Pagina corrente: Esperienze mistiche

Permettetemi ora di raccontarvi alcune delle mie esperienze mistiche, che mi hanno aiutata non a credere, ma a sapere, che ciò che viene dopo quella che noi chiamiamo morte, è vera vita, e rappresenta una continuazione del percorso terreno.

Una delle mie prime esperienze mistiche, avvenne durante una ricerca scientifica, in cui mi fu concesso di avere esperienze extra-corporee, indotte da mezzi iatrogeni, sotto l’osservazione e il controllo di diversi medici e scienziati. Mi apparve a quel punto, qualcosa che sembrava un bocciolo di fiore di loto e dietro al fiore apparve una luce, la Luce di cui i miei pazienti parlavano così spesso. Mentre mi avvicinavo ad essa, gradualmente e lentamente mi fusi con quell’incredibile immenso Amore incondizionato, con quella Luce, e divenni tutt’uno con Essa. Seppi in seguito che questo tipo di esperienza è chiamata coscienza cosmica. Devo chiarire che nei miei anni giovanili, non ebbi alcun interesse per questi temi, non sapevo, ad esempio, cosa fosse la coscienza superiore, né tantomeno fui mai in grado di meditare. Forse però, quelle migliaia di ore trascorse accanto ai miei pazienti moribondi, furono in fin dei conti qualcosa di molto simile ad una sorta di meditazione.

Io credo che ogni essere umano consista di un lato fisico, uno emotivo, uno intellettuale e uno spirituale, e che questi quattro aspetti debbano lavorare insieme per raggiungere la perfetta armonia dell’essere. Ciò avviene però solo se impariamo ad accettare la parte fisica che è in noi, e se siamo capaci di esprimere le nostre emozioni naturali senza essere ostacolati dal corpo e senza esserne sminuiti.

Dobbiamo capire che esistono solo due paure naturali, quella di cadere e quella dei rumori molto forti e che tutte le altre paure vengono indotte dai genitori, dall’ambiente scolastico, sociale ecc. Purtroppo, la maggior parte di noi è stata allevata come una meretrice, ascoltando frasi come: “ti amo, ma solo se…”. E questo “se” ( …ti comporti bene o andrai bene a scuola) ha rovinato e distrutto più vite di qualsiasi altra cosa sul pianeta terra. E quando non siamo stati capaci di soddisfare gli adulti, siamo stati puniti invece di ricevere un insegnamento a far meglio, dettato solo dall’affetto incondizionato. La cosa più importante è quindi imparare ad amare incondizionatamente ed aspirare ad essere amati nello stesso modo. I maestri spirituali ci hanno infatti insegnato, che se fossimo stati educati con amore incondizionato e affettuosa disciplina, non avremmo mai temuto le tempeste della vita. Non avremmo avuto paure, sensi di colpa, ansie, che sono i soli e veri nemici dell’uomo.

Libri e varie...

La Morte e il Morire

di Elisabeth Kubler-Ross

LA MORTE E IL MORIRE
di Elisabeth Kubler-Ross

Perché non siamo capaci di affrontare questo evento umano senza paure e senza difese? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Possono trovare in queste pagine un prezioso materiale per il loro lavoro medici, infermieri, operatori sociali, e anche chi voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita....

L'uomo e la Morte

di Edgar Morin

L'UOMO E LA MORTE  - LIBRO
di Edgar Morin

Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia stato detto, pensato e pubblicato sulla morte, ma è anche un orizzonte capace di ridare alla luce una consapevolezza e una sensibilità moribonde, ai giorni nostri ancor più di quando il libro era stato scritto.
 L'idea della morte ha subìto un processo di rimozione coatta.
 Tutto quanto non risulti tangibilmente fruttuoso per il godimento immediato o per la realizzazione di una carriera viene rimandato al mittente, tutto e specialmente la morte.
 Il problema è che rinunciando alla riflessione non si riesce a bandire sul serio il punto di approdo di ogni vita e così la morte, a cui si sbatte in faccia la porta, ritorna attraverso le finestre della nostra disattenzione o penetrando nelle fessure di tutta la nostra vita interiore creando un vertiginoso sperdimento che ci spinge nelle direzioni più svariate alla ricerca di una pacificazione che né gli "esperti" né i guru sanno dare.
 Questa edizione si arricchisce di una nuova traduzione, che restituisce mimeticamente la "voce" e lo stile così peculiare dell'autore, e di una lunga intervista in cui Morin affronta temi come il prolungamento della vita, il concetto di transumanità, l'accompagnamento del morente, il suicidio e l'eutanasia: poiché, se la morte non cambia, cambiano le condizioni in cui si verifica....

