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Illuminazione e Armonia Interiore — 1 commento

  1. Quando si giunge alla trascendenza, per un certo tempo non ci si reincarna, ma in quel tempo, nostro tempo non di altri (il tempo è diverso per ogni essere) si acquisisce sempre più comprensione del funzionamento del ciclo eterno. Durante questa comprensione del ciclo si rivedono sprazzi dell’ultima vita quella che ha portato all’illuminazione, e poiché per quanto apparentemente liberati dagli attaccamenti terreni, si scoprono eventi che in quel vissuto, hanno generato in noi una qualche forma di rimpianto, a questo punto poiché la nostra coscienza e realtà e sintonizzata con pensiero, si genera un attaccamento a quell’evento e ci troviamo proiettati nuovamente in quel esatto tempo, perdiamo momentaneamente parte della conoscenza dell’eternità della vita, e possiamo rivivere eventi a partire da quella costante temporale. Le costanti temporali (Nostre ma appartengono anche all’Assoluto) sono create in continuazione, dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni durante tutta la vita terrena, e in quanto tutti figli dell’Assoluto che Si E’ evoluto da un primo pensiero nel Nulla più vuoto, vengono proiettate come una nuvola intorno alla nostra coscienza per essere richiamate al bisogno. Rappresentano anche il confine di ciò che la nostra coscienza può comprendere o scoprire sul Tutto. Ci rimettono in grado di salire la scala della conoscenza. Le cattive azioni come le buone si riflettono tutte, in quanto azioni pensate, anche se a volte non ci sembra, in questa nuvola di costanti temporali e sta a noi fare in modo che i nostri pensieri siano liberi da gelosie invidie e altri sentimenti negativi, sempre che vogliamo prendere la via più breve verso la beatitudine comunque vi saranno anche persone che non appena comprendono qualcosa si rituffano nella dualità, non si rendono conto che in realtà siamo tutti parte di Una Stessa Coscienza che continua a creare e che nei millenni si è liberata Veramente da tutti gli attaccamenti. Questa Coscienza che chiamiamo Dio in passato prima di giungere a quello stato può aver commesso alcuni se non tutti gli errori in cui incoriamo noi, ma avendoli corretti si è imposta dei riti, che noi chiamiamo leggi, per non ripeterli. L’esercizio del potere corrompe ma in più poiché è un prodotto dell’attaccamento, porta a perdere una parte di conoscenza che se non è ben radicata in noi non riusciremo più a ritrovare. In conclusione è Tutto un continuo divenire ed è abbastanza logico che vi sia un divenire anche per Dio altrimenti sarebbe morto. Noi tutti non siamo questo corpo, siamo i nostri pensieri che a volte si prendono delle momentanee pause durante il sonno. Dio invece E’ un eterno stato di Mente in cui il pensiero non si prende pause almeno io non credo. Per esempio alla base della religione cristiana con la storia di Caino e Abele vi sarebbe un doppio errore compiuto da dio? Come ora Dio ama tutti allo stesso modo non avrebbe dovuto fare preferenze inoltre Caino ha dovuto lavorare la terra per farle produrre i frutti mentre Abele si è limitato a sacrificare un agnello che si è nutrito da solo. Segue che un Dio che esprime un desiderio non è il vero Assoluto che crea secondo il Proprio pensare. Buona vita e proficua meditazione a tutti spero che questo possa essere chiaro. Il pensiero è energia, l’energia forma la materia, la materia acquisisce il pensiero, ma questo nuovo pensiero, figlio di una creazione ha bisogno di essere istruito per avere la conoscenza che ha il pensiero Creatore.

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