Allentare la Presa o Accettare le Esperienze della Vita
di Monique Mathieu
“Fratelli della Terra, Figli delle Stelle, siamo felici di essere con voi, perché giungerà un momento in cui diventerà un po’ più difficile, perché le circostanze della vita renderanno tutto un po’ più difficile.”

“Abbiamo ancora molte cose da insegnarvi, molte cose da rivedere, perché per molti anni vi abbiamo dato informazioni molto importanti, ma da tutte queste informazioni avete preso solo ciò che corrisponde a ciò che siete, quello che corrispondeva a ciò che eravate. Ora cerchiamo di approfondire.
Allentare la presa è qualcosa di molto, molto importante da capire. Tuttavia, capire è una cosa, mettere in pratica è un’altra.
Nella vostra vita si lascia spesso andare, ma sempre in modo diverso, in quanto si può allentare la presa per piccole o per grandi situazioni. Esistono vari livelli di accettazione; esiste quella affettiva, professionale o la semplice accettazione delle piccole esperienze della vita. Quando non lasciate la presa, quando non accettate un’esperienza, è consigliabile che vi fermiate per qualche istante per cercare di comprendere.
Diciamo anche questo riguardo al lasciar andare. Lasciar andare non significa dire: “Dopotutto cosa mi importa, io mi arrendo!” No, perché la vera accettazione si fa con coscienza, con rispetto e con Amore. Se lo fate in modo inferiore, non sarà accettazione, ma se lo fate con la consapevolezza che allentare la presa vi permette di evolvere, voi evolverete.
Quando vivete certe esperienze, ponetevi la seguente domanda: “In questa situazione è facile per me lasciare la presa? Posso lasciarmi andare oppure ho bisogno di aiuto per poterlo fare?” Vi sono situazioni in cui non si riesce a lasciare la presa e che possono distruggervi. Quando nella vostra vita avete problemi importanti, problemi affettivi, problemi molto più personali, di grande sofferenza, lasciarsi andare è più difficile, poiché l’essere umano è ciò che è, e spesso alimenta la propria sofferenza. Invece di accettare la sua sofferenza, egli la alimenta.
Allora, come si può lasciare la presa? Osservando quello che accade, cercando di capire dove sentite più fastidio, se a livello affettivo, se nelle piccole o nelle grandi esperienze, quindi, agite di conseguenza. “Cosa posso fare per lasciarmi andare?”
Prima di tutto bisogna accettare, ma l’accettazione deve avvenire su più livelli. Bisogna accettare a livello umano, a livello della vostra personalità umana, ma bisogna anche iniziare ad accettare a livello spirituale. Talvolta pensate: “Mi accadono così tante cose e questo non è giusto, perché mi succede tutto questo? Dio non è giusto“, ecc. Molti esseri umani incolpano sempre gli altri dei propri problemi, ma non bisogna dare la colpa a nessuno, perché ogni esperienza è utile alla crescita della persona che la vive.
Per comprendere meglio e mettere in pratica l’accettazione, bisogna relativizzare, dovete dire a voi stessi che, in fin dei conti, queste piccole o grandi cose che vi succedono nella vita, che vi infastidiscono e che non vi permettono di andare avanti, che talvolta vi creano problemi anche per quanto riguarda la gioia, che vi deprimono un po’, ecc., dovete relativizzarle, ovvero comprendere che dopotutto non è poi così grave, che per ogni problema c’è sempre una soluzione.
Tuttavia, quando dovete accettare qualcosa che riguarda la vostra salute, la situazione è molto più grave. In questo caso è necessaria una fiducia totale. Bisogna affidarsi alle Istanze Superiori, cioè ai piani dell’invisibile, a noi, vostri Fratelli di Luce e alle vostre Guide, dovete cercare di chiedere aiuto a noi e siate certi che l’avrete, ma non necessariamente rispetto alla salute (ne riparleremo), non necessariamente per una totale guarigione, se questo non fa parte della vostra programmazione. Ciò che possiamo fare, però, è offrivi un grande aiuto, affinché possiate accettare quella particolare situazione, nel miglior modo possibile, in modo che possiate superare qualsiasi problema.
