HomeParanormaleComunicare con i morti è possibile – la testimonianza della Dott.essa Elisa Methus…    

Commenti

Comunicare con i morti è possibile – la testimonianza della Dott.essa Elisa Methus… — 55 commenti

  1. Un argomento interessante per me, dopo la perdita di mio figlio 2 anni e mezzo fa ho cominciato da subito percepire dei segni, sarei interessata a leggere qualche libro, dove li posso trovare?

  2. E’ bellissimo sentirlo raccontare da una dottoressa, e ammettere che esista una vita dopo la morte.
    io di esperienze, ne ho avute tante, fin da piccola ma cominciai a esserne consapevole a dieci anni, in umbria, ero in vacanza, e mia mamma mi porto’ al castello della baronessa di caria, ricordo che chiesi a mia mamma ( la storia della principessa del castello ), lei me la spiego’ a modo suo, era contadina, non aveva studiato, e in piu’ parlava con suo marito morto quattro mesi prima della mia nascita. La cosa strana fu che la sera stessa su rai 2 fecero il film della baronessa di caria, con ugo paiari, e conobbi tutta la storia, dai quindici anni in su ogni risparmio, andava sulle riviste che parlavano dell aldila’ iniziai ad avere sete, sempre di piu’, di conoscenza, e oggi posso dire che chi, non lo ha provato, non puo’ capire la meraviglia che cè nel parlare con i propri defunti, o con l’angelo custode. Oggi ho una libreria in casa piena di libri, e ogni libro è stato scelto per me dal mio angelo custode, e non è vero che la nostra religione non comprende il mondo occulto, io ho visto in carne ed ossa il mio angelo e mi ha salvato da una morte certa, per tre volte nella mia vita.

  3. Forse allude alla “baronessa di Carini” con ambientazione Sicilia e non Umbria. Tra i protagonisti dello sceneggiato televisivo c’era Ugo Pagliai. In ogni caso è interessante quello che dice!

  4. Oh si, io ho le prove che davvero i nostri cari sono sempre accanto a noi. Più prova della voce registrata di mio figlio, voce da me riconosciuta e comparata da tecnici abilitati a quella precedentemente registrata durante la sua vita terrena….. E poi, portarsi a casa le cassette per riascoltarla ancora e ancora….. Mamme, non potremmo chiedere di più. POSSIAMO SOLO RINGRAZIARE COLUI CHE CI HA CONCESSO TUTTO CIO’ per alleviare un dolore infinito.

  5. Sicuramente la capacità umana e’ relativa rispetto al cosmo ma la curiosità scientifica non deve farci cadere negli abissi della fantasia, o sulle sensazioni, perché poi rischiamo di allontanarci dalla normalita’.La mente umana e’ altrettanto capace di trasformare le sensazioni in in una performance del tutto immaginaria e surreale e così cadiamo nell’allucinazione e psicosomatizziamo le sensazioni, perché ci sostiene moralmente e ci tiene calmi, e nella storia religiosa così facendo hanno solo danneggiato l’umanità. Io non nego che il mondo non è complesso anzi capacitarsi del mondo è fuori dell’intelletto umano, ma immedesimarci è veramente pericoloso e ingannevole. Ma rispetto tutti i pensieri.

  6. Il riposo è una condizione per noi che siamo di questa vita, tutto ciò che non è di essa è un territorio d’avventura dove ognuno può trovare quello che cerca, come una specie di effetto Rosenthal, o effetto sperimentatore (come ben insegna la psicologia). Ci sono delle condizioni, già dentro l’individuo, che possono sviluppare una fenomenologia che potrebbe far propendere per un ultra sensibile, o straordinario, o di altra dimensione non umana. Ma poi alla fine si scopre l’origine endogena, una specie di inconscia necessità personale di crearsi un mondo in cui rifugiarsi per non morire di sofferenza, di solitudine, di incomprensioni). Altre cose che si presentano sotto la parvenza del bello, del consolatorio, dello spirituale si è visto che inequivocabilmente hanno un origine dal Male assoluto, che all’inizio, per avvincere, dà l’illusione dell’armonia disperatamente cercata, ma nel prosequio può presentare una condizione che serve per alimentare qualcosa di vitale per la sua stessa misteriosa esistenza.( qui bisogna credere per fede e intelligenza all’esistenza di due poli opposti). Se si possiede la determinazione di credere in quel Dio a cui tutto, ma proprio tutto può essere ascritto, allora in questa determinazione o fede tutto può essere cercato, basta, nella maniera più fancullesca possibile chiederlo! Allora secondo schemi e vie che sfuggono ad ogni certezza di comprensioni si avrà ogni tipo di risposta o consolazione.

  7. Sarebbe bello se si potessero percepire presenze al di fuori del dolore che si subisce per la scomparsa di un proprio caro, ovvero forse il credito che diamo
    al pensiero e’ inferiore a quello che e’ veramente, anche senza effettivamente percepirlo.
    In secondo luogo, ma non per questo meno importante, sarebbe molto opportuno sapere e capire se il defunto ha la stessa voglia di avere e poi magari mantenere ancora un contatto con noi. Se loro entrano in una sfera di conoscenza molto superiore alla nostra, forse non hanno nessun interesse al contatto, in parole povere, anzi poverissimo come disquisire di Kant e Cartesio con uno studente delle elementari, non credete?

  8. Io ho perso mia madre 3 anni fa…E fin dal inizio ho avuto dei segnali fortissimi… lei mi fa capire la sua presenza mandandomi delle cose a forma di cuore… che trovo nei luoghi più strani… x questo capisco che si tratta di lei… sono convinta che la morte nn separe le persone, x me è inconcepibile pensare di essersi amati cosi tanto in vita e che poi con la morte finisce tutto. Ognuno di noi lascia un’energia su questa terra… è un continuo fluire di energia… è questo che diventiamo dopo… io ne sono convinta, niente potrebbe farmi cambiare idea.

  9. Ho perso mio figlio e credo che siano solo fantasie. La vita terrena non è altro che nascere e morire. Noi siamo solo delle macchine biologiche munite di di un cervello che elabora dati e sentimenti e con la morte finisce tutto. Vorrei crederci ma il mio dolore è così grande che non credo più a niente.

