Ti Trovi nella “Fase dell’Eremita”?
di Victor Oddo
Durante il percorso del risveglio, si attraversa una fase particolare che potremmo definire la “fase dell’eremita”.
Questo periodo può essere vissuto come una profonda stagnazione, confusione interiore e un senso di isolamento. Le vecchie abitudini non funzionano più, nulla sembra corrispondere a ciò che si è diventati e la vita può apparire monotona e priva di significato. Ci si sente smarriti, distaccati dalla propria natura spirituale e spesso ci si chiede: “Dove ho sbagliato?”.
Questa fase può essere percepita come un fallimento o una regressione. Tuttavia, non si tratta di un passo indietro. Al contrario, è una fase di preparazione e di profondo adattamento. È un periodo di riallineamento interiore che, una volta superato, permette di emergere in una forma più autentica, più connessa e più in sintonia con la propria vera essenza.
Uno dei segnali più evidenti di questa fase è la sensazione di isolamento e stagnazione. La vita sembra essersi fermata. Le vecchie strategie non sono più efficaci e non si sa ancora quale direzione prendere. Si cerca disperatamente un segno, una direzione, una comprensione, ma non si arriva a nulla. Questa attesa può essere particolarmente difficile e generare grande frustrazione.
Molte persone che attraversano questa fase si ritrovano disoccupate, vivono lunghi periodi di solitudine o sentono di non appartenere più al loro ambiente abituale. Possono sentirsi incomprese, diverse e persino vergognarsi di non essere più in grado di “andare avanti” come prima. Eppure, questa solitudine non è priva di significato. Serve a riconnetterci con noi stessi, permettendoci di riscoprirci al di là dei vecchi ruoli e delle vecchie identità.
Un altro aspetto comune di questa fase è la sensazione di disconnessione dalla guida spirituale. Laddove un tempo si percepiva una forte connessione con l’intuizione, le sincronicità o una presenza divina, improvvisamente si può avere la sensazione che tutto sia svanito. La vita sembra aver perso il suo sapore. Non si riesce più ad assaporare ciò che prima procurava gioia. Questo vuoto può riaprire vecchie ferite di abbandono e, in alcuni casi, portare all’evitamento o all’intorpidimento emotivo.
Eppure, questa apparente disconnessione è spesso segno di un profondo processo di adattamento. Come espresso da San Giovanni della Croce attraverso la “notte oscura dell’anima”, non è che la luce sia scomparsa, ma che ci si stia abituando a una frequenza più elevata. La guida non è svanita; si sta riorganizzando a un livello più sottile e potente.
Durante questo periodo, molti aspetti della vita possono vacillare: lavoro, relazioni, progetti o persino modi di pensare e di essere. Questo può generare una forte resistenza e il bisogno di capire “perché tutto questo sta accadendo”. Eppure, la chiave non è tanto la comprensione quanto l’accettazione. Accettare di stare attraversando una fase di transizione, senza cercare di controllare o spiegare tutto. È in questa resa che si riscopre gradualmente una forma di pace interiore.
Un altro segno caratteristico di questa fase è l’emergere di idee non convenzionali. Possono sorgere intuizioni o ispirazioni, a volte molto intense, che spingono a cambiare direzione, anche se apparentemente irrazionali o rischiose. Queste idee sono spesso permeate da un’energia particolare, come un invito ad abbandonare i sentieri battuti e ad allinearsi con una versione più autentica di sé stessi.
Una volta superata questa fase, è comune entrare in un periodo di espansione, riconnessione spirituale e manifestazioni più armoniose. Ciò che era sembrato un periodo di perdita si rivela poi essere stata una necessaria ricostruzione interiore. Si emerge con una maggiore forza interiore, una maggiore capacità di rimanere centrati di fronte all’imprevisto e una più profonda consapevolezza della propria resilienza.
La fase eremitica non è quindi né una punizione né un errore. È un passaggio iniziatico che permette di lasciarsi alle spalle ciò che non è più in sintonia con sé stessi e di prepararsi a incarnare una versione di sé più consapevole e libera.
Se stai attraversando questa fase, sappi che non sei solo. Ciò che stai vivendo fa parte di un processo di trasformazione più ampio. La luce non è scomparsa. Si sta semplicemente adattando a una nuova frequenza dentro di te.
Articolo di Victor Oddo
Fonte originale: https://youtu.be/oPMmflMvrOo
Tradotto e condiviso dalla Galactic Press












































Immaginare il “Risveglio” come la lettura di un libro è una pura illusione. Passano anni e non ti rendi conto che stai cambiando.Poi ti accorgi di non avere più punti in comune con chi fino a ieri frequentavi. Sei qui per questo ma nessuno te l’ha detto prima. Adesso cammina…sei in buona compagnia…te stesso !!!
… sono anni che lavoro seriamente su me stessa e sto attraversando tutto questo, soprattutto dopo la perdita drl lavoro a dicembre. Tutto sembra apparentemente fermo, non ho ancora trovato niente e anche quando esco non vedo l’ora di tornare a casa, mi da fastidio stare in mezzo alla gente. Ci sono momenti in cui sto meglio e riesco a farci meno caso perché sono più equilibrata dentro.. altri dove vorrei isolarmi da tutto