Morte e Dintorni

Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X

di Fiorella Rustici

MORTE E DINTORNI  - LIBRO
Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X
di Fiorella Rustici

Un libro importante per farci affrontare la morte con meno paure e più consapevolezza
 Il libro descrive in maniera accurata ciò che accade alla persona e alla sua anima, o forma astrale, prima, durante e dopo la morte del corpo, quando le parti di anima positive ed evolute spiritualmente, incontrano, attraverso il Tunnel di Luce, gli Esseri che le conducono ai Mondi Superiori, mentre le parti di anima collegate alla mente inferiore animale, più degradate, attraversano il Tunnel delle Tenebre e le Dimensioni Inferiori
 L'autrice, grazie all'esperienza di premorte che ha vissuto e a decenni di lavoro con le persone, spiega come aiutare chi sta per morire, in modo che possa fare, nel tempo di vita che gli resta, le azioni giuste per ricaricarsi energeticamente e acquistare serenità e pace con la propria coscienza, prima di andarsene.
 Ci dice, inoltre, com'è opportuno che si comporti e quali caratteristiche deve possedere una persona che ha la responsabilità di assisterne un'altra nel tratto finale della vita, e quanto sia importante non piangere il nostro caro troppo a lungo, per non danneggiare la sua anima con il nostro dolore.
 Fiorella Rustici in questo libro offre consigli pratici su cose da fare e da far fare al malato nel tempo di vita che gli rimane per prepararlo a entrare nel Tunnel di Luce...

Oltre la Soglia (eBook)

di Jakob Lorber

OLTRE LA SOGLIA (EBOOK)
di Jakob Lorber

In quest'opera ci sono dodici esempi sulla morte e sul proseguimento della vita nell'Aldilà, riguardanti la seguente tipologia di esseri umani:
 
 - un uomo famoso
 - uno studioso
 - un ricco
 - un bellimbusto
 - una maniaca della moda
 - un generale
 - un papa
 - un ministro
 - un vescovo
 - un povero
 - un politico rivoluzionario
 - un amico, trapassato, di Jakob Lorber.
  Dio rivela che cosa avviene poche ore prima della morte corporale, che cosa avviene nel momento della morte e che cosa succede subito dopo la morte. Viene descritta inoltre qual è stata la vita terrena dei dodici tipi umani presi in considerazione, e ciò allo scopo di far comprendere che la nuova forma esteriore nell'Aldilà ed il successivo trattamento dipendono esclusivamente dal modo di vita condotto sul pianeta Terra.
 C'è infatti una perfetta corrispondenza tra l'apparenza - che può essere umana, animale o anche mostruosa - e l'interiorità dell'individuo. A causa di questa corrispondenza, in quest'altro mondo non è più possibile nascondersi dietro ad una maschera, poiché il defunto si trova con una forma esteriore che rappresenta il suo vero e proprio essere interiore.
 In quest'opera emerge l'enorme difficoltà che hanno le gerarchie celesti ed il Signore Stesso per recuperare gli esseri caduti in errore e quanti infiniti scenari, simulazioni e stratagemmi vengono artificiosamente e temporaneamente realizzati, allo scopo di riportare i ribelli, i peccatori e le canne al vento all'unica e vera meta.
 Commovente e celestiale, infine, è l'esempio dell'uomo povero e ammalato, il quale poco dopo la morte viene accolto da schiere angeliche e condotto nella Città Santa di Dio, accompagnato addirittura dal Signore Stesso. Nel comportamento e nelle parole del povero è racchiuso tutto quello che Dio maggiormente desidera dalle Sue Creature, per poterle chiamare figli e figlie, e per poter vivere finalmente insieme a loro....