  10. Salve!!!!!Sono orfano di mio figlio da 7 anni.Condivido la stessa opinione di Giocondo del 10/12/2016.Posso aggiungere che siamo cronicamente in sindrome da astinenza “da contatto con i nostri figli”.La terapia ,quindi,dovrebbe essere quelle di avere contatti con i nostri cari.E molti in un modo o in un altro riescono ad attuarla.All’inizio ho anche criticato questi”fratelli nel dolore”,poi,ho chiesto scusa perchè ho capito che ci troviamo tutti in una situazione di “cerchi di guarire chi può” e tutto va bene.Ho sempre vigilato, per quanto possibile, che molti di noi non diventassero vittime di approfittatori di tale nostra debolezza.Sono,però,convinto che i nostri figli “sono ancora in noi”:il 50% del nostro corpo,dei nostri organi,tessuti e cellule è simile a quella dei nostri figli e sopratutto nell’area anatomica cerebrale dove albergano i nostri ricordi,emozioni.Secondo me coloro che vedono ,ascoltano,si sentono toccare dai loro figli non fanno altro che proiettare esternamente,inconsciamente, il loro incommenssurabile bisogno di contatto .

  11. Grazie Giacomo .la vita ci ha dato e ci ha tolto con l’inganno la serenità di invecchiare ed essere testimoni della naturalità che non è un padre a vedere la perdita di un figlio.ogni giorno che passa mi sento sempre più solo .Vivo solo perché devo farlo.

  12. Ciao Giocondo!Aggiungo che dobbiamo vivere anche per un senso di dignità.Ci sono sempre stati nelle storia umana situazioni simili alle nostre.Dobbiamo cavarcela anche noi.A me ha fatto molto bene seguire trasmissioni Tv come FOCUS e RAI STORIA,frequentare associazioni di mutuo aiuto.Recentemente con altri due amici “di sventura” abbiamo fittato una piccola villetta in un bosco:raccogliamo legna,zappiamo la terra ,cerchiamo di coltivare ortaggi o altro .ecc,ecc.La terapia e quella che ti dicevo ;ma l’impegno continuo ed il parlare e confidarsi continuamente con persone che ti capiscono,va bene lo stesso.Tu cerca sempre di resistere ,vedrai che il tempo ci aiuterà.Hai bisogno di sfogarti per ora e fallo anche continuamente.Vai nel boco e li grida il nome di tuo figlio e digli quello che vuoi .Fallo non ti preoccupare ,ti farà bene.La comunicazione interiore con tuo figlio è indispensabile.Io .tutte le sere, con il mio pensiero mi rivolgo direttamente a mio figlio ,una buona notte che si prolunga per 5 minuti almeno.Per me è una necessità ;mi fa bene .Ciao.

  13. Caro Giacomo, ogni giorno che passa e sempre più amaro .Sono passati 20 lunghi giorni e ancora devo tornare a lavorare ..la mia giornata cimitero casa .A casa non faccio altro che pensare a mio figlio.Aveva 24 anni era da poco tornato da quattro mesi di imbarco e questo era stato il suo primo imbarco da terzo ufficiale lavorava con la Grimaldi. Tornato a casa ha voluto realizzare il suo sogno comprarsi una motocicletta non ero d’accordo ma poi ho ceduto.Il 23 di novembre non si capisce come assieme a una persona che neanche conosciamo mentre erano a bordo della moto non si sa come mio figlio è saltato dalla moto andando a schiantarsi contro un palo di illuminazione stradale posto a limite marciapiede. L altro non si è fatto niente .Sono corso sul posto avvisato da un vicino e mio figlio era già senza vita.Non ti dico il dolore che ho provato .x tre ore e forse più mio figlio è rimasto li a terra e io e mia moglie che ci disperavamo.Non dimenticherò mai più quella scena. Poi x la magistratura in questi casi non è più mio figlio se lo sono tenuti circa sei giorni e poi mi hanno restituito mio figlio .Questi giorni sono stati ancora più tremendi anche perché non mi permettevano di dare a mio figlio la pace che meritava. Non so se c’è la farò a sopportare tutto questo dolore mi sono sempre detto se non puoi più vivere lasciati morire. Ma a mantenermi ancora in vita è la responsabilità che ho verso la mia famiglia. Grazie

  14. Ogni giorno ci imbattiamo in situazioni dove e facile arrabbiarsi e vedere tutto nero, si vorrebbe tanto serenità, possibilità e a volte ci lasciamo andare a atteggiamenti di disperazione delusione e altro. Poi però se in un batter d’occhio immaginiamo di perdere chi a noi ci sta più caro, ci diciamo “ma che imbecilli”, perché la cosa più importante è continuare a vedere in questo mondo i nostri più cari, sopratutto i figli. Arriva il panico del vuoto se immaginiamo il peggio, ci vorrebbe fede, si dovrebbe credere, e intravedere che il visibile non è tutto, ma che c’è molto di più. Quel di più dove forse il vero amore incondizionato sia la chiave x aprire porte invisibili

  15. Possiamo parlare parlare ma rimangono solo parole nel vuoto.la verità è una sola e non la scopriremo mai e sapete perché, non esiste più niente dopo la morte.Sono stato ora in chiesa x decidere la data del trigesto di mio figlio a dire la verità lo faccio solo x un atto dovuto a mio figlio ma in chiesa non mi sono sentito più a casa mia.La mia fede è scomparsa il mio amore è finito se mi si è voluto mettere alla prova con un prova così terribile si vede che io non sono stato all’altezza di superarla ma chi si è divertito sicuramente non sono stato io e chi ha pagato x ciò che è solo un gioco perverso è mio figlio. Che dire grazie ma sappi anche che hai perso x sempre me

  16. Salve. Io non ho perso un figlio ma il mio grande amore. Ho letto con emozione il dialogo tra Giacomo e Giocondo.
    Solo chi soffre può capire chi soffre.
    Un abbraccio forte.

