono mai drogata e quindi non saprei dirti se le endorfine facciano davvero tale miracolo di dare una felicità totale, duratura coinvolgente per ogni cellula di un corpo che vediamo di non avere più ma che ugualmente sentiamo al momento della pre morte (io mi vedevo come una scintilla di luce ma sentivo di avere ancora gambe, braccia ecc. ed ogni cellula era felica)…se queste endorfine producono questo riesco a capire del perché un drogato non riesca a staccarsi facilmente dalla droga e riesco a capire l’errore in cui incappiamo pensando di correre verso una luce che ci avvolge col suo “amore” e tepore.

  441. Antonio…la morte ESISTE…prova a dire che NON esiste alle persone che hanno perso una loro caro.

  442. Ugo…mi sono sempre relazionata con il mio prossimo con sincerità e rispetto…l’amore solo per qualcuno ^_^…ma queste relazioni servono per avere altrettante relazioni impostate sulla stessa base nella ns. vita…ovviamente non tutte sono state ricambiate allo stesso modo ma in linea di massima direi che chi frequenta gli onesti avrà in genere amicizie oneste, chi frequenta disonesti avrà altrettanto…ripeto, non è sempre così, poiché l’imprevisto e la casualità nella vita sono sempre dietro l’angolo.

  443. Viola, tutti noi perdiamo i nostri cari prima o dopo. Ma il fatto che essi non respirino piú e si decompongano, non è certo prova della fine della vita, perché le cellule di cui siamo composti non cessano di esistere, ma si trasformano. Le cellule del nostro corpo, una volta composte in organi, sangue, ossa etc., diventa terra, polvere; ma la terra continua ad esistere, non sparisce nel nulla. E l’universo, composto dalle stesse cellule, è in espansione, non in degressione fino all’annullamento. La vita è la prova che la morte non esiste. Perché, se esistesse la morte come “non esistenza”, la vita non esisterebbe. Capisci che vita e morte non possono esistere allo stesso tempo? La morte terrena è la fine della vita terrena come noi la viviamo, ma non il termine dell’esistenza. Esistenza e vita terrena non sono sinonimi. Tu sei viva in un modo in cui né piante né animali lo sono; le piante non camminano, non pensano, e gli animali, pur provando certamente sentimenti ed esprimendo pensieri ed emozioni semplici, non possiedono un senso morale su ciò che è giusto o sbagliato. Il leone che uccide, non lo fa chiedendosi: “è giusto uccidere?”. Tu provi emozioni complesse, gioia, tristezza, solitudine, ansia, rabbia, terrore, incertezza, dubbi; che senso ha che esistano esseri in grado di provare queste emozioni e pensieri complessi? Non sarebbe piú semplice che fossimo solo istinto, come gli animali, invece di essere in grado di interrogarci sull’esistenza di Dio? Evidentemente c’è qualcosa di speciale che ci riguarda. Infatti, a differenza degli animali, l’uomo è “a immagine e somiglianza di Dio”. Bisogna riflettere su cosa questo significhi profondamente.

  444. Viola, dalle varie pubblicazioni si evince che nel caso di NDE il cervello non sia in grado di trasmettere la sensazione di cui molte persone raccontano, di benessere ed amore. Le endorfine non arrivano a tanto, ne arrivano a tanto i sedativi o gli anestetici utilizzati in ospedale.
    Anni fa la medicina liquidò il caso in maniera semplicistica, tirando in ballo anche le endorfine, ipotesi poi sostanzialmente riviste con delle analisi piu approfondite.
    Anche alcuni studi hanno messo in correlazione lo stato di estasi generato dagli stupefacenti con lo stato indotto da una sofferenza del cervello causata ad esempio da un arresto cardiaco e sembra sostanzialmente diverso, nel secondo caso estremamente profondo.
    Per quanto riguarda la morte, se non si crede nell’ aldilà, o semplicemente lo si ipotizza, è un evento tangibile e concreto, mentre per chi crede fortemente in un disegno diverso quale la convinzione dell’ aldilà, la morte fisica inficia poco in quanto l’ anima continua ad esistere, dipende dal punto di vista.
    Io la vedo così, se si crede nell’ aldilà la morte fisica è una condizione necessaria per “terminare la lezione”, senza di essa l’ anima non può uscire dall’ aula ed accedere al proprio percorso, faccio l’ esempio di uno studente che, analogamente al nascituro che viene al mondo entra in un’ aula, ascolta quello che ha da dire l’ insegnate, legge i libri che trova sugli scaffali ed ad un certo punto suona la campanella della fine della lezione, se avrà appreso tutto quanto il giorno dopo dovrà andare in un’ altra aula per imparare nuove cose, altrimenti dovrà tornare in quell’ aula per completare la propria istruzione.
    Avete notato come la vita di ogni essere umano è così diversa, e non parlo solo di aspetti materiali, alcune persone hanno facili rapporti sociali, altri no, alcuni hanno successo in quello che fanno, altri no, indipendentemente dall’ aspetto fisico o dalle abilità fisiche, come se ogni individuo abbia un percorso.
    Fermatevi un momento, 10 minuti al giorno a meditare ed entrare in contatto con la parte piu profonda di voi, quando riuscirete a fermare i pensieri affiorerà quella sensazione di benessere, quell’ energia che non sentiamo in quanto sopraffatti dalla frenesia moderna.
    Se fate un’ analisi della vostra vita noterete la crescita interiore sviluppata con gli anni.
    Ma per far ciò bisogna non farsi distrarre, prendere atto della parte profonda di noi.
    Non dico che si scopre l’ aldilà, questo è impossibile, ma si accede ad una parte intima e profonda di noi che si fa capire.

  445. Antonio… ti assicuro che gli animali hanno pensieri complessi…il leone non può oggettivamente chiedersi se uccidere per mangiare è morale oppure no…deve mangiare e non ha altro modo per farlo, rapportare gli animali e il mondo vegetale ai ns. stili di vita è del tutto errato.

  446. Max…tu scrivi : Avete notato come la vita di ogni essere umano è così diversa, e non parlo solo di aspetti materiali, alcune persone hanno facili rapporti sociali, altri no, alcuni hanno successo in quello che fanno, altri no, indipendentemente dall’ aspetto fisico o dalle abilità fisiche, come se ogni individuo abbia un percorso…..
    Ma quale percorso è solo casualità….se fosse un percorso atto a migliorarci logica vorrebbe che si dovrebbe sapere in cosa migliorarci…e non è così…tu e Antonio siete troppo permeati di religione e non riuscite a vedere la realtà.

  447. Max mi sa che ha sposato la filosofia della immortalità in chiave scientifica…comprendo il bisogno di speranza dell’uomo ma la realtà è quella di una “vita dopo la morte” fatta di polvere…Ahimè!

