Il Cervello Genera la Coscienza o si Limita a Filtrarla?
di Luca Cantarini
C’è un esperimento degli anni ’40 che la neuroscienza non ha ancora del tutto spiegato.
Prima di introdurre questo esempio, una premessa doverosa: la ricerca sperimentale di metà Novecento si serviva spesso di pratiche sugli animali che oggi, giustamente, nessun comitato etico approverebbe, e che personalmente, essendo un amante degli animali, non condivido nel metodo. Ne riporto qui solo il risultato scientifico, perché resta un dato che la neuroscienza contemporanea non ha mai del tutto superato.
Negli anni ’40, il neuroscienziato Karl Lashley condusse una serie di esperimenti sui topi nel tentativo di individuare la sede fisica esatta della memoria nel cervello. Il risultato fu sorprendente: qualunque cosa provasse, non riuscì mai a trovare un punto preciso in cui un ricordo fosse conservato. Il ricordo si sfocava gradualmente, mai da un punto specifico, come se non fosse mai stato immagazzinato in un unico luogo…


