  17. Caro Giocondo,ti rispondo in ritardo,scusami.Da medico sofferente ti dico che l’unica terapia che può salvarti è la terapia occupazioale:DEVI TORNARE IMMEDIATAMENTE A LAVORARE!!!Ascoltami,prova.All’inizio ti sembrerà che non ha senso,ma poi vedrai!!Sul lavoro avrai tutta la comprensione dei veri amici e colleghi.Intanto passa il tempo.La tua mente è rimasta bloccata al giorno del tragico evento.Devi organizzarti.Hai bisogno di sostegno psicologico e di “veri” amici e parenti che ti ascoltano.Frequenta subito un’associazione di auto-mutuo aiuto.Cerca di dormire .Prendi un sonnifero se è il caso.Consultati con medici di tua fiducia.Un abbraccio fraterno.

  18. Sono trascorsi circa 54 giorni dalla perdita di mio figlio il mio dolore aumenta sempre di più Sono tornato a lavorare da poco ma non riesco più ad essere me stesso e forse non lo sarò mai più.Mi guardo attorno e odio tutto quello che mi circonda e mi sento sempre più solo e più triste. Spesso mi metto a gridare a squarciagola il nome di mio figlio lo faccio quando sono in macchina.Non so se riuscirò più a uscirne. Non riesco a metabolizzare la mia tragedia.Mio figlio mi manca tanto e non accettero mai la sua perdita.

  19. Caro Giocondo,

    devi farti forza ed accettare il fatto che la tua vita è cambiata, ma può essere l’occasione di renderla ancora più bella, non credere mai che sia finita qui.
    Anche io ho perso qualcuno.
    I primi mesi è stato terribile perché ti senti impotente davanti queste tragedie.
    Poi ho voluto fare qualcosa, trovare un senso, provare ad elaborare tutto quello che mi stava mangiando dall’interno.
    Così mi sono messo in cammino, sul Cammino di Santiago, partendo dalla Francia.
    Quel cammino ti svuota la mente e nei primi giorni non pensi che possa servire a qualcosa ma almeno ti impedisce di pensare.
    Poi inizi ad apprezzare il senso del Cammino ed insieme ad esso il senso di ogni cosa.
    Non credevo che avrei trovato qualcosa alla fine, invece la mia vita è cambiata ed ora sono una persona nuova.
    Questo è il mio consiglio: non stare fermo, mettiti in cammino.
    Nulla sarà mai più come prima ma se cerchi il senso lo troverai.
    Uno dei motti del Cammino è: “il cammino non finisce dove finisce il cammino.”
    Questo vale anche per la nostra vita.
    Altra cosa curiosa è che sulla bandiera spagnola, fino alla scoperta delle Americhe, stante l’idea che oltre le colonne d’ercole non vi fosse più nulla, era scritto: “non plus ultra”, non più oltre.
    Oltre Santiago c’è il paesino di Finisterre, sull’oceano, all’epoca dei romani era considerata letteralmente la Fine della Terra (Finisterrae) perché il luogo più occidentale del continente europeo.
    Dopo la scoperta delle Americhe, la Spagna ha tolto semplicemente il “non” dalla bandiera.
    Quindi adesso è “Plus Ultra”: più oltre.
    Quando arrivi a Finisterre lo capisci, davanti a te l’oceano ma sai già che oltre l’orizzonte qualcosa esiste.
    Coraggio!

  20. Grazie. Oggi come tutti i giorni sono da mio figlio seduto su una lastra di marmo nero che sto odiando sempre di più. Si la mia vita è cambiata vorrei camminare, camminare e mai più tornare indietro. Ma non posso farlo ho il resto della mia famiglia a cui pensare e che ancora ad oggi non riesco a dargli la mia completa attenzione. La perdita di mio figlio e tutto quello che mi è caduto addosso è un peso che non riesco a sollevare. Tutti dicono che devo farlo ma nessuno mi da un aiuto concreto. Non ho un fratello le mie sorelle sparite nel nulla mio padre che con la sua compagna pensa alla pellacchia e pensate che non si è degnato di venire al cimitero o a casa a darmi un po di conforto. I mie cugini scomparsi. Le istituzioni e la religione assente. Ecco la realtà del mio dramma. E io oggi dovrei ancora credere. Ma in che cosa. Che oltre l’abbisso c’è speranza. So solo una cosa che il mio dolore solo chi l’ha vissuto sa veramente cosa ti fa e come ti rende ma nello stesso modo vedere un altro soffrire quello che lui hai sofferto e quasi un sollievo.

  21. Ciao Giocondo , scusami se sbaglio qualche parola, sono straniere io ho perso mio figlio il 3 agosto 2016 stroncato da una leucemia, aveva solo 11 anni e mezzo in un mese e 3 giorni e tornato a casa,prima o poi tutti torniamo a casa,noi siamo i figli delle stelle loso che e molto dificile credere a un mondo migliore pero Gio viene a trovarmi nel sogno qualche volta ed e sano e felice. Per me e molto difficile scrivere in italiano pero se vuoi possiamo sentirci per telefono, non voglio convincerti di niente voglio solo parlarti, ascoltare anche il tuo dolore.
    Aspetto una tua risposta ✌ pace e bene fratello ✌

  22. Mio fratello morto di leucemia a soli 33 anni… che dire tanto dolore e tanta voglia di credere che non finisce qua… io credo che noi non amiamo il corpo delle persone, ma amiamo qualcosa che non possiamo vedere, ed è proprio quello che non possiamo vedere che non finisce, solo che noi continuiamo a non vederlo.. chi la chiama anima, chi coscienza, io non so cos’è ma è quello che non morirà mai. Mi manchi tanto fratellino ..

  23. Ciao a tutti, qualche anno fa ho perso mio padre, il dolore è stato grande. Tutti noi nella vita dobbiamo fare i conti con la perdita di qualcuno, parenti, amori, amici.
    E poi perderemo noi stessi, inevitabilmente.
    Per quale motivo, però, non riesco a sentire il netto distacco?
    Come nella coppia esiste l’ innamoramento, una situazione intensa che non ci fa vedere nulla al di fuori della nostra sfera emotiva e poi si rimane innamorati, razionalizzando i sentimenti e ridistribuendo le parti. Ho usato questo esempio in quanto, personalmente, mi è successa una cosa analoga; Inizialmente il grande dolore, il non razionalizzare, non riuscivo a vedere il senso delle cose, i miei occhi erano ciechi. Poi pian piano ho cominciato a razionalizzare, ora anche se mio padre non lo posso più toccare, ascoltare, non posso ricevere una sua telefonata, non posso più sentire il suo odore, non lo sento distante. E’ una sensazione personale, non posso dire a nessuno che mio padre sia da qualche parte, ma sento che non mi è distante. E’ assurdo, ma spesso in alcune situazioni mi sento più forte perchè inconsapevolmente non mi sento più solo.
    Con questo non voglio assolutamente asserire nulla, volevo solo dare un contribuito a quelle persone che hanno perduto qualcuno che amavano raccontando una mia esperienza introspettiva.

