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Mauro & Beatrice

IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO
Mindfulness per trovare il coraggio di vivere e affermarsi
di Álvaro Gómez Contreras

Il Cuore Oltre l'Ostacolo

Mindfulness per trovare il coraggio di vivere e affermarsi

di Álvaro Gómez Contreras

Àlvaro Gómez Contreras in questo libro ci aiuta ad affrontare le nostre paure più segrete, quelle che, più di altre, pregiudicano la nostra capacità di agire spontaneamente e ci impediscono di essere felici e ci spiega qual è il percorso da seguire per non accontentarci di ciò che abbiamo ma per raggiungere gli obiettivi verso cui puntavamo: lasciar parlare il cuore, dargli ascolto e, con serenità e consapevolezza, spingerlo oltre l'ostacolo. Sarà come spalancare una finestra per far entrare aria nuova.

Quando la nostra vita non ci piace ma non abbiamo il coraggio di cambiare. Quando ci sentiamo troppo condizionati dagli altri ma non sappiamo reagire. Quando ci lasciamo dominare dalle nostre paure. È arrivato il momento di lavorare su noi stessi: con profondità e consapevolezza. Solo così riusciremo a cambiare anche il mondo intorno a noi.

Dinnanzi alle situazioni nuove e potenzialmente pericolose il nostro cervello ci invia dei segnali di allarme e ci mette nelle condizioni di ricono­scere il rischio, ma al tempo stesso ci impedisce di lanciarci in altre esperienze, di buttarci in ambiti sconosciuti, di abbandonare vecchie abi­tudini che ci fanno sentire protetti.

La paura è infatti un ingrediente costante della nostra vita e abbiamo assuefatto il cervello a tenerla sem­pre in considerazione: abbiamo paura del futu­ro, di noi stessi, di non essere amati, di venire giudicati, di fare scelte sbagliate, di rimanere soli. E fino a quando daremo ascolto alla paura solo per non affrontare situazioni nuove, vivre­mo una vita apparentemente tranquilla e al ri­paro da qualsiasi rischio.

Ma noi dobbiamo im­parare a cogliere anche i segnali di frustrazione originati dalla paura stessa, perché ci aiutano a diventare più intraprendenti, a non lasciarci bloccare dall'opinione altrui e dalle convenzio­ni sociali: solo così riusciremo a credere in noi stessi e a vivere la nostra libertà, finalmente re­sponsabili delle nostre azioni, consapevoli che ogni giorno la vita ci offre delle opportunità che spetta a noi saper cogliere, senza limiti e condi­zionamenti.

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Commenti

Pubblica un articolo — 6 commenti

  1. e’ mancato mio padre poco tempo fa,istintivamente prego per lui e per la mia famiglia ma tuttavia mi sento perso in uno spazio di sole tenebre- non riesco a sentire l’energia o delle sensazioni che ti possono dare la speranza di una possibile continuita’ dopo la morte…………io penso nel profondo della ragione che la vita non abbia nessun senso se non quello di consumarsi per quello che viviamo nel quotidiano ,aldila’ di quello non ha significato…………
    anche se esistesse una possibile reincarnazione ogni vita vissuta risulterebbe sempre unica , singolare e quindi diversa da tutte le altre.
    credo fermamente che se la -vita- dopo la morte fosse veramente una possibilita’ sono convinto che mio padre farebbe di tutto per lanciarmi un segno che c’e’ ancora poiche’ conosce la mia disperazione…………..

  2. Ciao Gianluigi, mi spiace per tuo padre e per il tuo dolore. Non ci sono molte parole che gli altri ci possano dire, quando viviamo una sofferenza così profonda, io però sento il bisogno di dirti che hai ancora motivo di sperare: è la tua stessa vita e quella dei tuoi familiari. Se non senti materialmente un segnale di tuo padre, se non hai la prova che è ancora vivo in un altro mondo, è perchè noi in questa vita terrena ci siamo dentro profondamente, siamo nell’oblio del piano terreno, per imparare dalla materia, e sono pochi quelli tra noi che comunicano con facilità con chi sta nell’aldilà, o che percepiscono i messaggi di chi ci ha lasciati. Io credo che chi ci lascia viva veramente, tu stesso me lo confermi dicendo che preghi, oltre che per i tuoi cari, anche per tuo padre.
    Anch’io spesso prego, parlo con lo spirito che credo di avere, col Dio che credo esista, con gli amici che spero mi possano ascoltare, al di là del nostro piano materiale. Dev’esserci una ragione se preghiamo tanto, e parliamo anche con chi sembra averci lasciati, e non si vede più, nè si sente! Ti saluto e ti sono vicino col cuore, spero che tu possa stare bene in futuro, e ritrovare la speranza.