L'Evento della Morte e i Fatti del Dopo-Morte

Tre gradini della vita umana

di Rudolf Steiner

L'EVENTO DELLA MORTE E I FATTI DEL DOPO-MORTE
Tre gradini della vita umana
di Rudolf Steiner

In questa conferenza Steiner parla delle esperienze che a suo avviso si attraversano nel mondo spirituale fra la morte e una nuova nascita.
Conferenza tenuta a Lipsia il 22 febbraio 1916....

Nella mia vita, perciò ogni volta che un paziente o una situazione difficile, mi facevano constatare una negatività in me stessa, cercavo immediatamente di liberarmene. Così pian piano riuscii a raggiungere un’armonia fra tutti i miei aspetti: fisico, emotivo, spirituale e intellettuale. Col tempo venni gratificata con sempre più numerose esperienze, che definirei sicuramente di tipo mistico, entrando in contatto con il mio Sé intuitivo spirituale e con quelle guide del mondo eterico che sempre ci sono vicine, e che aspettano solo un’occasione per aiutarci a capire il senso della nostra vita e del nostro destino.

Una delle mie prime esperienze mistiche, avvenne durante una ricerca scientifica, in cui mi fu concesso di avere esperienze extra-corporee, indotte da mezzi iatrogeni, sotto l’osservazione e il controllo di diversi medici e scienziati. Fu durante una di queste esperienze extra-corporee, che mi posi il proposito di uscire dal corpo velocemente e di andare il più lontano possibile. L’unico ricordo che riportai però al mio rientro nel corpo fisico, fu la parola “Shanti Nilaya”. Ma non avevo idea di che cosa significasse, né di dove fossi stata. L’unica certezza che avevo, era di essere stata curata e guarita da una occlusione intestinale e anche da un’ernia al disco dolorosissima, che mi opprimeva da tempo. Mi dissero inoltre che ero raggiante e che sembravo più giovane di vent’anni. Continuai tuttavia a non ricordare niente, almeno fino alla notte successiva all’esperimento.

Trascorsi quella notte da sola in una locanda solitaria, nella foresta delle “Blue Ridge Mountains”, e gradualmente e non senza paura, fui pervasa dalla strana consapevolezza, che in quella mia esperienza extra-corporea ero andata troppo lontano, e che ora avrei dovuto accettare le conseguenze delle mie scelte. Tentai di combattere il sonno finché potei, perchè avevo la sensazione interiore, che se mi fossi addormentata qualcosa di strano e in un certo senso temibile mi sarebbe accaduto. Nell’attimo stesso in cui mi lasciai andare, in cui il sonno mi vinse, ebbi probabilmente la più dolorosa e solitaria esperienza, che un essere umano possa provare. Rivissi nel senso più vero della parola, le migliaia di morti dei miei mille pazienti. Fu un’agonia totale, fisica, spirituale, emotiva e intellettuale, unita anche ad una certa incapacità di respirare, un terribile dolore fisico e una totale coscienza di essere lontana da ogni essere umano, in grado di aiutarmi. Sapevo che avrei dovuto senza dubbio superare quella terribile notte da sola.

Durante quelle ore terribili ebbi soltanto tre pause. In quei tre brevi momenti in cui potei respirare, implorai una spalla a cui appoggiarmi, che mi venne compassionalmente, ma severamente negata. Per la prima volta nella mia vita, divenne un fatto di fede, e la fede aveva a che fare con la profonda certezza interiore, di avere la forza e il coraggio di sopportare quella sofferenza da sola. Capii allora improvvisamente, che tutto ciò che dovevo fare era smettere di lottare e di ribellarmi, e di passare invece ad una positiva, pacifica sottomissione.

Nell’attimo stesso in cui feci questo, il dolore scomparve, il respiro divenne più facile e vissi un’esperienza di rinascita, che è al di là di ogni descrizione possibile. Cominciò con una pulsazione o vibrazione rapidissima della mia zona addominale, che si diffuse poi a tutto il corpo, alla stanza, al cielo, e infine a tutto il pianeta terra. Era come se la terra intera vibrasse velocissimamente in ogni sua molecola.