  24. Un mese fà ho perso un caro amico fraterno.. 21 anni, bello come il sole, devoto a Dio, valori d’altri tempi, educazione e bontà da invidiare.. Un terribile incidente stradale ha stroncato la sua vita, C’è l hanno strappato via dalle braccia cosi all’improvviso che nemmeno abbiamo avuto il tempo di salutarci in questa inutile vita terrena.. Ed è proprio con queste disgrazie che si perde la fede.. Ti poni un milione di domande.. Come sono andate le cose? Ha sofferto tanto prima di morire? Perché dio non ha provato a salvarlo?perché proprio lui??? Ha lasciato un vuoto che mai si colmerá.. La sua assenza lacera il cuore.. Si sopravvive, ma non si vive più.. Nulla ha piu senso.. Vorrei fosse tutto un brutto sogno.. Non riesco ad accettare la realtà

  25. Rispondo non per mia esperienza diretta, ho letto molto e cerco di continuo fuori e dentro di me.
    Siamo in questa vita dimentichi della nostra vera natura per fare degli atti di esperienza che, sembrerebbe assurdo, abbiamo scelto noi di provare e le persone che nel bene o nel male incontriamo fanno parte di una grande cerchia di anime amiche che, come noi, hanno un ruolo personale o altruistico.
    Probabilmente alla morte fisica noi ci sveglieremo (o resusciteremo) nella nostra vera esistenza ricordando tutto all’ infuori della vita appena conclusa e potremo incontrare le anime care che ci hanno preceduto, valutando la nostra esperienza. Dall’ altra parte poi potremmo decidere se intraprendere altre esperienze di vita ove necessario per il nostro percorso evolutivo rinascendo (o reincarnandoci) in un corpo, di nuovo obliati dei ricordi, con un percorso definito da seguire, inevitabile.
    Probabilmente quello che troviamo ingiusto e crudele qui in questa vita ha un senso se fosse l’ unica vita, ma avrebbe senso guardando l’ intero ciclo di vite e rinascite a scopo evolutivo, dove le esperienze in todo, dalle belle alle brutte ci rendono via via piu completi fino al raggiungimento della perfezione dove le esperienze di vita non sono piu necessarie.
    E’ naturale perdere un genitore, è schiacciante perdere un figlio, ma leggendo moltissime esperienze di ipnosi regressiva, sembrerebbe che molte persone che ci circondano in questa vita sono state presenti nelle passate e, ove già specificato, a volte ci guidano quando ne rimaniamo orfani.
    La vita ha un senso quando è vissuta, le emozioni permeano la nostra coscienza, le parole e i concetti rimangono tali. A parole possiamo descrivere quanto potrebbe essere bello l’ amore o quanto può essere terribile la separazione ma solo sperimentandole direttamente capiamo veramente di cosa si tratta. Il tempo senza emozioni fa solo tic tac.
    Trovare qualcuno nell’ amore o nell’ amicizia o perdere qualcuno sono delle grandi prove; Cercare di non perdere se stessi e il proprio fulcro gravitazionale, riallineare la propria essenza cercando di mantenere un contatto interiore con il divino.

  26. Questa domanda viene posta molto raramente. Nell’aldilà ritroveremo gli animali che tanto abbiamo amato?

  27. Si….e´ stato accertato che anche gli animali possiedano un anima e pertanto essendo creature viventi con sentimenti, anche essi confluiranno nella stessa dimensione astrale come noi esseri umani…inoltre parlo per esperienza personale, visto che ho tre figli oramai gia grandicelli che nella attuale casa dove abitiamo hanno riferito l´esperienza plurima di avere avvistato gli spettri di cani di ogni altezza e colore di pelo vagare per la ns,. casa,,,cosa accertata ed appurata successivamente dal ns padrone di casa, dato che la sua defunta zia ne possedeva a iosa dentro la sua abitazione e giardino, essendo stata amante degli animali…….

  28. Grazie per tutte queste belle testimonianze, un dolore condiviso è meno pesante da portare.

  29. Io posso dirvi che esite qualcosa. Mi trovo ora su questo sito perchè è appena morta mia nonna. Comunque tornando a noi, quando ero piccola, avró avuto 10,11 anni è morto mio nonno. Il papà di mio papà. Purtoppo non siamo andati al funerale perchè mio papà doveva lavorare per forza essendo l’unico chef di un ristorante. Alla sera è tornato a casa, mi ha vestita e siamo andati io e lui al cimitero. Siamo andati davanti alla lapide prima del nonno, poi a quella di mia zia, sorella di mio papà, morta all’età di 9 anni molti, molti anni prima. Stavamo andando via quando io per un qualche motivo mi girai, guardai verso la lapide, poi guardai mio papà e gli dissi “papà, ma perchè le nostre ombre non vengono con noi?” mio papà si voltó e sbiancó in faccia. Cominció a girare per tutte le tombe a vedere se anche dagli altri si vedeva qualcosa ma invece no. Vi starete chiedendo cosa abbiamo visto. Sulla lapide di mia zia c’erano due ombre, una grande, maschile, l’altra piccola con i capelli che ondeggiavano nel vento, si tenevano per mano. Ci siamo di nuovo incamminati per andare via e mio papà mi dice “saluta il nonno e la zia” io gli faccio ciao con la mano e poi anche loro hanno salutato. Mio papà per lungo tempo non andó neanche piú in cimitero perché era spaventato. Molti leggendo non ci crederanno ma è cosi e l’abbiamo visto sia io che lui e lo posso giurare sul buon Dio. Mi trovavo qui perchè vorrei di nuovo mi succedesse per poter salutare la nonna, vedere anche lei che stringe le mani della zia ma non è una cosa che accade su richiesta. Accade e basta. Loro ci sono, sono qui con noi solo che non possiamo vederli.