  448. Viola, niente religione. Io seguo la Scrittura. Un ottimo insegnamento, che la psicologia moderna sposa, è tratto dal libro dei Proverbi (4:23): “Vigila sui tuoi pensieri: la tua vita dipende da come pensi”. La Scrittura insegna esattamente in cosa migliorarsi. Ma bisogna comprenderla “dall’interno” del pensiero degli agiografi, che erano ebrei (Gesú non era cristiano, era giudeo). Inoltre, è necessario acquisire dimestichezza col testo originale, che è in ebraico (con piccole parti in aramaico) per il Tanach (Antico Testamento) e in Greco per i Vangeli e le lettere. La Scrittura ha lo scopo di insegnare all’uomo a fare esattamente ciò che tu dici: migliorarsi e, aggiungo, imparare a vivere bene. Altra cosa sono i dogmi e le dottrine religiose, che appartengono alla religione cristiana. Ma la Bibbia non fu scritta da cristiani, fu scritta da ebrei migliaia di anni fa. E Gesù e gli apostoli erano ebrei, non cristiani. Saresti sorpresa nello scoprire quanto lontane siano la Scrittura e la religione cristiana. 🙂

  449. Antonio… io niente religione, niente scritture (che sono poi la stessa cosa) niente pensiero altrui, niente vangeli ecc. ecc. seguo solo il mio pensiero e mi piace confrontarlo con gli altri… per me tu segui troppe idee altrui e le tue ormai sono ben confuse… oppure sei ancora troppo giovane e privo di esperienze.
    Da quando vivo senza religione vivo molto meglio, le mie idee e percezioni sono molto più logiche e chiare…tutti quei dogmi, quei misteri, quei controsensi e assurdità li ho lasciati alle spalle per riuscire a capire meglio la vita.
    Giuseppe scrivi che… ”comprendo il bisogno di speranza dell’uomo ma la realtà è quella di una “vita dopo la morte” fatta di polvere…Ahimè!”…niente ahimè…se guardiamo bene è la fine più logica e felice che possa esistere, la polvere è il sonno eterno in pace e senza affanni e credimi, piuttosto che passare un’eternità ad adorare non so chi e a cantare le sue lodi preferisco di gran lunga essere polvere.^_^

  450. Viola, ti sbagli. La Scrittura non è religione. La Scrittura è un libro, e non è stato scritto dalle religioni, tantomeno dai cattolici. Semmai la religione cristiana dovrebbe (e dico dovrebbe) basarsi sulla Scrittura, che è un testo antico che appartiene alla letteratura ebraica. Invece, da ciò che scrivi, io comprendo che tu non sai assolutamente nulla della Bibbia, però pretendi di sapere cosa sia. Sarebbe come se tu volessi esprimere un giudizio sulla Divina Commedia e su Dante senza aver mai letto Dante. Purtroppo questo è un errore che fanno molti, che confondono la dottrina religiosa con la Bibbia. Credo assolutamente che tu viva meglio senza religione. Questo vale anche per me, eppure io baso la mia vita sull’insegnamento biblico. Sembra paradossale? No, basta capire la differenza che intercorre tra il testo biblico e la religione.

  451. Viola, se tu non esisterai piú dopo la morte fisica, tu non esisti neppure adesso. Dunque, la tua vita non avrebbe alcun senso logico adesso, nel presente. Sarebbe perfettamente inutile. E non solo la tua, ma quella di tutti gli esseri umani. Perché fare figli, dunque? Se il nostro pianeta, assieme al resto del sistema solare, è destinato ad esaurirsi, sarà come se l’uomo non fosse mai esistito. Possibile? Certo, ma improbabile. Perché nell’universo, macroscopico e microscopico, tutto, proprio tutto, ha senso e niente è lasciato al caso. La realtà che vediamo obbedisce a regole e meccanismi precisi e perfetti, che fanno parte di un disegno innegabilmente intelligente. La cellula è quanto di piú perfetto possiamo conoscere. E ciò che obbedisce a meccanismi intelligenti, non origina dalla non-intelligenza e non può sussistere in funzione della sua stessa obliterazione. Dio si rivela attraverso “la Sua opera”, che è questa realtà intelligente che vediamo; ma noi abbiamo gli occhi chiusi e non vediamo oltre al proprio naso. Invece di restare ammirati nell’osservare la bellezza e la perfezione delle forme di un fiore, e di come percepisca il sopraggiungere dell’oscurità della sera chiudendosi ad una determinata ora (meccanismo intelligente), diamo tutte queste cose per scontate.

  452. Viola scusami ma ignorare ciò che ci attende affermandone l’inesistenza supportata da una convinzione o conclusione, non è verità, ma resta e rimane solo ed esclusivamente una personale convinzione. Il nostro universo e quello Spirituale sono totalmente diversi, dove la logica e la razionalità umana esistente nell’uno, non ha nessuna valenza e nemmeno motivo di esistere nell’altro, perché l’unica Logica Esistente in quella dimensione è quella Divina di Amore Eterno a cui Tutti aspireremo, se ne saremo Degni. Credimi Viola, parlo con cognizione di causa grazie a Esperienze Vissute. Con Contatti giustamente e rigorosamente personali, Dio parla al cuore e alla mente di chi ne è Testimone, che però non potrà dimostrarlo.

  453. Ugo…affermare l’inesistenza supportata da una convinzione o conclusione, non è verità, ma resta e rimane solo ed esclusivamente una personale convinzione….infatti è una mia convinzione e non la pretesa di obbligare a credere come invece qualcuno fa invocando Scritture, religione e sacro…tutta roba che a me non interessa per niente poiché tutte queste cose derivano pure loro da un iniziale personale pensiero.Quindi voi credete pure nell’aldilà e lasciate a me discutere del perché non ci credo, il mio pensiero vale tanto quanto il tuo che credi nell’aldilà poiché nemmeno tu puoi supportare con certezza e prove che l’aldilà esista.

