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L’aggressione all’infanzia prepara l’assalto finale del Male — 2 commenti

  1. Bellissimo post, molto forte ma anche coraggioso, che tra l’altro denota anche una certa competenza da parte di chi l’ha scritto.
    Io penso anche una cosa, ovvero la responsabilità che ha in tutto questo orrore l’uomo di tutti i giorni, colui che è buonista a tutti i costi, colui che accetta qualsiasi devianza sessuale a tutti i costi perché siamo “in democrazia” o perché “tutti hanno diritto a tutto”, colui che pensa che la donna ha diritto a “l’utero è mio e me lo gestisco io”, colui che pensa che “le famiglie allargate siano trendy”, colui che pensa che il deviato sessuale sia assolutamente normale perché l’importante “è l’amore” e va bene così…….ecco, io per fortuna mi indigno ancora di fronte a tutto questo orribile spettacolo e non perché sia moralista, ma semplicemente perché penso che la Natura (così meravigliosamente normale) non abbia mai sbagliato e mai sbaglierà.
    Per finire: per fortuna riesco ancora a provare ribrezzo di fronte al Principe Azzurro che si sposa con il Principe Azzurro e ho il coraggio di dire che non è assolutamente Normale!

  2. L’autore dell’articolo fa il quadro di una realtà molto triste che purtroppo non si può negare. Si può sempre lottare però per difendere i propri valori, questo lo fanno ancora in molti ed è proprio la forza di affermare i propri principi morali che dà speranza al genere umano in un’epoca travagliata come questa. Condivido molte delle osservazioni fatte ma su un punto però mi sento di dire la mia. Omosessualità non è uguale a perversione. Le due cose sono distinte e separate. L’orientamento sessuale non è una scelta ma una caratteristica della persona, riscontrabile nel dna. Tante, troppe persone hanno vissuto una vita nell’ombra, nella paura del giudizio altrui, ai margini di una società che le ha sempre stigmatizzate perché diverse, ritenendole inopportune, sporche, pervertite, diseducative… Persone che hanno avuto una vita segnata, schiacciata da un macigno sull’anima, che non hanno potuto fare altro che nascondersi perché il coming out non era neanche previsto, non andava ancora di moda. Io non mi indigno se vedo due uomini o due donne che si abbracciano, si tengono per mano, si sorridono, si baciano. E’ pur sempre amore e l’amore va sempre bene, anzi benissimo. Mi indigno invece davanti a quelle coppie (generalmente etero) che vivono e fanno vivere una vita d’inferno anche ai loro figli perché non si amano più e non hanno il buonsenso, il coraggio, la dignità, il rispetto nei confronti dell’altro ma anche nei confronti di loro stessi e dei figli, di dire basta a urla, litigi, malumori e persino botte, per mesi, per anni e per una vita intera. Questo sì lo trovo diseducativo e discutibile. Viva l’amore, sempre e comunque. Che sia etero o omosessuale. La mia speranza è che si arrivi a considerare gli omosessuali come persone normali e non appestate da qualche deviazione, oggi ancora troppi fra loro cadono spesso in atteggiamenti ridicoli (vedi i vari gay pride) nell’ostentare a tutti i costi la loro sessualità, ma fin quando i gay pride saranno ancora organizzati, vorrà dire che la brama di libertà, di normalità e di rispetto di queste persone sarà ancora viva e perciò il loro apparentemente assurdo ostentare sarà sempre comprensibile. Per fortuna però la maggior parte degli omosessuali non è quella gente da gay pride appunto, che ci fanno vedere in tv e che ci propinano nei film, ma è gente normalissima e questo lo dobbiamo anche al cambiamento in atto già da qualche decennio, il cambiamento del punto di vista della massa nei confronti di certi temi. Mi auguro che si prosegua sempre verso l’apertura in questo senso e che la gente, di qualunque orientamento sessuale sia, possa vivere la propria vita libera da pregiudizi. Aggiungo che sono una mamma e a mia figlia di 8 anni ho spiegato che cos’è l’omosessualità in seguito ad alcune domande che lei stessa mi ha posto su George Michael, un artista da noi molto apprezzato. Dopo la sua morte, in casa ne abbiamo parlato spesso. La bambina ha capito perfettamente, non si è stupita e l’unica osservazione che ingenuamente ha fatto è stata: “Mamma, adesso George sarà felice perché sicuramente incontrerà di nuovo il suo Anselmo”. I bambini capiscono molto di più di quanto immaginiamo. Basta soltanto avere l’accortezza di usare le giuste parole e modi appropriati. Per il resto, complimenti per l’articolo.

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