Per relativizzare ed avere molta più fiducia, dovete cercare di osservare la vostra vita. Voi, non la osservate, vedete solo un piccolo frammento della vostra vita, vedete solo quello che vivete al momento e, purtroppo, anche ciò che avete vissuto in un passato che vi ha segnato e che è sempre presente in voi, quindi, dovete liberarvi, perché il fatto di non lasciarsi andare è una prigione che costruite intorno a voi, una prigione che può crearvi delle difficoltà nel vostro corpo e nella vostra vita. Non dovete sentirvi amareggiati per le esperienze che vivete. Ciascuno di voi, vivrà la stessa esperienza in modo diverso, con le proprie capacità umane e spirituali.
Vi dico quanto segue: come si fa a lasciare la presa? Questa risposta è difficile, perché siete tutti molto diversi. Alcuni, si lasciano andare più facilmente. Vogliamo precisare che è forse più corretto parlare di accettazione delle esperienze della vita, piuttosto che parlare di lasciare la presa.
Comprendiamo molto bene che per la vostra personalità, per il vostro ego, il lavoro può essere diverso da persona a persona ed è per questo che non esiste un metodo preciso, dovete solo capire voi stessi, osservarvi, anche quando non accettate, quando a volte avete atteggiamenti di collera che certe esperienze vi provocano. Guardate tutto questo, chiamateci, se per voi è più facile, oppure connettetevi con Maria, con Sananda, ecc., chiedete aiuto e relativizzate.

Nella vostra vita, non dovete più portare al presente, ciò che avete vissuto nel vostro passato. C’è qualcosa che non avete ancora vissuto e che a volte vi crea problemi, perché voi cercate di proiettarvi in un futuro, che tra l’altro è spesso inferiore, il che vi crea dei piccoli traumi, per questo, dovete evitare di proiettarvi nel lato inferiore del vostro futuro.
Vi facciamo un esempio che è più facile da capire: Avete piccoli problemi che si ripresentano di continuo. Tali problemi, vi fanno entrare in una collera interiore, in questo modo rifiutate queste esperienze che si ripetono di continuo. Quindi, bisogna accettare! Ma come si fa? L’unica cosa che potete fare è evitare che queste esperienze si ripresentino, correggendo il perché di queste esperienze, tenendo presente che certe esperienze, nonostante fossero difficili, le avete vissute nel migliore dei modi, perché le avete accettate, e quindi non si ripeteranno più. Spesso queste esperienze sono delle prove che vi permettono di capire e accettare ciò che vi accade, per poi riuscire a cambiare il vostro atteggiamento verso queste piccole o medie esperienze.
Il distacco affettivo è molto più difficile da realizzare. Avete relazioni affettive, sia in coppia, sia con i vostri figli, ecc., in questo caso le esperienze diventano molto più complicate, perché tutto ciò colpisce i vostri sentimenti. In questo caso lasciare la presa è molto più difficile, poiché alimentate una certa sofferenza che non riuscite ad accettare, e che talvolta non riuscite nemmeno a capire, è quindi necessario essere nella totale accettazione e nella comprensione.
Ad ogni modo, il fatto di non lasciare la presa, non risolverà i vostri problemi, tutt’altro! Anche se avete un problema affettivo, relazionale, dovete cambiare atteggiamento nei vostri confronti, verso la circostanza che genera quella sofferenza e quel problema di esperienza non accettata e riuscire a dirvi:“Io accetto, anche se tutto questo mi fa soffrire emotivamente, sentimentalmente; non ho altra scelta che quella di accettare, di avere fiducia e fede e di chiedere aiuto a Dio Padre Madre“, anche a Dio Padre Madre che c’è in voi, alla vostra Parte Divina che può aiutarvi in modo notevole, anche nei momenti più difficili della vostra vita.
Siete quindi tutti molto diversi; vi abbiamo parlato della prima e della seconda accettazione, ora vi parleremo della terza che secondo noi è molto più difficile, perché tocca un dolore profondo.
Quando muore qualcuno che amate davvero e ne sentite la mancanza, perché è partito per la vera vita, il distacco emotivo può essere molto più difficile e può continuare per tutta la vita. Tutto ciò può inoltre causare dei problemi nel vostro corpo fisico. In questo caso specifico, bisogna essere felici per la persona che se n’è andata, poiché riscoprirà la sua vera vita, recupererà la sua memoria e troverà anche le risposte a molte domande alle quali non ha avuto risposta nel corso della sua vita. Se siete felici per la persona che si è liberata dalla materia, viene fatto un lavoro anche su di voi che vi farà soffrire di meno, perché siete felici sapendo che la persona amata, che se n’è andata, è molto più felice di quando era sulla Terra (stiamo parlando di malattie, incidenti, ecc.)
