Il Meraviglioso Viaggio di Edoardo
di Cristina Ferrario
Questo libro “Mio Figlio Sta Facendo Un Viaggio Meraviglioso” di Edoardo Divino, è una storia d’amore, di quelle più grandi che ci siano: il legame fra un figlio e i suoi genitori che non si abbandonano mai, nonostante la morte.
Camminare insieme, vedere nuove mete e scoprire che la morte non esiste, è ciò che i ragazzi di luce desiderano e chiedono con insistenza ai loro genitori.
Continuare a percorrere questo viaggio insieme, un viaggio che porta a scoprire infinite e stupefacenti connessioni.
“La tua semplice assenza si fa sentire più della presenza di chiunque altro”, scriveva William Shakespeare. Questo aforisma, citato nel libro, esprime bene l’esperienza dei familiari di Edoardo Divino: il giovane figlio se ne è andato a causa di un tragico incidente d’auto e non è più presente fisicamente, ma è sempre con i suoi genitori e glielo ricorda continuamente.
Così Mirella Restuccia, siciliana, ricercatrice del mondo spirituale, introduce questo saggio che vuole essere, per volere di Edoardo stesso, un aiuto alle persone che stanno vivendo situazioni simili. Il legame fra Fabio e Giulia, genitori che Edoardo che scriveranno insieme il libro, è segnato dal destino: “La prima volta che vidi Giulia eravamo in Calabria. Avevo dodici anni, lei tre. (Dissi): ‘Papà quella è mia moglie’ “. Così racconta Fabio dalle prime pagine del libro.
Così come Giulia, nel momento in cui decide di concepire Edoardo, è invasa da un grande dolore, oltre all’immenso amore per il futuro figlio: “Sentiva una strana sensazione istintiva, come un presagio di un dolore legato a quella giovane vita che stava per concepire”.
Edoardo da bambino sembrava già sapere di poter vivere poco tempo. Era intelligente, studioso, generoso. Un ragazzo modello che muore in un tragico incidente d’auto: gli altri passeggeri tutti illesi, lui no. Destino. Il corpo, devastato dall’incidente e dall’autopsia, viene cremato.
Messaggi dall’Aldilà
A casa, iniziano i primi segnali: il cellulare che si accende, appaiono delle scritte, Alexa che ripropone le sue canzoni preferite… I genitori sentono la sua presenza, sanno che è vicino. All’inizio però c’è il timore di confrontarsi, poi invece, il desiderio di consultare un medium: Maria Pia Pipitone. Il nome compare in sogno.
Tramite lei, le prime parole di Edoardo: “Era ora, ma’. Sto spesso a casa con voi. Sono sereno e felice. Sono con tanti ragazzi di luce. Accolgo e aiuto i bambini che arrivano smarriti“.
Il cammino inizia: Fabio e Giulia si tengono la mano ed entrano in un mondo nuovo che per loro è una scoperta ogni giorno.I genitori di Edoardo hanno conosciuto altri genitori che hanno perso dei figli giovani e tutti ricevono dei segnali. L’amore è energia.
“Sto facendo un viaggio meraviglioso”: così si apre uno dei capitoli del libro dove a raccontare è il papà di Edoardo. La premessa lasciata a Paulo Coelho: “La nostra vita è un viaggio ininterrotto dalla nascita fino alla morte. Il paesaggio muta, le persone cambiano, i bisogni si trasformano ma il treno prosegue. La vita è il treno, non la stazione ferroviaria “.
Tramite la medium, Edoardo afferma:“Sono stato prescelto ma state sereni. Qui è un viaggio meraviglioso. Mi era già successo qualche anno prima che mi chiamassero. Io vi insegnerò a vivere”. “Siamo noi che scegliamo le nostre vite e che ci giudichiamo quando finiscono. Ognuno di noi ha sempre uno Spirito Guida o un Angelo custode che lo accompagna e lo sostiene.“
I genitori ricevono l’indicazione da Edoardo di scrivere un libro sulla sua esperienza che sia d’aiuto per tutti. Pochi e semplici i messaggi che devono arrivare al lettore: “La vita è un attimo. Dovete fare un percorso. La vita sta sfuggendo di mano a tanta gente. Le guerre, l’ambiente. Così non va bene!… il libro deve parlare della mia luce. Leggete Hermann Hesse. Capirete l’essenza della vita. Comunque è già deciso tutto prima di nascere“. Edoardo comunica loro anche il titolo del libro che devono scrivere: “Mio figlio sta facendo un viaggio meraviglioso”.
