Sezione: Robert Monroe
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In volo - Robert Monroe - Viaggi AstraliNel marzo del 1959, era già passato più di un anno da quando Monroe aveva vissuto le prime esperienze di decorporazione, ed aveva ormai acquisito una certa abilità nel gestire questo suo dono naturale. Dopo aver consultato diversi medici, psicologi e psichiatri ed aver superato la fase dei timori e delle preoccupazioni per la propria salute, era ormai convinto di voler indagare sé stesso e quello strano mondo che visitava nel sonno. Pur vivendo pienamente e normalmente la propria vita familiare e lavorativa, Monroe sapeva quindi approfittare del tempo libero, per tentare sempre nuovi viaggi di esplorazione.

La mattina del 5 marzo di quell’anno, Monroe era in viaggio per lavoro e si era da poco svegliato nella stanza del motel dove aveva pernottato. Alle sette e mezza era uscito a far colazione e alle otto e mezza era già rientrato in camera. Per quella sera aveva in programma di andare a trovare degli amici, che abitavano in quella zona e poiché non aveva niente da fare nella mattinata, decise di coricarsi per tentare un viaggio. Appena si fu rilassato, arrivarono le vibrazioni, e avvertì subito una sensazione di movimento, di spostamento.

Dopo un breve volo col proprio corpo astrale, si fermò in un posto sconosciuto, dove vide un ragazzino che giocava con una palla da baseball, lanciandola ripetutamente in alto per poi riprenderla. Repentinamente la scena cambiò: un uomo, che non riuscì a riconoscere, stava caricando un grosso oggetto nel bagagliaio di una lunga berlina, sembrava un’automobile giocattolo, con ruote e motore elettrico. Di nuovo lo scenario mutò, vide un tavolo apparecchiato con dei piatti, attorno al quale c’erano delle persone sedute. Una donna maneggiava quelle che sembravano delle grandi carte da gioco bianche, distribuendole agli altri. Infine, si ritrovò a volare sopra la città, a circa 150 metri di altezza, mentre il suo desiderio era di tornare “a casa”. Riconobbe dall’alto la zona del motel e immediatamente rientrò “automaticamente” nel proprio corpo fisico, rimasto per tutto il tempo disteso a dormire.

Quando fu di nuovo sveglio, di ritorno da quella strana visita astrale, Monroe annotò tutto nei propri appunti, ma non riuscì a dare un senso a ciò che aveva vissuto, non sapendo chi fossero le persone che aveva visto, né dove fosse effettivamente stato e in verità nemmeno se quel posto esistesse veramente! La sera, andò a trovare i suoi amici, una coppia con un figlio adolescente, i quali essendo a conoscenza della sua strana attività di ricerca nell’ambito dei viaggi astrali, gli posero parecchie domande riguardo l’argomento. Mentre parlavano, Monroe ebbe un’intuizione: e se le persone che aveva visitato durante la sua “escursione mattutina” fossero state proprio loro? Chiese allora che cosa avevano fatto quella mattina verso le nove. Chiamarono il figlio, il quale disse che a quell’ora si stava preparando per andare a scuola. Gli chiesero di essere più preciso e lui aggiunse che stava camminando nel vialetto di casa, lanciando in aria la sua palla da baseball. Il suo amico invece affermò che stava caricando in auto un generatore di Van De Graff, sul sedile posteriore. Glielo fece vedere, era un apparecchio ingombrante e pesante, con delle ruote, un motore elettrico ed una piattaforma e assomigliava tantissimo a ciò che lui aveva visto, mentre la moglie disse che aveva distribuito la posta, al tavolo della colazione.

Con questo episodio, Monroe ebbe una conferma inequivocabile della corrispondenza tra quanto aveva visto nel suo volo astrale quella  stessa mattina e quanto era successo effettivamente nella realtà. C’erano delle differenze, questo era vero. Prima di tutto, non era stato in grado di riconoscere i propri amici, ma le coincidenze erano tali da escludere con certezza che si potesse trattare di un caso. Le carte da gioco bianche, erano in realtà delle lettere, mentre il generatore era apparso come una macchina giocattolo e effettivamente un ragazzino aveva giocato a palla! Monroe nella stesura dei rapporti delle proprie esperienze era sempre molto rigoroso, analizzava molti fattori che potevano entrare in gioco, come ad esempio la possibilità di una sua inconscia o anche involontaria conoscenza, a priori, di certi dati. In questo caso, però, non sussisteva alcun dubbio, riguardo all’autenticità dell’esperienza avuta.Articolo di Mauro Vanzini
tratto da “I miei viaggi fuori dal Corpo”, di Robert Allan Monroe

