Quando il “Narcisista Maligno” è Reale… e Quando Non lo è
di Roberta Bruzzone
Non tutto ciò che fa soffrire ha la firma del narcisismo maligno. Non ogni partner problematico è un predatore emotivo.
Sempre più spesso le persone mi scrivono già convinte di essere state vittime di un narcisista maligno. Arrivano a questa conclusione dopo aver guardato video, letto articoli, ascoltato testimonianze che descrivono dinamiche tossiche e manipolative. E la verità è che in moltissimi casi la loro percezione è corretta e quando ricostruiamo insieme le vicende, analizzando fatti, comportamenti e pattern relazionali, il profilo di un narcisista maligno emerge con estrema nitidezza. E soprattutto emergono i danni psicologici, profondi e sistematici, che questo tipo di personalità lascia sempre dietro di sé.
Ma non sempre è così. Talvolta mi trovo di fronte a storie in cui il narcisismo maligno non c’entra nulla. Ci sono relazioni in cui ciò che ha generato il malessere non è un manipolatore strutturato, bensì l’incapacità reciproca di costruire una relazione sana: immaturità emotiva, cattiva comunicazione, dipendenza affettiva, modelli relazionali disfunzionali appresi nel passato…



























