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Buon Natale e Buone Feste — 2 commenti
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Brutti, Sporchi e Cattivi
di Giovanni Della Casa
Siamo nell’epoca ignobile della bruttezza che pervade ogni singolo istante della vita, una bruttezza estetica a cui corrisponde, fatalmente, una bruttezza etica: la decadenza dell’occidente travalica la forma esteriore e si fa sostanza, riempiendo di sé tutti gli ambiti del vivere.
È sufficiente uscire di casa per esserne pervasi, lo squallore estetico avvolge tutto in uno spettacolo indegno, basta guardarsi intorno per accorgersi di essere circondati, per esempio, da una miriade di uomini e donne il cui aspetto, anche esteriore, sembra essere stato influenzato da uno stregone che, in preda ad uno sghiribizzo, si sia divertito a trasformare l’inconsistenza interiore, dandogli una forma estetica, in modo che questa possa essere scorta: sciatteria? Mancanza di gusto? Approssimazione cromatica? Magari!
No, l’estetica del brutto va ben oltre certi parametri ancora rispondenti a canoni estetici, perché qui regna l’assenza, siamo di fronte ad una vera e propria panoplia dell’orrido: tutto ebbe inizio dai malefici anni ’60 e poi è proseguito con lo “stile casual”, che chiamarlo “stile alla cazzo di cane” sembrava brutto, fino a giungere al parossismo di oggi, un pullulare di tute informi, improbabili scarponi, osceni zatteroni, ridicole borsine da sera, abitini tanto succinti da coprire giusto le pudenda perché, essendo l’essere umano merce, tutto deve essere ben esposto, giacchette tanto striminzite e risicate da sembrare…
La misteriosa guida invisibile di cani e gatti
di Francesco Lamendola
Come fanno certi animali, a ritrovare la strada di casa, anche a distanza di mesi o anni da quando le circostanze li hanno separati dai loro padroni?
Come fanno questi animali a percorrere decine, centinaia di chilometri, a volte perfino per mare, imbarcandosi di nascosto su navi o aerei, senza nemmeno una traccia olfattiva da seguire? L’istinto… si dice, e con ciò si pensa di aver spiegato tutto; senza avere la lealtà di ammettere che parlare di “istinto”, in casi del genere, vuol dire appellarsi alla classica “formuletta magica”, che serve solo a coprire la nostra totale ignoranza e a darci la rassicurante sensazione di aver risposto, bene o male, alla domanda.
“Myrna Carillo” è una donna americana che viveva in California e aveva un cane cui era molto affezionata, chiamato Prince. Un giorno perse il cane, dopodiché si trasferì in un’altra città, e da lì, in un’altra ancora. In totale fece quattro traslochi nel giro di qualche anno. Nel frattempo si era sposata e aveva avuto due figli; senza tuttavia aver mai dimenticato il suo amico a quattro zampe, della cui scomparsa si era sempre crucciata e rammaricata….
I Demoni dell’Antico Egitto
di Giusy Calabrò
All’interno degli studi sulla religione egizia, la demonologia è fra gli aspetti che solo recentemente hanno suscitato l’interesse degli studiosi.
È difficile risalire al preciso significato attribuito dagli egiziani al termine “demone”, anche perché in egiziano antico non esisteva un corrispondente del sostantivo greco daímon. Molti nomi ed epiteti di demoni si riferivano al loro aspetto minaccioso e terrificante, ma non sempre la loro fisicità rifletteva una natura maligna o pericolosa. Esseri ibridi o mostruosi potevano anche svolgere una funzione benefica, per esempio, proteggevano i luoghi sacri.
Nell’immaginario egizio le creature demoniche appartenevano alla sfera soprannaturale e potevano fungere da emissari divini. Il “Regno dei Morti” era infestato da demoni che minacciavano il defunto e che potevano nuocergli, se questo non fosse stato munito della conoscenza iniziatica per fronteggiarli. Il sapere iniziatico del defunto consisteva nel riuscire a recitare il nome del demone e del luogo che custodiva…
L’eterna “adultescenza” della nostra società
di Gabriele Sannino
Viviamo tempi strani e bui, tempi in cui le persone vivono come adolescenti ma non lo sanno, dato che la qualità dei loro pensieri, dei ragionamenti e perfino delle loro vite, è imposta da mass media che rispondono a poteri occulti, calibrati decisamente su un livello anti-evoluzione.