  454. Ascolta Viola nessuno può obbligarti a credere e il primo a rispettare la tua volontà è proprio Nostro Signore. Metti da parte per un momento le Scritture e risponditi con sincerità: Hai mai provato ad aprirgli il cuore, a sforzarti di mettere in pratica il Suo Insegnamento? Hai mai desiderato e iniziato ad avere un intimo e sincero rapporto di Amore e di Rispetto come una figlia può avere con un Padre Meraviglioso? Dio è Vivo e ci Sorprende per come ci Ama, ma se Gli chiudiamo la porta del nostro cuore o lo ignoriamo, non possiamo Sentirlo. Cara Viola io ho le mie Certezze che di seguito descriverò. Se ti dico che Tutti ci presenteremo al Suo Cospetto per essere Giudicati e a me ancora vivente è già successo, mi crederesti? Sicuramente no e penso che avresti anche dei dubbi sulla mia salute mentale. Ti assicuro che, ringraziando Dio, non so cosa significa avere un mal di testa o un’emicrania, sono un tipo solare, ho la battuta sempre pronta e mi diverto a far sorridere i miei interlocutori. Su cosa fondo le mie Certezze? ( Indegnamente ) per tre volte e per intercessione della Madre Celeste sono stato Graziato. La prima Grazia la ottenni all’età di 16 anni, (cinquanta anni fa). A seguito di un’incidente stradale, ero sulla mia Vespa 50 e mentre frenavo a un semaforo che era rosso, arrivò un’auto una 1100 R di colore nero a velocità molto sostenuta che mi tamponò senza nemmeno frenare e trascinò me e la mia Vespa 50 per oltre trenta metri. Non persi mai i sensi, fui sempre cosciente e inizialmente anche se ero consapevole del rischio che stavo correndo,( potevo finire maciullato dalle ruote dell’auto che sentivo vicinissime ), mi ripetevo: non mi son fatto niente, ora si ferma e tutto finisce e fiducioso pensavo: Ora si ferma, ora si ferma, ora si ferma e invece sentivo solo un terribile stridio di lamiere che strusciavano sull’asfalto e quei secondi sembravano non finire mai. Fu così che Invocai Chi sono stato sempre devoto fin da bambino: Madonna mia aiutami! Fu a seguito dell’invocazione che avvertii la Sua Presenza. Roteò appena l’indice della mano destra che Generò un potente vortice d’aria. Una specie di mulinello che mi avvolse iniziando dai piedi, mi alzò sopra la Vespa 70/80 cm. e mi catapultò letteralmente a un lato della strada indenne. Una signora che era stata testimone dell’incidente si avvicinò ” allarmata” e mi disse in dialetto locale: Guagliò ho visto tutto, a te qualche Santo ti ha aiutato. Vai a Pompei a ringraziare la Madonna perché mentre eri davanti all’auto, hai fatto un salto IMPOSSIBILE………….. All’età di 25 anni e per un periodo “STRAORDINARIAMENTE” lungo (quasi un anno ) venni ” CONTATTATO”, iniziò così quel preannunciato: AVREMO UN LUNGO DISCORSO. Inizialmente non capendo cosa stava succedendo, un po mi spaventai, ma subito la Madre Celeste mi tranquillizzò con la Sua Voce preparandomi giorno per giorno a prendere coscienza di una Grazia che riguardava la salvezza della mia anima compromessa dalle conseguenze che avrei avuto da una demoniaca conoscenza che ignaro stavo frequentando e che ne avrebbe purtroppo condizionato il destino finale. Ebbi così la vita divisa in due periodi. Il primo fermato all’età di 25 anni con una morte” virtuale” e il conseguente Giudizio Divino, mentre la seconda parte, che ancora vivo, ne era Esonerata. La Vergine Santa, mi confermò con la propria voce la Grazia della salvezza della mia anima che mi era stata concessa: PER PIETA’ CELESTE AMEN e che come un Dono, lo sentii scendere e riporlo direttamente nel mio cuore, avvertendo una sensazione Meravigliosa….. In seguito, con un ulteriore atto di Misericordia, Gesù rispose a una mia preoccupazione con un’altra Certezza e chiamò a Se la mia anima per qualche minuto. Quella breve presenza alla Casa del Padre mi permise di conoscere l’anima e le sue possibilità. e descriverò ciò che ho visto, percepito e capito: L’ANIMA E’ STRAORDINARIA, è la continuità esistenziale in forma spirituale della nostra personale singolarità. E’ simile a un’ombra chiara ben definita con vesti e ci somiglia nei tratti somatici. Ci da la possibilità di attraversare spazi e dimensioni temporali enormi in una frazione di secondo. Senza mezzi di trasporto e senza ali da battere, basta solo volerlo che ti trovi già a destinazione. Non è assolutamente paragonabile ai limiti del corpo ed è in un’altra dimensione, dove si ha COSCIENZA di TUTTO. Percepisce come noi sensazioni di Gioia o di Sofferenza che sono (stranamente ma non tanto) avvertite al livello del cuore e non dalla mente come le recepiamo ora e raggiungono una intensità incredibile. Si alimenta della Grazia di Dio che ci dona una costante sensazione di pace e di gioia, recepita anche a distanza e arriva alla massima intensità quando ci si avvicina alla Sua Presenza. Subito dopo il trapasso, inizia un viaggio che dura qualche secondo, presentandoci al Suo Cospetto per essere Giudicati. Per Etica Divina non ci contesterà “Personalmente” i nostri peccati, ma sarà proprio la nostra COSCIENZA che paragono alla famosa scatola nera degli aerei che registra Tutto, sia il bene che il male fatto durante il tragitto terreno e che lì si aprirà farceli ricordare, e fidando nella Sua Misericordia, si capirà cosa ci aspetta. N/s. Signore Gesù ( UNICA VERITA’ ) e Nostra Madre Celesta Maria, sono delle Meravigliose e Stupende Spiritualità. Non meritare o non essere degni di essere Amati da Dio, è la vera condizione INFERNALE…….Circa tre anni fa ero appena salito su un’impalcatura in un cantiere alta circa tre metri. Per evitare una tavola che sporgeva, indietreggiai perdendo l’equilibrio. Stavo precipitando a testa in giù e all’indietro su una terrazza al primo piano. Feci un tentativo ( inutile ) di afferrare un appiglio, e avvenne tutto in un attimo. Ricordo che con una strana calma, stavo accettando quel tremendo impatto. Ero a circa un metro e mezzo da terra quando successe qualcosa: Avvertii nelle gambe una forte scarica di energia che mi fecero fare con un colpo di reni una incredibile capriola, che mi permise di “atterrare” anziché con la testa, con i piedi, senza farmi niente. Ricordo solo che avvertii il contraccolpo dell’impatto col suolo, che come un’ onda mi attraversò tutto il corpo scaricandosi nelle mascelle che si serrarono urtandosi con violenza. Ancora confuso e frastornato Ringraziai Dio facendomi il segno della Croce, ma ci misi un po per capire cosa Non era successo. Devo confessare che qualche giorno dopo, questa ennesima Grazia, mi sorprese e ribaltò quella che era ormai divenuta una mia convinzione. Ero convinto che la Misericordia Divina con le Grazie precedenti avesse ” esaurito” la Sua Pietà nei miei confronti, e che non avrei dovuti aspettarmi ulteriori Aiuti. Un Abbraccio.

  455. Premetto che quando si parla di aldilà tutti hanno ragione e torto, sia chi ci crede e chi no in quanto nessuno possiede le chiavi per andare e tornare e provare il tutto con rigore scientifico.
    Lo scettico può basarsi su questo punto, nessuno torna indietro quindi non esiste.
    Il credente (nell’ aldilà) può affermare che nessuno torna indietro in quanto il cambiamento è tale da rendere assolutamente incompatibili le due esistenze.
    Eppure qualcosina mi sembra che trapeli, anche l’ articolo di questo sito di cui questi ne sono i commenti parla di aldilà.
    A mio giudizio non bisognerebbe ignorare questi piccoli indizi che troviamo da questa parte, le NDE, le regressioni ipnotiche, le varie esperienze personali delle persone sono elementi che si possono prendere in considerazione, se non si chiude la porta e basta. Magari sono tutte briciole che non portano da nessuna parte, oppure sono qui per ricordarci qualcosa. Liquidare tutto come non esiste nulla, torneremo polvere, alla fine della vita è finito tutto ha un sapore riduttivo, ma è un giudizio soggettivo, come lo è il dare per scontato che ci sia un dopo la morte fisica.
    In ultimo, rispondo a Viola su una frase, io non credo che se esiste un aldilà questa sia una condanna alla venerazione ed al canto perpetuo, questo è un dogma cattolico che anche a me spaventa molto, se esiste un aldilà personalmente lo vedo molto più profondo ed impegnato che va lungi dal canto gregoriano, io l’ aldilà usando l’ immaginazione lo vedo come un ritorno alle origini in un essenza spirituale, se la nostra fisicità serve ad ospitare un’ anima che conserva la sua intelligenza sopravvivendo alla morte fisica, questa sarebbe sprecata se dovesse solo venerare e cantare.