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Articoli nella sezione: Robert Monroe

Robert Monroe

I meravigliosi viaggi astrali di Robert Monroe
Robert Monroe ha descritto nei suoi libri centinaia di meravigliosi viaggi astrali, viaggi della coscienza verso e oltre un altro mondo, un mondo immensamente più grande di quello in cui viviamo, un mondo infinito. Ogni singola esperienza di Monroe poteva durare da pochi secondi fino a molte ore, poteva essere il frutto di uno sforzo volontario, oppure un episodio spontaneo. L’esistenza di un mondo non fisico e di altre dimensioni sembra impossibile, tuttvia anche chi è scettico ammetterà, come almeno nell’immaginazione, tutto possa esistere e potrà allora provare ad immaginarsi che cosa sia veramente un luogo, dove ogni angolo è contemporaneamente un piccolo pensiero e un immenso universo, dove il tempo sembra non esistere, … leggi tutto

Esperienze fuori dal corpo (OBE): primi resoconti

Nella primavera del 1958, Robert Monroe incominciò ad avere i primi “sintomi” inspiegabili relativi a quei fenomeni di scorporazione, che da quel momento in poi non lo abbandoneranno più. Di notte, mentre si stava addormentando, o anche di giorno, magari durante un sonnellino pomeridiano, percepiva delle forti vibrazioni in tutto il corpo. Non si trattava di brividi o tremolii fisici, bensì di una sorta di corrente elettrica che lentamente pervadeva il suo corpo, non facendolo dormire e pilotandolo verso quelle stravaganti esperienze, di uscita della coscienza al di fuori del corpo fisico. Malgrado ciò, fin dalle sue prime esperienze fuori dal corpo – in inglese Out of Body Experiences o OBE  – Monroe mantenne un atteggiamento equilibrato e razionale. La … leggi tutto

La mano sotto il pavimento

Una notte molto tardi, Monroe ebbe uno strano sogno ad occhi aperti. Era sdraiato sul suo letto senza riuscire a prendere sonno. Ancora una volta, comparvero con forza le solite vibrazioni che ormai da mesi lo disturbavano. Sua moglie dormiva al suo fianco, e fuori dalla finestra vedeva il paesaggio illuminato dalla luna. Si sentiva perfettamente cosciente. Con il braccio che penzolava parzialmente fuori dal letto, provò ad “allungare la mano” fino a toccare le coperte sulla sponda del letto. Poi successe l’impossibile: spinse leggermente le dita contro le coperte, e dopo un iniziale senso di resistenza, queste attraversarono la stoffa e il legno del letto, arrivando a toccare il pavimento. Spinto dalla curiosità, provò a distendere ulteriormente il braccio … leggi tutto

Fluttuare nella stanza

Una notte, come accadeva ormai da tempo, Monroe fu colto dall’ormai ricorrente “disturbo”: vibrazioni simili a corrente elettrica, che gli percorrevano il fisico per intero. Questa volta invece si manifestarono in modo un po’ diverso, inizialmente solo nella testa, per poi diffondersi, pian piano, anche al resto del corpo. Non sapendo cosa fare per farle andar via, pensò di distrarsi pensando al suo hobby preferito, l’aliante, e mentre aspettava che le vibrazioni se ne andassero, si propose di andare l’indomani a fare un volo.
Subito dopo, ebbe la sensazione che qualcosa stesse premendo contro la sua spalla, qualcosa di piatto ed esteso. Allungò la mano per sentire che cosa fosse e capì che si trattava di una parete liscia. Allungando ancora … leggi tutto

