Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.

Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, incominciai a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici. Dall’Australia alla California, tutte queste esperienze avevano un unico denominatore comune: la perfetta consapevolezza da parte delle persone di lasciare il proprio corpo fisico e di essere tuttavia perfettamente coscienti. E ciò porterebbe ad affermare che la morte, così come la intendiamo noi nel linguaggio scientifico, non esiste.Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici. Dall’Australia alla California, tutte queste esperienze avevano un unico denominatore comune: la perfetta consapevolezza da parte delle persone di lasciare il proprio corpo fisico e di essere tuttavia perfettamente coscienti. Tutto ciò conduce ad affermare che la morte, così come la intendiamo noi nel linguaggio scientifico, non esiste.

Quindi morire significa solo perdere il proprio corpo fisico, così come fa la farfalla quando esce dal suo bozzolo. Si tratta di una transizione verso un più alto livello di coscienza, in cui si continua a percepire, a ridere, a capire, ad evolvere, e in cui l’unica cosa che si perde, è qualcosa di cui non si ha più bisogno: il corpo fisico.

Nessuno dei pazienti che ha avuto questo tipo di esperienza, ha più avuto paura di morire. Nemmeno uno. Inoltre molti provarono nuovamente una sensazione di integrità del proprio corpo, come quando erano sani: ad esempio, chi era stato investito da un’automobile e aveva perso una gamba, una volta uscito dal corpo fisico, le aveva entrambe al loro posto. Un’altra paziente che aveva perso la vista durante un’esplosione in un laboratorio, non appena uscì dal corpo, riuscì a vedere e a descrivere la scena dell’incidente e la gente che si era precipitata nel laboratorio per aiutarla. Ma quando fu riportata in vita, naturalmente era completamente cieca. E quindi chiaro perchè molte delle persone che ebbero esperienze di questo tipo, non avrebbero più voluto tornare indietro: perchè ebbero modo di conoscere un luogo tanto più bello e perfetto di quello terreno.

Libri e varie...

La Morte e il Morire

di Elisabeth Kubler-Ross

LA MORTE E IL MORIRE
di Elisabeth Kubler-Ross

Perché non siamo capaci di affrontare questo evento umano senza paure e senza difese? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Possono trovare in queste pagine un prezioso materiale per il loro lavoro medici, infermieri, operatori sociali, e anche chi voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita....

L'uomo e la Morte

di Edgar Morin

L'UOMO E LA MORTE  - LIBRO
di Edgar Morin

Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia stato detto, pensato e pubblicato sulla morte, ma è anche un orizzonte capace di ridare alla luce una consapevolezza e una sensibilità moribonde, ai giorni nostri ancor più di quando il libro era stato scritto.
 L'idea della morte ha subìto un processo di rimozione coatta.
 Tutto quanto non risulti tangibilmente fruttuoso per il godimento immediato o per la realizzazione di una carriera viene rimandato al mittente, tutto e specialmente la morte.
 Il problema è che rinunciando alla riflessione non si riesce a bandire sul serio il punto di approdo di ogni vita e così la morte, a cui si sbatte in faccia la porta, ritorna attraverso le finestre della nostra disattenzione o penetrando nelle fessure di tutta la nostra vita interiore creando un vertiginoso sperdimento che ci spinge nelle direzioni più svariate alla ricerca di una pacificazione che né gli "esperti" né i guru sanno dare.
 Questa edizione si arricchisce di una nuova traduzione, che restituisce mimeticamente la "voce" e lo stile così peculiare dell'autore, e di una lunga intervista in cui Morin affronta temi come il prolungamento della vita, il concetto di transumanità, l'accompagnamento del morente, il suicidio e l'eutanasia: poiché, se la morte non cambia, cambiano le condizioni in cui si verifica....