  456. Viola, ti rispondo proprio perché esisti. In forma ipotetica, avevo detto “se tu non esisterai piú dopo la morte fisica, tu non esisti neppure adesso”. Tu, come ogni singolo essere umano, sei importantissima all’interno di questo meccanismo intelligente di cui facciamo parte, perché sei venuta ad esistere in esso; se non fossi importante, non saresti venuta ad esistere. Pensare che esistiamo per una manciata di anni di fronte all’infinità dell’universo per poi scomparire come se non fossimo mai esistiti, annulla completamente l’importanza che ognuno di noi ha all’interno dell’esistenza. Tu sei importante.

  457. Ugo…pure io ho avuto un’esperienza di premorte….e non ho visto ne madonne ne dio e nessuno mi ha giudicata…poi ci sono state sensazioni comuni a tutti tipo :il buio improvviso come se qualcuno avesse spento tutto… tipo schermo della tv.,mi sono sentita volare in alto, leggera e come avvolta nella bambagia con un tepore e una sensazione di stare bene come non l’ho mai sentita in vita, mi sono guardata e mi sono vista come una scintilla di pura energia ma con la sensazione di avere ancora un corpo, braccia e gambe, poi sono arrivata in un giardino magnifico con colori molto più vivaci di quelli che normalmente vediamo e nello stesso tempo mi sono accorta di alcune presenze non ben definite che mentalmente mi hanno chiesto cosa ci facessi lì, pensavo di essere in un sogno e mentalmente risposi che il sogno era mio e facevo quello che mi piaceva e non volevo interromperlo, non avevo finito di formulare il mio pensiero di risposta che subito mi arrivò il loro che mi diceva che non stavo sognando ma ero morta, mi dissero che non era il mio momento e che dovevo tornare prima che la corda si rompesse poiché se si fosse rotta non avrei potuto più tornare e allora guardai dove mi indicavano e vidi una specie di cordone ombelicale argenteo che si assottigliava e vibrava fortemente ogni secondo che passava , il cordone rischiava di rompersi e partiva da un punto della Terra (immagino dal punto in cui ero)che vedevo dall’alto anch’essa tonda argentea e azzurra…nel frattempo sentii una musica mai sentita su questa terra…era come se l’universo avesse preso tutti i suoni, le voci, e i rumori dell’universo e li avesse accordati in questa musica, questa musica diventava sempre più alta con l’avvicinarsi di un globo luminosissimo e più questo si avvicinava e più sembrava che una fortissima calamita mi attirasse al suo interno, forza a cui io non volevo oppormi ma volevo abbandonarmi con tutta me stessa, mentre provavo tutto questo le solite presenze mentalmente mi dissero che avevo i mie figli piccoli che avevano ancora bisogno di me , a quel pensiero decisi di tornare e di colpo mi sentii precipitare, ricadere nel mio corpo, attraversare il materasso e il pavimento e poi stabilizzarmi nel mio corpo in difficoltà di respiro e con il cuore e le tempie che battevano a mille all’ora. Ero ritornata.
    Sono passati molti anni da questa esperienza…da principio avevo pure io cercato di dare dei significati religiosi…ma poi ho capito che non c’era stato un incontro con dio, nessuno mi giudicava ma solamente io facevo un giudizio della mia vita, non avevo visto i miei cari e non c’erano angeli ne madonne che cantavano e su una cosa sono rimasta sicura…se non avessi deciso io di tornare non sarei tornata e soprattutto mi è rimasta in mente la casualità della mia morte da aver destato sorpresa anche nell’aldilà…quindi se il tutto è scritto la casualità non dovrebbe esistere ne su questa terra ne soprattutto nell’aldilà… perché se anche nell’aldilà c’è la casualità allora siamo mal messi…e come disse Fantozzi : si ricomincia tutto d’accapo??? e io NON voglio ricominciare d’accapo.

  458. Viola la tua esperienza si avvicina moltissimo alle NDE raccontate da moltissime persone in tutto il mondo, nel 2014 si è concluso uno studio del Dott. Parnia chiamato AWARE.

  459. Viola le mie Esperienze non erano N.D.E. Tutti i “Contatti” che ebbi in quel periodo STRAORDINARIAMENTE lungo durò quasi un anno, mi furono preannunciate con un ( AVREMO UN LUNGO DISCORSO ). Una avvenne mentre di sera stavo alla guida della mia auto e facevo ritorno a casa, altre mentre svolgevo normali attività lavorative e alcune anche in Chiesa e terminarono con la Benedizione della Mamma Celeste che avvertii mentre con lo sguardo rivolto al cielo, alcune leggere gocce di pioggia mi bagnavano il viso.

  460. parliamo tanto ma nessuno convince nessuno,ognuno rimane ancorato alla propria posizione.Peccato! Nel leggere questi pensieri veramente interessanti, invece di trovare chiarimenti,spiegazioni,convincimenti, mi ingroviglio sempre più.

  461. rita…non ti preoccupare penso che ognuno di noi immagina la propria vita nell’aldilà a modo suo, che ci sarebbe di meglio che vivere una vita con la possibilità di accedere al sapere infinito e costruirsela a seconda del piacere del momento??? se invece non ci sarà nulla saremo comunque liberi da tutti i problemi, dolori, malattie che ci hanno angustiato in questa vita…come vedi in qualsiasi modo si cada sempre meglio di questa.

  462. Max… quello che c’è da chiedersi di questa esperienza è se tutti noi vediamo più o meno le stesse cose perché tutto sommato pur nelle ns. differenza siamo tutti uguali e quindi il cervello in quell’attimo produce tali allucinazioni o se effettivamente vediamo tutti la stessa cosa perché è reale…^_^

  463. Viola, la parola degli esperti dice che non sono allucinazioni, per ora la faccenda è sospesa così, la scienza di oggi non riesce a giustificare le esperienze NDE che, come dicevi anche te, a prescindere dalle differenze culturali, geografiche e di età hanno tutte molti elementi in comune, senza contare le NDE con OBE con racconto dettagliato da parte dei pazienti di cose che non potevano vedere o sentire.

