HomeScienza di confineMarco Todeschini come Nikola Tesla, “vittima” di una cultura oscurantista    

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Marco Todeschini come Nikola Tesla, “vittima” di una cultura oscurantista — 2 commenti

  1. Mi permetto di aggiungere una breve citazione tratta dal mio libro “Il Manifesto della Sociosofia: “Un esempio di come questa integrazione tra i rami del sapere sia possibile e dia eccellenti risultati è stata la vita del professor Marco Todeschini (1899-1988), scienziato eclettico e geniale, ingegnere elettronico e meccanico, fisico, neurologo e fisiologo, docente universitario, candidato al premio Nobel nel 1974; fu anche colonnello del servizio studi del genio militare, professore ordinario all’università di Roma, docente di termodinamica a Bergamo, insignito dalla Repubblica italiana dei titoli di Ufficiale, Com-mendatore, Cavaliere e Grand’Ufficiale, membro di 25 accademie italiane ed estere, e dopo la sua morte, nel suo paese natale, Valsecca di Bergamo, gli fu intitolata la piazza principale, nella quale venne posto un monumento in suo onore. Nonostante tutto questo, i suoi testi non vengono presi in considerazione nelle facoltà di fisica e medicina. Il modo con cui l’opera del geniale Todeschini viene osteggiata tanto irrazionalmente dal mondo accademico è un palese oltraggio alla scienza, oltre che al buon senso.
    Todeschini, grazie alle sue straordinarie conoscenze e a un lungo, intenso lavoro di ricerca teorica e sperimentale, comprese le modalità con le quali sono collegati tra loro i fenomeni fisici, biologici e psichici, determinandole con precise relazioni matematiche. Coordinando le conoscenze di varie discipline come la fisica, l’ingegneria e la fisiologia, egli ideò una nuova scienza universale che denominò psicobiofisica. Oggi esistono varie cattedre di psicobiofisica, sia in Europa che in America, ma il numero di università e istituti che hanno introdotto i suoi principi rimane molto esiguo. La scienza che unisce insieme fisica, biologia e psicologia, chiamata da Todeschini «la scienza unitaria del terzo millennio», che studia le leggi universali del creato, parte, come Reich, Tesla, Schauberger, Ighina e tanti altri studiosi, dall’assunto che «Tutti i moti dell’universo, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, nascono da un etere universale in perenne moto vorticoso, in grado di influenzare sia la materia che tutti gli esseri viventi e il loro spirito».”

  2. Molto interessante, mi piacerebbe sapere quali sono le università che hanno una facoltà come quella descritta sopra, ben scritto e coraggioso.

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