Morte e Dintorni

Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X

di Fiorella Rustici

MORTE E DINTORNI  - LIBRO
Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X
di Fiorella Rustici

Un libro importante per farci affrontare la morte con meno paure e più consapevolezza
 Il libro descrive in maniera accurata ciò che accade alla persona e alla sua anima, o forma astrale, prima, durante e dopo la morte del corpo, quando le parti di anima positive ed evolute spiritualmente, incontrano, attraverso il Tunnel di Luce, gli Esseri che le conducono ai Mondi Superiori, mentre le parti di anima collegate alla mente inferiore animale, più degradate, attraversano il Tunnel delle Tenebre e le Dimensioni Inferiori
 L'autrice, grazie all'esperienza di premorte che ha vissuto e a decenni di lavoro con le persone, spiega come aiutare chi sta per morire, in modo che possa fare, nel tempo di vita che gli resta, le azioni giuste per ricaricarsi energeticamente e acquistare serenità e pace con la propria coscienza, prima di andarsene.
 Ci dice, inoltre, com'è opportuno che si comporti e quali caratteristiche deve possedere una persona che ha la responsabilità di assisterne un'altra nel tratto finale della vita, e quanto sia importante non piangere il nostro caro troppo a lungo, per non danneggiare la sua anima con il nostro dolore.
 Fiorella Rustici in questo libro offre consigli pratici su cose da fare e da far fare al malato nel tempo di vita che gli rimane per prepararlo a entrare nel Tunnel di Luce...

Oltre la Soglia (eBook)

di Jakob Lorber

OLTRE LA SOGLIA (EBOOK)
di Jakob Lorber

In quest'opera ci sono dodici esempi sulla morte e sul proseguimento della vita nell'Aldilà, riguardanti la seguente tipologia di esseri umani:
 
 - un uomo famoso
 - uno studioso
 - un ricco
 - un bellimbusto
 - una maniaca della moda
 - un generale
 - un papa
 - un ministro
 - un vescovo
 - un povero
 - un politico rivoluzionario
 - un amico, trapassato, di Jakob Lorber.
  Dio rivela che cosa avviene poche ore prima della morte corporale, che cosa avviene nel momento della morte e che cosa succede subito dopo la morte. Viene descritta inoltre qual è stata la vita terrena dei dodici tipi umani presi in considerazione, e ciò allo scopo di far comprendere che la nuova forma esteriore nell'Aldilà ed il successivo trattamento dipendono esclusivamente dal modo di vita condotto sul pianeta Terra.
 C'è infatti una perfetta corrispondenza tra l'apparenza - che può essere umana, animale o anche mostruosa - e l'interiorità dell'individuo. A causa di questa corrispondenza, in quest'altro mondo non è più possibile nascondersi dietro ad una maschera, poiché il defunto si trova con una forma esteriore che rappresenta il suo vero e proprio essere interiore.
 In quest'opera emerge l'enorme difficoltà che hanno le gerarchie celesti ed il Signore Stesso per recuperare gli esseri caduti in errore e quanti infiniti scenari, simulazioni e stratagemmi vengono artificiosamente e temporaneamente realizzati, allo scopo di riportare i ribelli, i peccatori e le canne al vento all'unica e vera meta.
 Commovente e celestiale, infine, è l'esempio dell'uomo povero e ammalato, il quale poco dopo la morte viene accolto da schiere angeliche e condotto nella Città Santa di Dio, accompagnato addirittura dal Signore Stesso. Nel comportamento e nelle parole del povero è racchiuso tutto quello che Dio maggiormente desidera dalle Sue Creature, per poterle chiamare figli e figlie, e per poter vivere finalmente insieme a loro....

L'Evento della Morte e i Fatti del Dopo-Morte

Tre gradini della vita umana

di Rudolf Steiner

L'EVENTO DELLA MORTE E I FATTI DEL DOPO-MORTE
Tre gradini della vita umana
di Rudolf Steiner

In questa conferenza Steiner parla delle esperienze che a suo avviso si attraversano nel mondo spirituale fra la morte e una nuova nascita.
Conferenza tenuta a Lipsia il 22 febbraio 1916....

Forse la parte più impressionante di questo lavoro, è avere a che fare con dei bambini moribondi. La più grande paura dei bambini è di essere soli, e di non aver nessuno accanto a sé durante la morte. In realtà nel momento del trapasso non si è mai soli, perché in quel momento le nostre guide, i nostri angeli custodi sono là per aiutarci. Abbiamo verificato questo fatto al di là di ogni dubbio, e anche in qualità di scienziata lo posso affermare tranquillamente: ci sarà sempre qualcuno a soccorrerci e ad aspettarci nel momento del trapasso, il più delle volte si tratterà dei genitori o dei nonni, a volte di altre persone, ma qualcuno sarà sempre là per noi.

