Pagina corrente: Come affrontare consapevolmente la morte

Lavorare sulla propria coscienza rappresenta l’unica via che noi uomini possiamo percorrere, per arrivare alla parte divina che è in ciascuno di noi. La coscienza ogni tanto riesce a far capolino tra tutti i marasmi derivanti dalla bramosia di possedere beni materiali e di provare sempre nuove emozioni, ma poi viene sopraffatta dalla mente, in una folle corsa verso il decadimento spirituale.

Possedere beni materiali e provare emozioni costituiscono molto  spesso gli aspetti essenziali su cui si basa la vita di molte persone. Questi due elementi diventano sempre più gli ingredienti unici della tanto agognata, quanto illusoria felicità.

Esistono tuttavia anche persone che, a seconda del proprio grado di coscienza e di responsabilità, cercano di approfondire argomenti come la morte, la spiritualità, l’universo e Dio. E lo fanno per migliorare oltre che la propria consapevolezza, anche la qualità della propria vita. Queste persone molto probabilmente, quando toccherà a loro, sapranno affronterare meglio e più consapevolmente la propria morte.

Tutti nascono con una scala di valori precostituita, frutto di memorie genetiche. A seconda cioè della vita che vissero i nostri antenati, si generarà una memoria genetica, che eserciterà una certa azione positiva in noi, ma solo se essi vissero la loro vita con etica, amore e responsabilità. Nel caso contrario questa influenza sarà negativa.

La coscienza genetica rappresentata da questa scala di valori, determina dunque una precisa influenza su ciascuno di noi. Per questo è molto importante crearsi nel corso della vita dei valori, che comportino atteggiamenti mentali positivi, e determinino azioni eticamente ineccepibili. Ciò permetterà la creazione di una coscienza individuale matura, con la quale saper operare le giuste scelte ed eventualmente contrastare ataviche memorie genetiche.
Estratto a cura di www.fisicaquantistica.it dal libro di Fiorella Rustici, "Morire senza paura – Come aiutare una persona che sta per lasciarci e noi stessi" a cura della Hermes edizioni.
Si ringrazia Fiorella Rustici, autrice del libro, per averci concesso la cortesia di pubblicare questo estratto.
I diritti relativi alla sezione "Morire Senza Paura" sono riservati, la riproduzione è vietata.
Fiorella Rustici è libera ricercatrice nel campo dei meccanismi mentali in relazione alla coscienza. Vive a Milano e lavora presso l’Associazione Culturale Coscienza e Salute, di cui è presidente.
Copyright: diritti riservati, riproduzione vietata.

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Articoli nella sezione: Morire senza paura

Morire senza paura

Come aiutare una persona che sta per lasciarci e noi stessi.
di Fiorella Rustici
Un libro ricco di conoscenza sulla Dimensione della Morte, che descrive quello che accade alla persona prima, durante e dopo la morte del corpo, e cosa succede all’anima – o forma astrale – e a tutti gli strati energetici ad essa collegati, quando vengono frammentati. La forma astrale è composta da parti differenti che comprendono ciò che abbiamo ereditato dagli antenati, quello che ci portiamo dietro dalle nostre vite passate e ciò che costruiamo giorno per giorno grazie agli attimi di consapevolezza della vita presente. Dopo la morte, la parte di anima più positiva ed spiritualmente evoluta entra nel Tunnel di Luce dove incontra gli Esseri che la … leggi tutto

Come affrontare consapevolmente la morte

Lavorare sulla propria coscienza rappresenta l’unica via che noi uomini possiamo percorrere, per arrivare alla parte divina che è in ciascuno di noi. La coscienza ogni tanto riesce a far capolino tra tutti i marasmi derivanti dalla bramosia di possedere beni materiali e di provare sempre nuove emozioni, ma poi viene sopraffatta dalla mente, in una folle corsa verso il decadimento spirituale.
Possedere beni materiali e provare emozioni costituiscono molto  spesso gli aspetti essenziali su cui si basa la vita di molte persone. Questi due elementi diventano sempre più gli ingredienti unici della tanto agognata, quanto illusoria felicità.
Esistono tuttavia anche persone che, a seconda del proprio grado di coscienza e di responsabilità, cercano di approfondire argomenti come la morte, la spiritualità, … leggi tutto

