Sparare ai Palloncini
di Lorenzo Merlo
L’esperienza comune di un cambio o rinnegamento di opinione, di considerazione, di giudizio e di descrizione potrebbe bastare ad ognuno per concludere in che termini è vero che la realtà è maschera e ricreare così il brocardo nietzschiano che i fatti non ci sono, bensì solo interpretazioni. (1)
Nonostante l’imprinting positivistico che ci impone di constatare che la realtà ha un’unica facciata, essa vive in noi soltanto in funzione della nostra presenza e descrizione. Se al cospetto di una medesima – presunta oggettiva realtà – dai presenti emergono descrizioni differenti, dovrebbe bastare per riconoscere in che termini è vero che la realtà è maschera.
Dovrebbe, ma non basta. La cultura in cui nasciamo riempie il vaso vuoto che siamo, con il suo limo razional-materialista-scientista- meccanicista. Ciò tende a determinare in noi una tenace ma invisibile forma-pensiero che prende il nome di “oggettività”. Così, ne coltiviamo il culto e il mito, a mezzo del quale, diviene dogmatica…



































