Le Piante Parlano, Vedono, Pensano e… ci Studiano!
di Stefano Mancuso
Le piante costituiscono l’85% della massa vivente della terra e gli animali (insetti compresi) solo lo 0,3%. Vuoi vedere che sono loro che ci utilizzano per i loro scopi? Cioè che ci sopportano perché ci ritengono utili ai loro fini?
In una serra entra un insetto e inizia a mangiare la foglia di una pianta. Questa sapendo che a breve sarebbe rimasta senza foglie emette un segnale (a mezzo di odore) che riempie la serra e viene percepito da tutte le altre piante. Questo odore “descrive” alle altre piante che è stata attaccata, e anche da che tipo di insetto.
TUTTE insieme emettono un altro odore che è identico all’apparato genitale della femmina dell’insetto oppositore di quello che ha attaccato la prima pianta. In breve tempo arriva il secondo insetto che non vedendo femmine con cui unirsi, mangia il primo insetto e se ne va via contento.
Questo fenomeno, è noto come “richiamo di rinforzi” (indirect plant defense) o “chiedere aiuto” (crying for help), ed è di grande interesse per l’agricoltura sostenibile e la lotta biologica. Ma i biologi che lo conoscono studiano l’effetto ma senza porsi il problema della CAUSA.
Io mi son posto alcune domande. Le piante “parlano tra di loro” evidentemente non con i suoni (come facciamo noi) ma con gli odori di cui hanno un controllo assoluto. Solo per questo noi non capiamo nulla… mentre tutti gli altri animali sì. Io ho 5 milioni di ricettori olfattivi, il mio cane 300 Milioni. Ok. Appurato che la pianta attaccata avvisa le altre chiedendo il loro aiuto… tutte insieme emettono l’odore dell’apparato femminile dell’insetto antagonista?
Ma come facevano a sapere quale era l’insetto antagonista? Ma soprattutto… come facevano a conoscere l’odore dell’apparato genitale dell’insetto “femmina”? Questo solo episodio (ben documentato dalla biologia perché succede spesso) apre scenari incredibili. Le piante comunicano quando c’è un pericolo con gli odori, ma nulla ci vieta di ritenere che – anche quando non sono in pericolo – comunichino altre informazioni. Quindi le piante PARLANO. Non solo ma riescono a formulare una strategia di GRUPPO… e una strategia VINCENTE per difendersi da un pericolo comune. Questo è la massima espressione di intelligenza.
Altro punto… hanno una MEMORIA che racchiude tutte le specie di insetti esistenti con un database degli odori degli apparati genitali femminili… ASSURDO…
Riflessione: le piante costituiscono l’85% della massa vivente della terra e gli animali (insetti compresi) lo 0,3%. Vuoi vedere che sono loro che ci utilizzano per i loro scopi? Cioè che ci sopportano perché ci ritengono utili ai loro fini?
È noto come molti insetti servono alle piante per impollinarle. Vuoi vedere che LORO hanno volutamente creato il polline dolciastro per attirare gli insetti e hanno creato il loro sistema produttivo solo per questo fine. Altre piante ad esempio preferiscono utilizzare il vento per questo scopo.
E noi come umanità come possiamo essere stati utilizzati per i loro scopi? Mi sono venute in mente le piante orticole. L’uomo pensa di averle create lui, ma se fossero le piante che si sono volutamente modificate per venire incontro alle esigenze dell’animale uomo? Penso al mais. È partito da una pannocchietta piccola piccola i cui semi cadevano per terra alla pannocchia di mais che oggi è diffusa in tutto il mondo (grazie all’insetto impollinatore chiamato uomo).
L’esempio più eclatante e la mela “red delicious”. La varietà Red Delicious è nata negli Stati Uniti, più precisamente in Iowa. La sua storia inizia nel 1872 quando fu scoperta come una piantina casuale nell’orto di Jesse Hiatt a Peru, Madison County, Iowa. Hiatt, un agricoltore attento all’ordine, provò più volte a tagliare questa piantina che cresceva “fuori riga”, ma essa continuava a ricrescere. Alla fine decise di lasciarla crescere.
Nel 1893, Jesse Hiatt presentò la sua mela, che chiamò “Hawkeye” (in onore del suo stato, l’Iowa), a un concorso di frutta in Missouri. La Stark Nurseries si interessò a questa mela e ne acquistò i diritti, rinominandola inizialmente “Stark Delicious”. Nel giro di 50 anni era distribuita e coltivata in tutti i continenti. Una semplice ape non avrebbe potuto fare altrettanto!
Le piante ci studiano e ci osservano. Le piante di MELA prima erano di colore verde e giallo perché erano i colori che riuscivano a vedere gli insetti… poi hanno osservato l’altro insetto (uomo) e si sono accorte che il colore rosso era quello da noi più gradito. Da millenni gli abiti rossi indicano ricchezza (vedi i cardinali) per via della cocciniglia difficile da raccogliere. Quindi hanno deciso di fare una mela del colore che ci sarebbe piaciuto. Strategia VINCENTE.
Sarà follia… ma non credo. Nulla avviene per caso. Siamo noi umani che crediamo di essere la razza più intelligente ed evoluta sulla terra e nel nostro orgoglio non riusciamo a guardare l’erba ai nostri piedi.
C’è un film di qualche anno fa che affronta questo argomento chiamato “Verrà un giorno”, la cui trama narra che le piante non sopportando più l’uomo perché sta avvelenando il LORO pianeta, decidono di emettere una psico-tossina in grado di uccidere tutti coloro che la respirano (per inciso: quasi tutte le droghe sono prodotte dalle piante e, a questo punto, ci viene il dubbio che non sia un caso…). Questo potrebbe essere un film profetico se l’uomo non finirà di distruggere questo pianeta.
Loro sono lì immobili… ma ci osservano…
Articolo di Stefano Mancuso
Fonte: https://www.facebook.com/groups/538587356223380/posts/24098849506437167/
Visto su: https://t.me/sadefenza













































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