  30. mi chiamo antonio lavoro sulle navi , una decina di anni fa mi e capitata una cosa bellissima,da premettere che al cimitero non andavo spesso. Mentre stavo finendo di lavare un pavimento sulla nave indietreggiando vidi in periferia delle ombre alzai gli occhi e vidi le mie nonne che mi guardavano e mi sorridevano mi avvicinai a loro e gli dissi che quando sarei sbarcato le andavo a trovare cosi sparirono pero da allora non ho visto piu nessuno avrei voluto vedere mia madre

  31. Mi chiamo Elena. Ho perso mia nonna che mi ha cresciuta il 22 Dicembre 2020. Pochi giorni fa. Credo che ognuno di noi ha il diritto di pensare ciò che vuole . Io credo che c’è qualcosa di più . Credo che chi non crede deve rispettare chi ha avuto l’opportunità di vivere esperienze diverse. Perché se io non voglio credere non mi arriverà nessun segnale. HO un bimbo anche io e credo che il dolore della perdita di un figlio sia diverso da chi come me ha perso una persona che stava male e aveva un età. Io ho aiuti ovunque. Psicologa, amici di associazioni di auto aiuto, un prete. Premetto che della chiesa non me ne volevo sapere ma il mio dolore era acuto da chiedere sostegno. Certo ho dovuto essere disposta a chiedere aiuto. Devo aiutare mia madre che ha perso la sua madre e stare vicino al mio bimbo e mio marito. Perché crollare? Ho un fortissimo risveglio spirituale di consapevolezza. Detto questo vorrei sentire mia nonna mi manca molto. Ma so che lei dovrà andare per la sua strada. Sarà l’amore e il ricordo che ho per lei che mi aiuterà a continuare a vivere. Vi abbraccio tutti

  32. Volevo sapere come stava il signor Giocondo,dopo alcuni anni dal suo strazio tremendo,un caro abbraccio a tutti, concordo con Massimo e ciò che ha scritto nell’aprile 18.. comunque leggere questi commenti è stato bello e interessante

  33. Io ho perso da 35 giorni l’amore della mia vita…mi sento vuota,la vita ha perso il suo senso..il suo significato. Trascorro i miei giorni pensando a lui,sono travolta dai ricordi. Gli chiedo continuamente dei segni….vorrei riabbracciarlo e dirgli che lo amo tanto …

  34. Ciao…non so se servirà o meno a qualcosa scrivere su questo forum ma credo che condividere le tragedie della vita sia necessario ed in parte liberatorio.
    Ho perso la mia mamma all’improvviso, una mattina non si e poi svegliata nonostante i miei sforzi per rianimarla…mi ha lasciata così, senza un preavviso, senza un bacio… è passato un mese, domani per l’esattezza.
    La rabbia che provo è inspiegabile, il fatto di non essere arrivata prima a casa, di non averla salvata…avrei dato la mia vita per sentire il suo cuore battere ancora. Il vuoto mi sta divorando e dilaniando ogni giorno di più e, sinceramente, non penso di farcela da sola ad andare avanti. Per quanto mi sforzi ogni istante, per quanto sia grata al mio compagno che mi sta accanto e mi incoraggia, ai miei pochi amici, davvero non ce la faccio. Non riesco a stare con mio padre ed i miei zii, con i miei cani che la mia mamma amava come figli…tutte le volte che metto piede a casa mia, quella dei miei genitori, la casa che ho sempre amato, sento un dolore sovrumano e devo andare subito via. Rimango in camera sua quando non c’è nessuno, per qualche minuto…le parlo chiedendole perché ma non ho risposta. Lei era ed è il punto fermo della mia esistenza, la madre che ognuno avrebbe voluto avere e vorrei tanto che fosse orgogliosa di sua figlia e vorrei riuscire a credere in ciò che diceva, che la morte fa parte della vita ed i nostri affetti non ci abbandonano mai…ma mamma, credimi, sono a pezzi.

    Grazie a chiunque leggerà le mie parole.
    Y

  35. Buongiorno…ho perso mia madre di 92 anni il 17 dicembre ..ho profondi sensi di colpa perchè essendosi ammalata di demenza senile 5 anni fa era da 3 anni che stava in una casafamiglia e non piu’ a casa sua….
    L’ho riportata a casa nell’ultimo mese..speravo potesse vivere ancora un po’ vicino a me ma purtroppo le sue condizioni cliniche sono peggiorate e ha preso anche il covid…volevo starle vicino ma le è venuto un edema polmonare e sono stata costretta a farla portare in ospedale….. era la notte tra il 13 e il 14 dicembre …mentre aspettavo l’ambulanza le ho tenuto la mano e le ho parlato…ma non l’ho abbracciata…vederla stare cosi’ male mi ha spiazzata…non sapevo cosa fare..l’hanno portata via dicendo che non sarebbe arrivata viva in ospedale, sotto una dose potente di morfina, invece, il suo cuore ha pulsato fino alle 12.02 minuti del 17 dicembre…. ma io non ero vicino a lei….con il covid non mi hanno permesso di entrare in ospedale e starle accanto (come a tutti da un anno a questa parte)…..ho potuto rivederla e toccare le sue mani quando ormai il suo corpo era esanime…il mio piu’ grande dispiacere è non esserle stata accanto….mamma perdonami….spero tu sia in quella Luce che dicono dare una grande pace a chi non è piu’ nella vita terrena…sicuramente non avrai le sofferenze fisiche che hai dovuto sopportare negli ultimi tempi…perchè mi domando, bisogna soffrire cosi’ tanto, perchè anime pure come i bambini devono soffrire ….io non ho risposte…sono confusa..
    Mamma vorrei tanto avere un tuo segnale…ho sognato la mia mamma dopo una decina di giorni… era seduta non parlava era vestita di chiaro … non era ne triste ne felice…mi guardava e basta….vorrei tanto rivederti mamma….vorrei sapere se hai incontrato la tua mamma e la tua nonna alla quale eri tanto legata….semplicemente vorrei avere un segno che ora sei serena nella luce e non soffri piu….Ciao mamma…un giorno spero ci rivedremo per poterti così riabbracciare ….

