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NESSUN UOMO è UN MAESTRO  - LIBRO
di Joyce Collin-Smith

Il mondo di oggi è pieno di santoni e di maestri. E di discepoli che li seguono chiedendosi se effettivamente sia quella la strada giusta per loro.
 Uno dei discepoli era Joyce Collin-Smith, astrologa e tarologa britannica nota in tutto il mondo, che ha cercato per gran parte della propria vita un Maestro e una corrente esoterica che potessero rispondere alle sue domande, scoprendo ogni volta il lato oscuro o ridicolo che si cela dietro agli uomini realizzati o ai movimenti spirituali.
 Da questi incontri è nato Nessun uomo è un Maestro, racconto sincero e dissacrante intorno alle più influenti dottrine esoteriche del Novecento e ai maggiori guru e maestri di Oriente e Occidente, ma soprattutto un invito a imboccare una Via propria, perché la lotta del singolo aspirante è in se stessa la Via e alla fine conduce alle proprie risposte.
 Finalmente è disponibile anche in Italia il libro "Nessun uomo è un Maestro", l'affascinante storia della ricerca spirituale di Joyce Collin-Smith che ha affascinato i lettori di tutto il mondo. La necessità di avere un maestro a cui affidarsi è comune a molti ricercatori spirituali, e l'autrice mette in guardia chiunque affidi la propria evoluzione a qualcun altro.
 Un testo sincero e dissacrante, in cui ciascuno può riconoscersi e interrogarsi.
 Dal libro In tempi recenti ho lentamente maturato l'idea che i mezzi per svilupparsi ed evolvere risiedano da qualche parte dentro al proprio sé e che non dovremmo dimenticare questo fatto nemmeno per un momento.
 Difatti ci potrebbero essere dei maestri che hanno molte più conoscenze e che in qualunque tempo hanno svolto delle opere di pregio nel mondo; ma ciascuno richiede un prezzo. E ogni prezzo che include vendere una parte della propria libertà di crescere naturalmente per aprire i propri centri di consapevolezza a lungo termine si dimostrerà troppo alto.
 Già Pitagora diceva: "Non chiamatemi Maestro. Anche io sono uno studente. Non chiamate nessun uomo Maestro. Il Maestro è in voi stessi".
 Eppure, ogni ricercatore spirituale parte, soprattutto all'inizio del proprio viaggio, alla speranzosa ricerca di un guru che sappia indicargli la strada e a cui obbedire silenziosamente, o di una dottrina dentro la quale chiudersi come si fa, in genere, con le religioni.
 Introduzione di "Nessun Uomo è un Maestro" Il xx secolo da solo ha dato i natali a più guru, saggi e messia di quanto abbiano fatto i precedenti cinque messi assieme.
 La ragione è piuttosto ovvia: il crollo delle religioni organizzate ha lasciato dietro di sé la sete di certezze morali e l'ardente desiderio di "conoscenze nascoste".
 Continua a leggere: clicca qui
 Leggi un brano estratto da "Nessun uomo è un Maestro" Quando un anziano ed erudito libraio parigino mi indicò i volumi che occupavano il suo negozio dal soffitto al pavimento, io mi trovavo ancora alla speranzosa ricerca di un Maestro.
 Avevo vagliato la mercanzia di un certo numero di diversi insegnanti, sempre più stanca del genere di guru che richiede dedizione totale, ma imparando tantissimo dai molti insegnanti spirituali e psicologi che hanno circolato in Occidente in questo secolo. Conferenze, tentativi di meditazione, preghiere, esercizi spirituali e discipline fanno tutti parte della mia esperienza.
 Le opere di Rudolf Steiner, Gurdjeff e Ouspensky, di Maharishi Mahesh Yogi e del mistico indonesiano Pak Subuh sono state tutte di grande aiuto; ma le domande fondamentali che tutti ci poniamo, Chi sono? Cosa significa tutto questo? Cosa ci si aspetta da me?, mi conducevano sempre oltre.
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Nessun Uomo è un Maestro

di Joyce Collin-Smith

Il mondo di oggi è pieno di santoni e di maestri. E di discepoli che li seguono chiedendosi se effettivamente sia quella la strada giusta per loro.