Mi apparve a quel punto, qualcosa che sembrava un bocciolo di fiore di loto e dietro al fiore apparve una luce, la Luce di cui i miei pazienti parlavano così spesso. Mentre mi avvicinavo ad essa, gradualmente e lentamente mi fusi con quell’incredibile immenso Amore incondizionato, con quella Luce, e divenni tutt’uno con Essa. Fui quindi avvolta da una grande pace e caddi in un sonno profondo, simile alla trance, dal quale mi risvegliai, sapendo che dovevo alzarmi e camminare verso una particolare collina che si trovava lì nei paraggi.

Scesi giù per quella collina e sperimentai, credo, la più grande estasi che un essere umano possa mai sperimentare sul piano fisico. Ero in uno stato di amore e ammirazione totale della vita intorno a me. Amavo ogni foglia, ogni nuvola, ogni filo d’erba, ogni creatura vivente. Quando raggiunsi la base della collina, mi resi conto che percorrendo quel sentiero non avevo mai toccato terra. Ma non ebbi mai dubbi sull’autenticità di quell’esperienza, che rappresentava semplicemente il constatare che esiste una coscienza di vita in ogni cosa viva e un Amore così grande che non si può descrivere a parole.

Mi ci vollero vari giorni per ritornare ad una esistenza fisica normale, fatta di banalità quotidiane, come lavare i piatti o fare il bucato. Seppi in seguito che questo tipo di esperienza è chiamata coscienza cosmica. Mi dissero anche che la parola “Shanti Nilaya” significa: la dimora finale della pace, ovvero il luogo dove tutti noi ritorneremo quando avremo superato tutti i dolori e le sofferenze della vita e dove potremo divenire, finalmente, quello per cui fummo creati.

In conclusione, potrei quindi affermare che il vero Amore non ha esigenze e non pone nessun “se” e nessuna condizione. Se potessimo capire questo tipo di Amore, allora tutti noi saremmo integri e sani, e in grado di realizzare il nostro destino nell’arco di una sola vita.

A cura di www.fisicaquantistica.it
Articolo tratto da “La morte e la vita dopo la morte“, di Elisabeth Kubler-Ross

    Pagina corrente: Esperienze mistiche

    Articoli nella sezione: Esperienze pre morte

    Esperienze pre morte

    Attraverso l’appassionato lavoro pionieristico della dottoressa Elisabeth Kubler-Ross, siamo giunti ad una nuova, più ampia e profonda comprensione della morte, il grande appuntamento che ci attende tutti e del quale la nostra società moderna, razionalista e materialista, ha fatto, nella sua incapacità di spiegarla, un tabù insuperabile.
    Elisabeth Kubler-Ross, grazie al suo lavoro instancabile e paziente al capezzale dei morenti, ha infranto questo tabù. La sua esperienza personale e le consapevolezze che ne sono derivate, sono il risultato di migliaia di ore trascorse ascoltando ciò che queste persone le hanno confidato, nei giorni e nelle ore precedenti la loro morte.
    Fin dagli inizi della sua carriera come medico-psichiatra, la dottoressa Kubler-Ross si rese conto che persino per i medici, il dolore e ? leggi tutto

    Vivere e morire

    Dopo aver passato molti anni al letto di morte di bambini e anziani e aver ascoltato ciò che essi mi confidavano, mi sono resa conto, che i malati all’ultimo stadio sono in grado di capire con precisione quando la morte si avvicina.
    All’improvviso mi dicevano addio, quando non avevo idea che la loro morte fosse imminente. Se non ignoravo questo fatto, allora essi mi comunicavano tutto ciò che volevano farmi sapere e io mi sentivo in pace con me stessa, per aver dato loro ascolto e conforto.
    Abbiamo studiato ventimila casi in tutto il mondo, di persone che erano state dichiarate clinicamente morte e che sono poi ritornate alla vita. Alcune si risvegliarono naturalmente, altre in seguito a rianimazione. Voglio riassumere in ? leggi tutto

