Sezione: Robert Monroe
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Destinazioni ignote - Robert Monroe - Viaggi Astrali

In molti dei suoi viaggi astrali, Monroe si trovò “attratto” da una forza irrefrenabile, verso destinazioni ignote e persone sconosciute. Solo la concentrazione sulla mèta prefissata e un deciso controllo dei propri pensieri, potevano contrastare questi impulsi, che nascevano direttamente da dentro. La mattina del 27 novembre 1962, Monroe visse una delle sue numerose esperienze fuori dal corpo: dopo aver passato la consueta fase delle vibrazioni, riuscì a distaccarsi dal corpo senza problemi. Il suo programma prevedeva di andare a “trovare”, naturalmente in astrale, un certo suo amico. A questo scopo, si concentrò sul desiderio di vederlo, attuando una tecnica di concentrazione, appositamente messa a punto nel tempo. Questa tecnica era per lui ormai collaudata, ma tuttavia non infallibile e infatti quella volta fallì del tutto!

Appena fuori dal corpo, si mosse lentamente. Attraversò una delle pareti della stanza in cui si trovava e continuò ad avanzare all’interno di un soggiorno che non riconosceva. Andando avanti, attraversò un’altra parete, un’altra stanza e poi ancora una terza parete. La velocità aumentò, senza che potesse controllarla, mentre una nebbia grigio-nera impenetrabile alla vista, lo attorniava interamente. Si fermò a questo punto, nella penombra di una camera con un letto matrimoniale, sul quale erano distese due persone, un uomo e una donna. Vicino al letto, per terra, era seduta una bambina piccola, probabilmente la figlia, che appena lo vide gli rivolse la parola sorridendo e alquanto divertita gli disse: “Io so chi sei!”. Monroe le si avvicinò molto delicatamente per non spaventarla, e le chiese: “Chi sono?”. La bambina rispose con grande chiarezza, dicendo: “Sei un fantasma!”.

Monroe, che come sempre andava cercando indizi e prove oggettive delle sue OBE, chiese alla bambina in che anno fossero e a che indirizzo fosse la loro casa, ma la bambina non seppe o non volle rispondere. Monroe allora si guardò intorno, alla ricerca di riferimenti che gli potessero servire in seguito per rintracciare la casa. Osservò perciò la casa dal di fuori, vide il tetto di una veranda, una berlina nera parcheggiata sulla strada e molti alberi ai bordi della stessa. Quindi si rivolse ai genitori, i quali recepivano in qualche modo la sua presenza, ma ne sembravano un po’ innervositi. Si concentrò sull’uomo, chiedendogli in che anno fossero, ma questi non recepì. Allora gli chiese come si chiamasse e a quale indirizzo si trovassero, l’uomo glielo disse, ma si agitava sempre più. Monroe decise allora di andarsene, vedendo che la sua presenza li disturbava eccessivamente. Si rivolse alla famiglia ancora una volta, chiedendo loro se gli sarebbe piaciuto vederlo decollare. La bambina dimostrò subito molto entusiasmo, mentre i genitori sembrarono più che altro sollevati. Dopodiché se ne andò.

In questa OBE, per quanto cercò di concentrarsi sul suo amico, Monroe non riuscì a controllare la propria destinazione, trovandosi invece trasportato nella casa di qualcun altro, che non conosceva. Quella volta l’incontro con quelle persone non fu spiacevole, ma ci furono altri casi in cui in qualche misura, la sua volontà venne sopraffatta da pulsioni inconsce, paure, ecc. che lo portarono a fare incontri spiacevoli e addirittura spaventosi.

In molti dei suoi viaggi astrali, Monroe si trovò “attratto” da una forza irrefrenabile, verso destinazioni ignote e persone sconosciute. Solo la concentrazione sulla mèta prefissata e un deciso controllo dei propri pensieri, potevano contrastare questi impulsi, che nascevano direttamente da dentro. La mattina del 27 novembre 1962, Monroe visse una delle sue numerose eperienze fuori dal corpo: dopo aver passato la consueta fase delle vibrazioni, riuscì a distaccarsi dal corpo senza problemi. Il suo programma prevedeva di andare a “trovare”, naturalmente in astrale, un certo suo amico. A questo scopo, si concentrò sul desiderio di vederlo, attuando una tecnica di concentrazione, appositamente messa a punto nel tempo. Questa tecnica era per lui ormai collaudata, ma tuttavia non infallibile e infatti quella volta fallì del tutto!