Uno dei discepoli era Joyce Collin-Smith, astrologa e tarologa britannica nota in tutto il mondo, che ha cercato per gran parte della propria vita un Maestro e una corrente esoterica che potessero rispondere alle sue domande, scoprendo ogni volta il lato oscuro o ridicolo che si cela dietro agli uomini realizzati o ai movimenti spirituali.

Da questi incontri è nato Nessun uomo è un Maestro, racconto sincero e dissacrante intorno alle più influenti dottrine esoteriche del Novecento e ai maggiori guru e maestri di Oriente e Occidente, ma soprattutto un invito a imboccare una Via propria, perché la lotta del singolo aspirante è in se stessa la Via e alla fine conduce alle proprie risposte.

Finalmente è disponibile anche in Italia il libro "Nessun uomo è un Maestro", l'affascinante storia della ricerca spirituale di Joyce Collin-Smith che ha affascinato i lettori di tutto il mondo. La necessità di avere un maestro a cui affidarsi è comune a molti ricercatori spirituali, e l'autrice mette in guardia chiunque affidi la propria evoluzione a qualcun altro.

Un testo sincero e dissacrante, in cui ciascuno può riconoscersi e interrogarsi.

Dal libro

In tempi recenti ho lentamente maturato l'idea che i mezzi per svilupparsi ed evolvere risiedano da qualche parte dentro al proprio sé e che non dovremmo dimenticare questo fatto nemmeno per un momento.

Difatti ci potrebbero essere dei maestri che hanno molte più conoscenze e che in qualunque tempo hanno svolto delle opere di pregio nel mondo; ma ciascuno richiede un prezzo. E ogni prezzo che include vendere una parte della propria libertà di crescere naturalmente per aprire i propri centri di consapevolezza a lungo termine si dimostrerà troppo alto.

Già Pitagora diceva: "Non chiamatemi Maestro. Anche io sono uno studente. Non chiamate nessun uomo Maestro. Il Maestro è in voi stessi".

Eppure, ogni ricercatore spirituale parte, soprattutto all'inizio del proprio viaggio, alla speranzosa ricerca di un guru che sappia indicargli la strada e a cui obbedire silenziosamente, o di una dottrina dentro la quale chiudersi come si fa, in genere, con le religioni.

Introduzione di "Nessun Uomo è un Maestro"

Il xx secolo da solo ha dato i natali a più guru, saggi e messia di quanto abbiano fatto i precedenti cinque messi assieme.

La ragione è piuttosto ovvia: il crollo delle religioni organizzate ha lasciato dietro di sé la sete di certezze morali e l'ardente desiderio di "conoscenze nascoste".

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Leggi un brano estratto da "Nessun uomo è un Maestro"

Quando un anziano ed erudito libraio parigino mi indicò i volumi che occupavano il suo negozio dal soffitto al pavimento, io mi trovavo ancora alla speranzosa ricerca di un Maestro.

Avevo vagliato la mercanzia di un certo numero di diversi insegnanti, sempre più stanca del genere di guru che richiede dedizione totale, ma imparando tantissimo dai molti insegnanti spirituali e psicologi che hanno circolato in Occidente in questo secolo. Conferenze, tentativi di meditazione, preghiere, esercizi spirituali e discipline fanno tutti parte della mia esperienza.

Le opere di Rudolf Steiner, Gurdjeff e Ouspensky, di Maharishi Mahesh Yogi e del mistico indonesiano Pak Subuh sono state tutte di grande aiuto; ma le domande fondamentali che tutti ci poniamo, Chi sono? Cosa significa tutto questo? Cosa ci si aspetta da me?, mi conducevano sempre oltre.

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