La Quercia e l’Uomo
di Massimo Mazzucco
Quando una persona è sola, e nessuno la vede, questa persona esiste?

La scorsa settimana abbiamo affrontato, in modo un po’ scherzoso, la “questione della quercia”. Io avevo chiesto a Massimo Citro: “ma quando non la guardo, la quercia che c’è nel mio giardino esiste?” Ne era nata una discussione, fra il serio e il faceto, che andava a toccare elementi di filosofia e di fisica quantistica.
Ragionando sullo stesso argomento, mi è venuto da pormi la stessa domanda rispetto all’essere umano: “ma quando una persona è sola, e nessuno la vede, questa persona esiste?”
Ovviamente, non intendo “esiste” dal punto di vista fisico. È chiaro che fisicamente ogni essere umano esiste, che sia solo oppure in compagnia. La mia domanda riguarda le relazioni umane, ovvero se la mancanza di una interazione con altre persone dia comunque un senso all’esistenza di ciascuno di noi.
Cerco di spiegarmi con un esempio. Fino a quando vivevo con mia moglie, le mie giornate erano caratterizzate da piccoli momenti di condivisione, anche sulle cose più banali. Se ad esempio io uscivo a fare la spesa, e mi capitava qualcosa di curioso, io non vedevo l’ora di tornare a casa e di raccontarlo a mia moglie, per farci una risata insieme. In quel momento, l’esperienza che avevo appena vissuto acquisiva un valore proprio perché la condividevo con lei. Era come se io “depositassi” qualcosa nella nostra memoria congiunta, che andava in qualche modo ad arricchire il senso della nostra vita quotidiana.
Ora che lei non c’è più, mi ritrovo spesso con la frustrazione di non potere condividere con nessuno i miei pensieri quotidiani, anche i più banali. Mi ritrovo da solo a guardare il muro davanti a me, e spesso mi domando quale sia il senso della mia esistenza, nel momento in cui non posso più condividere con qualcun altro ciò che mi passa per la mente.
Era questo che intendevo con la domanda “quando una persona è sola, e nessuno la vede, questa persona esiste?”
Ora, io sono relativamente fortunato in questo, nel senso che scrivo, sono una persona pubblica ed ho comunque una intensa attività sociale, tramite internet. Il fatto stesso che io possa condividere questo articolo con voi significa che in realtà non sono davvero solo.
Ma ci sono milioni di persone che vivono da sole, e che non hanno una reale attività sociale. Hanno al massimo qualche breve interazione quando escono di casa, con le persone che incontrano, ma sono sostanzialmente sole rispetto ad un qualunque dialogo profondo.
E non fatico ad immaginare che queste persone provino spesso il senso di una mancanza di significato nella propria vita, nel momento in cui non hanno nessuno con cui comunicare le proprie emozioni.
Qualcuno potrà rispondermi che “il vero dialogo è dentro di noi” e non c’è bisogno di qualcuno che ci ascolti per trovare il senso di esistere. Ma in realtà credo che lo sconforto di chi vive in solitudine possa essere molto profondo, soprattutto se ci si viene a trovare da soli dopo avere vissuto una lunga vita in compagnia di un altro essere umano.
Articolo diMassimo Mazzucco
Fonte: https://luogocomune.net/opinione/la-quercia-e-l%E2%80%99uomo












































Commenti
La Quercia e l’Uomo — Nessun commento