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Commenti

Incontrarsi oltre le dimensioni — 9 commenti

  1. purtroppo ho perso mio marito da due anni e a parte averlo ritrovato per due volte in sogno,non l’ho più incontrato.Non ho alcun pudore a parlare di queste cose,anzi ne parlerei all’infinito,anche solo per conoscere la via per mettermi in contatto con lui.Non riesco in nessun modo a dare un senso a questa vita e ad arginare questo grande vuoto che mi opprime.Il legame affettivo,l’amore,è stato forte e lo è ancora ma non riesce a bastarmi.

  2. Leggere queste righe mi ha commosso e non ha fatto altro che confermare le sensazioni che provo dopo la scomparsa dei miei genitori . Specialmente con mio padre ho delle “conversazioni” quotidiane e anche se qualcuno mi prende in giro perché non mi crede io non do peso a certe persone perché sono convinta con tutta me stessa che lui è con me anche se non trovo le parole giuste per esprimere queste sensazioni che sono reali

  3. bellissimo articolo,che condivido pienamente non mi interessa quello che pensa la gente,perche´quello che non puoi spiegare razionalmente fa´paura.Oltre che con le persone che ho amato mi capita anche di incontrare il mio cane.Mi ricorda molto quando entri in coma,vivi in altre dimensioni con delle emozioni e sensazioni meravigliose che non vorresti piu´tornare,ma nello stesso tempo sei pienamente lucida su quello che ti sta´succedendo.Dimenticavo la persona che ha vissuto il coma sono io. Mi piacerebbe che scrivessi di piu´sulla fisica quantistica.Grazie per il bellissimo articolo.

  4. Anche io penso che l’articolo sia bello,e che la gente non mi interessa,non si discute,certo e perchè dovrebbe.Ma io leggo cose che vorrei anche io sperimentate e non ci riesco.Desidererei vivere una vita parallela per poter continuare a condividerla con le persone che ho amato e che mi mancano da morire.Questo vorrei, non mi interessa altro,potrei non mangiare nè uscire nè fare le cose che faccio per tenere la mente impegnata.Mi sembra di vivere per impiegare il tempo,non riesco a provare interesse per tutto ciò che mi circonda,e le ho provate tutte!

  5. Rita lascia aperto il cuore alle sensazioni e soprattutto non cercare un contatto con l altra dimensione con disperazione e sofferenza perché così facendo allontani involontariamente chi vorrebbe mettersi in contatto con te . Cerca di essere serena e ascolta con fiducia i piccoli messaggi che ti arrivano pian piano vedrai che il contatto si stabilirà da se basta crederci un abbraccio

  6. grazie cinzia,cercherò di seguire il tuo consiglio,ma con grande difficoltà,visto che caratterialmente sono poco paziente,ma tanto paziente o impaziente,deve essere così.Il mio problema maggiore è che,nonostante tutti i miei grandi dolori,nonostante aver preso coscienza dell’ineluttabilità e dell’impotenza di fronte ai grandi eventi,incosciamente non accetto questa realtà e sono in continua lotta.

  7. Le persone che ci hanno lasciato continuano ad amarci, e a cercare un contatto con noi! L’amore e’ un ponte che ci permette di comunicare con l’altra dimensione, dobbiamo solo imparare a cercare una nuova modalità di comunicazione, aprire il nostro cuore e metterci in ascolto…i messaggi non tarderanno ad arrivare…

  8. è dall’ottobre 2015 che non ho più scritto nè letto.Le cose non sono cambiate,il vuoto c’è sempre accompagnato ora da una mancanza di speranza.Il contatto continua a mancare,sicuramente non ho imparato a trovare il modo,c’è molta confusione nei miei pensieri tutto mi sembra possibile e nello stesso tempo impossibile….scusate

  9. Buonasera, volevo rispondere a Rita dicendole innanzitutto che comprendo il suo dolore in quanto ho subito due perdite improvvise nella mia famiglia che inizialmente mi hanno lasciata in uno stato di grande disperazione! Rifiutavo ogni tipo di rapporto e ho rischiato di distruggere tutto ciò che mi circondava tanta era la sofferenza e l’incapacità di reagire! Poi ho iniziato a documentarmi sulla Vita oltre la Vita (premetto che ho sempre creduto nell’altra dimensione) e mi sono riavvicinata a Dio (ero credente ma non volevo più saperne perché non accettavo le perdite). Lentamente ho ricominciato a vivere, e ho iniziato ad avere un contatto con loro soprattutto attraverso i sogni. I miei cari mi hanno detto che stanno bene, che sono vivi, mi hanno indirizzata da un medico quando ce n’era bisogno, mi hanno dato persino i numeri da giocare che sono usciti e ho vinto! Credo che allontanandomi un poco dal dolore abbia permesso di creare un contatto tra noi…Certo non è sempre facile: ci sono giornate dove il dolore riemerge più forte, ma poi con la Speranza che stanno bene, e la preghiera che secondo me è l’unica cosa che possiamo fare ancora per loro, cerco di vivere giorno dopo giorno! L’amore è un ponte che non si interrompe mai , e che ci permette di continuare il dialogo…

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