“La Battaglia del Cielo”
di Lina Schwarz
Nel 1879 con la caduta degli Spiriti delle Tenebre per opera dell’arcangelo Michele, la lotta che prima ardeva in cielo si trasferì sulla terra. Prima conseguenza di questo avvenimento: la nuova rivelazione spirituale, l’Antroposofia, poté esser data agli uomini. Ma in terra agiscono gli Spiriti delle Tenebre che turbano gli uomini…

Se volessi accennare con poche parole all’argomento che mi propongo di trattare, non potrei farlo meglio che citando un aforisma di Albert Steffen pubblicato sul “Goetheanum” sotto il titolo “Hus einem Merkbuch”, che significa “da un libro di appunti”. Questo aforisma è il seguente: “Domanda degli uomini agli Dei che reggono il destino: Perché non create delle situazioni più chiare?”, risposta: “Vi abbiamo pur data la Conoscenza”.
Con l’aiuto dell’opera di Rudolf Steiner cercheremo di capire perché l’attuale situazione dell’umanità ci appaia così poco chiara. Approfondendone le cause, apparirà anche di qual genere debba essere la conoscenza capace di spiegare e dominare gli eventi. Non è possibile comprendere l’attuale caotica situazione dell’umanità che ci appare come un piccolo anticipo della guerra di tutti contro tutti, senza risalire all’anno 1879, in cui avvenne quella che Rudolf Steiner ha chiamato “la battaglia del cielo”.
Rudolf Steiner ne parla in un ciclo (La caduta degli Spiriti delle Tenebre) e in moltissime conferenze. Con la caduta degli Spiriti delle Tenebre per opera dell’arcangelo Michele, la lotta che prima ardeva in cielo si trasferì sulla terra e noi ne sentiamo gli effetti.
L’anno 1879 liberò il cielo dai demoni e ne riempì la terra. Prima conseguenza di questo avvenimento: la nuova rivelazione spirituale, l’Antroposofia, poté esser data agli uomini. Ma in terra agiscono gli Spiriti delle Tenebre che turbano gli uomini in modo da render loro difficile ogni rapporto cosciente con il Mondo Spirituale. La lotta si svolge nelle coscienze umane, per le coscienze umane.
Come? È importante avere in proposito delle rappresentazioni possibilmente concrete. Citerò un esempio preso dalla conferenza di Rudolf Steiner del 13.2.1915, tenuta a Stoccarda: “Quando i popoli si stanno di fronte, allora non si fronteggiano solo degli uomini, ma dei Mondi Spirituali. Allora si stanno di fronte dei Mondi Spirituali, delle Entità che agiscono attraverso gli uomini, che vivono negli uomini. E credere che quello che deve valere per gli uomini debba valere anche per quel complicato mondo di demoni e spiriti che agisce attraverso gli uomini quando i popoli si combattono, credere che con la logica umana si possa capir qualcosa di quello che spinge i demoni gli uni contro gli altri, creder questo significa non aver ancora trovato un giusto rapporto con il Mondo Spirituale“.
Qui si parla dei demoni che entrano in azione nei contrasti fra popolo e popolo. Un altro esempio caratteristico dell’azione dei demoni ci è dato dalla conferenza del 6.8.1920 tenuta a Dornach: “Noi incominciamo ad elevarci a cose reali quando non parliamo più di programmi di partito o di programmi di una concezione del mondo, ma del seguito (Gefolgschaft) di una qualche reale Entità che ci viene incontro non appena noi passiamo la Soglia”.
“Gli uomini fondano dei partiti con dei programmi, ma mentre credono che con quel che dicono o quel che fanno si esaurisca la loro azione sul piano fisico, essi seguono inconsciamente nel Mondo super-sensibile delle Entità che si rifiutano di conoscere”.
Nella conferenza citata e nella prossima del 7.8.1920, Steiner sviluppa l’argomento. Ricorda come in passato gli uomini si raggruppavano secondo le razze, poi secondo i popoli. Questi erano guidati da Arcangeli, per esempio Timur Khan e Gengis Khan incarnavano lo spirito di popolo mongolo, il popolo vedeva in loro i rappresentanti di una Entità. Lenin e Trotsky invece fondano un partito e hanno un programma.
E a proposito del materialismo, come attuale fenomeno di coscienza, Steiner dice: “E interi gruppi di uomini si abbandonano a una forma di pensare che non è altro se non un funzionare materiale del cervello, perché questo in realtà è il pensare fisico, e ricadono nella corporeità senza darsi la scossa necessaria per sollevarsi ed afferrare quel che è stato conquistato nel Mondo Spirituale. Dal XV° secolo questo processo si è andato sempre accentuando nel mondo civile e verso la metà del secolo XIX quelle parti dell’umanità che in Europa e in America vengono chiamate ‘gli intellettuali’, erano già diventate persone che pensavano col cervello fisico. Non basta dimostrare che il materialismo è sbagliato, bisogna vincerlo con azioni di conoscenza (Erkentnistat), la conoscenza di cui qui si parla deve essere azione, non solo logica“.