Chiedo spesso ai miei piccoli pazienti morenti, chi gradirebbero maggiormente avere accanto a loro in quel momento. Il novantanove per cento di loro, nomina la mamma o il papà, tuttavia nessuno dei bimbi che sia stato in punto di morte ed abbia sperimentato alcuni dei fenomeni tipici di quei tragici frangenti, ha mai visto i propri genitori, a meno che essi non fossero già morti, prima di loro.

A tal proposito, tuttavia, molti scienziati scettici sostengono, che ciò che viene sperimentato in queste fasi critiche, sia solo una proiezione di desideri. Secondo queste teorie chi sta per morire, essendo solo, disperato e spaventato, immagina di avere accanto a sé qualcuno che ama. Se ciò fosse vero, il 99 per cento dei miei bambini moribondi, che hanno 5, 6 o 7 anni, in quegli istanti, vedrebbero le loro mamme o i loro papà. Ma nessuno di quei bambini, durante tutti gli anni in cui ho raccolto questi casi, ha mai visto in punto di morte la mamma o il papà,  per il semplice fatto che le loro mamme e i loro papà erano ancora vivi.

Non dobbiamo aver paura, e un modo per non averne è sapere che la morte non esiste, e che tutto quello che sperimentiamo nella vita ha uno scopo positivo. Bisogna liberarsi della negatività e cominciare a considerare la vita come una sfida, una prova per accertare le proprie risorse interiori e la propria forza.

Quello che abbiamo saputo dai nostri amici trapassati, dalle persone che sono ritornate per raccontarci le loro esperienze, è che ogni essere umano, dopo il trapasso rivede tutta la propria vita, come in un film, avendo così l’opportunità di riconsiderare ogni propria azione, ogni parola, ogni pensiero e di giudicarsi da sé. Non c’è perciò nessun giudizio, se non il nostro, e nessun Dio giudicante pronto a punirci.

A cura di www.fisicaquantistica.it
Articolo tratto da “La morte e la vita dopo la morte“, di Elisabeth Kubler-Ross

    Articoli nella sezione: Esperienze pre morte

    Esperienze pre morte

    Attraverso l’appassionato lavoro pionieristico della dottoressa Elisabeth Kubler-Ross, siamo giunti ad una nuova, più ampia e profonda comprensione della morte, il grande appuntamento che ci attende tutti e del quale la nostra società moderna, razionalista e materialista, ha fatto, nella sua incapacità di spiegarla, un tabù insuperabile.
    Elisabeth Kubler-Ross, grazie al suo lavoro instancabile e paziente al capezzale dei morenti, ha infranto questo tabù. La sua esperienza personale e le consapevolezze che ne sono derivate, sono il risultato di migliaia di ore trascorse ascoltando ciò che queste persone le hanno confidato, nei giorni e nelle ore precedenti la loro morte.
    Fin dagli inizi della sua carriera come medico-psichiatra, la dottoressa Kubler-Ross si rese conto che persino per i medici, il dolore e ? leggi tutto

    Vivere e morire

    Dopo aver passato molti anni al letto di morte di bambini e anziani e aver ascoltato ciò che essi mi confidavano, mi sono resa conto, che i malati all’ultimo stadio sono in grado di capire con precisione quando la morte si avvicina.
    All’improvviso mi dicevano addio, quando non avevo idea che la loro morte fosse imminente. Se non ignoravo questo fatto, allora essi mi comunicavano tutto ciò che volevano farmi sapere e io mi sentivo in pace con me stessa, per aver dato loro ascolto e conforto.
    Abbiamo studiato ventimila casi in tutto il mondo, di persone che erano state dichiarate clinicamente morte e che sono poi ritornate alla vita. Alcune si risvegliarono naturalmente, altre in seguito a rianimazione. Voglio riassumere in ? leggi tutto