  464. sarebbe così semplice se un nostro caro,continuamente pensato,chiamato e desiderato, vedendoci in tali difficoltà ci venisse a dare una mano……ah

  465. Rita, ammesso e non concesso che ci sia un qualcos’ altro a parte quello che vediamo, forse la faccenda non è così semplice.
    Si teorizza che addirittura la nostra vita la pianifichiamo prima di venire su questa terra, pianificandone le difficoltà e le persone che dovranno procurarcele allo scopo di imparare, quindi sarebbe normale chiedere aiuto in quanto già prima sapevamo che sarebbero state prove difficili, tanto difficili da implorare un aiuto. Le cose facili le sappiamo gestire, sono le difficoltà maggiori che ci scoraggiano, ci sconfortano, ma se riusciamo a radicare il momento, placare i pensieri, se riusciamo a superarle ne usciremo accresciuti. Almeno a me è successo così e temo che il futuro potrebbe riservarmi qualche altra prova. Come mi vedo ora guardando indietro? Cresciuto, senza le prove che la vita mi ha dato non sarei quello che sono adesso, non avrei potuto crescere senza di esse. Posso definire molte esperienze come brutte, ma senza di esse non avrei quegli strumenti che ho ora, la mia coscienza non sarebbe quella di adesso e mi piace, è una coscienza matura, sta diventando saggia, calma, ponderata.
    Anche se, nel mio caso, questo aspetto non definisce una “prova”, mi fa orientare verso l’idea che esprimevo, che la nostra coscienza si incarni in uno stato fisico, materiale, per provare esperienze allo scopo di crescita, una crescita che non si può semplicemente tramandare a parole a qualcun’altro, ma una crescita fatta sulla propria pelle, come la cicatrice che si disegna sulla pelle ferita, la si può raccontare, ma viverla è un’ altra faccenda. Se un giorno sarò di nuovo spirito e potessi portare con me questa maturità acquisita e potrò tornare sulla terra (o su una terra) con nuove possibilità la potrei utilizzare per crescere ancora, con nuovi mezzi e nuove opportunità per arrivare al punto di “averle provate tutte” ed essere uno spirito “perfetto”, che non ha bisogno del piano fisico.
    C’è da pensarci su 😉

  466. Max…non sono d’accordo sul fatto che pianifichiamo le ns. vite prima di venire al mondo…primo perché nella mia esperienza di pre morte ho davvero notato un sincero stupore da parte delle presenze del mio arrivo inaspettato…e questo significa casualità…secondo: se le pianificassimo dovremmo quanto meno ricordarci di cosa abbiamo pianificato…terzo: vorrei vedere chi vorrebbe volontariamente nascere femmina e nera in Bangladesh.

  467. Rita…evidentemente i ns. cari continuamente pensati,chiamati e desiderati, non possono intervenire per due motivi : o non possono perché non esistono più , oppure una volta tagliati i ponti con questa vita non si sentono più così tanto cari nei ns. confronti…in ogni caso non aspettarti aiuti che non ne arrivano…e se hai subito un lutto (io ho impiegato 8 anni e mezzo per superarne uno in particolare) ti suggerisco di leggere
    it.wikipedia.org/wiki/Elisabeth_K%C3%BCbler_Ross
    ciao.

  468. In realtà, la Scrittura non dice nulla di come sarà la nostra condizione una volta superata quella attuale, dunque mi chiedo da dove arrivino tutte le idee che abbiamo in testa. La Scrittura dice anche che quando si muore non si va “in paradiso”, ma si va sottoterra, a dormire, finché saremo risvegliati. Comunque è troppo complesso parlare di queste cose in termini biblici accurati e svincolati dai dogmi religiosi. Una cosa mi ha colpito molto della storia di Viola: l’immagine del giardino. Dio concepisce l’uomo proprio in un giardino meraviglioso (quello in Eden), che simboleggia lo stato di perfezione; pur avendo l’uomo scelto di non restare in quel giardino (perché sceglie di non ascoltare Dio ma di seguire il suo desiderio, simboleggiato dal serpente), la condizione in cui viene concepito è quella, e a quella ritornerà. Sarà come un ritorno al principio, ma forti delle esperienze e delle prove superate in vita, come dice Max.

  469. Viola cara, ma tu sei una ruspa, un bulldozer, fai piazza pulita. È evidente che sull’argomento ci stai riflettendo da tempo, e sei arrivata a queste conclusioni. Io non so, sono ancora fluttuante, anche per me un gravissimo lutto è stata la causa scatenante che mi ha portata a pormi in modo pressante queste domande. Ma credo che io, a differenza di voi, ognuno con le proprie nette affermazioni, brancolerò sempre nel buio più fitto, ingrovigliandomi sempre più tanto da non riuscire nemmeno a parlarne. Scusatemi

  470. Rita…non disperare, anche tu supererai…il tempo è un gran dottore, ci vuole calma e tempo.tanti auguri di cuore.

    Antonio…Dio concepisce l’uomo in un giardino meraviglioso pur avendo l’uomo scelto di non restare in quel giardino… ecco sul fatto che l’uomo non abbia scelto di restare in quel giardino ho qualche dubbio sono più propensa a credere che questo Dio la stia facendo troppo lunga per una mela rubata…^_^

  471. Antonio, con il tempo e con l’ indebolimento delle morse religiose le informazioni hanno cominciato a trapelare, anche grazie alla velocità di divulgazione promossa dagli strumenti moderni.
    Tempo fa la canalizzazione medianica era qualcosa di diabolico, parlare di reincarnazione era vietato pena l’ isolamento dala comunità, le NDE erano del tutto celate dal malcapitato sopravvissuto a qualche trauma grave in quanto sarebbe stato deriso o addirittura additato come indemoniato.
    Oggigiorno invece guardiamo le canalizzazioni con mentalità aperta ma con rigore scientifico (x maggiori info “The Scole Experiment”), di reincarnazione se ne parla piu liberamente anche al livello accademico, molti medici (tra i piu famosi Raymond Moody, Brian Weiss, Ian Stevenson, Angelo Bona) stanno adottando regressioni ipnotiche allo scopo di svelare traumi subiti in altre vite che in qualche modo bloccano o creano problemi alla psiche dei loro pazienti, e per indagare sui numerosi cas di bambini che ricordano altre vite, con ricordi organizzati e non di fantasie, a tale studio sta emergendo da tutto il mondo una nuova condizione raccontata durante la regressione che è l’ “intervita”, ovvero cosa accade, la vita che fanno, le persone che muoiono e si avviano ad un percorso che poi li ha portati alla rinascita/rincarnazione (i medici pionieri sono Andy Tomlinson, Michael Newton), per le esperienze di NDE in molti ospedali mondiali esistono dei protocolli dove i medici sono formati ad accogliere racconti di tale esperienza e le persone sono meno restie e spaventate nel farlo, a tale scopo si è concluso il progetto AWARE del Dott. Sam Parnia che ha raccolto una grossa mole di dati.
    Oggi non abbiamo solo le scritture, oggi abbiamo molti indizi che anche se non fanno la prova, ci danno motivo di indagine.
    Personalmente credo sia meglio la curiosità e l’ indagine piuttosto che accontentarsi di un dogma e non pensarci su.