Queste citazioni sono molto importanti, la prima quella che parla dei demoni che “agiscono attraverso gli uomini quando i popoli si combattono” ci spiega un aspetto della tragedia dei rapporti tra popolo e popolo. Noi abbiamo assistito da anni a situazioni che vedevamo peggiorare di giorno in giorno e che apparentemente con un po’ di buona volontà e buona fede sarebbe stato facile comporre i contrasti, se si fosse trattato di uomini; ma si trattava di popoli e allora non bastava la logica umana. Entravano in campo i demoni.
Ricorderò in proposito un detto del Dottor Hausler in una sua conferenza: che per fare la guerra non occorrono idee, ma che ne occorrono per mantenere la pace. Il nesso con quanto è stato detto è evidente: dove mancano le idee sociali entrano in campo i demoni. Bisogna averne, essere cioè armati di forza spirituale per vincerli.

Non meno tragica è l’immagine che Steiner ci dà quando ci descrive una folla che ascolta il programma di un partito e di una “Weltanschaung” e non sa di formare la compatta schiera di seguaci di un’Entità che non conosce. Vediamo con questo che non sono le parole e i programmi che contano me le Entità che li ispirano.
Se per esempio noi esaminiamo lo Statuto della Società delle Nazioni, i celebri quattordici punti di Wilson, rispetto al loro contenuto non troveremmo molto da obiettare. La causa per cui si sono rivelati sterili, o addirittura nefasti, non va ricercata nel loro contenuto ma nella paternità dell’impulso spirituale da cui sono sorti.
Dopo averlo detto in parole povere, leggiamo qualche pagina della “Tragedia della Pace” di Steffen che ci farà realizzare questo fatto nella sua tragica grandiosità.
Wilson: (con voce debole) Solo la mia Lega può aiutare il mondo.
L’Alter Ego: (con voce stridula e squillante) La mia Lega!
Wilson: (con duplice sforzo per alzarsi e duplice ricaduta)
L’Alter Ego: (digrignando i denti) … Mia! – ecc. –
Qui vediamo che il demone di Wilson reclama la paternità della Lega delle Nazioni. Più tardi vicino alla morte, Wilson riconoscerà la causa del suo fallimento: “La Lega, o Edith, non è atta a portare la pace all’Umanità perché
non scaturisce di lassù, dove Ellen si trova, dal regno dei morti che vivono, dalla sfera dello Spirito Creatore. Io sin dal principio l’ho rappezzata di documenti effimeri, col mio intelletto inaridito, e altri mi hanno aiutato in ciò, ecc. ecc.”.
La tragedia di Wilson consiste nel fatto che egli ha costruito il suo edificio politico col suo intelletto inaridito, cioè in una forma di pensare che, come abbiamo visto, non è altro che “un funzionare materiale del cervello”, invece di darsi la scossa necessaria per attingerlo a “quel che è stato conquistato nel Mondo Spirituale”. Non era certo la logica che mancava a Wilson, professore di filosofia e di diritto. Ma la conoscenza che oggi ci occorre deve essere “azione e non solo logica”.
Come vanno interpretate queste parole che, leggendo la conferenza da cui sono riportate, danno l’impressione di essere state dette da Steiner con forza e enfasi senza pari? Sono parole che devono stupire un uomo moderno per il quale la conoscenza scaturisce dalla vita contemplativa, mentre l’azione appartiene alla vita attiva.
Vale forse la pena di ricordare qui l’insegnamento dei Manichei rispetto alla Luce e alla Tenebra. Per i Manichei, le tenebre non erano essenza di luce ma una realtà, una Entità attiva come la luce stessa. Essi parlavano di lotta tra Luce e Tenebra e dicendo così non intendevano soltanto la parte fisica. Analogamente possiamo parlare della conoscenza come di una lotta contro gli Spiriti delle Tenebre che vi si oppongono e in questo senso vanno interpretate le parole di Steiner. “La conoscenza di cui qui si parla deve essere azione e non solo logica”, e quando dice “non basta dimostrare che il materialismo è sbagliato, bisogna vincerlo”.
Che si debba risalire all’Entità per valutare avvenimenti e pensieri, Steiner lo ha detto spesso; per esempio anche nelle sentenze direttive, ma i passi citati mi sembrano particolarmente utili perché portano casi concreti. Troppe volte è capitato di sentir dire: Steiner ha detto questo. Anche questo o quell’uomo di stato, oppure l’esponente di questa o quella confessione dice la stessa cosa, dunque… ecc. ecc.
Dopo aver tanto parlato di demoni vien fatto di domandare: Come possiamo difenderci dai demoni? Come possiamo combatterli per aiutare l’Umanità? Anche di questo Steiner parla, ma prima conviene ritornare un momento sulle funzioni dell’intelletto. Il pensiero intellettuale è la maggior caratteristica della nostra epoca e ha anche il suo lato buono. Esso è egualmente lontano dalla Natura e dal Mondo Spirituale. Si può anche dire che esso stacca l’uomo dalla Natura e dal Mondo Spirituale. In tal modo esso costringe l’uomo a poggiare su sé stesso e gli dà la possibilità di rafforzare il suo Io e di conquistare la libertà. Se lo fa, potrà superare l’intelletto, se vi rimane impigliato è esposto a dei pericoli.
