Dalla Radice alla Corona: il Cammino del Risveglio
di Rosario Castello
Nell’ente planetario (l’essere che si incarna in questo sistema planetario) dimora una forma di “conoscenza” che, finché rimane addormentato, egli non riesce a cogliere.
In lui risiedono possibilità infinite che non riesce a vedere: in lui è impressa l’informazione dell’intero cosmo. Il sonno della coscienza gli impedisce di accorgersi di sapere già tutto ciò che occorre conoscere sulla manifestazione universale.
Quando si risveglia, egli diviene consapevole di sé, di ciò che realmente “è”, e non soltanto di ciò che appare o crede di essere. L’ente planetario, tuttavia, tende a distrarsi continuamente: si perde nel fare innumerevoli cose, nel perseguire mete molteplici, risultati da ottenere, obiettivi da accumulare.
Nel momento in cui comincia a destarsi, sperimenta talvolta una connessione improvvisa con il profondo inconscio – quel livello unito al Tutto – e viene attraversato come da una saetta di luce che, per un istante, gli mostra le possibilità illimitate a sua disposizione e la direzione corretta per consolidare tale unione.
Il risveglio spirituale della coscienza consiste nell’attivazione di ‘energie’ che, una volta scosse e destate, tendono naturalmente verso l’alto: dalla radice, muladhara cakra, fino a sahasrara cakra (corona).
Le condizioni che permettono questo risveglio derivano da una certa maturità interiore, e l’uso costante di pensieri, parole e azioni orientati alla realizzazione spirituale determina la qualità e la correttezza dell’ascesa verticale delle ‘energie’.
Un pensare, parlare e agire non in sintonia con il processo di risveglio distorce tale ascesa: in assenza di equilibrio e armonia emergono deviazioni, blocchi, riflussi energetici che possono creare difficoltà al sadhaka (colui che percorre un sentiero realizzativo), anche quando sincero nel suo cammino.
Il risveglio dovrebbe condurre il sadhaka a familiarizzare con ciò che percepisce del proprio processo interiore, a comprendere l’importanza dei concetti di “centro” (cakra) e di “canali” (nadi), e a intuire quali pratiche lo sostengono maggiormente, quali simboli nutrono meglio la sua psiche.
Grande aiuto può venire dall’indossare-immaginare la figura archetipica dell’uomo-yogi, con tutto il suo edificio sottile: i tre nodi principali, i Cakra, l’Aura e la Kundalini (energia universale nascosta alla base della colonna vertebrale). La colonna centrale, susumna nadi, culmina in sahasrara cakra, la corona posta sulla sommità del capo.
Quando l’ente planetario riconosce in sé la presenza della colonna centrale (susumna) e ne segue il richiamo silenzioso, comincia a intuire che il suo cammino non è un’andata verso qualcosa di esterno, ma un ritorno a ciò che è sempre stato.
Ogni passo dell’ascesa diventa allora un atto di ricordo: ricordo della propria origine, della propria natura luminosa, della propria appartenenza al Tutto.
Nel procedere, egli scopre che il risveglio non è un evento improvviso e definitivo, ma un processo continuo, un raffinarsi costante della percezione e dell’essere.
Le energie che salgono non sono altro che i suoi stessi poteri interiori che, liberati, lo guidano verso una visione più ampia e più vera.
E quando la corrente sottile raggiunge la corona (sahasrara), non vi è trionfo né conquista, ma un semplice, immenso riconoscimento: ciò che cercava era già presente, ciò che voleva comprendere lo comprendeva da sempre. In quell’istante, l’ente planetario non si sente più separato dal cosmo, perché diventa cosciente di essere una sua espressione viva.
Da quel punto in avanti, il cammino non termina: si trasforma. Il sadhaka, ormai consapevole, non ascende più per raggiungere qualcosa, ma per manifestare ciò che è. E ogni suo pensiero, parola e azione diventa un raggio della stessa luce che lo ha destato.
“La vera conoscenza non è qualcosa da acquisire, ma da rivelare: è già dentro di te.” Ramana Maharshi
“Il risveglio è l’inizio della vera evoluzione.” Sri Aurobindo
“Dentro di te giace la sorgente di ogni conoscenza, in attesa di essere risvegliata.” Paramahansa Yogananda
“Tutta la potenza dell’universo è già nostra. Siamo noi che abbiamo posto le mani davanti agli occhi e gridiamo: ‘È buio’.” “La realizzazione è il risveglio della natura divina che già possediamo.” Swami Vivekananda
“Non devi diventare altro: devi solo togliere ciò che ti copre.” “L’anima, quando si volge verso l’alto, ricorda la sua origine.” Plotino
“La conoscenza che cerchi è già dentro di te. Devi solo rimuovere il velo dell’ignoranza.” “L’uomo è un libro sacro: chi sa leggerlo scopre l’intero universo.” “L’uomo è una scintilla del Supremo. Il suo destino è tornare alla Fiamma.” “Quando la consapevolezza si desta, l’uomo vede il mondo come realmente è: un riflesso del Divino.” Sri Sathya Sai Baba
Articolo di Rosario Castello
Fonte: https://www.centroparadesha.it/ude/articoli/1927-1178-dalla-radice-alla-corona-il-cammino-del-risveglio












































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