Edoardo, un Ragazzo di Luce
I segni di Edoardo ci sono ancora e ci sono sempre: piume nei posti più inaspettati, monetine, farfalle…
Tanti gli incontri con medium e sensitivi; uno di questi afferma: “Vostro figlio è un ragazzo estremamente intelligente. Ha capito subito tutto e dice: ‘La nostra realtà è la stessa della vostra. Convivo con voi.’ “
Fabio, essendo un medico, ha un approccio più scientifico, Giulia si lascia guidare dal cuore. Fra i numerosi libri che legge, il papà di Edoardo trova i lavori di Federico Faggin, fisico di fama mondiale e ideatore del microprocessore. Lui afferma che i sentimenti, le sensazioni, i sapori, gli odori, non arrivano dal cervello ma dalla Coscienza. Niente in fisica può trasformare i segnali elettrici in sensazioni. La Coscienza non può essere nel cervello. Esiste un mondo interiore, della Coscienza, e uno esteriore, del cervello.
“Quando esprimo a parole, che sono riproducibili, l’amore che provo per un figlio, non sarà mai completamente trasmesso tutto quello che provo dentro di me per mio figlio”. Fabio è sicuro che la scienza non può negare che esistano fenomeni di chiaroveggenza o tutto quanto Edoardo ci ha mostrato, solo perché non riproducibili coi numeri.
Fabio legge gli scritti di Tesla che afferma: “La morte non esiste e, con la stessa consapevolezza, la sua paura scompare. E, ricorda, nessun uomo è mai morto. Sono diventati leggeri e come tali esistono ancora. Il segreto è che queste particelle di luce ritornano al loro stato originale, a una delle energie precedenti. Cristo e pochi altri conoscevano questo segreto. Ho cercato di conservare l’energia umana. E’ un mondo di luce. Nell’anima, talvolta uguale alla suprema luce celeste. Non cerco per me stesso ma per il bene di tutti. Credo che la mia scoperta renderà la vita delle persone più facile e sopportabile e le indirizzerà verso la spiritualità e la moralità.”
Abbiamo Dimenticato che Non Siamo di Questo Mondo
Il libro è stato scritto per volere di Edoardo, per aiutare anche gli altri a capire che “noi siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo”, come diceva Gesù. Morte è “andare nella casa del Padre”, andare nella luce: così dice il cristianesimo (anche se tanti cristiani non ci credono). Lasciamoci guidare in questa lettura dalle parole di Edoardo e il suo impegno non sarà vano.
Edoardo vuole che i genitori divulghino il suo messaggio: Lo scopo della vita è amare. Cosa ci serve ancora per capirlo? L’amore va donato.
Leggere questo libro non è semplice emotivamente perché destabilizza: ci si aspetterebbe un libro di dolore invece, pagina dopo pagina, troviamo solo amore. Leggiamo la gioia di ritrovare il figlio nei piccoli gesti e il comprendere che tutto fa parte di un progetto più grande di noi. Edoardo è con noi lettori; le sue parole ci risuonano, ci risvegliano. Il racconto è una luce che illumina la nostra vita, che ci fa ripensare alle nostre scelte; una mano che ci accompagna con dolcezza verso la verità.
Non da ultimo, i genitori di Edoardo hanno deciso di devolvere i proventi del libro per costruire pozzi in Africa, tramite la Butterfly onlus.
Articolo di Cristina Ferrario
Fonte: https://www.karmanews.it/48902/il-meraviglioso-viaggio-di-edoardo/









































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