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Il denaro è potere sul prossimo — 11 commenti

  1. Sono pienamente d’accordo e condivido tutto Io per prima sto cercando di scendere da questo andare avanti senza riflettere e mi sto prendendo la responsabilità delle mie scelte, a partire dall’alimentazione allo stile di vita. Mi chiedo però se tutti cominciassimo a fare queste scelte più etiche, il potere occulto s’impossesserebbe anche di questo o no? E poi, il concetto di dualità, per il quale non c’è bene senza la parte di male? Questo vuole essere solo un confronto su alcune domande che mi pongo spesso Comunque scrivete articoli sempre interessanti e stimolanti Grazie

  2. Grazie infinite Roberta. Anch’io come te cerco di escludere dalla mia vita le cose superflue, e tutte quelle intrusioni di un sistema a me estraneo. Non credo che si possa fare un elenco assoluto di ciò che è bene e ciò che è male, sta ad ognuno decidere per sé. Ma come possiamo non considerare giusto vivere in modo più sano, più economico, senza dipendere da un sistema commerciale che i poteri che ci governano hanno approntato per noi? Ad ognuno sta la scelta di stabilire ciò che è meglio, io credo che man mano che andremo avanti, quella che potremmo chiamare in assoluto una “maggior consapevolezza” prenderà sempre più piede, e il cosiddetto male, e i poteri forti che ci governano dall’ombra della società, avranno a che fare con un uomo sempre più attento a smascherare le loro trappole. Io credo che il male sia un mostro molto molto stupido, e una volta portato definitivamente al di fuori di noi, si dissolverà come la nebbia del mattino. Ciao, un caro saluto, Mauro

  3. Grazie per questo bellissimo articolo che rispetta pienamente il mio pensiero. Questa consapevolezza ce l’ho da tanto tempo e sono contenta che oggi sia sempre di più pensiero comune di tante persone. Il consumismo è la ns condanna e ci allontana dal nostro vero sentire, dalla ns anima. Mi auguro che il 2015 veda un risveglio sempre più massiccio di queste anime, che ormai stanno capendo che non serve riempirle di effimero, ma di cose concrete, valori giusti e senso etico. Personalmente mi piace spendere i miei soldi per le esperienze non per le cose (amo moltissimo viaggiare) e la macchina per me è un mezzo di locomozione non di vanto.
    Ho cresciuto mio figlio 2o enne con questi valori e ho fiducia che le nuove generazioni aprano una nuova era in tutti i sensi.
    Saluti.

    Patrizia

  4. Ciao Patrizia, grazie infinite per il tuo commento! Guardando il mercato con più distacco, vedi il gioco dentro cui stiamo vivendo. Non è una bella immagine da ricordare, ma c’è chi pensa a noi come a bestie da allevamento, il parallelismo è dimostrabile in mille modi… ma siamo stanchi di dimostrazioni! Basta solo un po’ di quella che tu chiami “consapevolezza”, che possiamo anche chiamare “buon senso”.
    Così alle persone che si ostinano a restare sui binari del sistema costituito, direi semplicemente questo: perché non riuscite a capire il misero gioco dentro cui ci vogliono costringere? Avete veramente bisogno di tutti quei “balocchi del mercato”, delle cosiddette “comodità”, tanto da rinunciare con tanta facilità ai pochi soldi che avete guadagnato col vostro lavoro? Chi vive nell’allucinazione del dio denaro, accetta implicitamente l’imposizione della separazione da parte di poteri vili, che appaiono poco umani per quanto sono perfidi.
    Un saluto, Mauro Vanzini

  5. Quando leggo questi articoli mi si apre il cuore oltre che la speranza in un mondo fatto di esseri consapevoli e liberi. Personalmente sono molti anni che sono uscita fuori dal mondo consumistico perché avevo già capito che era una schiavitù. Oggi vivo con l’essenziale cioè penso solo ai bisogni primari e sto molto attenta a non cadere nelle trappole del sistema consumistico. Si può vivere veramente con poco ma la libertà che si acquista è veramente tanta, non ha prezzo. E allora buon cammino a tutti coloro che si ritrovano in questo bellissimo e illuminante articolo ma soprattutto siate consapevoli momento x momento delle vostre scelte.
    Anna maria