    Attraversare il tunnel

    Dopo la morte, quando ci si rende conto di essere di nuovo integri nella propria consapevolezza, si incontrano i propri cari e si passa ad una forma di vita diversa.
    Si lasciano allora indietro le forme fisiche terrene, perchè non se ne ha più bisogno. Ma prima si sperimenta un altro fenomeno, che può presentarsi con diverse caratteristiche, come ad esempio volare attraverso un tunnel, oltrepassare un cancello, attraversare un ponte, ecc. Dopo di che si è avvolti dalla Luce. Questa Luce è più candida del bianco. E’ estremamente luminosa e man mano che ci si avvicina ad essa, si è circondati dall’amore più grande, più indescrivibile e incondizionato che si possa immaginare.
    Se si ha soltanto un’esperienza di pre morte, si ? leggi tutto

    Il significato della sofferenza

    La vita, questo periodo di tempo che tutti noi trascorriamo nel nostro corpo fisico, è solo un tratto brevissimo della nostra Esistenza globale. È un periodo importante, perchè ognuno di noi ha uno scopo nella vita, e se viviamo bene non dobbiamo preoccuparci della morte.
    Vivere bene significa soprattutto imparare ad amare. Anche la conoscenza è utile, ma la sola conoscenza non è in grado di aiutare nessuno. Senza usare la testa, il cuore e l’anima in piena sinergia non si può aiutare nessuno. Questo mi hanno insegnato i così detti pazienti inguaribili, i moribondi, gli schizofrenici o i ritardati. Nel mio lavoro con queste persone, ho capito che ognuno di loro ha uno scopo: non solo può imparare ed essere aiutato, ? leggi tutto

    La morte non esiste

    Dopo aver lavorato per molti anni con malati moribondi, e dopo aver imparato da loro che cosa sia realmente la vita, quali siano i rimpianti che si hanno quando sembra ormai troppo tardi per averne, cominciai a chiedermi che cosa fosse realmente la morte.
    Incominciai così a raccogliere i resoconti di esperienze extra-corporee, che i miei pazienti mi riferivano. Tutte queste esperienze risultavano avere le stesse caratteristiche ed essere analoghe anche ad altri resoconti simili registrati in altre parti del mondo, da parte di altrettanti medici. Dall’Australia alla California, tutte queste esperienze avevano un unico denominatore comune: la perfetta consapevolezza da parte delle persone di lasciare il proprio corpo fisico e di essere tuttavia perfettamente coscienti. Tutto ciò conduce ad affermare ? leggi tutto

    La comprensione della morte

    Dopo aver lavorato per tanti anni con pazienti moribondi, mi fu chiaro che malgrado l’uomo esistesse dalla notte dei tempi, non era ancora pervenuto alla comprensione di quello che è forse il problema più importante di tutti, ossia la definizione, il significato e lo scopo della vita e della morte.
    Penso perciò sia giunto il momento di mettere insieme tutto ciò che abbiamo scoperto e raccolto sul fenomeno morte, in un linguaggio che possa essere utile ad aiutare la gente ad affrontare la perdita di una persona cara, specialmente quando la morte è stata improvvisa e non si riesce a capacitarsene.
    Una volta gli uomini avevano più dimestichezza con il problema della morte e credevano nel Paradiso o comunque in una vita ? leggi tutto

    Pre morte

    Nel corso degli ultimi anni, molti ricercatori in tutto il mondo, tra i quali medici, psicologi e studiosi di parapsicologia, hanno raccolto e catalogato casi di pre-morte. Sono stati così riuniti più di 25.000 casi.
    Noi definiamo questo fenomeno, “esperienza di pre-morte”, poiché tutti questi pazienti hanno potuto tornare indietro dopo essere stati dichiarati clinicamente morti, e dopo essere guariti, hanno potuto raccontare ciò che essi sperimentarono. La cosa migliore, quindi, è riassumere ciò che tutte queste persone hanno vissuto, nel momento in cui il loro corpo ha cessato, temporaneamente, di funzionare.
    E’ importante sapere, che tra tutti i pazienti che ebbero arresti cardiaci e vennero poi richiamati in vita, solo uno su dieci, ricordava l’esperienza avuta durante il periodo in cui ? leggi tutto

