Rette Divergenti, Strade agli Antipodi, Scelte Diverse e… Sempre più Inconciliabili
di Beatrice Zagano
Esiste una piccola parte di individui che si sente ormai distante dalla gran parte delle cose che la circonda e di cui invece il resto delle persone si nutre abbondantemente. Anzi per questo “grande resto” queste cose rappresentano il fulcro della vita stessa.
Parlo di tutti quegli aspetti, considerati importanti, che caratterizzano per le persone comuni la vita di oggi: i social prima di tutto… Esse vivono nei social, non gli interessa nemmeno più realmente godersi ciò che fanno, una vacanza, una cena, una passeggiata, l’importante è che queste cose vengano accuratamente immortalate per venire postate sui vari social. Ecco, oggi la mente delle persone (molto di più purtroppo quella dei giovani che con lo smartphone in mano ci sono nati) è in gran parte rapita da questo. Per loro la vita ha senso solo se la si può mostrare agli altri!
Ma per poter postare “devi fare”: partecipare a serate con amici e colleghi che magari in gran parte nemmeno sopporti, aperitivi col solito bicchierone arancione da ingollarti fino in fondo, cene fuori almeno due, tre volte a settimana… se no sei uno sfigato; organizzare viaggi lampo, ponti vari e vacanzine in giro per il mondo. L’apoteosi sono i week end in posti lontani, molto lontani, più lontano vai e meglio è… così potrai fare e postare tante belle foto esotiche, selfie e video da far venire il bruciore di stomaco per l’invidia a tutti quelli che li vedranno e si sentiranno delle merdacce per aver fatto solo una gitarella appena fuori città.
Poi c’è il lavoro: un lavoro da schiavo che ti consuma giorno dopo giorno, ma che subisci non solo per riuscire a vivere la tua vita tranquillamente ma per poterti anche permettere proprio quegli “svaghi” che poi mostrerai al mondo. Quindi più quel lavoro è d’alto livello e meglio è: l’importante è guadagnare tanto, fare soldi, non importa come, così ti potrai comprare quel bel macchinone gigante multi accessoriato che hai visto pubblicizzato in tv, e che pensi ti farà sentire un dio quando le tue chiappe si poseranno sul sedile di finta pelle di lusso, e col piede potrai (raramente…) schiacciare a fondo l’acceleratore e sentire l’ebbrezza di schizzare via come un missile… Peccato poi se per la maggior parte del tempo il tuo bel macchinone rimarrà bloccato nel traffico a 10 all’ora come la pandina di quello sfigatello del tuo vicino di casa. Va beh, però intanto gli altri della fila avranno il tempo per guardarselo bene e notare tutti i dettagli del vero lusso…
E la casa? Quella è la vera spilla appuntata sul petto, con quella fai vedere ancora di più al mondo chi sei, quanto vali e come te la passi bene. Inviti gli amici non perché ami la loro compagnia ma solo per vantarti e mostare loro la tua “superiorità”, suscitare la loro invidia e farli sentire piccoli come formichine davanti a un elefante. Mega vetrate, tutto automatizzato, dettagli di pregio, tutto scelto con cura e precisione. In queste cose spendi felicemente molto del tuo tempo e del tuo denaro perché sai che sono i veri simboli del successo materiale. Il resto non conta nulla: tutte quelle stupidaggini sulla spiritualità che quel tuo collega imbecille cerca sempre di propinarti… Sì, lui… che vive in quel cesso di appartamento al primo piano, con quelle scarpe, sempre le stesse da anni… e non si sogna nemmeno di cambiarle perché secondo lui sono ancora in buono stato.
Ma la verità è che tu, man mano che gli anni passano, appassisci come un papavero dopo una pioggerella primaverile e così sui 40/50 anni ti ritrovi già sciupato e invecchiato e incominci a sentire che qualcosa dopo tutto nella tua “bella” vita proprio non va. Malgrado tutte le tue belle cose, le tue comodità, i tuoi bei vestiti, il tuo elevato stile di vita, ti senti vuoto come un sacco nero dell’immondizia abbandonato all’angolo del marciapiede. A quel punto ti chiedi se non sia il caso di andare dal medico a farti prescrivere qualcosa che ti tiri un po’ sù… magari uno psicofarmaco per tenere a bada quei pensieri stupidi che talvolta ti balenano nella testa, e qualcosa per dormire meglio… che quando ti svegli di notte, chissà perché, ti vengono i sudori freddi.