  3. grazie mauro per la tua sensibilita’,quello che mi hai scritto mi accende la speranza e con la pregliera voglio continuare a ricordare mio padre per tutto quello che ha fatto per me o per le sue azioni quotidiane.
    spesso pero’ prevale in me la tristezza del distacco e mi sopraggiunge nell’ animo un vuoto fisico insostituibile…………
    ciao

  4. Abbiamo letto con attenzione e interesse i vari articoli che costituiscono la discussione su un problema fondamentale per tutti noi ovvero quello del “dopo morte”.
    La questione, a nostro parere, è in senso assoluto irrisolvibile in quanto nessuno può dimostrare se ciò che da ciascuno viene asserito, nelle diverse posizioni di pensiero manifestate, è vero o falso.
    Tuttavia, e questa è la nostra opinione di studiosi agnostici e legati necessariamente al metodo scientifico, non possiamo liquidare come impossibili eventi descritti solo perché non rientrano nell’ambito della nostra vita quotidiana.
    Se una persona priva dell’udito affermasse che nel mondo che la circonda non esistono suoni sbaglierebbe; lo stesso dicasi, ad esempio, per una persona alla quale, dopo essere stata posta all’interno di un locale sconosciuto e completamente buio, fosse richiesto di descrivere gli oggetti eventualmente presenti i tale locale.
    In definitiva è necessario affrontare in maniera rigorosa ma aprioristica le varie esperienze descritte, e cercare di capire quali di esse possono portare elementi di valutazione utili al’estensione di ciò che attualmente conosciamo.
    Almeno questa è la nostra convinzione. Un saluto a tutti voi e grazie per l’attenzione e la pazienza di averci letto.

  5. Buongiorno purtroppo è l’essere umano, noi terreni che non sappiamo apprezzare i valori della vita… siamo sempre cosi’ scontenti.. amareggiati, e.. non possiamo essere tutti allo stesso modo come dici tu.
    Sarebbe bello anzi, bellissimo poter godere di tutte le cose materiali che Dio ci ha donato ma non tutti la pensano alla stessa maniera.
    Ci sono persone che sono cosi’ accanite al dio denaro, accumulano sempre ricchezze, persone avare, nell’indifferenza di chi soffre..egoisti e cattivi. Al mondo terreno c’e’ bisogno di molta condivisione, e’ una parola grossa per tante persone.. ma dovrebbe essere invece all’opposto perche’ la condivisione porte amore e pace ma se, una persona non ha condivisione… non puo’ nemmeno amare……

  6. Un commento sul tema della morte …! Io inizierei col dire che la morte in realtà non esiste. Partendo dal presupposto che tutto ciò che esiste è Energia, è logico affermare che anche l’essere umano è energia. Noi siamo composti da due espressioni diverse di energia: quella densa che forma il nostro corpo e quella sottile che esprime la nostra anima. Quando avviene quel fenomeno che definiamo morte, cosa accade? Accade che la parte sottile, l’anima, abbandona la parte densa, il corpo perché quest’ultimo per vecchiaia, per malattia o per incidente non è più in grado di eseguire le direttive dell’anima stessa. Il corpo continua a sopravvivere come energia densa, ovvero materia organica e l’anima continua a sopravvivere come energia sottile. Noi, delle due, siamo la parte sottile per cui ci possiamo così definire: “scintille eterne di energia intelligente”. L’eternità, nella dimensione assoluta dello “Stato dell’Essere”, è un Presente Eterno, senza passato e senza futuro, è, appunto uno Stato dell’Essere. E’, semplicemente E’. E’ e non può non essere. Perché? Perché le alternative sono soltanto due: o esiste l’Esistente o esiste il Nulla. Per cui, il Nulla può esistere? E’ concepibile una situazione nella quale non esiste assolutamente nulla? Non esiste lo spazio, non esiste il tempo, non esiste l’energia, non esiste la luce, non esiste il buio, nulla, non esiste nulla. E’ inconcepibili e inimmaginabile una situazione di questo genere. Ammesso e non concesso che in un remoto passato sia esistito il Nulla, da questo Nulla, privo di intelligenza e di energia, come avrebbe potuto emergere l’Esistente? Quindi questo Esistente esiste da sempre, un sempre, come dicevo prima, senza tempo. Questo esistente è frutto di una Energia che io definisco Originaria in quanto da essa tutto si origina, un tutto coevo e sempiterno all’Energia stessa. Quali sono le caratteristiche proprie di questa Energia? L’intelligenza, la capacità creatrice, la creatività e l’auto coscienza. Essa quindi è Intelligente, Creatrice, Creativa e Auto Cosciente. Essa manifestamente opera seguendo criteri di Equilibrio e di Armonia, esprimendo quindi Amore. Tutte queste caratteristiche le danno quell’aspetto per il quale gli uomini, da sempre, l’hanno definita, sia pure con appellativi diversi, Dio. Sono nate le religioni, ciascuna a misura della cultura locale, e con le religioni sono nati confronti e scontri, come si addice alle cose dell’uomo. Io direi di portare questo tema su un piano laico, riconoscendo a questa Energia Originaria e alla sua legge fondamentale, l’Amore, un valore assoluto, un valore da seguire come guida, da insegnare, perché anche l’esercizio dell’Amore si può insegnare, fin dalle prime classi della scuola pubblica. Io credo che le religioni ufficiali, per ciò che storicamente hanno commesso e per ciò che anche adesso sta accadendo, dovrebbero, con il tempo, andare a decadere, venendo sostituite dall’unica vera religione condivisibile: quella dell’Amore Universale. Questo punto di arrivo sanerebbe l’eterna diatriba fra religione e scienza in quanto il tutto si rapporterebbe non più a uno scontro fra un ipotetico Dio e lo scienziato, ma come un incontro fra lo scienziato e l’Energia Originaria, intesa come una energia effettivamente e evidentemente esistente, non più situata in una dimensione celeste ma tangibilmente presente nella totalità dell’Esistente.

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