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Straniero sulla Terra — 5 commenti

  1. poiche mi identifico molto …ho il dubbio che errare in quella maniera, nasconda traumi addirittura dalla concepizione. una spiegazione razionale deve esserci. siamo sempre alla ricerca di………..perche’!

  2. Spesso analizzando la mia vita mi sono chiesto per quale motivo il destino mi avesse destinato ad alcune cose, ora leggendo questo articolo mi identifico in quasi tutto.
    Forse non sono strano io, forse non appartengo alla stragrande maggioranza delle persone che popolano il mondo e per questo mi vedo,ma non mi sento, escluso pur essendo una persona socievole, mi interesso a molto e posso parlare quasi di tutto, ma nonostante ciò non ho amici.
    Mi piace tutto, dallo spillo al missile, se posso scopro come funziona una cosa e dopo passo ad altro.
    Con le persone mi sono sempre comportato lealmente e ho sempre dato una buona disponibilità ma nonostante ciò non ho mai avuto amici.
    Idem con l’ altro sesso, se ho avuto ho avuto affetto, forse, ho avuto sesso, ma mai amore.
    Mi affascinano le stelle e un mio desiderio, ma come ho scritto prima ne ho tanti, è acquistare un telescopio in quanto la vista delle stelle mi emoziona.

  3. Lo straniero in un modo o nell’altro siamo tutti stranieri a questo mondo

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Tempo fa una signora mi scrisse, dicendomi che non si sentiva più connessa alla sua “divinità” e che non sapeva più a cosa affidarsi. La sua incertezza mi ha fatto riflettere molto, a tal punto da chiedermi: con la nuova frequenza dell’Uno multidimensionale, cosa significa sentire la propria divinità?
Nell’occidente, stanno finendo i tempi in cui la religione era considerata l’unica via per incontrare il divino. Per molti oggi, il divino non è più qualcosa d’astratto, bensì riconoscibile ovunque e raggiungibile da qualunque persona desiderosa di sperimentarsi, magari applicandosi alla meditazione, vivendo più connessi alla natura, osservando un fiore, tenendo in mano una pietra, vale a dire, trovando il mistero nella semplice quotidianità.
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