HomePsiche Mente Cervello“Ortoressia”: come la psichiatria imprigiona la libertà di pensiero    

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“Ortoressia”: come la psichiatria imprigiona la libertà di pensiero — 2 commenti

  1. Nella ma esperienza da vegana e vegetariana prima, ho avuto modo di notare (e avrei materiale per un libro o due) che le persone provano timore e invidia per chi ha il coraggio di uscire dagli schemi e dal confortevole senso dell’omologazione.
    Quindi chi come me non solo decide di diventare vegana per la vita, e non per scelta bensì per dovere etico e morale verso la vita stessa, ma va oltre, ovvero decide di non delegare la propria salute a medici e medicine, viene visto come un pazzo estremista e addirittura, mi è stato detto terrorista!
    Strano perché in genere i terroristi uccidono e se ne fregano della vita altrui, mentre il vegano ha cura della vita in quanto persona responsabile e preoccupata per il pianeta e la sua biodiversità.

    Ma si sa, il cervello umano non serve più per pensare e sviluppare senso critico nei confronti di tutto ciò che ci viene presentato, bensì è ormai uma sorta di discarica dove la TV e qualunque altro mezzo di falsa informazione buttano spazzatura indiscriminatamente, e guai a provare a ribellarsi a questa apatia e a questa schiavitù spirituale, morale, e mentale.

    Avere cura di se stessi in toto dovrebbe essere una priorità quotidiana, il che implica non solo il mangiare sano e senza procurare sofferenza agli animali, ma anche il non precipitarsi dal dottore o in farmacia per ogni minimo disturbo. Il proprio corpo va ascoltato e trattato con amore, così come la propria mente e il proprio spirito.

    Inutile dire che opinione io abbia della medicina in generale, della psichiatria e anche di certe branche della psicologia, occupate solo a medicalizzare i disagi anziché trovarne la vera fonte.
    E sono felice di non averci nulla a che fare.

  2. Bellissimo articolo.Concordo con tutto:io stessa mi trovo spesso in difficoltà e quasi “in colpa”quando mi trovo mio malgrado a qualche sagra o pranzo e mi rifiuto gentilmente di consumare cibo tossico oppure cerco di indirizzare la mia bambina su cibi sani e nutrienti…..So di essere sulla strada giusta per quanto mi sia scelta un percorso in salita e sia perennemente ostacolata dal basso livello di consapevolezza generale.Cerco di avere fiducia in me stessa,del resto come potere avere fiducia in un sistema dove solo per fare un esempio negli ospedali che in teoria dovrebbero essere i”templi della salute”viene dispensato ai degenti tutto ciò che di peggio ci può essere per la salute dell’uomo,prosciutti,formaggi,carni quotidianamente,brodi di dado etc….etc…Non resta che armarsi della propria consapevolezza e proseguire.Buona vita a tutti

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