In volo a casa di amici

Nel marzo del 1959, era già passato più di un anno da quando Monroe aveva vissuto le prime esperienze di decorporazione, ed aveva ormai acquisito una certa abilità nel gestire questo suo dono naturale. Dopo aver consultato diversi medici, psicologi e psichiatri ed aver superato la fase dei timori e delle preoccupazioni per la propria salute, era ormai convinto di voler indagare sé stesso e quello strano mondo che visitava nel sonno. Pur vivendo pienamente e normalmente la propria vita familiare e lavorativa, Monroe sapeva quindi approfittare del tempo libero, per tentare sempre nuovi viaggi di esplorazione.
La mattina del 5 marzo di quell’anno, Monroe era in viaggio per lavoro e si era da poco svegliato nella stanza del motel dove … leggi tutto

Il mondo astrale

Con i suoi appunti e le sue riflessioni, Robert Monroe voleva prima di tutto riportare ed analizzare le sue insolite esperienze, soggettive ma non uniche nella storia degli uomini, senza necessariamente affermare delle verità assolute. Al fine di poter esprimere i concetti necessari, coniò liberamente alcuni nomi molto intuitivi, come ad esempio Secondo corpo, o Secondo stato, per definire lo stato di “scorporazione”. Monroe, tuttavia, non si volle mai porre come un esperto conoscitore della materia. Nel suo libro “I miei viaggi fuori dal corpo”, egli dichiara apertamente di non essere in grado di comprendere o spiegare certe sue esperienze, anche per la mancanza di una preparazione specifica, sia in campo esoterico che ovviamente in campo medico e fisico. Auspicò quindi … leggi tutto

Emozioni e volontà

Basandosi su quanto osservato nei suoi numerosissimi viaggi fuori dal corpo, Monroe afferma che nel mondo astrale sembrano esistere vere e proprie leggi fisiche, analoghe a quelle che dominano il mondo fisico. In particolare, egli parla di una sorta di legge dell’attrazione, secondo la quale esseri simili si attraggono tra loro. Nel mondo astrale, e in verità non solo, due esseri sono simili quando hanno pensieri ed emozioni simili. Ciò vuol dire che la forza di attrazione ha natura “emotiva” e per fare un’analogia simpatica, si potrebbe dire che, come nel mondo fisico due masse si attraggono tra loro grazie alla forza di gravità, così nel mondo astrale due entità si attraggono grazie alla “forza dell’emotività”. A questo riguardo, Monroe … leggi tutto

Destinazioni ignote

In molti dei suoi viaggi astrali, Monroe si trovò “attratto” da una forza irrefrenabile, verso destinazioni ignote e persone sconosciute. Solo la concentrazione sulla mèta prefissata e un deciso controllo dei propri pensieri, potevano contrastare questi impulsi, che nascevano direttamente da dentro. La mattina del 27 novembre 1962, Monroe visse una delle sue numerose esperienze fuori dal corpo: dopo aver passato la consueta fase delle vibrazioni, riuscì a distaccarsi dal corpo senza problemi. Il suo programma prevedeva di andare a “trovare”, naturalmente in astrale, un certo suo amico. A questo scopo, si concentrò sul desiderio di vederlo, attuando una tecnica di concentrazione, appositamente messa a punto nel tempo. Questa tecnica era per lui ormai collaudata, ma tuttavia non infallibile e … leggi tutto

L’inferno e il paradiso

Capita di soffermarsi a pensare ai concetti di inferno e paradiso. L’inferno e il paradiso, nella sostanza del loro significato, non sono concetti propri di una particolare cultura o religione, ma affondano invece le loro radici nei sentimenti più profondi dell’uomo, nelle più cupe paure o nei desideri più sublimi. È forse per questo, che l’inferno e il paradiso da sempre ispirano nell’uomo raffigurazioni descrittive o simboliche di ogni genere, scene di terrore da una parte e di speranza dall’altra, rappresentazioni di meravigliosi mari tropicali illuminati dal sole o di terrificanti e oscuri squarci nel sottosuolo, infestati da molte infime entità.
Robert Monroe, nei suoi viaggi astrali, ha visitato più volte due regioni particolarmente “impressionanti”, due luoghi agli antipodi tra loro, … leggi tutto

Se fosse vero?

