Buonismo e incoscienza

Si parla di “emergenza immigrati”, ma tutti sanno che non è affatto un’emergenza: prosegue ininterrotta, mese dopo mese, giorno dopo giorno, da più di una ventina d’anni; dai primi anni ‘90 del secolo scorso, quando crollarono i regimi comunisti e migliaia di albanesi si rovesciarono sulle coste della Puglia. Da allora, la marea non si è più fermata, anzi è crescita a dismisura e porta ormai milioni di persone da ogni parte dell’Africa e dell’Asia. È ovviamente un progetto pianificato, però i nostri media continuano a raccontarci che questa povera gente è formata da…

Si parla di “emergenza immigrati”, ma tutti sanno che non è affatto un’emergenza: prosegue ininterrotta, mese dopo mese, giorno dopo giorno, da più di una ventina d’anni; dai primi anni ‘90 del secolo scorso, quando crollarono i regimi comunisti e migliaia di albanesi si rovesciarono sulle coste della Puglia. Da allora, la marea non si è più fermata, anzi è crescita a dismisura e porta ormai milioni di persone da ogni parte dell’Africa e dell’Asia. È ovviamente un progetto pianificato, però i nostri media continuano a raccontarci che questa povera gente è formata da “disperati” che “fuggono da guerra e fame”. Anche se non è vero niente. Ma guai a dirlo: si passa per razzisti, per insensibili, per cinici, o peggio, per dei neonazisti. Inutile dire che questo buonismo è solo incoscienza.