L’ingrediente principale di questo cocktail è sempre uno: la paura. Del resto, cosa c’è di meglio per dominare le persone? Regressione e paura, oggi, sono gli elementi essenziali per un’eterna adolescenza – un’adultescenza – nella quale buona parte dell’umanità è sprofondata e non riesce più ad uscire, dato che non riesce a liberarsi di schemi mentali e automatismi comportamentali da tempo acquisiti.
L’adolescenza – come molti sanno – è un passaggio evolutivo importante, in cui l’individuo deve imparare a “lavorare” il proprio mondo interiore, frutto molte volte di paure ed eccessi di ogni tipo, armonizzandolo con quello intorno a sé. Chi non riesce a fare questa distinzione, di solito, rimane come sospeso, immerso in mille e più fobie, che paralizzeranno tutta la sua vita, a danno suo e di chi lo circonda.
L’adultescente di oggi, quindi, tende a idealizzare tutto, dalle relazioni alla vita, e per questo si annoia o peggio ancora si deprime quando guarda alla realtà scoprendone l’inevitabile scollamento…
La Scienza è in mano ad una Casta
“Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una tirannia che va spezzata”. Questo è il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013: Randy Schekman.
Randy Schekman, è il biologo americano che ha vinto il premio Nobel per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto delle molecole nelle cellule, ed è anche la nuova icona anti-casta che lancia accuse violente, su un problema di cui in realtà si discute da tempo. “La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente”. La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al “Guardian”, il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel, e quindi non solo nel momento più importante per la sua carriera di ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità per lui. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni, da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al “Guardian” aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche…
La Necropoli Globale
di Marcello Veneziani
Da tre anni e mezzo, salvo brevi intervalli, passiamo da un incubo all’altro, e ogni tentativo di pensare altro, di parlare d’altro, di scrivere d’altro, è visto come qualcosa di inopportuno, di elusivo, quasi di vigliacco, oltre che di stravagante.
Dai tempi in cui esplose il covid, nel marzo del 2020 a oggi, stiamo passando da uno psicodramma globale all’altro, senza soluzione di continuità e con l’imperativo di farsi coinvolgere, se non si vuole passare per disertori o peggio, complici, per intelligenza col nemico. Non c’è evento che si possa circoscrivere, localizzare: ogni cosa che accade, ci tocca da vicino, riguarda anche noi, anzi è il preavviso di quel che ci accadrà. La somministrazione dell’angoscia è affidata ai media e propagata dai social.
E appena c’è una pausa tra una tragedia e l’altra, basta un evento atmosferico per trasferirci in una specie di intervallo di “ricreazione”, nell’angoscia del clima, l’ansia della catastrofe ambientale ormai imminente. In modo da non allentare mai la tensione, neanche in pausa o in gita.
Non dirò che c’è un Grande Complotto Mondiale, o un Grande Satana, che ci impone questa filiera di emergenze e di paure. Non può essere. Più probabilmente siamo entrati in una psicosi globale con reazione a catena, che comporta tra l’altro la radicalizzazione della società in posizioni opposte…
“Noi, governati da Elites senza pensiero”
di Marco Dotti
“Siamo governati da un’oligarchia mondiale, da una megamacchina funzionale alla società della crescita globalizzata. Una macchina che dà l’impressione di essere compatta, decisa e precisa, quasi monolitica. Ma non lo è”. Un’intervista con l’ispiratore del movimento della decrescita, Serge Latouche.
L’economia dei paesi sviluppati ristagna. Al contempo, l’aumento del prezzo delle materie prime e dei beni di prima necessità, ha alterato gli equilibri geopolitici non solo in Egitto e nel Maghreb, ma in tutta l’Africa. La vera crisi, che il mainstream dichiarava alla nostre spalle dopo l’effetto domino dei “mutui subprime”, probabilmente non è ancora arrivata. Eppure, anche in queste condizioni, viene da chiedersi se una crisi, una “vera” crisi, non possa diventare una buona notizia e, forse, l’unica vera notizia in una situazione che non pare offrirne altre, nel deserto di un’Europa lastricato di buone intenzioni, ma nulla più.