    Non si muore mai da soli

    I bambini malati terminali, subito prima della morte incominciano a rendersi conto, che sono in grado di lasciare il loro corpo fisico, ed hanno quelle che noi chiamiamo “esperienze extra-corporee”.
    Tutti noi abbiamo questo tipo di esperienza in certi stadi del sonno, ma pochissimi ne sono consapevoli. E’ durante queste uscite dal corpo che i pazienti moribondi, giovani e vecchi, si rendono conto della presenza di certi esseri che li circondano, che li guidano e li aiutano. I bambini spesso ne parlano come di compagni di gioco. La Chiesa li chiama Angeli custodi, la maggior parte delle persone li chiama semplicemente guide.
    Al di là di questo, è importante sapere che ogni essere umano, viene accompagnato e aiutato da queste guide o ? leggi tutto

    Cosa succede dopo la morte?

    È naturale chiedersi che cosa accada dopo la morte. Abbiamo studiato a questo proposito, molti casi di bambini molto piccoli, che ovviamente non potevano aver letto articoli o ascoltato racconti sulle esperienze di pre-morte. Tra questi ci fu il caso di un bimbo di due anni, il quale ci raccontò a modo suo quello che aveva vissuto e che definiva “il momento della morte”.
    Il piccolo ebbe una violenta reazione ad un farmaco e fu dichiarato morto. Dopo quella che parve un’eternità, mentre il medico e la madre si disperavano, il piccino improvvisamente aprì di nuovo gli occhi e disse: “Mammina, ero morto. Ero in un luogo bellissimo e non volevo ritornare. Ero con Gesù e Maria. E Maria mi ripeteva ? leggi tutto

    Esperienze mistiche

    Permettetemi ora di raccontarvi alcune delle mie esperienze mistiche, che mi hanno aiutata non a credere, ma a sapere, che ciò che viene dopo quella che noi chiamiamo morte, è vera vita, e rappresenta una continuazione del percorso terreno.
    Devo chiarire che nei miei anni giovanili, non ebbi alcun interesse per questi temi, non sapevo, ad esempio, cosa fosse la coscienza superiore, né tantomeno fui mai in grado di meditare. Forse però, quelle migliaia di ore trascorse accanto ai miei pazienti moribondi, furono in fin dei conti qualcosa di molto simile ad una sorta di meditazione.
    Io credo che ogni essere umano consista di un lato fisico, uno emotivo, uno intellettuale e uno spirituale, e che questi quattro aspetti debbano lavorare insieme ? leggi tutto

    Libri e varie...

    Coscienza Oltre la Vita

    La scienza delle esperienze di premorte

    di Pim Van Lommel

    COSCIENZA OLTRE LA VITA
La scienza delle esperienze di premorte
di Pim Van Lommel