  472. Max, la Scrittura non è dogma, il dogma lo crea il cristianesimo. Ma la Scrittura non è il cristianesimo. La Bibbia è un testo antico che contiene un insegnamento (Torah significa “insegnamento”, non “legge”). Questo insegnamento è scritto in ebraico (e in greco, da agiografi ebrei) e va analizzato proprio senza dogmi, capito esattamente attraverso lo studio e la ragione. Quasi nessuno fa questo, e la Bibbia resta sotto un’alone di qualcosa di “sciocco” e “religioso”, che nulla ha a che fare con la realtà delle cose. Esattamente il contrario. Ma per capirne il contenuto, va studiata seriamente; fatto questo, allora si possono esprimere giudizi. Invece, nota come la maggioranza delle persone esprima giudizi sulla Bibbia senza averla mai studiata con le giuste chiavi di lettura. Prova a leggere la Divina Commedia senza prima entrare nel pensiero e nel mondo di Dante; con la Bibbia è ancora più difficile, perché si va molto più indietro e in una cultura che non ha niente di occidentale.

  473. si può dire che bibbia e scritture sono libri scritti da uomini antichi??? e ripeto UOMINI non DEI…

  474. Certo, Viola. È difficile risponderti in due parole, ma ci proverò. Gli scrittori biblici sono uomini. Ma c’è una particolarità in loro: essi sono chiamati “bocca di Dio”. Che vuol dire? Di Mosè, la Bibbia dice:

    “Ora dunque va’, io sarò con la tua bocca e t’insegnerò quello che dovrai dire” (Es 4:12); “Tu gli parlerai e gli metterai le parole in bocca. Io sarò con la tua bocca e con la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare; Egli parlerà per te al popolo; così ti servirà da bocca e tu sarai per lui come Dio.” (Es 4:15,16);
    “la bocca del Signore ha parlato” (cioè il profeta Isaia, Is 1:20), etc.. Per questo le profezie bibliche si sono avverate nel popolo di Israel, perché sono messaggi che provengono da Dio e rappresentano la Sua volontà, pur essendo comunicati per mezzo di uomini. Il popolo di Israel subì la diaspora, come predetto dai profeti; ma i profeti annunciarono anche che, dopo l’esilio, sarebbero tornati nella loro terra. L’ultimo esilio è durato due millenni, eppure oggi Israel è tornato nella sua terra; chiediti: quale popolo, oltre ad Israele, dispersosi in tutte le nazioni del mondo per duemila anni, è rimasto intatto ed ha preservato persino la sua lingua, la stessa parlata da Mosè oltre mille anni prima di Cristo? Oggi, in Israele, gli ebrei parlano l’ebraico biblico, lingua che non fu più da loro parlata a partire dalla fine del secondo secolo. Il messaggio biblico, comunicato ad Israel, riguarda comunque ogni essere umano.

    In 2Pt 1:21 è scritto, riguardo ai profeti, che “nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.” In termini biblici, lo spirito santo non è la terza persona della trinità (dogma che appartiene alla dottrina cristiana, non alla Bibbia), ma il Ruach haQodesh, che rappresenta la Shechinah, ossia la “presenza di Dio”. Ruach è il vento, il soffio, tradotto in greco con pnèuma (vento, soffio, alito). Sarebbe il soffio divino, una forza. I profeti, dunque, parlano per la forza dello spirito di Dio, ma non come automi, tipo “invasati” che ripetono esattamente la parola divina (come sarebbe ripetibile l’esatta parola divina?); essi, nel loro tempo e in accordo con la loro capacità espressiva e culturale, comunicano un messaggio sotto “ispirazione”, avendo vissuto un’esperienza spirituale che li ha elevati ad uno stato di coscienza superiore. Il profeta parla sotto l’impulso del suo essere mosso e illuminato dalla potenza dello spirito, si esprime secondo le proprie capacità, secondo le possibilità linguistiche della lingua da lui posseduta e le cognizioni culturali del suo tempo, sia pure alla luce della visione divina e sotto l’impulso divino. Tutto quello che egli compie con la sua attività – predicando o scrivendo –, non è solo sua attività, ma è anche attività divina perché originata dall’impulso della sua esperienza divina.

    Il testo biblico è considerato sacro non in quanto dotato di sacralità intrinseca, ma perché sacro è il messaggio che contiene, in quanto ispirato da Dio e non proveniente dalla volontà dell’uomo. Questo è ciò che è chiamato “ispirazione”. Plutarco, pur essendo pagano, comprese e spiegò benissimo il fenomeno dell’ispirazione. Cito il mio professore di biblistica:

    “Alcuni obiettavano che la Pizia di Delfo (l’oracolo), presentando gli oracoli di Apollo (il dio della musica, dell’arte e della letteratura), avrebbe dovuto esprimersi in modo superiore a quello dei poeti, mentre al contrario gli oracoli di Delfo valevano ben poco sotto l’aspetto letterario. Al che egli risponde: «Anche se i versi della Pizia non fossero meno belli di quelli omerici, non crediamo affatto che sia stato dio a comporli, ma che egli ha dato l’impulso del movimento, che ciascuna delle profetesse ha ricevuto secondo la sua natura. Infatti, se fosse stato necessario scrivere gli oracoli, invece di pronunciarli a viva voce, non crederemmo che le lettere stesse [ta gràmmata, ossia i caratteri] siano opera del dio, né gli rimprovererebbero di averli scritti meno bene degli editti regali. Non sono, infatti, del dio la voce, il suono, il metro, ma delle donne. Il dio provoca solo le immagini e fa luce nell’animo circa le cose future: questo significa, infatti, l’entusiasmo che non è affatto un racchiudere dio in un corpo mortale. Come il corpo dispone di numerosi strumenti [orgànois, le membra] e l’anima a sua volta dispone del corpo e delle parti di esso, così l’anima diviene strumento [òrganon] del dio. Ora, benché il pregio di uno strumento stia nel conformarsi il più possibile all’agente che se ne serve secondo le sue naturali qualità, così da realizzare l’opera dell’intelligenza che per esso si manifesta, avverrà tuttavia che quest’opera non si mostrerà mai tale e quale è nell’artefice: pura, integra e irreprensibile; bensì mescolata a molto di suo. Infatti, il pensiero ignoto a noi in se stesso è inaccessibile, manifestandosi per mezzo di un altro essere; si contamina della natura di lui»”.

  475. Dunque, in parole spicciole, ogni profeta comunica con parole di uomini e al modo degli uomini. Non è Dio che parla direttamente, è il profeta a parlare in vece di Dio, e lo fa a suo modo. Infatti, ogni libro della Bibbia ha uno stile diverso. Questo perché ogni scrittore (profeta) comunica secondo le sue capacità espressive.

    Per quanto riguarda i famosi dieci comandamenti, invece, la Bibbia dice che soltanto essi furono “scritti col dito di Dio”. In termini biblici, questa espressione sta a sinificare che i dieci comandamenti costituiscono rivelazione diretta, volontà di Dio senza filtri. Fu Mosè a scriverli sulle tavole, non letteralmente “il dito di Dio”; ma fu Dio, tramite una Sua manifestazione (messaggero, malakhim, tradotto erroneamente con “angelo”), a comunicarli direttamente. Per il resto della Bibbia ebraica, furono i profeti a comunicare il messaggio per ispirazione. Non so se sono riuscito ad esprimere bene il concetto.

  476. Antonio….lasciamo perdere…parliamo due lingue diverse io a questi dei e profeti non credo una cippa…tutta roba inventata dagli uomini per scopi di indottrinamento, sottomissione e controllo del genere umano…tu tieniti la tua fede che io mi tengo il mio ateismo…vorrà dire che se hai ragione tu, quando morirò per me sarà una piacevole sorpresa…se ho ragione io, quando morirai tu per te sarà una grossa delusione…stai sereno. ciao.

