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Le prove della reincarnazione secondo Ian Stevenson — 12 commenti

  1. Salve!
    Mi chiedo una cosa e cercherò di porre questa domanda anche ad un ipnologo.
    Ma perché quando una persona in regressione ipnotica supera i confini del tempo del concepimento e racconta di altre cose che non hanno a che fare con la vita di quell’individuo si va a pensare subito alle vite precedenti? E mi chiedo, lo spazio/tempo esiste? per me non esiste (o sbaglio?) e allora tutte le vite di miliardi di persone che sono transitate in questo pianeta, i loro ricordi, i loro traumi dove sono? A me mi è capitato in onde beta di assorbire qualcosa da quello che io chiamo inconscio collettivo… Non è quindi possibile che questi ricordi non appartengano alla persona che sta attuando la regressione?
    Ecco, non capisco come si possa affermare con certezza che questi ricordi siano relativi a vite precedenti.
    spero di essermi spiegato bene dal basso della mia terza media
    p.s. Io personalmente credo ad una continuità dell’anima ma se fossi sicuro dell’esistenza di vite precedenti vorrei diventare un partigiano ribelle cosmico 🙂

  2. Per Pierangelo: il fatto che questi racconti spesso combaciano con dei segni anche sul corpo.
    Tu hai scritto “spero di essermi spiegato bene dal basso della mia terza media”;
    Ti sei ben spiegato, non è solo il titolo di studio a rendere una persona abile nel ragionare e nell’argomentare.
    Saluti.

  3. Il punto non è credere che ciò esista, ma spiegare ai pazienti come avviene la reincarnazione. Questo chiedono!

  4. Si può credere nella reincarnazione se si accetta il concetto che la nostra essenza, al di là del nostro corpo fisico, è una “scintilla eterna di energia intelligente e sensibile”. E’ cioè quell’energia che trasforma un corpo materiale in una persona sensibile e pensante. Questa energia esiste al di là di quei corpi fisici che essa in varie successioni va ad animare. L’uomo comunemente dà a questa energia l’appellativo di “anima”. Io credo in questi termini alla realtà della reincarnazione. Del resto in un Universo in cui l’Intelligenza trova la propria espressione in ogni e qualsiasi aspetto, la morte definitiva di una persona non darebbe alcun senso a quella vita stessa.

  5. Non potevo accettare l’idea che un Dio Buono lasciasse crescere bambini malati o deformi, che cosa avevano fatto queste povere creature per meritare questo martirio. Sono passati gli anni sono stato in India, ma non c’era bisogno di andare sin laggiù per comprendere un concetto, solo che là di fronte al guru dei guru l’ho sentito dentro di me e visto quando andava a leggere il futuro di una persona è durato solo un attimo ho percepito quella porta che andava in un altro luogo ma al di là del vortice non ho potuto vedere. Sri Sathya Sai Baba ha spiegato molto bene come tutto quello che facciamo rimane impresso su una lavagna (in sanscrito i libri dell’akasha) il bene lo spenderemo in un dolce riposo mentre il male dovrà essere espiato, ed ecco che il persecutore rinasce perseguitato. Non ci sono segreti incomprensibili ma tutto molto semplice e facile. Fai del bene ricevi del bene, fai del male e ricevi del male.
    Il contadino è il grande creatore raccoglie ciò che semina. Pierangelo ero di aver squarciato un velo alla tua voglia di sapere che ti rende merito.

  6. Mi chiedo sempre per coloro che parlano di oriente di Sai Baba, guru, reincarnazione: Ma Gesù Cristo che connotazioni assume in un contesto ultraterreno, è un personaggio da mettere sempre in croce?

  7. No assolutamente Gesù Cristo è considerato in tutte le religioni un Messia un Avatar (per gli Induisti) comunque qualunque nome gli venga dato è un’incarnazione Divina. Anche le incarnazioni Divine sono comunque soggetti e sottoposti alle leggi della natura. Anche per loro vestire un corpo umano è un peso un ostacolo. Ho letto che la missione di Gesù in partenza non doveva essere così drammatica,Giuda che era il discepolo che più amava Gesù fece una forzatura molto forte, voleva che il Messia dimostrasse i suoi poteri ai Romani; non capì che Gesù non voleva usare la forza e la violenza, che il suo regno era un regno di Amore e Pace non voleva una nuova religione, e se analizzate le parole di chi raggiunge l’illuminazione (lo stato di coscienza più vicina a Dio) parlano tutti di luce, amore, pace nessuno parla di vantaggi terreni. Ma la domanda che viene spontanea e perché di tanti messaggeri, messia, avatar, illuminati. Perché il livello di comprensione e di consapevolezza non è uguale per tutti. La chiamavano due cuori è il libro che consiglio a chiunque voglia capire da dove arriviamo. Le popolazioni (più selvagge diciamo noi) sono quelle più vicine alla natura e più vicine a Dio. Rispettano gli animali selvaggi e da loro sono rispettati. Tornando a Gesù il pezzo di storia che ci manca è chi lo ha educato, prima gli Esseni e poi i monaci tibetani. E’ quasi universalmente riconosciuto che non morì sulla croce visse ancora molti anni ed è sepolto a Srinagar nel Kashmir indiano ( su you tube digitare Srinagar e Gesù) e c’è il filmato molto interessante. Le popolazioni del luogo a maggioranza Mussulmana parlano del corpo di un santo sepolto lì. Anche il fatto della sepoltura è un chiaro segno di Grande anima (Mahatma).