    Attraversare il tunnel

    Dopo la morte, quando ci si rende conto di essere di nuovo integri nella propria consapevolezza, si incontrano i propri cari e si passa ad una forma di vita diversa.
    Si lasciano allora indietro le forme fisiche terrene, perchè non se ne ha più bisogno. Ma prima si sperimenta un altro fenomeno, che può presentarsi con diverse caratteristiche, come ad esempio volare attraverso un tunnel, oltrepassare un cancello, attraversare un ponte, ecc. Dopo di che si è avvolti dalla Luce. Questa Luce è più candida del bianco. E’ estremamente luminosa e man mano che ci si avvicina ad essa, si è circondati dall’amore più grande, più indescrivibile e incondizionato che si possa immaginare.
    Se si ha soltanto un’esperienza di pre morte, si ? leggi tutto

    Il significato della sofferenza

    La vita, questo periodo di tempo che tutti noi trascorriamo nel nostro corpo fisico, è solo un tratto brevissimo della nostra Esistenza globale. È un periodo importante, perchè ognuno di noi ha uno scopo nella vita, e se viviamo bene non dobbiamo preoccuparci della morte.
    Vivere bene significa soprattutto imparare ad amare. Anche la conoscenza è utile, ma la sola conoscenza non è in grado di aiutare nessuno. Senza usare la testa, il cuore e l’anima in piena sinergia non si può aiutare nessuno. Questo mi hanno insegnato i così detti pazienti inguaribili, i moribondi, gli schizofrenici o i ritardati. Nel mio lavoro con queste persone, ho capito che ognuno di loro ha uno scopo: non solo può imparare ed essere aiutato, ? leggi tutto

    La morte non esiste

    Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.
    Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici. Dall’Australia alla California, tutte queste esperienze avevano un unico denominatore comune: la perfetta consapevolezza da parte delle persone di lasciare il proprio corpo fisico e di essere tuttavia perfettamente coscienti. Tutto ciò conduce ad affermare ? leggi tutto

    La comprensione della morte

    Dopo aver lavorato per tanti anni con pazienti moribondi, mi fu chiaro che malgrado l’uomo esistesse dalla notte dei tempi, non era ancora pervenuto alla comprensione di quello che è forse il problema più importante di tutti, ossia la definizione, il significato e lo scopo della vita e della morte.
    Penso perciò sia giunto il momento di mettere insieme tutto ciò che abbiamo scoperto e raccolto sul fenomeno morte, in un linguaggio che possa essere utile ad aiutare la gente ad affrontare la perdita di una persona cara, specialmente quando la morte è stata improvvisa e non si riesce a capacitarsene.
    Una volta gli uomini avevano più dimestichezza con il problema della morte e credevano nel Paradiso o comunque in una vita ? leggi tutto

    Pre morte

    Nel corso degli ultimi anni, molti ricercatori in tutto il mondo, tra i quali medici, psicologi e studiosi di parapsicologia, hanno raccolto e catalogato casi di pre-morte. Sono stati così riuniti più di 25.000 casi.
    Noi definiamo questo fenomeno, “esperienza di pre-morte”, poiché tutti questi pazienti hanno potuto tornare indietro dopo essere stati dichiarati clinicamente morti, e dopo essere guariti, hanno potuto raccontare ciò che essi sperimentarono. La cosa migliore, quindi, è riassumere ciò che tutte queste persone hanno vissuto, nel momento in cui il loro corpo ha cessato, temporaneamente, di funzionare.
    E’ importante sapere, che tra tutti i pazienti che ebbero arresti cardiaci e vennero poi richiamati in vita, solo uno su dieci, ricordava l’esperienza avuta durante il periodo in cui ? leggi tutto

    Non si muore mai da soli

    I bambini malati terminali, subito prima della morte incominciano a rendersi conto, che sono in grado di lasciare il loro corpo fisico, ed hanno quelle che noi chiamiamo “esperienze extra-corporee”.
    Tutti noi abbiamo questo tipo di esperienza in certi stadi del sonno, ma pochissimi ne sono consapevoli. E’ durante queste uscite dal corpo che i pazienti moribondi, giovani e vecchi, si rendono conto della presenza di certi esseri che li circondano, che li guidano e li aiutano. I bambini spesso ne parlano come di compagni di gioco. La Chiesa li chiama Angeli custodi, la maggior parte delle persone li chiama semplicemente guide.
    Al di là di questo, è importante sapere che ogni essere umano, viene accompagnato e aiutato da queste guide o ? leggi tutto

    Cosa succede dopo la morte?