Il meccanismo mentale delle illusioni e delle fantasie

Il bambino tende facilmente a crearsi realtà e situazioni fittizie rispetto al mondo reale, ma vere dentro la sua testa. Egli trova rifugio in queste fantasie, all’interno delle quali nessuno può attaccarlo, e scambia queste illusioni di sicurezza per invulnerabile realtà. Crescendo, può succedere che l’individuo continui ad utilizzare questo stesso espediente, questa medesima modalità di fuga, per allontanarsi da quelle situazioni nelle quali si sente minacciato.
In famiglia, al lavoro, con la fidanzata, con i figli, con gli amici ecc., possono ricrearsi delle condizioni che l’individuo identifica come potenzialmente minacciose della propria sicurezza e della propria stabilità, e tendere quindi a volersi rifugiare in realtà di tipo virtuale. Il bambino che ha iniziato ad usare questo meccanismo in maniera naturale, … leggi tutto

Non distinguere il reale dall’immaginario

Può accadere che una persona pur manifestando a parole delle buone intenzioni, poi nella pratica si comporti diversamente da quanto dichiarato, e per questo venga considerata poco seria, presuntuosa, superficiale e non affidabile. Tale persona non riuscendo a distinguere nettamente il reale dall’immaginario non è nemmeno cosciente dei propri limiti e degli errori che commette nel valutare le situazioni. Di conseguenza non farà niente per cercare di migliorarsi, perchè nella sua testa si sente già perfetta e pensa che siano piuttosto gli altri a sbagliare, ad essere immaturi e a non capire nulla.
La meccanica mentale delle illusioni e fantasie è caratterizzata proprio dal fatto che la persona si autosuggestiona a tal punto, da credere veramente alle cose positive che ha … leggi tutto

Vediamo solo ciò che vogliamo o crediamo di poter vedere

Secondo la “fisica quantistica” noi vediamo solamente ciò che crediamo sia possibile vedere, rispondendo cioè a degli schemi che sono dentro di noi a causa del condizionamento esterno. Quindi siamo costantemente limitati da quanto il nostro cervello ci fa vedere.
Gli indiani d’America diversi secoli fa non riuscirono a vedere le navi di “Colombo”, semplicemente perché non erano a conoscenza della loro esistenza e non sapevano cosa fossero; non riuscivano a vederle perchè erano diverse da qualunque cosa avessero mai visto prima. Lo sciamano stesso non vide le navi, ma vide l’oceano increspato, e incuriosito si chiese quale fosse la causa di quel fenomeno. Stette sulla riva per molti giorni a guardare l’orizzonte e dopo un po’ riuscì a vedere le … leggi tutto

I corpi sottili

Le cellule del cervello, sono tarate per farci percepire e vedere solamente un certo tipo di realtà, che rientra all’interno di una certa gamma di vibrazioni. Si tratta però solo di una realtà apparente o virtuale propria del nostro livello fisico. O per meglio dire, si tratta solo di quella parte di realtà che noi uomini possiamo percepire fisicamente.
I “corpi sottili” o corpi di energia di cui noi tutti siamo dotati, possiedono una struttura che permette loro di percepire realtà diverse o ulteriori, rispetto a quelle strettamente fisiche. Queste percezioni, osservate dal punto di vista fisico, sono extra sensoriali, ossia non hanno a che vedere con i normali cinque sensi, ma con altri sensi di tipo sottile propri dei “corpi … leggi tutto

Come assistere un ammalato

Chi vuole o deve assistere un malato – che non è ancora allo stato terminale e al quale rimane del tempo da vivere, che dunque potrebbe essere  utilizzato in modo proficuo – dovrebbe in primo luogo aiutarlo a rafforzare la propria coscienza e la propria consapevolezza, per quanto riguarda i tre piani fondamentali dell’esistenza: quello pratico/fisico, quello mentale/morale e quello spirituale.
Assistere la coscienza affinché si rafforzi è essenziale in quanto sarà lei, quando sarà uscita dal corpo fisico deceduto, ad avere il compito di affrontare la dimensione della morte. E’ perciò molto importante non lasciarsi coinvolgere troppo dagli stati d’animo del malato. Occorre anzi porre una sorta di barriera, tra noi e lui,  sotto il profilo emozionale ed energetico.
E’ importante … leggi tutto

Non nascondiamo la verità ai moribondi

I parenti di un ammalato grave spesso pensano che costui essendo debole, fragile ed insicuro, non possa sopportare di conoscere la verità riguardo al proprio stato di salute. Inoltre essi temono anche che possa reagire con gesti estremi. Queste giustificazioni tuttavia hanno il solo scopo di permettere ai parenti di mettersi a posto la coscienza, ma in questo modo fanno un torto all’ammalato. Essi pensano che in questo maniera quando il parente non ci sarà più, non proveranno sensi di colpa nei suoi confronti.
Spesso succede allora che l’ammalato capisca da sé la gravità del proprio stato e il pericolo che corre, ma non abbia comunque il coraggio di dirlo ai parenti, preferendo continuare a fingere di non sapere, e continuando … leggi tutto

