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Commenti

L’Antica Profezia dei 144.000 — 6 commenti

  1. E come potranno riconoscersi ed operare questi 144.000 eletti? Come potranno essere sicuri di far parte di questo gruppo? Come faranno a capire in quale momento cominciare?

  2. Ok!
    E se mi riconosco involontariamente in tutto ciò che avete elencato cosa devo fare?
    Nella profezia dei 144 !
    Ma non per auto analisi ma per descrizione altrui!

  3. credo di essere fra questi , le caratteristiche ci sono tutte , molto bello è un grande privilegio se cosi fosse.

  4. Écktar Tolle é Uno di questi, lo definirei un ‘Unto del signore’!!
    Queste persone si riconoscono tra di loro, perché si attraggono gli uni agli altri, la loro vocazione sarà evidente a tutti, perché sembrano ‘ un gradino’ ( e lo sono) sopra gli altri pur rimanendo umili, quasi invisibili se non li conosci !!!
    Quanto vorrei aiutarli nella loro missione !!

  5. @susanna
    Il fatto che tu ti riconosca, ma non sappia cosa tu debba fare ti fa, capire che forse non sei ancora tra i 144.000 !
    Col risveglio, Sai Già cosa devi fare e, come farlo, senza che nessuno te lo dica !!

  6. @concordo Susanna
    Si sa
    Si intuisce
    Si sente a livello fisico
    A volte sono delle vibrazioni molto forti, non da confondere con ansia, stress, euforia.
    Sono semplicemente lì
    Senti il corpo quasi catapultarsi sotto altre forme ( quali, non saprei spiegarvele )
    Ti distacchi volontariamente dal mondo ed allo stesso tempo ci sei assolutamente dentro.
    Senti il frastuono, ma riesci anche a spegnerlo, quasi mentalmente, come spegnere un tasto.
    A volte vedi la vita, o meglio, ciò che ti circonda a rallentatore, altre veloci.
    Puoi quasi determinarne tu la velocità, la messa a fuoco…
    Moltissime volte fai il gioco del distacco volontario, come se osservassi da fuori la gente circostante,in quel momento riesci a vedere l’insieme, come sceneggiature di un film a replay.
    Si avverte un sapore quasi metallico sulla lingua, almeno per me, ed inizi a far fatica nell’ascoltare voci singole, perche, le senti semplicemente tutte insieme.
    Riesci a gestire perfettamente cosa vuoi vedere, sentire, provare, e cosa no.
    Puoi scegliere di fare una passeggiata fuori, e respirare solo l’aria, l’aria si… avvertirne il sapore come anche l’odore. Puoi avere la giornata in cui scegli di essere banalmente parte integrante del sistema, così puoi divertirti giocando nella mischia.
    Il problema è che lo sai, ne sei ben cosciente, allora ricambi format, e riesci a guardare nuovamente al di fuori del meccanismo.
    Guardare al di fuori del sistema rattristisce, ti priva di energia, almeno questo quello che crede di pensare il tuo cervello, così segnala questa *stronzata* al tuo corpo, che effettivamente poi inizia a battagliare tra vetità, finzione, illusione, stanchezza finta o non.
    Mentalmente non ti priva di nulla, ne sforzi ne altro, è come guardare un film facendo zapping da un immagine ad un’altra.
    Sei consapevole che il tutto ti appaia così
    ( dannatamente ) artificioso, fittizio.
    Ma non me ne faccio un cruccio, sembriamo osservatori silenziosi.
    Tutto questo si manifesta più che altro a livello fisico, sotto forma di vibrazioni, uso il termine a volte troppo strapazzato, vibrazioni, perche è esattamente ciò che si avverte, sia interiormente che sopra la pelle.
    Come quando provi freddo/ caldo.
    Poi ci sono le sensazioni, dovremmo avere un termine che possa stabilire realmente il senso delle sensazioni.
    Si riesce a distinguere bene se causato da una qualche alterazione, sgomento, allegria, o altre mille varianti.
    Io parlo delle sensazioni in cui avverti *nettamente* cosa sta succedendo davvero, cosa succederá.
    Non riesci a focalizzare questa sensazione sotto forma descrittiva, sai solo se sarà positiva o negativa e con quale intensità, null’altro.
    In fine vi è la conoscenza delle persone ancor prima di conoscerle.
    Come se le vedessi da dentro nella loro interezza, che va ben oltre l’empatia o l’aspetto fisico.
    Per concludere, si, ci si sente diversi.
    Non credo esiste una formula per capire se si appartiene ai 144 mila.
    Sicuramente non è di importanza per chi si sente ( diverso )
    Ma se ciò dovesse essere, ci si riconoscerà, sapendo esattamente cosa fare o non fare.

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