Le esperienze fuori dal corpo raccontate da Robert Monroe, sono avventure fantastiche che quasi chiunque definirebbe per lo meno singolari. Esse sono riportate con un metodo descrittivo ma sintetico, particolareggiato solo dove la cronaca dei fatti lo richiede. Robert Monroe riporta con rigore scientifico, vicende che parrebbero possibili sono nelle pagine di un libro di fantasia e per questo le reazioni di chi legge simili “testimonianze” possono ovviamente essere apertamente negative. Ci sono gli scettici, i quali le definirebbero pure invenzioni; oppue all’opposto ci sono i “credenti” del paranormale, che acconsentirebbero ad ogni stranezza. Infine, lasciando stare gli indifferenti, restano coloro che avendo simpatia per questi argomenti, cercano di giudicare il tutto senza pregiudizi e con autentico interesse.
Nei resoconti dei … leggi tutto

L’anima sopravvive: ciò che tutti desiderano

Leggendo il libro “I miei viaggi fuori dal corpo” di Robert Monroe, viene naturale identificare il corpo astrale con l’anima dell’uomo. Di conseguenza nasce forte il desiderio di affermare che dopo la morte la vita possa continuare! E sebbene in realtà questa ardita affermazione abbia per oggetto solamente il desiderio di sopravvivere e non la veridicità delle esperienze fuori dal corpo descritte da Robert Monroe, si sentono comunque piovere al riguardo, diverse obiezioni.
Molti potrebbero obiettare infatti che è difficile credere a qualcuno, il quale asserisce che i propri sogni non sono fantasie, ma vita reale (sebbene vissuta in stato di decorporazione), portando come uniche prove al riguardo, valutazioni soggettive, come ad esempio l’intensità emotiva delle esperienze o la verosimiglianza di … leggi tutto

Incontri con i morti: le prove oggettive

Basandosi sulle proprie esperienze fuori dal corpo, Robert Monroe sostiene che il mondo astrale sia percorso da diversi tipi di entità, tra i quali: i corpi astrali dei vivi dormienti e i corpi astrali delle persone morte. Egli riporta parecchie prove evidenti, di incontri avuti con i corpi astrali di persone vive, mentre sono solo alcuni, i casi in cui racconta di incontri con trapassati. E descrivendo quei pochi casi, uno dei quali riguardante il proprio padre, intende dimostrarci come dopo la morte fisica, il corpo astrale sembri ancora pienamente “operativo”. Di seguito, vengono riportati due episodi da lui vissuti che evidenziano proprio questo aspetto.
Il bambino malato
Un giorno, appena lasciato il corpo fisico, Robert Monroe sentì un deciso richiamo verso … leggi tutto

Libri e varie...

L'età dell'inganno

La forza del dialogo contro l'ipocrisia delle nazioni

di Mohamed El Baradei

L'ETà DELL'INGANNO
La forza del dialogo contro l'ipocrisia delle nazioni
di Mohamed El Baradei

Nei due decenni passati Mohamed El Baradei ha ricoperto un ruolo chiave nei conflitti più delicati del nostro tempo, mantenendo la propria credibilità di interlocutore sia nel mondo arabo sia in Occidente.
 Egiziano e strenuo oppositore del regime di Hosni Mubarak, nel 1997 viene nominato direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, rendendosi protagonista di battaglie diplomatiche in cui denuncia l'ipocrisia del regime di non proliferazione nucleare, l'assoluta non cooperazione dei servizi segreti, il continuo raggiro delle regole a discapito dei concordati, della diplomazia e della collaborazione dei Paesi in possesso di armamenti.
 Quando necessario, nella sua veste di diplomatico, non ha esitato ad ammonire l'operato degli inglesi, degli israeliani e soprattutto degli americani: nel 2003 smentì clamorosamente la presenza di un piano bellico nucleare di Saddam Hussein.
 Per i suoi sforzi nel controllo della prolificazione delle armi nucleari, El Baradei e la sua agenzia hanno ricevuto nel 2005 il Premio Nobel per la Pace.
 Per la prima volta in un libro, racconta dei suoi dodici anni passati alla guida dell'AIEA: le discussioni avvenute prima dell'invasione americana in Iraq, tra gli ispettori Onu e Dick Cheney, Condoleeza Rice e Colin Powel.
 Le richieste di Mubarak, di Gheddafi, i difficili rapporti con Ahmadinejad, la ricerca di diplomazia con Siria, India e lo scontro lacerante con Israele. In questi giorni, mentre il suo libro è pronto per andare in stampa, El Baradei ha infiammato, con i suoi interventi, Piazza Tahrir e a lui si guarda come uno dei probabili candidati alle prossime elezioni presidenziali egiziane....