L’importanza dello sviluppo della coscienza nel malato

La persona che assiste ed aiuta un ammalato deve essere disposta ad ascoltarlo e, se questi è un parente, un amico o una persona vicina, è importante ricordare insieme a lui gli avvenimenti che hanno riguardato entrambi, e il reciproco rapporto. Quindi se è il caso, per aiutarlo ed aiutare anche voi stessi, sarà necessario, se pensate di avere delle colpe nei suoi confronti, assumervele e chiedergli scusa. Non è mai una buona mossa tenersi dentro dei sensi di colpa, perchè vi mangeranno energia.
Ricordiamoci inoltre che una persona malata sta perdendo la propria energia vitale ed è normale che ne prenda un po’ da voi. Le due aure infatti quando sono vicine, si connettono cercando di riportarsi in equilibrio. E … leggi tutto

Aiutare l’ammalato a scaricarsi la coscienza

Se desiderate aiutare un ammalato, cercate di farvi dire da lui quali azioni fra quelle che ricorda di aver compiuto, lo fanno, in coscienza, sentire male, e quali sono le persone che ritiene di aver maggiormente danneggiato. Dopo che avrà recuperato energia e dignità, potremo allora aiutarlo a scaricarsi la coscienza. Una domanda tipo: “c’è qualcosa nella tua coscienza che ti pesa e di cui vorresti liberarti?” potrebbe essere un buon modo per iniziare il discorso. Fate poi in modo di contattare le persone da lui menzionate e che si possano parlare a tu per tu.
Se il malato non può camminare e non ce la fa a telefonare, fatevi piuttosto dettare delle lettere. Se la persona verso cui si sente … leggi tutto

Cosa creiamo quando proviamo rabbia, risentimento e odio?

Quando una persona si sente offesa da qualcuno o viene umiliata, crea dentro la propria mente un file/memoria che contiene l’offesa subita ed anche le possibili ritorsioni da attuare per avere soddisfazione. La vendetta, la cattiveria, l’odio, la voglia di fare del male, di prevaricare o di uccidere sono tutte emozioni che appartengono e coinvolgono la nostra mente inferiore/animale.
Quando perciò una persona è arrabbiata con qualcuno o esprime cattiveria, genera con la propria mente inferiore/animale e con volontà distruttrice, un file/mentale composto da energia negativa, che viene poi proiettato all’esterno, mentre un file identico, rimane registrato nei suoi neuroni. L’energia negativa assume quindi le sembianze di un’entità disincarnata che arrivando addosso alla vittima, verrà accettata dal suo cervello, il quale … leggi tutto

Le entità disincarnate tornano sempre al creatore

E’ importante sapere che le cosiddette entità disincarnate, portatrici di sventure e morte, possono essere create anche dall’invidia e non solo dalle cattiverie, dall’odio, dal rancore o dalla rabbia. Le entità disincarnate, oltre a nutrirsi della loro vittima e delle persone a lei care e più vicine, assorbono anche le energie negative prodotte quotidianamente dalla persona che ha dato loro vita.
Quando una persona che ha creato entità disincarnate sta per morire, richiamerà a sé nel proprio spazio aurico quelle entità, perchè più si avvicina il momento del decesso e meno sarà in grado di nutrirle con la propria energia. Queste entità seguiranno allora la persona nella dimensione della morte.
Queste entità disincarnate staccandosi dai corpi verso cui erano state indirizzate e … leggi tutto

La legge del Karma o della causa-effetto

Se ascoltiamo lo sfogo di qualche amico o parente che parla di qualcuno con toni duri e parole spregevoli, e gli diamo ragione stiamo mettendo la nostra energia a disposizione dell’entità disincarnata creata dall’amico, mentre esprime rancore e rabbia. Perciò è importante in questri casi estraniarsi o tenersi a distanza da questi sentimenti negativi e da ciò che essi producono.
E’ importante far capire all’amico che ciò che dovrebbe fare è di chiarirsi con quella persona e che lo sfogarsi con voi non serve a nulla e non risolve la questione tra loro. Sicuramente adottando queste semplici tecniche di comportamento con gli altri, la vostra vita cambierà in meglio.
Stiamo inoltre molto attenti quando siamo arrabbiati o proviamo invidia, cattiveria e odio … leggi tutto

ALLERGIA AL NICHEL: MANGIA SANO E VARIATO
Ferma il prurito e i dolori con 3 semplici passi per un sollievo duraturo
di Paola Orsini

Allergia al Nichel: Mangia Sano e Variato

Ferma il prurito e i dolori con 3 semplici passi per un sollievo duraturo

di Paola Orsini

Qual è la differenza tra allergia e intolleranza? Cos'è il nichel? Dove si trova? 

