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Quando l’unica strategia vincente è “Non giocare”

Esiste un Risveglio di molti, nel mondo, che però viene contrastato in tutti i modi da alcune “Forze Oscure” che cercano di fomentare l’odio, la divisione, la contrapposizione.
Ma non si tratta di una battaglia che si deve combattere: già il fatto che noi “si scenda in campo” è un primo successo per chi vuole alimentare lo sviluppo del male. La migliore strategia, in questo caso, è esattamente il contrario: non raccogliere il “guanto” della sfida, ma perdonare, facendo prevalere l’Amore sull’odio.
Come diceva Gesù: “se ti percuotono una guancia, tu offri anche l’altra e se ti rubano il mantello, tu offri anche la tunica”. Nessuna contrapposizione, nessuna battaglia, dunque, come poi Egli stesso afferma e dimostra, con il sacrificio della Sua stessa vita, sulla croce. Più prosaicamente, è la stessa raccomandazione che viene fatta al giovane Skywalker di “Star Wars”, “… non cedere all’odio”, perché altrimenti finisci verso il “lato oscuro” della forza…

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“Non ce la faccio più!” O Cambi o… ti arrendi al Peggio

di Andrea Di Lauro
I monti sono maestri silenziosi. Le camminate in montagna mi hanno insegnato molto, su me stesso e la vita in generale. Una delle consapevolezze che l’alta quota mi ha lasciato, è quella che dice: “non sai quanto è lontano il tuo limite”.
Camminavamo già da quattro, cinque o forse sei ore ormai. Avevamo lasciato la vetta già da un po’. Per quanti sassi calpestavamo, la meta sembrava sempre inarrivabile. Non so quante volte ho ripetuto mentalmente (e non solo) “non ce la faccio più…”, fatto sta che ho faticato per altre sei ore quel giorno, prima di poter tornare a casa.
Come dicevo, le camminate in montagna mi hanno insegnato molto, soprattutto riguardo ai nostri veri limiti. Per quante volte io dicevo che non ce l’avrei fatta, che le gambe non ne volevano sapere di fare un altro passo, che avrei fatto meglio a dormire nel bosco, continuavo a camminare, sorprendendomi più volte delle folate di energia che mi arrivavano di tanto in tanto. Queste esperienze, quando ancora si facevano quelle uscite in “modalità survivor” da 12/14 ore non stop, mi hanno sempre fatto capire che il limite umano è sempre molto più lontano di ciò che pensiamo…

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