Tutti questi sono alcuni esempi di come potervi distaccare, ma questa parola, non corrisponde alla realtà. La realtà è che ogni esperienza, piccola, media o grande che sia, vi permette di comprendere, di evolvere, di accettare e di approfondire la saggezza e l’umiltà. Ovviamente, spesso gli esseri umani si bloccano davanti alla sofferenza. Essi, la rifiutano, non la capiscono, e questo lo possiamo comprendere. Noi, ovviamente, non viviamo come voi, gli esseri umani sono molto più fragili nella loro incarnazione e nella materia.
Cosa possiamo dirvi ancora sull’accettazione, sulle esperienze vissute più o meno facilmente? Ci sarebbe ancora molto da dire, soprattutto su ciò che si deve sperimentare, ma soprattutto per capire il modo in cui sperimentare le varie esperienze.
La dualità tra gli individui e l’incomprensione fanno anch’esse parte del non lasciare la presa (ma non è l’unica ragione) e, purtroppo, questo può portare gli uomini a distruggersi a vicenda con le guerre, perché dietro al fatto di non lasciar andare, c’è l’ego, la personalità, c’è il concetto di potere che fa pensare: “No, non spetta a me lasciar perdere, questa persona mi ha fatto del male, quindi non spetta a me fare lo sforzo!” Quando gli esseri umani agiscono con questo modo di pensare, con la loro mancata accettazione e con il loro ego, tutto può diventare molto più grave di ciò che pensano.
In futuro, (lo diciamo spesso, ma forse non ascoltate o non integrate) vi saranno tolti i veli, e ciò che oggi vi sembra difficile da accettare e che vi colpisce profondamente, vale a dire il ripetersi di certi problemi umani, coniugali, sentimentali, ecc., domani non vi toccherà più allo stesso modo, perché in voi nascerà una nuova comprensione.
Abbiamo molta, molta compassione per gli esseri umani, perché in questo mondo sono sordi e ciechi. Se fossero un po’ più consapevoli di ciò che sono realmente, la loro vita sarebbe molto più facile, ma hanno scelto l’esperienza della materia, l’esperienza della vita su questo mondo di dualità e facendo questa scelta, sono in costante dualità con loro stessi. Sono in dualità con il lato maschile e con quello femminile, sono in dualità rispetto ai loro pensieri, alle loro azioni, alle loro prese di posizione, però la dualità fa parte della loro vita, della vita nella materia, di questa scuola straordinaria. Nel momento in cui un velo inizierà a sollevarsi, essi non dovranno più vivere nella dualità.
La dualità, anche in voi, non esisterà più. L’accettazione, quella vera, cambia molte cose, ma ciò che cambia soprattutto è che non vi offenderete più e non farete più entrare nel vostro corpo una frequenza vibratoria inferiore per certe esperienze che rifiutate e che non volete accettare, ma che nonostante tutto dovrete vivere.
Ripetiamo che, comunque, ognuno potrà vivere la stessa esperienza in modo totalmente diverso. Certe persone sorvoleranno su una piccola o media esperienza, altre verranno travolte da quella stessa esperienza, vale a dire per il fatto di non accettare le esperienze della vita.
Ora vi lasciamo. Che la Pace, la Gioia e l’Amore vi inondino costantemente. Vi amiamo infinitamente e vi diciamo: a presto. Ricordatevi che siamo lì! Chiamateci, connettetevi a ciò che siamo, in questo modo potremo aiutarvi molto più di quanto pensiate. Siate benedetti Figli della Terra. Vi diciamo: a presto.”
Messaggi canalizzati da Monique Mathieu (21 Marzo 2026)
Fonte: https://ducielalaterre.org/allentare-la-presa-o-accettare-le-esperienze-della-vita/it/





















































Grazie per avermi ribadito che debbo accettare certe sofferenze causate da altri… cercherò di farne tesoro “accettare”, non è mai stato facile…ma adesso come tu lo hai spiegato in modo così profondo “accetto”… Grazie