    È naturale chiedersi che cosa accada dopo la morte. Abbiamo studiato a questo proposito, molti casi di bambini molto piccoli, che ovviamente non potevano aver letto articoli o ascoltato racconti sulle esperienze di pre-morte. Tra questi ci fu il caso di un bimbo di due anni, il quale ci raccontò a modo suo quello che aveva vissuto e che definiva “il momento della morte”.
    Il piccolo ebbe una violenta reazione ad un farmaco e fu dichiarato morto. Dopo quella che parve un’eternità, mentre il medico e la madre si disperavano, il piccino improvvisamente aprì di nuovo gli occhi e disse: “Mammina, ero morto. Ero in un luogo bellissimo e non volevo ritornare. Ero con Gesù e Maria. E Maria mi ripeteva ? leggi tutto

    Esperienze mistiche

    Permettetemi ora di raccontarvi alcune delle mie esperienze mistiche, che mi hanno aiutata non a credere, ma a sapere, che ciò che viene dopo quella che noi chiamiamo morte, è vera vita, e rappresenta una continuazione del percorso terreno.
    Devo chiarire che nei miei anni giovanili, non ebbi alcun interesse per questi temi, non sapevo, ad esempio, cosa fosse la coscienza superiore, né tantomeno fui mai in grado di meditare. Forse però, quelle migliaia di ore trascorse accanto ai miei pazienti moribondi, furono in fin dei conti qualcosa di molto simile ad una sorta di meditazione.
    Io credo che ogni essere umano consista di un lato fisico, uno emotivo, uno intellettuale e uno spirituale, e che questi quattro aspetti debbano lavorare insieme ? leggi tutto

    Libri e varie...

    Coscienza Oltre la Vita

    La scienza delle esperienze di premorte

    di Pim Van Lommel

    COSCIENZA OLTRE LA VITA
La scienza delle esperienze di premorte
di Pim Van Lommel

La coscienza sopravvive o no alla morte?
 Un cardiologo di fama internazionale ci illustra le sue strabilianti ricerche. Proseguendo l’eccezionale percorso intrapreso da Raymond Moody, Jeffrey Long e altri, eccoci di fronte al mistero della vita dopo la vita indagato da una mente scientifica, dalla formazione solidissima e dal metodo inattaccabile, ma aperta ai risultati più sconvolgenti.
 Una lettura che fa pensare, documentatissima e ricca di casistica.
 Dall'introduzione:
 "«Tutta la scienza è empirica, tutta la teoria è subordinata alla percezione sensoriale; un singolo fatto può capovolgere un intero sistema».
Frederick van Eeden
 E il 1969. Improvvisamente nell’unità coronarica suona un allarme. Il monitor mostra che un paziente, colpito da infarto, è in arresto cardiaco. Due infermiere accorrono al capezzale del malato, che non risponde più, e tirano immediatamente le tende attorno al suo letto. Un’infermiera inizia la rianimazione cardiopolmonare, mentre l’altra posiziona una mascherina sul volto del paziente e inizia a somministrargli ossigeno. Una terza infermiera accorre con il carrellino della rianimazione su cui è posto il defibrillatore. Il defibrillatore viene caricato, le piastre vengono ricoperte di gel, il torace del paziente viene denudato, lo staff medico si allontana dal letto del paziente che viene defibrillato, riceve cioè una scarica elettrica sul torace, ma senza alcun risultato. Vengono ricominciati la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco e, dopo aver consultato il medico, viene somministrato un farmaco attraverso l’accesso venoso. Quindi il paziente viene defibrillato una seconda volta. Questa volta il ritmo cardiaco ricompare e, dopo poco più di un minuto, il paziente, rimasto privo di coscienza per circa quattro minuti, si riprende, con grande sollievo dello staff infermieristico e del medico che lo assiste.
 Quel medico ero io. Proprio quell’anno avevo iniziato il mio corso di specializzazione in cardiologia.
 Eravamo tutti felici per il buon esito delle manovre rianimatorie, tutti tranne il paziente: era stato riportato in vita, eppure, con grande sconcerto di tutti, appariva scontento. Parlava di un tunnel, di colori, di una luce, di un luogo bellissimo e di una musica. Era estremamente commosso. Il termine Near-Death Experience (NDE, esperienza di premorte) non era ancora stato coniato, e io non avevo mai sentito parlare di persone che conservassero il ricordo del loro arresto cardiaco.
 Durante il corso di laurea, avevo imparato che una cosa simile era assolutamente impossibile: essere privi di coscienza significa essere privi di consapevolezza, e questo vale per le persone sia in arresto cardiaco che in coma. In tali situazioni è semplicemente impossibile essere coscienti o avere ricordi perché tutte le funzioni cerebrali si interrompono. Durante l’arresto cardiaco, il paziente è privo di coscienza, non respira più e non ha né polso né pressione sanguigna."...

