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Buon Natale e Buone Feste — 2 commenti
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Dallo Scemo del Villaggio all’Idiota Globale
di Marcello Veneziani
C’era una volta lo scemo del villaggio, poi il villaggio si fece globale, come disse Mc Luhan e anche lo scemo diventò globale, senza cessare di essere scemo. Dal vecchio prototipo dello stupido – il paesano, il campagnolo, chiuso nel suo piccolo mondo, nella sua valle, nel suo dialetto e nella sua goffaggine – al nuovo prototipo, “l’idiota globale” che viaggia, conosce le lingue, magari è nativo digitale, naviga nel web; ma pensa da idiota, cioè chiuso nel recinto ristretto del suo privato, del suo presente e della sua dimestichezza coi mezzi tecnici. Sa mettersi in contatto in tempo reale col mondo, ma non ha nulla da comunicare. Pura stupidità. Imbecille é colui che ha bisogno del baculum, del bastone, per reggersi. Il bastone dell’idiota globale è il suo smartphone, senza del quale si sente perduto…
Credevo fosse Vero, purtroppo era un Sogno
di Luciano Gianazza
Questa notte ho fatto un sogno, uno di quei sogni che a volte sono così vividi che al risveglio ti è difficile capire all’istante quale delle due vite, quella da desto o quella del sogno appartenga alla realtà. (Senza entrare nel vivo sul tema di cosa sia il sogno, e che tutto sia in verità un sogno).
Il sogno è stato molto bello come i cosiddetti film d’azione hollywoodiani —per quanto discutibili per l’intento subliminale di iniettare violenza nella mente di chi guarda — mai un momento di pausa, una serie di eventi in rapida successione con scariche di adrenalina supplementari da portarti all’euforia.
Mi trovo in Piazza Montecitorio c’è un rumore assordante di gente che urla, qualcuno ha persino la bomboletta con la tromba di plastica come se andasse allo stadio, è estate, quasi tutti in T-shirt, qualcuno a dorso nudo, una folla enorme che avanza verso il palazzo.
Sono vicino all’obelisco di fronte al palazzo, un gruppo di persone parlano di andare a prendere delle corde, per tirare giù l’obelisco, c’è proprio una ferramenta lì vicino, uno propone di andare in giù verso la bocca della verità, un altro dice che è più vicina quella sul Lungotevere. Qualcuno chiede: ‘Perché volete tirare giù l’obelisco?’ e dopo un po’ arriva la risposta: ‘Non lo so, credo che in situazioni come questa bisogna buttar giù qualcosa, come le statue dei dittatori… e le corde potrebbero servire comunque…’ e scoppiamo tutti a ridere…
Profezie sulla Venuta dell’Anticristo
La letteratura cristiana è ricca di riferimenti in merito alla figura dell’Anticristo. Nonostante ciò, il tempo della sua venuta ed il ruolo che dovrebbe rivestire nel mondo rimangono non ben definiti.
Esistono numerose profezie sulla venuta dell’Anticristo, scritte in periodi storici molto lontani tra loro, che convergono però su innumerevoli aspetti.
Le profezie sulla venuta dell’Anticristo sono molte, e tutte lo presentano come un mostro, un tiranno assetato di sangue e distruzione.
La letteratura cristiana è ricca di dettagli sull’argomento sebbene non vi sia un accordo totale ed univoco su quale sarà il tempo nel quale si manifesterà nel mondo e sotto quali spoglie eserciterà il suo malefico potere.
Molti ritengono che sarà una figura estremamente importante nella storia dell’umanità capace di spargere dolore e sangue grazie alla sua astuzia e alla sua enorme capacità di sottomettere e guidare le masse. Di seguito sono esposte in sequenza alcune antiche profezie al riguardo…
Sperimentazione Sociale ed Esaurimento della Narrazione Pandemica
di Zory Petzova
Ci troviamo all’interno di un doppio esperimento. Il primo è un esperimento farmacologico. Il secondo esperimento è di ingegneria sociale e consiste nel valutare la soglia massima di sopportazione della popolazione rispetto alla compressione della libertà.
