Genesi della Distinzione
di Michele Parisi
Dall’Atto Primordiale alla Costruzione dell’Analisi.
1. Atto Primordiale: Il Distinguere co me Fondamento
L’universo che conosciamo ci appare sempre MEDIATO DALLA PERCEZIONE. Questo significa che non abbiamo accesso diretto alla “realtà nuda” – ciò che percepiamo sono già organizzazioni del nostro apparato sensoriale e cognitivo.
La distinzione fondamentale: “io” contro “non io” – questa è la prima operazione attraverso cui la coscienza costruisce la realtà. Il filosofo Niklas Luhmann chiamava questo “il paradosso della differenza”: per dire “io”, devo già essermi separato da ciò che non sono io.
La Coscienza Primordiale: Lo Stato Pre-Distintivo
Prima della distinzione “io/non-io” esiste quello che le tradizioni filosofiche chiamano COSCIENZA PRIMORDIALE: uno stato di pura presenza non-duale, anteriore a ogni separazione tra soggetto e oggetto. In questo stato, non c’è ancora un “osservatore” che si distingue da un “osservato” – c’è semplicemente esperienza pura, senza etichette, senza confini. È il substrato indifferenziato da cui emergono tutte le successive distinzioni.
Esempio contemplativo: Nelle pratiche meditative avanzate, si cerca di sperimentare direttamente questo stato pre-cognitivo. Quando la mente si quieta e cessano le identificazioni (“questo sono io”, “questo è mio”), ciò che rimane è questa coscienza testimone non-duale che Husserl chiamava “coscienza trascendentale” e che il Buddhismo Dzogchen chiama Rigpa…

