  477. Io premetto che sono tra gli agnostici, perche’ mi piace toccare con mano, pero’ ad essere sincerto trovo esagerato sia da parte di coloro che credano fermamente nella Bibbia o altro, sia da parte di coloro che escludono a prescindere. Non abbiamo nessuna certezza sia da una parte, che dall’altra, forse tra i credenti, come dice Antonio e’ la fede che li sostiene, pero’ anche sul discorso della cellula se fosse perfetta non finirebbe mai e invece….. poi sul discorso della creazione le teorie scientifiche non sono poi cosi impossibili, sono appassionato di astronomia e posso dire che molte risposte sono plausibili, quindi alla fine si torna al discorso iniziale, puo’ essere la mano di un Dio ad aver fatto tutto questo, ma puo’ anche essere pura casualita’, niente puo’ provarlo. Io personalmente come ripeto rimango sulla mia idea, poi il giorno che succedera’ la mia dipartita, penso che saro’ giudicato per quello che ho fatto, credente o no,

  478. Claudio…concordo con te…quello che mi infastidisce dei credenti è come quando Antonio scrive :Un vero ateo – ovvero uno che sappia dimostrare che Dio non esiste …Ma al credente non interessa dimostrarlo, crede e basta… Quindi i credenti sono assolti…tutti gli altri no…e così passa il messaggio che i credenti sono gli unici ad aver ragione poiché non devono dimostrare nulla…Io questo lo definisco il più grande imbroglio all’umanità.

  479. Claudio, la tua posizione è senz’altro ragionevole. Ma è proprio la scienza che afferma che i meccanismi intelligenti (se non li vogliamo chiamare “perfetti”) non possono originare ed essere regolati dalla casualità e dal caos. Il principio dell’entropia stabilisce che le cose lasciate al caso diventano disordinate e decadono, anziché evolversi verso un ordine superiore e organizzato. Dunque, non solo l’intelligenza non può originare dalla non-intelligenza (questa è un’ovvietà), ma non può essere regolata e mantenuta dalla casualità. Esiste, dunque, una Forza Ordinatrice intelligente, che si rivela attraverso l’ordine intelligente delle cose; chi ha fede la chiama Dio, chi è agnostico non la conosce (ma la riconosce).

  480. Buongiorno, mi sembra che il tema degli ultimo commenti si stia postando da l’ aldilà al teismo o ateismo…
    Effettivamente è difficile convincere, il credere (all’ aldilà) è un percorso che si deve fare individualmente che a mio giudizio ogni essere umano dovrebbe fare, l’ aggrapparsi ad un dogma e dare per scontato tutto il resto è un po come risolvere la faccenda con 45 minuti di messa domenicale…
    Per la cellula, essa muore in quanto esaurisce se stessa con l’ utilizzo, o si danneggia, e la replicazione e la morte è proprio sinonimo di perfezione.
    Il corpo muore, i corpi muoiono per dei motivi specifici, essenziali, basti pensare che la piu anziana delle persone muore a 100 anni con le cellule che hanno mediamente 15 anni.
    Allora perche si muore?
    Io “sospettando” dell’ aldilà, confidando alla logica del divenire in questo o questi globi a scopo di apprendimento, reputo la morte necessaria per svincolare la coscienza e tornare alla sua dimensione.

  481. caro max… e se i corpi muoiono perché non sono perfetti???..del resto a ben guardare qui di perfetto c’è proprio poco, basti pensare in quanti modi e occasioni possiamo morire, di quante malattie genetiche siamo im perfetti, di quante malattie debilitanti possiamo esserne schiavi, di come ci mangiamo l’un l’altro…l’unica cosa (per ora) che abbiamo di perfetto sono le regole che regolano l’universo e pare che per la ns. sopravvivenza non ci si addicano molto…se davvero ci fosse un dio creatore la perfezione in tutto sarebbe un obbligo e l’obbligo più grande sarebbe spiegarci dall’inizio dei ns. giorni che cosa dobbiamo apprendere e perché dobbiamo farlo. ^_^

  482. Max, sono perfettamente d’accordo. La morte, come ogni processo naturale, è necessaria. Altrimenti sarebbe un processo “innaturale”.

  483. sono d’accordo con max e trovo le posizioni di viola e di antonio troppo estreme e radicali; l’uno troppo attaccato ai dogmi alla religione l’altra completamente all’opposto.Potremo parlare per cent’anni nessuno si muoverà di un passo,non ci sono prove da confutare ma solo punti di vista,idee sensazioni.Mi piace il vostro argomentare,io non ne sono capace,ripeto,è un problema che mi interessa in maniera totale,ma non dico che accetto passivamente,no,mai,accetto criticamente,cerco di capire le vostre posizioni,posso ritenermi in accordo con l’uno con l’altro,ma non so esprimere il motivo della la mia scelta.In poche parole,non sono religiosa,ma non sono atea,credo in una intelligenza superiore…..non so dire altro!

  484. Per quello che concerne l’ aldilà, detto e ridetto, l’ argomentazione rimane un concetto soggettivo, è una ricerca interiore. Abbiamo alcune informazioni, come scrivevo, che possono darci degli spunti, come le comunicazioni medianiche, le NDE, le regressioni, in questi possiamo trovare delle analogie che fanno sospettare ad una sopravvivenza alla morte fisica.
    Viola giustamente osserva che in questo mondo ci sia crudeltà, malattia e sofferenza che risulterebbero incompatibili con il concetto di Dio buono e giusto. Posso argomentare con la mia esperienza, tempo fa ero esattamente dello stesso avviso, poi come la vita sa fare, mi ha messo davanti ad alcune sofferenze e, dopo la rabbia iniziale nasceva in me un sentimento piu profondo, riuscivo a dare maggior spessore a quello che avevo, una maggior consapevolezza sia di me che di quello che mi circonda. Col tempo ho disimparato ad apprezzare troppo la materialità e l’ attaccamento eccessivo lasciando correre e cercando con enorme difficoltà a sostituire i sentimenti negativi con un sentimento amorevole, il che mi ha portato notevoli benefici, ma non è la soluzione del tutto, ammesso che esista 😉
    Comunque è stato l’ inizio ad un approccio al mondo diverso, ho cominciato a sentirmi privilegiato nel viverci, ho cominciato a sentirmi parte della natura, cercandola, scoprendola, apprezzandola.
    Ma il mondo è pericoloso, ci si mangia l’ uno con l’ altro. Si il mondo è pericoloso ma grazie a questo impariamo a crescere.
    Ora, questa argomentazione è totalmente individuale, io ho accettato l’ ipotesi, badate bene, l’ ipotesi, che il corpo serva allo spirito per crescere e purtroppo non si cresce solo giocando, occorre anche la sofferenza. Guardando la vita al livello microscopico, appunto in un’ unica vita tutto è ingiusto e crudele ma, se ragioniamo in termini di morte e rinascita il tutto risulta finalizzato al cercare la crescita, si anche con la sofferenza, per raggiungere stati di elevazione maggiori, come ad esempio l’ incarnarsi in mondi popolati da esseri piu evoluti, dove magari non si deve provare l’ esperienza della malattia, la crudeltà dell’ omicidio e le sofferenze in genere e via via arrivare al punto massimo dove non occorre piu la fisicità allo scopo di crescita.
    Si teorizza che la nostra coscienza abbia moltissimi sensi ma il corpo umano ne ha solo 5, sembra che dobbiamo cavarcela con pochi strumenti, sfruttarli al massimo e magari un giorno potremmo averne altri.
    Pensiamo al corpo come una radio e la coscienza come un’ orchestra sinfonica che suona da qualche parte e la musica viene modulata nell’ etere, noi radio ignare la captiamo e riproduciamo la sinfonia in modo riduttivo con il nostro speaker e purtroppo molte frequenze e molti strumenti non vengono riprodotti, dobbiamo crescere per far si che un giorno, quando la radio muore, la nostra coscienza venga sintonizzata su una radio migliore e via via fino al raggiungimento della fonte, la sala di incisione.
    Lo so, l’ esempio è riduttivo ma a mio giudizio rende l’ idea.