“Ci troviamo all’interno di un doppio esperimento. Il primo è un esperimento farmacologico. Su questo ci sono pochi dubbi, se persino un dirigente della Bayer qualche giorno fa ha candidamente ammesso che senza la ‘pandemia’ sarebbe stato impossibile fare accettare alla popolazione l’inoculazione di terapie geniche di nuova generazione. Il secondo esperimento è di ingegneria sociale e consiste nel valutare la soglia massima di sopportazione della popolazione rispetto alla compressione della libertà (necessaria per avvicinarci al modello di società cinese che risulta più competitivo economicamente).
Dunque, quando finirà l’esperimento? Quando si raggiungerà la soglia massima, il punto di rottura. Ne consegue che tanto più la popolazione sopporterà, tanto più l’esperimento verrà prolungato”. (Marco Pelizza, giornalista)…
Al Diavolo la “Resilienza”…
di Guendalina Middei
Vi siete mai chiesti perché in televisione, alla radio, perfino sui giornali c’è la moda dilagante di usare questa parola?
Tutti la usano. I politici la adorano. Addirittura l’hanno messa nel nome del piano di ripresa nazionale. Ma sapevate da cosa deriva la parola resilienza? Cosa significa? Resilienza è una parola presa in prestito dal mondo della fisica. Ha resilienza un “materiale capace di assorbire continui urti senza rompersi. Restando intatto, inerte”.
La plastica è resiliente. La gomma è resiliente, non importa quanto la colpisci, resta sempre uguale. Il vinile è resiliente, sì quello che viene usato per le pavimentazioni.
Ecco come ci considerano in poche parole. In un mondo in cui le persone sono definite “risorse”, “contribuenti”, “consumatori”, in cui le vittime prendono il nome di “perdite e costi umani”, come nei bilanci aziendali, gli esseri umani devono essere resilienti appunto…
Quale Futuro? Uomini o Androidi?
Il rischio di esser proiettati in una società distopica, governata e ipercontrollata con una tecnologia che prima o poi vi reclamerà come estensioni di se stessa, non è mai stato così palpabile.
Anche se non vi sentite ancora dentro una puntata di “Black Mirror”, il passo è breve e il vostro immediato futuro potrebbe dipendere da una scelta che siete chiamati a fare ora, finché vi resta un margine di azione. Con chi siete schierati, con i vostri simili o con i criminali che giocano con la vostra pelle? E di cosa avete davvero bisogno? Di “prostituirvi” in cambio di altri trastulli di ultima generazione o di un mondo libero e finalmente vostro?
Nella remota ipotesi che vi sentiste ancora umani e decideste che qualcosa deve esser fatto, toglietevi dalla testa la violenza. In qualunque scontro verreste spazzati via come pula al vento. Così come risulterebbero vani i vostri striscioni colorati, i vostri scioperi o le vostre urla…
Animali e Soprannaturale nell’immaginario collettivo
di Stefania Genovese
Papa Wojtyla disse: “La Genesi ci mostra Dio che soffia sull’uomo il suo alito di vita. C’è dunque un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio, e gli animali non ne sono privi”.
Quando anni fa incontrai l’etologo ed entomologo Giorgio Celli, gli chiesi, essendo lui, un esperto di felini, cosa ne pensasse delle leggende immemori che attribuivano, facoltà soprannaturali, o sorprendenti percezioni esterocettive a questi animali: presunte qualità arcane e sorprendenti, che ancor oggi ammaliano molti amanti dei gatti! Mi rispose che indubbiamente il fascino del gatto, la sua capacità di orientarsi nel buio, il suo sguardo penetrante ed anche a volte introspettivamente solipsistico, ma ugualmente perspicace e pronto a mutare celermente da uno stato dissimulatorio ad uno attivo e guardingo, gli avevano comportato la fama di creatura arcana e misteriosofica…
Reincarnazione: i ricordi hollywoodiani di Ryan
di Sabrina Pieragostini
Incredibile, ma (forse) vero: Ryan, un bambino americano, afferma di aver vissuto una vita precedente ad Hollywood, tra party esclusivi, ville di lusso e grandi star del cinema.
