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Commenti

La morte e le tappe successive del “viaggio” — 8 commenti

  1. Che articolo! Sono rimasta senza parole 🙂 Che cosa strana pensare di vivere nell’aldilà, cosa in cui credo ma mi chiedo il perchè di tutto questo Perchè c’è una vita in un’altra dimensione, a cosa serve? Scusate, ma forse qualcosa mi ha scosso…

  2. Cara Roberta,e’normale….
    Piu’che a cosa serve la vita in un’altra dimensione,credo occorra chiedersi perche’esista questa vita.
    Probabilmente,ma qui entriamo nel campo delle credenze personali, la vera vita e’l’altra e noi “scendiamo” qui in questa vita/piano come se scendessimo in “palestra”.
    A me piace pensare la vita fisica,questa che viviamo,insomma, cime una sala piena di attrezzi (esperienze)che altra funzione non hanno se non quella di migliorare la mia anima o il mio spirito anche se alcuni attrezzi/esperienze sono apparentemente improponibii o faticosi.
    Se cosi’fosse per tutti noi il compito sarebbe lo stesso ma da svolgersi in modi diversi e tutti assieme in tal modo potremmo innalzarci di livello come collettivita’al servizio dell’Universo.
    Ovviamente e’una visione personale,ma a me da conforto e dona calma.

  3. La domanda che mi pongo è la seguente: il corpo astrale del defunto è capace di vivere almeno all inizio tra i suoi cari o vengono separati?

  4. non resta altro da fare se non esercitarsi a diventare coscienti del proprio corpo astrale in modo tale che, una volta disincarnati, potremo interagire al meglio con le nostre paure ed ogni altra cosa che ci aspetterà su quel piano…anzi, pensandoci bene, è meglio che iniziamo già qui ed ora a lavorare sulle nostre paure 🙂 ed il resto delle nostre emozioni difficili

  5. bello,bello, ma come si fà, visto che non ce lo hanno insegnato, ad andare nel corpo astrale da vivi ?

  6. sono senza respiro…………ormai il mio UNICO PENSIERO è capire/scoprire dove si trova il mio AMATISSIMO PAPà ke mi ha lasciata il 23 gennaio e …cosa più importante……sapere se finalmente stà bene…….MI MANKI VITA MIA

  7. Ero già a conoscenza che i trapassati a volte ignorano di essere ” morti “! E sapevo anche che il nostro dolore può trattenerli e non farli evolvere! Credo che l’atto più amorevole che potremmo compiere ancora per loro, sia proprio lasciarli andare, ed inviargli il nostro Amore attraverso la preghiera ed il ricordo dell’affetto che ci ha uniti… Li ritroveremo…!!!

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