    Esperienze di Premorte

    Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica

    di Enrico Facco

    ESPERIENZE DI PREMORTE
Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica
di Enrico Facco

Il tema delle esperienze dei morenti o di chi, creduto morto, sia ritornato in vita, accompagna da sempre la storia dell'umanità, dai racconti di Omero e Platone sino alle odierne esperienze dei pazienti in condizioni di pericolo di vita.
 Le esperienze di premorte (Near Death Experiences, o NDE), fenomeno clinico frequente e complesso, ripropongono concretamente la necessità di una loro spiegazione scientifica e la questione della plausibilità dell'idea di una vita oltre la vita.
 Un'analisi accurata degli elementi scientifici, psicologici e filosofici utili ad una riflessione critica sulla natura delle NDE e quindi sull'enigma fondamentale della condizione umana da esse posto.
 Un percorso che conduce il lettore a scoprire come la mente e il mondo fisico da essa percepito siano più ampi di quanto comunemente non si sia portati a credere: pur trattando della fine della vita, questo libro in realtà aiuta a riscoprire il misterioso fascino dell'esistenza e superare la paura della morte....

    La Morte e la Vita Dopo la Morte

    La nascita ad una nuova vita

    di Elisabeth Kubler-Ross

    LA MORTE E LA VITA DOPO LA MORTE
La nascita ad una nuova vita
di Elisabeth Kubler-Ross

Nel campo della ricerca sulla morte, la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross si è meritatamente conquistata grande fama. Le innumerevoli ore che trascorse accanto ai pazienti allo stadio terminale le consentirono di fare scoperte in seguito confermate da altri ricercatori, ormai patrimonio acquisito di questo campo di studio. 
 Elizabeth Kübler-Ross non esitò a mettere a repentaglio il suo buon nome di scienziata affermando ciò che le esperienze dei morenti le avevano insegnato: la morte in realtà non esiste, "è un passaggio a un altro stato di coscienza, in cui si continua a crescere psichicamente e spiritualmente".
 "Per tanti secoli", disse, "si è cercato di convincere la gente a credere alle cose ultraterrene. Per me non è più questione di credere, ma di sapere: la morte è soltanto il passaggio ad una casa più bella!"....

    Esiste un Posto Bellissimo

    L'aldil? nelle testimonianze di chi lo ha visto

    di Jeffrey Long, Paul Perry

    ESISTE UN POSTO BELLISSIMO
L'aldil? nelle testimonianze di chi lo ha visto
di Jeffrey Long, Paul Perry

Il più grande studio scientifico sulla vita dopo la morte.
 Una felicità indicibile. Un luogo pieno d'amore e di gioia. Una luce bianchissima, forte come un milione di soli, che dona un meraviglioso senso di pace. Questo libro contiene una raccolta di testimonianze di persone che hanno "visto" l'aldilà e dopo sono tornate in vita per raccontarlo.
 "Le esperienze di pre-morte sono reali. I testimoni raccontano di aver visto o sentito degli eventi mentre erano privi di coscienza, spesso distanti geograficamente dai loro corpi. Nessuna spiegazione fisiologica o psicologica può rendere conto di ciò. Al momento ci sono più prove scientifiche su queste esperienze che su come curiamo alcune forme di cancro".
 Il radiologo oncologico Jeffrey Long presenta in questo libro i risultati della prima grande ricerca sulle esperienze di pre-morte, basata su migliaia di testimoni di tutte le età, le provenienze geografiche e le appartenenze religiose.
 Condivide con i lettori i resoconti di persone che sono morte e poi tornate in vita per raccontarlo, e soprattutto le somiglianze tra queste storie, tanto impressionanti quanto rivelatorie. Coincidenze di cui la medicina non è in grado di rendere conto e che secondo Long possono avere una sola spiegazione possibile: queste persone sono sopravvissute alla morte e hanno viaggiato verso un’altra dimensione....