  36. Io ho perso mia sorella appena un mese fa, l’unica sorella che avevo. Aveva un brutto male e il covid le ha dato il colpo di grazia. Sto patendo molto la sua scomparsa, pensavo che ci sarebbe sempre stata, anche perché era più giovane di me. Quello che non riesco, e penso non riuscirò mai a superare, è il fatto che sia stata per tre mesi in ospedale con dolori atroci che non l’hanno mai abbandonata, neanche per un istante e soprattutto in isolamento completo, senza che nessuno di noi potesse confortarla, rassicurarla, tenerle la mano…niente. Non l’abbiamo più vista dal giorno del suo ricovero e per i tre mesi successivi finché non ha smesso di vivere. Nessuno dovrebbe andarsene così. Questo pensiero mi tormenta e non so come potrò superare questo dolore.

  37. Devo ammettere che mi fa’ un po di tristezza leggere i vostri commenti sulle vostre disgrazie e provare una sensazione di sollievo.. ho 44 anni e da 45 giorni ho perso mia mamma, una grande donna, perfetta in tutto.. una doppia emorragia celebrale devastante…. un fulmine a ciel sereno… ha lasciato mio padre che ha varie patologie croniche, mio fratello, me e i miei 2 figli.. niente sara’ come prima.. ho pregato tanto quella sera na lei dopo un’ ora era gia’ morta celebralmente ..non soffriva di niente ed era il perno della famiglia.. mi djspiace na io non credo piu in nessun dio.. mi documento un po per vedere in materia se esistono testimonianze di gente in contatto con i loro cari defunti ma e’ un pagliativo.. niente c e dopo la morte purtroppo… grande dolore nel pensare di non vederla e non poterla abbracciare piu.. solo rabbia e tante tante bestemmie.. l’unica medicina credo sia il tempo, che alleviera’ il dolore…per adesso la penso ogni secondo… la donna migliore della mia vita, che mi ha dato la vita.. arrivederci

  38. Ho perso mio figlio il 1 marzo del 2021 in un tragico incidente in moto. Lo sento, mi manca, sono distrutto, ho voluto credere in un possibile contatto e mi ha premiato. una mattina presto, a fianco della sua tomba, dove tutti i giorni passo a salutarlo, mi ha fatto trovare un disegno di un cuore, tracciato quasi perfettamente dalla bava di una chiocciola. Da li, i suoi segnali sono costanti, in maniere quasi indiscutibili. A prova di qualunque scettico.

  39. Io stavo morendo, in quei giorni ero poco cosciente, ma con i farmaci ho superato la malattia e solo dopo qualche settimana ho ricordato il mio viaggio…l’amore mi ha avvolto e confortato di tutto, io ero/stavo tornando a casa . La dimensione in cui ero mi appagava di ogni cosa e nulla ricordavo della mia fisicità. Quando mi sono ricordata di ciò ho provato un dispiacere forte, avrei voluto non essere tornata indietro. Ora so che la morte sarà un passaggio e lo dico alle persone che amo. Non disperatevi per i vs cari perché loro ci sono! A mia figlia dico di non piangere quando non ci sarò più perché dove sarò non mi mancherà nulla. E sembrano le solite frasi fatte…pensate che neanche credo in Dio. Siamo AMORE e torneremo a Lui. Ho capito che l’unica chiave e’ questa. Quando si vive amando non di sbaglia mai. Perciò la vita è questa, accettare e amare ed essere curiosi di ogni cosa, vivere la ns storia fisica cercando di accrescere la ns consapevolezza . Un forte abbraccio a tutti voi

  40. Salve, mi chiamo Lucia, questa è una delle tanti notti insonni. Ho perso mio marito il 12 novembre del 2018, precedentemente ho perso mia madre il 12 di aprile 2015 e mio padre il 12 di giugno 2017. In tre anni la mia vita è stata stravolta, ma il colpo finale è stata la morte di mio marito affetto da un male incurabile, nel giro di un anno ha lasciato all’età di 53 anni. Da allora, la mia vita non ha più senso, ma devo essere forte per i miei due figli, faccio finta che tutto va bene, tengo tutto dentro, ma a volte ho la sensazione di scoppiare.Ero credente e praticante, ma difronte a quell’immane sofferenza dove io ero impotente, potevo solo assistere e curare mio marito, ma credetemi le sofferenze erano terribili! Da “Lui” mi sono sentita abbandonata, ho litigato pure con il sacerdote rifiutando l’Eucarestia, in chiesa vado solo quando purtroppo non posso evitare di andarci. Lo sento come un luogo che non fa più parte di me, mi sento a disagio, mi indispettisce! Ma dal primo giorno che mio marito è venuto a mancare,non so se sia il dolore, ma, ho avuto sempre un dialogo interiore, è avvenuto tutto in modo naturale, sento che mio marito è presente, mi guida e di segnali ce ne sono tanti.La sua presenza di fa notare non solo da me, ma anche dai miei due figli ormai grandi ed uno dei due risiede lontano.Abbiamo prove concrete della sua presenza,mio marito era una persona amabile,buona, disponibile, un animo nobile, mente eccelsa ( era softwerista), tutti gli volevano un gran bene, parenti e non.Mi manca tantissimo,vivo solo aspettando il giorno in cui ci riabbracceremo nuovamente!
    Chiedo scusa a voi tutti di essere stata così prolissa!

  41. Tutto ciò che sto leggendo un po mi sta aiutando… Ho perso il mio caro papà ero la sua zecca… La sua ombra… E io gli ho trasmesso il covid e lui non ce l ha fatta e io sto morendo dentro sono 18 giorni mi manca l aria non trovo pace da nessuna parte. Mi sento in colpa io l amo da morire mi manca tutto tutto. Papà ti amo