La coscienza sopravvive o no alla morte?
 Un cardiologo di fama internazionale ci illustra le sue strabilianti ricerche. Proseguendo l’eccezionale percorso intrapreso da Raymond Moody, Jeffrey Long e altri, eccoci di fronte al mistero della vita dopo la vita indagato da una mente scientifica, dalla formazione solidissima e dal metodo inattaccabile, ma aperta ai risultati più sconvolgenti.
 Una lettura che fa pensare, documentatissima e ricca di casistica.
 Dall'introduzione:
 "«Tutta la scienza è empirica, tutta la teoria è subordinata alla percezione sensoriale; un singolo fatto può capovolgere un intero sistema».
Frederick van Eeden
 E il 1969. Improvvisamente nell’unità coronarica suona un allarme. Il monitor mostra che un paziente, colpito da infarto, è in arresto cardiaco. Due infermiere accorrono al capezzale del malato, che non risponde più, e tirano immediatamente le tende attorno al suo letto. Un’infermiera inizia la rianimazione cardiopolmonare, mentre l’altra posiziona una mascherina sul volto del paziente e inizia a somministrargli ossigeno. Una terza infermiera accorre con il carrellino della rianimazione su cui è posto il defibrillatore. Il defibrillatore viene caricato, le piastre vengono ricoperte di gel, il torace del paziente viene denudato, lo staff medico si allontana dal letto del paziente che viene defibrillato, riceve cioè una scarica elettrica sul torace, ma senza alcun risultato. Vengono ricominciati la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco e, dopo aver consultato il medico, viene somministrato un farmaco attraverso l’accesso venoso. Quindi il paziente viene defibrillato una seconda volta. Questa volta il ritmo cardiaco ricompare e, dopo poco più di un minuto, il paziente, rimasto privo di coscienza per circa quattro minuti, si riprende, con grande sollievo dello staff infermieristico e del medico che lo assiste.
 Quel medico ero io. Proprio quell’anno avevo iniziato il mio corso di specializzazione in cardiologia.
 Eravamo tutti felici per il buon esito delle manovre rianimatorie, tutti tranne il paziente: era stato riportato in vita, eppure, con grande sconcerto di tutti, appariva scontento. Parlava di un tunnel, di colori, di una luce, di un luogo bellissimo e di una musica. Era estremamente commosso. Il termine Near-Death Experience (NDE, esperienza di premorte) non era ancora stato coniato, e io non avevo mai sentito parlare di persone che conservassero il ricordo del loro arresto cardiaco.
 Durante il corso di laurea, avevo imparato che una cosa simile era assolutamente impossibile: essere privi di coscienza significa essere privi di consapevolezza, e questo vale per le persone sia in arresto cardiaco che in coma. In tali situazioni è semplicemente impossibile essere coscienti o avere ricordi perché tutte le funzioni cerebrali si interrompono. Durante l’arresto cardiaco, il paziente è privo di coscienza, non respira più e non ha né polso né pressione sanguigna."...

    Esperienze di Premorte

    Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica

    di Enrico Facco

    ESPERIENZE DI PREMORTE
Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica
di Enrico Facco

Il tema delle esperienze dei morenti o di chi, creduto morto, sia ritornato in vita, accompagna da sempre la storia dell'umanità, dai racconti di Omero e Platone sino alle odierne esperienze dei pazienti in condizioni di pericolo di vita.
 Le esperienze di premorte (Near Death Experiences, o NDE), fenomeno clinico frequente e complesso, ripropongono concretamente la necessità di una loro spiegazione scientifica e la questione della plausibilità dell'idea di una vita oltre la vita.
 Un'analisi accurata degli elementi scientifici, psicologici e filosofici utili ad una riflessione critica sulla natura delle NDE e quindi sull'enigma fondamentale della condizione umana da esse posto.
 Un percorso che conduce il lettore a scoprire come la mente e il mondo fisico da essa percepito siano più ampi di quanto comunemente non si sia portati a credere: pur trattando della fine della vita, questo libro in realtà aiuta a riscoprire il misterioso fascino dell'esistenza e superare la paura della morte....

    La Morte e la Vita Dopo la Morte

    La nascita ad una nuova vita

    di Elisabeth Kubler-Ross

    LA MORTE E LA VITA DOPO LA MORTE
La nascita ad una nuova vita
di Elisabeth Kubler-Ross

Nel campo della ricerca sulla morte, la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross si è meritatamente conquistata grande fama. Le innumerevoli ore che trascorse accanto ai pazienti allo stadio terminale le consentirono di fare scoperte in seguito confermate da altri ricercatori, ormai patrimonio acquisito di questo campo di studio. 
 Elizabeth Kübler-Ross non esitò a mettere a repentaglio il suo buon nome di scienziata affermando ciò che le esperienze dei morenti le avevano insegnato: la morte in realtà non esiste, "è un passaggio a un altro stato di coscienza, in cui si continua a crescere psichicamente e spiritualmente".
 "Per tanti secoli", disse, "si è cercato di convincere la gente a credere alle cose ultraterrene. Per me non è più questione di credere, ma di sapere: la morte è soltanto il passaggio ad una casa più bella!"....

