Espansione del Dominio della “Morte Cerebrale”
di Alfredo De Matteo – Roberto Dal Bosco
Il falso criterio della morte cerebrale costituisce una delle basi della falsa scienza che attacca la vita.
Già, perché dietro tale assunto si cela una concezione dell’uomo materialistica ed utilitaristica: se il principio vitale di un essere umano è nel suo cervello la cessazione definitiva, o presunta tale, delle sole funzioni cerebrali lo rende un mero contenitore di organi “tenuto artificialmente in vita dalle macchine”. Stante tale premessa, appare quindi inevitabile che il passo successivo sia quello di considerare non più umani anche i soggetti che versano in stato di incoscienza, a prescindere dal fatto che a costoro sia stata diagnosticata la morte cerebrale oppure no.
Pertanto, non pare azzardato preconizzare un superamento del criterio stesso di morte encefalica, divenuto ormai d’intralcio al raggiungimento della piena e definitiva “oggettivizzazione” dell’essere umano…




