Un libro scorrevole, di facile lettura che affronta in maniera integrale come iniziare un percorso disintossicante legato all'allergia al nichel.

Immagina come sarebbe se potessi

  • scoprire un metodo valido per alleviare lo stato pruriginoso ed evitare la ricomparsa delle bollicine sul tuo corpo che non sia cortisone
  • cucinare piatti variarti e non avere la seccatura di preparare un pranzo o una cena diversi per te e per la tua famiglia

Da quando hai scoperto la tua allergia al nichel e sei stanca di assumere solo i pochi alimenti che hai a disposizione? Dopo un pranzo o una cena ti si blocca la digestione, come se avessi un "rinoceronte" sullo stomaco?
Ti ritrovi con chiazze rosse e bolle che prudono?

Estratto dal libro

Il nichel è un metallo che appartiene al gruppo del ferro. Dal momento che si presenta duro ma soprattutto malleabile e duttile, viene utilizzato per ricoprire altri metalli per proteggerli e renderli anche più "beffi".

Questo processo si chiama nichelatura. Pensa che anche le nostre monete Euro hanno una quantità di nichel. Sappiamo benissimo che nella stragrande maggioranza della bigiotteria il nichel è sempre stato usato per il rivestimento ma, date le relative problematiche di allergia, è comunemente diffuso il marchio nichelfru, per i nostri gioielli. Ciò significa che, attualmente, gli orecchini, ad esempio, che posseggono questa dicitura non devono avere un tasso di cessione di nichel tanto elevato da provocare allergia.

Il nichel è utilizzato nella fabbricazione di una quantità tale di oggetti di uso comune che sembra quasi impossibile vivere senza toccare quotidianamente materiali contenenti nichel.

Ti faccio qualche esempio: potresti trovare nichel e subirne le conseguenze (di cui parleremo più avanti nel capitolo dedicato ai sintomi) nel tuo orologio da polso, nelle forbici, negli accendini, finanche nelle stoviglie e nelle pentole (questo va a inficiare, di conseguenza, anche la nostra alimentazione), per non parlare dei bottoni metallici e nei tessuti dei tuoi abiti e, dulcis in fundo, nei prodotti di cosmetica, di make-up e nei saponi.

Questi ultimi sono quelli che ci danno tanti problemi dal momento che, in una normale giornata, veniamo continuamente in contatto con i saponi per la persona, i saponi detersivi per il bucato e per la casa. Particolarmente pericolosi sono i detersivi in polvere perché possono essere facilmente inalati. Per quanto riguarda i comuni bagnoschiuma e shampoo, molto facilmente possiamo incorrere in quelli con una quantità tale di nichel da provocarci problemi alla pelle.

Ecco perché la dicitura nichel tested sui prodotti per la persona è assolutamente importante. In realtà, uno shampoo o bagnoschiuma completamente nichel free è quasi impossibile da trovare ma è fondamentale che, perlomeno, la quantità del metallo rientri in un margine di tolleranza tale da poter essere non nocivo. 

I capitoli sono divisi in tre Macro Aree corrispondenti:

  • Scopri
  • Disintossica
  • Reintroduci

Nella parte Scopri troverai tutte le informazioni utili riguardanti l'allergia al nichel. Partendo dalla mia storia passerai per le spiegazioni chimiche, i sintomi più comuni, arrivando alle incidenze dell'allergia sulla vita quotidiana.
Nella parte Disintossica scoprirai tutti i rimedi per convivere serenamente con l'allergia, dai consigli per la spesa agli integratori giusti da assumere.
Nella parte Reintroduci avrai il piacere di scoprire una gamma decisamente estesa di alimenti da noi ben tollerati così come un vero e proprio piano settimanale di "dieta".

Il metodo SDM è applicabile a tutte le allergiche al nichel che hanno scoperto da poco questo problema e vogliono tornare alla vita di prima senza più dolori o gonfiori.

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