  6. Grazie Anna, sono pienamente d’accordo con la tua scelta, che è anche la mia. Non è facile trasmettere questo messaggio, perchè la linea tra il bisogno di benessere e la servitù consumistica è sottile fino all’invisibile, e dipende dalla storia del singolo. Ma è innegabile che il disegno di dominio esista, c’è chi gioca con i nostri bisogni e i nostri desideri come fossimo bambini davanti a Babbo Natale. Purtroppo oggi è necessario un certo sacrificio, per costruire un mondo migliore dove torni l’abbondanza dei veri valori!
    Un saluto, Mauro

  7. Condivido pienamente questa filosofia di vita, ma sono purtroppo consapevole che in genere ci si arriva in quell’età in cui la capacità d’analisi e la ponderatezza possono trovare una specie di nullaosta fisiologico nel contenitore emozionale e spirituale di ognuno. E non sempre! Spesso la fagocitazione definitiva del pensiero preclude anche questa possibilità. Chi potrà recuperare a giornate diverse milioni di giovani che sono stati spaventosamente appiattiti in una vita fatta di convenzioni e artificiosità tecnologiche che ormai costituiscono la loro droga quotidiana? Esistono segnali, sentori di cambiamento? Sembra invece che esistano segnali di peggioramento! Spesso ho l’impressione di essere parte di un’immensa massa informe di materiale umano incline sempre più ad accogliere quelle novità di qualsiasi genere che possano sostituire o integrare quel campionario dell’effimero che si ritiene parte integrante ed incorruttibile dell’esistenza! Ci sono direttori d’orchestra che fanno suonare sempre la stessa musica? Probabilmente si, a chi vuole e può il ragionare e trarre le conseguenze, il senso di tutto questo!

  8. Caro Mauro,
    So bene quanto sia difficile essere coerenti con le nostre scelte e le nostre idee. Io sono convinta che non ci potrà essere nessun cambiamento se non quello individuale, siamo noi i sostenitori di questo pessimo sistema che ci rispecchia pienamente. Cominciamo a scegliere con consapevolezza qualunque cosa facciamo dalla scelta del cibo, a dove facciamo i nostri acquisti, i nostri consumi, le nostre relazioni, ecc. Tutto questo ha un costo molto alto che lo paghi in termini di solitudine. Ma penso che non esista altro modo che iniziare da se stessi. Personalmente ho eliminato tutto il superfluo, mi limito ai bisogni essenziali che sono quelli del mangiare e del dormire. Non bevo altro che acqua e qualche tisana, faccio la spesa dai contadini o nei piccoli negozi ma non certo nei supermercati, non ho il televisore, ecc. La lista è lunga. Servirà a qualcosa? Non lo so di certo evito di alimentare il sistema consumistico, sono molto libera da condizionamenti di qualunque genere, familiari, sociali, lavorativi e quant’altro. Ma a ciò sono arrivata dopo anni di lavoro su me stessa.

  9. Mauro come mai non rispondi più? Vorrei scriverti ma vedo che è da marzo che non dai risposte. Fai un cenno per capire se è il caso di esprimere la mia opinione.

  10. Buongiorno a tutti voi. BOIGOTTAGGIO BOIGOTTAGGIO. Sono un commerciante nel campo della ristorazione e sono diversi anni che sto’ boigottando il piu’ possibile tutte le multinazionali. Come per esempio cocacola e nestle’. Non vendo e non uso nessuno dei loro prodotti. I miei clienti sono ormai consapevoli del mio modo di essere e ne sono contenti. A chi mi chiede il perche’ della mia scelta rispondo ” qui solo cose buone e genuine…”.
    Ma penso che anche se tutte le persone del mondo smettessero di consumare cocacola questa verrebbe comunque ancora prodotta su larga scala dal sistema che si stampa il denaro, che guida la macchina della propaganda e che ci fa’ credere di tutto e il contrario di tutto…insomma the show must go on…importante e’ apparire… chissa’ che non sia gia’ cosi’ nella realta’? Buon proseguimento…

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