    La Vita Oltre La Vita

    di Raymond Moody

    LA VITA OLTRE LA VITA
di Raymond Moody

Con una prefazione di Eben Alexander, a quarant’anni della prima edizione viene ripubblicato il bestseller di Raymond Moody, che ha milioni di lettori in tutto il mondo.
 Raymond Moody è il «padre» della moderna teoria sulle esperienze di premorte e il suo La vita oltre la vita ha rivoluzionato il modo in cui pensiamo alla morte, a ciò che essa significa e al fine ultimo della nostra vita.
 Apparso la prima volta nel 1975, La vita oltre la vita raccoglie decine di testimonianze di persone che sono uscite da uno stato di «morte clinica» e che hanno raccontato con le loro parole che cosa c'è oltre la morte e come da quel momento la loro esistenza è spiritualmente cambiata.
 Con i suoi studi pioneristici Raymond Moody ha ispirato un nuovo modo di intendere la scienza, la filosofia e la religione, e ha dato l’avvio a ricerche rivoluzionarie sulla vita, sulla morte e sul significato dell’esistenza umana.
 "Raymond Moody offre una prospettiva originalissima sul rapporto mente/corpo basata sulle ricerche scientifiche da lui condotte. I suoi studi sulla natura della coscienza e dell'esistenza stessa sono di inestimabile valore. Grazie dottor Moody per averci consentito di vedere l’umanità con occhi nuovi!"
Eben Alexander, autore di Milioni di farfalle
 "Un libro illuminante e che conferma ciò che ci viene insegnato da più di duemila anni, vale a dire che c’è vita dopo la morte." 
Elisabeth Kubler-Ross, autrice di La morte e il morire...

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    Commenti

    Esperienze mistiche — 4 commenti

    1. Chiudere gli occhi fino a perdere la sensazione del tempo e dello spazio. E’ così. Allora si apre un dialogo con l’universo, o meglio, si è parte dell’universo, dell’eternità e della Verità: Dio c’è! Lo chiamavo “volare” e nessuno capiva che cosa intendevo dire.
      Il ritorno alla realtà lascia dentro, nell’anima, una sensazione di pace e una certezza che cancella ogni ansioso dubbio.
      Poi il mondo è ancora intorno a me.

    2. Camminare con la sensazione di sentirti totalmente libera ma nello stesso tempo di appartenere al tutto, di farne parte in ogni sua più piccola molecola. Sentire la gioia e l’amore espandere dentro di te per ogni cosa. Provare una totale pace con l’universo ed essergli profondamente riconoscente per averti donato l’opportunità di vivere questo meraviglioso attimo di consapevolezza.

    3. Carissimi, io credo che già il sogno sia l’anticipo del eternità la virtualità, il nostro cervello emana energie, noi siamo energia, Dopo lo sprigionamento delle energie cioè la morte, la forza dell’amore su qualcosa o qualcuno attrae le energie cioè l’amore. possiamo avere in torno queste energie, perchè sarà l’eterno riposo. certo non prenderemo il caffè lavazza con s. pietro. ma le energie saranno eterne e chi avrà una energia PULITA la natura darà una strada, chi avrà una energia SPORCA avrà un’altra strada. grazie !!

    4. Mentre leggevo questo articolo mi sono messa a piangere come una bambina perché ho sempre creduto a tutto questo. Con la meditazione ho visto la luce, ho sentito il calore e l’amore immenso e incondizionato…lo stesso amore che ho paragonato al momento precedente alla nascita e successivo alla morte. Questo articolo ha confermato ciò che ho sempre sentito. Grazie di cuore

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