George Orwell: “Se Senti che Vale la Pena Restare Umani, Hai Già Vinto”
di Gaetano Rotondo
George Orwell, “1984”: Una frase scritta 78 anni fa che oggi è la nostra condanna e la nostra salvezza.
C’è una frase che il Sistema non vorrebbe mai che leggessi e comprendessi fino in fondo. È questa: “Se senti che vale la pena restare umani, anche senza ottenere alcun vantaggio pratico, sei riuscito a sconfiggerli.”
Orwell non parlava di un romanzo. Parlava di noi. Di adesso. Restare umani. Oggi sembra una cosa banale. Non lo è. È diventato l’atto più rivoluzionario che esista.
Ti ricordi cosa significava restare umani negli ultimi 6 anni? Significava dire NO quando tutti dicevano SÌ per paura di perdere il lavoro. Significava non voltarsi dall’altra parte quando il vicino di casa veniva insultato e schedato come “no-vax”, “negazionista”, “esoterico”. Significava voler abbracciare tuo padre in ospedale quando era preda dei protocolli ospedalieri.
Restare umani non ti dava nessun vantaggio pratico. Anzi. Ti toglieva tutto. Ti toglieva il green pass. Ti toglieva il ristorante. Ti toglieva il lavoro. Ti toglieva gli amici. Ti toglieva la possibilità di prendere un treno, di andare all’università.
Il Sistema aveva costruito un ricatto perfetto: se vuoi i tuoi “vantaggi pratici”, devi smettere di essere umano. Devi obbedire. Devi denunciare. Devi accettare… che un bambino di 10 anni non possa fare sport se non è vaccinato. Devi accettare che una donna incinta perda il lavoro se non si piega. E la maggior parte ha accettato. Per quieto vivere. Per non avere problemi. Per paura.
E invece, inizialmente una minoranza, ha scelto di restare umana senza vantaggio. Sono quelli che oggi Orwell chiamerebbe i vincitori. Sono, uomini e donne che hanno alzato la testa perdendo il lavoro. Sono i genitori che hanno detto: mio figlio non è una cavia per i vostri esperimenti sociali.
Sono i medici che hanno curato a casa, di nascosto, rischiando la radiazione dall’ordine, perché sapevano che tachipirina e vigile attesa era una condanna a morte. Sono gli insegnanti che hanno rifiutato di misurare la febbre ai bambini all’ingresso come fossero bestiame.
Sono i Familiari delle vittime dei protocolli ospedalieri 2020-2023 che davanti a Montecitorio, il 14 settembre, tenevano in mano la foto del padre, del marito, della mamma, del papà morto solo e non chiedevano vendetta. Chiedevano solo verità.
Loro non hanno ottenuto nessun vantaggio pratico. Hanno perso tutto. Ma hanno conservato l’unica cosa che il potere non potrà mai creare in laboratorio: l’anima.
Il potere può creare panico, paura, un vaccino, un lasciapassare, un algoritmo che ti cancella da Facebook, un articolo su Nature che ti etichetta come “esoterico pericoloso”. Ma non può creare un uomo che, anche quando non gli conviene, sceglie di restare umano.
Ed è per questo che ci temono.
Perché noi lo sappiamo: la vera pandemia non è mai stata sanitaria. È stata una pandemia di disumanizzazione. Ci hanno insegnato ad avere paura dell’altro. A vedere nell’altro un untore. A mettere un metro di distanza anche tra madre e figlio. A mettere una mascherina anche sul cuore.
Volevano che diventassimo come volevano loro: obbedienti, manipolabili. Volevano che barattassimo la nostra umanità per un QR code.
E noi non l’abbiamo fatto. Ecco perché abbiamo già vinto. Anche se le commissioni d’inchiesta vengono rimandate. Anche se i giornali non ne parlano. Anche se ci chiamano complottisti.
Se tu, oggi, leggi questa frase di Orwell e senti un brivido, se senti che parla di te, se negli ultimi anni hai pianto da solo ma non hai tradito te stesso, allora sappi una cosa: li hai sconfitti.
Perché l’umanità è una scelta. Non è un dato di fatto. È una scelta che fai ogni mattina quando decidi da che parte stare.
Noi abbiamo scelto. E continueremo a scegliere.
Restiamo umani.
Articolo di Gaetano Rotondo
Fonte: https://t.me/Sadefenza





























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