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Dolore perdita persona cara

Inconsapevolmente, un individuo può “invitare” una persona cara a unirsi a sé, quando quest’ultimo è deceduto. L’invito può essere prodotto dal dolore della perdita. Lo spirito del defunto può provare gli stessi sentimenti e decidere di “fermarsi” per accompagnare l’altro, proteggerlo, dare “amore”, etc. Tuttavia, questo non giova a nessuno dei due. Tutto ciò non è altro che una violazione del libero arbitrio di entrambe le anime. La realtà è che per quanto uno spirito provi amore o sofferenza verso un’altra ancora in vita, non ha il diritto di invadere lo spazio…

Inconsapevolmente, un individuo può “invitare” una persona cara a unirsi a sé, quando quest’ultimo è deceduto. L’invito può essere prodotto dal dolore della perdita. Lo spirito del defunto può provare gli stessi sentimenti e decidere di “fermarsi” per accompagnare l’altro, proteggerlo, dare “amore”, etc. Tuttavia, questo non giova a nessuno dei due. Tutto ciò non è altro che una violazione del libero arbitrio di entrambe le anime. La realtà è che per quanto uno spirito provi amore o sofferenza verso un’altra ancora in vita, non ha il diritto di invadere lo spazio e l’energia della persona viva, né questa può invitare uno spirito dentro il suo corpo fisico. Non è considerato un atto di amore impedire il progresso spirituale di un altro essere.

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