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Il lavoro mortifica l’uomo — 8 commenti

  1. Condivido, ma la strada sembra davvero lunga …. sono così poche le persone consapevoli di sé e degli altri, che questo quadro a cui aneli sembra davvero irraggiungibile!
    Mi scontro quotidianamente con una “realtà” aliena: come donna, insegnante, madre: il mondo sembra proprietà di un “maschile” impazzito, malato, arrogante e prepotente, pronto a calpestare ogni cosa vada al di là dell’apparenza.
    Penso che ognuno di noi possa iniziare col guarire innanzitutto se stesso: più siamo, più cambia la realtà al di fuori di noi.
    Penso anche che secoli di “sudditanza” ci abbiano fatto perdere l’abilità di guerrieri: l’abilità del saper combattere per difendere se stessi e la propria comunità (pensate all’ Archetipo di Re Artù), senza delegare ad altri questo compito; non significa ovviamente usare la violenza e tantomeno inneggiare a spargimenti di sangue, ma perseguire il proprio bene supremo con un occhio al bene collettivo: è certamente bello vivere in un collettività sana e serena, ma non è verosimile aspettare che ci “piova dall’alto”, ognuno riveste un proprio compito ed una responsabilità.
    Il consumismo è davvero una schiavitù: che generazione stiamo “coltivando”? Come saranno questi adolescenti dipendenti dal cellulari, facebook ecc, incapaci di comunicare direttamente?
    E la scuola che strumenti ha? Viene costantemente delegittimata: di riforma in riforma la scuola italiana viene inesorabilmente e instancabilmente demolita, e con essa il ruolo degli insegnanti …. anziché evidenziare il suo ruolo formativo che sta alla base della società, anziché interpellare i docenti che vivono quotidianamente la scuola, si operano tagli, si sconvolgono percorsi ed esperienze collaudati da decenni, senza alcun criterio che non sia dettato da tagli economici ….. ed eccoci tornati al denaro e al potere …
    “la democrazia ci ha solo illusi” … non siamo stati capaci di costruirla, o perlomeno di mantenerla … Ciao, Lia

  2. concordo sul lavoro e con quanto detto ma la causa, la vera causa va individuata nei diritti acquisiti. possiamo affermare che la causa di tutti i mali delle società moderne sono i diritti acquisiti. il vero morbo che sta distruggendo il pianeta e le generazioni future sono i diritti acquisiti. le posizioni parassite e dominanti prima fra tutte quella dei pensionati per esempio che pesano sulla società. ma anche le multinazionali nate in periodo economici fertili che ora sfruttano il diritto acquisito di posizione dominante. l’uomo per sua natura è un parassita che cerca di sfruttare il lavoro di altro uomo..cioè la sua posizione dominante per dirittoa cquisitto…il ricco sul povero ..il pensionato sul giovane…il patrone sull’operaio ecc….

  3. Per giungere ad un proficuo cambiamento, l’unica valida proposta che ho sentito in questi ultimi tempi, è il “reddito di cittadinanza”, per poter passare da un sistema che vede il denaro come forma di “guadagno-ricatto” per il lavoro svolto, ad un diritto inalienabile, facilitando, così, lo sviluppo di ogni individuo in estrema libertà

  4. Sono totalmente d’accordo.
    Da bambino, non volevo andare a scuola, sentivo che non era cosa buona per mè, mi hanno portato a peso, poi sempre peggio, ma ora con energie eteriche psichiche sto risolvendo cose prima impensabili, ma non è facile raccontarlo.
    Sono diventato l’anticiclone personificato ed ho anche aiutanti eterici che volendo potrei ripulire il mondo intero da scie e derivati, ma solo a condizione che le Persone comincino a comprendere per un risveglio Spirituale.
    Comunque, chi volesse fare una sicera richiesta di aiuto per la propria zona, con Cuore sincero e riconoscente, sono disposto ad offrire aiuto.
    La mia zona gode di protezione da tempo, pur essendo costantemente attaccata, basti guardare il meteo da satelliti ogni due ore per rendersi conto.
    Cari saluti
    Renzo

  5. pigrecosan,
    direi che un pò di discernimento non guasterebbe sai?
    Se Ti dicessi che già dal mio primo lavoro nel 1960 ho pagato contributi per altri vecchi precedenti che non li avevano e contemporaneamente anche per mè, cosa vorresti darmi da intendere che sono un peso?
    Se Ti dicessi che è la tv che ha convinto la gente a pensare che sono i giovani a pagare le pensioni ai vecchi che però avevano pagato i contributi, non sarebbe piuttosto più corretto capire che quei contributi se li sono divorati politici e compagni? hai idea di quanti ed in quanti modi abbiano attinto dall’inps? è chiaro che ora sono i giovani a pagare, ma il motivo c’è.
    Ti auguro buona vita

  6. Ciao…Ho 23 anni e da quando sono nato odio le masse, l essere parte di un gregge.Tutto ciò che è moda mi suona nemico.Condivido pienamente ogni vostra parola e anche io noto che la liberta che la natura ha concesso all uomo, viene sprecata, lasciandosi sottomettere al controllo altrui, finendo poi per lamentarsi, unica cosa che accomuna i falliti.Penso che il cambiamento debba venire da ognuno di noi e con questo io ho creato in me stesso il mondo che vorrei.Non lavoro, nel senso che non mi sottometto.In verità coltivo il mio orto, allevo i miei animali e mi rendo utile ovunque possibile.Evito di consumare piu del necessario e di controllare i miei acquisti, non affidando guadagni per merito mio ad aziende che non meritano.Non uso mezzi a benzina quando posso e tento ogni istante di coinvolgere, con l’informazione, più gente possibile, nel tentativo di far recepire quello che anche tu hai espresso.L uomo vive meglio se ha poco.Se concentra i propri sforzi su sé stesso anziché sull apparire!
    Ti lascio con un ringraziamento per aver rafforzato il mio coraggio e avermi educato con nuove nozioni.

  7. Sono veramente esterefatto sulla superficialità e ignoranza riguardo alcuni pensieri espressi da qualcuno riguardo i pensionati. Io ho 40 anni di lavoro e spero tra 3 anni di andare in pensione. Con questo non mi sentirò nè un parassita nè un peso per la società per il semplice fatto che mi renderanno indietro (probabilmente non tutti!) soldi che io ho versato come la quasi totalità dei pensionati. Le cause sono da ricercare altrove se i giovani avranno una pensione inadeguata.
    Mi rattrista vedere che la malapolitica e la cattiva informazione abbia diviso i giovani dai vecchi, i padri dai figli. Come dice il vecchio detto romano : DIVIDE ET IMPERA!
    Consiglio ai giovani di interessarsi maggiormente alla politica altrimenti sarà la politica ad occuparsi di loro e non per il loro interesse.

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