Il Mondo è delle Coraggiose

Guida pratica per donne che vogliono prendere in mano la propria vita

di Katarina Michel

IL MONDO è DELLE CORAGGIOSE
Guida pratica per donne che vogliono prendere in mano la propria vita
di Katarina Michel

“Sii coraggiosa!”, questa è la chiave. Spesso reagiamo a ciò che la vita ci scodella nel piatto invece di scegliere quello che vogliamo davvero.
 Ci nascondiamo tra le pieghe dell’esistenza. Katarina Michel, tuttavia, ci spinge a uscire allo scoperto.
 Sembra proprio che sia giunta l’ora di leggere un libro come questo: la gente è alla ricerca di risposte ai cambiamenti sociali ed economici attuali e Il mondo è delle coraggiose offre alle donne il modo di trovare chiarezza interiore per percorrere, con determinazione e fiducia in se stesse, la strada verso un nuovo futuro ricco di esperienze e scelte autonome.
 Avvalendosi della sua lunga esperienza come ricercatrice e attingendo alla consistente pratica clinica accumulata negli ultimi anni, Katarina Michel spiega come accedere alla fonte del coraggio e della forza interiore che sono in ciascuno di noi, per superare ostacoli come la paura, il dubbio e il dispiacere.
 In breve ci insegna a farci carico della nostra vita.
 “In qualità di studentessa prima e di insegnante dopo, ho svolto una enorme mole di lavoro con una varietà di persone e programmi di crescita. Nonostante ciò, Katarina Michel mi ha offerto l’opportunità di comprendere meglio e di consolidare la mia esperienza e la mia conoscenza. Ogni pagina ti porta a quella successiva, in un modo tale che non riesci a smettere di leggere e, allo stesso tempo, fa sorgere il desiderio di assimilare pienamente ciò che stai leggendo. I concetti di auto accettazione e di amare se stessi non sono nuovi, ma Katarina li presenta in un modo peculiare per cui risulta impossibile resistere all’invito di assimilare ciò che scrive e cominciare a creare la vita che desideri, basandoti sulla libertà di essere te stessa!”.
 Francesca Holladay R.N. B.S.N. B.S., Psicologa...

Cosa Muove il Mondo

Sulla Motivazione

di Stefano Carta, Liberiana Pavone

COSA MUOVE IL MONDO
Sulla Motivazione
di Stefano Carta, Liberiana Pavone

Il lettore che voglia cogliere a fondo il principio ispiratore del volume dovrà lasciar risuonare l'interrogazione fondamentale del titolo come se fosse la domanda d'un bimbo (tramate d'incanto e stupore, le domande infantili non danno tregua a noi adulti) o, se si vuole, il contrappunto delle domande radicali dei pazienti in analisi, le quali non possono trovare una risposta, e per tale ragione divengono il filo di un'avvincente matassa narrativa, intessuta di immagini profonde, compagne di sentiero delle parole. 
Dalla scena primaria e dal complesso edipico, attraverso gli archetipi, sino alla fantasia inconscia, la psicologia del profondo ha ospitato per un secolo, a partire dalla Traumdeuntung e dai Tre saggi sulla teoria sessuale di Freud, una tensione conoscitiva e terapeutica ben compendiata dalla metafora junghiana della creazione continua. In una cornice darwiniana l'elettiva apertura alla pluralità che contrassegna la ricerca sulla psiche e la cura della psiche svela un incessante orientamento alle origini, da cui il percorso, il desiderio e il bisogno di una meta trasformativa, simboli per sé metamorfici, vengono adombrati e insieme illuminati. 
In una prospettiva interdisciplinare analisti e studiosi di ispirazione junghiana affrontano, al crocevia del nesso imprescindibile tra scienze naturali e scienze umane, non solo il tema delle determinanti primarie della dinamica psichica inconscia e cosciente, ma soprattutto l'area del dubbio che struttura in forma tanto sottile, quanto stringente, ogni istanza epistemica, ogni esperienza di elaborazione nell'ambito della teoria e della cura in psicoterapia analitica e in analisi....