    Esiste un Posto Bellissimo

    L'aldil? nelle testimonianze di chi lo ha visto

    di Jeffrey Long, Paul Perry

    ESISTE UN POSTO BELLISSIMO
L'aldil? nelle testimonianze di chi lo ha visto
di Jeffrey Long, Paul Perry

Il più grande studio scientifico sulla vita dopo la morte.
 Una felicità indicibile. Un luogo pieno d'amore e di gioia. Una luce bianchissima, forte come un milione di soli, che dona un meraviglioso senso di pace. Questo libro contiene una raccolta di testimonianze di persone che hanno "visto" l'aldilà e dopo sono tornate in vita per raccontarlo.
 "Le esperienze di pre-morte sono reali. I testimoni raccontano di aver visto o sentito degli eventi mentre erano privi di coscienza, spesso distanti geograficamente dai loro corpi. Nessuna spiegazione fisiologica o psicologica può rendere conto di ciò. Al momento ci sono più prove scientifiche su queste esperienze che su come curiamo alcune forme di cancro".
 Il radiologo oncologico Jeffrey Long presenta in questo libro i risultati della prima grande ricerca sulle esperienze di pre-morte, basata su migliaia di testimoni di tutte le età, le provenienze geografiche e le appartenenze religiose.
 Condivide con i lettori i resoconti di persone che sono morte e poi tornate in vita per raccontarlo, e soprattutto le somiglianze tra queste storie, tanto impressionanti quanto rivelatorie. Coincidenze di cui la medicina non è in grado di rendere conto e che secondo Long possono avere una sola spiegazione possibile: queste persone sono sopravvissute alla morte e hanno viaggiato verso un’altra dimensione....

    La Vita Oltre La Vita

    di Raymond Moody

    LA VITA OLTRE LA VITA
di Raymond Moody

Con una prefazione di Eben Alexander, a quarant’anni della prima edizione viene ripubblicato il bestseller di Raymond Moody, che ha milioni di lettori in tutto il mondo.
 Raymond Moody è il «padre» della moderna teoria sulle esperienze di premorte e il suo La vita oltre la vita ha rivoluzionato il modo in cui pensiamo alla morte, a ciò che essa significa e al fine ultimo della nostra vita.
 Apparso la prima volta nel 1975, La vita oltre la vita raccoglie decine di testimonianze di persone che sono uscite da uno stato di «morte clinica» e che hanno raccontato con le loro parole che cosa c'è oltre la morte e come da quel momento la loro esistenza è spiritualmente cambiata.
 Con i suoi studi pioneristici Raymond Moody ha ispirato un nuovo modo di intendere la scienza, la filosofia e la religione, e ha dato l’avvio a ricerche rivoluzionarie sulla vita, sulla morte e sul significato dell’esistenza umana.
 "Raymond Moody offre una prospettiva originalissima sul rapporto mente/corpo basata sulle ricerche scientifiche da lui condotte. I suoi studi sulla natura della coscienza e dell'esistenza stessa sono di inestimabile valore. Grazie dottor Moody per averci consentito di vedere l’umanità con occhi nuovi!"
Eben Alexander, autore di Milioni di farfalle
 "Un libro illuminante e che conferma ciò che ci viene insegnato da più di duemila anni, vale a dire che c’è vita dopo la morte." 
Elisabeth Kubler-Ross, autrice di La morte e il morire...

    Potrebbero interessarti...



    Commenti

    La morte non esiste — 9 commenti

    1. Dio e’ sempre stato, la risposta umana alla morte,anche in societa’ poco evolute,che non potevano avere ancora paura di essa.Per spiegare o per negare l’esistenza di Dio,dobbbiamo quindi prima capire se dopo la morte biologica c’e’ effetivamente quella della coscienza.Ecco ad oggi sappiamo che fino a 4 minuti dopo la cessazione delle attivita’ cerebrali,la coscienza persiste,visto che tutti i fenomeni di Ned,descrivono gli stessi fatti.Ergo o la scienza decreta la morte di un individuo in maniera cialtronesca ed imprecisa,quindi meglio farsi cremare, oppure la vita continua oltre e se continia, Dio esiste .In entrambi i casi dobbiamo provare a capire senza dogmi,la verita’,questa e’ la missione della scienza e dell’ uomo.

    2. @Maurizio
      sappiamo anche che la coscienza persiste per ben oltre i 4 minuti da lei menzionati dopo la cessazione delle attività cerebrali. Un esempio tipico è quello del Dr George Rodonaia che è ritornato da una esperienza di premorte durata per ben tre giorni. Se vuole approfondire basta fare una ricerca su internet.

