Per Quale Motivo l’Anima Sceglie la Terra per Fare Esperienza?
di Aleandro Stokbaver
Quando si parla di reincarnazione, una delle domande che ci si pone è: “Per quale motivo, se l’anima vive già nell’amore e senza tribolazioni, sceglie di fare esperienze in un luogo dove esiste il dolore, la morte, la divisione? “Non potrebbe starsene in quel luogo paradisiaco e non soffrire?”
La risposta è NO. Contestualizziamo la questione. Partiamo dall’inizio: L’UNO. Tutto ebbe inizio grazie a questa essenza fatta di energia infinita chiamata appunto UNO. Non esisteva nessuna realtà. Nessuna dimensione. Solo “lei o lui”.
L’UNO, che è pura energia di , non conosceva nient’altro e non sapeva niente. Ad un certo momento, decide di iniziare a conoscersi, di voler capire cosa può fare, chi sia effettivamente (vi suonano familiari questi concetti? Anche noi come esseri umani arriva un momento nella nostra vita dove ci chiediamo: Chi siamo? Qual è il mio scopo qui? Questo non è un caso, è la nostra parte spirituale che si fa sentire).
Inizia a comprendere quindi che per trovare risposta a queste domande, deve sperimentare, deve creare. Qui inizia la sua frammentazione “creando” gli spiriti. Gli spiriti devono possedere un veicolo per vivere in una dimensione, per poterne farne esperienze, e questo primo veicolo è l’anima. L’anima viene quindi creata perché la frammentazione, generando divisione, genera una dimensione equivalente…


