  8. Ho subito un intervento alle corde vocali per un tumore maligno. Ho visto e sentito ragazzi di 20 anni urlare dopo aver sentito una diagnosi di linfonodi sparsi nel corpo. mio cugino nato senza l’uso delle mani chiede cosa ha fatto per dover vivere così. Ammesso pure sia vero che milioni di persone soffrono per aver fatto del male nelle vite passate il non saperlo tenderebbe ad un vita mostruosa. Io invece penso che l’uomo nei secoli dei secoli non abbia mai accettato di morire. Così tutte le religioni o credenze indiane. Gli antichi egizi lasciavano nelle tombe dei faraoni cibo e acqua per il defunto. Si parla dei Cesari dei capi storici ecc. Ma come giustamente qualcuno ha già scritto i milioni di schiavi che sono morti? Dove sono andati? La terra piccola sfera che con la galassia corre a velocità inaudita con noi piccoli esseri come abitanti verrà distrutta da una guerra nucleare o dall’innquinamento prodotto da noi stessi. E si tornerà nel nulla da cui siamo venuti. Epicuro nell’elogio a Platone, ad un allievo che chiedeva “maestro dopo la morte dove finiremo?” Rispose: “nessuno è mai ritornato per dircelo”. Né Sai Baba né Gesù né Yogananda. Né i milioni di ebrei morti atrocemente. Che avranno fatto di male? Un caro saluto a tutti

  9. Il concetto di reincarnazione sotto il profilo logico non mi pare così assurdo, ma da un punto di vista numerico mi risulta del tutto incomprensibile tenuto conto che la popolazione del pianeta continua ad aumentare in modo quasi esponenzialmente, ma anche se lo fosse in misura minore il quesito non cambierebbe : da dove provengono i nuovi incarnati? Non credo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci per questo fenomeno.
    Claudio

  10. E’ chiaro e logico che per noi siano necessarie più vite per la nostra crescita. Analizzate voi stessi la vostrea vita… e scoprirete che una non basta. E poi che dire di tutti i barboni e dei drogati e peggio ancora, dei delinquenti che sono tali, solo perchè si sono fatti abbacinare da una ricchezza fittizia che non asiste. Poi ancora, che facciamo? li buttiamo via? E’ chiaro che no, anche loro devono fare il percorso in più vite per imparare col tempo, si fa per dire, là il tempo non esiste.

  11. Ho perso mio fratello minore e lui credeva nella reincarnazione e in qualche cosa dopo la morte.Voglio con tutte le mie forze una prova che questo è vero ma in sei anni niente….so che lui me la farebbe arrivare una prova .
    Ho ancora speranza ma più passa il tempo e più si affievolisce.
    Giulia.

  12. Io sono sempre stata traumatizzata dalla morte e da cosa ci potrebbe essere dopo di essa. C’è chi dice che dopo la morte non c’è niente, o chi addirittura crede che ci siano i 3 mondi (Paradiso, Purgatorio, Inferno);ma questi sono pensieri e credenze , i quali non sono confermati al 100% e non potremo mai sapere se questi sono veri. Negli ultimi giorni, mi sono informata molto su Jan Stevenson e su Bryan Weiss; ho capito da loro che l’anima è la nostra essenza che dopo la morte e consapevole, inoltre entrambi tramite l’ipnosi regressiva, sono arrivati al tal punto da scoprire che la maggior parte dei pazienti ricordava vite precedenti. Allora Stevenson e Weiss hanno fatto studi approfonditi, analizzandone i dati, i fatti, i luoghi ecc… Scoprendo che era reale il concetto che si può vivere una seconda vita o più.
    Mi fido ciecamente delle loro tesi, perché sono parapsicologi che hanno lavorato su questo argomento nel miglior modo; verificando ulteriormente le informazioni e questo mi dà un sollievo, perché ora sono cosciente che dopo la morte l’anima vive essendo immortale

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