Sintetiche Supposizioni sul Cosmo e sull’Eternità delle Cose
di Franco Libero Manco
Se, come dice la fisica, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, si può supporre che le cose esistano da sempre e mutino nel tempo.
E su questa logica la materia muta e nel suo mutare passa da dimensione in dimensione, a seconda della sua composizione energetica, e le forme/vita si manifestano a seconda dei regni e della specie; ma alla fine del ciclo vitale nulla si dissolve nel nulla perché il Nulla, si presume, che non esista. Per questo si può pensare che la materia/energia (le cose, i viventi, il cosmo, l’universo) sia infinita ed eterna.
Probabilmente un centro primigenio ha dato vita ad un meccanismo chimico che nel tempo ha formato la materia e la molteplicità delle cose. Ma la domanda è: o l’universo ha generato sé stesso all’interno del Nulla (ma il Nulla non può contenere qualcosa) o vi è un principio esterno alla materia, di natura diversa, che ha generato la materia. Ma un principio esterno/eterno/infinito può generare cose transitorie dal momento che le cose eterne non hanno né principio né fine?
Se l’universo è infinito non può essere all’interno di qualcosa di finito e quindi di transitorio. Se fosse transitorio sarebbe all’interno di qualcosa anch’esso di transitorio, cioè di materiale che lo contiene, e questo, a sua volta, di qualcos’altro di transitorio; quindi è probabile che l’universo materiale sia all’interno di qualcosa di eterno ed infinito e che le cose esistono da sempre e sempre esisteranno anche se, in forme e dimensioni diverse.
Ogni cosa materiale è energia concentrata. La materia è composta di atomi. L’atomo di particelle sub atomiche (elettroni, protoni, neutrini, quark). Se più atomi fanno una cellula, più cellule formano i tessuti, più tessuti un organo e più organi un apparato e, più apparati un corpo, più corpi formano le galassie, più galassie l’universo: l’indagine non può fermarsi all’universo: più universi che cosa formano? Il Cosmo? E più cosmi cosa formano?
Ogni pensiero individuale è parte del pensiero collettivo. Ogni coscienza individuale è parte della coscienza collettiva e questa della Coscienza Cosmica. Se un corpo è dotato di coscienza e intelligenza non possono esserne prive le singole parti che lo compongono.
Articolo di Franco Libero Manco












































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