Nel campo della conoscenza l’intelletto è capace di afferrare solo le cose morte. Le scienze naturali quando vogliono spiegare la natura non riescono a creare che un fantasma rispetto a quello che è la Natura. Così pure l’intelletto è incapace di affrontare problemi spirituali e per conseguenza anche sociali, che riguardano l’uomo, cioè un essere radicato nel Mondo Spirituale. Attraverso il pensiero intellettuale che analizza, sottilizza, che cerca definizioni, che non è altro che un funzionare materiale del cervello anziché un’attività dell’Io umano, i demoni possono agire come abbiamo visto parlando di Wilson.
Diversa è la cosa con quella forma di pensiero come ce lo insegna l’Antroposofia col pensiero vivente e plasmante (gestaltendes Denken). Di questa dice Steiner nella conferenza del 1.1.1919 a Dornach: “Questa forma di pensiero è intimamente collegata all’uomo. Così pensano solo quelle entità che sono in un giusto nesso con l’evoluzione dell’umanità… In modo che non potrete mai perdervi cedendo a quelle entità spirituali che vogliono acquistare un influsso su di voi. Queste entità attraversano naturalmente anche la vostra entità, ma se riuscite a pensare in modo vivente e plasmante, se cercate di non limitarvi a sottilizzare e a distinguere, ma se pensate come lo vuole veramente la moderna Scienza dello Spirito, allora rimarrete in voi e non avrete la sensazione di sentirvi svuotati.
E le entità demoniache che si riversano sull’umanità assieme alla nuova ondata spirituale non potranno farvi niente, perciò vedete quale grave danno sia per l’umanità il fatto che si rifiuta di pensare secondo la Scienza dello Spirito. Ho detto poc’anzi: la nuova rivelazione spirituale viene anche se gli uomini la respingono. Ma allora si avrà quello che è la causa più profonda della catastrofe attuale: il non riconoscere il Mondo Spirituale. E poiché si tratta di una battaglia che viene combattuta, non vi è altro mezzo che quello di trasformare col pensiero vivente e plasmante la propria personalità e di renderla plastica in modo da sperimentare in sé questa lotta. Altrimenti la battaglia infurierà nel mondo esterno.

E per questo miei cari amici bisogna veramente dire che davvero non è giusto se gli uomini non si interessano alle cause spirituali della catastrofe del nostro tempo. E poi non ci si meravigli se la lotta che ci si rifiuta di dominare nel piano spirituale si estende al piano fisico, perché essa si ripercuote negli uomini, e se essi non vogliono combatterla e vincerla nella propria anima, allora essa spingerà gli uni contro gli altri, popoli contro popoli, uomini contro uomini. Perché quello che succede sul piano fisico non può essere che un riflesso del Mondo Spirituale. O gli uomini accettano la lotta in modo da combatterla e vincerla nella propria anima, studiando la Scienza dello Spirito, oppure questa lotta attraverserà la coscienza come se fosse un setaccio, ed escludendo l’uomo si riverserà nel mondo esterno causando quello che vedete”.
Queste parole di Steiner ci addossano una responsabilità perché oltre ad indicarci la via per difenderci dai demoni, ci indica anche il modo di combatterli. E di nuovo vien fatto di ricordare l’insegnamento dei Manichei rispetto al male: essi non lo sfuggivano, non lo respingevano, non se ne isolavano come facevano gli Esseni, i Manichei lo accoglievano in sé per distruggerlo. Ciò è quanto dobbiamo fare secondo Steiner. Per questo egli dice che non è giusto che gli uomini non si interessino alle cause spirituali delle catastrofi del nostro tempo, e che si rifiutino di combattere e vincere la lotta nella propria anima, altrimenti essa si estenderà al piano fisico.
Noi abbiamo una forma di conoscenza che è la lotta, che è l’azione. Perché nel Mondo Spirituale contemplazione e azione sono la stessa cosa. È la lotta contro Arimane con le armi che Michele ha dato agli uomini. E Arimane lo sa, tanto è vero che le sue ultime parole nel quarto Dramma-Mistero sono: “Tempo è or che presto io mi tolga dalla sua cerchia. Perché se il suo sguardo nella mia verità riesce a pensarmi, mi crea nel suo pensare una parte della forza che lenta mi distrugge”.
Conferenza di Lina Schwarz (tenuta aagli amici di Milano e di Trieste)
Fonte: https://www.liberaconoscenza.it/zpdf-doc/articoli/lina-schwarz-conferenza-milano-trieste.pdf








































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