  485. Se la bontà o la cattiveria del mondo dipendesse da Dio, non saremmo liberi. Invece, la bontà o la cattiveria dipendono dall’uomo; se fossimo unicamente buoni, non saremmo liberi. E poi che vuol dire “buono”? È un concetto soggettivo. Meglio parlare di giusto e sbagliato, non buono o cattivo; attraverso la legge morale dentro di noi, sappiamo benissimo che amare è giusto e odiare è sbagliato; che dire la verità è giusto e mentire è sbagliato, etc. Eppure, scegliamo di odiare, mentire etc. Poi, per ogni scelta ci sono delle conseguenze. E allora diventiamo vittimisti: “tutte a me capitano”!

  486. Max….Si il mondo è pericoloso ma grazie a questo impariamo a crescere….ma chi l’ha detto che per crescere c’è bisogno di soffrire??..di rischiare??? di NON sapere esattamente come stanno le cose?? di non poter decidere se venire oppure no al mondo…se morire oppure no…di non sapere dove andare ne da dove si viene…di non poter ricordare… a me tutta questa “cultura” della sofferenza e dell’ignoranza mi puzza molto se erogata da un dio e non metterei in una situazione simile nemmeno il mio gatto…ma se questa “cultura” viene dal caso allora riesco a capire ed accettare molte cose.

  487. Antò!!!… se la cattiveria dipende unicamente dall’uomo è perché l’essere umano è difettoso…e se c’è un dio che ci ha creato è colpa sua che ci ha fatti difettosi…e se non ci sono il bene e il male non esiste nemmeno il giusto e lo sbagliato…qui l’unico che ha sbagliato è dio…sempreché esista…

  488. Vio’ sei terribile,mi fai muri’,ma solo chi ha sofferto,e nemmeno è detto,chi ha provato sulla propria pelle tanti dolori,ha approfondito certe conoscenze;l’assenza,la perdita, fulminante come nel mio caso o meno, di una persona cara,di punti di riferimento, ti mettono di fronte ad una realtà che mai e poi mai avresti lontanamente immaginato,ti trovi in mezzo ad una strada,nuda,senza protezione, senza un braccio a cui appoggiarti,senza qualcuno a cui rivolgerti per avere un aiuto… la devi affrontare questa realtà,per forza, e ne esci cambiato,migliorato,cresciuto! Hai ragione Viola,il gioco non vale la candela,massimo che campiamo cent’anni di guerra e di solitudine come dice l’amico Gabo,per arricchirci di esperienze per poi diventare cenere? Non credo a un Dio per cui non ce l’ho con lui,ma a tutt’oggi ancora, non riesco a spiegarmi che “oltre” non esista nulla…

  489. scusatemi rileggendo….Non credo ad un dio nel senso religioso,ma non nego assolutamente l’intelligenza superiore creatrice di tutto,niente è successo a caso

  490. Rita…mi sembrate tanti martiri che vanno in cerca del martirio, ma chi l’ha detto che si impara solo dopo una sofferenza?? Perché non partiamo dal presupposto che s’impara anche dalla gioia???…Il problema è che la gioia pare non appartenga a questo pianeta se non per brevi, troppo brevi sprazzi che danno solo una parvenza della gioia.
    P.S. Rita…hai visto che sei riuscita a scrivere?? ^_^

  491. Viola, i bambini sono adulti? Oppure devono imparare per diventare adulti? E come imparano, se non sbagliando? Se tu non metti la mano sul fuoco, come puoi imparare che non ci va messa? Se non tradisci un amico e non ne soffri le conseguenze, come puoi imparare il valore della fedeltà? Non nasciamo sbagliati, sbagliamo per diventare giusti. È questo il bello della libertà: la scelta. Tu, ogni volta che ti trovi davanti ad una decisione importante, devi scegliere ciò che è giusto; e se sbagli, imparerai ciò che è giusto (se scegli di imparare). Se non avessimo questa scelta, se fossimo già perfetti, non saremmo liberi, ma schiavi. Degli automi creati per essere ciò che siamo stati fatti per essere. Invece, possiamo scegliere ciò che vogliamo essere. Libertà.

  492. Antonio…NON ho mai tradito un amico o altri…mi bastava il pensiero di quanto avessi potuto soffrire se l’avessero fatto a me…NON ho mai messo la mano sul fuoco…m’è bastato avvicinarla per capire che poteva bruciarmi…nella vita ho sempre applicato il detto non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te stesso…ho evitato molti guai decidendo con la ragione e non con il cuore anche se a volte è stato difficile…e NON siamo liberi perché nonostante tutto quello che possiamo fare per raggiungere la felicità a cui aspiriamo c’è sempre il caso dietro l’angolo…

  493. Io credo che per accrescere la coscienza abbiamo bisogno di ambedue le cose, le gioie e le sofferenze, ambedue ci regalano qualcosa. Ovviamente potremmo anelare ad una vita gioiosa, e dove ci porterebbe? Conoscereste appieno la felicità senza aver conosciuto l’ infelicità? Conoscereste la gioia del semplice vivere senza aver provato il sacrificio (e qui ce ne sarebbero molti di aspetti da associare a “il sacrificio” volontario o meno)?.
    Viola, in pochi, senza memoria, sceglierebbe la propria vita, tanto anche il piu ricco del mondo avrebbe motivo di lamentarsi della propria esistenza, sento fin troppo spesso persone lamentarsi del mal vivere mentre stanno seduti su troni di futilità, circondati da oggetti che regalano un attimo di felicità superficiale.
    Se è vero quanto viene affermato, quando torniamo “a casa” scegliamo delle prove per affinare le nostre capacità ed addirittura le pianifichiamo con altre anime che nella vita dovranno recitare dei ruoli, da quelli amorevoli a quelli piu gravi.
    Se vuoi approfondire l’ argomento ti consiglio questo libro, “Il tempo tra due vite: Ricordi che emergono sotto ipnosi” di
    Andy Tomlinson.

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