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Il 95% del nostro Essere lavora in maniera inconscia, ossia al di fuori del nostro controllo cosciente. Chi influenza allora la nostra realtà e come?

Condizionamenti inconsciI nostri condizionamenti inconsci hanno una natura energetica, che di fatto emana un segnale, una vibrazione, e siccome nell’universo tutto ha una matrice energetica ed emette segnali, tracce e informazioni, questo significa che l’inconscio che è interconnesso ad ogni cosa nell’universo, può accedere ad ogni informazione possibile, in modo non locale.

Infatti, come dimostra la fisica quantistica, la coscienza dell’osservatore influenza la realtà. Ma se il 95% del nostro essere lavora in maniera inconscia, ossia al di fuori del nostro controllo cosciente, chi e come influenza la nostra realtà? Per identificare e riconoscere i nostri condizionamenti inconsci, ci serve per prima cosa la consapevolezza: ossia la capacità di accorgerci della presenza di questi condizionamenti inconsci.

Le recenti scoperte nel campo della fisica quantistica e della biologia, stanno confermando il famoso detto “siamo ciò che pensiamo”. Se siamo ciò che pensiamo, significa allora che con il nostro pensiero siamo in grado di influenzare in qualche modo noi stessi e la realtà fisica che ci circonda. Ma qui nasce il primo intoppo: come ho già detto poc’anzi, gli studiosi e i ricercatori spirituali ci dicono che il nostro pensiero è consapevole all’incirca per il 5% del tempo, mentre per il restante 95% quello che funziona è la mente inconscia. Quindi, ne consegue che la nostra realtà quotidiana non viene creata dalla nostra sfera cosciente, bensì da tutto ciò che è subconscio.

SubconscioÈ lui, il subconscio, il nostro “padrone”: esso fa sì che si materializzino gli eventi che ci accadono, al di là del fatto che li abbiamo voluti o meno sul piano cosciente. Questo è molto importante da capire, perché ci dà la consapevolezza di come il nostro pensiero cosciente influisca solo minimamente alla creazione della nostra realtà. Tradotto, vuol dire che la maggior parte dei nostri comportamenti, sono di fatto il riflesso diretto delle nostre credenze, delle percezioni e dei valori generati dalle esperienze passate. Le nostre credenze più profonde, i traumi e i condizionamenti limitanti che si sono fissati nell’inconscio, creano la nostra quotidianità!

Perciò, nemmeno quella che oggi è considerata una delle Leggi Universali più in voga e conosciuta, ossia la “Legge di Attrazione”, o “Legge di Risonanza”, viene messa in moto dal pensiero cosciente, visto che esso è presente solo in minima parte, bensì da tutti quei meccanismi psicologici e quelle convinzioni che si trovano radicate nel subconscio, che sono cresciute insieme a noi e che condizionano la nostra attuale esistenza.

C’è chi vuole essere innamorato, ma qualcosa dentro di lui/lei glielo impedisce. C’è chi vuole essere ricco, ma qualcosa dentro di lui/lei si oppone alla ricchezza. C’è chi vuole avere successo, ma qualcosa dentro, nel subconscio, non glielo permette. Le nostre ombre ci dominano… e solo quando siamo al ristorante e ordiniamo il nostro piatto preferito, utilizziamo quel 5% di capacità di influenzare “coscientemente” il nostro mondo, ossia otteniamo ciò che desideriamo.

Il filo logico di questo articolo vuole arrivare ad una semplice conclusione: non è tecnicamente corretto affermare che la nostra realtà è influenzata dal pensiero cosciente, poiché in realtà siamo influenzati e condizionati da tutte quelle convinzioni profonde, di cui spesso non abbiamo coscienza (e neanche conoscenza!) che si sono stratificate negli anni nel nostro subconscio.

Un qualsiasi esperto di yoga potrebbe confermare tutto questo. Infatti, anche i nostri pensieri non originano dalla mente conscia, ma provengono direttamente dal subconscio, senza alcun controllo da parte nostra. Se non credete a quando vi sto dicendo, potete fare questo semplice esercizio: provate a fare per un momento del silenzio mentale, ossia liberate la mente da qualsiasi pensiero. A questo punto, riuscite a prevedere quale sarà il vostro prossimo pensiero? No. Non potete. Sarete coscienti di ciò che avete pensato, solo dopo che il pensiero si è verificato, ma non potete prevedere quale sarà il vostro prossimo pensiero. In altre parole, potete conoscere ciò che avete appena pensato ma non ciò che penserete subito dopo. Una situazione tragicomica..

Discesa nell'inconscioPer questa ragione, se vogliamo acquisire il potere di modificare la realtà esterna, non dobbiamo lavorare sulla sfera cosciente, come molti “illuminati” pseudo guru affermano, ma è indispensabile agire nel subconscio. E come si fa? Operando una discesa negli inferi, lì dove si trovano le nostre ombre, il nostro passato cristallizzato, osservando le nostre emozioni, i nostri fastidi, le lamentele interiori, i giudizi… portando il tutto allo scoperto, alla luce del sole, così come fece Ercole nel mito dell’Idra, dove riuscì a sconfiggere il mostro portandolo lontano dalla palude, ed esponendolo alla luce del sole, alla luce della consapevolezza.

Ciò che si trova nascosto nel nostro subconscio, ha potere su di noi solo fino a quando rimane occultato ne

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