  42. Buonasera a tutti sto leggendo da voi tutti, ho perso mio figlio il 11 dicembre 2020 in ospedale due giorni ricoverato in terapia intensiva, dicono septicemia e diabete tipo 1, anzi io sapevo che non aveva nulla, comunque l’ho perso che aveva solo 24 anni mi ha lasciato una bimba di 5 anni e altra appena nata di 2 mesi, da quel momento non trovo pace, non trovo la mia tranquillità, sono rumena vivo in Italia da 16 anni, mio figlio era qui con me e 2 anni fa ha deciso di ritornare in Romania in città della sua compagna dove è anche seppellito, mio pensiero e quello è per questo non trovo pace volevo averlo accanto a me almeno seppellirlo vicino a me dove potevo andare ogni giorno a metterli un fiore, scendere una candela a parlargli, tutto questo mi fa malissimo, sono passati già 5 mesi sono stata vicino a lui solo al funerale adesso non so quando potrò andare….. Un dispiacere enorme, un dolore che non si può spiegare, sinceramente mi viene ogni tanto nei miei sogni mi accarezza e mi guarda con il sorriso ma a me non mi basta vorrei metermi in contatto con lui, vorrei dirgli che mi manca da morire, vorrei dirgli che non ero pronta a perderlo. So che è uno sbaglio della sanità perché non avrò pace fino che non scopro la verità andrò fino in fondo, comunque se c’è un qualcuno che mi può aiutare, dare dei consigli come faccio a vedere, sentire la sua presenza mi manca e non posso dire altro, mi manca tantissimo

  43. Buonasera, leggere le vostre esperienze mi fa sentire meno sola nel mio dolore. Ho perso mia mamma quasi 10 mesi fa ma ancora a volte non me ne rendo conto. Io e lei avevamo un rapporto speciale, eravamo legatissime.
    Mi rivolgo in particolare a Y. che ha scritto l’8/3.. mi ha fatto molto effetto leggere le tue parole perché abbiamo avuto praticamente la stessa disgrazia. Mi piacerebbe molto poterne parlare.. perché non è facile trovare chi possa capirmi..

  44. Ho perso mia madre l’8 maggio, quasi due mesi fa.
    Ha avuto un infarto e l’aveva superato bene. Addirittura in ospedale ci avevano detto che sarebbe rimasta pochi giorni, giusto il tempo di mettere uno stent e sarebbe tornata a casa. Invece in ospedale ha contratto una infezione che le ha provocato una polmonite. E’ rimasta 14 giorni in terapia intensiva ed il suo cuore, sofferente per l’infarto, non ha retto allo sforzo.
    Non riesco ad essere serena quando la penso. Ho scolpite nella mente le sue frasi inviate con il cellulare dove cercava di farci coraggio e dove ci diceva che ci voleva bene. Non riesco a non pensare che ho dovuto lasciarla in obitorio, che non ho potuto vestirla. L’ho amata e l’amo tanto e so che questo amore era ricambiato e molto forte.
    Provo un dolore profondo, che ha privato la mia vita di ogni gioia. Non avrò più una felicità completa, mancherà sempre mia madre in tutto.

    Ogni giorno mi chiedo dove sia, se sta bene. Ogni giorno chiedo di parlarle, ma non ho segnali o forse non riesco a riconoscerli. Vorrei tanto sentire il suo abbraccio e la sua voce.

  45. Mi faccio anche io le stesse domande.. mi è capitato per un periodo di sognarla molto spesso e questo mi faceva sentire in qualche modo vicina a lei.. è da diverse settimane che non succede e mi chiedo le stesse cose.. dove sia.. se sta bene.. perché certe volte la sento distante.. sarebbe bellissimo poter comunicare con lei.. ed è proprio cercando notizie in merito che mi sono ritrovata in questo articolo.. volevo leggere l’esperienza di chi ci è riuscito.. per avere una speranza.. leggo di segnali.. io non ne ho.. o appunto forse non so riconoscerli..

  46. Rispondo a Cinzia che ha perso mamma x covid quanto vorrei scambiare 2 parole con te anch io l’ho persa a Natale x covid e sono morta anch io mi manca tantissimo vorrei trovare
    Persone x condividere la stessa esperienza
    Sarebbe un sollievo grazie
    Io non vedo l ora di andare con mia madre mi manca da morire poi sapere come e morta
    E avere rimorsi e bruttissimo non lo auguro a nessuno

  47. ciao ragazzi, capisco benissimo come vi sentite, ho perso mia madre a 66 anni per una infezione ospedaliera da sepsi cosa che purtroppo succcede a milioni di persone
    avevamo gia’ una specie di collegamento telepatico, nel senso che capitava che io pensassi a lei e che poco dopo lei mi telefonasse e cose del genere
    posso garantire di aver visto con i miei occhi le prove dell’esistenza di uno spirito immortale
    sapevo questo gia’ da prima perche’ ho abitato in un appartamento dove c’era uno spirito che muoveva oggetti, faceva sparire e ricomparire oggetti, bussava sulla parete dove dall’altra parte c’era un balcone (e sul balcone non c’era nessuno) e si e’ fatto vedere sia tramite messaggio telepatico che consiste nel vedere un immagine che ti appare all’improvviso, mentre hai gli occhi chiusi e vedi una patina e pensi ad altro ti appare un immagine
    ed un altra volta ho visto una striscia di luce che voleteggiava in aria
    per un certo prtiodo si avvicinava al mio corpo, credo perche’ necessita di energia, e mi provocava una senzazione di scossa elettrica che saliva dai piedi fino al collo, e non faceva freddo perche’era estate

    avendo raccontato questi fenomeni paranormali a mia madre ed avendoli anche lei visti qualche volta, adesso mi da gli stessi segnali a casa
    due volte ha mosso oggetti che mi stavano davanti, una volta mi ha salutato dicendo “ciao” e la sua voce sembrava arrivare da lontano, come quando si parla da una stanza con la porta chiusa
    2 o 3 volte dopo averle parlato ad alta voce mi ha dato conferma facendo scricchilare la bottiglia di plastica, subito dopo la domanda
    altre volte fa muovere degli oggetti tutti similari, come per confermare che e’ lei a muoverli e che non puo’ essere un caso
    siccome ho 1 scatola di cartone chiusa/piatta appoggiata alla parete, un altra scatola piu piccola appoggiata ad un altra parere e la borsa pc appoggiata alla scrivania, ha fatto scivolare tutti e 3 gli oggetti facendoli scivolare per terra, in risposta ad un mio discorso
    io non sono credente, ne tanto meno appassionato di fenomeni paranormali, pertanto cio’ che vi racconto e’ semplicemente cio’ che ho visto
    l’aldila’ esiste garantito, io non ho piu’ dubbi
    ho letto sul web che esistono anche dei centri a londra, dove si puo’ chiedere ad uno dei loro medium associati, di recapitare un messaggio ad una persona defunta,
    si puo’ chedere anche as un medium di recapitare un messaggio nell’aldila’
    io comunque non ne ho bisogno, posso dirvi che riesco a comunicare con mia madre e lei risponde con i segnali, come quelli descritti sopra
    credo che la problematica principale per comunicare dall’aldila’, sia la necessita’ di usare molta energia e per questo non sempre riescono a comunicare

  48. comunque sono d’accordo che quella senzazione di vuoto che si crea non passera’ mai in compenso potete avere la certezza che stanno bene. Nell’aldila non c’e’ spazio e non c’e’ tempo, per cui tutti gli spiriti convivono in una altra dimensione, che e’ totalmente differente da questa dimensione, non esistono spazi insufficienti o luoghi affollati.