E che dire delle relazioni? Legami superficiali sia sentimentali che di amicizia, che durano una stagione e poi via, si cambia… come si cambiano i vestiti ormai fuori moda. I figli meglio non averne… pesano, ti impicciano e se non hai dei genitori a cui affibbiarli per gran parte del tempo meglio evitare, tanto in caso di solitudine c’è sempre la speranza che prima o poi i cani robot sfondino sul mercato, così te ne potrai comprare uno: non sbavano, non cagano, non pisciano! E quando sarai vecchio e sarai stato bravo ad accumulare tanto denaro potrai contare certamente su una brava schiava badante che viene dall’est, che con le sue manone saprà pulirti anche là… dove tu non potrai più arrivare.
La tecnologia in fondo ha veramente fatto passi da gigante e fra un po’ forse oltre al cane robot potrai impiantarti un chip da qualche parte, magari non nel cervello che fa un po’ horror ma nella mano in fondo potrebbe anche andare, e semplificare ancora di più la tua vita. La digitalizzazione della vita è alle porte e tu potrai farti cullare e gestire da quel dio che chiamano intelligenza artificiale, e vivere la tua vita affidandoti totalmente ad essa.
Gli Altri
Per fortuna, oltre a questa massa informe, a questo magma indifferenziato, c’è una piccola parte di umanità che è ancora viva. Essa pensa, ragiona, discerne, ed è cosciente di che cos’è veramente la vita: una manciata di anni a disposizione per far brillare quella piccola pietra preziosa nascosta nel cuore, che pulsa e ricorda cosa siamo realmente e perché ci incarniamo su questa terra difficile. Sono uomini e donne che nemmeno noti per la strada: umili, rispettosi, silenziosi, non parlano mai ad alta voce e non amano mettersi in mostra. La loro vita è interiore più che esteriore. Vivono di bellezza, di natura, di pace.
Sono le anime che chiamano “antiche”, anime che hanno avuto così tante incarnazioni che la loro saggezza spirituale è diventata vera Presenza. Vivono anch’esse nella materia ma come sollevate da terra, i loro piedi sfiorano appena il suolo quel tanto che basta a non farle volare via del tutto…
Oggi il divario tra queste anime e le altre “meno sagge” sembra ormai incolmabile. (Stiamo semplificando perché ovviamente esiste tutta una gamma di anime che si posiziona nel mezzo tra queste due macrocategorie.). Esse condividono gli stessi luoghi, lo stesso tempo, ma vivono letteralmente in dimensioni diverse. È il gioco della coscienza, il cui livello favorisce stati differenti, più o meno elevati o più o meno bassi, mostrando il contesto esterno ad ognuno in modo diverso: ciò che per me è sublime per un altro è noioso e viceversa.
Si delinea una sorta di forbice, due rette divergenti, strade agli antipodi, scelte diverse e… sempre più inconciliabili… Si vive sullo stesso pianeta la cui matrice impregna tutti, ma mentre la stragrande maggioranza ne è totalmente vittima al punto da farsi inoculare sostanze mortifere e farsi transumanizzare sempre di più, una piccola parte ascende pian piano, a volte inconsapevolmente, a volte pensando di impazzire, in un mondo che vede sempre più folle e malato, sperando che prima o poi un grande evento sacro, una potente energia divina la riporti a casa o trasformi questa terra in un posto finalmente adatto alla sua delicatezza. Un luogo di armonia, rispetto, pace, uguaglianza e amore, un paradiso o quasi.
Questo luogo meraviglioso, io posso sognarlo e immaginarlo ogni giorno, e spero vivamente che prima o poi queste anime delicate possano farne la propria dimora perfetta.
Articolo di Beatrice Zagano
Fonte: https://www.fisicaquantistica.it/













































…proprio ciò che sto vivendo e pensando da troppo ormai.. più passa il tempo più sono disgustata dalla volgarità e cattiveria, dalle brutte energie che ci sono in giro..fatico ancora a radicarmi nonostante i miei 43 anni, ma so che sono venuta per portare Luce e che devo accettarlo..ma quanto è difficile non farsi prendere dentro dalle vibrazioni sempre più brutte che girano