I ricordi di quell’esistenza passata, riemersi nella memoria di Ryan, sembrano corrispondere alla realtà in modo incredibile. Si tratta allora di un caso di reincarnazione? Non è certo un evento raro che i bimbi, soprattutto in tenera età, parlino ai genitori sbigottiti di esperienze che non possono aver vissuto, o di luoghi che non hanno mai visto. Frutto di una spiccata fantasia o rielaborazione di immagini e concetti assorbiti dall’ambiente – spiegano di solito gli esperti, in questi casi. Ma ci sono situazioni particolari che non possono essere ricondotte a questi fattori, proprio come quella del piccolo Ryan che sta meravigliando gli Stati Uniti. Ryan ha ormai10 anni e vive in una cittadina dell’Oklahoma. Adesso, almeno… una volta, invece, faceva l’attore e l’agente cinematografico ai tempi d’oro della Mecca del Cinema.
Lo ha raccontato qualche mese fa alla rete tv NCB News e ai giornali, la mamma Cyndi Hammons, di religione battista, una chiesa riformata evangelica, che al pari di quella cattolica non ammette la reincarnazione delle anime. Eppure, all’età di 4 anni, il figlio ha incominciato ad avere frequenti incubi che lo agitavano di notte: mamma e papà non riuscivano a consolarlo. Sentiva il cuore scoppiare – diceva il piccolo – e raccontava di Hollywood, una realtà lontana dall’Oklahoma, che descriveva con particolari molto vividi…
Un piccolo gesto d’Amore
di Nicola Zegrini
Chiuso dentro casa da alcuni giorni, passo molto tempo in balcone, un po’ per farmi accarezzare per qualche minuto dalla luce del sole e un po’ per vedere quello che fanno le altre persone: quei pochi che, con aria sconsolata e spirito abbattuto, camminano ancora per la strada, persi nei loro pensieri.
Sento un grande senso di compassione, in questi momenti, per i miei simili che, negli ultimi giorni, passano buona parte delle loro giornate a chiedersi cosa sarà del loro futuro, di quello dei loro figli e cosa ne sarà del loro paese.
Chiusi in questa prigione senza sbarre, quando ci è persino proibito accostarci l’un l’altro, ci sentiamo tutti più vicini e più uniti.
Poco fa mi sono affacciato e ho visto che il mio vicino aveva fatto una cosa meravigliosa: aveva appeso in balcone la nostra bandiera tricolore, la bandiera italiana. A quella vista mi sono sinceramente commosso. L’ho guardata a lungo volteggiare al flebile vento che si insinuava tra i palazzi, fino a sentire che i miei zigomi si erano bagnati di lacrime…
Lontani dal Mondo
di Lorenzo Merlo
Viviamo su un piano di realtà inclinato, vertiginosamente ripido. Salvo imprevisti, ci porterà alla morte. E sarà una buona sorte, almeno dal punto di vista della rinascita.
Qualche riga manichea che salta molti grigi della realtà, con il solo intento di riferirsi alle tendenze di fondo.
Forse vivo o vengo da un altro mondo. In questi ultimi due anni sono accadute cose che ci avrebbero fatto perdere la casa e qualunque patrimonio se ci avessero proposto di scommettere su una simile distopia.
Eppure, a cose fatte, la maggioranza ha accettato con indifferenza – al massimo con malesseri individualistici – la sua realizzazione. Anche la sovranità individuale è stata delegata, il guinzaglio attaccato e i canini mostrati ai propri simili meno disponibili ad alienare sé stessi.
Abbiamo assistito a cambi di versione di verità, a minacce, a dichiarazioni di persecuzione, a preghiere di morte e di esclusione dallo stato sociale, a elicotteri a caccia di solitari in riva al mare…












































Buon Natale a Voi!
ciao
Buone feste anche a Tutti Voi,e che quest” anno ci porti a tutti tanta pace e serenità.e sia colmo di tante belle cose per ogn”uno,complimenti per i vostri articoli, e temi sempre molti interesanti.grazie a Tutti.
Nidia Chaves