HomeEvoluzione personale e consapevolezzaIl Mondo dopo il Coronavirus    

Commenti

Il Mondo dopo il Coronavirus — 3 commenti

  1. In Italia invece, come sempre, i cittadini già tartassati e sfiniti devono finire di esaurirsi dentro il sito dell’Inps che non ha nemmeno un server in grado di reggere grandi afflussi. D’altronde cosa si aspettavano gli oligarchi del lavoro statale, che dopo aver chiuso in casa milioni di persone poi queste avessero i soldi per sopravvivere?
    Mica siamo tutti Tridico, Draghi e Conte eh!

    Negli altri stati elargiscono soldi, qui da noi solo chiacchiere e false promesse.

    Voglio davvero che il mondo subisca il più grosso ribaltone mai visto, dove scompaia tutto ciò che è legato al lavoro sfruttato e sottopagato, alla competizione, alla totale mancanza di compassione, alla politica corrotta e crudele. Se non ora, mai più. Questa è la più grande occasione mai avuta, sfruttiamola per evolvere e costruire un mondo basato sullo scambio, sul baratto, senza più soldi a determinare la vita e la morte delle persone.
    Reddito universale per tutti subito e si lavorano solo 2/3 ore al giorno.

    Voglio il mondo di Silvano Agosti!

  2. Bellissimo articolo, spero che la gente recepirà “il cambiamento’ anche a fine pandemia… spesso quando tutto torna “alla normalita” i neuroni più forti (quelli vecchi) prevalgono,,..ma chi lo sa…se prevarrà ancora il senso di paura …la coscienza collettiva verrà manipolata ancora una volta dai “potenti” …la speranza c’è…ma non è così semplice!

  3. Concordo pienamente, e’ giunto il tempo che si compia l’energia cosmica del bene che sconfigge il male che abbiamo fatto a noi stessi facendo prevalere la materia sulla vita, e’ giunto il tempo del riequilibrio radiante, i virus non sono la causa del male ma la cura necessaria al grande passo astrale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri articoli nella categoria "Evoluzione personale e consapevolezza"

“Non ce la faccio più!” O Cambi o… ti arrendi al Peggio

di Andrea Di Lauro
I monti sono maestri silenziosi. Le camminate in montagna mi hanno insegnato molto, su me stesso e la vita in generale. Una delle consapevolezze che l’alta quota mi ha lasciato, è quella che dice: “non sai quanto è lontano il tuo limite”.
Camminavamo già da quattro, cinque o forse sei ore ormai. Avevamo lasciato la vetta già da un po’. Per quanti sassi calpestavamo, la meta sembrava sempre inarrivabile. Non so quante volte ho ripetuto mentalmente (e non solo) “non ce la faccio più…”, fatto sta che ho faticato per altre sei ore quel giorno, prima di poter tornare a casa.
Come dicevo, le camminate in montagna mi hanno insegnato molto, soprattutto riguardo ai nostri veri limiti. Per quante volte io dicevo che non ce l’avrei fatta, che le gambe non ne volevano sapere di fare un altro passo, che avrei fatto meglio a dormire nel bosco, continuavo a camminare, sorprendendomi più volte delle folate di energia che mi arrivavano di tanto in tanto. Queste esperienze, quando ancora si facevano quelle uscite in “modalità survivor” da 12/14 ore non stop, mi hanno sempre fatto capire che il limite umano è sempre molto più lontano di ciò che pensiamo…

Continua a leggere →