Appena fuori dal corpo, si mosse lentamente. Attraversò una delle pareti della stanza in cui si trovava e continuò ad avanzare all’interno di un soggiorno che non riconosceva. Andando avanti, attraversò un’altra parete, un’altra stanza e poi ancora una terza parete. La velocità aumentò, senza che potesse controllarla, mentre una nebbia grigio-nera impenetrabile alla vista, lo attorniava interamente. Si fermò a questo punto, nella penombra di una camera con un letto matrimoniale, sul quale erano distese due persone, un uomo e una donna. Vicino al letto, per terra, era seduta una bambina piccola, probabilmente la figlia, che appena lo vide gli rivolse la parola sorridendo e alquanto divertita gli disse: “Io so chi sei!”. Monroe le si avvicinò molto delicatamente per non spaventarla, e le chiese: “Chi sono?”. La bambina rispose con grande chiarezza, dicendo: “Sei un fantasma!”.

Monroe, che come sempre andava cercando indizi e prove oggettive delle sue OBE, chiese alla bambina in che anno fossero e a che indirizzo fosse la loro casa, ma la bambina non seppe o non volle rispondere. Monroe allora si guardò intorno, alla ricerca di riferimenenti che gli potessero servire in seguito per rintracciare la casa. Osservò perciò la casa dal di fuori, vide il tetto di una veranda, una berlina nera parcheggiata sulla strada e molti alberi ai bordi della stessa. Quindi si rivolse ai genitori, i quali recepivano in qualche modo la sua presenza, ma ne sembravano un po’ innnervositi. Si concentrò sull’uomo, chiedendogli in che anno fossero, ma questi non recepì. Allora gli chiese come si chiamasse e a quale indirizzio si trovassero, l’uomo glielo disse, ma si agitava sempre più. Monroe decise allora di andarsene, vedendo che la sua presenza li disturbava eccessivamente. Si rivolse alla famiglia ancora una volta, chiedendo loro se gli sarebbe piaciuto vederlo decollare. La bambina dimostrò subito molto entusiasmo, mentre i genitori sembrarono più che altro sollevati. Dopodiché se ne andò.

In questa OBE, per quanto cercò di concentrarsi sul suo amico, Monroe non riuscì a controllare la propria destinazione, trovandosi invece trasportato nella casa di qualcun’altro, che non conosceva. Quella volta l’incontro con quelle persone non fu spiacevole, ma ci furono altri casi in cui in qualche misura, la sua volontà venne sopraffatta da pulsioni inconscie, paure, ecc. che lo portarono a fare incontri spiacevoli e addirittura spaventosi.

Articolo di Mauro Vanzini
tratto da “I miei viaggi fuori dal Corpo”, di Robert Allan Monroe

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Articoli nella sezione: Robert Monroe

Robert Monroe

I meravigliosi viaggi astrali di Robert Monroe
Robert Monroe ha descritto nei suoi libri centinaia di meravigliosi viaggi astrali, viaggi della coscienza verso e oltre un altro mondo, un mondo immensamente più grande di quello in cui viviamo, un mondo infinito. Ogni singola esperienza di Monroe poteva durare da pochi secondi fino a molte ore, poteva essere il frutto di uno sforzo volontario, oppure un episodio spontaneo. L’esistenza di un mondo non fisico e di altre dimensioni sembra impossibile, tuttvia anche chi è scettico ammetterà, come almeno nell’immaginazione, tutto possa esistere e potrà allora provare ad immaginarsi che cosa sia veramente un luogo, dove ogni angolo è contemporaneamente un piccolo pensiero e un immenso universo, dove il tempo sembra non esistere, … leggi tutto

Esperienze fuori dal corpo (OBE): primi resoconti

Nella primavera del 1958, Robert Monroe incominciò ad avere i primi “sintomi” inspiegabili relativi a quei fenomeni di scorporazione, che da quel momento in poi non lo abbandoneranno più. Di notte, mentre si stava addormentando, o anche di giorno, magari durante un sonnellino pomeridiano, percepiva delle forti vibrazioni in tutto il corpo. Non si trattava di brividi o tremolii fisici, bensì di una sorta di corrente elettrica che lentamente pervadeva il suo corpo, non facendolo dormire e pilotandolo verso quelle stravaganti esperienze, di uscita della coscienza al di fuori del corpo fisico. Malgrado ciò, fin dalle sue prime esperienze fuori dal corpo – in inglese Out of Body Experiences o OBE  – Monroe mantenne un atteggiamento equilibrato e razionale. La … leggi tutto

La mano sotto il pavimento

Una notte molto tardi, Monroe ebbe uno strano sogno ad occhi aperti. Era sdraiato sul suo letto senza riuscire a prendere sonno. Ancora una volta, comparvero con forza le solite vibrazioni che ormai da mesi lo disturbavano. Sua moglie dormiva al suo fianco, e fuori dalla finestra vedeva il paesaggio illuminato dalla luna. Si sentiva perfettamente cosciente. Con il braccio che penzolava parzialmente fuori dal letto, provò ad “allungare la mano” fino a toccare le coperte sulla sponda del letto. Poi successe l’impossibile: spinse leggermente le dita contro le coperte, e dopo un iniziale senso di resistenza, queste attraversarono la stoffa e il legno del letto, arrivando a toccare il pavimento. Spinto dalla curiosità, provò a distendere ulteriormente il braccio … leggi tutto

Fluttuare nella stanza

Una notte, come accadeva ormai da tempo, Monroe fu colto dall’ormai ricorrente “disturbo”: vibrazioni simili a corrente elettrica, che gli percorrevano il fisico per intero. Questa volta invece si manifestarono in modo un po’ diverso, inizialmente solo nella testa, per poi diffondersi, pian piano, anche al resto del corpo. Non sapendo cosa fare per farle andar via, pensò di distrarsi pensando al suo hobby preferito, l’aliante, e mentre aspettava che le vibrazioni se ne andassero, si propose di andare l’indomani a fare un volo.
Subito dopo, ebbe la sensazione che qualcosa stesse premendo contro la sua spalla, qualcosa di piatto ed esteso. Allungò la mano per sentire che cosa fosse e capì che si trattava di una parete liscia. Allungando ancora … leggi tutto

In volo a casa di amici

Nel marzo del 1959, era già passato più di un anno da quando Monroe aveva vissuto le prime esperienze di decorporazione, ed aveva ormai acquisito una certa abilità nel gestire questo suo dono naturale. Dopo aver consultato diversi medici, psicologi e psichiatri ed aver superato la fase dei timori e delle preoccupazioni per la propria salute, era ormai convinto di voler indagare sé stesso e quello strano mondo che visitava nel sonno. Pur vivendo pienamente e normalmente la propria vita familiare e lavorativa, Monroe sapeva quindi approfittare del tempo libero, per tentare sempre nuovi viaggi di esplorazione.
La mattina del 5 marzo di quell’anno, Monroe era in viaggio per lavoro e si era da poco svegliato nella stanza del motel dove … leggi tutto

Il mondo astrale

Con i suoi appunti e le sue riflessioni, Robert Monroe voleva prima di tutto riportare ed analizzare le sue insolite esperienze, soggettive ma non uniche nella storia degli uomini, senza necessariamente affermare delle verità assolute. Al fine di poter esprimere i concetti necessari, coniò liberamente alcuni nomi molto intuitivi, come ad esempio Secondo corpo, o Secondo stato, per definire lo stato di “scorporazione”. Monroe, tuttavia, non si volle mai porre come un esperto conoscitore della materia. Nel suo libro “I miei viaggi fuori dal corpo”, egli dichiara apertamente di non essere in grado di comprendere o spiegare certe sue esperienze, anche per la mancanza di una preparazione specifica, sia in campo esoterico che ovviamente in campo medico e fisico. Auspicò quindi … leggi tutto

Emozioni e volontà

Basandosi su quanto osservato nei suoi numerosissimi viaggi fuori dal corpo, Monroe afferma che nel mondo astrale sembrano esistere vere e proprie leggi fisiche, analoghe a quelle che dominano il mondo fisico. In particolare, egli parla di una sorta di legge dell’attrazione, secondo la quale esseri simili si attraggono tra loro. Nel mondo astrale, e in verità non solo, due esseri sono simili quando hanno pensieri ed emozioni simili. Ciò vuol dire che la forza di attrazione ha natura “emotiva” e per fare un’analogia simpatica, si potrebbe dire che, come nel mondo fisico due masse si attraggono tra loro grazie alla forza di gravità, così nel mondo astrale due entità si attraggono grazie alla “forza dell’emotività”. A questo riguardo, Monroe … leggi tutto

Destinazioni ignote

In molti dei suoi viaggi astrali, Monroe si trovò “attratto” da una forza irrefrenabile, verso destinazioni ignote e persone sconosciute. Solo la concentrazione sulla mèta prefissata e un deciso controllo dei propri pensieri, potevano contrastare questi impulsi, che nascevano direttamente da dentro. La mattina del 27 novembre 1962, Monroe visse una delle sue numerose esperienze fuori dal corpo: dopo aver passato la consueta fase delle vibrazioni, riuscì a distaccarsi dal corpo senza problemi. Il suo programma prevedeva di andare a “trovare”, naturalmente in astrale, un certo suo amico. A questo scopo, si concentrò sul desiderio di vederlo, attuando una tecnica di concentrazione, appositamente messa a punto nel tempo. Questa tecnica era per lui ormai collaudata, ma tuttavia non infallibile e … leggi tutto

L’inferno e il paradiso

Capita di soffermarsi a pensare ai concetti di inferno e paradiso. L’inferno e il paradiso, nella sostanza del loro significato, non sono concetti propri di una particolare cultura o religione, ma affondano invece le loro radici nei sentimenti più profondi dell’uomo, nelle più cupe paure o nei desideri più sublimi. È forse per questo, che l’inferno e il paradiso da sempre ispirano nell’uomo raffigurazioni descrittive o simboliche di ogni genere, scene di terrore da una parte e di speranza dall’altra, rappresentazioni di meravigliosi mari tropicali illuminati dal sole o di terrificanti e oscuri squarci nel sottosuolo, infestati da molte infime entità.
Robert Monroe, nei suoi viaggi astrali, ha visitato più volte due regioni particolarmente “impressionanti”, due luoghi agli antipodi tra loro, … leggi tutto

Se fosse vero?

Le esperienze fuori dal corpo raccontate da Robert Monroe, sono avventure fantastiche che quasi chiunque definirebbe per lo meno singolari. Esse sono riportate con un metodo descrittivo ma sintetico, particolareggiato solo dove la cronaca dei fatti lo richiede. Robert Monroe riporta con rigore scientifico, vicende che parrebbero possibili sono nelle pagine di un libro di fantasia e per questo le reazioni di chi legge simili “testimonianze” possono ovviamente essere apertamente negative. Ci sono gli scettici, i quali le definirebbero pure invenzioni; oppue all’opposto ci sono i “credenti” del paranormale, che acconsentirebbero ad ogni stranezza. Infine, lasciando stare gli indifferenti, restano coloro che avendo simpatia per questi argomenti, cercano di giudicare il tutto senza pregiudizi e con autentico interesse.
Nei resoconti dei … leggi tutto

L’anima sopravvive: ciò che tutti desiderano

Leggendo il libro “I miei viaggi fuori dal corpo” di Robert Monroe, viene naturale identificare il corpo astrale con l’anima dell’uomo. Di conseguenza nasce forte il desiderio di affermare che dopo la morte la vita possa continuare! E sebbene in realtà questa ardita affermazione abbia per oggetto solamente il desiderio di sopravvivere e non la veridicità delle esperienze fuori dal corpo descritte da Robert Monroe, si sentono comunque piovere al riguardo, diverse obiezioni.
Molti potrebbero obiettare infatti che è difficile credere a qualcuno, il quale asserisce che i propri sogni non sono fantasie, ma vita reale (sebbene vissuta in stato di decorporazione), portando come uniche prove al riguardo, valutazioni soggettive, come ad esempio l’intensità emotiva delle esperienze o la verosimiglianza di … leggi tutto

Incontri con i morti: le prove oggettive

Basandosi sulle proprie esperienze fuori dal corpo, Robert Monroe sostiene che il mondo astrale sia percorso da diversi tipi di entità, tra i quali: i corpi astrali dei vivi dormienti e i corpi astrali delle persone morte. Egli riporta parecchie prove evidenti, di incontri avuti con i corpi astrali di persone vive, mentre sono solo alcuni, i casi in cui racconta di incontri con trapassati. E descrivendo quei pochi casi, uno dei quali riguardante il proprio padre, intende dimostrarci come dopo la morte fisica, il corpo astrale sembri ancora pienamente “operativo”. Di seguito, vengono riportati due episodi da lui vissuti che evidenziano proprio questo aspetto.
Il bambino malato
Un giorno, appena lasciato il corpo fisico, Robert Monroe sentì un deciso richiamo verso … leggi tutto

Libri e varie...

Mindfulness per l'Autostima

50 esercizi per diventare più consapevoli del proprio valore

di Janetti Marotta

MINDFULNESS PER L'AUTOSTIMA - LIBRO
50 esercizi per diventare più consapevoli del proprio valore
di Janetti Marotta

Un libro semplice, ben scritto e molto pratico, 
 per sviluppare una più profonda consapevolezza di sé.
 Con 50 esercizi, per tutti.
 Mindfulness significa "consapevolezza", dei propri pensieri, azioni e motivazioni; insegna a vivere la vita momento per momento, a stare nel "qui e ora", a non farsi condizionare dal passato e dal futuro.
 Basato sull'idea che l'autostima dipende da te e non da quello che accade, questo libro propone 50 facili esercizi di mindfulness che ti aiuteranno a migliorare la consapevolezza interiore, a vivere una vita piena, senza giudicarti in modo troppo severo.
 Sono esercizi semplici ma potenti, da fare ogni mattina oppure in un momento di pausa durante la giornata.
 Ti insegneranno a godere del momento presente così com'è, senza cercare di tenerti aggrappato a quello che ti piace o cercare invece di liberarti di ciò che non ti piace.
 La vita è fatta di alti e bassi, e la cosa importante non è quello che succede ma come ci si pone di fronte a esso. 
 Bisogna coltivare l'autoaccettazione, la pazienza e la benevolenza verso sé stessi e gli altri.
 Questo è ciò che la mindfulness e l'autrice insegnano!...

Autostima

Manuale di autostima e benessere psicofisico

di Giuliana Ghiandelli

AUTOSTIMA
Manuale di autostima e benessere psicofisico
di Giuliana Ghiandelli

L'autostima è:
 - Saper gestire le emozioni;
 - Avere il controllo della propria filosofia di vita;
 - Identificare le proprie rappresentazioni mentali;
 - Riuscire a modificare o bloccare le proprie subnormalità interne;
 - Riuscire ad individuare un programma interno per programmarsi verso il successo;
 - Saper distinguere il proprio focus mentale in un dato status....

Il Pensiero Positivo

di Giuliana Proietti

IL PENSIERO POSITIVO
di Giuliana Proietti

Il Pensiero positivo è cambiare noi stessi per mutare la realtà che ci circonda: la nuova filosofia del XXI secolo.
 
 - Come vincere la paura, la depressione e i sentimenti negativi con l'autostima
 - Pensare positivo: un'autoterapia per ottenere un migliore benessere psicofisico
 - Ottanta esercizi e spunti di meditazione per tramutare in successi gli insuccessi....

Pensieri Positivi

Come prendere la vita con leggerezza - 365 elisir per l'anima

PENSIERI POSITIVI  - LIBRO
Come prendere la vita con leggerezza - 365 elisir per l'anima

Pensare positivo aiuta a vivere la vita in modo migliore e più efficace.
 Avendo il giusto spirito, si possono affrontare con il sorriso anche le situazioni più disperate, come partecipare all'assemblea condominiale o fare la coda alle poste.
 Pensate di non potercela fare? Allora leggete e testate questi 365 elisir per l'anima: vi aiuteranno a vedere la vita in rosa... o quantomeno ad allontanare il nero e il grigio!...

Il Lato Nascosto delle Cose

Le influenze che subiamo. Come condizioniamo noi stessi e gli altri

di C. W. Leadbeater

IL LATO NASCOSTO DELLE COSE
Le influenze che subiamo. Come condizioniamo noi stessi e gli altri
di C. W. Leadbeater

Esiste un lato nascosto di ogni cosa, o per essere più esatti, un lato non visto, nella maggior parte dei casi, questo lato non visto ha un’importanza molto superiore a quella di ciò che è visibile a occhio nudo.
 La parola occultismo è spesso mal compresa, essendo di fatto associata a riti magici e personaggi poco gradevoli, mentre l’etimologia stessa della parola, dal latino occultus, indica che l’occultismo è la scienza di ciò che è nascosto. C.W. Leadbeater è, senza alcun dubbio, uno dei più famosi e autorevoli studiosi di questa scienza e in quest’opera ci rivela, attraverso importanti documenti e ricerche, tutte le informazioni necessarie per comprendere il nostro lato nascosto.
 Il lettore rimarrà affascinato dalla vastità delle conoscenze che l’autore presenta e che ci rendono consapevoli dell’immensa importanza di andare oltre la semplice realtà sensoriale.
 Chi si ferma all’apparenza vive un’esistenza molto limitata e interpreta la vita in maniera infantile e inadeguata, perché gran parte di ciò che avviene risulta incomprensibile e inspiegabile.
 “Io dico che è possibile per l’uomo sviluppare i propri sensi in modo da poter vedere una parte molto più ampia del meraviglioso mondo in cui viviamo. L’uomo comune, che non sospetta nemmeno l’esistenza di questa parte, vive soddisfatto in mezzo all’oscurità completa, chiamandola luce”
C.W. Leadbeater
 “Non vi lamentate, non piangete, non pregate, ma aprite gli occhi e vedete. La verità è tutta intorno a voi, sol che vogliate togliervi la benda dagli occhi e guardare; ed essa è meravigliosa, stupenda, superiore a qualsiasi cosa che gli uomini abbiano mai sognato o desiderato, e dura in eterno”
Gautama il Buddha...

Comunicazione Assertiva

Come esprimersi in modo efficace e imparare a dire di no

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EBOOK - COMUNICAZIONE ASSERTIVA
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- COSA SIGNIFICA COMUNICARE E PERCHE' E' INDISPENSABILE
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 - COME DIVENTARE UN BUON ASCOLTATORE
 - Comprendere il ruolo cruciale che gioca l'ascolto nella comunicazione.
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 - COME IMPARARE A DIRE DI NO
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 - COME SCAMBIARSI CRITICHE COSTRUTTIVE
 - Usare l'autoconsapevolezza per stabilire se una critica è fondata oppure no.
 - Come riuscire a trasformare le critiche in un'occasione di miglioramento.
 - Come ignorare le critiche generalizzate e non muoverle ad altri.
 - Quali sono i segreti per formulare una critica costruttiva.
 - Come includere l'aspetto emotivo nella valutazione di critiche e opinioni. 
 - COME MOTIVARE CON IL FEEDBACK POSITIVO
 - In che modo dimostrare o ricevere apprezzamento migliora la vita di relazione.
 - Quali sono gli effetti di un feedback positivo sull'autostima e sulla serenità.
 - In che modo un feedback positivo stimola a proseguire nel giusto.
 - Come esprimere un feedback affinché sia recepito come un intervento costruttivo e non adulatorio. 
 - COME DEFINIRE OBIETTIVI CHIARI E CONCRETI
 - Come gestire correttamente il tempo per ridurre al minimo l'influenza dei fattori esterni.
 - Quali sono le caratteristiche che rendono un obiettivo pienamente realizzabile.
 - In che modo avere un obiettivo stimola l'ottimizzazione delle risorse e delle energie.
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 - Come fissare su carta i propri obiettivi per stabilire le priorità d'azione. 
 - COME ASSUMERE UN COMPORTAMENTO ASSERTIVO
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 - Perché la vita sociale in azienda rappresenta un'occasione unica di crescita.
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