Vedere senza occhi – Neuroscienze ed Ecolocalizzazione

Ecolocalizzazione

La percezione umana è molto più complessa di quanto abbiamo imparato a scuola, e il cervello umano è molto più adattabile, di quanto si pensasse.
L’ecolocalizzazione non è solo per i pipistrelli e i delfini. Anche le persone possono attivarla. Alcuni non-vedenti hanno, infatti, imparato ad usarla per percepire la dimensione, la densità, e la struttura degli oggetti che li circondano, ed i ricercatori ritengono che tutti possano teoricamente imparare a fare altrettanto.
Un sottoinsieme della popolazione dei non vedenti, ha capito come usare l’ecolocalizzazione per muoversi nel mondo. Fanno suoni con la lingua o schioccano le dita, e percepiscono poi le onde sonore che ritornano, rimbalzando sugli oggetti che li circondano. Si tratta di un’abilità appresa, che secondo i ricercatori, siamo tutti fisiologicamente in grado di acquisire con la giusta formazione e pratica…

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Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta…

La realtà è una illusione

Nell’universo olografico la realtà è un’illusione. Le recenti scoperte nel campo della fisica, potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa, il «Paradigma Olografico» apre nei fatti un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora.
Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del XX secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che in determinate condizioni,  alcune particelle subatomiche, come gli elettroni,…

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La Vita inizia prima della nascita

Vita prenatale

Tutto quello che abbiamo vissuto dal concepimento in poi e per tutta la durata della gravidanza, sono memorizzate dentro di noi e ci condizionano… nel bene e nel male.
La donna deve immedesimarsi sul fatto che il carattere del nascituro dipenderà interamente dalla sua condotta, dalla vita che farà durante questo sacro periodo. Se ella accoglie in sé solo pensieri d’amore per tutto quanto vi è di nobile e di buono, il suo bambino manifesterà le stesse tendenze; se, invece, si lascia trascinare dalla collera e da altre cattive passioni, il bimbo le erediterà inevitabilmente“…

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DNA… Progetto Alieno

Il progetto alieno del dna umano

di Adriano Forgione
Un messaggio alieno è codificato nel nostro DNA. È questa la rivoluzionaria conclusione dello studio di due scienziati kazaki.
L’analisi della struttura del DNA, mostra sorprendenti analogie con un linguaggio complesso di tipo artificiale. E’ allora nel DNA che possiamo cercare l’origine aliena della razza umana?

La risposta alla classica domanda: “siamo soli nell’universo?” potrebbe essere proprio sotto il nostro naso, o più letteralmente, all’interno di ogni cellula del nostro corpo. I nostri geni potrebbero nascondere il “timbro del produttore”…

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Le possibili sorprese della scienza nel 2016

Possibili sorprese della scienza per il 2016

di Paolo Di Sia
La scienza evolve costantemente attraverso i progressi teorici e le conferme sperimentali. Il nuovo anno si presenta come un anno di importanti scoperte per la fisica e la scienza in generale.
Il 2013 ha accolto la grande scoperta del bosone di Higgs al Large Hadron Collider (LHC), acceleratore di particelle situato al CERN di Ginevra, e considerato il più potente al mondo. Il bosone veniva cercato da molto tempo, essendo uno degli ultimi pezzi mancanti del cosiddetto “Modello Standard”, teoria fisica che descrive tre delle quattro forze fondamentali attualmente note,…

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Come “morirà” l’universo? Ipotesi in tempi “infiniti”

morte dell'universo in tempi “infiniti

di Paolo Di Sia
Università di Verona, ISSR di Bolzano, ISEM di Palermo
paolo.disia@libero.it – www.paolodisia.com
Abbiamo introdotto in un precedente intervento alcune tra le ipotesi più accreditate relativamente alla “morte” dell’universo in tempi “finiti”. La ricerca teorica e le interpretazioni dei risultati sperimentali ad oggi evidenziati hanno portato anche all’elaborazione di teorie relative ad una morte dell’universo in tempi “infiniti”.
Alcune di esse sono simili tra loro, differiscono per alcuni significativi dettagli.

Abbiamo:

a) modelli in cui l’universo…

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Come “morirà” l’universo ? Ipotesi in tempi “finiti”

Come morirà l'universo?

di Paolo Di Sia
University of Verona – e-mail: paolo.disia@libero.it – web: www.paolodisia.com
Oltre alle ricerche sull’origine dell’universo, la questione relativa a come l’universo terminerà la sua esistenza è molto discussa e molto controversa a livello scientifico.
Il cosiddetto “destino ultimo dell’universo” è un tema che è stato lungamente e profondamente dibattuto nel corso degli anni, nell’antichità a livello mitologico, poi coinvolgendo implicazioni religiose, filosofiche e scientifiche.

Nel corso della storia l’uomo ha assistito a centinaia di eventi stellari che…

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Drogati di emozioni

Stress

di Ivano Tivioli
Chi non conosce una persona che potrebbe definire “collerica”?
Avrete sicuramente notato che, immediatamente dopo una “crisi di nervi”, questa persona apparirà calma, al punto da indurci a pensare: “Bene, ora si è sfogato! Gli è passata!” Purtroppo questa calma sarà solo momentanea, non durerà che poche ore: la nostra esperienza con questa persona ci dice che, ben presto, la sua mente troverà qualcos’altro da giudicare “sbagliato” e su cui focalizzarsi per dare inizio ad una nuova “crisi”. La stessa cosa avviene in persone solitamente depresse,…

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Matematica e fisica nelle pieghe del nostro cervello

Cervello

di Paolo Di Sia
University of Verona – E-mail: paolo.disia@libero.it – Web: www.paolodisia.com

Il cervello dei mammiferi risulta costituito da elaborate pieghe. Uno studio recente sta mostrando che tali ripiegamenti non sono casuali, ma seguono una relazione matematica chiamata “legge di scala”, che curiosamente spiega anche come la carta si accartoccia. Le ricerche suggeriscono che le varie forme di cervelli dei mammiferi non nascerebbero da particolari processi di sviluppo che variano da specie a specie, quanto piuttosto da uno stesso processo fisico.

In biologia non è…

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