      Saluti

    3. io penso che il mistero e la cosa più bella che ci sia , ci da la possibilità di fare un passo oltre la ragione entrando e sperimentando con altri sensi ,quel mondo sottile che non vediamo ,scoprendo che le favole sono una realta meravigliosa

    4. Salve,
      io ho soltanto 30 anni e posso dirvi che la morte è una cosa brutta se avviene in giovane età, purtroppo ho preso una grave infezione, la setticemia che mi sta causando parecchi problemi, i farmaci e gli antibiotici tossici che sto prendendo, invece di aiutarmi, stanno facendo reazione allergica. Studiare cosa c’è dopo la morte è importante, ma più importante è studiare per cercare di debellare determinate malattie. Io mi chiedo tutti i giorni perchè esistono le malattie e perchè non sempre le cure che la scienza mette in atto vanno a buon fine. La vita è una cosa meravigliosa e pensare purtroppo ahimè cosa c’è dopo la morte è una cosa che mi rattrista moltissimo e mi manda in crisi, perchè nessuno vuole abbandonare le persone a lui care.

    5. Non ritengo giusto il dover morire senza sapere dove si va a parare.
      La vita richiede sacrifici, viverla è bellissimo e difficile, l’uomo deve impegnarsi ogni giorno per poter avere risultati…
      Poi, si trova di fronte la morte, che non conosce e alla quale deve arrendersi. Assurdo… nessuno è riuscito, ancor oggi, a capire dove esattamente si va a finire e perché… Le risposte sono diverse, dall’oriente e dall’occidente, dalla religione e/o dalla scienza…
      “L’ultima ad essere sconfitta sara’ la morte”.
      Un evento che ci cancella nella nostra individualità, nella nostra bella raffigurazione terrena legata ai nostri affetti. Reincarnazione? Poco mi importa se non ne ho coscienza… Insomma, si deve sapere dove si va per non offendere l’uomo che vive con intensità la vita e costruisce le bellezze del mondo… I “voleva dire…” o gli “intendeva dire” mi hanno stufata. La povera gente che non ha studiato vuole sapere senza fraintesi…
      Mi scuso se ho – involontariamente – scritto inesattezze. Buonasera.

    6. Buonasera, sono Anna. Ho letto le poesie di Sant’Agostino su tale argomento. “Se mi ami,non piangere” e “la morte non esiste”…
      Quest’ultima mi piace di più perché si avvicina a quanto di meglio si possa pensare, mentre la prima, sempre bellissima, dipinge un quadro più rispondente alla realtà indicata dal credo cristiano.
      Se esiste una realtà multidimensionale, trattasi di una conoscenza non alla portata di tutti.
      Detto tra noi, le realtà prospettate non mi consolano mica! La terra, con le sue bellezze, le quotidianotà, i suoi colori, popolata dagli esseri umani così dinamici come sono, ha una sua così precisa configurazione che il semplice pensare che ne esista un’altra, magari più bella, non mi consola. Se non esiste la morte, io voglio rivivere la vita in modo così dinamico, come la vivo ora, con i miei cari.Voglio sentire la voce dei miei cari defunti,voglio vedere i loro volti ,sentire il loro profumi, toccarli… Questa realtì, così complessa e bella non può essere un luogo non definitivo. E, comunque, se i miei non fossero morti, stasera sarebbero qui con me, a cenare con me. Grazie infinite, per la cortese attenzione e mi scuso per le tante inesattezze. Anna

    7. Sono franco e data la mia età certe letture mi fanno soltanto star bene però ci sono molte cose che non capisco in conclusione dio non esiste (come ho sempre creduto io) comunque la morte fa sempre paura tutto quello che hai fatto non lo vedrai mai più. Scusatemi lo sfogo

    8. Vorrei solo la certezza ma questo non e’ possibile, fa star bene crederci ma manca quel filo conduttore che mi dice: si sono li che ti aspettano,vivrei intensamente anche momenti brutti solo al pensiero che e dove e’ c’e’.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *