Quando l’Aura Non è Luminosa…
di Omraam Mikhaël Aïvanhov
Colui che possiede un’aura molto luminosa è scorto dagli operai del Cielo e, se egli li chiama, essi possono dirigersi verso di lui grazie alla sua luce.

Quando l’aura non è luminosa, non costituisce una buona cortina di protezione, né un buon apparecchio per percepire il mondo invisibile ed il lato nascosto delle cose, e non si ha nè intuizione nè presentimento.
Neanche si possono fare degli scambi col Cielo, e gli esseri delle regioni lontane non si accorgono della vostra esistenza; gli esseri del mondo invisibile, che abitano molto in alto, non vi vedono. Per contro, se la vostra aura è luminosa, essi vi vedono. Come?
Supponete di navigare sull’oceano durante la notte; se il vostro piroscafo non è illuminato, nessuno lo vedrà. Ma se fate dei segnali, se proiettate delle luci, sarete subito scorti e si stabilirà il collegamento. Evidentemente si tratta di un’immagine, perché ai nostri giorni esistono molti altri mezzi per stabilire delle comunicazioni, ma essa vi permetterà di comprendere meglio.
La terra è come un oceano sul quale noi navighiamo durante la notte; noi siamo nell’oscurità e se non proiettiamo, dall’interno, dei segnali luminosi, gli esseri invisibili – gli angeli, gli arcangeli – non ci scorgeranno.
Occorre quindi proiettare delle luci ed è appunto l’aura che proietta queste luci. Perciò, colui che possiede un’aura molto luminosa è scorto dagli operai del Cielo e, se egli li chiama, essi possono dirigersi verso di lui grazie alla sua luce.
Omraam Mikhaël Aïvanhov (L’armonia, cap. L’aura p. 254 – Edizioni Prosveta)
Fonte: https://www.facebook.com/nicola.simone.5

































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