L'arte di Mentire a Se Stessi e agli Altri

di Giorgio Nardone

L'ARTE DI MENTIRE A SE STESSI E AGLI ALTRI  - LIBRO
di Giorgio Nardone

Questo libro nasce dal progetto di esplorare l'arte del mentire a se stessi e agli altri,
 un'arte che in quanto inevitabile andrebbe acquisita a scopi etici.
Giorgio Nardone
 "Non si dicono le bugie!" 
Quante volte i nostri genitori ce l'avranno ricordato?
 Chi non ha mai mentito a fin di bene a familiari o amici? Quanti fra di noi non hanno mai taciuto certi segreti scomodi o inconfessabili al partner o, al contrario, giurato un amore eterno quanto irrealistico?
 "In amore la sincerità a piccole dosi è pericolosa, a grandi è micidiale" diceva Oscar Wilde.
 Insomma, la sincerità assoluta è una pia illusione.
Mentiamo in continuazione, e soprattutto a noi stessi, convincendoci che la realtà non è come è, ma come vorremmo che fosse.
 Al di qua di ogni moralismo ed evitando una rigida contrapposizione logica o etica tra "vero" e "falso", la menzogna non va condannata in assoluto, ma unicamente nelle sue manifestazioni truffaldine o criminali: mentire non è solo un processo percettivo fisiologico, ma un comportamento intrinseco in ogni forma di comunicazione - affettiva, professionale, politica - di cui dovremmo prendere consapevolezza e sfruttare le potenzialità.
 Giorgio Nardone propone un atteggiamento realista e pragmatico, per cui una bugia va sempre valutata alla luce delle circostanze, delle intenzioni, dei suoi obiettivi e dei suoi effetti.
 Ognuno di noi dovrebbe imparare l'"arte della menzogna", conoscerne gli stratagemmi e la loro corretta applicazione, trasformandola in un'importante risorsa relazionale. Allora sì potremo ammettere serenamente, e nel senso più autentico dell'espressione, di aver detto una bugia "a fin di bene". Il nostro e quello degli altri.
 Esplorare l'arte del mentire a se stessi e agli altri, impararne gli stratagemmi, 
affinché ognuno di noi sappia usare la menzogna in modo sano e responsabile: 
 prima di tutto per non esserne artefice o vittima inconsapevole
 e, in secondo luogo, per migliorare la vita degli altri, la propria e il mondo in cui viviamo.
 Indice 
 Filosofia del mentire
 Mentire a se stessi
 Il mentire a se stessi benefico
 Il mentire a se stessi malefico
 Meccanismi di difesa e autoinganni cognitivi
 Il mentire in amore
 Il arte di mentire a se stessi
 Mentire agli altri
 Pragmatica del mentire
 Giù la maschera: svelare il mentitore
 Neuroimaging
 Mentire dicendo la verità. Dire la verità mentendo
  Bibliografia
 Anteprima del Libro Lettori! Immaginatevi di svegliarvi dopo un piacevole sogno erotico nel quale la protagonista femminile è la vostra ex fidanzata: lo raccontereste alla vostra attuale compagna o è meglio omettere l'accaduto?
 Lettrici! Figuratevi di tornare a casa in auto durante un temporale quando incontrate l'ex fidanzato sotto la pioggia e senza ombrello, gli offrite un passaggio e dopo averlo salutato provate una struggente nostalgia di lui e dei momenti vissuti insieme: una volta chiusa la porta di casa raccontereste l'accaduto a vostro marito?
 Genitori, ascoltate questa storia: vostro figlio ventenne prende a pugni un bullo che ha molestato in maniera pesante la fidanzata. Il molestatore purtroppo è figlio di un capo della malavita che ora dà la caccia a vostro figlio per vendicarsi. Per fortuna siete stati capaci di metterlo al sicuro in un luogo segreto ma i malavitosi vi aggrediscono per sapere dove è nascosto, direte loro la verità o mentirete per proteggerlo?
 Giovani in cerca di lavoro: siete prossimi a una prova di assunzione per un posto di lavoro da sempre agognato che prevede una dura sequenza di prove attitudinali e colloqui motivazionali, ma nel bel mezzo della preparazione finale scoprite che la fidanzata vi tradisce con il vostro migliore amico. Nelle prove dichiarerete il vostro sconforto e lo stato depressivo o di rabbia, oppure cercherete di fingere di essere in perfetto equilibrio emotivo?...