Per Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, principale ispiratore del movimento per la “decrescita felice o serena” la risposta è evidentemente affermativa. Se “crisi” implica l’apertura di soglie, di varchi, di possibilità d’uscita da quello che, nei suoi scritti, descrive come un vero e proprio “totalitarismo del consumo”…
“Dwarka”: una Città Sommersa di 12.000 Anni nel Golfo di Khambhat
Sotto le acque del Golfo di Khambhat, al largo della costa occidentale dell’India, giace una delle scoperte più straordinarie dell’archeologia moderna: la città sommersa di Dwarka.
Questo antichissimo insediamento, menzionato nei testi sacri indù come il “Mahabharata” e il “Bhagavata Purana”, è tradizionalmente associato al dio Krishna, che secondo le leggende la fondò e la scelse come sua capitale.
Le Imponenti Rovine Sommerse
Le indagini condotte dall’Istituto Nazionale Indiano di Oceanografia hanno rivelato un sito archeologico senza precedenti, situato a 40 metri di profondità.
I resti si estendono per 8 chilometri in lunghezza e 3 chilometri in larghezza, con strutture ancora ben conservate che lasciano intravedere mura, strade e imponenti edifici in pietra. Le esplorazioni subacquee, avviate tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI, hanno portato alla luce manufatti che hanno sconvolto le teorie tradizionali sull’evoluzione della civiltà umana…
Il Pauroso Declino
di Marcello Veneziani
Il triste declino, lo spavento del presente, la grande paura che percorre il mondo, l’infelicità di oggi. Traggo dai titoli e dai contenuti di alcuni editoriali delle più note firme dei quotidiani il succo gastrico di un malessere epocale, largamente condiviso.
C’è chi osserva il male a livello globale e chi in particolare si dedica al declino italiano; c’è chi lo trae dall’oggi e chi risale alle cause di ieri; e c’è chi, alla fine, a caccia dei colpevoli, gira tutta l’analisi epocale ed esistenziale nella solita tiritera cornuta: tutto succede da quando c’è Trump al comando, da quando c’è la Meloni… Poi, in realtà, quando si arrampicano a indicare le forme della decadenza e dell’angoscia diffuse, ti accorgi che il livello del malessere è molto più profondo e più antico dell’arrivo al potere di Trump e della Meloni. Altrettanto stupido sarebbe, da parte di chi sostiene Trump o la Meloni, rispondere che ogni male risale al governo precedente…
“Che Te lo Dico a Fare?”
di Roberto Pecchioli
“Che te lo dico a fare?” Così sbottava in dialetto mia nonna, dopo aver constatato che parole, consigli e insegnamenti non avevano per nulla scalfito il nipote preferito.
Subito dopo, con aria offesa, si chiudeva nella sua stanza. Allora ne ridevo, adesso, a distanza di oltre mezzo secolo, la capisco: “tutti i tempi vengono (basta saperli aspettare)”… un’altra delle sue perle.
Che te lo dico a fare, amico lettore? Soprattutto, che cosa resta in questo mondo capovolto, dell’impegno tenace, disperato, di chi conduce a mani nude una battaglia di idee e principi destinata all’indifferenza? Perché lottare, ognuno con le forze e le armi che ha – le mie sono una tastiera e la clemenza di chi legge – se nulla cambia, o meglio, tutto cambia nella direzione opposta a quella che in coscienza ci sembra giusta?
Meglio godersi il sole d’inverno, il tepore della passeggiata di Nervi, mattoni rossi sul mare, di sotto la scogliera, dietro la meraviglia verde dei parchi. Meglio ringraziare Dio di un altro giorno di vita e salute. Per il resto, fate voi, passo il testimone. Io sono prossimo al ritiro per incompatibilità ambientale. Divorzio dal mio tempo per crudeltà mentale. La mia, ovvio, poiché non resta che una conclusione: ho torto…











































Buon Natale a Voi!
ciao
Buone feste anche a Tutti Voi,e che quest” anno ci porti a tutti tanta pace e serenità.e sia colmo di tante belle cose per ogn”uno,complimenti per i vostri articoli, e temi sempre molti interesanti.grazie a Tutti.
Nidia Chaves