HomeScienza di confineLe prove della reincarnazione secondo Ian Stevenson

Potrebbero interessarti...



Commenti

Le prove della reincarnazione secondo Ian Stevenson — 7 commenti

  1. Salve!
    Mi chiedo una cosa e cercherò di porre questa domanda anche ad un ipnologo.
    Ma perché quando una persona in regressione ipnotica supera i confini del tempo del concepimento e racconta di altre cose che non hanno a che fare con la vita di quell’individuo si va a pensare subito alle vite precedenti? E mi chiedo, lo spazio/tempo esiste? per me non esiste (o sbaglio?) e allora tutte le vite di miliardi di persone che sono transitate in questo pianeta, i loro ricordi, i loro traumi dove sono? A me mi è capitato in onde beta di assorbire qualcosa da quello che io chiamo inconscio collettivo… Non è quindi possibile che questi ricordi non appartengano alla persona che sta attuando la regressione?
    Ecco, non capisco come si possa affermare con certezza che questi ricordi siano relativi a vite precedenti.
    spero di essermi spiegato bene dal basso della mia terza media
    p.s. Io personalmente credo ad una continuità dell’anima ma se fossi sicuro dell’esistenza di vite precedenti vorrei diventare un partigiano ribelle cosmico 🙂

  2. Per Pierangelo: il fatto che questi racconti spesso combaciano con dei segni anche sul corpo.
    Tu hai scritto “spero di essermi spiegato bene dal basso della mia terza media”;
    Ti sei ben spiegato, non è solo il titolo di studio a rendere una persona abile nel ragionare e nell’argomentare.
    Saluti.

  3. Il punto non è credere che ciò esista, ma spiegare ai pazienti come avviene la reincarnazione. Questo chiedono!

  4. Si può credere nella reincarnazione se si accetta il concetto che la nostra essenza, al di là del nostro corpo fisico, è una “scintilla eterna di energia intelligente e sensibile”. E’ cioè quell’energia che trasforma un corpo materiale in una persona sensibile e pensante. Questa energia esiste al di là di quei corpi fisici che essa in varie successioni va ad animare. L’uomo comunemente dà a questa energia l’appellativo di “anima”. Io credo in questi termini alla realtà della reincarnazione. Del resto in un Universo in cui l’Intelligenza trova la propria espressione in ogni e qualsiasi aspetto, la morte definitiva di una persona non darebbe alcun senso a quella vita stessa.

  5. Non potevo accettare l’idea che un Dio Buono lasciasse crescere bambini malati o deformi, che cosa avevano fatto queste povere creature per meritare questo martirio. Sono passati gli anni sono stato in India, ma non c’era bisogno di andare sin laggiù per comprendere un concetto, solo che là di fronte al guru dei guru l’ho sentito dentro di me e visto quando andava a leggere il futuro di una persona è durato solo un attimo ho percepito quella porta che andava in un altro luogo ma al di là del vortice non ho potuto vedere. Sri Sathya Sai Baba ha spiegato molto bene come tutto quello che facciamo rimane impresso su una lavagna (in sanscrito i libri dell’akasha) il bene lo spenderemo in un dolce riposo mentre il male dovrà essere espiato, ed ecco che il persecutore rinasce perseguitato. Non ci sono segreti incomprensibili ma tutto molto semplice e facile. Fai del bene ricevi del bene, fai del male e ricevi del male.
    Il contadino è il grande creatore raccoglie ciò che semina. Pierangelo ero di aver squarciato un velo alla tua voglia di sapere che ti rende merito.

  6. Mi chiedo sempre per coloro che parlano di oriente di Sai Baba, guru, reincarnazione: Ma Gesù Cristo che connotazioni assume in un contesto ultraterreno, è un personaggio da mettere sempre in croce?

  7. No assolutamente Gesù Cristo è considerato in tutte le religioni un Messia un Avatar (per gli Induisti) comunque qualunque nome gli venga dato è un’incarnazione Divina. Anche le incarnazioni Divine sono comunque soggetti e sottoposti alle leggi della natura. Anche per loro vestire un corpo umano è un peso un ostacolo. Ho letto che la missione di Gesù in partenza non doveva essere così drammatica,Giuda che era il discepolo che più amava Gesù fece una forzatura molto forte, voleva che il Messia dimostrasse i suoi poteri ai Romani; non capì che Gesù non voleva usare la forza e la violenza, che il suo regno era un regno di Amore e Pace non voleva una nuova religione, e se analizzate le parole di chi raggiunge l’illuminazione (lo stato di coscienza più vicina a Dio) parlano tutti di luce, amore, pace nessuno parla di vantaggi terreni. Ma la domanda che viene spontanea e perché di tanti messaggeri, messia, avatar, illuminati. Perché il livello di comprensione e di consapevolezza non è uguale per tutti. La chiamavano due cuori è il libro che consiglio a chiunque voglia capire da dove arriviamo. Le popolazioni (più selvagge diciamo noi) sono quelle più vicine alla natura e più vicine a Dio. Rispettano gli animali selvaggi e da loro sono rispettati. Tornando a Gesù il pezzo di storia che ci manca è chi lo ha educato, prima gli Esseni e poi i monaci tibetani. E’ quasi universalmente riconosciuto che non morì sulla croce visse ancora molti anni ed è sepolto a Srinagar nel Kashmir indiano ( su you tube digitare Srinagar e Gesù) e c’è il filmato molto interessante. Le popolazioni del luogo a maggioranza Mussulmana parlano del corpo di un santo sepolto lì. Anche il fatto della sepoltura è un chiaro segno di Grande anima (Mahatma).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Altri articoli nella categoria "Scienza di confine"