Indignatevi

di Emiliano Bazzanella

INDIGNATEVI
di Emiliano Bazzanella

Questo breve testo nasce dalla suggestione di un libro appena uscito in Francia che si intitola appunto Indignez vous.
 È certamente un’epoca “degna” di “indignazione”, ma bisogna ripensare l’indignazione stessa in modo che essa non diventi un risentimento fine a se stesso, tanto sterile quanto astratto, ma si trasformi in un elemento rivoluzionario, in qualcosa insomma che sia davvero in grado di cambiare le cose.
 In Italia, forse più che in Francia e nelle altre parti del mondo, la “misura è colma”, come si suol dire.
 Ma dobbiamo stare attenti a non accondiscendere troppo ai facili moralismi, peraltro obiettivamente spontanei alla luce dei sempre nuovi scandali che si stanno ormai sormontando l’uno sull’altro.
 Indignarsi non dev’essere inteso come un esercizio di elitarismo morale, ma deve diventare uno strumento efficace, una vera e propria pratica molto simile alla “cura di sé” degli antichi greci o all’ortopraxia del pensiero ortodosso.
 Il comportamento “degno” diviene in questo modo un comportamento “bello”, estetica ed etica si rinsaldano in un esercizio e in una serie di pratiche che però debbono essere sempre rinnovate.
 Indignazione, indifferenza, inesistenza, ipocrisia, popolo, berlusconi, bossi, camorra, mafia, corruzione, moralità, prostituzione, chiesa, pedofilia, omofobia, partiti, compravendita, partito democratico, fascisti, ex-fascisti, destra, sinistra, precario, flessibile, welfare, lavoro, mirafiori, marchionne, consumismo, decrescita, PIL, informazione, la tv stupida, speculazione finanziaria, banche, derivati, shock-therapy, obama, l'anatra zoppa, frau merkel, la bolla cinese, capital-comunismo, xenofobia, fondamentalismo, sicurezza, bossi-fini, edonismo, adulazione, conformismo....

Giordano Bruno

Vita e avventure di un pericoloso maestro del pensiero

di Gabriele La Porta

GIORDANO BRUNO
Vita e avventure di un pericoloso maestro del pensiero
di Gabriele La Porta

Una biografia di Giordano Bruno e al tempo stesso un romanzo sulla vita, sul rapporto intrattenuto con i grandi personaggi dell’epoca, sulla visione cosmica di un uomo instancabilmente in lotta contro ignoranza, bigottismo e ipocrisia.
 “Troppe volte Bruno sembra vivere ineluttabilmente con la scardinante dedica dell’Oscuro ‘ai vaganti di notte, ai maghi, ai posseduti da Dioniso, alle menadi, agli iniziati’ (Eraclito 14, A 59, trad. Giorgio Colli). Un empito dionisiaco avviluppante il Dio in una danza a spirale che sfonda secoli inutilmente pesanti solo per gli umani. Perché la forza del Nolano è racchiusa in un perenne vaticinio donativo. 
 Circolarità senza fine, Sphairos consustanziale con Afrodite iperuranica. Per questo è contemporaneo di Hermes, il donatore agli umani, e quindi con Spalle Larghe (Platone), Porfirio e Giamblico lo scrutatore degli Egizi e poi a Giuliano l’Apostata e ‘all’altro’ Giuliano il Kremmerz degli anni nostri. 
 Ma i filamenti luminosi de ‘gli eroici furori’ hanno troppo scandagliato Anima sempre eterna per non parlare continuamente a quell’Amore che ‘ratto s’apprende’ ai ‘Cor’. Così il Nolano adepto ai sacri misteri di Orfeo continua il suo canto donativo in nome di quella ‘necessaria Follia’ che rende qualsiasi suo lettore un processionario nelle file dei seguaci dei Maghi, in nome del divino ardore che nessun rogo potrà mai cancellare. 
 Ecco perché tutti noi siamo fermi al 17 febbraio del 1600. Per ricordare come su ogni creatura e cosa domini ‘la Folgore’. Ovvero l’abisso radioso che si apre dal Bacio degli Amanti.”
 Gabriele La Porta...

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