Lo Scopo Attiva il Tuo DNA
di Patrizia Coffaro
Quando una persona trova un significato e uno scopo nella propria vita, la sua fisiologia cambia. E ti dirò di più, in molti casi, questo cambiamento è più potente dell’effetto di tanti farmaci che prescriviamo con leggerezza.
Non sto parlando di ottimismo ingenuo o di pensiero positivo. Sto parlando di qualcosa di molto più strutturato, il modo in cui il cervello interpreta la realtà e decide se siamo in pericolo… o se siamo in cammino. Perché il corpo non risponde agli eventi, risponde al significato che attribuiamo agli eventi.
Quando una persona vive senza uno scopo, il sistema nervoso rimane in una modalità di allerta silenziosa. Non è il trauma acuto, è la mancanza di direzione, la sensazione di non sapere perché ci si alza al mattino. Questa condizione attiva in modo cronico l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Il cortisolo rimane elevato più a lungo, l’infiammazione di basso grado aumenta, la variabilità cardiaca si riduce, il sonno diventa superficiale, la glicemia è meno stabile, i mitocondri producono meno energia.
Non perché sei debole, ma perché il cervello interpreta l’assenza di scopo come incertezza esistenziale e l’incertezza, per il sistema nervoso, è minaccia. Al contrario, quando una persona sente di avere un ruolo, una missione, un motivo per cui vale la pena attraversare le difficoltà, accade qualcosa di impressionante. Si attiva la corteccia prefrontale in modo più stabile…



