  49. Un saluto a tutti. Oggi sono 62 mesi che ho perso mio figlio Luca. Situazione simile a Giocondo..Alle 3:17 di notte dalla camera ho sentito un botto e poi urla. Sono corso in fondo alla strada. Scena difficile da dimenticare tra le urla di mia moglie e l’altro figlio di soli 11 anni. Sono stato sdraiato sulla strada ad accarezzarlo fino alla mattina, poi la polizia mia ha portato via. Da l’ora quel pezzo di strada non lo percorro più. Tutti i giorni passo di notte ad accendere una candela sulla sua tomba. Non nascondo che ancora oggi a volte piango dal dolore. In quei giorni ammetto che ho pensato al suicidio. Ho abbandonato l’attività, non volevo più fare niente ma poi qualcuno mi ha fatto capire che sarei stato egoista nei confronti della moglie e dell’altro figlio. Purtroppo ho imparato a convivere con questo dolore. Solo ora riesco a parlarne. Un sincero e rispettoso pensiero a tutti voi , che possiate raggiungere un po’ più di serenità

  50. Buonasera. Sono Enrico ho perso mia madre il 06.06.2021.
    E’ la cosa piu dolorosa che abbia mai provato. Ho pensato anche di raggiungerla molte volte. Piangere non dormire è frequente. Anche ora sento una ambulanza e la sua sirena. Aveva 87 anni, l’ho seguita ogni giorno per 5 anni da solo senza l’aiuto di mio fratello ne di mia sorella, con la scusa che abitano in provincia e che hanno famiglia non le hanno mai fatto visita in 5 anni non le hanno mai telefonato per dirle buon compleanno buon natale … Mia madre mi manda dei segni della sua presenza. Un giorno mentre versavo lo zucchero di una bustina nel caffe, lo zucchero si è disposto a forma di cuore. Devo vivere lo stesso. Talvolta mi viene da piangere per la strada, allora facendo finta di niente entro in un portone e mi asciugo gli occhi. Mia madre è morta al San Paolo di milano dopo 110 giorni. I dottori con tutto il loro sapere non hanno saputo/voluto salvarla, bastava spostarla nel reparto di pneumologia. Sono dei bastardi che si sentono Dio! Li ho denunciati. Da quando è morta vado in chiesa tutti i giorni a sentire messa. Ci vado perche lei lo farebbe. Se Dio è onnipotente poteva salvarla. Spero di ricongiungermi a Lei. Sono molto deluso dai miei consanguinei da un sistema sanitario di negligenti pressapochisti superficiali (il dottore mi aveva detto che la sua professione la svolgeva con passione, i dottori non sono eroi sono lugubri assassini al servizio dell’inps) da Dio. La mia fiducia nel genere umano è quasi inesistente.

  51. sono d’accordo con enrico, sia per quanto riguarda i segnali che ci mandano gli spiriti, ancora in vit, però senza corpo, dei nostri parenti e sia per la questione dei medici, che ormai si atteggiano tanto, quasi fossero degli dèi, mentre in realtà una buona parte dei medici, ormai lavora più per interessi economici, che per aiutare il prossimo
    i medici sceglieteli bene e quando necessario, inoltrate reclamo agli uffici preposti, altrimenti rimarranno persone impunite

  52. Ho perso mio padre a fine giugno…un dolore immenso…dopo pochissimo ho cominciato a sognarlo…mio padre era malato di Alzheimer..pesava sui 45 kg..nel sogno, invece, era sui 35/40 anni…in perfetta salute…un giorno accadde una cosa che non mi farà mai più dubitare sull’esistenza dell’Aldilà…in casa dei miei genitori c’è un orologio a pendolo che acquistò mio padre tanti anni fa…era molto affezionato a questo orologio..a causa di un trasloco non funzionava più…si fermava sempre…allora lui andava li e cercava di farlo ripartire finché si arrese e non lo toccò più…dopo la sua morte accadde questo….erano le sette del mattino…il pendolo comincia a suonare 4 rintocchi e l’asta si mosse come se funzionasse normalmente!!! Sono scesa dal letto immediatamente…dopo si è fermato di nuovo..la cosa strana è che, il mio cane, poco prima, era andato a sdraiarsi proprio davanti al pendolo..e così ha fatto per qualche altra sera…non era sua abitudine dormire in quel punto..in quei giorni, ero disperata..io e mia madre stavamo aspettando dei soldi che tardavano ad arrivare…dopo che il pendolo ha suonato, ho trovato i soldi nel conto corrente….in un’altra occasione, invece, stavo piangendo disperata guardando la sua foto…poco dopo..ho trovato lo sportello del quadrante del pendolo un po’ aperto….cosa impossibile, perché ha una calamita che lo tiene chiuso..non c’era vento, né nessuno di noi lo ha toccato…abbiamo anche provato a muovere il pendolo coi piedi , per vedere se toccandolo potesse suonare…no…al massimo ha vibrato…ma non poteva suonare da solo né aprirsi lo sportello del quadrante…continuo anche a sognarlo…stanotte era in compagnia di un suo caro amico morto mesi prima…anche lui era malato di Alzheimer…ma nel sogno l’ho visto giovane e in salute che parlava con mio padre…

  53. stai confermado cio’ che in tanti affermano, cioe’ dicono che gli spiriti ritornano alla loro migliore eta’ che si aggira sui 35/40 anni
    l’ho gia’ letto gia’ su vari articoli
    a quanto pare l’eta’ di 35/40 anni e’ considerata la migliore su questo piano, sinceramente non mi risultava cio’

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli nella categoria "Paranormale"